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costa

  • A Monopoli trovati 50 chili di marijuana abbandonata sulla costa

    Sequestro stupefacenti 250 kg. di marijuana, abbandonati da trafficanti di sostanze stupefacenti lungo la costa di Monopoli sono stati rinvenuti e sequestrati dalla polizia.
    Nell’ambito degli specifici servizi di controllo del territorio, tesi a contrastare il fenomeno del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, i poliziotti del locale Commissariato sono intervenuti lungo il litorale sud ed hanno individuato dei grossi imballi contenenti marijuana, presumibilmente scaricati da membri di organizzazioni italo-albanesi dedite al narco-traffico internazionale, in un nuovo punto di approdo dei natanti, lungo il litorale sabbioso che garantisce ai trafficanti numerose vie di fuga in caso di intervento delle forze dell’ordine.
    Gli involucri, dopo essere stati recuperati, sono stati analizzati utilizzando la strumentazione tecnica in dotazione al personale della Polizia Scientifica; l’esito delle analisi ha certificato che contenevano 50 Kg. di marijuana.
    Ingentissimi i sequestri di sostanza stupefacente effettuati dagli agenti del Commissariato di Monopoli che negli ultimi mesi hanno sottratto alle organizzazioni criminali, a più riprese, numerosi carichi di droga, per un totale di circa 1700 Kg, e 2 gommoni utilizzati per il trasporto.
    Sono attualmente in corso indagini per individuare le organizzazioni che effettuano tali traffici illeciti ed identificarne gli appartenenti.

  • Al molo Sant'Antonio tutti pronti al canottaggio sotto costa

    coastal rowlingÈ stato presentato, a Palazzo di Città, il programma della neonata associazione sportiva dilettantistica “Mare da a Mare”, che ha sede presso il cantiere navale Sgobba, sul molo Sant’Antonio, e che si propone di insegnare agli amanti del mare e ai semplici curiosi la pratica del coastal rowing, un modo meno agonistico e più incentrato sul rapporto uomo-natura di intendere il canottaggio. Ad illustrare le finalità dell’associazione la presidente Patrizia Rossini e l’assessore allo Sport Pietro Petruzzelli.

    Il progetto si avvale di una barca per le uscite in mare, non ancora programmate, e si svilupperà nello specchio di mare antistante il molo Sant’Antonio. A coloro i quali non sono mai entrati in acqua l’associazione, con l’ausilio di persone competenti, fornirà tutte le istruzioni necessarie per affrontare il mare adeguatamente.

    “Tutti sanno - ha spiegato l’assessore Petruzzelli - quanto impegno l’amministrazione ha profuso per la valorizzazione degli sport nautici in città. Vela, canoa, canottaggio, sub, windsurf e altre discipline sportive legate al mare, consapevoli che in una città come Bari, spesso, ha voltato le spalle al mare anche da un punto di vista sportivo. Questo rapporto deve essere modificato, a partire dalle giovani generazioni: la prossima estate partirà per il terzo anno il progetto “Rotta verso Bari”, con l’obiettivo di avvicinare bambine e bambini dai sette ai tredici anni al mare: l’amministrazione coprirà, grazie alla collaborazione dei circoli nautici e delle federazioni sportive, le spese di un corso base gratuito di canoa o canottaggio. Nelle scorse edizioni questa iniziativa ha coinvolto circa 700 bambini e ci aspettiamo lo stesso gradimento per la prossima. Mare da Amare, che si inserisce in questo contesto, è un’iniziativa dalla doppia valenza perché va vista non solo da un punto di vista puramente sportivo ma interpretata anche come una grande operazione di sensibilizzazione ai temi dell’ambiente e del rispetto del mare. Ed è perfettamente in linea con la progettualità realizzata dall’amministrazione sul nostro litorale. Sul tratto di mare a sud, ad esempio, il collegamento, tra le spiagge di Pane e Pomodoro e Torre Quetta e conseguente riqualificazione di quel tratto di costa: stiamo pensando di bandire un concorso di idee che consenta di adibire parte dei locali che insistono sulla costa a luoghi di attività sportive nautiche”.

    “Ringrazio l’amministrazione per l’appoggio che ha fornito alla nostra associazione nell’organizzare questa iniziativa - ha detto Patrizia Rossini -. Noi viviamo della passione di persone che hanno riscoperto questo affascinante sport. Ci siamo dotati di un’imbarcazione adeguata con la quale possiamo uscire in mare e insegnare questa pratica sportiva. La nostra impostazione è duplice: consentire a quante più persone possibile di praticare gli sport nautici ma con un occhio alla difficile situazione nella quale versa l’ecosistema marino”.

    Per iscrizioni e informazioni: www.canottierimaredaamare.it; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; 342/3219954.

  • Al via le minivacanze sulla barca a vela confiscata alla mafia

    vacanze sociali 2Sono partite mercoledì le “Vacanze sociali” promosse dall’assessorato al Welfare: 200 mini vacanze urbane e in barca a vela destinate alle famiglie baresi in condizioni di svantaggio economico e sociale e ai nuclei familiari con minori e persone con disabilità. L’iniziativa nasce grazie ai fondi 5x1000 (anno 2018- periodo di imposta 2017) devoluti dai cittadini e dalle cittadine al Comune di Bari per contribuire alla realizzazione di progetti in favore di famiglie e adolescenti per il contrasto delle povertà educative.

    Le vacanze urbane, gestite dalla coop. soc. Aliante, propongono percorsi socio-educativi e laboratoriali tra cultura e mare attraverso le veleggiate sociali a bordo della Bari Social Boat, in rete col progetto Bari Social Book, nonché esperienze socio-culturali tra musei e luoghi da scoprire a Bari e in provincia. Destinatari delle attività sono i nuclei familiari individuati attraverso il bando “Famiglie in ripartenza”.

    Compatibilmente con le condizioni meteorologiche, entro i primi di 15 giorni di agosto le prime 100 famiglie saranno coinvolte nei percorsi educativi via mare, e altre 50 nelle escursioni socio-culturali alla scoperta di Bari, Polignano a Mare e Monopoli.

    “Se è vero che “il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica” è sancito dalla Convezione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza - commenta l’assessore al Welfare Francesca Bottalico - e che le vacanze possono rappresentare un’occasione di crescita importante, è altrettanto vero che l’attuale momento storico e le conseguenze dell’emergenza sanitaria stanno rendendo impossibile qualsiasi prospettiva di svago e tempo libero per tante famiglie baresi. Con “Vacanze sociali” abbiamo voluto offrire un ventaglio di opportunità alle famiglie e ai bambini e alle bambine, anche con disabilità, per consentire loro di condividere esperienze di spensieratezza e svago, di accedere ai luoghi di interesse del nostro territorio e di vivere occasioni di inclusione sociale privilegiando offerte all’aria aperta all’insegna della socialità, della bellezza e della cultura, per rendere il diritto alla vacanza e alla cultura il più accessibile possibile. Oggi la prima uscita in barca a vela è stata estremamente apprezzata dai partecipanti, molti dei quali per la prima volta salivano su una barca a vela”.

    I principi a cui si ispirano le vacanze sociali sono quelli del turismo responsabile attuato secondo i principi di giustizia sociale ed economica, nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture, attraverso eventi e proposte turistiche “sostenibili” che inviteranno i partecipanti a rispettare i luoghi, a conoscerli, viverli e al stesso tempo a custodirli per il benessere comune, con l’obiettivo di valorizzare il territorio in un’ottica d’incontro e inclusione.

    I nuclei individuati attraverso il bando hanno scelto tra le diverse opzioni dell’offerta estiva di vacanze sociali: le famiglie sono state contattate tutte telefonicamente e, dopo un colloquio conoscitivo, è stata individuata con loro l’opzione prescelta, secondo un cronoprogramma flessibile che incontrasse le esigenze di ciascuna. Ogni proposta di veleggiate o escursioni è accompagnata da laboratori educativi, momenti di ascolto e sensibilizzazione che favoriscano anche occasioni di scambio e confronto tra famiglie.

    Ogni uscita in barca, a partire dalla Darsena Mar di Levante, prevede un equipaggio di circa 5-6 ospiti e consiste in una passeggiata lungo la costa guidata da uno skipper con una barca a vela di 12 metri, nel rispetto delle normative anti-Covid.

    Nell’equipaggio, inoltre, sono coinvolti minori del circuito penale che svolgono percorsi di inserimento socio-lavorativo nell’ambito di un progetto svolto in rete con il Dipartimento di Giustizia Minorile del Ministero di Giustizia, la Fondazione Megamark e l’Aps Marcobaleno.

    Le veleggiate permettono di offrire ai partecipanti anche l'opportunità di fare esperienza del vento come energia, delle metodiche di navigazione a vela e delle relazioni funzionali con i compagni d'equipaggio, stimolando nuove curiosità e passioni. Dopo l'accoglienza e il controllo della temperatura, la fornitura di mascherina nonché dei giubbini di ausilio al galleggiamento, ogni tour prevede una breve formazione sugli elementi di sicurezza e l'attribuzione dei compiti di bordo per poi lasciare gli ormeggi.

    Per quanto concerne invece le gite in provincia, le prime uscite in programma, dalle ore 9 alle 16, condurranno i gruppi alla scoperta di Polignano a Mare.

    “Vacanze sociali”, dell’importo di circa 48mila euro, completa l'offerta del programma “Famiglie in ripartenza” in favore dei nuclei familiari con minori e persone con disabilità in condizioni di difficoltà economica, educativa e sociale a causa degli effetti dell’emergenza da Covid-19, grazie al quale 233 nuclei familiari riceveranno buoni spesa, e in specifici casi anche buoni farmaceutici una tantum, per i prossimi 3 mesi (comunque fino a concorrenza delle risorse finanziarie disponibili) mentre i bambini e le bambini di età superiore ai 6 anni potranno partecipare gratuitamente ai campi scuola estivi e ai laboratori organizzati dai Centri servizi per le famiglie nell'ambito del programma Bari Social Summer.

    Alle famiglie individuate è stata offerta la possibilità di partecipare per la prima volta al programma “Vacanze sociali” come pure ai campi estivi territoriali, rivolti a tutte le età e diffusi in tutti i Municipi e ai progetti di sostegno sociale educativo psicologico e familiare, come ulteriore forma di sostegno oltre a quello economico attraverso i kit alimentari, ai kit Infanzia e ai buoni libro.

  • Cambierà volto e sarà rifatto un tratto di costa a Torre a Mare

    pedonalizzazione costa Torre a Mare renderingSindaco in sopralluogo a Torre a Mare dove è prevista la riqualificazione di un tratto di costa lungo 1,5 chilometri.  L’intervento, con la contestuale pedonalizzazione di vaste aree, riguarderà in particolare la zona compresa tra il porto e Lama Giotta e il tratto stradale che dalla lama procede verso sud, fino a Cala Settanni, oggi aperto al traffico in entrambe le direzioni di marcia.

    “Abbiamo immaginato di ridefinire l’attuale sede stradale - ha commentato Antonio Decaro - che verrà resa a senso unico, con la realizzazione di un’ampia zona ciclopedonale. Nello stesso tempo, miglioreremo e aumenteremo le discese a mare per consentire a tutti i cittadini di usufruire dei diversi tratti di costa durante la stagione estiva. Nell’ambito degli interventi tutte le ringhiere di protezione saranno sostituite con un muretto che fungerà anche da seduta, come quello realizzato nella zona di San Giorgio. Continuiamo a programmare e progettare interventi che serviranno a riqualificare tutto il lungomare cittadino, da nord a sud”.

    Nella stessa mattinata, insieme ai tecnici dell’Autorità di Bacino e comunali, il sindaco e l’assessore Galasso hanno proseguito con il sopralluogo lungo il tratto finale di Lama Giotta per il quale è ormai indispensabile eseguire un primo intervento di rifunzionalizzazione attraverso la rimozione di materiale accumulatosi negli anni, oltre a un intervento più radicale di riqualificazione dell’intera zona.

    “Già nelle prossime settimane saranno rimossi detriti e materiali di varia natura che nel tempo sono stati accumulati in grandi quantità in corrispondenza della foce - ha precisato l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso - e che ostacolano il naturale deflusso delle acque. Inoltre intendiamo riprendere lo studio di fattibilità redatto alcuni anni fa dal prof. Piccinni, che individuava degli interventi di difesa spondale proprio in corrispondenza di Lama Giotta, completando questo studio anche con un’ipotesi di riqualificazione nell’ambito della quale separare la zona di deflusso delle acque provenienti dal canale da quella destinata al transito di autovetture e pedoni che, proprio nel tratto finale, si sovrappongono. Per farlo intendiamo avviare una specifica progettazione attingendo dal fondo dedicato così da poter disporre di progetti da candidare a finanziamenti nazionali. Analoga progettualità verrà effettuata nel tratto terminale di via dei Trulli, oggi interdetto al traffico”.

  • Costa a sud di Bari, presto un concorso internazionale di idee

    4 ambiti Sarà portata all’attenzione della prossima giunta comunale la delibera che avvia le procedure per un concorso internazionale di idee e attiva una serie di iniziative di uso temporaneo di spazi e manufatti pubblici e privati con l’obiettivo di innescare processi di sviluppo sociale, economico e culturale nella fascia costiera a sud, tra il canale Valenzano e le prime propaggini insediative di San Giorgio (in prossimità della omonima baia).

    Si tratta di una porzione di territorio costiero lunga circa 6 km, molto rilevante dal punto di vista paesaggistico, costituita da spazi dismessi e in attesa di trasformazione, attualmente abbandonati e segnati dal degrado sociale rispetto alla quale l’amministrazione sta lavorando da tempo, attraverso diversi strumenti, alla messa a punto di un’idea strategica complessiva articolata in due tempi, nel lungo e nel breve periodo.

    Attraverso questa delibera, da un lato, in coerenza con il redigendo PUG e in anticipazione delle scelte di assetto spaziale di medio-lungo periodo in esso contenute, l’amministrazione sta costruendo un Documento direttore che faccia sintesi del lavoro sin qui prodotto dagli stessi redattori del PUG, dai consulenti del Piano comunale delle coste e dagli esperti del Politecnico di Milano che hanno curato il progetto Sea & the city e, aprendosi al confronto con gli attori territoriali, indichi le linee guida del concorso internazionale di idee orientando la definizione di una strategia di rigenerazione territoriale incardinata sulle relazioni tra litorale e retro costa. Ciò consentirà di individuare progetti in grado di connettere lo spazio pubblico costiero con gli spazi pubblici del quartiere Japigia, caratterizzato da una forte presenza di aree incolte di proprietà pubblica cedute come standard urbanistici mai realizzati.

    Dall’altro lato, l’amministrazione intende dare risposte nel breve periodo alle esigenze di rigenerazione emergenti adottando indirizzi immediatamente operativi, che promuovano l’avvio di azioni di recupero e valorizzazione, in attesa del perfezionamento delle strategie di più lunga durata. Più nel dettaglio, tali azioni costituiscono parte di un’azione amministrativa finalizzata a realizzare piccole opere utili a garantire la fruibilità degli spazi per usi anche temporanei, restituendo ad aree da troppo tempo abbandonate funzioni compatibili con le strategie urbanistiche a più ampia scala e con un orizzonte temporale più esteso.

    “Crediamo che la trasformazione della fascia a sud, che rappresenta l’unica testimonianza residua di campagna costiera nel territorio comunale, richieda una strategia di ampio respiro che permetta ai cittadini di riappropriarsi e vivere questa zona della città che ha un grande valore paesaggistico, grazie alla presenza di due elementi naturali molto forti: il mare e la campagna - commenta l’assessore Carla Tedesco-. La riqualificazione della costa sud è un tassello fondamentale dell’impegno e della strategia che l’amministrazione comunale sta portando avanti per riannodare il rapporto della città con il mare. Da nord a sud stiamo lavorando per favorire questa connessione, il lungomare su cui si affaccia il quartiere pubblico di San Girolamo in corso di realizzazione, l’intervento sul lungomare che costeggia il nucleo antico di Bari e le progettazioni avviate nella zona sud, la più complessa ma anche la più suggestiva. Bisogna avere capacità di immaginazione per cogliere le grandi potenzialità di questo tratto di fascia costiera, priva di edificazioni dense, che conserva una relazione tra campagna e mare che è andata perduta in altre parti della città. Per questo gli studi e le valutazioni già effettuate dovranno essere integrati con le indicazioni che perverranno dalle iniziative di partecipazione e dal confronto con tutti gli attori territoriali e confluire nel ‘documento direttore’ che sarà alla base del concorso. Mentre si costruisce questo progetto, però, è fondamentale dare risposte immediate alle esigenze di rigenerazione dell’area promuovendo progetti-pilota che utilizzino il patrimonio edilizio esistente e gli spazi aperti, vuoti, in abbandono o sottoutilizzati, di proprietà pubblica o privata, per riattivarli con iniziative di interesse pubblico, legate al mondo della cultura e dell’associazionismo, allo start-up di piccole imprese, in particolare nel settore delle attività turistico-balneari e sportive. La nostra idea è quella di mobilitare il tessuto di associazioni, imprese creative e singoli soggetti interessati a trasformare le aree disponibili e ora in condizioni di degrado in spazi animati da attività e servizi di interesse collettivo. Per farlo abbiamo a disposizione un capitolo di spesa a cui attingeremo per sostenere la realizzazione di piccoli interventi utili a rendere fruibili quelle aree, sul modello di quanto sta avvenendo negli spazi di via Gargasole nella ex Caserma Rossani. Particolare attenzione sarà riservata all’attivazione e potenziamento della rete civico-culturale delle realtà già operanti sul territorio, della rete civico-ambientale in grado di valorizzare gli elementi paesaggistici e del territorio agricolo e della rete turistico-commerciale con riferimento alle attività di agricoltura, pesca, enogastronomia e artigianato”.

  • Goletta verde, quest'anno buoni i dati sulla costa pugliese

    goletta verde 2017 1 2Dei 23 punti monitorati sulla costa pugliese e sul lago di Varano, solo 2 risultano oltre i limiti di legge, entrambi giudicati “fortemente inquinati”. Nel mirino ci sono sempre canali e foci, i principali veicoli con cui l’inquinamento microbiologico arriva in mare, causato da cattiva depurazione o scarichi illegali.

    È in sintesi quanto rilevato lungo le coste pugliesi dal team di tecnici e volontari di Goletta Verde e Goletta dei Laghi, le campagne di Legambiente dedicate al monitoraggio e all’informazione sullo stato di salute delle acque italiane.

    «Restano alcune criticità sui tratti di mare interessati dalle foci di fiumi e canali, ma nel complesso siamo soddisfatti dell’esito dell’analisi di Goletta Verde – commenta Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia. Gli interventi infrastrutturali attuati dalla Regione Puglia e volti al miglioramento del comparto depurativo stanno contribuendo a migliorare lo stato di salute del nostro mare. Non è un caso che anche quest’anno la Puglia sia sul podio nella classifica di Guida Blu per numero di vele. A ciò sia affianca il monitoraggio delle acque lacustri, i cui dati non hanno evidenziato criticità».

    Per la prima volta quest'anno la Goletta non segue il classico itinerario coast to coast a bordo dell'imbarcazione, che si prende una pausa nel rispetto delle restrizioni per il distanziamento fisico imposto dalla pandemia. Il viaggio ideale lungo la Penisola vive infatti di una formula inedita, ma che ugualmente punta a non abbassare la guardia sulla qualità delle acque e sugli abusi che minacciano le coste italiane. La 34esima edizione di Goletta Verde ha come partner principali CONOU, Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati, e Novamont, azienda leader a livello internazionale nel settore delle bioplastiche e dei biochemicals. Partner sostenitore è invece Ricrea, Consorzio nazionale per il riciclo e il recupero degli imballaggi in acciaio. La campagna 2020 è inoltre realizzata con il contributo di Fastweb. Media partner è La Nuova Ecologia.

    Legambiente sottolinea che il monitoraggio di Goletta non intende sostituirsi ai controlli ufficiali, ma punta a scovare le criticità ancora presenti nei sistemi depurativi, prendendo in considerazione i punti scelti in base al “maggior rischio” presunto di inquinamento, individuati dai circoli locali e dai cittadini attraverso il servizio di segnalazione SOS Goletta. Foci di fiumi e torrenti, scarichi e piccoli canali che spesso troviamo sulle spiagge sono i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta alla insufficiente depurazione dei reflui urbani o agli scarichi illegali che, attraverso i corsi d’acqua, arrivano in mare. Le località costiere, inoltre, sono spesso oggetto di problematiche che si estendono fino ai comuni dell'entroterra. La denuncia sulle carenze depurative da parte di Legambiente ha l’obiettivo di superare questo deficit cronico, anche per tutelare il turismo e le eccellenze dei territori. Il monitoraggio delle acque pugliesi è stato effettuato dal 14 luglio al 5 agosto scorsi dai volontari dell'associazione.

    I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli) e sono considerati “inquinati” i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli in cui i limiti sono superati per più del doppio del valore normativo.

  • Il Politecnico di Bari mette nel mirino la costa di Monopoli

    Monopoli Porta VecchiaDopo la rigenerazione della spiaggia di Porta Vecchia, all’esterno della cinta muraria della città, curata dal Comune di Monopoli, è stata avviata una collaborazione tra il Politecnico di Bari e l’amministrazione comunale per il monitoraggio dell’intervento.

    Ieri pomeriggio, 29 agosto, è stata installata nella sua posizione definitiva la Web Cam per il monitoraggio della linea di riva. La Web-Cam ogni tre ore acquisirà uno scatto della spiaggia. La sommatoria delle immagini acquisite consentirà lo studio del fenomeno e darà indicazioni sulle soluzioni sinora adottate con relativi tempi di vita. Inoltre, e soprattutto, permetterà l’individuazione di nuove strategie che possano rendere più stabile la spiaggia e consentano interventi di ricarica sempre più rarefatti (con riduzione dei costi) e di basso impatto ambientale.

    La consapevolezza che l’intervento non possa costituire una soluzione permanente, ma di durata limitata nel tempo, nulla toglie al successo ottenuto nella corrente stagione estiva ed è testimoniato dalle centinaia di cittadini che sono tornati ad affollare una delle spiagge libere simbolo della città. La rigenerazione della spiaggia, ormai del tutto scomparsa anche a seguito delle recenti mareggiate estive, è stata effettuata utilizzando sedimenti prelevati dai fondali a basse profondità.

    Il monitoraggio e lo studio da ieri avviato a Monopoli, in collaborazione con l’amministrazione civica locale, è incluso fra le azioni del progetto STIMARE. Il Progetto, di durata biennale, finanziato dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, elaborato e promosso dal Politecnico di Bari e dall’Università di Bologna con il coinvolgimento diretto dei comuni di Margherita di Savoia (Puglia) e Riccione e Cervia (Emilia-Romagna) mira all’individuazione di strategie innovative per contrastare il rischio dell’erosione costiera. Il progetto è coordinato, per la Puglia, dal prof. Leonardo Damiani del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e Chimica del Poliba.

  • La costa barlettana si ridisegna fino a Boccadoro

    Riabilitiamo la costaSi è svolta a Barletta la presentazione del progetto “Ri – abi(li)tiamo la costa marittima”, iniziativa a cura dei circoli di Legambiente di Barletta e Trani, per sensibilizzare la cittadinanza alle tematiche del monitoraggio e della raccolta dei rifiuti marini, nell’ambito del più ampio progetto europeo Clean See Life.

    All’incontro hanno preso parte, fra gli altri, il sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, l’assessore comunale all’Ambiente Ruggiero Passero e alla Cultura Michele Ciniero, l’assessore all’Ambiente del comune di Trani Michele Di Gregorio, i presidenti dei circoli di Legambiente di Barletta, Raffaele Corvasce, e Trani, Luigi Colangelo, il responsabile delle politiche sociali di Coop Alleanza, che è partner dell’iniziativa, Marco Sasso.

    Il progetto prevede, per cominciare, la pulizia del tratto di costa compreso fra le due città, “dal castello di Trani al Castello di Barletta”, come ha detto il responsabile di Legambiente Trani, per riabilitare quel tratto di costa, di grande rilevanza naturalistica e storica e riuscire a renderlo fruibile.

    Ma il sindaco di Barletta Cannito ha rilanciato, avanzando la proposta di prolungare le attività di pulizia fino alla foce dell’Ofanto. “Io e la giunta di Barletta ci saremo – ha detto Cannito – non solo sostenendo l’iniziativa e coinvolgendo la Bar.s.a. ma anche fisicamente per operare in prima persona e collaborare alla pulizia del nostro litorale”.

    Sulla rilevanza naturalistica e sulla bellezza della costa che da Trani porta fino a Barletta e all’Ofanto e sulla necessità di operare per salvaguardare il paesaggio e la fauna marina, sono intervenuti gli assessori all’Ambiente dei due comuni, Passero e Di Gregorio, sottolineando l’importanza della sinergia, in tali azioni, con le associazioni e gli altri soggetti coinvolti, dalle scuole, al carcere, la Asl e tutti gli altri partner.

  • la costa di San Giorgio diventerà un polo turistico

    costa San GiorgioÈ stato pubblicato in questi giorni sul sito del Comune di Bari il bando per la concessione demaniale con finalità turistico - ricettiva della struttura marittima in strada detta della Marina 60, sul litorale di San Giorgio. La struttura demaniale e l’area annessa ricoprono una superficie complessiva di 1.104 metri quadrati, su cui insistono due fabbricati.

    La concessione ha l’obiettivo di stimolare lo sviluppo di attività turistiche, tra cui la gestione di stabilimenti balneari, di esercizi di ristorazione e di somministrazione di bevande, la gestione di strutture ricreative e sportive ed esercizi commerciali.

    I beni affidati dovranno essere oggetto di ristrutturazione, secondo i vincoli paesaggistici, urbanistici e ambientali vigenti, nonché nel rispetto della normativa relativa all’abbattimento delle barriere architettoniche.

    Tutti gli interventi dovranno essere a carico del concessionario, che avrà la titolarità dell’area per 20 anni. Il canone posto a base di gara è di 246.296,74 euro, a cui sarà aggiunta la percentuale di rialzo proposta dai soggetti partecipanti all’avviso. Il canone sarà poi suddiviso in rate annuali di 12.314,84 euro. La gara sarà aggiudicata secondo l’offerta economica più vantaggiosa e le migliorie proposte, tra cui l’utilizzo di materiali ecocompatibili a basso impatto ambientale e l’impiego di strutture permeabili e amovibili per le superfici esterne pedonali. Possono partecipare alla gara soggetti singoli, associati o consorziati con dei vincoli rispetto al possesso dei requisiti di idoneità professionale e la capacità economica e finanziaria accertata.

    La domanda di partecipazione dovrà essere consegnata agli uffici della ripartizione Sviluppo economico del Comune di Bari entro il 25 settembre 2017, alle ore 12.

    “Passo dopo passo, finalmente ci stiamo riappropriando della nostra costa e stiamo restituendo ai baresi il loro mare - spiega l’assessore Carla Palone -. Ogni giorno avanziamo di un metro sul recupero del lungomare, da nord a sud. Nelle more della riqualificazione complessiva della costa sud avviata con il concorso internazionale di idee che sta per essere pubblicato, sperimentiamo usi temporanei della costa sia attraverso la collaborazione di associazioni e cittadini sia con il coinvolgimento di soggetti privati e imprenditori, che possono aiutare l’amministrazione a riqualificare gli ambienti e i luoghi per dare la possibilità ai cittadini di recuperare un rapporto stretto e quotidiano con il mare. La zona di San Giorgio, già frequentata da centinaia di famiglie, finalmente è oggetto di attenzione da parte di imprenditori e soggetti privati che hanno scoperto le grandi potenzialità della nostra costa. Dopo la proposta autorizzata nella zona limitrofa a strada della Marina, abbiamo deciso di bandire una gara e, come già accaduto per Torre Quetta, chiedere ai privati di investire sulla riqualificazione e la valorizzazione della nostra città. Siamo fiduciosi che per la prossima stagione estiva avremo una nuova area attrezzata dove poter fare il bagno comodamente, trascorrere il tempo libero e goderci il nostro mare a due passi dal centro della città”.

  • Un nuovo lido a San Giorgio per valorizzare la costa

    via Giovine 1E’ stato ufficializzato l’affidamento temporaneo di una porzione di litorale, nella zona di San Giorgio, all’impresa SITES Srl che, accogliendo l’appello dell’amministrazione comunale teso a valorizzare la zona a sud di Bari con una particolare attenzione alla costa e al mare, ha presentato un’istanza per allestire un nuovo lido attrezzato in via Alfredo Giovine.

    A seguito della proposta presentata dall’imprenditore Giovanni Amendola, titolare dell’azienda, la ripartizione comunale ha avviato una serie di sopralluoghi per verificarne la fattibilità e pubblicato una procedura di manifestazione di interesse per offrire a tutti i soggetti privati e agli operatori la possibilità di proporre progetti di sviluppo e valorizzazione dell’area in questione. Allo scadere dei 20 giorni previsti dalla procedura di evidenza pubblica, si è proceduto ad avviare tutte le verifiche opportune con gli enti coinvolti in modo tale da procedere con le autorizzazioni al soggetto proponente.

    Il progetto presentato occuperà un’area prospiciente via Alfredo Giovine lunga circa 117 metri, con pedane in acciaio zavorrate, opportunamente rivestite con pavimento in legno, che non avranno contatto con la roccia né saranno ancorate per non intaccare in alcun modo la struttura fisica degli ambienti. La copertura dell’area a scogliera garantisce ampi spazi liberi che potranno essere utilizzati liberamente in quanto hanno un andamento più o meno regolare. Sarà realizzata un’area servizi, accessibili anche alle persone con disabilità, con bar e annessa zona coperta attrezzata con tavoli, una dispensa, un laboratorio e un deposito. Saranno predisposti i servizi igienici, 72 spogliatoi e armadietti per permettere ai bagnanti di custodire i propri effetti personali. Tutte le strutture saranno “amovibili” e modulari.

    Adiacente alla “zona servizi” sarà collocato un solarium attrezzato con sdraio e strutture ombreggianti e una zona dedicata alle docce per i bagnanti, area del lido che sarà collegata al bar attraverso piccole rampe connesse tra loro. Poco distante dal solarium saranno fissate circa dieci pedane (2,40 mt x 1,20 mt), anch’esse rivestite in legno, munite di sistema ombreggiante e collegate tra loro con passerelle pedonali.

    “Dopo l’esempio incoraggiante di Torre Quetta, finalmente altri imprenditori hanno compreso il grande potenziale del nostro territorio - dichiara l’assessore allo Sviluppo economico Carla Palone -. Siamo molto contenti di aver ricevuto questa proposta da un soggetto privato che ci aiuterà a valorizzare una parte della costa sud di Bari e ad animare un quartiere bellissimo, ancora poco conosciuto, soprattutto dai più giovani. Il mare, la costa e tutte le attività annesse sono una grande risorsa, anche economica per la città e per il tessuto produttivo degli operatori. L’obiettivo dell’amministrazione è quello di favorire questo tipo di collaborazione pubblico-privata, monitorando sempre gli interventi e assicurandoci il massimo rispetto del territorio. In attesa di avviare la progettazione per la riqualificazione della costa sud, cominciamo quindi con piccoli interventi che ci permettono di scoprire luoghi e risorse straordinarie della nostra città e che non hanno nulla da invidiare alle altre città di mare del nostro Paese. Ora la vera sfida sarà sostenere queste attività e incentivare altri soggetti a seguire lo stesso esempio”.