A+ A A-

Bari, arrestati 12 narcotrafficanti

Dodici narcotrafficanti albanesi arrestati, circa 11 kg di marijuana, 17 di eroina e 2,5 di cocaina sequestrati: questi i dati dell’ultima vasta operazione antidroga condotta, questa mattina, dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bari, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia, nel quadrilatero Bari-Modugno-Gravina-Altamura. Sequestrato, nel Milanese, anche un laboratorio destinato al taglio e al confezionamento delle sostanze stupefacenti.

L’inchiesta ha, appunto, inizio con l’individuazione di un vero e proprio laboratorio, in un appartamento sito in Cesano Boscone nel Milanese, destinato al “taglio” ed al confezionamento di droga nel quale si rifornivano ulteriori cellule albanesi di stanza in Puglia gestito da tre narcotrafficanti albanesi, tutti tratti in arresto in flagranza di reato. L’operazione antidroga è giunta al termine di una delicata e complessa attività info-investigativa (con assidui servizi di osservazione e pedinamento) orientata al monitoraggio di alcuni albanesi dimoranti nell’hinterland barese, che nel giro di qualche settimana ha permesso agli specialisti del GICO del Nucleo di Polizia Tributaria di Bari di risalire ai luoghi di lavorazione dello stupefacente (il suddetto laboratorio milanese). Al momento dell’irruzione i militari hanno sorpreso i tre narcotrafficanti in possesso di oltre 17 chili di eroina, più di 2 chili e mezzo di cocaina e sostanza da taglio per un peso di 10 chili circa, oltre al materiale necessario per il “taglio” ed il confezionamento dei narcotici quali setacci di varie misure, frullatori, bilancini di precisione ed una pressa. Inoltre, venivano sequestrati quasi 100mila euro in contanti, divisi in mazzette appositamente numerate, costituenti, con ogni probabilità, la provvista da destinare all’acquisto di nuove partite di stupefacente. A comprova dell’alto profilo criminale dei tre narcotrafficanti arrestati nel Milanese, e rinchiusi nel carcere di San Vittore, anche il rinvenimento, sempre nel corso delle perquisizioni, di una pistola di fabbricazione belga con caricatore inserito contenente sei cartucce, ulteriori sette proiettili ed una micidiale mono-colpo in metallo simile ad una penna, il tutto abilmente occultato all’interno di confezioni di pasta.

 

L’inchiesta ha, poi, avuto uno sviluppo tutto pugliese: il 7 luglio scorso a Barletta nel corso di un servizio di controllo del territorio, volto alla prevenzione e repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti, i militari del GICO trovavano in un’auto di un cittadino dimorante a Barletta un borsone con all’interno 20 involucri contenenti marijuana del tipo “skunk” per un peso di circa 11 kg. e 6 panetti di hashish pari a 600 grammi circa abilmente confezionati sottovuoto al fine di eludere eventuali controlli da parte di unità cinofile. E’ stata la particolare tipologia della droga sequestrata - la “skunk”, 4 volte più forte della comune “erba”, ricavata da un incrocio tra Cannabis Sativa (75%) e Cannabis Indica (25%) ottenuto modificando geneticamente le coltivazioni – a suscitare un particolare interesse investigativo: sul mercato, la “skunk” può costare, al cliente finale, fino a 60 euro al grammo (45 euro è invece il costo per grammo sostenuto dall’organizzazione criminale) contro i 10 euro di costo, sempre al consumatore finale (8 euro per l’organizzazione criminale) della marijuana normale, tant’è che una volta immessa sul mercato lo stupefacente avrebbe fruttato sul mercato oltre 650mila euro. 

 

 

External links are provided for reference purposes. The World News II is not responsible for the content of external Internet sites.
Template Design © Joomla Templates | GavickPro. All rights reserved.