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  • Anziana finisce in mare nel porto di Trani: recuperata e salva

    guardia costera BarlettaAnziana finisce in mare nelle acque del porto di Trani. E’ successo questa mattina, quando alle ore 7.20 circa la Sala Operativa della Guardia Costiera di Barletta riceveva una segnalazione relativa ad un’anziana signora finita in mare nel porto di Trani e precisamente nelle acque portuali antistanti l’attività commerciale denominata “Peschef” in Via Statuti Marittimi angolo Via Zanardelli. Interveniva sul posto una pattuglia della Guardia Costiera del dipendente Ufficio Locale Marittimo di Trani che trovava ad attenderli un’ambulanza del 118 ed una pattuglia della Polizia di Stato del locale Commissariato. L’anziana finita in acqua nei pressi della banchina denominata “La Conca”, confinante con l’area in concessione demaniale “La Darsena” è stata prontamente recuperata con un mezzo nautico da due dipendenti della darsena comunale che l’hanno riportata sulla banchina denominata “Piccola Pesca” e contestualmente allertavano il 118. I soccorritori del 118 giunti immediatamente sul posto procedevano a stabilizzare la donna ed a condurla in codice giallo all’Ospedale “Dimiccoli” di Barletta con la seguente diagnosi: principio di assideramento ed una sospetta frattura del femore.

  • Anziana spacciatrice ai domiciliari: ottantenne arrestata con il figlio di 52 anni

    carabinieritrequarti nuovaSono stati arrestati per concorso in resistenza a pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un’anziana signora F.I. 80enne, vedova ed il figlio convivente Lorusso Francesco, pregiudicato, 52enne, residenti nel quartiere San Paolo. I carabinieri, nel corso di precedenti accertamenti e servizi finalizzati alla prevenzione ed al contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, erano venuti a conoscenza che nell’abitazione dell’uomo vi fossero sostanze stupefacenti destinate allo spaccio. I militari si sono così presentati all’ingresso dell’abitazione dei predetti per eseguire una perquisizione finalizzata alla ricerca e al sequestro di tali sostanze, ma l’anziana signora ed il figlio, al fine di disperdere la droga che avevano a portata di mano, aggredivano i carabinieri, opponendo resistenza. Riportata la calma, la perquisizione consentiva ai carabinieri di rinvenire e sequestrare 5 grammi di eroina nella disponibilità dell’anziana signora ed altri 18 grammi della stessa sostanza nascosti tra la biancheria intima del figlio Francesco. Inoltre veniva rinvenuto materiale utile al confezionamento delle dosi e la somma contante di circa 1.600,00 euro, ritenuta il provento dell’illecita attività di spaccio.

    Per i due sono così scattate le manette. Entrambi sono finiti agli arresti domiciliari.

  • Anziana uccisa per sbaglio a Bitonto in una sparatoria tra clan rivali

    carabinieri posto di controlloCi ha rimesso la vita facendo suo malgrado da scuso ad un pregiudicato che cercava di sfuggire ad un agguato. E’ morta così, questa mattina a Bitonto, una donna di 84 anni, Anna Rosa Tarantino. L’anziana, colpita al fianco, si è ritrovata nel bel mezzo di una guerra tra clan. E’ rimasto invece ferito il 23enne pregiudicato Giuseppe Casadibari. Quest’ultimo pare sia stato inseguito a piedi dai killer sin dalle strade del borgo antico, prima di essere colpito al torace. La donna, che è morta in ambulanza, pare stesse andando a fare visita ad una amica.

    Contro Casadibari sarebbero stati esplosi almeno una quindicina di colpi. Ora è ricoverato e piantonato al policlinico.

    L’agguato sarebbe la risposta ad una sparatoria avvenuta circa mezzora prima nella stessa città vecchia di Bitonto. Pare che il giovane ferito sia da ritenere vicino al clan Conte, che si contrappone ai Cipriano.

    Sgomento in città dopo il grave fatto di sangue. Il sindaco Abbaticchio ha deciso di sospendere in segno di lutto tutte le manifestazioni previste fino all’Epifania. Successivamente in una nota il presidente Anci Puglia Domenico Vitto ha espresso profondo cordoglio alla famiglia di Anna Rosa Tarantino, vittima innocente della sparatoria di Bitonto, portando la solidarietà dei Comuni pugliesi al sindaco e alla comunità Bitontina. 
    “Condivido in pieno le sensazioni di rabbia, sdegno e sconforto per i gravissimi fatti criminali di oggi. – ha dichiarato il presidente Anci Puglia –. A Michele Abbaticchio va il sostegno e la vicinanza mia personale e di tutti i primi cittadini pugliesi. Invito i colleghi sindaci a partecipare numerosi il prossimo martedì 2 gennaio alle 19,30 in Piazza Moro a Bitonto, per ricordare l'accaduto e per manifestare uniti contro ogni forma di criminalità”.

  • Arrestato il nigeriano che ha stuprato l'anziana di Gioia

    GAZZELLA 1E’ un 29enne nigeriano, domiciliato presso il CARA di Bari, il responsabile dell’efferato episodio che ha conquistato le cronache nazionali, verificatosi a Gioia del Colle, dove nella tarda mattinata di giovedì, una donna 71enne di Gioia del Colle ha denunciato ai militari della locale Stazione Carabinieri di aver subito, il giorno prima, violenza sessuale da parte di un individuo straniero.

    Dalla ricostruzione dell’evento delittuoso, è stato appurato che l’uomo, la mattina di mercoledì scorso, mentre era intento a chiedere elemosina nei pressi dell’ingresso di un supermercato, ha aiutato l’anziana donna a trasportare alcune derrate alimentari (acquistate poco prima) presso la sua abitazione; quindi, una volta sull’uscio di casa, l’ha spintonata all’interno per poi costringerla, con violenza e minacce, a subire atti sessuali.

    Solo la mattina successiva la donna ha trovato la forza ed il coraggio di contattare i carabinieri e denunciare il tutto; ha dovuto ricorrere anche alla cure mediche presso un vicino nosocomio, ove è tutt’ora ricoverata a causa dello shock e delle lesioni riportate.

    L’uomo, che dovrà difendersi dall’accusa di violenza sessuale aggravata, è stato pertanto sottoposto a fermo di polizia giudiziaria, eseguito d’iniziativa da parte dei carabinieri di Gioia del Colle e convalidato dall’autorità giudiziaria, la quale ha disposto la sua permanenza presso il carcere di Bari.

  • Aveva a casa dell'anziana madre 200 grammi di cocaina: arrestato

    polizia 113 3Lo hanno arrestato per trasporto e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Cotrufo Vito Antonio, 44enne bitontino, gravato da numerosi precedenti penali e di polizia, nonché in regime della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno dal gennaio del 2019, è ora in carcere a Bari.

    Durante i servizi anti-droga nel centro cittadino, i poliziotti del Commissariato di Bitonto hanno fermato l’uomo, mentre rincasava a bordo di una bicicletta e poiché già noto per i suoi trascorsi alle forze dell’ordine, l’hanno controllato accuratamente.

    Infatti il 44enne, tra i propri effetti personali, nascondeva cinque dosi di marijuana, del peso di 78 grammi. I poliziotti hanno poi perquisito anche il domicilio e quello dell’anziana madre, di cui l’uomo aveva le chiavi.

    Proprio a casa della madre, gli agenti, all’interno di una borsa, ben nascosti fra alcune derrate alimentari, hanno rinvenuto una grossa pietra solida di cocaina del peso di circa 200 grammi ed una bilancina di precisione.

  • Badante deruba 91enne di gioielli per 150mila euro e li vende a "Compro oro": arrestata

    gazzella con carabiniereBadante infedele ruba preziosi in casa, per poi rivenderli nei compro oro. I militari della Stazione Carabinieri di Casamassima, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di L.A., 50enne del luogo, ritenuta responsabile di furto continuato in abitazione e ricettazione.

    Nei primi giorni del mese di novembre, una 50enne di Casamassima si è presentata presso la locale Stazione CC per sporgere una denuncia di furto in abitazione di diversi monili in oro, per un valore complessivo di circa 150.000 euro, ad opera d’ignoti.

    Dalle immediate indagini ed in base ad alcune circostanze, i militari operanti hanno subito orientato le indagini verso la badante che dal mese di febbraio a novembre assisteva alla madre 91enne della denunciante. Dalle verifiche presso alcuni “Compro Oro” della zona è, infatti, emerso che la donna, nel periodo in cui aveva prestato assistenza all’anziana, in diverse circostanze, si era recata presso i vari negozi ubicati nel centro per vendere oggetti in oro.

    Proprio alcuni preziosi, non ancora venduti e presenti nei vari Compro oro, sono stati immediatamente riconosciuti dalla vittima senza alcuna ombra di dubbio, come parte della refurtiva asportata.

    Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bari, hanno portato i carabinieri anche ad eseguire una perquisizione domiciliare presso l’abitazione della badante, nel corso della quale è stata rinvenuta la restante parte dei monili sottratti, tutti riconosciuti dalla vittima come propri.

    Evidente dunque che la donna sfruttando la sua prestazione di badante abbia approfittato della libertà di movimento all’interno dell’abitazione, dapprima, per la ricerca ed il reperimento della chiave della cassaforte a muro e, successivamente, con plurime azioni, impossessandosi di preziosi per poi rivenderli nei negozi “Compro Oro” del luogo.  

    Con un castello accusatorio così preciso e inconfutabile il GIP del Tribunale di Bari ha quindi condiviso appieno la richiesta di custodia cautelare avanzata dalla locale Procura della Repubblica, emettendo un’ordinanza di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari che è stata subito eseguita dai militari operanti.

  • Bari, una 38enne e un giovanissimo perseguitano un'anziana

    volante 2Si sono resi responsabili del reato di atti persecutori. La Polizia di Stato ha eseguito le misure cautelari di divieto di dimora a Bari, emessi dal GIP del Tribunale di Bari a carico di una donna di anni 38 e di un ragazzo poco più che maggiorenne.

    Una donna ultrasettantenne, di seguito alla morte del marito avvenuta circa cinque anni prima, era continuamente oggetto di molestie da parte dei componenti di due nuclei familiari, residenti nello suo stabile, a causa di questioni condominiali.

    L’anziana nel corso degli anni aveva subito via via sempre più vessazioni alle quali nel frattempo si erano aggiunte le angherie di un ragazzino minorenne, che a notte inoltrata, per renderle la vita impossibile, le suonava il campanello del citofono.

    In un’occasione la vittima è stata anche aggredita fisicamente, circostanza nella quale cadeva al suolo dopo essere stata colpita con una scopa alla fronte.

  • Campano scippa anziana signora a Bitonto: inseguito e catturato

    volante 2E’ stato arrestato dai poliziotti del Commissariato di P.S. di Bitonto; Benito Falivene, 33enne campano con precedenti di polizia è accusato di furto con strappo, in concorso con altre due persone non ancora identificate.

    Ieri pomeriggio, a Bitonto, un uomo si è avvicinato ad un’anziana signora che passeggiava per le vie della città e, con mossa fulminea, le ha strappato di mano la borsetta contenente pochi effetti personali.

    Subito dopo l’azione delittuosa, l’uomo ha lanciato la borsa in direzione di altri suoi due complici ed insieme a loro si è dato alla fuga; immediata la reazione di alcuni cittadini, tra i quali vi era anche un carabiniere libero dal servizio, che si sono posti all’inseguimento dei fuggitivi. In tale frangente è intervenuto anche un poliziotto del Commissariato di Bitonto che, tempestivamente, ha fatto convergere sul posto altre pattuglie della Polizia di Stato.

    Dopo aver vanamente tentato di nascondersi tra i vicoli del centro storico, uno dei tre malfattori è stato rintracciato e tratto in arresto; l’arrestato è ora ristretto presso il carcere di Bari.

    Attività d’indagine in corso per rintracciare gli altri due complici.

  • Impiegata delle Poste prende i soldi dei clienti

    soldi 164 enne, incensurata, impiegata presso un Ufficio Postale del sud barese, quale operatrice di sportello, ma accusata di utilizzo indebito di carta bancomat e prelievo illecito di denaro ai danni di una anziana signora di 73 anni. La donna è stata arrestata dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Bari Centro e della Stazione di Bari San Nicola.

    La donna, dopo aver ricevuto da un’anziana cliente la tessera Bancomat, effettuava una prima operazione di prelievo all’insaputa di quest’ultima, riponeva la somma prelevata di 485 euro sotto il banco di lavoro della sua postazione, avendo cura di gettare nel cestino la relativa ricevuta attestante l’indebita transazione, per poi trasferire il denaro all’interno della propria borsa, custodita nell’armadio alle sue spalle.

    Quindi, l’impiegata reinseriva la tessera nel POS per effettuare l’operazione effettivamente richiestale (un prelievo di mille euro dal quale stornare la somma di 485 euro per il pagamento di alcuni bollettini), incurante del fatto che avrebbe dovuto fare i “conti” con le telecamere installate dai carabinieri che hanno costantemente monitorato tutte le fasi della vicenda.

    Al termine dell’attività lavorativa, la 64ene è stata immediatamente sottoposta a controllo dai militari. La successiva perquisizione personale ha consentito di rinvenire e sequestrare il contante asportato, oltre ad una copiosa documentazione rinvenuta in ufficio consistente in ricevute\estratti conto, libretti e tessere bancomat intestate a persone terze in corso di identificazione, tutte potenziali vittime dell’infedele impiegata.

    Le ulteriori preliminari verifiche, presso l’ Ufficio Postale, hanno rivelato altri due recenti casi di prelievi abusivi commessi dalla donna, sempre in danno della stessa anziana vittima.

    Quindi, l’impiegata su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stata posta agli arresti domiciliari. I carabinieri, che hanno ottenuto la piena collaborazione da parte di “Poste Italiane” durante tutte le fasi delle indagini, continuano, intanto, i loro accertamenti al fine di verificare se la condotta della donna rappresenti o meno un caso isolato.

  • Incendio e panico a Japigia, salvata un'anziana signora

    fuoco JapigiaPanico in un condominio in via Gentile, al quartiere Japigia di Bari, a causa di un violento incendio in un appartamento. Prontamente Una pattuglia della polizia locale impegnata nella quotidiana attività di controllo del territorio, dopo aver individuato con precisione l’abitazione interessata dalle fiamme, richiedevano l’intervento dei vigili del fuoco, invitando tutti i condomini ad evacuare preventivamente l’edificio. Gli agenti intervenuti, nelle more dell’arrivo della squadra dei Vigili del fuoco, sono intervenuti all’esterno di un appartamento adiacente a quello interessato dall’incendio, al fine di aiutare la 74 enne proprietaria rimasta sola in casa- a mettersi in salvo sul balcone. 
    Gli uomini della polizia locale provvedevano, inoltre, ad assistere e ad incoraggiare la malcapitata passandole dei panni imbevuti di acqua per consentirle di idratarsi. 
    Dopo alcuni minuti i pompieri, a mezzo di autoscala, riuscivano a trasferire in strada l’anziana signora che veniva trasportata in ospedale a mezzo ambulanza del servizio 118.

  • Ladro in azione in Fiera sotto gli occhi di un carabinieri in borghese

    Carabinieri gazzella 1Arrestato, in flagranza di reato, un 56enne del quartiere San Girolamo di Bari, responsabile del furto con destrezza di un portafogli ai danni di una persona anziana.

    Il tutto è accaduto ieri pomeriggio, allorquando la vittima passeggiava tra i padiglioni della Fiera del Levante, di scena in questi giorni nel capoluogo barese. Proprio l’elevato numero di turisti e visitatori, provenienti da ogni parte d’Italia e d’Europa, talvolta attira qualche ladro di professione o borseggiatore, intenzionato a mettere a segno un colpo nei confronti del malcapitato di turno.

    Questa volta a finire in manette è stato un volto già noto alle forze dell’ordine proprio per essere uno specialista nel “settore”. Ad attirare l’attenzione di un carabiniere, libero dal servizio, sono state le grida di aiuto di alcune persone che indicavano in un soggetto in fuga, l’autore di un furto perpetrato poco prima. Immediatamente, il militare si è messo al suo inseguimento, riuscendo a bloccarlo ad alcuni metri di distanza dal luogo di consumazione del reato. Successivamente si è appurato che il malfattore, qualche istante prima, aveva sfilato un portafogli dal borsello di un anziano, approfittando di una momentanea distrazione di quest’ultimo. Fondamentali, per la ricostruzione dell’accaduto, sono state le testimonianze di alcuni visitatori che hanno confermato in pieno la dinamica dell’evento delittuoso.

    Per tali ragioni l’uomo è stato prima accompagnato nella caserma dei carabinieri di via Tanzi, per poi, su disposizione dell’A.G., essere sottoposto agli arresti domiciliari, dovendo rispondere del reato di furto aggravato con destrezza.

  • Monopoli, tossicodipendente scippa un'anziana di 89 anni

    Volante 159 alfa 3Scippa anziana di 89 anni, individuato e denunciato dalla polizia. E’ successo a Monopoli, dove era stato segnalato un episodio in cui un’anziana era stata derubata della propria collanina d’oro all’uscita di una chiesa cittadina, dopo aver seguito una funzione religiosa.

    La donna, fortunatamente rimasta illesa, ha descritto con estrema precisione l’autore del reato che in serata è stato individuato dai poliziotti della Squadra Volante del locale Commissariato.

    I poliziotti, dopo aver recuperato una medaglietta d’oro di proprietà dell’anziana, caduta al ladro nelle fasi dell’aggressione e restituita alla parte offesa, hanno anche visionato le immagini registrate da alcune telecamere di video sorveglianza, installate in zona, che hanno immortalato l’aggressore.

    L’uomo, un 23enne tossicodipendente di Monopoli, è stato rintracciato presso la propria abitazione e denunciato in stato di libertà.

  • Napoletano preso in autostrada: trasferta in Puglia per truffare una anziana

    denaroArrestato un napoletano, in trasferta a Canosa di Puglia, autore di una truffa aggravata in danno di una anziana donna. Nella giornata di ieri, a seguito di attività d’indagine eseguita dai poliziotti del Commissariato di P.S. di Canosa di Puglia e nell’ambito degli specifici servizi disposti dalla Direzione della Polizia Stradale di Avellino lungo le grandi arterie stradali della provincia campana, equipaggi della Sottosezione Polizia Stradale di Grottaminarda, nei pressi del casello autostradale, hanno sottoposto a controllo un’autovettura; l’auto era stata precedentemente segnalata dagli agenti del Commissariato di Canosa di Puglia, individuata come mezzo utilizzato per la fuga da un uomo che, poco prima, aveva posto in essere una truffa in danno di una anziana signora novantenne residente nella cittadina pugliese.

    I poliziotti pugliesi hanno seguito la vettura che, mediante un’azione coordinata con i colleghi della Polizia Stradale di Grottaminarda, è stata fermata.

    Il controllo ha consentito di fermare ed identificare un 29enne napoletano con precedenti di polizia, in particolar modo per reati contro il patrimonio e specificatamente per truffa; sottoposto a perquisizione, l’uomo è stato trovato in possesso di circa 4000 euro in contanti, celati all’interno della vettura, provento della truffa all’anziana donna. I successivi accertamenti, effettuati sinergicamente dai poliziotti della Polizia Stradale e del Commissariato di P.S. di Canosa di Puglia, hanno consentito di ottenere anche l’identificazione fotografica dell’uomo fermato, riconosciuto dalla vittima e da alcuni testimoni.

    L’anziana donna ha riferito ai poliziotti del Commissariato di P.S. di Canosa, tempestivamente intervenuti, che il truffatore, con tono garbato e voce suadente, dopo essersi accertato che la donna fosse sola in casa, si è presentato: “Buongiorno, sono un avvocato... Sua figlia è una brava donna, la voglio aiutare, ha avuto un incidente stradale ma sta bene…però ha causato dei danni che devono essere risarciti subito, con denaro contante, fra poco verrò da lei a ritirarli». L’anziana, preoccupata per le sorti della figlia, è caduta nella trappola consegnando circa 5.000 euro all’abile truffatore.

    L’attività d’indagine ha consentito di identificare l’uomo e l’auto a bordo della quale viaggiava in direzione Napoli; fermato nei pressi del casello autostradale di Grottaminarda, come disposto dal Pubblico Ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, è stato condotto presso la casa circondariale di Capodimonte in Benevento.

    E’ in corso ulteriore attività investigativa, volta ad accertare se la persona arrestata abbia posto in essere analoghe attività delittuose.

  • Rapina ad anziana a Palese, preso anche l'ultimo della banda

    carabinieri pattuglia 1Si chiude il cerchio sulla rapina in una abitazione di Palese ai danni di un’anziana signora: preso anche l’ultimo componente della banda.

    Lo scorso 15 novembre 2017, in Bari, personale della Stazione Carabinieri di Santo Spirito ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare a carico di cinque soggetti, emessa dal GIP del Tribunale barese a seguito delle indagini scaturite dopo la rapina patita da una donna anziana residente a Palese.

    Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bari, erano state avviate il 19 ottobre 2016, immediatamente dopo la commissione della rapina ai danni dell’anziana; una donna sola ed affetta da disabilità, la quale peraltro a causa del trauma patito, fu colpita da infarto cardiaco e ricoverata in ospedale per diversi giorni.

    Dopo complesse attività investigative, i militari riuscivano a ricostruire appieno l’azione criminale, commessa grazie alla complicità della badante della donna e del suo compagno, i quali con l’ausilio di altri soggetti, in un’azione organizzata, avevano fatto accesso all’abitazione col favore del buio, intrattenendosi per diverso tempo all’interno. In questa fase avevano sottratto tutti i valori custoditi dalla donna, togliendo dal muro una cassaforte contenente preziosi per 15.000 euro. 

    La donna, minacciata e inerme, fu costretta ad assistere alla rapina senza poter fare nulla.

    La prima fase dell’attività si era conclusa con l’arresto di 5 componenti del gruppo (la badante e quattro complici), tuttavia agli investigatori non era sfuggito un sesto componente, De Noia Giovanni, 27enne della zona, con precedenti per rapina, il quale, nella circostanza, aveva fatto parte proprio di coloro che erano entrati in casa ed avevano materialmente minacciato la donna e sottratto i preziosi.

    Il passare dei mesi, rispetto ai primi arresti, non ha fatto desistere gli inquirenti dal ricercare altre fonti di prova a carico del sesto complice, nei confronti del quale, dopo i necessari approfondimenti, il GIP del Tribunale di Bari, concordando le risultanze investigative della Procura della Repubblica, ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per concorso in rapina che ha portato il De Noia alla stessa sorte del resto del gruppo.

    Con l’ultimo arresto, la triste storia della rapina all’anziana donna di Palese può dirsi conclusa.

  • Rapinano anziana in villa a Palese con l'aiuto della badante

    Carabinieri scrittaHanno rapinato un’anziana, approfittando della complicità della badante infedele. Questa mattina, personale del Comando Provinciale di Bari ha dato esecuzione a 5 ordinanze di custodia cautelare (2 delle quali in carcere e le rimanenti 3 in regime domiciliare), emesse dal GIP del Tribunale barese, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di altrettanti soggetti, ritenuti responsabili di rapina aggravata, in concorso.

    L’indagine, avviata il 19 ottobre 2016 dalla Compagnia di Bari S. Paolo, a seguito della commissione di una rapina, nel rione cittadino periferico di Palese, consumata ai danni di una 72enne, nella sua abitazione, è stata condotta attraverso articolate attività tecniche e dinamiche, talché da individuare negli indagati gli autori del grave fatto. In particolare la badante dell’anziana, anch’ella destinataria della misura odierna, ha permesso agli altri complici, tra i quali figura il suo compagno, di accedere liberamente nella dimora della vittima, laddove scardinavano, da una delle pareti del living, la cassaforte contenente gioielli del valore stimato pari a 15.000 euro, che provvedevano a depredare successivamente del suo prezioso contenuto. 

    Durante le varie fasi di consumazione del delitto, i malviventi, travisati con passamontagna e con indosso indumenti scuri, costringevano l’anziana, con gravi problemi di deambulazione, al momento presente in casa, ad assistere senza poter invocare aiuto, minacciandola brutalmente. La povera donna, probabilmente a causa del trauma subito per la vicenda, dopo due giorni, veniva colpita da un infarto cardiaco, dagli esiti del quale è ancora in via di ripresa.

  • Rapinano un'anziana: tre minorenni denunciati a Bari

    Gazzella dettaglioTre minori denunciati perché responsabili di aver rapinato un’anziana per le strade della periferia di Bari.

    La donna lo scorso 8 agosto, mentre era a passeggio per le strade di uno dei quartieri periferici del capoluogo, veniva avvicinata da tre giovani e rapinata della borsa che aveva a seguito.

    Inizialmente la donna non aveva dato peso al fatto che i tre avevano camminato dietro di lei per un buon tratto di strada, sia perché si trattava di un orario diurno, sia per la giovanissima età dei malfattori, che all’apparenza potevano sembrare tre ragazzi di ritorno da una partita di calcetto più che tre rapinatori intenti a pedinare una vittima in attesa dell’attimo favorevole.

    Dopo essere stata avvicinata da uno dei tre, alla donna veniva sottratta, senza nessuna possibilità di riuscire a vincere la forza del rapinatore, la borsa contenente cellulare, documenti e denaro contante.

    Compiuto l’atto criminoso, i tre si allontanavano per le strade limitrofe ma venivano seguiti a distanza dalla vittima che pur non essendo riuscita con le proprie forze a vincere lo strappo energico subito dal giovane, non si rassegnava a perdere tutti gli averi trasportati nella borsa. Dopo alcuni minuti la donna riusciva ad individuare il vicolo in cui i tre si nascondevano per rovistare nella borsa; luogo in cui poco dopo, non appena i tre si allontanavano, riusciva a recuperare almeno i documenti personali.

    Le indagini, condotte principalmente tramite la raccolta di tutti gli indizi lasciati dai giovani lungo il percorso di fuga, comprese alcune testimonianze nonché filmati di videosorveglianza, hanno consentito di raccogliere concreti elementi di colpevolezza da rappresentare all’autorità giudiziaria circa la responsabilità dei tre per il grave evento criminoso.

  • Scippa borsa e smartphone ad anziana signora in corso Cavour: preso

    scippo anzianaE’ stato colto in flagranza mentre in corso Cavour, a Bari, borseggiava con destrezza un’anziana signora. Resta incessante l’attività di prevenzione e repressione della Polizia Locale al contrasto delle attività illecite nel capoluogo.

    Operatori del nucleo di Polizia Giudiziaria hanno portato a segno un’ennesima operazione contro i reati predatori: nell’ambito dei servizi di vigilanza e presidio previsti nelle aree cittadine ad alta affluenza turistica, hanno colto in flagranza un cinquantenne pregiudicato barese mentre borseggiava con destrezza - in Corso Cavour - un’anziana signora.

    La refurtiva (borsello e smartphone) è stata immediatamente riconsegnata alla vittima. Successivamente è stato convalidato l’arresto e il soggetto, già noto alle forze della Polizia Locale, denunciato per il reato di furto aggravato. Ora è in carcere a Bari.

  • Simula un tamponamento per rapinare un'anziana: arrestato al S. Paolo

    Volante cofano apertoHa simulato un tamponamento per poi rapinare una anziana signora. Ma gli è per fortuna andata male perché è stato arrestato. Nel pomeriggio di ieri, al quartiere San Paolo, la Polizia di Stato ha tratto in arresto, in flagranza di reato Montereale Gianluca di anni 38, con precedenti di polizia anche specifici, responsabile di rapina ai danni di un’automobilista e resistenza a pubblico ufficiale.

    I poliziotti della Sezione “Falchi” della Squadra Mobile, nell’ambito di specifici servizi predisposti per il contrasto ai reati predatori, in particolare nella repressione di furti e rapine consumati nei confronti di automobilisti di sesso femminile e di persone in età avanzata, avevano appreso che, poco prima al quartiere Libertà un uomo a bordo di ciclomotore aveva sottratto la borsa ad una donna; in particolare lo stesso aveva costretto la signora, 78enne, a fermarsi simulando un tamponamento e poi, con mossa fulminea, le aveva sottratto la borsa riposta sul sedile anteriore dell’autovettura.

    Il personale intervenuto, dopo aver preso visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, ha individuato l’arrestato, già noto per episodi analoghi, e lo ha intercettato, con l’ausilio di altri equipaggi, al quartiere San Paolo sempre a bordo dello stesso ciclomotore, sul quale era stata applicata una targa contraffatta.

    Il fuggitivo, inseguito dai “Falchi”, non rispettava l’intimazione di fermarsi ed continuava la fuga a velocità sostenuta, effettuando manovre spericolate, e causando peraltro la caduta di un motociclista, fino a quando è stato bloccato definitivamente.

    Nel corso della perquisizione è stata rinvenuta nel vano portabagagli la borsa, sottratta poco prima alla donna, contenente tutti gli effetti personali. E’ stato rinvenuto, altresì, anche uno spray al peperoncino identico a quello utilizzato dallo stesso, a novembre dello scorso anno, nei confronti di alcuni operatori della Squadra Mobile, nel tentativo di sottrarsi all’arresto.

    L’arrestato è in carcere.

  • Strappò gli orecchini a una anziana un mese fa: preso

    carabinieri 112 e pistolaArrestato per rapina aggravata un giovane barlettano di 27 anni, già noto alle forze dell’ordine, in esecuzione ad un provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso dal GIP del Tribunale di Trani su richiesta della locale Procura della Repubblica.

    La vicenda scaturisce dalla denuncia presentata ai carabinieri da una donna 73enne di Barletta, la quale, il 13 dicembre scorso, mentre passeggiava per la città era stata aggredita alle spalle da un uomo alto con vestiti scuri che le aveva sferrato uno schiaffo all’altezza dell’orecchio destro strappandole l’orecchino d’oro che portava al lobo, per poi dileguarsi. Nonostante le urla della donna, dopo l’aggressione, l’uomo era riuscito a fuggire indisturbato. L’anziana, dopo aver superato lo spavento per quanto accadutogli, si era portata presso il comando dei carabinieri per sporgere denuncia.

    Le immediate indagini, condotte attraverso un’accurata visione delle immagini dei filmati dei sistemi di videosorveglianza presenti nel luogo del reato, permettevano ai militari di notare pochi attimi prima del fatto, un ragazzo dalle fattezze fisiche e dai vestiti pari a quelli descritti dalla denunciante che la seguiva. La conoscenza dei pregiudicati del luogo permetteva ai carabinieri di indentificare il sospettato e di eseguire nei suoi confronti una perquisizione domiciliare nel corso della quale venivano rinvenuti gli indumenti indossati dello stesso all’epoca dei fatti, corrispondenti a quelli descritti dalla vittima e ripresi dalle telecamere, mentre la refurtiva non veniva trovata. Il G.I.P. di Trani a seguito della richiesta del pubblico ministero che ha coordinato le indagini dei carabinieri, concordando appieno con le risultanze investigative ed in particolar modo evidenziando la spregiudicatezza e la pericolosità del fatto, in quanto commesso senza remora alcuna nei confronti di una persona anziana e quindi particolarmente vulnerabile, nonché per le modalità di tempo e di luogo in cui l’azione criminosa è stata portata a termine, emetteva nei confronti del giovane un provvedimento di custodia cautelare in carcere per rapina aggravata, immediatamente eseguito dai militari operanti. Per il giovane, già gravato da precedenti specifici, si sono così aperte le porte della Casa Circondariale di Trani.

  • Tenta di rapinare auto ad anziana: arrestato nel Policlinico

    policlinicoTenta di rapinare l’auto ad un’anziana signora all’interno del Policlinico di Bari, arrestato dalla Polizia di Stato. L’uomo, un barese di 49 anni con precedenti di polizia, residente a Riccione, era stato segnalato ad una guardia giurata in servizio all’interno del nosocomio da un utente che era riuscito a sottrarsi al tentativo di rapina della propria auto.

    L’addetto alla vigilanza ha riferito la notizia ai poliziotti del Posto di Polizia, ubicato all’interno dell’ospedale, che si sono immediatamente posti alla ricerca del malfattore; il 49enne è stato rintracciato nei pressi del padiglione “Chini” mentre discuteva con un’anziana donna e, con fare minaccioso, cercava di impossessarsi delle chiavi della sua auto, parcheggiata poco distante.

    Notato l’arrivo dei poliziotti, l’uomo si è dato alla fuga ma è stato bloccato, dopo un breve inseguimento a piedi, all’interno di un reparto dell’ospedale.

    Al fine di sottrarsi all’arresto, ha anche colpito gli agenti cagionandogli lesioni giudicate guaribili in 6 giorni. Dopo la convalida dell’arresto, l’autorità Giudiziaria ha sottoposto l’uomo alla misura dell’obbligo di dimora nella città di residenza.