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  • A Ceglie saranno abbattute le barriere architettoniche

    Ceglie barriere architettonicheSopralluogo a Ceglie del Campo per verificare il percorso dei lavori che a breve consentiranno di abbattere le barriere architettoniche esistenti e che rendono estremamente critica l’accessibilità di diverse aree di interesse pubblico del quartiere. Lo ha effettuato l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, accompagnato dal consigliere delegato del sindaco per l’accessibilità urbana Marco Livrea e da alcuni residenti con ridotte capacità motorie.

    Si tratta di circa venti interventi puntuali finalizzati alla realizzazione di un sistema di rampe e scivoli e di allargamento di alcuni tratti dei marciapiedi su un itinerario che collega l’ufficio postale, piazza Santa Maria del Campo, piazza Vittorio Emanuele, la farmacia e l’ufficio territoriale Inps.

    “Stiamo dando seguito a una serie di richieste pervenute da alcuni residenti con disabilità - ha commentato Giuseppe Galasso - cui avevamo promesso di realizzare il prima possibile gli interventi inerenti le barriere architettoniche. I tecnici comunali, che questa mattina hanno partecipato al sopralluogo, nei prossimi giorni forniranno i progetti di dettaglio alla ditta aggiudicataria dell’accordo quadro del PEBA. Nel giro di qualche settimana sicuramente potremo cantierizzare gli interventi, contestualmente a quello previsto lungo il tratto che collega la stazione centrale con l’ingresso della città vecchia”. 

  • Alloggi popolari di via Caldarola, lavori ormai conclusi

    Introna e DecaroUn sopralluogo sul cantiere, ormai concluso, per la costruzione nella palazzina ERP in via Caldarola, realizzata nell’ambito del PIRP di Japigia, è stato effettuato dal sindaco Antonio Decaro e il vicesindaco e assessore all’Edilizia residenziale pubblica Pierluigi Introna.

    Si tratta di 36 nuovi alloggi, di diversa capienza e metratura, realizzati secondo tutti i protocolli sull’efficientamento energetico, con standard qualitativi elevati, riscaldamento autonomo, videocitofono, avvolgibili elettrici, posto auto coperto e scoperto e aree a verde di pertinenza. Nella giornata di domani cominceranno i lavori dell’AQP per gli allacci alle condotte degli alloggi e successivamente si procederà con gli asfalti della strada di ingresso in fase di ultimazione. Su impulso dell’amministrazione comunale, lungo il perimetro della strada sono stati realizzati spazi per la socializzazione, con giostre e sedute, e sono state previste nuove piantumazioni di alberi in continuità con le aree verdi limitrofe.

    Gli alloggi saranno assegnati a 36 nuclei aventi diritto, già presenti nella graduatoria attualmente in vigore.

    “Il prossimo 15 gennaio consegneremo le case – spiega Antonio Decaro -. Sono trentasei alleggi che diventeranno le case di altrettante famiglie che sono state già avvisate e che possono già sperare in un 2019 migliore. Mi piace sottolineare che queste case testimoniano una nuova concezione dell’edilizia pubblica perché, oltre ad essere realizzate secondo tutte le certificazioni energetiche, sono inserite nel quartiere in maniera omogenea, dalla via d’accesso agli spazi di socializzazione che servono a creare comunità tra vecchi e nuovi residenti. Sempre nel 2019 consegneremo gli otto alloggi di San Marcello e le abitazioni di Sant’Anna, e valideremo la nuova graduatoria in cui sono presenti tutte quelle famiglie in difficoltà economica che hanno diritto ad una casa popolare. In questo modo abbiamo esaurito il “piano casa” avviato dall’amministrazione precedente che ha dato una grande risposta all’emergenza abitativa nella nostra città. Contemporaneamente stiamo lavorando all’elaborazione di un nuovo piano di edilizia residenziale pubblica che servirà a dare risposte al diritto alla casa oltre ad aver messo in campo in questi anni nuovi modelli abitativi, dall’housing sociale che sarà realizzato nella zona vicina al quartiere San Pio, alle case di comunità che ci hanno permesso di eliminare tutte le strutture temporanee, tipo i dormitori, che purtroppo non permettevano alle famiglie di restare insieme e non garantivano la dignità di un tetto sopra la testa".

    “Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto, si tratta di case molto belle, che rispondono agli ultimi standard qualitativi ed energetici – dichiara Pierluigi Introna -. La palazzina ha infatti un cortile interno molto ampio che potrà essere utilizzato e valorizzato e curato dai condomini. Perché se è vero che la casa è un diritto, rispettare il bene pubblico è un dovere e noi ci aspettiamo che i cittadini che verranno a vivere in queste case abbiano l’intelligenza di custodire e rispettare questi spazi comuni, proprio come se fosse casa propria. Nei prossimi mesi contiamo di esaurire la graduatoria delle famiglie iscrittesi nel 2012, circa 60 ancora, per poi rendere attiva a tutti gli effetti la nuova graduatoria che, per fortuna, conta meno di 1700 richieste, a differenza delle 3000 passate”.

  • Barletta, ancora problemi per l'agibilità del "Puttilli"

    Barletta tribune Puttilli“Tanto è stato fatto ma non ancora abbastanza da permetterci di essere ottimisti sull’agibilità, se pure parziale, dello stadio. Per come la situazione appare ad oggi, non ritengo ci siano ancora i presupposti e le condizioni per ottenerla, ci sono elementi di pericolosità che bisogna rimuovere, perché non consentirebbero di operare in sicurezza”.

    Lo ha detto stamani al “Puttilli” il sindaco di Barletta Cosimo Cannito, facendo il punto sui lavori di demolizione delle tribune e sugli altri interventi in corso allo stadio comunale, la cui fine è prevista per aprile prossimo. Conclusasi, infatti, la demolizione delle tribune inagibili, la ditta esecutrice dei lavori dovrà completare l’opera con la demolizione e la realizzazione di un nuovo solaio a copertura del tunnel e dei servizi e spogliatoi. Oltre al sindaco erano presenti anche gli assessori allo Sport, Michele Lasala, e ai lavori pubblici Gennaro Calabrese.

    Sul fronte, invece, della progettazione dell’intervento complessivo di Adeguamento funzionale dello stadio “Puttilli”, il Coni, come ha spiegato anche Isidoro Alvisi, già suo referente, dovrà elaborare la progettazione esecutiva e andare in gara per l’affidamento dei lavori.

  • Barletta, il futuro dello stadio "Puttilli" non è segnato

    Barletta sopralluogo stadio PuttilliUna delegazione del comune di Barletta, composta dal sindaco della Città, Cosimo Cannito, dagli assessori ai lavori pubblici, Gennaro Calabrese, e allo Sport Michele Lasala, con il dirigente del settore Lavori pubblici Donato Lamacchia e il funzionario tecnico Francesco Cognetti, è stata ricevuta ieri pomeriggio a Roma, da dirigenti tecnici e amministrativi del Coni, per discutere della situazione dello stadio “Puttilli”.

    E’ stata l’occasione per fare il punto sulle opere di completamento dell’impianto sportivo comunale e sull’ipotesi che, nelle more del medesimo completamento, si possa consentire una apertura e fruibilità anche parziali dello stadio.

    All’incontro hanno partecipato anche i senatori barlettani Dario Damiani e Assuntela Messina e il presidente onorario del Barletta Calcio, Giuseppe Pollidori.

    Nel corso della riunione sono stati consegnati, dall’Amministrazione comunale, gli elaborati inerenti la progettazione definitiva delle opere di completamento al fine di dare esecuzione alle successive fasi progettuali, di cui si farà carico e occuperà il Coni.

    “Quello di ieri – dichiara il sindaco Cannito – è stato un incontro positivo, caratterizzato da un clima di grande disponibilità e collaborazione che apre a buone prospettive per il futuro dello stadio comunale, perché si arrivi alla conclusione dell’opera nel tempo più breve possibile”.

    Intanto, procede speditamente la procedura per la demolizione delle gradinate. Dopo l’aggiudicazione provvisoria, infatti, è in corso la verifica dei requisiti e di tutta la documentazione, per poter arrivare all’inizio dei lavori.

  • Barletta, tutti al lavoro per offrire il massimo ai turisti

    Barletta sopralluogo spiaggiaLe problematiche emerse con l’avvio delle attività estive che Barletta deve affrontare per sostenere la presenza turistica stagionale, sono state al centro di una serie di incontri, sopralluoghi e confronti tra i rappresentanti dell’ amministrazione comunale, della Barsa, dei lidi balnerari, degli esercenti, dei B&B, delle organizzazioni di volontariato, degli enti e dei corpi addetti alla sicurezza pubblica.

    Il confronto ha interessato varie questioni: il controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, la zona a traffico limitato del centro storico, l’inquinamento acustico notturno e la raccolta dei rifiuti, per rendere le aree più attrattive della città adeguate ad accogliere i flussi turistici in piena sicurezza e nel rispetto dei residenti. In particolare, per la litoranea di Ponente è confermata la chiusura della controstrada, insieme all’avvio del sistema di controllo della velocità con i “velobox” (di cui è stata verificata l’operatività e la legittimità sulla base delle indicazioni ministeriali sul corretto uso dei dissuasori di velocità a cabina) dei presidi di primo soccorso e della ormai prossima partenza del nuovo servizio delle strisce blu. Per la raccolta dei rifiuti sulle litoranee, in particolare durante il fine settimana, ritenuto periodo critico dai titolari dei lidi, è stata avanzata l’ipotesi di particolari isole ecologiche a servizio della raccolta differenziata, soprattutto nelle giornate festive. E’ stata approfondita anche l’ipotesi della estensione della zona a traffico limitato, sia tra corso Vittorio Emanuele e corso Garibaldi sia nella zona del castello (tratto tra via Carlo d’Asburgo e Mura S. Cataldo) nei fine settimana e nei festivi. Sulle soluzioni ipotizzate sono ora in corso di definizione gli appropriati atti amministrativi.

  • Ex Fibronit, un sopralluogo per immaginare il Parco della Rinascita

    Decaro Giannini SteaSopralluogo sul cantiere della bonifica della ex Fibronit per il sindaco di Bari Antonio Decaro, insieme agli assessori regionali ai Lavori Pubblici, Gianni Giannini e all’ambiente Gianni Stea.

    La visita è servita a verificare le ultime fasi di lavorazioni del cantiere, che riguardano le operazioni di riempimento con il terreno vegetale di quelle aree impermeabilizzate che, almeno per i primi anni, non potranno essere calpestate. Infatti si possono già vedere una specie di barriere di pietrame che isolano le stesse dalla restante area, che invece sarà destinata a parco urbano completamente utilizzabile.

    Come noto, il Comune di Bari già da tempo ha affidato l’incarico per la progettazione del parco della Rinascita e al momento si sta lavorando sul progetto preliminare che è già stato oggetto di confronto con gli operatori del settore, con i cittadini, le associazioni, il comitato Fibronit e la consulta dell’ambiente.

    “I lavori alla ex Fibronit sono sostanzialmente terminati - dichiara il sindaco Decaro -. L’impresa sta ultimando piccole attività prima di consegnare il cantiere. Oggi però possiamo dire che l’area è interamente bonificata e questa zona, sgombera da tutti gli edifici della ex fabbrica, non fa più paura a nessuno. Oggi abbiamo voluto fare questo sopralluogo per condividere con gli assessori regionali il percorso che ci porterà a veder realizzato il grande parco che in questa area è previsto. Presenteremo alla Regione il progetto del parco, a cui stiamo lavorando insieme ai cittadini, e chiederemo un finanziamento per realizzarlo. Procederemo per stralci funzionali e la Regione oggi ci ha confermato la volontà di mettere a disposizione le risorse che ci serviranno per avviare il cantiere per lotti, in modo da restituire ai cittadini parte di quest’area il prima possibile”.

  • i lavori in via Amendola procedono a buon ritmo

    via amendola 1 .mese.2 2Questa mattina l'assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso si è recato sul cantiere per la realizzazione della nuova via Amendola a un mese dall'inizio dei lavori.

    Nel tratto compreso tra viale Einaudi e l'incrocio con via Pietro Sette sono state già eseguite diverse lavorazioni importanti, come la demolizione del vecchio marciapiede e la sagomatura del nuovo, che comprende la nuova pista ciclabile, e la rivisitazione dell'ingresso ad alcune attività esistenti, tra cui un asilo e diverse imprese di ristorazione.

    Contemporaneamente, la ditta è al lavoro all'interno delle proprietà private già interessate da tutti i sopralluoghi effettuati con i tecnici della Soprintentenza per lo spostamento dei muri di recinzione, in particolare per le proprietà vincolate, sulle quali gli interventi saranno realizzati a partire dalla prima settimana di agosto con la realizzazione delle fondazioni dei nuovi muri che, una volta eseguiti, consentiranno di demolire i vecchi muri di recinzione, come da progetto esecutivo approvato.

    Nel mese di settembre, invece, dovrebbero partire le operazioni di espianto e reimpianto degli ulivi che ricadono nelle proprietà interessate dai lavori: gli alberi saranno allocati in un'area verde di proprietà comunale, dotata di impianto di irrigazione, nei pressi del mercato del lunedì, vicino allo stadio della ViTtoria e alle Piscine comunali.

    “Il primo elemento da rilevare - ha commentato Galasso - è che non si sono verificati condizionamenti significativi sul traffico, né sono stati rilevati problemi particolari, benché sia stato cantierizzato un tratto di circa un chilometro di strada da entrambi i lati: sia dall'estremità con viale Einaudi sia dall'estremità opposta, in corrispondenza della rotatoria di Mungivacca. Quindi, concentrare gli interventi in questo periodo dell’anno si è rivelata una scelta giusta, vista la fisiologica riduzione degli affari legata alla stagione estiva e al periodo di ferie. Le lavorazioni procederanno per tutto il mese di agosto, con l'eccezione della settimana di ferragosto”.

    Nelle prossime settimane sarà on line il sito web dedicato al progetto di allargamento di via Amendola dove i cittadini potranno trovare tutte le informazioni necessarie sui lavori, seguire il cantiere attraverso documenti video e foto e monitorare il rispetto del cronoprogramma.  

  • I lavori procedono: il parco dell'ex Caserma Rossani pronto a Natale

    Parco Rossani def 3 2Verificare i primi lavori nell’ambito del cantiere per la realizzazione del parco che sorgerà nell’ex Caserma Rossani: con questo obiettivo questa mattina, il sindaco Antonio Decaro, accompagnato dagli assessori all’Urbanistica e ai Lavori pubblici, Carla Tedesco e Giuseppe Galasso, e dal presidente del Municipio II Andrea Dammacco, ha effettuato un sopralluogo.

    A realizzare gli interventi previsti - manutenzione del verde, piantumazione di nuove alberature e realizzazione di strutture sportive dilettantistiche nell'area di circa 30.000 mq compresa tra le vie De Bellis, Petroni e Benedetto Croce – è un raggruppamento temporaneo di impresa capeggiate dall’azienda agricola vivaistica Pichichero che ha già cominciato le demolizioni delle murature interne, ripulito l’intera area di cantiere e predisposto i saggi per testare la profondità della piastra centrale.

    “Sono iniziati da qualche giorno i lavori per la realizzazione del parco della Rossani – spiega Decaro – progettato dall’architetto Fuksas e condiviso con i cittadini attraverso un importante percorso di partecipazione che ne ha determinato modifiche e miglioramenti. L’obiettivo che ci siamo dati è quello di realizzare un grande parco di circa 30.000 mq all’interno di area ancora più vasta che arriva a sfiorare gli 80.000 mq. Spazio che sarà interamente riqualificato e su cui esistono già progetti e finanziamenti. Quest’area è chiusa alla città dal 28 marzo 1991, quindi da 28 anni e il dibattito sul suo futuro ha addirittura radici ben più lontane, da circa 40 anni la città si interroga su cosa realizzare all’interno di questi enormi spazi nel cuore di Bari. Intere generazione hanno conosciuto della ex caserma Rossani solo il muro perimetrale dall’esterno, che gli ha impedito non solo di conoscere le aree interne ma anche la sua storia. Ora finalmente non sarà più così, perché ogni spazio diventerà un luogo, a cominciare da questo grande parco urbano che stiamo realizzando. Sarà un parco con tanto verde, attività per bambini, per lo sport, per il benessere e per stare insieme. Accanto a questo ci sarà la public library regionale, per cui i lavori sono pronti a partire negli edifici che costeggiano il futuro parco e l’Accademia delle belle arti che è oggetto di una progettazione in fase avanzata. Ogni singolo metro quadro di questo luogo tornerà a vivere e si farà conoscere dai residenti ma anche da tutta la città. Tra ventotto anni ci saranno baresi che conosceranno una caserma Rossani aperta, verde, con tante persone all’interno e non avranno mai visto questi luoghi chiusi. Il parco Rossani è uno dei dieci parchi a cui in questi anni abbiamo lavorato, dal finanziamento alla progettazione alle procedure di gara, in questi giorni aggiudichiamo anche la procedura del parco dell’ex gasometro e siamo pronti per presentare alla città il progetto del parco della Rinascita, nella ex Fibronit”.

    Nello specifico, il progetto del parco, all’interno del quale non sorgerà alcuna nuova costruzione, prevede: sentieri ciclopedonali di attraversamento dell'area; recinzione senza murature e con barriera verde; skate plaza; demolizione delle tribune esistenti; incremento delle alberature con essenze autoctone; installazione di corpi illuminanti a basso consumo; creazione di orti urbani; aree per agility dog; individuazione di percorsi secondari (percorsi natura).

    Per quanto riguarda le opere a verde, nel corso dei lavori si procederà a: il rinfoltimento della vegetazione su un'area di 3500 mq negli spazi già verdi; la piantumazione di 192 alberi, di cui 18 esemplari di pino domestico, 10 di casuarina, 16 di bagolaro, 5 di olivo, 6 di mandorlo, 10 di arancio amaro, 26 di leccio, 18 di siliquastro, 8 di mimosa, 9 di eucalipto, 8 di acacia, 10 di carrubo, 10 di alloro ad albero e 10 di melograno; a piantumazione di arbusti, quali alloro, mirto, lentisco, oleandro, ginepro, coronilla, teucrium, melograno nano, cisto, lavanda, salvia, rosmarino, edera rampicante e vite canadese; la posa in opera di manto erboso per 4.388 mq.

    Secondo il progetto esecutivo, tutta l’area interessata dai viali pedonali e dalla piastra di calcestruzzo sarà sistemata a verde, in parte valorizzando quanto già presente nel sito, in parte piantumando e rinfoltendo la vegetazione esistente. Il disegno del suolo tiene conto della posizione degli alberi presenti senza abbattere gli alti fusti cresciuti sul terreno abbandonato da tempo. In particolare la soletta di cemento ospiterà alcune attività (campo da basket multi sport, giochi ed aree per bambini), la rampa per gli skate verrà realizzata al posto della buca dell’orchestra, la vegetazione sarà concentrata in porzioni di suolo di forma organica.

    Il tempo previsto per l’esecuzione dei lavori è pari a 300 giorni. Praticamente dovrebbe essere pronto per Natale.

  • In piazza Chiurlia ci sarà una rampa per disabili

    sopralluogo piazza ChiurliaQuesta mattina l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, accompagnato dal consigliere incaricato dal sindaco alle politiche di tutela del diritto dell'accessibilità urbana Marco Livrea e dai tecnici e progettisti comunali, ha effettuato un sopralluogo in piazza Chiurlia con il soprintendente Luigi La Rocca e l’architetto Lucia Caliandro, dello stesso ente, per definire i dettagli relativi all’esecuzione della rampa che consentirà ai cittadini con disabilità motoria di superare i sei gradini che oggi rendono inaccessibile l’ingresso a Bari vecchia lungo la direttrice di via Sparano.

    “La soluzione individuata – commenta Giuseppe Galasso - è quella di realizzare una rampa laterale alla scalinata con l’impiego di materiali lapidei coerenti con il contesto, dunque pietra calcarea, e pietra lavica per la pavimentazione stradale. La novità è che, su input della Soprintendenza, stiamo valutando anche la fattibilità di una rampa, sempre in posizione laterale ma dritta rispetto alla direttrice di via Sparano, sebbene allo stato ci appaia una opzione meno percorribile. A breve entrambe le soluzioni verranno rappresentate dettagliatamente attraverso una serie di elaborazioni grafiche per essere poi sottoposte alla Soprintendenza che dovrà scegliere l’opzione meno invasiva e che meglio si inserisce nel contesto ambientale. L’intervento in piazza Chiurlia, che contiamo di avviare a settembre, è il primo previsto dal PEBA - Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, per il quale sono stati stanziati 900 mila euro in tre anni”.

  • In via Amendola terminati un quarto dei lavori

    sopralluogo galasso su via amendola 2È stata già completata la parte muraria della nuova recinzione relativa all’ospedale pediatrico, che permette così di liberare un’area larga circa 11 metri sulla quale sono in corso di esecuzione la nuova pista ciclabile, il marciapiede e la semicarreggiata stradale composta da due corsie di marcia. Sullo stesso lato sono state completate tutte le opere funzionali alla raccolta delle acque con la griglia e i nuovi pozzetti della fognatura bianca.

    E’ quanto verificato questa mattina dall’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, che si è recato sul cantiere per il raddoppio di via Amendola per verificare lo stato di avanzamento dell’opera.

    I lavori proseguiranno anche nelle giornate feriali del periodo di festività natalizie.

    “Siamo al 25% dei lavori, secondo quanto previsto dal nostro cronoprogramma - ha commentato Giuseppe Galasso -. Metà della larghezza della nuova via Amendola, quindi tutta la semicarreggiata destra attigua al versante dell’ospedaletto, sarà pronta entro il prossimo mese di giugno. Pertanto, le automobili in transito potranno già usufruire di quella porzione d’opera. Grazie agli interventi realizzati per la raccolta delle acque, ovviamente, la nuova via Amendola non subirà alcun tipo di ristagno d’acqua in occasione di precipitazioni. Nei prossimi giorni, inoltre, così come avevamo garantito ai residenti, in particolare al comitato Executive, approveremo una perizia di variante attraverso la quale saranno recepite tutte le richieste da loro avanzate relative ai lavori di via Amendola, tra cui l’immissione a doppio senso della viabilità di via Diomede Fresa e via Lenoci nei pressi delle rotatorie previste nelle intersezioni con viale Einaudi e via Laforgia. il cantiere procederà senza sosta anche in tutti i giorni feriali tra Natale e l’Epifania”.

  • L'ex campo di Carbonara sarà trasformato in parcheggio

    Carbonara ex campo di calcioIeri mattina l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, accompagnato dal presidente del Municipio IV Nicola Acquaviva, ha effettuato un sopralluogo a Carbonara e Ceglie per esaminare l’ampiezza e le caratteristiche di due suoli di proprietà comunale al fine di valutare se utilizzarli, anche temporaneamente, come aree adibite a parcheggio per i residenti. L’iniziativa è nata a dopo una richiesta formale dei residenti, discussa anche dai componenti della commissione Lavori pubblici del Municipio IV.

    Il primo spazio si trova alla fine di via Umberto I, in prossimità del cimitero di Ceglie: si tratta di una zona parzialmente asfaltata in grado di ospitare circa 50 automobili sia a beneficio dei residenti sia dei visitatori della necropoli.

    Il secondo, invece, è il campo sportivo di Carbonara ormai in stato di abbandono in quanto inutilizzabile secondo la normativa sportiva, a causa dell’assenza di vie di fuga e di posti auto per gli spettatori. L’area potrebbe contenere oltre 200 autovetture e risulterebbe particolarmente utile data la sua posizione centrale.

    “Per quanto riguarda la prima area non dovrebbero sorgere particolari ostacoli - ha dichiarato Galasso -, mentre la scelta della seconda sarebbe subordinata all’individuazione di un’area alternativa su cui realizzare il nuovo campo sportivo. Le ipotesi potrebbero essere due: gli ex campi cral della Rai, a Ceglie, o un’area nei pressi di via Manzari, sempre a Ceglie ma molto vicina a Carbonara, nelle vicinanze di un plesso scolastico, i cui studenti potrebbero beneficiarne in futuro. Valuteremo le due opzioni con il Municipio e i residenti e, nelle more, l’idea è quella di utilizzare il campo sportivo, in parte anche come area di parcheggio temporaneo, utilizzando le due strade di accesso, via San Marco e via Gaetano Donizetti, per l’ingresso e l’uscita dei veicoli. Peraltro tutta l’area sarà oggetto di un intervento complessivo di riqualificazione dove prevediamo di realizzare nuova area verde, con campi polifunzionali da basket e da calcetto e attrezzature ludiche per bambini”.

    “Da tempo stiamo cercando una soluzione a un problema particolarmente sentito dai residenti delle due aree - ha dichiarato Nicola Acquaviva -. Per questo abbiamo chiesto all’assessore Galasso di verificare le condizioni di questi spazi, che potrebbero decongestionare la zona e rimediare a una questione che per anni è rimasta irrisolta. Quindi, non avendo ottenuto il campo sportivo le autorizzazioni per l’agibilità dal Coni e dalla Figc, stiamo appunto valutando se utilizzare l’area anche come parcheggio temporaneo per le auto”.  

  • Lo Stadio del Nuoto presto tornerà ai suoi splendori

    riqualificazione vasca esterna piscineUn sopralluogo presso lo Stadio del Nuoto, dove sono in corso i lavori di manutenzione straordinaria della vasca olimpionica esterna e della piscina interna, è stato effettuato dagli assessori ai Lavori pubblici e allo Sport, Giuseppe Galasso e Pietro Petruzzelli.

    Dopo lo svellimento di tutto il rivestimento interno, è stato pressoché ripristinato il nuovo manto impermeabile con mattonelle di nuova fornitura. Entro domani termineranno gli ultimi interventi di fugatura e sigillatura delle piastrelle a protezione della vasca, mentre mercoledì mattina si comincerà a riempire d’acqua la piscina tramite l’utilizzo di autobotti, operazione necessaria per verificare la tenuta della vasca olimpionica.

    La seconda parte dei lavori, che cominceranno a breve per terminare entro la fine della stagione estiva, prevede la manutenzione di alcuni dispositivi della copertura della piscina interna, e in particolare la sostituzione delle scarpe in acciaio (elementi di collegamento fra travi principali e secondarie in legno), ormai deteriorate, della copertura in legno lamellare della piscina interna (da 35 metri).

    “Stiamo facendo una corsa contro il tempo per consegnare la vasca esterna completamente riqualificata prima dell’avvio vero e proprio della stagione estiva - ha dichiarato Galasso -. Terminati gli ultimi ritocchi, un collaudatore che ovviamente è già stato individuato dovrà verificare che tutto sia stato effettuato in regola. Lunedì prossimo sarà tutto pronto per le gare giovanili in programma, che prevedono un numero significativo di partecipanti. Naturalmente il nostro obiettivo è quello di consentire la piena funzionalità della struttura e garantirne la totale fruibilità tutti i giorni dell’anno”.

    “In settimana, insieme all’assessore Galasso, torneremo a controllare che tutto proceda per il meglio - ha commentato Petruzzelli -. Grazie alla rapidità con cui sono stati portati a termine i lavori, i gestori potranno dare il via alla stagione estiva a partire da lunedì prossimo. Non appena saranno ultimati anche gli interventi sulla copertura della piscina interna, la città di Bari potrà contare su un impianto sportivo di livello qualitativamente elevato, completamente rimesso a nuovo”.

    L’importo complessivo degli interventi eseguiti ammonta a 700mila euro.

  • Necropoli di Sant'Annunziata, stamattina la verifica dei lavori

    scavi tombe strada annunziata 3Un sopralluogo sul cantiere per il rifacimento della rete di fogna bianca, fogna nera e idrica in strada Annunziata, all’interno dei locali di proprietà comunale a ridosso della Muraglia, dove a luglio è stata rinvenuta una sepoltura di età medievale è stato effettuato questa mattina dall’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, accompagnato da Francesca Radina, direttore del Centro operativo per l’archeologia di Bari.

    Sul cantiere è giunto in un secondo momento anche il sindaco Antonio Decaro che, insieme ai presenti, ha potuto verificare l’andamento dei lavori a seguito del ritrovamento di antichi resti umani e qualche reperto archeologico.

    “L’esame antropologico stabilirà al meglio le classi d’età e tutto ciò che concerne lo studio dei resti appartenenti alla necropoli - ha evidenziato Francesca Radina -. Per questo, il lavoro effettuato in questi giorni è stato minuzioso, affidato a dei professionisti, in modo tale che, nel momento in cui sarà realizzata la condotta, questi dati non vadano persi ma vengano invece recuperati. La necropoli, infatti, potrebbe essere stata utilizzata anche in epoche più recenti, con l’accantonamento dei resti e il riutilizzo delle stesse aree per sepolture successive. Si tratta di dati che, in via del tutto preliminare, potrebbero risultare rilevanti per la ricostruzione della storia di Bari. Probabilmente sono risalenti a un periodo databile tra il tardo antico e il Medioevo, ovvero tra il VII e il X secolo. È chiaro che al di sotto potrebbero esserci reperti più antichi relativi ad insediamenti precedenti, su cui Bari è stata poi costruita nel tempo. Pertanto, le attività di ricerca andranno avanti ancora per qualche giorno.

    Ovviamente tutte le operazioni vengono effettuate in un’ottica di accelerazione del cantiere in modo da consentire subito la ripresa dei lavori per la realizzazione delle condotte: questo è solo uno dei tanti esempi di collaborazione con il Comune di Bari, finalizzato a garantire la ricerca archeologica e la tutela dei beni e, allo stesso tempo, l’esecuzione delle infrastrutture necessarie”.

    Il cantiere, i cui lavori sono stati sospesi nella sola settimana di ferragosto, sarà interessato da ulteriori scavi per altri 50 centimetri per giungere alla profondità minima necessaria per la posa delle tubature della rete di fogna bianca e nera.

    “La buona notizia di oggi è che la Sovrintendenza ci ha assicurato che la tipologia di interventi archeologici non è ostativa all’esecuzione dei lavori previsti per la realizzazione della fognatura - ha commentato Giuseppe Galasso -. Le operazioni di scavo potranno essere più o meno rapide in base alla possibilità di rinvenire altri ritrovamenti, eventualità che ci porterà a procedere con delle tecniche più attente, quelle appunto utilizzate dagli archeologi. In caso contrario, andremo avanti molto rapidamente. Terminati gli interventi nella zona della Muraglia, potremo proseguire sia con i lavori di raccordo con la rete fognaria esistente sul lungomare sia con quelli relativi alla parte sovrastante lungo strada Annunziata, dove difficilmente sarà possibile ritrovare altri resti, in quanto sedi stradali interessate da precedenti scavi per la realizzazione di altre infrastrutture di rete.

    Quindi, questo cantiere, atteso da molti anni dai residenti, sarà portato a termine. Verificata l’assenza di altri ritrovamenti, procederemo in maniera spedita, anche perché l’area sotto la Muraglia un tempo era ricoperta dal mare, e perciò non dovremmo avere altre sorprese”.

  • Nuova illuminazione al quartiere San Paolo e Santo Spirito

    Illuminazione viale EuropaNella giornata di ieri l’assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Galasso, ha fatto un sopralluogo con il presidente del V Municipio Giovanni Moretti su viale Europa dove la ditta appaltatrice sta procedendo alla realizzazione di un impianto di pubblica illuminazione grazie al quale sarà illuminata nella sua interezza questa importante strada che collega due municipi (3 e 5), e i quartieri San Paolo e Palese.

    Il progetto, in corso di completamento, prevede l’installazione complessiva di 50 nuovi pali, con annesse luci a led. Di questi, 43 - da 139 watt – sono stati posizionati su viale Europa, nel tratto compreso tra la scuola degli Allievi della Guardia di Finanza e la rotatoria in prossimità dell'hotel Parco dei Principi, all'incrocio con via D'Annunzio, tratto stradale completamente sprovvisto di illuminazione, e 7 - da 38 watt - in via Luisi, a Santo Spirito, dove le luci sono state già tutte accese nei giorni scorsi.

     “Sbloccando questo vecchio progetto dell'importo complessivo di 200.000 euro – commenta Galasso - riusciremo ad illuminare circa 1,5 km di strade comunali oggi completamente buie e caratterizzate da un importante flusso veicolare oltre che pedonale. In particolare, in prossimità della scuola Allievi della Guardia di Finanza, tanti pedoni camminano per raggiungere la fermata della Ferrotranviaria, oltre che in via Luisi su cui esistono numerosi insediamenti residenziali. Illuminare le strade equivale a renderle più sicure, e farlo utilizzando tecnologia led consente anche di conseguire un significativo risparmio energetico rispetto ai tradizionali sistemi di illuminazione. Efficientamento energetico e sicurezza dei luoghi pubblici sono tra gli obiettivi principali che caratterizzano tutte le opere pubbliche che stiamo realizzando, prestando sempre attenzione alle richieste del territorio”.

     “Siamo molto contenti della realizzazione dell’illuminazione sul tratto di viale Europa che collega il quartiere di Palese con l’aeroporto – spiega Giovanni Moretti -. Questa strada, completamente buia rappresentava un pericolo sia per gli automobilisti sia per le persone che la attraversavano a piedi. Questi piccoli interventi ci aiutano a non far percepire dai cittadini i propri quartieri come periferie”. 

  • Nuovi marciapiedi in via Melo, i lavori procedono spediti

    lavori stradali via meloSopralluogo in via Melo, stamattina a Bari, interessata in questo periodo dai lavori di rifacimento e di ampliamento dei marciapiedi. Con l’occasione è stata anche resa nota un prova di circolazione e di svolta effettuata con un mezzo pesante di grosse dimensioni, le massime possibili in circolazione, per sgomberare il campo dai timori che la nuova conformazione dei marciapiedi possa essere d’intralcio, appunto, a questa tipologia di mezzi. Durante l’esecuzione dei lavori sulle intersezioni, in effetti, il fatto che la recinzione fosse stata avanzata a garanzia della sicurezza degli operai, riducendo temporaneamente le dimensioni della corsia, aveva creato qualche difficoltà di circolazione. La prova effettuata nei giorni scorsi ha dimostrato, invece, che anche i mezzi pesanti non hanno alcuna difficoltà a percorrere via Melo in corrispondenza degli incroci completi nella nuova configurazione geometrica.

    I lavori, che procedono spediti e che hanno anche consentito di eseguire l’allargamento del marciapiedi antistante il liceo Scacchi a tutela della sicurezza degli studenti, proseguiranno sull’isolato attualmente cantierizzato e sul successivo, con previsione di concluderli entro settembre.

    “La nuova veste della strada sta riscuotendo consensi tra la maggioranza dei cittadini - commenta l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso - sebbene non manchino le lamentele per la presunta riduzione dello spazio di parcheggio, notizia infondata in quanto la nuova conformazione dei marciapiedi, di fatto, impedisce solo che si possa parcheggiare in corrispondenza degli incroci, come peraltro vietato dal Codice della strada. Al termine di questa prima tranche di interventi, che contiamo di concludere entro settembre, mancheranno ancora gli ultimi tre isolati di via Melo, da via Calefati a corso Vittorio Emanuele, che sono già inseriti nell’ambito del nuovo appalto della manutenzione straordinaria, per 5 milioni di euro, calendarizzato con esecuzione nel 2018”.

  • Nuovo mercato di via Amendola, terminati i lavori

    Decaro e Palone mercato via amendolaQuesta mattina il sindaco Antonio Decaro, accompagnato dagli assessori allo Sviluppo economico, Carla Palone, all’Urbanistica, Carla Tedesco, e ai Lavori Pubblici, Giuseppe Galasso, ha effettuato un sopralluogo nel nuovo mercato di via Amendola ormai pronto per la consegna.

    “I lavori sono terminati, mancano solo gli ultimi allacci elettrici. Contiamo di aprirlo al pubblico il prossimo mese di dicembre per consentire agli operatori di lavorare nel mese delle festività natalizie - ha commentato il sindaco Decaro -. I commercianti del mercato di via Nizza, 12 in tutto, sono pronti a trasferirsi in questa nuova struttura, che offre loro spazi e condizioni di lavoro finalmente adeguati. I restanti box sono stati assegnati attraverso un bando dello Sviluppo economico e i cittadini potranno contare su un’offerta estremamente diversificata di beni e prodotti all’interno di un edificio che risponde ai più recenti standard in materia di igiene e sicurezza. Il prossimo obiettivo è la costruzione del nuovo mercato in via Pitagora, per cui tra qualche giorno finalmente partiranno i lavori”.

    “Con questa nuova apertura apriamo un nuovo capitolo per gli operatori mercatali di via Nizza che finalmente avranno una sede degna per il loro lavoro - ha spiegato l’assessore Palone -. In questi mesi abbiamo condiviso con loro, passo dopo passo, tutte le fasi che ci hanno portato fin qui, comprese alcune migliorie sul progetto iniziale del mercato che oggi finalmente è pronto ad aprirsi alla città. Questo è un salto importante per gli operatori, che accolgono la sfida di un investimento più grande ma allo stesso tempo l’occasione per incrementare e migliorare la loro offerta. Mi piacerebbe che questo coraggio fosse premiato da tutta la cittadinanza e che non solo i residenti di questo quartiere ma tutti i cittadini partecipassero e sostenessero le prime giornate di apertura di questo nuovo spazio del commercio locale”.

    “Con questa nuova opera - ha sottolineato il presidente del Municipio II Andrea Dammacco, che non era presente al sopralluogo - non solo rispondiamo alle legittime esigenze degli operatori mercatali ma consentiamo ai residenti di via Nizza di vivere finalmente in condizioni igieniche migliori. Il nuovo mercato rappresenta una scelta molto efficace dell’amministrazione, sono certo che sarà apprezzata anche dai cittadini”.

    La struttura mercatale, a forma di T, è disposta su due livelli, con una superficie complessiva di circa 1445 mq e un piano interrato da adibire ad autorimessa per circa 50 posti auto. L’edificio ospita complessivamente 29 box mercatali coperti da destinare a svariate tipologie di attività commerciali.

    Il nuovo mercato rientra tra le opere previste nell’ambito di un accordo di programma siglato nel 2009 tra il Comune di Bari, la Regione Puglia e la Edocos srl e il progetto è stato modificato rispetto al suo assetto originario per migliorarne la sostenibilità e l’efficienza, con particolare riguardo all’illuminazione e alla ventilazione.

  • Parco ex Fibronit, ormai pronto il progetto preliminare

    sopralluogo del sindaco alla ex Fibronit 1 2Questa mattina il sindaco Antonio Decaro e gli assessori regionali all’Ambiente, Giovanni Stea, e alla Pianificazione territoriale, Alfonso Pisicchio, hanno effettuato un sopralluogo sul cantiere per la bonifica della ex Fibronit per verificare le ultime fasi delle lavorazioni in corso e condividere il progetto preliminare del nuovo parco della Rinascita che sarà realizzato nell’area della bonifica.

    “È bello poter passeggiare in questa grande area senza dover più fare lo slalom tra gli edifici che per anni hanno spaventato la nostra città - ha commentato Antonio Decaro -. Oggi quegli edifici non ci sono più, la fabbrica della morte non c’è più, non fa più paura a nessuno. Dopo il completamento della bonifica, in queste ore stanno posizionando il terreno vegetale e l’argilla all’interno delle aree confinate in modo da assicurare la totale sicurezza delle aree su cui andremo a lavorare. Oggi insieme al comitato Fibronit, che da anni, lotta e si prende cura di questo sito, abbiamo accompagnato gli assessori regionali per verificare l’ultimazione dei lavori e presentargli nei dettagli il progetto del parco della Rinascita, parliamo di una superficie di 120mila metri quadri, che diventerà il più grande parco di Bari. Con la Regione Puglia, nei prossimi giorni, individueremo le fonti di finanziamento di quest’opera, che potrà essere avviata per stralci, come previsto dal progetto. La prima stima dell’importo necessario per realizzare il parco è di 16 milioni di euro ma noi puntiamo ad ottenere i primi cinque che ci serviranno per cominciare e restituire così la prima porzione di questo sito alla città”.

    “Finalmente - ha dichiarato Alfonso Pisicchio - stiamo restituendo alla nostra città un luogo nuovo, il luogo del futuro parco della Rinascita, intitolazione non casuale e che dimostra la volontà di cancellare anni di dolore, di veleni e di inquinamento. Come Regione Puglia daremo sempre sostegno alle politiche di pianificazione tese all’ambiente, alle bonifiche e alla tutela del paesaggio. E qui, proprio nella ex Fibronit, saranno eliminati tutti gli orrori e i detrattori di bellezza, tema per il quale stiamo dotando la Puglia di un’apposita legge regionale”.

    “È sempre una bella giornata - ha detto Gianni Stea - quando si attraversano zone che un tempo erano inquinate e che oggi stanno per essere restituite alla cittadinanza che le potrà usare per lo svago e il tempo libero: il merito è della buona politica. Quella della Fibronit è una storia antica e tragica e al Comune di Bari sanno bene che i primi interventi per la messa in sicurezza definitiva sono stati possibili grazie alle decisioni prese dall’allora sindaco Michele Emiliano che aveva la soluzione del problema Fibronit nel suo programma, dall’impegno della compianta Maria Maugeri e anche grazie al contributo della Regione che sarà certamente pronta a fare il suo dovere anche in futuro per ultimare i lavori e per altre aree da bonificare in tutta la Puglia. E sarà di nuovo Antonio Decaro a venire a tagliare il nastro delle opere che saranno completate anche grazie all’aiuto della Regione”.

    Al sopralluogo hanno partecipato anche l’assessore comunale ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, il presidente del comitato cittadino Fibronit Nicola Brescia e i progettisti del parco, l’architetta Laura Rubino e l’ingegner Nicola Falcone, che hanno illustrato ai rappresentanti istituzionali gli elaborati tecnici che raffigurano il nuovo parco, che sorgerà sulle macerie della ex fabbrica della morte.

    “Oggi è indubbiamente una giornata molto importante - ha commentato Nicola Brescia -. Passeggiare su queste superfici senza vedere i famigerati capannoni è un’esperienza molto emozionante. Il mio pensiero va ai cittadini che sono stati gli autentici protagonisti di vent’anni di battaglie. Ci sono stati momenti in cui pensavamo che tutto fosse perso e, invece, è stata proprio la forza che ci hanno dato i cittadini a farci andare avanti. Penso che gli amministratori di questa città abbiano un debito nei loro confronti perché a questo impegno hanno avuto la grande opportunità di compiere un’azione rivoluzionaria. Infatti è la prima volta che una grande area edificabile, importante anche da un punto di vista economico, diventa una superficie inedificabile per salvaguardare la salute dei cittadini”.

    Come previsto nell’attuale progettazione, frutto di un percorso di partecipazione che ha coinvolto il comitato Fibronit, la consulta dell’Ambiente, associazioni ambientaliste e cittadini interessati ad offrire il proprio contributo, il parco si comporrà di aree fruibili e aree non calpestabili, in quanto oggetto nei prossimi anni di un monitoraggio costante, come previsto dalla normativa sulle bonifiche ambientali, e per le quali, dunque, la fruizione diretta è solo rinviata. All'interno dell’area sarà recuperato anche l'immobile ex Bricorama, che ospiterà un centro di documentazione sulla storia della Fibronit, una ludoteca, spazi dedicati ai laboratori, un centro di difesa ambientale e un altro dedicato al monitoraggio della salute, tutte funzioni richieste dai cittadini nel corso degli incontri pubblici. Nelle aree fruibili saranno invece allocate diverse tipologie di strutture sportive, spazi per l'arte pubblica, centri di aggregazione giovanile, aree giochi, zone destinate agli orti, punti di ristoro e aree relax. Le aree non fruibili, invece, saranno interessate da un grosso intervento di forestazione urbana attraverso la piantumazione di alberi, arbusti ed essenze di ogni genere.

  • Parco Tridente, possibile il parcheggio auto affidato all'Amtab

    Galasso in via Trabaccolanti 2Sopralluogo dell'assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso e dei tecnici Amtab nell'area in via Pietro Sette, recentemente interessata da lavori di spianamento e posizionamento di breccione in concomitanza con l'avvio del cantiere per l'ampliamento e la riqualificazione del giardino di via Tridente ad angolo con viale Einaudi, che ha di fatto eliminato la disponibilità di circa 50 posti auto.

    "Ho voluto recarmi di persona sul posto insieme al responsabile parcheggi dell'Amtab - commenta Giuseppe Galasso - per capire se la zona possa essere affidata all’azienda di trasporto pubblico per la gestione con proprio personale, così da scongiurare la presenza di parcheggiatori abusivi che già nei giorni scorsi erano parsi particolarmente interessati all'area, come dimostrano le sanzioni amministrative comminate a quattro diversi soggetti da parte degli agenti di Polizia locale. La nostra idea è quella di valorizzare l'area, che potenzialmente potrebbe ospitare oltre 400 posti auto, affidandola in gestione all'Amtab ad un costo giornaliero minimo, in corso di valutazione e che comunque sarà compreso tra 1 e 2 euro, per autovettura. Questa operazione sarà ancora più utile anche in considerazione dell'avvio a breve dei lavori di raddoppio di via Amendola che renderà necessaria la disponibilità di posti auto negli immediati dintorni per tutti quei cittadini che ogni giorno lavorano presso gli uffici presenti nella zona. Nella prossima settimana formalizzeremo questa ipotesi per procedere alla sua realizzazione".

  • Parco Urbano in via Suglia, i lavori procedono a buon ritmo

    cantiere parco via Suglia a Japigia 1Questa mattina l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso e il direttore della ripartizione Domenico Tondo si sono recati presso il cantiere del nuovo parco urbano, in corso di realizzazione nell’ambito del P.I.R.P. di Japigia, tra via Suglia, via Toscanini e via Troisi, al fine di verificare lo stato di avanzamento dei lavori avviati nel mese di gennaio scorso.

    Gli interventi stanno procedendo in maniera spedita: dopo l’abbattimento di tutti manufatti in muratura, sono stati installati tutti i pali della pubblica illuminazione e sono in fase di esecuzione i viali pedonali con i rispettivi cordoli. Inoltre, l’area adibita alla sosta degli autoveicoli, adiacente a via Toscanini, e quella pedonale in via Troisi presentano i marciapiedi in avanzato stato di esecuzione, mentre sono visibili tutte le aiuole che ospiteranno le nuove alberature (225 alberi ad alto fusto) che saranno piantumate nei prossimi mesi autunnali. Tra settembre e ottobre, invece, saranno completate tutte le pavimentazioni e montati gli arredi urbani e i corpi illuminanti, questi ultimi del tipo a led, in linea con le nuove disposizioni dell’amministrazione comunale rispetto alla pubblica illuminazione. Pressoché completo è il campo da calcio, su cui manca solo il trattamento del manto superficiale.

    Complessivamente il progetto prevede la realizzazione di un parco urbano a forma di “L”, con tre accessi posizionati su diversi lati dell’area. Al suo interno, 10.000 metri quadrati di area pedonale, di cui 1.400 di prato, differenti aree gioco per bambini di varie fasce d'età e un campo di calcio a 5 attrezzato con una gradinata che potrà ospitare fino a 200 spettatori.

    L’area sarà attrezzata anche con dispositivi di videosorveglianza.

    “L’impresa ci ha confermato la data di consegna dei lavori fissata per la fine dell’anno – spiega Galasso - entro il quale contiamo di consegnare al quartiere questo nuovo parco, un autentico bosco urbano di circa 18.000 metri quadrati ricco di piantumazioni e attrezzature ludico-sportive. Un’area verde in cui poter stare insieme e socializzare, ma anche divertirsi e fare attività sportava in continuità con quanto accaduto in questo luogo in passato: per questo abbiamo pensato di riqualificare il campo di calcio a 5, che verrà anche arricchito da una gradinata in grado di ospitare 200 persone. Tutto questo completerà un quartiere nato per dare risposte alle esigenze abitative dei cittadini, in cui questo tipo di opere pubbliche era atteso da tempo. Attraverso quest’opera, inoltre, potremo collegare tra loro tre aree del quartiere attualmente sconnesse, in quanto questo nuovo spazio sarà servito da tre accessi indipendenti, con un camminamento centrale lungo tutta l’area che connetterà via Troisi, via Toscanini e via Suglia. Un intervento che non rappresenta solo una risposta dei residenti alle richieste di verde pubblico e spazi di socializzazione, ma che riempirà un vuoto urbanistico che sarà molto frequentato anche da coloro che vorranno semplicemente andare da una parte all’altra del quartiere. In questo modo, ci auguriamo possano essere scongiurati anche gli atti vandalici realizzati dai soliti stupidi”. 

  • Piove nella palestra "Portoghese", individuate le cause

    galasso palestra Portoghese 2Questa mattina l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, accompagnato dal presidente della commissione consiliare Cultura e Sport Giuseppe Cascella e dai tecnici comunali, ha effettuato un sopralluogo nei locali della palestra Portoghese sottostanti le tribune dello Stadio della Vittoria (ingresso da viale di Maratona), per verificare alcune criticità segnalate dai gestori e relative a fenomeni di infiltrazione di acqua sulla parte esterna con conseguente umidità diffusa negli spazi interni

    “Nel corso del sopralluogo odierno - spiega Giuseppe Galasso - abbiamo individuato l’origine del problema, legato verosimilmente ad una striscia metallica, in gergo tecnico scossalina, messa in opera molti anni fa sul prospetto esterno che, con il passare del tempo, si è distanziata dalla parete causando delle piccole lesioni che permettono all’acqua di infiltrarsi in occasione delle piogge. L’intervento ipotizzato riguarda perciò la rimozione della striscia in questione e la sua sostituzione con nuove rifiniture edili eseguite con l’impiego di malte e resine speciali che saneranno le fessure impermeabilizzando al contempo la parete. Se, come crediamo, l’intervento si rivelerà efficace, procederemo poi alla ritinteggiatura delle pareti interni per ripristinare le condizioni di salubrità di questa palestra storica che ha segnato gli anni d’oro del pugilato barese. Gli interventi saranno realizzati nell’ambito degli accordi quadro in corso per la manutenzione edile degli impianti sportivi e cominceranno nelle prossime settimane per concludersi entro la fine di quest’anno”.