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refurtiva

  • Arrampicato ad un balcone di Poggiofranco con buste di refurtiva

    refurtiva PoggiofrancoSi è reso responsabile dei reati di tentato furto aggravato e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, ed è stato denunciato anche per il reato di ricettazione. E’ così stato arrestato a Bari un barese classe 1993, con numerosi precedenti di polizia.

    Durante un servizio di controllo del territorio, in zona Poggiofranco, i poliziotti della Squadra Volanti dell’UPGSP della Questura, hanno sorpreso l’uomo, arrampicato sul balcone di un condominio, mentre tentava di scendere in al cortile imbracciando due grosse buste di cellophane. Gli operatori hanno intimato immediatamente all’uomo di fermarsi, ma questo si è dato alla fuga dirigendosi verso il retro del cortile, dove è stato presto bloccato da altri agenti che avevano previsto una probabile fuga del soggetto in quella direzione.

    Nelle due buste sono stati rinvenuti 14 collane e 9 bracciali in oro giallo, 12 anelli con pietre preziose, un collier in oro giallo, due fedi e due orologi, nonché un robot da cucina, modello “Bimby”, un salvadanaio contenente un numero imprecisato di banconote e monete e un portagioie contenente bigiotteria varia, che l’uomo aveva appena asportato dall’abitazione da cui cercava di allontanarsi. Gli oggetti sono infatti stati restituiti immediatamente ai proprietari.
    All’interno della borsa indossata a tracolla dall’uomo, invece, venivano rinvenuti uno scalda collo, un paio di guanti in gomma di colore nero ed un mazzo di chiavi.
    Dalla successiva perquisizione eseguita dai poliziotti prima presso la residenza del giovane, poi presso il suo temporaneo domicilio, sono stati inoltre rinvenuti un bilancino digitale di precisione e un involucro in cellophane trasparente contenente 9,75 gr di sostanza stupefacente di tipo cocaina. 
    Nel frangente, accuratamente nascosta dietro un divano, gli agenti hanno rinvenuto una borsa da donna, al cui interno vi era una macchina fotografica ed un PC portatile, dei quali il giovane non forniva spiegazioni circa la provenienza. Dagli immediati accertamenti effettuati dal personale si è poi appurato che gli oggetti appartenevano ad una donna che ne aveva subito il furto la settimana scorsa e quindi subito restituiti all’avente diritto.

    In considerazione della gravità dei fatti commessi, attesa la flagranza, nonché i numerosi precedenti specifici, il 25enne è stato tratto in arresto per i reati di tentato furto aggravato e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente ed è stato deferito per il reato di ricettazione. Ora è in carcere.

  • Droga e refurtiva in casa: arrestata una 21enne di Canosa

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    I carabinieri della Stazione di Ruvo di Puglia, nella serata di ieri, hanno condotto e portato a termine una brillante operazione di servizio.

    Le attività di polizia giudiziaria hanno preso il via da alcuni furti che nei giorni precedenti avevano colpito diversi commercianti ruvesi. L’analisi delle modalità, dei tempi e dei luoghi ove erano avvenuti i delitti, portavano i carabinieri a concentrare le indagini su alcuni soggetti ritenuti sospetti.

    Nei loro riguardi veniva così predisposta una serie di servizi di osservazione, a seguito della quale, i militari decidevano di effettuare una perquisizione domiciliare a carico di una ragazza 21enne, di origini coratine, convivente con un 35enne ruvese poi risultato irreperibile. All’accesso dei militari nell’abitazione, la giovane donna si mostrava da subito particolarmente agitata, ed in effetti, all’esito di un’approfondita perquisizione, veniva trovata in possesso di 21 grammi di cocaina, 5 grammi di eroina, un minimo quantitativo di marijuana e materiale per il confezionamento degli stupefacenti. La stessa perquisizione, estesa a tutto le stanze dell’appartamento, permetteva ai militari di rinvenire altresì una grande quantità di merce di probabile provenienza furtiva, che la ragazza non era in grado di giustificare, accatastata in una stanza. Tutto il materiale, consistente in vari capi di abbigliamento, oggetti d’arredo, strumenti per lavori edili, ventilatori, derrate alimentari, prodotti ittici, materiali di cancelleria, articoli per la scuola ed una statua ritraente la Madonna di Lourdes, veniva sottoposto a sequestro unitamente ad utensili da scasso.

    Nella considerazione che altra refurtiva e sostanze stupefacenti potessero essere occultate anche presso l’abitazione di un congiunto del compagno, non trovato in casa, i militari decidevano di estendere la perquisizione anche all’abitazione rurale di un 62enne, ruvese, incensurato, ove veniva riscontrata la presenza ingiustificata di altri prodotti ittici della stessa natura di quelli già recuperati, numerose bottiglie di fertilizzanti, parti di motociclette marca Ducati e ben 24 pezzi di vasellame ed anfore antiche occultate all’interno di un pozzo. Su questi ultimi reperti sono in corso gli accertamenti da parte dei militari del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bari intervenuto sul posto.

    I militari della Stazione di Ruvo di Puglia hanno già individuato i proprietari di parte della merce e dei materiali di chiara provenienza furtiva recuperati, per i quali nei prossimi giorni avverrà la restituzione.

    La donna tratta in arresto è stata condotta presso il carcere femminile di Trani, dovendo rispondere di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti e di ricettazione. Il compagno, al momento irreperibile ed il 62enne sono stati invece deferiti in stato di libertà, il primo per i medesimi reati della donna, mentre il secondo per ricettazione e possesso illegale di beni archeologici.

  • Droga e refurtiva scovata dai carabinieri ad Andria

    carabinieri blocco diurno andriaDa tempo la città di Andria è stata rinforzata con l’esecuzione di servizi aggiuntivi di controllo del territorio. Nel week end il Comando Provinciale dei Carabinieri di Bari ha organizzato ed eseguito ulteriori servizi straordinari.

    In tale contesto, oltre 50 Carabinieri, supportati dai “Cacciatori di Puglia” e da un’unità cinofila per la ricerca di stupefacente, hanno dato vita ad una massiccia operazione di controllo di piazze e strade nel centro di Andria.

    In particolare è stato passato al setaccio il quartiere “San Valentino” preventivamente messo in sicurezza da un cordone di militari. Sono stati quindi eseguiti controlli e perquisizioni, presso le abitazioni di pregiudicati sospettati di detenere sostanze stupefacenti.

    Le operazioni hanno consentito di rinvenire 300 grammi di marijuana nell’abitazione di P.G., 23enne pregiudicato del luogo, che è stato tratto in arresto, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre un pregiudicato è stato denunciato in stato di libertà in quanto, sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, è stato trovato in possesso di una mazza da baseball, in violazione alle prescrizioni imposte.

    Altre due persone sono state denunciate in stato di libertà a seguito del rinvenimento, all’interno delle proprie abitazioni, di nove centraline utilizzate per asportare autovetture, nonché due scanner per sintonizzarsi sulle frequenze radio delle forze dell’ordine.

    L’operazione, che ha interessato anche altre zone della città di Andria ha visto impegnati, a fianco dei carabinieri della locale Compagnia e di altri rinforzi giunti dal Comando Provinciale di Bari, anche 2 squadre di “Cacciatori di Puglia”, militari particolarmente qualificati nell’individuare nascondigli e rifugi utilizzati dalla criminalità per i propri traffici illeciti.

    In totale sono state controllate 80 persone di cui 15 agli arresti domiciliari; eseguite 21 perquisizioni domiciliari in 3 palazzine di un unico plesso; 7 persone sono state segnalate al Prefetto per uso personale di droga (alle quali sono stati sequestrati complessivamente gr 2 di marijuana e 7 di hashish).  

    Numerose sono state anche le infrazioni (28) al codice della strada contestate ai vari automobilisti, la maggior parte delle quali per mancato uso della cintura di sicurezza. Ritirati 2 documenti di guida.

  • Forza saracinesca di una pescheria, preso con la refurtiva

    Noci pescheriaNella serata di ieri, un 51enne di Massafra è stato arrestato in quanto sorpreso subito dopo aver consumato un furto con scasso all’interno di un’attività commerciale di Noci.

    L’uomo armato di arnesi atti allo scasso, intorno alle ore 20.00 circa, ha forzato la saracinesca dell’ingresso posteriore di una pescheria del posto e una volta all’interno ha asportato svariati chili di pesce. Tali movimenti non sono però passati inosservati a una pattuglia dei militari della locale Stazione che erano appostati in zona.

    Difatti, il 51enne massafrese è stato subito bloccato una volta fuoriuscito dal locale e trovato con la refurtiva di cui, nell’immediatezza, non ha saputo dare giustificazione. L’immediato sopralluogo ha permesso di accertare l’effrazione all’attività commerciale e una volta contattato il titolare, dedurne la provenienza illecita.

    I prodotti rubati sono stati quindi restituiti al legittimo proprietario, mentre l’uomo è stato accompagnato in caserma. Dagli accertamenti è emerso, inoltre, che T.L., con svariati precedenti, aveva anche violato gli obblighi della sorveglianza speciale a cui era sottoposto; non poteva allontanarsi dal Comune di residenza.

    Dopo le formalità di rito, è stato quindi tratto in arresto e tradotto presso la Casa Circondariale di Bari dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

    Dovrà difendersi dall’accusa di furto aggravato e violazione degli obblighi della sorveglianza speciale.

    Sono in corso ulteriori indagini al fine di appurare se lo stesso, in passato, si sia reso responsabili di ulteriori ammanchi verificatesi sempre all’interno della stessa pescheria.

  • Inseguiti dai carabinieri, lasciano la refurtiva per fuggire

    furto Noci 1I militari della Stazione Carabinieri di Noci, nel pomeriggio di ieri, nel corso di uno dei tanti servizi di controllo del territorio predisposti al fine di prevenire e contrastare la commissione di reati contro il patrimonio, notavano un’autovettura Audi A3 sw con alcuni individui a bordo, percorrere una strada del paese, caratterizzata dalla presenza di alcuni esercizi commerciali, adottando un’andatura insolitamente lenta.

    Insospettiti, anche per il modello di auto spesso abbinato ad eventi delittuosi, i militari hanno intimato l’alt al conducente del veicolo, il quale ignorando l’invito a fermarsi, aumentava improvvisamente la velocità, dandosi alla fuga. Tuttavia, dopo solo poche centinaia di metri, i soggetti presenti a bordo appiedavano, dileguandosi nelle campagne circostanti. 

    Il veicolo, munito di targhe alterate, è risultato essere stato rubato nel 2014 ad un cittadino di Corato che, con comprensibile meraviglia, se l’è visto restituire dalle forze di polizia.

    Nel bagagliaio erano riposti con cura un gran numero di arnesi da scasso. Sono stati rinvenuti un piede di porco di notevoli dimensioni, torce, tronchesi, flessibili, anche una tanica di benzina, una scala telescopica e una ricetrasmittente di fabbricazione giapponese, attiva e funzionante.

    L’intuito dei militari ha consentito di evitare una sicura “spaccata” ai danni di qualche negozio o abitazione.

    Nel corso della perquisizione, oltre agli arnesi da scasso, sono stati rinvenuti anche alcuni oggetti di bigiotteria e custodie di preziosi, probabilmente frutto di furti recenti. Sono al momento in corso le indagini da parte degli inquirenti per giungere all’identificazione dei responsabili e ricostruire la loro condotta criminosa.  

  • La refurtiva trasportata su una Smart: a Bari pregiudicato in manette

    Volante poliziaFurto aggravato e possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso: sono i reati contestati a un pregiudicato di 33 anni, arrestato sabato scorso a Bari dalla polizia..
    L’uomo, fermato in Via Alpini d’Italia per un controllo mentre era alla guida di una Smart, è stato trovato in possesso di numerosi arnesi atti allo scasso, diversi pezzi di auto, molteplici pc e telefoni cellulari, custoditi all’interno dell’abitacolo della vettura e della cui provenienza non sapeva fornire alcuna spiegazione.
    Tra gli oggetti ritrovati all’interno dell’auto, sono stati rinvenuti anche pezzi di carrozzeria di altra Smart parcheggiata a pochi metri di distanza. Il 33enne è stato arrestato mentre il veicolo e gli oggetti custoditi al suo interno sono stati sottoposti a sequestro.

  • Ladri di...portoni sorpresi con la refurtiva ed arrestati a Bari

    carabinieri in posto di bloccoRubavano portoni dai condomini, ma sono stati arrestati. Ieri sera i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bari, attivati da una segnalazione pervenuta al 112, hanno rintracciato in Strada Santa Caterina un motocarro sospetto, traendo in arresto per furto aggravato in concorso L.P. 47enne di Bari San Paolo e L.T. 37enne del borgo antico.

    I due, poco prima, si erano resi responsabili del furto di due portoni d’ingresso di due condomini ubicati in via G.S. Poli e via Martino Cassano. I malfattori, con l’uso di attrezzi da scasso, avevano smontato e caricato sul motocarro i due portoni con il probabile intento di rivenderli a qualche possibile “committente” al momento non ancora noto ai carabinieri.

    Ancora una volta si evidenzia la preziosa collaborazione dei cittadini che hanno segnalato al 112 l’azione delittuosa dei malfattori, consentendo così un immediato intervento dei carabinieri ed il susseguente tempestivo rintraccio del motocarro con la refurtiva. Di fondamentale importanza si sono rivelate anche le immagini di videosorveglianza, acquisite dai carabinieri, che riprendevano i due mentre smontavano uno dei due portoni. Sono così scattate per i due baresi le manette e, nei prossimi giorni, dovranno essere giudicati con processo per rito direttissimo.

    Il motocarro è stato sequestrato, mentre la refurtiva è stata restituita agli aventi diritto.

  • Presa coppia di bosniaci: avevano refurtiva in casa

    furto MonopoliErano in possesso di numerosa merce proveniente da furti commessi in danno ad abitazioni di privati cittadini. Ieri pomeriggio, a Monopoli la Polizia di Stato dopo un’intensa indagine, ha rintracciato una coppia di 40enni serbo-bosniaci, entrambi pregiudicati, presso la loro abitazione.

    La donna, che all’atto del controllo aveva fornito false generalità, è risultata avere inoltre a carico due ordinanze di custodia cautelare emesse dalle Procure della Repubblica presso i Tribunali di Perugia e Lanciano, entrambe per aver commesso anche in quelle province reati dello stesso genere, per cui è stata arrestata dai poliziotti del locale Commissariato e ristretta presso la Sezione femminile del carcere di Trani a disposizione dell’autorità giudiziaria procedente. L’uomo, anche lui 40enne, è stato denunciato per possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso e ricettazione.

    L’ingente refurtiva sequestrata sarà catalogata e dopo il riconoscimento restituita ai legittimi proprietari dopo le incombenze di rito.

  • Recuperata refurtiva nascosta in una masseria ad Adelfia

    ricettazione TriggianoSerrati controlli sono stati condotti dai carabinieri della Compagnia di Triggiano nell’ambito del contrasto ai reati predatori. L’operazione è stata condotta in agro del comune di Adelfia dove all’interno di una masseria è stato ritrovato occultato un trattore rubato due giorni prima ad un agricoltore locale. All’interno della masseria sono stati altresì rinvenuti un’auto rubata lo scorso novembre a Conversano, diversi attrezzi agricoli, e 35 pannelli solari rubati qualche settimana orsono in agro di Adelfia. Il proprietario della masseria, 58 anni, del luogo, già gravato da precedenti, è stato denunciato in stato di libertà. L’Arma sta implementando diversi servizi dedicati al contrasto dei reati che si verificano in area rurale e che persano su un settore importantissimo dell’economia locale già gravato dalla crisi conseguente alla pandemia.

    I carabinieri della Compagnia di Triggiano, nella giornata di ieri, hanno rinvenuto il carico completo rapinato il 5 ottobre scorso a un autotrasportatore di nazionalità greca, sulla ss.16 in direzione Brindisi, all’altezza di Mola di Bari. Oltre 172 condizionatori e 66 motori refrigeranti industriali dal valore complessivo di oltre 100.000 euro partiti dalla Spagna e destinati ad un’azienda greca. Li nascondeva nelle campagne di Capitolo, all’interno di un deposito di ortofrutta, un 43enne di Monopoli, incensurato, che è stato denunciato per ricettazione.

  • Refurtiva per 400mila euro scoperta e sequestrata: sono ricambi di auto e moto

    ricambi CerignolaPezzi di ricambio di auto e moto, per un valore di 400 mila euro, sequestrati dalla polizia di stato. Ieri mattina, nell’ambito dell’attività di contrasto al fenomeno del furto di veicoli, a seguito di un’articolata indagine di polizia giudiziaria relativa alla nazionalizzazione e re-immatricolazione di veicoli compendio di furto dotati di documenti di circolazione, la Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà un 26enne di Cerignola, con precedenti di polizia, per ricettazione.

    In particolare, l’indagine ha fatto luce su veicoli che venivano rubati in Germania e successivamente clonati.

    I poliziotti della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Bari hanno dato esecuzione ad un decreto di perquisizione, emesso dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari, Lanfranco Marazia, presso un’area adibita alla compravendita di pezzi di ricambio di autovetture, in agro di Cerignola.

    Durante l’attività di perquisizione sono stati rinvenuti numerosi pezzi di ricambio, di auto e moto, di ingente valore; sequestrati radiatori, pneumatici, cruscotti, paraurti, parafanghi, portelloni, portiere ed altri accessori. All’interno di una botola interrata, celata da pietrisco, sono stati rinvenuti numerosi sacchi in nylon contenenti kit di airbag e cinture di sicurezza. Rinvenuti anche componenti di autovetture, risultate compendio di furto nella città di Bari, da cui si è risalito ai legittimi proprietari grazie ai rispettivi dati identificativi; si tratta di pezzi di ricambio che venivano messi sul mercato anche attraverso la vendita on line.

    Tutto il materiale, del valore complessivo di circa 400.000 euro, è stato sequestrato.

  • Refurtiva per 50mila euro scoperta su un furgone dai finanzieri

    refurtiva gdfCentinaia di dispositivi elettronici e apparecchi di videosorveglianza trafugati del valore di circa € 50.000 sono stati recuperati nell’ambito delle attività di controllo economico del territorio per il contrasto ai traffici illeciti e alle diverse forme di illegalità, dai finanzieri della Compagnia di Trani.

    I finanzieri, durante la perlustrazione dell’arteria stradale S.P. 13 “Andria-Bisceglie” notavano un grosso furgone (con targa poi risultata contraffatta) condotto da un soggetto che, dopo aver invaso la corsia di marcia opposta, abbandonava il mezzo dandosi a precipitosa fuga, facendo perdere le proprie tracce nelle campagne circostanti.

    Le immediate attività̀ di indagini e le investigazioni eseguite consentivano di ricollegare i beni rinvenuti al furto perpetrato nottetempo presso i magazzini di una nota azienda di produzione e vendita con sede a Molfetta. Il furgone, invece, risultava essere stato rubato ad un imprenditore di Barletta, il quale ne aveva denunciato il furto alcuni mesi fa.

    Proseguiranno le attività̀ investigative volte all’individuazione dei responsabili, nel frattempo sono state avviate le procedure per la restituzione ai legittimi proprietari, che hanno espresso piena soddisfazione nei confronti dei militari della Guardia di Finanza per il recupero dell’ingente refurtiva.

  • Refurtiva per oltre 100mila euro in un appartamento di stranieri nel quartiere Libertà

    refurtivaUna cassaforte ancora chiusa e refurtiva del valore di oltre centomila euro scoperta in pieno quartiere Libertà a Bari. Nello scorso weekend la Polizia di Stato ha fatto irruzione in un’abitazione di via Bavaro, occupata da cittadini di origine balcanica e caucasica, nella quale sono stati rinvenuti diversi oggetti provento di furto tra i quali una cassaforte ancora chiusa, orologi e altri oggetti di valore, oltre a circa 2000 euro in contanti. I due occupanti dell’abitazione sono stati denunciati per ricettazione.

    L’operazione rientra nelle iniziative disposte dal Questore di Bari per il contrasto del fenomeno dei furti in abitazione nel periodo estivo. In tale quadro la V Sezione “Reati contro il patrimonio” della Squadra Mobile ha scoperto che in un appartamento di via Bavaro, occupato da extracomunitari, era stata portata refurtiva proveniente da alcuni furti consumati in Bari e provincia.

    Al momento dell’irruzione gli uomini della Squadra Mobile hanno bloccato i due indagati mentre tentavano di disfarsi di parte del bottino, lanciando la cassaforte ancora chiusa da un balcone. I successivi accertamenti hanno censito di verificare che era stata smurata la notte precedente in un appartamento di Francavilla Fontana, i cui proprietari si erano allontanati per il weekend. Nel corso della successiva perquisizione hanno così rinvenuto un telefonino risultato provento di furto in appartamento consumato a Bari alcune settimane prima, nonché oggetti preziosi, orologi, penne da collezione e denaro contante, per un valore complessivo di oltre centomila euro, sulla cui provenienza sono in corso ulteriori accertamenti. Le immagini della refurtiva saranno pubblicate sul sito web della Polizia per facilitare il riconoscimento e la restituzione ai legittimi proprietari.

    I due occupanti dell’appartamento, Simeonov Stanimir di anni 30, cittadino bulgaro, e Abesadze Nika di anni 40, cittadino georgiano, entrambi con precedenti specifici, sono stati denunciati per ricettazione.