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  • A Bari 24 sequestri di fuochi illegali prima dell'arrivo del nuovo anno

    fuochi illegali 1Tra sabato e domenica, ultimo week end del 2017 a Bari sono stati effettuati 24 sequestri (8 sabato, 6 domenica mattina e 8 nel pomeriggio), in particolare nei quartieri Carrassi, San Pasquale e Japigia. L’operazione è stata condotta congiuntamente da agenti della Polizia Locale, Polizia di Stato e Carabinieri per la prevenzione della vendita illegale di fuochi d’artificio. L’obiettivo era far rispettare l’ordinanza del sindaco Decaro, circa il divieto di far esplodere materiale pericoloso ed illegale al passaggio tra vecchio e nuovo anno, oltre a limitare i possibili pericoli che avrebbero potuto derivarne.

  • A Barletta arresti e sequestri, anche un fucile da caccia

    Fucile da caccia sequestratoNell’ambito degli specifici servizi finalizzati a controllare persone sottoposte a misure cautelari, alternative alla detenzione e di prevenzione, i poliziotti del Commissariato di P.S. di Barletta hanno tratto in arresto Alessandro Pellizzieri, 43enne pregiudicato già sottoposto agli arresti domiciliari; l’uomo in diverse occasioni era risultato assente dalla sua abitazione, contravvenendo alle prescrizioni impostegli. Gli investigatori della Polizia di Stato hanno quindi richiesto all’autorità giudiziaria l'aggravamento della misura cautelare ed il Tribunale di Trani ha disposto la custodia cautelare in carcere. Rintracciato, è stato tratto in arresto.

    Arrestati in flagranza di reato, per furto aggravato, due andriesi con precedenti di polizia; Luigi Colasuonno di 21 anni e Francesco Saccotelli di 32 anni sono ritenuti responsabili del furto di una bicicletta elettrica rubata all'interno della sezione distaccata del Liceo Cafiero. Per entrambi è stata anche richiesta l’adozione della misura del foglio di via obbligatorio dal comune di Barletta.

    Infine, a seguito di perquisizioni e rastrellamenti effettuati presso le case popolari del quartiere Tempio-Borgovilla, è stato sequestrato un fucile da caccia calibro 16, marca "Damas Crolle", risultato rubato a Roma; l’arma era occultata in un sacco di juta sigillato con del nastro adesivo trasparente, unitamente ad una scatola in plastica contenente 124 munizioni di diverso calibro per fucili e pistole.

  • A Castellana sequestrato fabbricato abusivo in pietra

    Sequestro Pozzo CucuIl sequestro preventivo di un fabbricato ubicato nel comune di Castellana Grotte, in località “Pozzo Cucù” è stato effettuato dai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Alberobello.

    L’edificio in pietra (della superficie lorda di circa 130 mq e utile di circa 70 mq) è stato realizzato ex novo, previo abbattimento del preesistente, senza il propedeutico titolo abilitativo (permesso di costruire) e senza V.I.A. (Valutazione di Incidenza Ambientale). L’area oggetto dell’illecito abusivo, infatti, ricade in un contesto di particolare rilevanza ambientale, sottoposto alle seguenti vincolistiche: Prg – Zone Agricole Normali E1; Pptr Approvato – Ambito Di Paesaggio “Murgia Dei Trulli”; Pptr Approvato – Aree Protette E Siti Naturalistici –Sito Di Rilevanza Naturalistica “S.I.C.”; Pptr Approvato – Componenti Culturali – Paesaggio Rurale; Pptr Approvato – Figura Territoriale E Paesaggistica “Valle D’itria”.

    Per aver realizzato opere edilizie atte a modificare l’assetto del territorio, in assenza dei prescritti titoli abilitativi, ex artt. 31 e 44 del d.p.r. 380/2001, sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria il proprietario dell’immobile (nonché committente dei lavori) e il direttore dei lavori edili abusivi.

    Proseguono le indagini a cura della Stazione Carabinieri Forestale di Alberobello.

  • A Gioia sequestrate due aree dissodate abusivamente

    forestali autoIl sequestro preventivo di due aree dell’estensione complessiva di 24.000 mq, in località Montursi, nell’agro di Gioia del Colle, per lavori illeciti di dissodamento è stato effettuato dai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Gioia del Colle.

    In particolare, trattasi di movimento terra, frantumazione meccanica della roccia calcarea ed eliminazione della vegetazione ivi radicata, seguita dalla trasformazione del paesaggio mediante colture cerealicole e arature.

    Dalle indagini condotte, si è accertata l’assenza delle prescritte autorizzazioni paesaggistiche ed ambientali relative ai lavori eseguiti. Le aree poste sotto sequestro, infatti, sono classificate come ZSC, ZPS E SIC “Murgia Alta” (Rete Ecologica Natura 2000).

    Per tali violazioni, è stato deferito l’imprenditore agricolo responsabile dell’illecito.

  • A Palese sequestrati 140 chili di materiale esplosivo illegale

    materiale esplodente140 Kg di materiale esplosivo, trasportato illegalmente ed eccedente al quantitativo autorizzato, è stato sequestrato ieri sera dagli gli artificieri antisabotaggio dell’U.P.G.S.P della Questura di Bari nell’ambito dei controlli effettuati presso il molo adiacente il porticciolo di Bari-Palese, sito autorizzato all’accensione dei fuochi pirotecnici in occasione dei festeggiamenti in onore di San Michele Arcangelo; parte del materiale è inoltre risultato scaduto di validità e privo di omologazione e di marcatura CE.

    Due uomini, un tarantino di 28 anni ed un barese di 60 anni, sono stati denunciati per fabbricazione e commercio abusivi di materie esplodenti; contestata anche la violazione di norme riguardanti la messa a disposizione sul mercato di articoli pirotecnici e la prevenzione di infortuni e disastri.

  • Acque reflue nel terreno agricolo: sequestro sull'Alta Murgia

    sequestro Alta MurgiaSono giunte a conclusione le indagini condotte dai carabinieri del NAS di Bari unitamente ai colleghi "Forestali" della Stazione Carabinieri Parco di Ruvo di Puglia che hanno permesso di scoprire un’attività di illecito spandimento di consistenti quantitativi di acque reflue.

    Gli accertamenti, scaturiti da numerose segnalazioni giunte ai rispettivi Comandi Arma, hanno interessato la località “Sanzanelli” in agro di Corato, all’interno dell’Area Parco Nazionale dell’Alta Murgia, dove un terreno di circa 15 ettari, veniva sistematicamente utilizzato per lo spandimento delle acque reflue di vegetazione rinvenenti dalla molitura delle olive. L’attività di osservazione e pedinamento attuato dai militari sui numerosi “viaggi” di autocisterne utilizzate nello smaltimento delle acque di vegetazione, consentiva di ricondurre lo “sversamento” ad un noto frantoio oleario della zona al quale era “in carico” il terreno. Le successive visite ispettive all’azienda e l’esame certosino e riscontro della documentazione relativa ai trasporti dei reflui, nonché l’accertamento tecnico sul campo, hanno potuto appurare che le quantità sversate erano ben superiori a quelle consentite dalla normativa di settore che ne fissa il limite a 80 mc per ettaro.

    Configurandosi, pertanto, un illecito smaltimento di rifiuti e non un corretto spandimento di acque reflue, l’intero terreno agricolo di 15 ettari di superficie, è stato posto sotto sequestro. Deferito l’amministratore del frantoio oleario, al quale sono state elevate anche pesanti sanzioni amministrative.

  • Ad Altamura i carabinieri sequestrano un fabbricato abusivo

    fabbricato abusivoIl sequestro preventivo di un fabbricato edile abusivo, sito nell’agro del Comune di Altamura, in località “Casalia” è stato effettuato dai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Altamura.

    L’immobile è costituito da un corpo di fabbrica in tufi e cemento di metri 09,00 x 4,50, da una pensilina in legno e da pannelli coibentati sorretti da quattro pilastri; la struttura è ancorata ad una platea in cemento, delle dimensioni di metri 09x09.

    Per l’esecuzione dei lavori in totale difformità o assenza del permesso di costruire è stato il proprietario dell’opera abusiva.

  • Alimenti conservati male: i Nas ne sequestrano 500 chili

    alimenti malconservati500 kg. circa di alimenti etnici vari (pesci di fiume affumicati e congelati, ittici vari, carnei, fra cui teste di oca, lingue di anatra, faraone e vari prodotti da forno, pasta fresca), sono stati posto sotto sequestro dai carabinieri del N.A.S. di Bari, supportati da militari della Compagnia Carabinieri di Gioia del Colle, nell’ambito di controlli in campo nazionale disposti dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute. I controlli sono tesi a monitorare attività dedite alla ristorazione presso grandi centri di aggregazione. I carabinieri hanno eseguito un intervento ispettivo all’interno di un centro commerciale della provincia di Bari, presso un’attività di recente apertura dedita alla commercializzazione all’ingrosso di prodotti alimentari di origine asiatica.

    Si tratta di alimenti tutti freschi all’origine, privi di qualsiasi indicazione circa la provenienza, lotto, modalità di conservazione, produttore, scadenza, sottoposti abusivamente a congelazione, alcuni dei quali presentavano palese cattivo stato di conservazione. Inoltre, in 4 vasche in vetro contenenti acqua dolce, erano presenti diverse specie ittiche vive (granchi reali, carpe, granchi giganti, gamberi di fiume ecc.) per le quali non è stato possibile stabilirne la provenienza. In ragione delle condizioni rilevate è stato eseguito il sequestro di 500 kg di derrate alimentari irregolari acclarando, inoltre, che non vi era alcun atto autorizzativo allo svolgimento della stessa attività. Il gestore è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per cattivo stato di conservazione degli alimenti e sanzionato con violazioni amministrative per un valore complessivo di 7.500 euro. A seguito delle rilevanze conseguite dal NAS, i servizi dell’ASL BA hanno disposto l’immediata sospensione di ogni attività.

  • Alloggio comunale sequestrato a San Gabriele dopo segnalazione di Decaro

    Decaro AntonioUn alloggio pubblico di proprietà comunale nei pressi della chiesa San Gabriele, nel quartiere San Paolo è stato posto sotto sequestro giudiziario dalla polizia locale di Bari, a seguito di una segnalazione effettuata dal sindaco Antonio Decaro.

    Le ipotesi di reato sono quelle di occupazione abusiva di immobile di proprietà comunale e di danneggiamento di un bene di proprietà pubblica, dato che nell’appartamento in questione erano in corso anche lavori privi di alcuna autorizzazione.

    Le indagini, avviate qualche giorno fa, portano inoltre ad ipotizzare ulteriori reati, quali quello di truffa nei confronti dell’amministrazione comunale, conseguente a una probabile vendita occulta e fittizia da parte dell’occupante in favore di soggetti terzi non autorizzati attraverso la simulazione di una finta coabitazione. L’assegnatario originario dell’appartamento comunale, infatti, risulta deceduto da 15 anni ma nessuno degli eventuali aventi titolo ha mai proceduto a chiedere al Comune di Bari il subentro, maturando per di più un debito di circa 11.000 euro per mensilità arretrate.

    Solo a luglio scorso, in occasione di una presunta finta richiesta di coabitazione con una giovane donna, anch’ella residente nella stessa zona (presumibile acquirente nell’illecita cessione dell’appartamento pubblico), la nuora 64enne del defunto assegnatario presentava istanza di sanatoria al Comune, nonostante il diniego ricevuto a seguito di analoga istanza avanzata nel 2015.

    Sono ora in corso ulteriori indagini tese a individuare ruoli e generalità di altri soggetti coinvolti in concorso nei fatti accertati.

    “Sono circa cento gli alloggi che in questi anni abbiamo sottratto alla disponibilità degli occupanti abusivi e assegnato a persone che ne avevano realmente bisogno - commenta il sindaco di Bari -. In questo caso, addirittura, oltre all’occupazione illecita siamo di fronte a una presunta compravendita e quindi a una vera e propria truffa nei confronti del Comune e delle centinaia di famiglie presenti in graduatoria e che attendono un alloggio popolare. Anche in questa battaglia la collaborazione dei cittadini è fondamentale per intervenire su questi illeciti, che non solo privano una famiglia bisognosa di un alloggio ma creano un clima di sfiducia dei cittadini per bene nei confronti delle istituzioni”. 

  • Altamura, la forestale sequestra un immobile abusivo

    auto ForestaleUn manufatto edilizio realizzato ad Altamura, in assenza di qualsivoglia titolo abilitativo è stato posto sotto sequestro dai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Murgia Alta.

    In particolare, l’opera, realizzata in mattoni tufacei, presenta una copertura spiovente coibentata, ancorata in una platea in cemento armato, avente un’altezza da terra di 50 cm.

    Per la configurazione del reato è stata denunciata la proprietaria del terreno su cui è ubicato l’immobile, nonché committente dei lavori del manufatto edile.

    Proseguono le indagini a cura della Stazione Carabinieri Forestale di Murgia Alta.

  • Altamura, nell'area mercatale è lotta alla contraffazione

    sequestro finanza AltamuraI finanzieri della Compagnia di Altamura hanno intensificato nei pressi e all’interno della locale area mercatale specifici controlli finalizzati a prevenire e reprimere il fenomeno della contraffazione, dell’abusivismo commerciale ed altre correlate forme di illegalità.

    Il fenomeno della vendita di prodotti recanti marchi mendaci e contraffatti ha da sempre riguardato il mercato del sabato, terreno privilegiato per i venditori abusivi che arrivano da tutto l’hinterland barese.

    I controlli, svolti con cadenza settimanale, in sinergia con il Comando della Polizia Locale e l’ausilio della componente Anti Terrorismo Pronto Impiego di Bari, garantendo innanzitutto la tutela e l’incolumità dell’utenza cittadina evidentemente frequentatrice dell’area mercatale, hanno permesso di sottoporre a sequestro, solo nell’ultimo periodo, oltre 100 articoli tra scarpe e borse riportanti note griffes palesemente contraffatte.

    L’azione di servizio sottolinea, ancora una volta, il costante presidio attuato sul territorio dalle Fiamme Gialle a difesa della legalità, volto a contrastare tutti quei comportamenti, come il fenomeno della contraffazione, in grado di minare la sana e leale concorrenza tra gli operatori del mercato, danneggiando le imprese ed i lavoratori onesti e, più in generale, l’economia del nostro Paese.

  • Altamura, sequestrati 10mila litri di gasolio di contrabbando

    contrabbando gasolioCirca 10.000 litri di gasolio agricolo, 2 serbatoi fuori terra, 2 impianti di erogazione sono stati sottoposti a sequestro nell’ambito del piano di controllo del territorio finalizzato a prevenire e reprimere traffici illeciti - coordinato dal I Gruppo della Guardia di Finanza di Bari - dai militari della dipendente Compagnia di Altamura. Una persona è stata denunciata ad Altamura.

    In particolare, le Fiamme Gialle altamurane hanno eseguito un controllo presso una società con sede ad Altamura (BA), esercente l’attività di “trasporto di merci su strada”, accertando la presenza di 2 impianti di erogazione di carburante composti da 2 cisterne - di capacità complessiva di 8.000 litri, con sistema di pompaggio e munite di conta litri e pistole erogatrici - contenenti gasolio avente colorazione “verde alzarina” (dovuta al tracciante denaturante utilizzato per distinguere il gasolio agevolato per agricoltura e pesca da quello destinato all’autotrazione).

    I militari operanti hanno, quindi, richiesto la documentazione amministrativo-contabile legittimante il possesso del prodotto petrolifero al titolare dell’impresa il quale, però, non è stato in grado di giustificare la disponibilità del carburante utilizzato dalla società per l’autotrazione.

    I finanzieri - riscontrata l’illecita provenienza del gasolio - hanno proceduto a deferire alla competente Autorità Giudiziaria il titolare della società per i reati di sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici (sanzionato con la reclusione fino a 3 anni) e di ricettazione (punito con la reclusione fino a 8 anni), nonché al sequestro di 8.000 litri di gasolio agricolo, che sono stati affidati in giudiziale custodia alla parte. Infatti, solo il gasolio acquistato nell’esercizio delle attività agricole, orticole, silvicolturali, floricole, di allevamento e di itticoltura che prevedono l’utilizzo di macchinari è destinatario - rispetto a quello utilizzato per autotrazione - di una particolare agevolazione consistente in una riduzione dell’accisa e dell’I.V.A. (quest’ultima dovuta nella misura del 10% anziché del 22%), che consente di beneficiare di un prezzo finale di vendita del gasolio agricolo mediamente più basso di 0,50 euro al litro rispetto a quello per autotrazione.

    Ciononostante a distanza di due mesi dal sequestro, nell’ambito di un controllo volto a verificare l’integrità dei sigilli apposti alle cisterne di gasolio, una pattuglia della predetta Compagnia della Guardia di Finanza ha constatato la violazione degli stessi nonché la sottrazione del prodotto petrolifero precedentemente cautelato e ha rinvenuto ulteriori 1.450 litri di gasolio agricolo di contrabbando. Di conseguenza, i militari hanno sottoposto a sequestro l’ulteriore prodotto petrolifero illecitamente detenuto e denunciato, nuovamente, il titolare dell’impresa per i reati di sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici, ricettazione, violazione di sigilli e sottrazione di cose sottoposte a sequestro.

    Complessivamente, dall’inizio dell’anno, sono oltre 34.200 i litri di gasolio di contrabbando sequestrati dalle Fiamme Gialle di Altamura per un valore commerciale di oltre 37.600 euro e sono 8 i soggetti denunciati, individuati quali responsabili dei traffici illeciti.

  • Anche la nonna nascondeva la droga: maxisequestro a Bari vecchia

    carabinieri notte Bari vecchiaUn maxisequestro di droga è stato messo a segno dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bari che negli ultimi tempi sta provvedendo, senza sosta, a rinvenire e sequestrare ingenti quantitativi di stupefacente nel capoluogo pugliese, per mettere un significativo freno al sempre più dilagante fenomeno dello spaccio al dettaglio.

    Nei giorni scorsi, durante le prime ore della mattina, i militari impegnati in apposito servizio antidroga nel borgo antico di Bari, hanno proceduto all’arresto di G.G., 31enne già noto alle forze dell’ordine per i suoi numerosi trascorsi penali per reati inerenti le sostanze stupefacenti, nonché un’anziana donna, T.G., 76enne, in quanto resisi responsabili in concorso del reato di detenzione ai fini di spaccio di notevole quantità di droga.

    I militari, con il supporto della locale Stazione Carabinieri e del Nucleo Cinofili di Modugno, hanno dapprima effettuato una minuziosa attività di perquisizione nell’abitazione del ragazzo, il quale si trovava in regime di arresti domiciliari, che ha permesso il rinvenimento all’interno di un’intercapedine creata ad hoc nella parte superiore della porta d’ingresso nell’abitazione di circa 6 grammi di cocaina e 3.900 €, ritenuti provento dell’illecita attività di spaccio; sono stati inoltre posti sotto sequestro tre bilancini di precisione, un coltello intriso di hashish, sostanza da taglio e materiale vario per il confezionamento delle singole dosi. A pochi metri di distanza dall’abitazione di G.G., nell’appartamento di un’anziana signora sono stati inoltre rinvenuti quasi 2 kg di sostanza stupefacente del tipo hashish, 190 grammi di cocaina, una macchina sottovuoto utilizzata per confezionare imballi di grandi dimensioni di stupefacente e una bilancia elettronica. Inoltre, grazie al fiuto del cane antidroga, i militari hanno recuperato nelle immediate vicinanze delle due abitazioni 131 bustine contenenti sostanza stupefacente del tipo marijuana e ulteriori 120 grammi di cocaina, questi ultimi abilmente occultati in un contatore dell’acqua.    

    Il tutto è stato posto sotto sequestro in quanto ritenuto corpo del reato: un duro colpo dunque per la criminalità del quartiere. La sostanza stupefacente è stata trasmessa al L.A.S.S. (Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti) del Comando Provinciale di Bari per effettuare un esame specialistico per stabilire il principio qualitativo e quantitativo. Per tali ragioni G.G. e T.G. sono stati tratti in arresto e, dopo le formalità di rito, il primo è stato accompagnato presso la casa circondariale di Bari mentre la seconda è stata sottoposta agli arresti domiciliari.

  • Anche oggi sequestro di pesce al molo San Nicola

    pesce sequestrato molo San NicolaNuovi controlli e ulteriori sequestri di pesce al molo San Nicola, a Bari. Questa mattina, intorno alle ore 10.00, un ulteriore azione di verifica e controllo ha interessato l’area, abitualmente occupata da pescatori e venditori di prodotti ittici. Sanzionato un cittadino barese sorpreso a vendere pesce crudo senza autorizzazione e senza rispettare le prescritte condizioni igienico sanitarie.

    Posti sotto sequestro 20 kg di crostacei, molluschi e ricci di mare tutti senza tracciabilità ed in cattivo stato di conservazione. Confiscate, inoltre, attrezzature per la vendita di alimenti e bilance metalliche.

    In particolare, è stato impedito il consumo di alimenti crudi e di crostacei surgelati per i quali è prescritta la conservazione e l’abbattimento a -18 gradi centigradi.

    “I controlli proseguiranno senza soluzione di continuità - ha detto il comandante del Corpo di P.L. di Bari Michele Palumbo – al fine di garantire la salute degli ignari avventori che acquistano anche prodotti ittici surgelati che, oltre ad essere privi di tracciabilità, non possono essere consumati crudi o cotti in quanto non più sottoposti alla catena del freddo. L’intero pescato, pertanto, anziché essere devoluto ad enti caritatevoli, è stato distrutto presso la sede Amiu Puglia di Bari.

  • Andria, sequestrate dai carabinieri 70 dosi di cocaina

    droga e soldi AndriaIl quotidiano e capillare controllo del territorio dei militari della Compagnia Carabinieri di Andria continua ad assestare colpi alla microillegalità del comune federiciano. Questa volta sono stati assicurati alla giustizia due pregiudicati, entrambi andriesi, un uomo, G.R. di 51 anni, e una donna, P.C., 46enne, arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due, per le specifiche modalità di smercio della droga, erano stati segnalati da alcuni cittadini come la coppia del “pit-stop”. Parcheggiata la loro autovettura in zona “INPS” ad Andria, arrivava il cliente, sempre a bordo di un’auto ed in pochi attimi avveniva lo scambio.

    Così, come da prassi consolidata, la scorsa serata, l’autovettura della coppia effettuava il “pit-stop” in via Ceruti e, dopo pochi minuti, ecco un giovane andriese di 27 anni giungere alla guida del proprio veicolo ed acquistare una dose di cocaina. Questa volta, però, c’erano i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile a monitorare l’illecita attività. Sottoposto a controllo il tossicodipendente, veniva trovato in possesso di un involucro in cellophane,contenente la droga appena acquistata, contestualmente veniva eseguita una perquisizione G.R. e P.C. che consentiva di rinvenire, sulle loro persone, 6 dosi di cocaina, pronte allo smercio, nonché la somma di circa 400 euro in contanti, ritenuta il provento dell’illecita attività. La perquisizione a carico dei due, veniva estesa anche all’interno di un garage di cui l’uomo aveva la disponibilità. In tale locale venivano rinvenuti ulteriori 65 dosi della stessa sostanza. In tutto, quindi, sono oltre 70 le dosi di cocaina sequestrate dai Carabinieri, per un peso complessivo di quasi 30 grammi e per un valore economico sulla piazza di circa 2.000 euro.

    Per i due, quindi, il “pit-stop”, è terminato ai domiciliari, in attesa di giudizio, mentre per l’acquirente è scattata la segnalazione, al competente Ufficio Territoriale del Governo, quale assuntore di sostanze stupefacenti.

  • Andria, sequestrati fuochi d'artificio in un deposito

    fuochi dartificiosequestroScoperti e sequestrati ad Andria fuochi d’artificio, nascosti in un deposito in uso ad un esercente andriese di commercio al dettaglio di articoli vari per uso domestico, sito nella parte periferica della città.

    I prodotti pirotecnici, tutti rientranti nella categoria IV e V (batteria colpo singolo), erano stoccati illecitamente poiché detenuti senza l’apposita licenza di polizia, l’autorizzazione prefettizia ed in mancanza del certificato di prevenzione antincendio.

    Le disposizioni di legge in vigore prevedono che l’etichetta degli articoli pirotecnici comprenda almeno le informazioni sul fabbricante e, qualora il fabbricante non sia stabilito nell’Unione Europea, le informazioni sul fabbricante e sull’importatore, il nome ed il tipo dell’articolo pirotecnico, il numero di registrazione ed il numero di prodotto, di lotto o di serie, i limiti d’età e le altre condizioni per la vendita, la categoria pertinente e le istruzioni per l’uso, l’anno di produzione, la distanza minima di sicurezza.

    Nel caso specifico, le Fiamme Gialle, pur rilevando la corretta etichettatura dei fuochi rinvenuti, hanno denunciato il titolare del deposito per commercio abusivo e omessa denuncia di materie esplodenti, poiché negli esercizi di minuta vendita non possono essere detenute alcune tipologie di batterie in quanto pericolose e potenzialmente atte ad offendere.

  • Appartamenti, terreni e soldi sequestrati a pregiudicato andriese

    Gdf autoSequestrati appartamento, autorimesse, terreni e disponibilità finanziarie per circa un milione di euro ad un pluripregiudicato. Finanzieri della Compagnia di Andria, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo in funzione della successiva confisca, con il quale è stata disposta l’applicazione della misura ablativa del sequestro, in relazione all’ingente patrimonio – beni immobili e disponibilità finanziarie – riconducibile a P.G., classe ’70, di Andria, indagato per coltivazione, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

    Le investigazioni condotte da militari della Compagnia di Andria, attraverso l’esecuzione di mirati accertamenti patrimoniali nell’ambito di uno specifico procedimento penale pendente presso la Procura di Trani, hanno permesso di ricostruire l’evoluzione dell’intero patrimonio immobiliare e mobiliare acquisito nel corso dell’ultimo ventennio dai componenti della famiglia del pluripregiudicato andriese.

    In particolare, le risultanze emerse, successivamente messe a confronto con i redditi dichiarati nello stesso periodo, che in taluni casi sono risultati esigui e/o del tutto assenti, hanno di fatto evidenziato una rilevante sproporzione.

    I beni sottoposti al vincolo sono risultati, a vario titolo, nella disponibilità dell’indagato andriese gravato, a partire già dagli anni ’90 da plurimi precedenti penali per reati contro il patrimonio, per attività di gestione di rifiuti non autorizzata e spaccio di sostanze stupefacenti. Inoltre, risulta essere stato già condannato per reati tributari, per violazione di norme sulla sicurezza sul lavoro e per detenzione illecita di armi.

    Da ultimo, il predetto P.G. nel 2018 è stato tratto in arresto per ben due volte, unitamente ad altri soggetti, perché trovato in possesso presso l’azienda agricola, a questi riconducibile, di migliaia di arbusti di marijuana unitamente a strumentazione idonea alla coltivazione ed essiccazione della stessa.

    Gli approfondimenti patrimoniali condotti dai Finanzieri di Andria, mediante l’interrogazione massiva delle banche dati in uso al Corpo e l’esame della copiosa documentazione bancaria hanno permesso di accertare la sproporzione tra i redditi dichiarati (fonti) ed il patrimonio negli anni acquisito (impieghi) di cui non è dimostrata la legittima provenienza, ovvero dei beni che risultino frutto di attività illecite e/o di reimpiego delle stesse, consentendo così alla predetta A.G. di disporre il sequestro anticipato sulle risorse finanziarie e sui beni mobili e immobili nella disponibilità dell’indagato e dei componenti il suo nucleo familiare.

    In aderenza alle previsioni della c.d. “confisca allargata”, applicabile in caso di condanna per i reati di spaccio di cui l’indagato è gravato, pertanto, è stato eseguito il provvedimento emesso dal Tribunale di Trani – ufficio del G.I.P. - sottoponendo a sequestro l’ingente patrimonio illecitamente accumulato, costituito da n. 1 unità immobiliare, n. 35 terreni, ubicati tra Trani ed Andria, n. 4 autorimesse, n. 1 locale deposito, n. 1 cava, n. 4 autoveicoli - alcuni dei quali di lusso -, conti correnti ed altre ricchezze, per un valore complessivo pari a circa 1 milione di euro.

    Il provvedimento che ha disposto il sequestro anticipato dell’intero patrimonio è stato, altresì, notificato all’amministratore giudiziario, già incaricato della gestione del sequestro da parte del Tribunale di Trani.

    L’aggressione dei patrimoni illeciti rappresenta un’ulteriore azione della Guardia di Finanza a contrasto dei patrimoni illecitamente accumulati dalle organizzazioni criminali che, operando al di fuori della legge, inquinano il mercato danneggiando l’economia legale e gli imprenditori onesti.

  • Area del litorale di Ponente sequestrata a Barletta

    guardia costera BarlettaPosta sotto sequestro sulla litoranea di Ponente a Barletta un’area demaniale marittima di circa 650 mq. costituita da pavimentazione in legno e diversi manufatti ad uso cucina, bar, consolle musicali e baldacchini in legno.

    Il sequestro, operato da personale della Guardia Costiera del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Capitaneria di Porto di Barletta, a seguito di un’accurata attività di indagine e di controllo del territorio, si è reso necessario a seguito dell’accertamento di reati in campo demaniale, edilizio ed ambientale. In particolare, il personale del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Guardia Costiera ha accertato l’abusiva realizzazione, senza le previste autorizzazioni demaniali, edilizie e paesaggistico-ambientali, di manufatti in legno (adibiti a cucina, bar e consolle musicali), nonché la posa, su un’area esterna di pavimentazione in legno fissata con chiodi e baldacchini in legno.

  • Armi proibite, tabacchi illegali: a Bari quattro persone in manette

    fucili a canne mozzeQuattro persone arrestate a Bari dalla polizia: ricettazione, detenzione illecita di armi e detenzione di tabacchi illegali i reati contestati .
    In tre diversi interventi sono stati arrestati Caputo Luigi, classe ‘54, per i reati di ricettazione, detenzione illecita di armi e detenzione di tabacchi illegali, Grieco Andrea, pregiudicato classe ‘94, destinatario di un rintraccio per la sottoposizione alla misura della sorveglianza speciale di P.S., Passaquindici Francesco, pregiudicato classe ‘83, responsabile di tentato furto in abitazione aggravato in concorso, e Poliseno Marco, classe 93, per rapina.
    Nel quartiere San Paolo i poliziotti della Squadra Volante, a seguito di una perquisizione eseguita nei box di pertinenza della proprietà del 65enne, hanno rinvenuto e sequestrato 9,5 kg di tabacchi di contrabbando di varie marche, un fucile a canne mozze modello doppietta marca Bernardelli, risultato rubato, 12 cartucce calibro 12 e 17 cartucce calibro 20.
    Nel quartiere Libertà i poliziotti dell’U.P.G.S.P. sono intervenuti in un cortile condominiale dove erano stata segnalata la presenza di due persone sospette, intente a scavalcare un balcone ubicato al primo piano di un palazzo. Sul posto i poliziotti hanno rintracciato e fermato le due persone mentre si “calavano” da un balcone con al seguito attrezzi atti allo scasso. I due malviventi, Grieco e Passaquindici, sono stati tratti in arresto per tentato furto in abitazione aggravato, in concorso.
    Nella zona di piazza Garibaldi gli agenti della Volante sono intervenuti presso un’abitazione dove un incensurato classe ‘88 era stato aggredito da un suo conoscente; l’aggressore si era dato alla fuga a piedi, prima dell’arrivo della volante. La vittima riferiva agli operatori il nome dell’aggressore e forniva una accurata descrizione del soggetto. I poliziotti si sono messi sulle tracce del fuggitivo ed hanno rintracciato il 26enne, Poliseno Marco, presso la sua abitazione, a Triggiano. Dagli accertamenti effettuati è emerso che il Poliseno, dopo aver picchiato il conoscente, si era impossessato di un computer e di un telefono cellulare; il responsabile è stato tratto in arresto per rapina mentre la vittima è stata soccorsa ed accompagnata presso il pronto soccorso del Policlinico per le cure del caso. I sanitari hanno riscontrato che il 31enne aveva subito un trauma cranico/ facciale, giudicato guaribile in 30 giorni.
    Gli arrestati sono stati condotti presso il carcere di Bari.

  • Arresti a Minervino, sequestrato un chilo di marijuana

    Andria droga 1 2Continuano i servizi di controllo del territorio coordinati dalla Compagnia di Andria. La scorsa notte, i militari del locale Nucleo Radiomobile hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un’incensurata 59enne. La stessa, sottoposta ad una perquisizione domiciliare, è stata trovata in possesso di 396 grammi di marijuana suddivisi in due buste, una occultata all’interno di una scatola in un ripostiglio, l’altra all’interno di un congelatore. La donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

    A Minervino Murge, i carabinieri della locale Stazione, supportati da un’unità antidroga del Nucleo Cinofili di Modugno, hanno arrestato P.N. 47enne, sorpreso nella propria abitazione con 100 grammi di marijuana, 21 grammi di hashish, 0,4 grammi di cocaina, sostanze da taglio, due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento della droga. L’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

    Altri militari della Compagnia di Andria, congiuntamente a militari della Compagnia d’Intervento Operativo dell’ 11° RTG “Puglia”, nel corso di una perquisizione domiciliare, eseguita con l’ausilio di un’unità cinofila antidroga, hanno arrestato P.A., 20enne, trovato in possesso di 288 dosi di marijuana, per un peso complessivo di 605 grammi, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento della droga. Lo stesso è stato associato presso la casa circondariale di Trani. Nell’ambito degli stessi servizi di controllo del territorio, sono state elevate 8 contravvenzioni al C.d.S., sottoponendo a sequestro un’autovettura e ritirando 2 documenti di circolazione, un 31enne è stato denunciato per guida senza patente ed una persona è stata segnalata alla locale Prefettura per uso di sostanze stupefacenti.