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covid19

  • "Assalto" ai centri di vaccinazione per sottoporsi alla terza dose

    vaccinazione primo piano 5Domenica di vaccinazioni all'Istituto Tumori di Bari: dalle 10 di oggi, infermieri e oncologici, insieme all'equipe vaccinale dell'istituto, sono a disposizione per pazienti, caregiver e familiari conviventi. La giornata straordinaria di vaccinazione è destinata ai pazienti già contattati dai medici oncologi che li hanno in cura ma è aperta anche a chi non è stato ancora contattato.

    “Oggi è un giorno speciale per tre ragioni - spiega il direttore dell’Istituto Alessandro Delle Donne - abbiamo tempestivamente riaperto il nostro punto vaccinale ospedaliero per aumentare il numero dei pazienti oncologici da sottoporre alla terza dose; l’affluenza è da record e testimonia un alto tasso di adesione tra pazienti e loro caregiver e, quindi, l’alto senso di responsabilità nel voler proteggere i fragili anche attraverso l’intero nucleo familiare; abbiamo riaperto la chiesa dell’Istituto dopo quasi due anni, celebrando la prima messa con don Mario Persano. In occasione della messa abbiamo colto l’occasione per invitare i presenti a sottoporsi alla terza dose, che con grande soddisfazione hanno approfittato del momento. Oltre alla protezione del corpo con la terza vaccinazione, abbiamo voluto dare un messaggio nel segno della umanizzazione dei percorsi di cura che deve essere sempre al centro della nostra attenzione. Voglio ringraziare il direttore sanitario e tutta la direzione sanitaria, infermieri, operatori sociosanitari nonché il personale della vigilanza che hanno consentito per l’ennesima volta il successo della iniziativa, puntando così ad oltre 400 pazienti vaccinati solo per oggi, superando quota mille”. 

    Anche nell’hub vaccinale della Fiera del Levante grande l’affluenza durante il weekend: questo centro resterà da oggi aperto sette giorni su sette. Si registrano non solo terze dosi, ma anche prime dosi. Continuano le iniziative con accesso libero: open day oggi a Lucera, nell'hub allestito presso il servizio di igiene di via Trento, e a San Severo, open day nell'hub vaccinale di via De Palma.

    5806 vaccinazioni (di cui 2320 nella sola Caserma Zappalà) sono state invece effettuate nella giornata di ieri in provincia di Lecce tra Hub, centri sanitari e Medici di medicina generale.

  • "Contagi d'amore", un omaggio a chi non ce l'ha fatta

    mostra 9Un minuto di silenzio per le 6592 vittime di Covid pugliesi e un ringraziamento speciale a tutti coloro, dai medici agli infermieri, agli operatori sanitari e del 118, alla protezione civile, alle forze dell’ordine, che in questi duri mesi di pandemia hanno lavorato e continuano a lavorare senza sosta per il bene delle comunità pugliesi. Si è aperta così la conferenza stampa voluta dalla Presidente del Consiglio regionale, Loredana Capone, alla presenza del Presidente della Giunta, Michele Emiliano, dell’assessore alla Sanità, Pierluigi Lopalco, delle consigliere e dei consiglieri regionali e dei direttori delle Asl pugliesi, di presentazione della mostra “Contagi d’amore”, sostenuta dal Consiglio regionale, e realizzata dal fotografo Donato Fasano in collaborazione con il Policlinico di Bari.

    La mostra, composta da 43 pannelli, allestita nell’Agorà e nella Biblioteca del Consiglio regionale, racconti i giorni della pandemia nel padiglione “Asclepios” del Policlinico di Bari adibito a terapia intensiva per i malati di Covid. L’autore, Donato Fasano, ha trascorso le sue giornate al fianco di medici e infermieri e, come loro, si è sottoposto al rituale della vestizione: la tuta bianca sopra i vestiti, i guanti, i copri-scarpe, il casco autoventilato, la continua e accurata disinfezione delle mani.

    "Il mio più grande grazie - ha detto la presidente Capone - a tutti coloro che hanno lavorato e continuano a lavorare al fianco dei malati, dando loro cura e supporto, anche psicologico. Con questa mostra noi vogliamo rappresentare la parte che deve rinascere da questa pandemia, quel contagio d’amore che serve per rendere la vita migliore dopo la sofferenza. Una rinascita che richiede ancora prudenza e guardia perché dalla pandemia non siamo ancora usciti, ma sollecita anche una riflessione sull’organizzazione del sistema sanitario, nazionale e regionale, per fare tesoro di quello chi ciascuno di noi ha imparato, nel bene e nel male. L’importanza della sanità pubblica innanzitutto. E della prevenzione, con piani e strutture sempre più organizzati. Ma oggi vogliamo abbracciare anche le famiglie delle 6592 vittime del Covid. A tutti loro oggi ci stringiamo perché questo significa sentirsi tutti in una grande comunità che anche nel dolore ha saputo far sbocciare l’amore. Le fotografie sono capaci di fissare dei momenti che hanno segnato un cambiamento totale della nostra vita, come mai ce lo saremmo aspettati: le mascherine, i guanti, le tute, l’angoscia improvvisa. E tra quei corridoi sommersi dai fili delle macchine, l’amore smisurato di medici, infermieri, operatori sanitari per il proprio lavoro e la necessità del prendersi sempre e comunque cura dell’altro. A queste donne e questi uomini che hanno scelto e scelgono, anche al di là del Covid, di guardare negli occhi le persone che soffrono, il nostro pensiero, oggi e sempre. Ringrazio con tutto il cuore anche tutti i direttori generali delle Asl pugliesi che non soltanto si sono prodigati affinché le strutture sanitarie consentissero a tutti i cittadini di avere le migliori cure possibili, ma anche per aver realizzato quella possibilità di ‘abbraccio’ tra malati e familiari così fondamentale per la ripresa dei pazienti stessi”.

    “Quella dell’Assemblea legislativa pugliese - ha aggiunto il presidente Emiliano - è la dimostrazione di una vicinanza e un'attenzione, nei confronti degli operatori sanitari e delle vittime del Covid, che mi fa molto piacere. Abbiamo bisogno in questa fase di sentirci dentro una comunità, l’elaborazione del dolore che abbiamo patito non è semplice, ognuno di noi conserva un pensiero doloroso e questi sono ricordi che non si cancelleranno mai. Per ora le cose vanno meglio ma siamo ancora tutti qui pronti a riprendere la battaglia in qualsiasi momento. Con l’assessore Lopalco abbiamo guidato questa battaglia complessa senza regole scientifiche assestate, perché la scienza dà risultati molto rassicuranti nel medio lungo periodo, nell’immediato si dà da fare e apprende dagli errori. È esattamente come durante una battaglia, gli stessi scienziati sulla base delle competenze hanno fornito alla politica quelle informazioni che sono servite a prendere decisioni non rinviabili”.

  • "Sotto con le terze dosi", un nuovo forte impulso alla campagna vaccinale

     DSF4318 1Presentata a Bari la nuova fase della campagna vaccinale con particolare riferimento alla somministrazione delle terze dosi (richiamo), in linea con le indicazioni nazionali.

    I centri specialistici di cura che seguono i pazienti fragili in Puglia sono al lavoro per dare una spinta alle vaccinazioni, in linea con la nuova circolare del presidente della Regione Puglia e del direttore del Dipartimento Salute Vito Montanaro che stabilisce per queste fasce di popolazione la massima priorità.

    “I pazienti più fragili e con disabilità sono assolutamente prioritari - dichiara il presidente Emiliano - per questa ragione siamo in contatto costante con i direttori generali e con i coordinatori delle reti specialistiche per assicurarci che tutto il sistema sanitario sia parte attiva nel contattare personalmente queste persone, spiegare le ragioni dell’importanza del richiamo e programmare subito la somministrazione. Insieme ai fragili potranno vaccinarsi anche i loro caregiver e familiari conviventi (da lunedì anche over40 secondo le disposizioni nazionali) affinché la protezione da covìd sia massima e tempestiva. Un ruolo chiave lo rivestono anche i medici di famiglia che a giorni entreranno in campo con la loro rete capillare e con l’insostituibile capacità di relazione con i propri assistiti. A loro abbiamo chiesto di cercare nei loro elenchi anche coloro che ancora non hanno ricevuto la prima dose per spiegare quanto sia importante mettersi in sicurezza. A tutti gli operatori in campo rivolgo sin d’ora un sincero ringraziamento. In questo modo reagiremo alla quarta ondata che sta arrivando e che dobbiamo respingere con la consueta efficienza e con senso di responsabilità verso gli altri. Grazie a tutti coloro che si vaccineranno ancora e che in questo modo ci aiuteranno a sconfiggere il virus”.  

    “La partenza della campagna di comunicazione, l’invito a fare moral suasion sui cittadini ancora incerti e la riorganizzazione a pieno regime degli hub e di tutto il sistema vaccinale pugliese, sono le principali novità che presentiamo - prosegue Emiliano - Lo stesso sistema che si è reso protagonista di straordinaria efficienza nei mesi scorsi, aveva rallentato la sua attività, ma adesso riprende il filo di questa battaglia. Una battaglia che non è finita, perché quella contro il Covid non è una esercitazione purtroppo. Ci stiamo confrontando contro una vicenda che non sappiamo quando si esaurirà. Il vaccino è la principale arma che abbiamo per metterci in sicurezza e la terza dose è importantissima per contenere i contagi e ridurre le eventuali complicazioni da covid 19. Il Ministero ci autorizza da lunedì a fare la terza dose solo a chi ha più di 40 anni. Noi stiamo premendo per poter vaccinare tutti man mano che i sei mesi dalla dose precedente scadono, perché è bene prenotarsi in modo da gestire al meglio il personale e gli hub. Siamo fiduciosi che il Governo, una volta superate alcune perplessità, possa autorizzare la vaccinazione senza limiti di età. Lo scopo di questa conferenza stampa è quella di spingere tutti i cittadini a chiedere la vaccinazione e il richiamo. Non lo hanno fatto in queste settimane, probabilmente rassicurati dai dati sugli ospedali vuoti, ma pensiamo che tra 25/30 giorni la quarta ondata raggiunga anche la Puglia. Quindi prima vi vaccinate, meglio è. Sono tantissimi i cittadini non vaccinati che, una volta preso il covid, hanno lanciato messaggi dalle terapie intensive degli ospedali pentendosi amaramente della loro scelta. Io spero ci sia un movimento generale della società pugliese che spinga la terza dose. Ma lo voglio anche dire, ci sono ancora moltissimi che non hanno fatto neanche una dose. Il ruolo dei medici, che ringrazio, è fondamentale per parlare con i loro assistiti, chiamandoli direttamente e spiegando l’importanza della vaccinazione e del richiamo. Le prenotazioni sono aperte e saranno aperte per tutti, per quelli che devono fare la prima dose e per quelli che devono fare il richiamo. Vaccinarsi è l’unica arma di cui disponiamo. L’alternativa sarebbe bloccare di nuovo tutta la società italiana con i lockdown che hanno già provocato danni enormi”.

    Il direttore del dipartimento Politiche della Salute, Vito Montanaro, ha spiegato: “Da lunedì 22 novembre potranno essere somministrate le terze dosi agli over 40 così come è stato stabilito dal commissario Figliuolo e potranno essere somministrate sia a coloro che hanno effettuato la prenotazione, sia a coloro che decidano di accedere liberamente. Ci saranno in ogni provincia hub aperti 7 giorni su 7 e 12 ore al giorno. Da lunedì 29 novembre prenotazioni aperte anche agli under 40 per effettuare la terza dose di vaccino. Ci portiamo avanti con le prenotazioni in attesa che la struttura commissariale nazionale autorizzi il sistema regionale al richiamo anche per gli under40”.

  • A Bari controlli anti Covid con sanzioni e denunce

    Questura di Bari dettaglioDue persone denunciate a vario titolo a Bari dalla Squadra Volanti dell’UPGSP della Questura. Sono inoltre state contestate in serata numerose sanzioni a persone che hanno violato il coprifuoco.

    In pomeriggio, presso un noto centro commerciale in zona industriale, i poliziotti della volante di zona hanno fermato e controllato una donna all’uscita di un noto negozio; la donna, una pregiudicata foggiana di 40 anni, grazie all’espediente di una borsa opportunamente schermata, era riuscita ad eludere il sistema antitaccheggio, uscendo dall’esercizio commerciale con vari capi di abbigliamento di marca trafugati all’interno. Gli agenti hanno denunciato la donna per furto aggravato e restituito la merce al titolare del negozio.

    In zona Madonnella, sul lungomare, gli agenti della volante di zona hanno fermato e controllato un pregiudicato barese 39enne; durante il controllo l’uomo è stato trovato in possesso di 1 grammo circa di marijuana, dichiarato per uso personale; pertanto l’uomo è stato segnalato all’autorità amministrativa per il possesso della sostanza con probabili conseguenze circa la patente di guida e i documenti validi all’espatrio.

  • A Bari due giorni di controlli, 18 in tutto le sanzioni

    polizia locale motoGiornate di controllo quelle del 24 e 25 dicembre, con pattuglie impegnate nei vari servizi istituzionali (viabilità, pronto intervento, Servizi annonari e di Polizia giudiziaria). A Bari 344 unità coordinate da 8 funzionari, tutti operativi sulle nostre strade. In queste giornate con riferimento ai soli controlli sul rispetto delle prescrizioni Covid19, sono state controllate e identificate 288 persone e verificate le autodichiarazioni giustificative per lo spostamento. Controllate anche 26 attività commerciali. Contestate 16 violazioni Covid19 a persone fisiche e 2 violazioni ad attività commerciali. 8 incidenti stradali rilevati dalla Polizia Locale sulle nostre strade. Fortunatamente nessuno con feriti gravi. Le attività di controllo proseguiranno oggi ed anche nei prossimi giorni, con particolare attenzione alle prescrizioni valide per le giornate di lockdown. L'invito ai cittadini è di rimanere a casa, con i propri cari. Si può circolare solo per motivi di lavoro, salute e stato di necessità.

  • A Bari si lavora per rendere le scuole vivibili ai tempi del Covid

    Comune di Bari frontonePartiranno in questi giorni tutti i cantieri relativi ai lavori programmati dal Comune di Bari per le scuole cittadine diffuse nei territori di tutti i 5 Municipi.

    Sono 45 le scuole individuate a valle di una serie di incontri condotti dagli assessori ai Lavori pubblici e all’Istruzione, Giuseppe Galasso e Paola Romano, con i dirigenti scolastici, che saranno oggetto di lavori utili all’adeguamento degli spazi in modo da accogliere gli studenti baresi secondo le norme e le indicazioni previste dal Ministero e dalle autorità competenti.

    “Stiamo cercando di farci trovare pronti per il suono della prima campanella previsto nella nostra regione per il 24 settembre - spiega l’assessore alle Politiche educative Paola Romano -. In questi mesi estivi abbiamo condotto una ricognizione generale di tutte le esigenze del territorio grazie ai dirigenti scolastici, agli uffici comunali e all’Ufficio scolastico regionale. Siamo riusciti, quindi, a ricavare un quadro delle situazioni che necessitavano di interventi più urgenti e a calendarizzare così gli interventi che potranno essere terminati entro il 20 settembre, data in cui tante scuole saranno utilizzate anche per l’appuntamento elettorale. I lavori programmati riguardano la realizzazione di percorsi di ingresso e di uscita in sicurezza, la creazione e l’adeguamento degli spazi nei casi in cui le classi particolarmente numerose dovranno essere divise, l’installazione di nuovi infissi o di accessori per migliorare la qualità degli spazi esistenti e l’adeguamento o la realizzazione di nuovi impianti. In tutte le scuole comunali, invece, arriveranno i nuovi arredi che andranno a completare i nuovi spazi per la didattica e la gestione dei bambini. Contemporaneamente si sta lavorando anche sugli spazi dedicati alla refezione scolastica che saranno dotati di zanzariere e nuove protezioni per gli infissi. Stiamo lavorando a ritmo serrato per l’appuntamento con il nuovo anno scolastico”.

    “Abbiamo messo a punto un piano operativo di lavori di edilizia leggera - spiega l’assessore Giuseppe Galasso -, che prevede una moltitudine di interventi di piccola e media entità, grazie ai quali sarà possibile ottimizzare gli spazi disponibili negli edifici scolastici comunali. Attraverso piccole demolizioni di tramezzi, modifiche di impianti elettrici, apertura di nuovi accessi, sostituzione di alcuni infissi, trasformazioni di singoli ambienti e tante altre piccole modifiche, riusciremo ad ampliare molte aule rendendole più capienti e idonee alle prescrizioni relative al necessario distanziamento tra gli alunni, mantenendo invariato il numero di componenti delle classi. Entro fine mese in 45 plessi scolastici saranno operativi circa 100 diversi cantieri, che vedranno impegnate decine di maestranze delle 5 imprese aggiudicatarie degli appalti accordi quadro di manutenzione delle scuole che avevamo, previdentemente, appaltato per tempo. Il 24 settembre le scuole di Bari saranno pronte a riaprire le porte, rinnovate in molti aspetti, anche grazie ad un’intensa attività manutentiva che ha previsto la tinteggiatura e la pulizia approfondita degli ambienti, eseguita nei mesi scorsi dalla nostra azienda municipalizzata Bari Multiservizi, che durante il lockdown ha lavorato intensamente approfittando dell’assenza di studenti nelle aule”.

  • A Bari tamponi anticovid nelle scuole d'infanzia comunali

    tampone antivirusNell’ambito delle attività promosse dal Comune di Bari per il contrasto al Covid 19, da ieri il personale scolastico comunale viene sottoposto alla somministrazione di un tampone rapido direttamente a scuola. Un laboratorio di analisi mobile, infatti, effettuerà d’ora in avanti, una volta al mese, tamponi antigienici a tutti i lavoratori impiegati negli asili nido e delle scuole d’infanzia comunali (personale scolastico e ausiliario).

    Si tratta di circa 300 persone che, sebbene già vaccinate in una percentuale che sfiora il 90%, saranno sottoposte a controlli periodici in quanto a stretto contatto con bambini tra gli 0 e i 6 anni. Nel caso in cui un tampone dovesse risultare positivo, il personale sanitario procederà immediatamente a sottoporre a un esame di tipo molecolare il dipendente comunale, che di conseguenza dovrà attendere l’esito in isolamento fiduciario.

    Questa prima somministrazione di tamponi molecolari tra le mura scolastiche si concluderà martedì prossimo poiché sono necessarie quattro giornate per garantire la copertura di tutto il personale dei nidi e delle scuole materne comunali.

    Si ricorda che il Comune di Bari è stato tra i primi soggetti istituzionali pubblici a sottoporre a screening periodico i propri dipendenti già durante la prima ondata, e che l’attività di controllo prosegue secondo una programmazione puntuale anche per il personale non scolastico.

  • A Bari un mese di festa facendo attenzione al Covid: tutti gli eventi

    Natale albero 2020Anche quest’anno, nel rispetto delle restrizioni sanitarie che hanno fortemente ridimensionato il programma di iniziative promosse dal Comune di Bari (assessorato alle Culture, assessorato al Welfare e Amgas), a partire da domenica 5 dicembre la città sarà animata da una serie di eventi rivolti ad adulti e bambini per allietare le festività, con l’obiettivo di offrire a tutti i cittadini momenti di svago da trascorrere in sicurezza.

    Inoltre, per sostenere le attività commerciali, l’amministrazione, in collaborazione con i cinque Municipi, ha realizzato una serie di allestimenti su strade e piazze in tutti i quartieri della città.

    Un percorso di luce disegna il profilo della muraglia, di corso Vittorio Emanuele e del lungomare di Crollalanza, mentre piazza del Ferrarese ospita il bosco di Natale allestito a cura di Amgas con il grande Albero di Natale.

    L’accensione dell’Albero di Natale si terrà, come da tradizione, il 6 dicembre. Nel pomeriggio dello stesso giorno si apriranno al pubblico i mercatini di Natale promossi dall’assessorato allo Sviluppo economico e allestiti su via Venezia e in piazza Mercantile.

    In centro un tappeto di luci aeree illuminerà le vie dello shopping - via Sparano, via Argiro e via Manzoni - mentre nei diversi quartieri i Municipi stanno procedendo all’allestimento delle luminarie nelle principali strade e piazze.

    L’8 dicembre in piazza Umberto il Villaggio di Babbo Natale, con i suoi fantastici elfi, apre le porte al pubblico con attività ludiche e ricreative pensate in particolare per i più piccoli e per le loro famiglie: ogni giorno, dalle ore 16 alle 22, si terranno letture, laboratori, proiezioni di film, racconti animati, spettacoli di teatro di figura e tanto altro.

    Il sabato e la domenica gli eventi andranno avanti per tutto il giorno (ore 9-22).

    I più piccoli potranno incontrare Babbo Natale tutti i giorni, dall’8 al 24 dicembre.

    L’inaugurazione del Villaggio di Babbo Natale, nel corso della quale sarà acceso anche l’albero di luminarie artistiche, è in programma mercoledì 8 dicembre alle ore 18.

    Ospite d’eccezione del Natale a Bari Giovanni Muciaccia, volto storico di “Art Attack”, che venerdì 10 dicembre, alle ore 17, nella sala polivalente dello Stadio San Nicola, terrà uno show / laboratorio dedicato alla creatività per realizzare insieme al pubblico uno dei suoi attacchi d’arte. L’evento è realizzato in collaborazione con SSC Bari.

    Il programma completo degli appuntamenti del Villaggio di Natale, promosso dall’assessorato alle Culture, è disponibile in allegato.

    L'accesso a tutti gli eventi, gratuito e contingentato, sarà regolamentato attraverso il modulo di prenotazione a breve disponibile sul sito www.nataleabari.it

    Per accompagnatori maggiori di 12 anni sarà obbligatoria l'esibizione del green pass.

    Per coinvolgere tutta la città nella magia del Natale, l’assessorato al Welfare ha organizzato il calendario del Natale di Comunità, che si apre domenica 5 dicembre, alle ore 17, nel giardino della Biblioteca dei Ragazzi[e], con l’evento per bambini e famiglie “E domani è San Nicola”: incontri, letture e racconti da tutto il mondo, cioccolata calda e biscotti, musiche e live painting con l’illustratrice Daniela Giarratana.

    Il programma prevede inoltre una serie di eventi diffusi a cura della rete Bari social Book nei presidi del Welfare (dal 12 dicembre al 6 gennaio), 5 appuntamenti con la tombola di comunità, 4 percorsi di letture inclusive a tema natalizio in collaborazione con l’UICI e FalVision edizioni, per concludersi il 5 gennaio nel giardino della Biblioteca dei Ragazzi[e] con “Il Mistero della Befana”, performance ludico-spettacolare sotto forma di caccia al tesoro con l’attore Enzo Vacca.

    Il programma degli appuntamenti del Natale di Comunità è disponibile in allegato.

    L'accesso a tutti gli eventi, gratuito e contingentato, avverrà previa prenotazione al numero 080 9262102 o via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

    “Dopo la sospensione dello scorso anno dovuta all’emergenza sanitaria - commenta Ines Pierucci - abbiamo scelto di animare il periodo delle festività con un programma di iniziative gratuite di animazione dedicate in primo luogo ai più piccoli, perché possano tornare a vivere e condividere le emozioni del Natale, pur nel rispetto delle attuali restrizioni. Nella programmazione degli eventi grande attenzione è stata perciò riservata alla dimensione culturale della narrazione, tanto nei momenti dedicati alle letture e ai racconti animati quanto nella scelta dei titoli degli spettacoli e dei film in cartellone. Per quasi un mese il Villaggio allestito in piazza Umberto accoglierà bambini e famiglie con proposte pensate per tutti i gusti. Siamo felici di poter confermare anche lo straordinario appuntamento con la creatività affidato a Giovanni Muciaccia, realizzato in collaborazione con il Bari calcio”.

    “Il nostro obiettivo è da sempre quello di lavorare per promuovere cittadinanza attiva, relazioni positive e inclusione sociale - prosegue Francesca Bottalico -: alla luce degli effetti socio-educativi della pandemia sui bambini e adolescenti, dal mese di novembre e anche per questo Natale, insieme agli spazi del Welfare e alla rete di Bari Social Book, abbiamo scelto di investire in programmi di consolidamento dei presidi territoriali in tutta la città per contrastare la povertà educativa e il rischio di isolamento ed esclusione.

    Ai bambini e alle bambine, agli adolescenti, ai ragazzi e alle ragazze vogliamo garantire opportunità di apprendimento e di incontro, di scambio, di lavoro e alfabetizzazione emotiva affinché le differenze ma anche le situazioni a rischio possano essere vissute e affrontate in contesti educativi allargati, offendo loro un’occasione di crescita collettiva e individuale”.

    “É nostro dovere sostenere le attività economiche che in questo periodo hanno maggiore possibilità di lavorare - spiega Carla Palone -. Per questo, nel rispetto delle restrizioni e con tutte le cautele necessarie, abbiamo scelto di promuovere allestimenti natalizi che possano creare un’atmosfera accogliente in tutta la città. Spazio anche all’artigianato che animerà i mercatini di Natale creando occasioni di commercio e lavoro anche per gli operatori artigiani che in questi anni hanno subito una forte crisi dettata dall’impossibilità di svolgere fiere e sagre itineranti”.

    “Da alcuni anni l’Amgas è impegnata a donare alla città una magica atmosfera natalizia lavorando sui valori, sul rispetto dei luoghi rinsaldando quel profondo legame tra l’azienda e la città - racconta il presidente di Amgas Vanni Marzulli -. Nel tempo siamo andati oltre ai semplici eventi e allestimenti, dando vita a dei veri e propri rituali che sono entrati a far parte della tradizione della nostra comunità. A Natale, così come ogni giorno dell’anno, l’energia di Bari è al servizio della città e di tutta la comunità barese”.

  • A Barletta controlli anti Covid e multe a valanga

    Volante 159 alfa 3Durante lo scorso week-end, nell’ambito di un servizio coordinato di controllo nei confronti di ciclomotori e velocipedi a pedalata assistita, a Barletta, i poliziotti del locale Commissariato di P.S., unitamente a personale della Polizia Locale e della Compagnia Carabinieri, hanno sanzionato numerosi utenti della strada.

    Ai controlli hanno partecipato dipendenti del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti che hanno messo a disposizione il Centro Mobile Controllo Ciclomotori e Motocicli del Dipartimento per i Trasporti, la Navigazione ed i S.I.S - Direzione Generale Territoriale Sud e Sicilia con sede a Bari: un veicolo dotato di un sistema computerizzato che controlla i mezzi rilevandone in tempo reale le irregolarità.

    Nel corso dell’operazione sono state elevate 48 sanzioni, per un totale di quasi 50mila euro.

    Oltre alla contestazione delle violazioni, sono stati effettuati 17 fermi amministrativi e 22 sequestri, tra questi 10 veicoli saranno confiscati.

    I controlli proseguiranno nel corso dei prossimi giorni.

  • A Barletta ripresa la distribuzione dei buoni spesa

    corsia ipermercatoRiparte la distribuzione dei Buoni Spesa per far fronte all’emergenza economica causata dalla pandemia da Covid – 19. Il Comune di Barletta, nell’ambito delle somme messe a disposizione da Governo e Regione Puglia, può contare su un 1.150.000 euro da investire in buoni spesa.

    Come si procederà. Si parte da subito con i nuclei familiari che hanno già beneficiato di tale misura straordinaria durante il lockdown. Costoro, per essere nuovamente ammessi al beneficio dei Buoni Spesa, non dovranno presentare nuova domanda. Nei prossimi giorni, previa verifica della sussistenza del diritto al beneficio a cura dei Servizi Sociali, riceveranno un messaggio sulla propria utenza telefonica che comunicherà loro l’erogazione dei Buoni. Si precisa che, qualora il cittadino destinatario di tale misura non avesse più i requisiti ovvero la necessità di usufruire di tale beneficio economico, deve comunicare di rinunciare per non incorrere nelle sanzioni previste dalla legge.

    Nuove domande on line. Attenzione, a breve, fra domani e lunedì prossimo, sul portale istituzionale del Comune di Barletta www.comune.barletta.bt.it, sarà on line il modello per la presentazione delle nuove domande per coloro che non le abbiano presentate durante la prima ondata del Coronavirus, ovvero fra marzo e luglio scorsi. Dovranno presentare domanda anche i percettori di ulteriori misure di sostegno al reddito (reddito di cittadinanza, Red, altro) che la abbiano già prodotta dopo l’ampliamento della platea degli aventi diritto.

    Sia sul portale del Comune di Barletta sia attraverso comunicati stampa, sarà pubblicato l’elenco dei Caf convenzionati per assistere eventualmente i cittadini nella compilazione delle domande on line, rivolgendosi ai quali l’utente non dovrà sostenere alcun costo. e l’elenco degli esercizi commerciali convenzionati ove poter spendere i Buoni Spesa.

    Erogazione dei Buoni Spesa. L’ammontare dei buoni spettanti per ciascun nucleo familiare sarà accreditato, secondo i medesimi criteri stabiliti a marzo scorso, sulla tessera sanitaria, che funzionerà come una carta prepagata presso gli esercizi convenzionati che si doteranno di apposita strumentazione. I buoni saranno spendibili non appena si disporrà di un congruo numero di esercizi commerciali che aderiranno all’iniziativa.

    Per informazioni contattare i numeri: 351.2444060 e 351.2454642 dal lunedì al venerdì ore 9.00-13.00 e il giovedì ore 15.00 -17.00.

  • A Monopoli nel week end niente alcolici fino al 28 marzo

    Annese Angelo MonopoliLimitazioni all’asporto e alla somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche. Il divieto è valido nelle giornate di venerdì, sabato e domenica fino al 28 marzo 2021 sono state disposte dal sindaco di Monopoli, Angelo Annese.

    Dalle ore 18.00 alle ore 22.00 è disposto il divieto di asporto di alimenti e bevande da distributori automatici e automezzi attrezzati (paninoteche), attività artigianali (caffetterie, birrerie, gelaterie ecc.) nonché da pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, fatta eccezione per la sola consegna a domicilio.

    Per le medesime attività dalle ore 16.00 è anche disposto il divieto di somministrazione di bevande alcoliche e super alcoliche e il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche, fatta esclusione per il servizio di somministrazione agli avventori regolarmente seduti nei locali e nei dehors esterni fino alle ore 18.00.

    Inoltre, dalle ore 05.00 alle ore 22.00 divieto di consumazione su suolo pubblico di bevande alcoliche e super alcoliche fatta eccezione per il servizio al tavolo degli esercizi pubblici.

    Infine, divieto di stazionamento in via Ungaretti, nel tratto di strada compreso tra via Remigio Ferretti e Via Fiume, inclusa l’area di accesso al porto commerciale e le aree parcheggio presenti. Con ordinanze n. 92 e 93 del 27 febbraio 2021 era stato deciso il divieto di stazionamento in via Garibaldi, Piazza Garibaldi, lungomare Santa Maria, via Procaccia (da Porta vecchia fino a via Tommaso Moro e via Galileo Galilei), via Porto, via O. Comes, largo Castello, largo San Salvatore e largo San Giovanni. Resta fatta salva la possibilità di attraversamento, accesso e deflusso per gli esercizi commerciali legittimamente aperti e le abitazioni private nonché degli avventori adeguatamente sistemati ai tavoli dei pubblici esercizi.

    La violazione dell’ordinanza, salvo che non costituisca più grave reato, è punibile col pagamento di una sanzione amministrativa da un minimo di euro 400 ad un massimo di euro 3.000.

  • A scuola col doppio turno per garantire sicurezza contro l'emergenza Covid

    banchi scuola“Come Regione Puglia siamo pronti ad affrontare con il massimo impegno le novità emerse dal tavolo prefettizio di Bari, in merito all’imminente riapertura delle scuole per garantire un trasporto pubblico in sicurezza”.  

    Così l’assessore regionale ai Trasporti e alla mobilità della Regione Puglia Anita Maurodinoia, ha commentato la riunione del tavolo di coordinamento presieduto dal Prefetto di Bari Antonia Bellomo, al quale hanno partecipato anche rappresentanti del Comune e della Città Metropolitana di Bari, dell’Ufficio scolastico territoriale, della motorizzazione, delle società ferroviarie ed automobilistiche. 

    Per il riavvio delle attività didattiche in presenza generalmente prevista per tutte le scuole di ogni ordine e grado, sarà elaborato, su proposta del Prefetto Bellomo, un “documento operativo” che preveda la decorrenza dal 20 settembre e la possibilità di una differenziazione di inizio lezioni con il doppio turno in ingresso ed in uscita: uno alle ore 8 che interesserà il 75% della popolazione scolastica di ogni istituto e il restante 25% alle ore 9.40.

    “Nonostante l’ottimo andamento della campagna vaccinale in Puglia - dichiara l’assessore - continua il nostro impegno per prevenire e ridurre il rischio di contagio da Covid sui mezzi di trasporto pubblico sui quali viaggiano non solo gli studenti, ma anche lavoratori pendolari”. 

    Fermo restando il contingentamento della capienza dei mezzi del trasporto pubblico fissata all'80% della capacità di carico, saranno assunte iniziative adeguate ed eventualmente aggiuntive nel momento in cui gli Enti competenti avranno meglio calibrato il fabbisogno sia in termini di chilometri sia di mezzi, tenendo in evidenza le tratte maggiormente interessate da studenti, anche in relazione alla concentrazione, o meno, sul territorio di istituti scolastici. 

    “Quindi, appena perverranno, a giorni, i dati del “documento operativo” -conclude la Maurodinoia - potremo avere contezza dell’ulteriore volume di risorse economiche necessarie per garantire un 

  • A sorpresa nuova impennata di casi: media al 10% e altri 48 decessi

    tampone macchina testUn altro picco di morti e un altro balzo in avanti con i contagi. Va in altalena la lotta al virus della Puglia, che dopo alcuni giorni di calo sensibile torna a registrare una impennata. La media dei contagi di giornata rispetto ai tamponi effettuati è del 10,06. Ovviamente, inutile al momento qualsiasi valutazione perché per comprendere se si tratta di un caso o di un nuovo incremento sarà necessario attendere i dati dei prossimi giorni.

    Il bollettino quotidiano informa che oggi mercoledì 28 aprile 2021 in Puglia, sono stati registrati 12733 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 1.282 casi positivi: 502 in provincia di Bari, 116 in provincia di Brindisi, 152 nella provincia BAT, 45 in provincia di Foggia, 186 in provincia di Lecce, 279 in provincia di Taranto, 2 casi di residenti fuori regione.

    Sono stati registrati 48 decessi: 18 in provincia di Bari, 6 in provincia di Brindisi, 1 in provincia BAT, 10 in provincia di Foggia, 8 in provincia di Lecce, 5 in provincia di Taranto.

    Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 2.198.817 test. 177.547 sono i pazienti guariti. 48.643 sono i casi attualmente positivi.

    Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 231.996 così suddivisi: 89.392 nella provincia di Bari; 22.778 nella provincia di Bat; 17.350 nella provincia di Brindisi; 41.870 nella provincia di Foggia; 22.961 nella provincia di Lecce; 36.536 nella provincia di Taranto; 750 attribuiti a residenti fuori regione; 359 provincia di residenza non nota.

  • A tre anni sconfigge il Covid e la sindrome di Kawasaki

    Giovanni XXIII frontaleHa lottato a soli tre anni contro le conseguenze più gravi del Covid19 e grazie al nuovo farmaco, somministrato in anticipo rispetto ai protocolli, è riuscito ad evitare la terapia intensiva. Così, dopo un ricovero durato 18 giorni nel reparto di Pediatria ospedaliera dell’ospedale Giovanni XXIII di Bari, il piccolo paziente è stato dimesso.

    Il bambino era arrivato in ospedale con i sintomi della MIS-C (Kawasaki post Covid), la sindrome infiammatoria multisistemica che i minori possono sviluppare a seguito del Covid19. Nonostante il paziente avesse avuto una forma asintomatica di Covid19, si era successivamente ammalato con un’iperinfiammazione post Covid cardiaca e neurologica. Una volta arrivato in ospedale i medici gli avevano riscontrato una infiammazione cardiaca con dilatazione coronarica e una meningite asettica. Conseguenze gravi che avrebbero portato il piccolo in terapia intensiva. È stato allora che i medici hanno valutato e deciso di anticipare la somministrazione del farmaco biologico innovativo, Anakinra, che ha evitato la progressione della malattia. La reazione è stata buona e il minore adesso sta bene ed è tornato a casa.

    “In questa ondata pandemica abbiamo riscontrato un aumento di casi di iperinfiammazione post Covid anche nei più piccoli – spiega il dottor Francesco La Torre, referente regionale della sindrome MIS-C – spesso i bambini hanno una infezione da covid asintomatica ma nelle settimane successive possono sviluppare una forma clinica che è simile alla malattia di Kawasaki ma molto più aggressiva. Si tratta di una infiammazione multiorgano che colpisce spesso il cuore e che abbiamo già rilevato nella seconda ondata tra ottobre e dicembre e che ha portato alcuni bambini in terapia intensiva. Solo nel nostro reparto di Pediatria ospedaliera nelle ultime 3 settimane abbiamo ricoverato 4 bambini che per fortuna adesso sono stati tutti dimessi. In tutto, però, abbiamo seguito 13 casi nel solo Giovanni XXIII”.

  • Agriturismi pugliesi in crescita ma senza una strategia

    agriturismo tavolataNonostante il crack da oltre 60 milioni di euro causato dal Covid, non si sono arresi in Puglia gli agricoltori che hanno investito nel settore agrituristico con una crescita del 2% rispetto al 2019 del numero di agriturismi, in controtendenza al dato nazionale che segna uno scenario sostanzialmente invariato. E’ quanto emerge da un’analisi di Coldiretti Puglia sulla base dei dati Istat, diffusa in occasione dell’incontro con l’assessore regionale al Turismo, Granfranco Lopane, con il presidente di Terranostra Puglia, Filippo De Miccolis ed il direttore di Coldiretti Puglia, Pietro Piccioni, per disegnare una strategia univoca e condivisa dell’accoglienza turistica in Puglia.

    “Va data centralità al ruolo dell’agriturismo nelle politiche del turismo in Puglia con gli agriturismi che si sono mostrati resilienti proprio grazie al contributo prevalente dell'attività agricola, alla trasformazione e alla vendita diretta dei prodotti, proponendo nuovi prodotti e servizi proprio per adattarsi e resistere meglio alla crisi causata dalla pandemia. Gli agricoltori hanno mostrato una grande voglia di affrontare il futuro con energia e competenza e per questo abbiamo proposto un testo di legge per armonizzare le misure per il settore e soprattutto aggiungere servizi innovativi utili all’offerta agrituristica”, ha spiegato il presidente De Miccolis.

    Se la tavola con la cucina a chilometri zero resta la qualità più apprezzata a far scegliere l’agriturismo – continua la Coldiretti regionale – è la spinta verso un turismo di prossimità, con la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane che ha portato le strutture ad incrementare l’offerta di attività con servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, ma anche attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici o wellness.

    “L'agriturismo e lo sviluppo multifunzionale delle aziende agricole devono rientrare nelle strategie regionali, ivi incluse – insiste il presidente De Miccolis - quelle a sostegno del settore turistico. E’ evidente l’importanza dell’identità agricola e del patrimonio rurale del nostro territorio e del paesaggio –ha spiegato il presidente De Miccolis - nella comunicazione istituzionale e di marketing turistico. Ma gli oneri di cura del territorio e del paesaggio rimangono in capo agli operatori agrituristici che sono troppo spesso abbandonati ad affrontare da soli sfide enormi come Xylella, siccità, cambiamenti climatici e da ultimo anche il Covid”.

    La Puglia si rivela una delle mete più gettonate per le campagne e gli agriturismi di straordinaria bellezza, ma anche per i borghi con il 33% tra i più belli d’Italia, dove si conservano – spiega Coldiretti Puglia - le antiche tradizioni enogastronomiche rurali, incrementano la capacità di offrire un patrimonio naturale, paesaggistico, culturale e artistico senza eguali, dove Dop, Igp e i 311 prodotti pugliesi riconosciuti tradizionali dal Mipaaf vengono coltivati, allevati e trasformati, in quelli che rappresentano veri e propri presidi presìdi della biodiversità.

    I piccoli comuni pugliesi, con popolazione inferiore ai 5mila abitanti sono 85 su 257 totali su una superficie territoriale di circa 2.792 km quadrati - ricorda Coldiretti Puglia - di cui 40 in provincia di Lecce, 38 in provincia di Foggia, 5 in provincia di Taranto e 2 in provincia di Bari e garantiscono il distanziamento in un paesaggio fortemente segnato dalle produzioni agricole, dai vigneti agli ulivi secolari, con le masserie di straordinario pregio, i verdi pascoli, le distese di grano e i terrazzamenti fioriti, con la Puglia che risulta fortemente dipendente dall’estero per il flusso turistico con ben 1,5 milioni di arrivi dall'estero di viaggiatori stranieri e 3,8 milioni di pernottamenti internazionali .

    I piccoli comuni tra i più belli d’Italia sono 40 in provincia di Lecce, 38 in provincia di Foggia, 5 in provincia di Taranto e 2 in provincia di Bari, con l’80% delle Dop e Igp e della miriade di produzioni locali tradizionali – aggiunge Coldiretti Puglia - che vengono coltivate, allevate e trasformate in aree sotto i 5mila abitanti e riguardando specialità come la carota giallo - viola di Tiggiano, Cipolla di Zapponeta, Fava di Zollino, Patata di Zapponeta, Pisello nano di Zollino, Pomodoro di Morciano, Fava di Carpino, Cacioricotta caprino orsarese, Lardo di Faeto, Prosciutto di Faeto, Calzone di Ischitella, l’Arancia del Gargano, il Limone Femminello del Gargano e la Patata novella di Galatina, un patrimonio conservato nel tempo dalle imprese agricole con un impegno quotidiano per assicurare la salvaguardia delle colture agricole storiche, la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico e il mantenimento delle tradizioni alimentari.

    Il cibo infatti – aggiunge Coldiretti Puglia – è diventato la voce principale del budget delle famiglie in vacanza in Puglia con circa un terzo della spesa di italiani e stranieri destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche, un tesoro che può contare su 13 bevande analcoliche, distillati e liquori, 24 carni fresche e loro preparazione, 1 condimento, 17 formaggi, 1 olio extravergine aromatizzato, 120 prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati, 79 paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria, 43 prodotti della gastronomia, 9 preparazioni di pesci, molluschi e crostacei e tecniche particolari di allevamento degli stessi, oltre a 4 prodotti lattiero caseari, la ricotta fresca, la ricotta forte, la ricotta marzotica leccese e la ricotta salata o marzotica. Il risultato è che un numero crescente di italiani sta pensando di rimanere in patria magari organizzando una vacanza di prossimità. Se la montagna resta la meta privilegiata, a crescere sono le ferie a km zero soprattutto nei piccoli borghi che – sottolinea la Coldiretti – consentono di coniugare la voglia di tranquillità con la possibilità di godere di spazi di libertà più ampi lontano dalle città.

  • Agriturismo in Puglia, il Natale blindato è un danno da 600 milioni

    agriturismo ristoranteLa decisione di blindare i pugliesi nei giorni fra Natale e Capodanno per l’emergenza Covid mette ko le strutture agrituristiche regionali che sono principalmente situate in piccoli centri rurali con una clientela proveniente dalle grandi città e dai paesi limitrofi. E’ quanto denuncia la Coldiretti Puglia in occasione della Assemblea dell’Associazione agrituristica Terranostra sugli effetti delle nuove disposizioni nazionali anti contagio per il periodo delle feste di fine anno. Si tratta di un preoccupante duro colpo per gli agriturismi italiani che – continua Coldiretti Puglia – fa salire ad oltre 60 milioni di euro le perdite subite nel 2020 a causa della pandemia Covid.

    Un vero paradosso – denuncia la Coldiretti - se si considera che gli agriturismi, spesso situati in zone isolate in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono secondo www.campagnamica.it i luoghi più sicuri perché è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche.

    “A far scegliere l’agriturismo infatti molto spesso – sottolinea la Coldiretti – l’opportunità di conciliare la buona tavola insieme alla possibilità di trascorrere il tempo libero all’aria aperta e rispettano tutte le prescrizioni sanitarie e come ulteriore impegno a garanzia di tutti abbiamo anche creato un vademecum interno per rafforzare le misure anti contagio”, afferma Filippo De Miccolis Angelini, presidente di Terranostra Puglia.

    I limiti imposti per le festività di fine anno – precisa la Coldiretti – arrivano dopo che il primo lockdown ha azzerato le visite in campagna nei tradizionali weekend di primavera e di Pasqua mentre durante l’estate ha pesato l’assenza praticamente totale degli stranieri che in alcune regioni rappresenta la maggioranza degli ospiti degli agriturismi con un crollo del 70% dei bilanci.

    “E’ un colpo durissimo che si aggiunge alla perdita di fatturato registrata a partire dall’8 marzo scorso – insiste il presidente De Miccolis, da quando è partita l’emergenza ed il lungo lockdown. Il boom di presenze di turisti italiani negli agriturismi ad agosto non ha certamente compensato le perdite subite dagli agriturismi in Puglia nel 2020. A fronte dei 4,2 milioni di arrivi di turisti nel 2019 e 1,2 milioni di arrivi dall'estero, è evidente la perdita secca subita nel 2020 dalle masserie della Puglia che hanno praticamente azzerato gli arrivi di turisti stranieri e annullato le prenotazioni di italiani e del turismo di prossimità nei mesi di lockdown e con le nuove restrizioni”, conclude De Miccolis.

    A rischio è un sistema che può contare su 876 strutture con quasi 5mila posti di lavoro – aggiunge Coldiretti Puglia – dove il distanziamento non si misura in metri, ma in ettari.

    Le eventuali deroghe sugli spostamenti interessano oltre 215mila di pugliesi che vivono in piccoli comuni con meno di 5mila abitanti, pari al 33% del totale dei comuni della Puglia, secondo una analisi della Coldiretti/Fondazione Divulga in riferimento all’ipotesi di superare il divieto agli spostamenti per le aree limitrofe ai piccoli comuni a Natale, Santo Stefano e Capodanno.

    I piccoli comuni pugliesi, con popolazione inferiore ai 5mila abitanti sono 85 su 257 totali su una superficie territoriale di circa 2.792 km quadrati - ricorda Coldiretti Puglia - di cui 40 in provincia di Lecce, 38 in provincia di Foggia, 5 in provincia di Taranto e 2 in provincia di Bari e garantiscono il distanziamento in un paesaggio fortemente segnato dalle produzioni agricole, dai vigneti agli ulivi secolari, con le masserie di straordinario pregio, i verdi pascoli, le distese di grano e i terrazzamenti fioriti.

  • Al Bano in concerto al Policlinico per gli operatori del Covid

    conferenza stampa Al BanoSarà dedicato a tutti gli operatori sanitari che hanno lavorato nei reparti Covid il concerto che si terrà domani venerdì 3 luglio nell’atrio interno del Policlinico di Bari. A rendere omaggio ai professionisti della sanità ci sarà il cantautore Al Bano con la sua mini band diretta dal maestro Alterisio Paoletti e l’Orchestra sinfonica della Città metropolitana di Bari guidata dal maestro Marco Renzi.

    L’evento, in linea con i protocolli anti-Covid che prevedono il distanziamento fisico, è riservato a una delegazione di medici, infermieri e operatori sanitari del Policlinico di Bari: 200 i posti a sedere. Si accede solo su invito. L’area sarà transennata e controllata per evitare assembramenti. A partire dalle 14.30 di domani il portone di accesso al Policlinico di piazza Giulio Cesare sarà chiuso per consentire il montaggio del palco e si potrà accederà in ospedale dall’ingresso adiacente, sempre da piazza Giulio Cesare, dell’ex pronto soccorso.

    Il concerto comincerà alle ore 20. Si esibirà prima l’Orchestra metropolitana, in scaletta la sinfonia La gazza ladra di Rossini, “Casta Diva” dalla Norma di Bellini, “La calunnia” da Il Barbiere di Siviglia di Rossini, “Quel guardo il cavaliere” del Don Pasquale di Donizetti, “E lucevan le stelle” dalla Tosca di Puccini, “Habanera” della Carmen di Bizet, “Nessun dorma” dalla Turandot di Puccini. A seguire ci sarà Al Bano con la sua band.

    “Sarà una festa per tutti i nostri professionisti. Abbiamo fronteggiato l’emergenza Covid19 con un grande sforzo e una grande organizzazione, vogliamo ricordare il periodo passato insieme. Di quei giorni porteremo nel cuore la generosità di Al Bano che in un pomeriggio di pioggia si è presentato sotto l’hotel allestito per ospitare 80 medici e infermieri in servizio nel Covid Hospital che non potevano tornare a casa e ha cantato per loro. Quel giorno il maestro promise di ritornare a cantare a fine lockdown e ha mantenuto la parola: a lui e a tutti i professionisti che hanno dato la disponibilità a esibirsi gratuitamente va il nostro grazie” ha dichiarato il direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore.

    “Sarà il concerto del ringraziamento per festeggiare la fine di tre mesi terribili durante il quale non è mai mancata la solidarietà a medici e infermieri; sarà la giornata delle emozioni” ha detto il professor Loreto Gesualdo, presidente della Scuola di Medicina dell’Università degli Studi di Bari.

    “Quando la bontà chiama bisogna rispondere tutti facendo il nostro dovere di essere umani – ha detto in conferenza stampa oggi Al Bano - La mia sarà una partecipazione dedicata alla vita con la V maiuscola: è una gioia ancora una volta stare con voi e per voi. Per me sarà l’occasione di esprimere quello che passa nell’animo di un essere umano. Voglio che sia una giornata da ricordare così come ricordo quel giorno di pioggia in cui ho cantato a Bari sotto l’hotel dove riposavano medici e infermieri impegnati nella lotta al Covid. L’umanità vince sempre”.

    “Ci siamo lasciati alle spalle mesi terribili, in cui abbiamo temuto di poter perdere tutto ciò che conta, e se adesso siamo tornati a guardare con fiducia al futuro lo dobbiamo in primo luogo ai medici e agli operatori sanitari che in questo tempo sono stati in prima linea a combattere il virus, spesso sopportando turni massacranti in condizioni difficilissime – ha detto il sindaco della Città metropolitana di Bari, Antonio Decaro - Per questo, ora che il peggio sembra passato, l'Orchestra Sinfonica Metropolitana di Bari ha scelto di rendere omaggio alle donne e agli uomini che durante la fase acuta dell’emergenza sono rimasti a presidiare i nostri malati negli ospedali organizzando una serie di concerti nelle strutture ospedaliere della terra di Bari. Momenti dedicati alla bellezza della musica, che ha il potere di renderci felici e di farci sentire più forti, come accadrà domani nell’atrio del Policlinico quando, accanto al maestro Renzi e agli orchestrali, risuonerà la voce forse più amata di Puglia, quella di Al Bano, che desidero ringraziare perché non si stanca mai di testimoniare la sua appartenenza a questa terra, al nostro popolo. Se c’è una cosa che il Covid-19 ci ha insegnato, è il valore immenso delle relazioni umane, dello stare insieme, delle piccole cose quotidiane che ci sembravano scontate e di cui abbiamo riscoperto l’importanza. Domani, insieme, seppure a distanza di sicurezza, festeggeremo il ritorno alla vita e gli eroi "normali" di questa esperienza terribile che ci ha segnato duramente ma che non ci fermerà”.

    “Da poco abbiamo ripreso le attività dal vivo. Ma l’attività dell’orchestra metropolitana non si è mai interrotta: gli orchestrali hanno realizzato video musicali dedicati a chi in questo periodo difficile ha messo a rischio la propria vita per curare i pazienti. Sia pur a distanza la nostra orchestra ha portato la musica nei luoghi della sofferenza; domani sera lo farà dal vivo e da vicino in ospedale. Questa è anche l’occasione interessante per stringere un’alleanza tra l’Orchestra della Città metropolitana e il Policlinico di Bari e far entrare la musica, strumento potente per alleviare la sofferenza, in ospedale” ha commentato la delegata alla Cultura della Città metropolitana, Francesca Pietroforte.

  • Al Miulli uno studio sul Covid su scala mondiale

    franco mastroianniIl reparto di Medicina Interna dell’Ospedale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti è fra i principali protagonisti dello studio su scala mondiale relativo al Covid-19 pubblicato su riviste scientifiche di alto profilo. Questa doppia ricerca, appena resa pubblica, mette in luce due importanti aspetti: 1) identificazione dei fattori di rischio di mortalità per i pazienti affetti da Coronavirus e 2) l’efficacia dell’utilizzo dell’idrossiclorochina nel ridurre il tasso di decessi. Si è trattato di un lavoro particolarmente complesso, che ha coinvolto 30 centri e oltre 100 medici sparsi per l’Italia, per un coordinamento che ha visto coinvolta la Covid Unit del Miulli diretta dal dott. Franco Mastroianni, un team multidisciplinare schierato per fronteggiare l’epidemia.
    «Il primo studio riguarda l’uso di un farmaco molto controverso all’epoca della pandemia: l’idrossiclorochina», spiega il dottor Mastroianni, «e ha visto impegnati, tra gli altri, anche il dott. Andrea Madaro, il dott. Massimo Rinaldi e il dott. Amedeo Venezia. Lo studio multicentrico italiano è stato realizzato durante l’emergenza, periodo in cui tutti noi eravamo coinvolti direttamente nell’assistenza del paziente. Nondimeno, l’importanza della ricerca ci ha motivati tutti a dare un contributo oltre la stanchezza ed il sacrifico di quei giorni. I risultati sono stati davvero importanti in quanto abbiamo dimostrato che il trattamento con l’idrossiclorochina ha ridotto la mortalità intraospedaliera dei pazienti affetti da Sars-Cov2».
    Questo primo studio, condotto su più di 3.400 pazienti in tutta Italia, è stato recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista European Journal of Internal Medicine, mentre una seconda ricerca che ha visto diffusione su Nutrition Metabolism and Cardiovascular Disease è stata condotta per identificare eventuali fattori di rischio di mortalità in soggetti affetti da infezione da Sars-CoV2. Assieme al dott. Mastroianni, il Miulli ha messo in campo le competenze del dott. Giovanni Larizza, della dott.ssa Giulia Righetti e del dott. Antonio Scarafino; La conclusione dell’analisi, effettuata su più di 3.800 pazienti, è che l’insufficienza renale, la gravità dello stato infiammatorio e l’età avanzata sono stati i fattori di rischio più importanti di mortalità intraospedaliera. «Questi risultati ci confermano che l’uso dell’idrossiclorochina non solo è sicuro, ma è anche efficace», prosegue Mastroianni, «quindi possiamo disporre di un’arma in più per la terapia dei soggetti affetti da infezione. Questo ci consente di identificare fattori di rischio di mortalità che, se individuati precocemente, possono essere utilissimi nel pianificare le cure e comprendere qual è il paziente a più alto rischio di conseguenze negative».
    A dimostrazione del grande fermento scientifico del gruppo dei medici della COVID Unit del Miulli, altri studi sono attualmente in corso o già in fase di valutazione per la pubblicazione. «L’intensa e proficua collaborazione avviata con più di 30 centri ospedalieri ed universitari Italiani ci rende orgogliosi di appartenere ad una comunità scientifica di grande livello», conclude il dott. Mastroianni, «Confidiamo che le nostre ricerche possano dare un contributo alle cure, alla prevenzione ed alla diagnosi al fine di migliorare la salute dei nostri pazienti».

  • Al Policlinico 72 parti Covid ma senza nessun problema

    parto covidIn prima linea per l’assistenza delle pazienti in gravidanza e positive al Covid. La clinica di Ginecologia e Ostetricia del Policlinico di Bari ha fatto fronte alla seconda ondata pandemica, che ha registrato un forte aumento dei casi di gravide positive, con una nuova organizzazione dell’assistenza sanitaria e dei percorsi di accesso. Grazie al coordinamento del nuovo modulo di Ostetricia Covid, affidato al direttore dell’unità operativa professor Ettore Cicinelli e alla professoressa Antonella Vimercati, e allo sforzo di tutto il personale medico e paramedico sono state assistite 93 pazienti Covid a partire da agosto.

    In particolare sono stati 72 i parti di gestanti Covid + mentre gli altri 21 accessi hanno riguardato ulteriori prestazioni ostetriche e ginecologiche. La maggior parte delle donne positive che hanno fatto riferimento alla clinica di Ginecologia e Ostetricia del Policlinico di Bari erano provenienti dalla città di Bari e dai comuni dell’hinterland barese, ma si è registrato anche un 33% di accessi di pazienti provenienti dalla provincia Bat; il 10%, invece, è composto da straniere.

    Da una prima analisi dei dati effettuata dalla professoressa Vimercati risulta che il 53% delle gravide positive al Sars-Cov-2 ha presentato sintomi: l’11% ha riportato dispnea e febbre, e, fortunatamente, solo il 4% ha avuto bisogno del ricovero in terapia intensiva a causa della presenza di sintomi gravi. Nell’8% delle pazienti erano presenti comorbidità come ipertensione, diabete, epatogestosi; il tasso di taglio cesareo primario, risultato pari circa al 28%, non è aumentato rispetto alle gravide no Covid.

    Particolarmente delicata è stata l’assistenza in quei casi (4%) in cui al riscontro dell’infezione materna si è associata anche quella di una grave patologia fetale (malformazioni multiple o altre patologie indipendenti dal Covid) che hanno aumentato l’ansia e i timori delle gestanti, comunque sempre rassicurate.

    Massima attenzione alla condizione di fragilità delle gestanti Covid positive che, alla normale ansia di un periodo già così delicato, sommano le preoccupazioni e i timori di una malattia che può avere conseguenze sia sulla madre che sul feto/neonato: non è un caso se nel 6% dei casi è stata registrata l’insorgenza di una depressione postpartum.

    I tamponi effettuati sui neonati hanno dato sempre esito negativo: non è stato registrato alcun caso di trasmissione verticale. Gli esiti materni e neonatali dell’infezione da Sars-Cov-2 in gravidanza sembrano a oggi meno gravi rispetto ai quadri clinici severi di altre malattie respiratorie virali.

    “Il Policlinico di Bari, ancora di più in questa seconda ondata pandemica, è rimasto il punto di riferimento principale delle gestanti Covid positive e grazie alla riorganizzazione dei percorsi e dell’assistenza, che ha garantito 9 posti letto in area rossa e 6 posti in area grigia, è riuscito ad assicurare prestazioni sanitarie in sicurezza – spiegano il professor Cicinelli e la professoressa Vimercati - Un grande contributo, oltre a medici, infermieri e operatori sociosanitari, lo hanno dato le infermiere e le ostetriche che con grande competenza e sacrificio hanno gestito la sala parto rossa dove sono anche avvenuti contemporaneamente più parti di donne positive, in condizioni di occupazione totale dei posti letto previsti”.

  • Al Policlinico di Bari 1300 persone curate nel post Covid

    visita post covidIl Policlinico di Bari ha seguito in un anno oltre 1300 pazienti con sindromi post-Covid. Sono tre gli ambulatori specializzati nella presa in carico e nel trattamento dei soggetti che, a seguito della malattia da Covid19, hanno sviluppato difficoltà respiratorie e di concentrazione, ansia, depressione o persistente senso di stanchezza. A seguire i casi di post-Covid sono gli ambulatori delle unità operative di Medicina interna “Murri” diretta dal professor Piero Portincasa, Pneumologia diretta dalla professoressa Elisiana Carpagnano, Malattie infettive coordinata dalla professoressa Annalisa Saracino.

    Le attività dell’ambulatorio post-Covid sono iniziate a dicembre 2020, dopo la prima ondata pandemica e molti casi hanno completato il follow up a 1, 3, 6, e 12 mesi dopo la guarigione. Fino alla fine di gennaio 2022 sono stati visitati circa 1300 pazienti nei tre ambulatori, con un’età media di circa 49 anni.

    “I sintomi più comuni rilevati in circa il 30% sono astenia, difficoltà respiratorie, difficoltà di concentrazione, ansia, depressione – spiega il professor Portincasa che, attraverso l’ambulatorio post-Covid di Medicina interna ha seguito circa 400 pazienti - Questi sintomi possono avere nuova insorgenza o persistere dopo l’iniziale guarigione dal Covid. Possono essere presenti con differente intensità nel corso del tempo o scomparire e successivamente recidivare. In alcuni casi abbiamo notato persistenza di iposmia (riduzione dell’olfatto) e ipogeusia (riduzione della percezione dei sapori), o alopecia (caduta di capelli) specie nelle donne”.

    La maggior parte dei pazienti seguiti negli ambulatori per il post Covid sono stati inseriti in un programma di follow-up a medio-lungo termine che permetterà di valutare meglio l’evoluzione del nuovo quadro clinico, ancora in fase di studio e di valutazione da parte della comunità scientifica internazionale.

    “Al momento – prosegue Portincasa - non esistono ancora protocolli terapeutici validati e universalmente applicabili. Le terapie variano da caso a caso e possono comprendere farmaci sintomatici, indicazioni su eventuali modificazioni di dieta e stili di vita, nutraceutici, integratori, supporto psico-cognitivi”.

    Per prenotazioni visita/day service presso ambulatorio post-Covid Medicina interna: tel. 0805592244 martedì-venerdì ore 9-11; email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.