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cantiere

  • A Palese e Santo Spirito nuovi impianti di illuminazione pubblica

    cantiere palese e santo spirito 3 2Sono iniziati i lavori per la realizzazione di due nuovi impianti di pubblica illuminazione nel territorio del Municipio V.

    A darne notizia l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, che ha effettuato un sopralluogo con il presidente del Municipio Giovanni Moretti nelle due strade interessate dall’intervento, dell’importo complessivo di circa 220mila euro.

    Sull’intera lunghezza di corso Umberto (circa 550 metri), una strada importante della ex frazione di Santo Spirito, saranno installati 29 nuovi pali di 7 metri di altezza dotati di uno sbraccio di circa 2,5 metri che consentirà di centrare al meglio il fascio di luce dei nuovi corpi illuminanti rispetto all’andamento della strada: ciascun palo monterà all’estremità una lampada a led di 107 watt a luce bianca. L’impianto sarà regolato da un quadro di ultima generazione, monitorabile a distanza con sistemi di telecontrollo che consentiranno anche la regolazione anche dell’intensità dell’illuminazione da erogare.

    Nel corso dei lavori saranno rimossi tutti i pali del vecchio impianto, alcuni dei quali, installati al centro del marciapiede, rappresentavano un ostacolo per chi abbia ridotte capacità motorie e per le carrozzine. Al termine degli interventi il marciapiede sarà ripristinato e sarà riasfaltata la strada in corrispondenza delle zone interessate dall’interramento della linea nuova linea elettrica.

    Il secondo impianto sarà realizzato in via Gino Priolo a Palese, una strada di 330 metri di lunghezza che grazie a questi lavori sarà dotata di 17 nuovi pali di pubblica illuminazione. le luci avranno caratteristiche del tutto analoghe a quello di corso Umberto, conferendo a questa strada una nuova luce.

    “Contiamo di completare i due nuovi impianti entro la fine di marzo - commenta Giuseppe Galasso - così da garantire un adeguato livello di illuminamento a due strade importanti del territorio municipale. La nostra attenzione all’efficienza e al risparmio energetico della pubblica illuminazione riguarda l’intero territorio comunale, senza distinzioni tra centro e periferia, perché sappiamo che la percezione della sicurezza passa anche per strade ben illuminate, da percorrere in tranquillità nelle ore serali. I prossimi interventi per la riqualificazione della pubblica illuminazione in città riguardano la zona di san Giorgio, con nuovi impianti su strada detta della Marina e Baia San Giorgio”.

  • A Palese una nuova rotatoria per la zona 167

    cantiere rotatoria nella zona 167 di PaleseNell’ambito dell’accordo quadro biennale per la manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi del Municipio V, sono iniziati questa mattina a Palese i lavori per la realizzazione della rotatoria tra le vie Pasolini, Minervino e del Turco. Si tratta della sistemazione di un ampio spazio che consentirà non solo l’esecuzione di una  rotatoria in corrispondenza di un incrocio spesso interessato da incidenti, ma anche la riqualificazione di un’area parcheggio adiacente le due scuole (elementare Marco Polo e dell’infanzia Collodi), su cui verranno individuati più di 40 posti auto,  piantumati oltre 50  alberi ad alto fusto e realizzato un nuovo ampio marciapiede per consentire ai pedoni di muoversi in sicurezza in questa zona molto frequentata in corrispondenza degli orari di ingresso ed uscita da scuola di bambini. I lavori riguarderanno anche l’arretramento di un tratto della recinzione della scuola Marco Polo, per consentire la svolta dei veicoli che da via Minervino si dirigono verso via del Turco.

    L’importo complessivo dei lavori ammonta a circa 500mila euro.

    “La nostra previsione - commenta l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso è di poter vedere il completamento dell’opera entro la prossima primavera. Il cantiere riguarderà anche il tratto di corso Vittorio Emanuele fino all’incrocio con via Torre di Brengola, in prolungamento di via Del Turco, su cui è stata rimossa una pista ciclabile che restringeva in modo significativo la carreggiata comportando diversi disagi ai residenti. Il tratto stradale sarà, quindi, riqualificato attraverso l’esecuzione del marciapiede - oggi presente parzialmente solo su un lato - su entrambi i lati, con scivoli agli incroci per le persone con disabilità e con sistema Loges per le persone non vedenti, l’allargamento delle due corsie di marcia e la realizzazione di due file di parcheggio per le automobili su entrambi i lati. Questa riqualificazione e riorganizzazione degli spazi pubblici si configura anche come intervento di traffic calming poiché, grazie all’inserimento della rotatoria, le autovetture in transito saranno obbligatoriamente indotte a rispettate i limiti di velocità urbani. Notevoli saranno anche i benefici ambientali che verranno percepiti dai residenti, grazie all’intervento di greening urbano con le 54 nuove alberature che verranno scelte dagli agronomi comunali con le tipologie più opportune e adatte allo stato dei luoghi. Massima attenzione è stata riservata alla sicurezza dei bambini cui sono stati dedicati ampi spazi pedonali e camminamenti sicuri, su cui saranno condotti nei luoghi di sosta degli scuolabus o nell’ampia area di parcheggio con un fitto sistema di attraversamenti pedonali opportunamente studiati”.

    “Oggi è stato avviato un intervento che darà la possibilità a tutti i cittadini di vivere in maniera più sicura il territorio di Palese, in particolare la zona 167 - prosegue il presidente del Municipio Vincenzo Brandi -. La presenza di numerose alberature, di stalli organizzati per le auto, comprese quelle delle persone con disabilità, la rotatoria di grandi dimensioni garantiranno non solo una maggiore vivibilità ma anche una nuova estetica di questo spazio pubblico. Ringrazio l’assessore Galasso e i tecnici della ripartizione Lavori pubblici per il lavoro svolto: siamo fiduciosi che, nell’arco di 4-6 mesi, potremo inaugurare questa importante opera al servizio del nostro quartiere”. 

  • Al Policlinico riparte il cantiere di Asclepios 3

    render AsclepiosRiparte il cantiere di Asclepios 3. Sono ripresi oggi all'interno del Policlinico di Bari i lavori per la realizzazione del nuovo edificio destinato a ospitare il complesso chirurgico e dell'emergenza dei dipartimenti ad attività integrata. Nella palazzina, in tutto 27mila metri quadri organizzata su otto livelli, saranno ospitate le unità operative, ospedaliere e universitarie, di Cardiologia, Malattie dell'apparato respiratorio, Cardiochirurgia, Chirurgia toracica e Chirurgia vascolare.
    La ripresa dei lavori, richiesta dalla direzione generale del Policlinico di Bari, è possibile grazie all'applicazione dei nuovi protocolli per la prevenzione del Covid19 nei cantieri. L'azienda appaltatrice assicurerà, infatti, il massimo rispetto di tutte le misure anti contagio.

    La sicurezza sarà garantita in linea con i nuovi protocolli nazionali per la prevenzione del Covid19. All'ingresso del cantiere sarà misurata la temperatura a operai, fornitori e visitatori e, se il termometro registrerà una temperatura superiore ai 37.5, l'accesso sarà interdetto e si attiverà la procedura di emergenza. I lavoratori con la febbre saranno accompagnati in un locale di isolamento e saranno avvisate le autorità sanitarie per le indicazioni da seguire.

    Sarà, inoltre, organizzata una turnazione per l'uso degli spazi comuni, come gli spogliatoi o l'area mensa, per evitare assembramenti e mantenere rigorosamente la distanza interpersonale di almeno 1 metro, riconosciuta dagli attuali protocolli come misura più efficace contro la diffusione del virus. Sarà incrementata l'attività di sanificazione e gli operai saranno dotati di dispositivi di protezione individuale tra cui mascherine, occhiali protettivi, guanti monouso e tute speciali. Alcuni di questi saranno indispensabili durante quelle lavorazioni che, per la loro specificità, non consentono il rispetto della distanza interpersonale di 1 metro. Oltre agli addetti al primo soccorso l'impresa individuerà nuove figure di riferimento all'interno del cantiere: si tratta dei preposti Covid che saranno addetti alla gestione del nuovo sistema emergenziale di regole, dalla verifica della temperatura all'archiviazione dei dati. Tutti i lavoratori saranno adeguatamente informati e, infine, dovranno compilare un'autocertificazione che attesti l'assenza di elementi di rischio, come ad esempio recenti contatti stretti con casi Covid.

    Il nuovo edificio, collegato da un corridoio verde all'attuale piazzale di Asclepios, avrà otto livelli di cui un piano interrato di ampia superficie e un piano terra con reception, spazi di attesa e caffetteria. Sui sei piani sono previsti ambulatori, stanze di degenza, blocco operatorio e ci sarà spazio al sesto piano anche per aule destinate all'attività didattica universitarie e degli specializzandi. L'importo dei lavori, aggiudicati dall'impresa Costruzione Barozzi spa, ammonta a circa 25 milioni di euro.

    “Ricominciamo dal futuro riprendendo a immaginare e disegnare il Policlinico che verrà – commenta il direttore generale Giovanni Migliore – Ripartiamo, infatti, proprio con i lavori di Asclepios 3, un nuovo plesso che cambierà, sia organizzativamente sia strutturalmente, gli assetti dell'ospedale. La fase 2 del Covid ci impone di guardare avanti: dobbiamo continuare a curare i malati di coronavirus e ad assicurare l'emergenza come fatto finora, ma non possiamo rinunciare a prenderci cura di tutti gli altri pazienti. Asclepios 3 servirà proprio ad ampliare i reparti, gli ambulatori, le aule didattiche e a offrire alla città un servizio ancora più qualificato, coniugando le attività cliniche con quelle didattiche e scientifiche”.

  • Al via i lavori per la nuova illuminazione a Poggiofranco

    lavori strade Poggiofranco 2Al via il cantiere per la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione pubblica in alcune strade importanti del quartiere Poggiofranco che coprirà un lungo percorso. Si tratta di lavori, per un importo di 600mila euro, che consentiranno di realizzare ben 4 chilometri di nuove linee elettriche a servizio di nuovi corpi illuminanti lungo via Concilio Vaticano II (nel tratto compreso tra viale Kennedy e via Giovanni Modugno), viale Kennedy (nel tratto compreso tra viale De Laurentis e via Papa Pio XII), viale De Laurentis (nel tratto compreso tra viale Gandhi e viale Kennedy) e tutta l’area circostante piazzetta dei Papi, attualmente al centro di un altro intervento generale di riqualificazione dell’area verde.

    Complessivamente saranno 52 i nuovi corpi illuminanti a led, di cui 18 da 190 watt, 16 da 144 watt e 18 da 42 watt, per una potenza complessiva di 6,5 kw che corrispondono a circa la metà di quella attualmente utilizzata in questi tratti stradali. Invece, saranno 34 i nuovi pali, 16 dei quali con uno speciale doppio braccio di 6 metri da ciascun lato, per permettere alle nuove luci di fuoriuscire dalle chiome degli alberi evitando fenomeni di oscuramento legati al fogliame. Avranno tutti un’altezza di 8 metri, leggermente più bassa rispetto a quella dei sostegni stradali usati tradizionalmente. Saranno, infine, realizzati due nuovi quadri elettrici che consentiranno il telecontrollo da remoto del sistema di illuminazione.

    “Sono cominciati in questi giorni i lavori di scavo finalizzati all’inserimento dei blocchi di fondazione dei nuovi pali - commenta l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso -. Infatti, diversamente da quanto accaduto nel corso di altri interventi simili, in questo caso non saranno sostituiti soltanto i corpi illuminanti ma anche molti pali e le linee elettriche, troppo vecchie e caratterizzate da continue avarie soprattutto in caso di pioggia. Inoltre l’attuale impianto non dialoga con la vegetazione esistente, composta da grandi alberi posizionati negli spartitraffico centrali che di fatto offuscano la luce prodotta. Pertanto, anche i siti scelti per l’installazione dei sostegni sono altri rispetti a quelli odierni, proprio per eliminare completamente le zone d’ombra. Ovviamente l’impianto esistente resterà in funzione fino a quando non sarà pronto il nuovo. Come sempre, l’intervento non permetterà solo di avere una migliore qualità della luce (bianca da 3000 gradi kelvin senza alterazioni cromatiche) e un livello di illuminazione maggiore (circa 40 lux medi omogeneamente distribuiti) ma anche di ottenere un grande risparmio di energia elettrica grazie alla tecnologia led, che corrisponde a circa la metà del consumo rispetto a quanto accade oggi”.

    Il nuovo impianto entrerà in funzione al massimo entro l’inizio della prossima primavera. I lavori in corso sono stati aggiudicati all’azienda Sea srl con un ribasso d’asta di circa il 30%, che verrà comunque utilizzato nell’ambito di questo cantiere con lavori supplementari di completamento. 

  • Allargamento via Amendola, lentamente ma si procede

    cantiere allargamento via AmendolaSopralluogo sul cantiere in corso per l’allargamento di via Amendola da parte del sindaco Antonio Decaro e dell’assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Galasso. Attualmente le lavorazioni sono concentrate nel tratto compreso tra via Hanemann e la rotatoria di Mungivacca, sul lato destro per chi entra in città. Nell’arco di un mese sarà completato tutto il marciapiede del lato destro fino ad arrivare all’Executive center.

    La scelta di convogliare tutti gli interventi in quel tratto di strada dipende dalla concomitanza con i lavori di Amgas e Enel, che in queste settimane sono state impegnate nella risoluzione degli ultimi problemi di interferenze dei sottoservizi, rispettivamente all’altezza di viale Einaudi e nella zona dell’Ospedaletto.

    In particolare Enel ha calendarizzato per il prossimo 12 giugno lo spostamento di una linea di media tensione che serve l’ospedale pediatrico e che passerà da 10.000 a 20.000 volt. L’incremento del voltaggio, cui seguiranno due o tre giorni di lavorazioni all’interno dell’ospedale, risolverà l’ultima interferenza significativa con Enel e consentirà di avviare le lavorazioni sullo spartitraffico centrale, che da progetto sarà realizzato in un doppio cordolo con fascia verde, all’interno della quale saranno messi a dimora piante e arbusti, e che presenterà anche isolotti salvagente per gli attraversamenti pedonali in sicurezza.

    Da cronoprogramma le lavorazioni sullo spartitraffico inizieranno a metà luglio e, una volta ultimate si passerà alla realizzazione delle tre rotatorie: nell’ordine via Hanemann, via Laforgia e viale Einaudi, che sarà eseguita per ultima in quanto l’amministrazione sta dialogando con la Caserma Magrone poiché la superficie da espropriare è maggiore di quella inizialmente prevista. Infatti in corrispondenza di viale Einaudi le ferrovie realizzeranno dei lavori per l’allargamento di via Diomede Fresa, in prolungamento con viale Einaudi passando al di sotto dei quattro binari delle linee RFI e FSE per poi collegarsi con via San Pio e con la rotatoria tra via Caldarola e via Salapia.

    “Al momento siamo al 50% dell’avanzamento delle opere – commenta Antonio Decaro - e si prevede l’ultimazione entro la fine dell’anno in quanto la restante metà delle lavorazioni riguarda sistemazioni di superficie quali pavimentazioni, asfalti, arredi e impianti tecnologici, tutti interventi che non presentano criticità rispetto alla viabilità e che si realizzeranno in poco tempo. Via Amendola appare già oggi nella sua nuova configurazione più larga della precedente, con ampi spazi in corrispondenza degli incroci in cui verranno eseguite le tre rotatorie Hanemann, Laforgia ed Einaudi, con cui sostituremo di fatto ben 40 lanterne semaforiche, con enormi vantaggi in termini di fluidità del traffico. L’azienda ha continuato a lavorare per l’intero periodo di lockdown, approfittando del minor flusso di automobili e bus interurbani a servizio delle scuole. In questo modo si sono ridotti di molto gli impatti sul traffico e sulla vivibilità della zona”.

    “Già oggi possiamo ben vedere – prosegue Giuseppe Galasso - come si sviluppa il nuovo asse viario con tutte le sue infrastrutture a servizio delle categorie della strada, cosiddette “deboli”, dalla nuova pista ciclabile agli ampi marciapiedi che miglioreranno la mobilità leggera lungo la strada in cui sono presenti importanti edifici pubblici nonché molteplici residenze. La nuova via Amendola avrà anche un importante impatto verde, a cominciare dai filari alberati che rappresentano una delle componenti di greening urbano di un modello di progettazione ecosostenibile che si caratterizzerà anche per la pavimentazione fonoassorbente, le ampie superfici permeabili nelle rotatorie, il verde pubblico, l’efficientamento energetico e tanti altri dettagli che contribuiranno a migliorare la qualità della vita in questo pezzo di città”.

    Il cantiere per l’allargamento e la riqualificazione di via Amendola è finanziato per 3 milioni 620mila euro di fondi SI.SA.BA. (Sistema sanitario Bari) rientrante nell’ambito del più ampio programma finanziamenti SI.SA.PU. (Sistema sanitario Puglia) finanziato alcuni anni fa.

  • Anche via Re David sta per avere la sua pista ciclabile

    lavori Re David 2Questa mattina l’assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Galasso ha fatto un sopralluogo sul cantiere della pista ciclabile attualmente in fase di realizzazione in via De Ruggiero e in via Re David.

    La pista ciclabile su via de Ruggiero è quasi completa cosi come è completa la pista di viale Di Vittorio, su cui mancano ad oggi solo alcuni dettagli di segnaletica orizzontale e verticale e parte del trattamento in resina.

    Invece da qualche giorno sono partiti i lavori sul pezzo più lungo della pista, ossia il tratto che insiste su via Re David. Sul progetto che riguardava l’attraversamento di questa strada, nei mesi scorsi ci sono stati diversi incontri con i commercianti e con le associazioni di ciclisti per apportare alcune modifiche che tenessero conto delle esigenze di ciascuno e delle specificità dei luoghi. In questo tratto sarà realizzata una pista ciclabile promiscua, con larghezza variabile sempre superiore a 3 metri, sulla sede del marciapiede su cui non insistono attività commerciali. Su questo tratto della strada, infatti, è presente solo un ingresso al Politecnico, tramite cancelletto, che sarà salvaguardato con annesso attraversamento pedonale.

    È stato confermato il numero dei posti auto, circa 40, oltre al carico e scarico e ai posti per la sosta dei disabili e stalli moto. Le lavorazioni proseguiranno per i mesi di settembre e ottobre.

    “In fase di esecuzione di questi lavori – spiega Galasso - , stiamo approfittando per programmare e avviare una serie di interventi complementari che miglioreranno la viabilità e la vivibilità di questa zona. Stiamo sistemando infatti, la pubblica illuminazione, rimuovendo e ricollocando i pali attualmente esistenti, e montando alcuni “bracci” che espongano maggiormente i copri illuminanti, che saranno sostituiti con i nuovi a led, e indirizzino il fascio luminoso sulla strada, fuori dalle chiome degli alberi. Nel sopralluogo di oggi è stata valutata la possibilità un nuovo posizionamento delle griglie per la raccolta delle acque piovane per risolvere il problema dei ristagni o fenomeni di allagamento durante casi di eccezionale maltempo, a cui questo tratto di strada è particolarmente soggetto”

  • Baia San Giorgio, al via i lavori per l'illuminazione

    cantiere illuminazione a baia San GiorgioQuesta mattina, il sindaco Antonio Decaro e l’assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Galasso hanno effettuato un sopralluogo nella zona di baia San Giorgio per verificare l’inizio dei lavori per la realizzazione del nuovo impianto di illuminazione al servizio dell’ultimo tratto della lama San Giorgio, quello compreso tra la linea di costa ed il ponte ferroviario.

    I lavori consistono nell’installazione di 16 pali nuovi con altrettanti corpi illuminanti con tecnologia led. Oggi l’impresa aggiudicataria era impegnata nel tracciamento degli scavi per individuare i punti di posizionamento dei nuovi plinti in corrispondenza dei quali verranno montate le nuove luci fra circa 30 giorni, il tempo necessario ad effettuare la fornitura dei materiali occorrenti.

    L’importo complessivo dell’intervento, al netto del ribasso, è di 56.342,45 euro.

    “L’illuminazione di questa zona è una risposta ai residenti e a tutte le persone che amano questa parte della nostra costa - spiega il sindaco Decaro - che pian piano stiamo cercando di rendere fruibile. Abbiamo terminato i lavori del camminamento pedonale e ora arriviamo con l’illuminazione che dal retro costa, sotto i viadotti della ferrovia e della litoranea, arriverà fino al mare. Questi, che sembrano piccoli interventi, in realtà possono rappresentare un cambio di rotta per un ambiente che, se illuminato e frequentato, diventa non praticabile per chi ha fini illeciti. In prosecuzione con questo tratto di lungomare, nelle prossime settimane avvieremo anche la nuova illuminazione di strada detta della Marina a San Giorgio, per favorire i tanti cittadini che vi si trasferiscono nella stagione estiva oltre quelli che vi risiedono stabilmente tutto l’anno”.

    “I corpi illuminanti che stiamo installando - precisa Galasso - oltre ad essere rispettosi degli standard di efficienza energetica ormai in uso in tutti gli interventi di adeguamento o rifacimento degli impianti di illuminazione comunale, saranno particolarmente resistenti all’azione aggressiva e costante del mare e della salsedine. Questa è una novità che abbiamo previsto per l’illuminazione nelle zone costiere in modo da prevenire malfunzionamenti e continue riparazioni. Allo stesso modo, siccome sappiamo che la zona è stata interessata negli anni da usi scorretti favoriti proprio dall’assenza di illuminazione, abbiamo messo in atto anche alcuni accorgimenti per scongiurare atti vandalici oltre alla predisposizione del sistema di videosorveglianza prevista con un nuovo accordo quadro in corso di aggiudicazione, e con il quale contiamo di installare anche telecamere per il presidio e il controllo di quest’area”..

    La data di ultimazione dei lavori è prevista per la fine del prossimo mese di marzo e, nelle more del cantiere, l’Amiu sta programmando una intensa attività di pulizia dell’intera area, presa d’assalto anche dagli incivili che nel corso degli anni hanno l’hanno utilizzata abusivamente come discarica. 

  • Barletta, aperto il cantiere per la soppressione dei passaggi a livello

    passaggio a livello Barletta 1“Questa è un’opera strategica per Barletta, abbiamo assunto la decisione di portarla avanti e oggi siamo qui. Sento tutta la responsabilità e la preoccupazione per questa impresa. Ma sono grato ai cittadini di Barletta e in particolare ai residenti di questa zona perché con grande generosità hanno accettato i disagi che il cantiere comporterà”.

    Lo ha detto stamani il sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, subito dopo la chiusura definitiva dei passaggi a livello di via Andria e via Vittorio Veneto in occasione dell’inizio dei lavori per la loro soppressione e la realizzazione di un sottovia carrabile e pedonale.

    “Questa è un’opera che andava fatta – ha continuato Cannito - perché restituirà tempo alla città e ai cittadini, facilitando gli spostamenti, e ricucirà la città eliminando finalmente, dopo almeno 25 anni, queste due ghigliottine che hanno condizionato l’economia di Barletta, il suo sviluppo, il traffico, la qualità della vita di noi tutti”.

    “Per tutti questi motivi ci siamo sentiti in dovere – ha detto ancora il primo cittadino – di portare a compimento questo progetto e controlleremo che l’impresa rispetti i tempi, vigilando costantemente sulla sua attività. Non è escluso che nel corso dei lavori possano emergere difficoltà, le valuteremo e affronteremo di volta in volta, ma dobbiamo farci gli auguri perché finalmente Barletta diventerà una città più moderna, decisioni come questa vanno assunte e portate fino in fondo, si deve agire per il bene della comunità”.

    Il sindaco, sul posto insieme agli assessori e ai consiglieri comunali, fra gli altri erano presenti anche il comandante della Polizia municipale, Savino Filannino, il dirigente del Settore Lavori pubblici e diversi tecnici comunali, ha ricordato che prima di avviare il cantiere e l’opera, che costerà circa otto milioni di euro a carico di RFI, si sia già provveduto al ricollocamento dei sottoservizi, onde evitare di chiudere la viabilità troppo presto. I tempi di consegna si prevedono in tre anni. Ha poi voluto ringraziare quanti nella zona hanno facilitato le opere, come le Officine Messina che hanno concesso parte del loro opificio, e tutti quanti hanno contribuito col proprio lavoro, gli uffici tecnici, quello del Traffico, la polizia locale e i cittadini incontrati in questo periodo. “Loro – ha detto Cannito - ci hanno incoraggiati dicendo che bisognava fare quest’opera nonostante i disagi”.

    Intanto da lunedì mattina partirà il servizio navetta per la popolazione scolastica della zona e chi ne avrà bisogno potrà usufruire gratuitamente della Bari Nord per spostarsi dalla stazione centrale a Barletta scalo in via Andria.

    “Il tempo solo ci dirà se abbiamo fatto bene, se avremo visto giusto in questo e nel desiderio di restituire alla città, fra le altre cose, anche sicurezza, quando fra tre anni – ha concluso il sindaco - la città sarà riunita e più moderna”.

  • Barletta, consegnati i lavori nel cantiere Parco dell'Umanità

    Barletta Parco UmanitaSono stati consegnati questa mattina i lavori di realizzazione del Lotto A del Parco dell’Umanità, si tratta del primo degli ampliamenti previsti, con la realizzazione di spazi dedicati ai bambini, allo sport e allo sgamba mento dei cani. Inoltre l’intervento servirà a creare un collegamento fra il parco e via Barberini. Nell’arco di un mese è prevista anche la consegna dei lavori per il Lotto B, dove sarà allestito uno spazio idoneo per gli spettacoli all’aperto.

    A illustrare i lavori, stamani sul posto, oltre al sindaco Cosimo Cannito e agli assessori ai lavori pubblici, Gennaro Calabrese, Manutenzioni, Lucia Ricatti, ed edilizia Rosa Tupputi, c’erano il Rup, ingegnere Vito Vacca, il direttore dei lavori, architetto Giuseppe Matarrese e, ovviamente, la ditta aggiudicataria.

    “Questo luogo ha bisogno di interventi che ne migliorino lo stato e il decoro perché è uno spazio importante e strategico per la città, per il quartiere e per la sua crescita, perché deve diventare quello per cui è stato pensato, un luogo di socializzazione, di incontro e condivisione”, ha detto il sindaco Cannito. “Proprio per questo – ha aggiunto il primo cittadino – speriamo, per la prossima estate, di prevedere proprio nel Parco dell’Umanità alcuni degli eventi del cartellone di spettacoli che andremo a organizzare”.

    Il direttore dei lavori Matarrese ha ricordato la portata del progetto del Parco dell’Umanità, concepito per un consumo energetico pari a zero, dotato di impianto fotovoltaico e di una vasca per la raccolta delle acque che consente l’irrigazione del verde.

    “Questo luogo – ha detto l’architetto Matarrese – è un patrimonio collettivo e rimossi gli elementi di degrado potrà essere un fiore all’occhiello per questa zona”.

  • Barletta, lavori a buon ritmo su via Andria

    cantiere Barletta 1Proseguono i lavori per la realizzazione del sottovia carrabile e pedonale sostitutivo dei passaggi a livello di via Andria e via Vittorio Veneto, a Barletta. L’impresa esecutrice ha reso noto, nel novero delle attività in corso, l’imminenza della fase di scavo funzionale alla deviazione del canale di deflusso delle acque meteoriche lungo la sede della linea Ferrotramviaria.

    Al fine di disciplinare la mobilità e salvaguardare la pubblica e privata incolumità a ridosso del cantiere, si è resa necessaria l’emanazione in data odierna di un’ordinanza dirigenziale da parte dell’Ufficio Tecnico del Traffico.

    Il provvedimento stabilisce che da venerdì 5 giugno, sino a conclusione lavori, su via Vittorio Veneto (tra via Zanardelli/via Romagnosi) e su via Antonio Rosmini Serbati (tratto da ultimo accesso carrabile a fine strada) sarà istituito il divieto di sosta con rimozione dalle ore 0.00 alle 24.00 e il divieto di transito a tutte le categorie di veicoli. Su via Romagnosi, invece, nel tratto da via Serbati a via Vittorio Veneto, saranno istituiti il divieto di fermata sul lato destro della carreggiata e il doppio senso di circolazione.

    La ditta esecutrice avrà facoltà di gestire obblighi e divieti modulandoli in relazione alle difficoltà tecniche e alle caratteristiche dei luoghi, adottandoli su tutta la lunghezza della strada d’intervento, su entrambe le carreggiate, su una singola o per tratti di essa, organizzando la segnaletica in prossimità del cantiere ed eliminando ogni potenziale insidia per gli utenti della strada.

  • Cantiere ex Fibronit, demolito il primo torrino

    cantiere ex FibronitUna verifica dell’andamento dei lavori: è il motivo per il quale questa mattina il sindaco Antonio Decaro ha effettuato un sopralluogo sul cantiere della bonifica della Fibronit. Nello specifico, in questi giorni sono in corso le operazioni di spostamento della tensostruttura che ricopre gli edifici che dovranno essere abbattuti. Terminati gli interventi di demolizione del primo edificio (D) e del torrino, si procederà con l’abbattimento dell’immobile C per poi proseguire con gli altri capannoni.

    “Dopo due mesi, siamo tornati sul cantiere per seguire l'avanzamento dei lavori di bonifica - spiega il sindaco Decaro -. Il 20 giugno scorso siamo stati qui per assistere all’avvio della demolizione del primo muro della ex fabbrica della Fibronit e veder crollare un pezzo tra i più tristi della storia della nostra città. Oggi siamo di nuovo nell'area della ex Fibronit, senza tute e senza maschere facciali con filtri, perché il sito è stato completamente bonificato e l’aria è pulita e sicura. Oggi il capannone D e quel maledetto torrino, che tanta paura faceva alla città per il rischio di crollo in casi di forte vento, non esistono più: ora è in corso lo smontaggio della tensostruttura di protezione che sarà rimontata sul capannone C per consentire analoghi interventi di demolizione. Con l’abbattimento di questi edifici e con il prosieguo della bonifica, già completata a sud, sconfiggeremo il mostro che tanto male ha fatto alla città di Bari, dando nuova vita a questo luogo con un grande parco urbano. Nei prossimi giorni, vorrei tornare in questo cantiere con il presidente della Regione Michele Emiliano per effettuare un sopralluogo sulle aree a sud già bonificate, e cominciare a programmare gli interventi per la realizzazione del parco della vita che sorgerà al posto della fabbrica della morte, costata la salute a centinaia di cittadini baresi.

    Gli edifici e i lavori di bonifica dovrebbero concludersi nel giro di un anno ma la nostra intenzione, se otterremo le necessarie autorizzazioni dalla Asl e dal Ministero, è quella di cominciare con le attività per la realizzazione del parco in parallelo al proseguo degli interventi di bonifica in corso”.

    Nel frattempo i lavori del cantiere proseguono anche nella restante parte del sito: nella zona nord, infatti, si sta lavorando al consolidamento del muro di confine con via Caldarola con elementi prefabbricati che serviranno a contenere le spinte provenienti dal terrapieno e dal pacchetto di confinamento che è in corso di realizzazione.

  • Cantiere Strada Annunziata, i lavori sulla fogna a buon punto

    cantiere di strada annunziata 1Nuovo sopralluogo sul cantiere di strada Annunziata da parte dell’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, alla presenza del soprintendente Luigi La Rocca e del direttore del Centro operativo per l’archeologia di Bari Francesca Radina, unitamente ai tecnici comunali e dell’impresa esecutrice, e agli archeologi incaricati.

    “Procedono i lavori relativi alla fognatura bianca, nera e alla rete idrica che contiamo di realizzare in strada Annunziata a Bari vecchia - ha sottolineato Galasso -; in modo particolare procedono le lavorazioni sui locali all’interno della Muraglia dove sono stati rinvenuti resti di sepolture di età medievale. Le lavorazioni hanno permesso di raggiungere pressoché la quota di scavo occorrente per la posa in opera delle tubazioni dei sottoservizi: sono stati rimossi complessivamente quindici scheletri, dei quali tredici integrali e due in frammenti, e nel corso degli scavi sono stati ritrovati anche dei cocci di vasellame di una certa importanza, nonché antichi bicchieri in vetro. Dalla fine della prossima settimana le lavorazioni si sposteranno all’esterno della Muraglia, nella parte di giardino che separa le mura dal marciapiede di lungomare Imperatore Augusto, consentendo di effettuare lo scavo che permetterà di raccordare le nuove condotte da realizzarsi alla più grande condotta di fogna bianca e nera esistente, sul lungomare. Nel frattempo proseguono le ultime fasi delle lavorazioni a mano all’interno dei locali, cui mancano ancora una quindicina di centimetri da scavare, dopodiché si procederà con lo scavo che consentirà di uscire al di là di via Venezia in corrispondenza dell’estremità di largo Annunziata per poi eseguire i lavori che interesseranno l’intera area con il successivo svellimento e rifacimento integrale della pavimentazione. Rassicuriamo tutti circa la prosecuzione di questo lavoro che, benché abbia risentito di significativi rallentamenti dovuti agli importanti ritrovamenti, va avanti e ci consentirà di risolvere definitivamente il problema di strada Annunziata che attende soluzioni da molti anni, sin dall’epoca di esecuzione dei lavori del piano Urban nella città vecchia”.

  • Cantiere via Sparano, il punto in vista della pausa natalizia

    cantiere via sparano lavoriQuesta mattina l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso ha effettuato un sopralluogo sul cantiere di via Sparano con il soprintendente Luigi La Rocca e l’architetto Emilia Pellegrino, alla presenza dei rappresentanti dell’impresa esecutrice degli interventi, della direzione dei lavori interna all’amministrazione comunale, dello studio Salimei e dei tecnici della Soprintendenza. La visita odierna aveva lo scopo di verificare lo stato di avanzamento dei lavori, con riferimento al completamento delle lavorazioni in vista delle festività natalizie. In particolare, si è proceduto all’esame dell’ultima campionatura, in corso di valutazione, della pavimentazione da eseguire in opera su alcune zone del sagrato della chiesa di San Ferdinando.

    “Abbiamo visionato e sottoposto a Soprintendenza e progettisti una serie di campioni della pavimentazione da collocare nelle parti del sagrato che ne sono ancora sprovviste – commenta Giuseppe Galasso -. Con l’occasione abbiamo fatto il punto della situazione con l’impresa circa la tempistica dei lavori e il relativo cronoprogramma per i prossimi giorni. È stata ovviamente confermata la data di rimozione integrale del cantiere, fissata per il prossimo 8 dicembre, in modo da lasciare la strada completamente libera per un mese in vista del periodo natalizio. Con ogni probabilità il cantiere, terminati i lavori in corso, non si sposterà su un nuovo isolato ma proseguirà su zone limitrofe a quelli già in esecuzione o ultimati, in quanto l’impresa non ha la certezza di riuscire a completarne un altro fino al giorno dell’Immacolata. Fino al 7 dicembre, invece, si lavorerà per completare sia i marciapiedi delle intersezioni ancora incomplete sull’inizio di via Sparano, ovvero la parte che si affaccia su corso Vittorio Emanuele, sia l’incrocio con via Piccinni in corrispondenza del Salotto della Moda, su cui gli operai sono al lavoro in questi giorni. Molto probabilmente in questi due mesi, però, sarà possibile anticipare e terminare le lavorazioni sulla prima intersezione tra via Sparano e una traversa, quasi certamente via Piccinni. Di certo, entro la pausa natalizia, saranno conclusi interamente i lavori relativi al Salotto del Culto e all’isolato tra via Calefati e via Putignani, su cui attualmente sono in corso importanti interventi”.

  • Cantiere via Sparano, trovati altri resti ossei

    via Sparano altri resti osseiAltri resti ossei umani a soli 4 metri di distanza dal ritrovamento di qualche giorno fa, sono stati ritrovati a Bari nei pressi di Palazzo Mincuzzi nell’ambito dei lavori di riqualificazione di via Sparano. Durante gli scavi in superficie, è emersa infatti la sepoltura funeraria di uno scheletro umano.

    Così come concordato nei giorni scorsi con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio in occasione del precedente rinvenimento, l’area è stata recintata e coperta con pannelli bianchi. Quindi le operazioni relative al cantiere procederanno, sempre sotto la supervisione della Soprintendenza, attraverso scavi di tipo manuale al fine di evitare il danneggiamento di eventuali altri ritrovamenti.

    “Ad ogni modo il cantiere non si ferma - commenta l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso -. I lavori stanno procedendo su due isolati contigui, quello relativo al salotto Liberty tra via Putignani e Principe Amedeo e quello che interessa il Salotto letterario tra via Principe Amedeo e via Dante. Le maestranze sono alle prese con i getti di calcestruzzo, le movimentazioni di materiali con i bobcat, l’esecuzione della pavimentazione e con la cantierizzazione dell’altro isolato contiguo, che fortunatamente non ha riservato alcuna sorpresa. Perciò, allo stato attuale, non vi sarà alcun ritardo rispetto al cronoprogramma degli interventi, visto che proseguiremo con la riqualificazione di due isolati contemporaneamente. Una scelta strategica e funzionale, condivisa con l’impresa, che consente comunque alle numerose maestranze presenti in cantiere di poter lavorare”.

    Per quanto riguarda il periodo storico ascrivibile ai resti ritrovati, bisognerà attendere gli studi degli antropologi incaricati di seguire le attività di cantiere e, così come avvenuto per i precedenti ritrovamenti, i risultati saranno resi noti al termine della campagna di indagine e degli scavi archeologici.

  • Concluso lo scavo archeologico in via Sparano: ora si va avanti

    via sparano ritrovamenti archeologiciNel corso dello scavo in trincea per il posizionamento di una conduttura fognaria, eseguito nell’ambito dei lavori di riqualificazione di via Sparano in prossimità dell’incrocio tra via Sparano e via Putignani, nell’isolato di palazzo Mincuzzi, sono emersi frammenti ceramici databili genericamente all’età tardoantica (particolarmente riconoscibili alcune pareti di anfore di produzione africana) e alcuni resti ossei umani.

    L’estensione della trincea e l’approfondimento dell’indagine, condotti in un’area di circa 30 mq secondo modalità concordate con la dott.ssa Francesca Radina, funzionario archeologo della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari e con l’ing. Antonio Toritto, direttore dei lavori, hanno consentito di documentare la presenza di un’area a destinazione funeraria, con sepolture ascrivibili a un periodo compreso tra la fine dell’età tardoantica e l’alto-medioevo. Lo scavo archeologico è stato condotto dal dott. Michele Cuccovillo, archeologo e direttore tecnico della De Marco s.r.l., con il supporto della dott.ssa Ginevra Panzarino, antropologa da campo.

    Durante gli scavi sono state individuate tre sepolture risalenti al VI secolo d.C. con relativi frammenti ossei di individui, tra cui un bambino. In una delle tre tombe sono stati ritrovati anche degli orecchini di rame che hanno facilitate le operazioni di datazione dei reperti, mentre nei terreni sono state rinvenute delle monete in lega di rame di piccolo conio.

    I reperti sono oggi custoditi a Palazzo Simi, sede della Soprintendenza e saranno oggetto di restauro. I reperti ossei, invece, saranno studiati da alcuni antropologi che in queste settimane hanno già seguito le attività di cantiere e che avranno il compito di studiarne le caratteristiche.

    “Terminate le operazioni di scavo e di studio, già oggi sarà rimossa questa copertura particolare che ha permesso ai tecnici di lavorare sui ritrovamenti – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Galasso -. Il cantiere di via Sparano, quindi, torna alla normalità e al suo pieno regime. Stimiamo circa 20 giorni per il completamento di questo isolato e altri 20 giorni per realizzare l’intersezione su via Principe Amedeo con l’altro isolato dove siamo già al lavoro. Contiamo di chiudere il salotto della moda per le festività pasquali. Dopo di che, a maggio, lavoreremo sul salotto letterario per poi proseguire fino ai mesi estivi quando contiamo di cantierizzare piazza Umberto, l’ultima parte del cantiere di via Sparano. Già stasera sarà risolto il problema all’impianto di pubblica illuminazione che in questi giorni ha subito dei guasti a causa di quadro di cantiere provvisorio che è stato risistemato. Contiamo nel prossimo incrocio (via Principe Amedeo) di anticipare le lavorazioni su una intersezione dove sarà allocato il nuovo quadro elettrico che comanderà l’illuminazione dell’intera via Sparano”.

     “Questi ritrovamenti rappresentano uno dei tanti tasselli che ci permettono di ricostruire e conoscere la storia antica della città - ha dichiarato il soprintendente Larocca -. Grazie a questi segni stiamo conducendo un vero e proprio studio archeologico che ci sta guidando dalla città vecchia, cuore antico della città sin dall’età del bronzo, fino ai nuovi insediamenti del murattiano”.

  • Contro alla rovescia in via Sparano con l'ultimo cantiere

    via sparano cantiere ultima intersezioneSono cominciati i lavori per la realizzazione dell’ultima intersezione prevista lungo il percorso di via Sparano, all’angolo con via Abate Gimma, dove si stanno realizzando quattro aiuole con sedute e piantumazioni. L’incrocio in questione ospiterà diverse tipologie di arbusti e 6 esemplari di acero trilobo (acer_monspessulanum), che nel periodo tra aprile e maggio fiorisce di giallo.

    Contemporaneamente si stanno ultimando le lavorazioni sugli incroci di Putignani, Piccinni, Abate Gimma e nella parte centrale di piazza Umberto dove, nella residuale area di deposito del cantiere, è arrivato tutto il materiale necessario al completamento delle lavorazioni, compresi gli arredi urbani per i salotti alle intersezioni.

    In corso anche le lavorazioni riguardanti tutti gli impianti tecnologici, in particolare la videosorveglianza, la diffusione sonora e l’illuminazione per la parte relativa ai nuovi quadri elettrici che verranno installati all’interno di piccoli vani tecnici mimetizzati tra gli arredi in corrispondenza degli incroci.

    “Manca poco più di un mese al termine del cantiere di restyling di via Sparano - commenta l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso -. Saranno trenta giorni di lavoro serrato per completare tutte le aree oggetto di intervento e liberare la strada dalle recinzioni di cantiere. Questo era un impegno che avevamo preso sin dal primo momento con i commercianti che si preparano allo shopping natalizio e con i cittadini. È stato sicuramente il cantiere più importante della città e siamo consapevoli che in tanti hanno dovuto fare sacrifici e sopportare una serie di disagi. Questo sarà per Bari e per i baresi il primo Natale con la nuova via Sparano, che oggi si presenta in una veste completamente rinnovata. Proprio perché siamo in dirittura d’arrivo, monitoreremo giorno per giorno i lavori in cantiere per assicurarci che tutto prosegua senza intoppi. Sono stati due anni intensi, segnati da momenti belli e meno belli che hanno caratterizzato la gestazione di quest’opera. Sapevamo sin dall’inizio che non si sarebbe trattato del semplice rifacimento di una strada ma che stavamo intraprendendo una vera e propria trasformazione urbana che potrà incrociare o meno il gusto di tutti i cittadini ma che ci ha permesso, oggi, di avere una piazza dello shopping, nel cuore del quartiere murattiano, crocevia di baresi e turisti. La nuova via Sparano è un’area sicuramente più moderna, più sicura, più illuminata, più accogliente, all’altezza del percorso che sta facendo la nostra città”.

  • Demolita anche la Torre C nel cantiere della ex Fibronit

    Decaro sul cantiere ex fibronit 3E’ stata completata la demolizione del capannone C (la palazzina che ospitava gli uffici posta al confine con via Caldarola, da cui era separata con una barriera new jersey) nell’area ex Fibronit di via Caldarola a Bari. E questo pomeriggio il sindaco Antonio Decaro, accompagnato dal direttore della ripartizione Ambiente Vincenzo Campanaro, rup dei lavori, ha effettuato un sopralluogo sul cantiere per la bonifica.

    “È stato demolito anche il secondo edificio, il capannone C, dopo la demolizione dell’edificio D avvenuta ad agosto - ha dichiarato Antonio Decaro -. In questi giorni si comincerà a smontare la tensostruttura e, finalmente, a guardare l’orizzonte anche da via Caldarola. Questa struttura è una sorta di nuvola bianca che custodisce il sogno di demolire questi edifici e rendere totalmente sicura questa parte della città. Adesso la tensostruttura sarà rimontata più avanti per poter demolire i capannoni del blocco E/F. Al momento sono ancora tre i blocchi di edifici che dovranno essere demoliti. Dall’abbattimento del capannone C sono state recuperate 5.000 tonnellate di macerie che, impastate con acqua e cemento, sono servite a realizzare degli strati di calcestruzzo impermeabilizzati e messi in totale sicurezza per effettuare dei riempimenti. Qui, dove sorgeva la fabbrica della morte, sorgerà il parco della rinascita, per il quale abbiamo già affidato la progettazione e chiesto il finanziamento alla Regione Puglia. Addirittura potremmo cominciare a realizzare il primo stralcio del parco prima della conclusione dei lavori per la bonifica definitiva. Oggi possiamo festeggiare un altro risultato, e insieme ai teli della struttura vanno giù anche le ultime questioni che erano sospese: nei giorni scorsi, infatti, è stata perfezionata la trascrizione della proprietà dell’area, definitivamente passata nella disponibilità del Comune di Bari secondo quanto previsto dall’accordo di programma sottoscritto nel 2016”.

    Il prossimo passo sarà abbattere, con le stesse procedure adottate fin qui, i capannoni del blocco E/F, come indicato nel progetto della bonifica. A questi capannoni sono adiacenti i silos dove si stoccava il cemento e l’amianto.

    Questi silos determinano una complessità notevole per cui la struttura di confinamento sarà ancora più imponente perché dovrà contenere strutture di così grandi dimensioni.

    Dall’avvio dei lavori sino ad oggi sono stati completamente abbattuti due importanti edifici della ex fabbrica di cemento-amianto.

  • Estorsione ai cantieri, presi due uomini vicini al clan Strisciuglio

    carabinieri pattuglia 1Arrestati, in flagranza del reato di tentata estorsione aggravata, G. F. di anni 21 e R. G. di anni 25, entrambi con precedenti di polizia e residenti al quartiere San Paolo di Bari.

    Nell’ambito di specifici servizi, il personale della Sezione reati contro il patrimonio della Squadra Mobile ha eseguito un costante monitoraggio in diversi quartieri cittadini delle attività imprenditoriali e commerciali che possono essere a rischio di richieste estorsive, anche con metodi mafiosi, da parte della criminalità locale come riscontrato anche dai recenti arresti effettuati dalla Squadra Mobile nel borgo antico ed al quartiere Libertà.

    Nel corso di tali attività, concentrate soprattutto nelle zone del quartiere San Paolo, ove insistono numerosi cantieri edili, sono stati individuati i due giovani, entrambi con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e ritenuti contigui al clan mafioso denominato “Strisciuglio”, operante nei quartieri cittadini “Libertà” e “San Paolo”.

    I due, in particolare, sono stati più volte osservati da agenti della Squadra Mobile recarsi presso uno dei cantieri di ristrutturazione di un condominio senza averne titolo.

    L’ulteriore attività investigativa, condotta con le tradizionali tecniche di indagine, attraverso prolungati servizi di pedinamento e di osservazione, ha consentito di raccogliere nei loro confronti gravi e concordanti elementi di responsabilità in relazione ad un’azione estorsiva in atto, posta in essere ai danni del titolare del citato cantiere edile.

    I due arrestati, in più occasioni, si erano presentati, chiedendo somme di denaro anche con minacce gravi. In un’occasione, stante il fatto che non avevano ricevuto le somme richieste, i predetti avevano anche costretto gli operai ad abbandonare il cantiere.

    Nella mattinata di lunedì, a cura di personale della Squadra Mobile, è stato predisposto un ulteriore specifico servizio di osservazione dell’area del cantiere che ha consentito di bloccare, anche con l’ausilio di un equipaggio delle Volanti, nella flagranza di reato, il 21enne ed il 25enne, subito dopo che, parzialmente travisati, avevano nuovamente chiesto il versamento della “tangente” all’imprenditore.

    I due arrestati sono stati ristretti in carcere a Bari. 

  • Fogna in Strada Annunziata, il cantiere a buon punto

    cantiere strada annunziata a Bari vecchia 3L’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso ha effettuato un sopralluogo in strada Annunziata, a Bari vecchia, dove sono in corso i lavori di rifacimento della rete di fognatura bianca, di fognatura nera e della rete idrica. Il cantiere è a buon punto e le ultime fasi degli interventi interessano strati meno profondi, in quanto le tubature si trovano su livelli più superficiali rispetto alle fasi precedenti. Pertanto, dopo diverse interruzioni dovute al ritrovamento in profondità di tombe e porzioni di necropoli antiche, è molto improbabile che possano essere ritrovati ulteriori reperti archeologici.

    “Finalmente i lavori stanno avanzando in modo spedito tra la soddisfazione generale dei residenti - ha commentato Galasso -. Finora è stato realizzato circa l’80% del tracciato previsto dal progetto. Abbiamo definito ogni dettaglio per l’imminente fine del cantiere, recependo persino l’esigenza espressa dai residenti di convogliare nelle condotte di fognatura bianca in via di realizzazione anche le acque piovane provenienti dai pluviali degli edifici, che finora venivano scaricate per strada con inevitabili problemi di ristagno. Anche la rete di adduzione idrica, oggi sospesa in modo precario sui prospetti dei palazzi con inevitabili disagi dovuti al rilascio di acqua calda d’estate e gelida d’inverno, sarà interrata insieme agli altri sottoservizi. A beneficiarne finalmente saranno i residenti di strada Annunziata, una delle poche vie della città vecchia interessate dal piano Urban a non aver usufruito della realizzazione delle condotte idrauliche a causa di diverse criticità. Per questo siamo particolarmente soddisfatti, poiché siamo riusciti a superare tantissimi problemi legati alla particolarità della strada, dando così compimento al piano Urban anche per le parti di più difficile esecuzione”.

    Nel corso delle lavorazioni è prevista anche l’esecuzione di una nuova pavimentazione in basole di pietra calcarea, con finiture analoghe a quelle diffusamente eseguite nelle strade di Bari vecchia con il piano Urban. Tutte le nuove caditoie e tombini saranno eseguiti con una colorazione simile a quella delle basole, utilizzando le ultime tecnologie presenti sul mercato, in modo da minimizzarne gli effetti visivi e rendere più gradevoli i luoghi.

    I lavori dovrebbero terminare entro la fine del mese di settembre. 

  • Il lungomare di San Girolamo sarà pronto il 31 ottobre. Meglio tardi che mai...

    sopralluogo waterfront giugnoIl lungomare di San Girolamo dovrebbe essere pronto il prossimo 31 ottobre. È stato approvato ieri dalla giunta, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, un importante schema di transazione con l’impresa appaltatrice dei lavori di riqualificazione del waterfront di San Girolamo, il Consorzio Stabile Valori S.c.a.r.l. Si tratta di un accordo effettuato ai sensi dell’art. 239 del decreto legislativo 163 del 2006 per un importo complessivo di 743.120, 52 euro, che annulla definitivamente le 13 riserve iscritte a tutt’oggi sugli atti contabili da parte dell’azienda, pari ad oltre 11 milioni di euro, a fronte di un lavoro complessivo quasi dello stesso importo.

    La somma individuata per la transazione è composta dalle seguenti voci: 311.445, 69 euro per oneri derivanti dai danni di forza maggiore causati dalle mareggiate dello scorso inverno, 194.344,80 euro derivano invece dall’attuazione del piano di monitoraggio ambientale (una prescrizione impartita a seguito dell’acquisizione dei pareri a tutela della salvaguardia del territorio e qualità delle opere eseguite), 189.303,36 euro per andamento anomalo dei lavori e 10.115,80 euro per oneri derivanti da allacci provvisori ai servizi pubblici. Quindi, risulta decisamente più bassa la percentuale dei maggiori costi riconosciuti all’azienda, corrispondente a meno del 7% delle richieste originariamente iscritte, con conseguente contestuale azzeramento di tutte le riserve.

    Nell’ambito della transazione, è stata anche riconosciuta una proroga temporale di 180 giorni consecutivi per il completamento degli interventi ancora mancanti, a decorrere dalla data di ripresa dei lavori, coincidente con il ripascimento del litorale avviato il 5 maggio scorso. Pertanto, il nuovo termine temporale di ultimazione delle opere è fissata al prossimo 31 ottobre.

    “Abbiamo stabilito le nuove scadenze temporali sancite dallo schema di transazione che verrà ratificato nei primi giorni di agosto - ha commentato Giuseppe Galasso -. La copertura economica sarà, infatti, individuata nella manovra di assestamento di bilancio che il Consiglio comunale dovrà approvare il 31 luglio. Sempre in agosto, invece, sarà effettuato l’effettivo pagamento della somma riconosciuta. È un atto molto importante perché elimina ogni possibile rischio di contenzioso, soprattutto in una fase in cui l’opera è in dirittura d’arrivo. Aver evitato di riconoscere più di 11 milioni di euro di riserve, così come richiesto originariamente dall’azienda, e chiuso in questo modo tutto il pregresso, è un’operazione strategica che mette al sicuro l’amministrazione comunale dalla eventualità di dover affrontare ingenti costi derivanti dal rischio di soccombenza nell’ipotesi di un contenzioso correlato all’attuazione di questi interventi. In questo modo le somme che verranno versate corrispondono prevalentemente alle maggiori spese sostenute a causa dei danni di forza maggiore e al monitoraggio prescritto dai pareri”.