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  • Castellana in bicicletta, anche quest'anno un successo annunciato

    Castellana in bicicletta serpentoneC'è chi ha utilizzato la maestria artigiana per costruire biciclette in legno con pedalata assistita sfruttando piccoli pannelli solari, chi ha proposto svariati mestieri, chi con creatività artistica ha voluto raffigurarsi come un uccello in gabbia, chi nonostante la giovanissima età ha voluto porre la sua irriverente candidatura al consiglio comunale e chi ha omaggiato il suo mito musicale: baciata dal sole di primavera, la 52ma “Castellana in Bicicletta” non ha tradito le attese degne della più antica pedalata ecologico-turistica di Puglia. Sapientemente organizzata dall'Unione Ciclistica Castellanese, storica associazione sportiva intitolata al suo indimenticabile ideatore Vito “Musolino” D'Alessandroe presieduta dall'omonimo nipote, ha coinvolto quasi cinquecento partecipanti dalla contagiosa allegria e fantasia capaci di invadere le strade cittadine in sella alle due ruote. Una carica di energia iniziata sin dalle fasi preliminari alla partenza allietate dalle giovanissime componenti del complesso di percussioni “One beat drumline” di Triggiano e dalle Majorettes di Castellana Conviene guidate da Liana Sonnante (Asd Passito Bailante) e Antonella Vinella, due belle realtà promosse dall'associazione Castellana Conviene – ConfEsercenti presieduta da Giampiero Galiano che nell'occasione ha ufficialmente lanciato (anche attraverso un megaselfie in bicicletta e l'estrazione di diversi premi) la App “I love Castellana Grotte” sviluppata da Fabio Campanella e patrocinata dall'assessorato regionale al Welfare che, oltre ad una serie di utilità sociali e turistiche, sarà strumento di raccolta punti di uno del primo centro commerciale naturale del comprensorio. Un'edizione caratterizzata anche dal trenino di testa targato ConfCommercio che ha permesso anche a chi è impossibilitato all'uso della bicicletta di vivere le emozioni della sentita manifestazione i cui partecipanti hanno portato il loro saluto alla Madonna della Vetrana, patrona di Castellana, e poi letteralmente invaso il piazzale Anelli delle Grotte prima del rientro a piazza Garibaldi per la cerimonia di premiazione presieduta dal sindaco Francesco Tricase, dal presidente D'Alessandro e dal presidente onorario dell'Ucc Ubaldo Laera, ideatore della gigante bicicletta in legno realizzata in occasione della 50ma edizione e divenuta simbolo della “Castellana in Bicicletta”. Oltre all'ormai consueto sostegno alla raccolta del 5 per mille a favore della locale associazione onlus “Fiorire Comunque”, questa edizione ha visto l'Ucc – che proprio recentemente ha rilanciato il suo settore agonistico – al fianco dell'associazione “Viandando – Persone, luoghi, culture” impegnata nella campagna di sensibilizzazione #bikethefuture2017 focalizzata sulla sicurezza stradale e la responsabilità alla guida per la realizzazione di politiche a sostegno dello sviluppo di una rete di mobilità ciclistica sicura, fruibile ed estesa su tutto il territorio nazionale.

  • Cercava di vendere una bici rubata, 25enne denunciato ad Andria

    volante 5 3Un 25enne, con precedenti di Polizia, ritenuto responsabile del reato di ricettazione. È stato denunciato ad Andria.

    I poliziotti della Squadra Volante del locale Commissariato, nel corso dell’ordinario servizio di controllo del territorio, hanno proceduto al controllo di una persona, già nota a causa dei suoi precedenti di polizia, che viaggiava a bordo di una bicicletta.

    Durante l’attività, l’uomo non è riuscito a fornire indicazioni circa la provenienza del velocipede e, dai successivi accertamenti, si è appurato che lo stesso era stato rubato la sera del 5 novembre.

    La bicicletta, prodotta in edizione limitata, è stata restituita alla legittima proprietaria che ha manifestato grande emozione alla notizia del ritrovamento in quanto legata da un grande valore affettivo alla stessa; in passato, infatti, l’aveva utilizzata per raggiungere “Capo Nord”.

  • Chiede il pizzo per restituire la bicicletta elettrica: arrestato

    bici rubata AltamuraCon l’avvento e la diffusione delle biciclette elettriche, anche ad Altamura si sta verificando quell’odioso fenomeno del furto dei velocipedi che va poi ad alimentare il mercato della ricettazione o, quelle estorsioni che in genere vengono commesse dopo il furto di un automotoveicolo e che vedono la proposta di restituzione del mezzo solo dietro corresponsione di una lauta somma di danaro.

    Questa volta però non è andata bene a S.V., 39enne censurato altamurano, il quale, dopo aver rubato una bicicletta elettrica del valore di oltre mille euro, aveva contattato la vittima per restituirgliela previo pagamento di € 100. L’attivazione e la collaborazione della vittima con i carabinieri della Compagnia di Altamura, ha impedito che il piano criminale venisse portato a termine. Infatti, al momento della riconsegna della bicicletta e dopo aver intascato il “pizzo”, il criminale è stato bloccato ed arrestato finendo ai domiciliari.

    Sembrerebbe che il fenomeno delle estorsioni conseguenti ai furti di veicoli di ogni tipo sia diffuso ma poco denunciato. L’invito dei carabinieri è quello di non avere remore nel segnalare simili episodi al 112, anche per evitare che il succube pagamento vada a proliferare questo fenomeno.

  • Fa caldo: escono di casa per una passeggiata, anche se sono agli arresti domiciliari

    carabinieri blocco AndriaErano ai domiciliari ormai da qualche tempo. E tra le prescrizioni, ovviamente, avevano anche e soprattutto quella di non uscire dal perimetro della propria abitazione in cui erano ristretti. V.A., 27enne e C.R., 60enne, entrambi andriesi, tuttavia, avevano deciso di combattere la noia e la calura con qualche bella e salutare passeggiata fuori porta, complice anche l’arrivo delle belle giornate e i primi caldi estivi.

    Per questo motivo, i militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Andria, nel corso dei continui servizi di pattugliamento del territorio, in due distinte operazioni, traevano in arresto, nelle ore notturne, il 27enne V.A., sorpreso in via Lagnone Santa Croce alla guida di una bicicletta. Nella circostanza, lo stesso, alla vista dei militari, si dava alla fuga verso la propria abitazione, dove tuttavia veniva raggiunto e bloccato dai militari. Invece, il 60enne C.R., veniva sorpreso intorno alle 09.30 di ieri mattina da un’altra gazzella, mentre si trovava al posto di guida di una utilitaria parcheggiata nei pressi della propria abitazione. Lo stesso alla vista della pattuglia faceva precipitoso rientro in casa, lasciando la portiera lato guida aperta e le chiavi inserite. Raggiunto dai carabinieri, veniva condotto in caserma e anch’esso dichiarato in arresto. Di entrambi gli episodi veniva informata la Procura della Repubblica di Trani, che disponeva che gli arrestati fossero condotti nuovamente presso le proprie abitazioni in regime degli arresti domiciliari, in attesa del processo per direttissima per il reato di evasione.

  • Rapina un anziano pensionato ma è tradito dalla bicicletta

    volante 2Rapina parte della pensione ad un anziano, ma non riesce a farla franca. Lunedì a Trani La Polizia di Stato ha eseguito un fermo di P.G. nei confronti di Signore Fulvio foggiano 51 enne, pregiudicato.

    Lo scorso 1° settembre a Trani un anziano pensionato era stato vittima di una rapina aggravata avvenuta all’interno della sua abitazione mentre riponeva nel cassetto una somma di denaro prelevata poco prima presso un ufficio postale.

    Un uomo, dopo aver seguito la vittima, si introduceva nella sua abitazione e dopo una violenta colluttazione, riusciva a strappargli dalle mani parte del denaro fuggendo a bordo di una bicicletta.

    Attraverso le immagini del sistema di videosorveglianza cittadino i poliziotti della Squadra P.G. del Commissariato raccoglievano elementi utili per l’individuazione del responsabile. Veniva pertanto avviata un’incessante attività info-investigativa e di controllo del territorio, mediante appostamenti e pattugliamenti nelle zone più sensibili che ha consentito agli agenti della sezione volanti e della sezione investigativa di rintracciare l’autore della rapina perpetrata ai danni dell’anziano signore, mentre transitava a bordo di una bicicletta mountain bike, che si aggirava nei pressi dell’Ufficio postale centrale di Trani.

    Alla vista dei poliziotti, nonostante il tentativo di fuggire, l’uomo veniva poco dopo fermato e controllato.

    Il fermato era vestito con gli stessi indumenti con cui il primo settembre aveva commesso la rapina.

    Sono in corso ulteriori indagini al fine di accertare analoghi episodi ai danni di anziani avvenuti in città e paesi limitrofe.

  • Rapinano la bici elettrica di un uomo con la mazza da baseball

    mazza da baseballUn minorenne ed un pregiudicato sorvegliato speciale arrestati dai Carabinieri della Compagnia di Barletta con l’accusa di rapina e lesioni personali.

    I militari erano intervenuti in piazza Cervi dove un uomo era stato trovato a terra esanime colpito da un oggetto contundente alla testa. Immediatamente venivano allertati i soccorsi che prestavano le cure mediche all’uomo, il quale aveva riportato una vistosa ferita per un colpo alla testa con copiosa perdita di sangue. Dalle prime informazioni raccolte dalla vittima i carabinieri addivenivano in pochi minuti all’identificazione certa dei due aggressori. L’uomo raccontava ai militari di essere stato avvicinato dai due soggetti dei quali conosceva la persona più grande. Con essi era sorta una discussione per futili motivi, a seguito della quale era stato aggredito da diversi colpi sferratigli dagli aggressori con una mazza da baseball. I due, quindi, si erano impossessati della bicicletta elettrica della vittima, del valore di 2000 euro, fuggendo via. Le rapide indagini condotte dai Carabinieri conducevano all’identificazione certa dei due aggressori, trovati in possesso della mazza da baseball e degli indumenti che indossavano ancora sporchi di sangue. Veniva anche recuperata la bici elettrica prontamente restituita alla vittima, la quale, curata presso l’Ospedale Dimiccoli, ha riportato per fortuna lesioni guaribili in gg7 salvo complicazioni.

    I due venivano associati rispettivamente presso l’Istituto Penale per i Minorenni “Fornelli” di Bari e presso la casa circondariale di Trani.

  • Ruba la bicicletta, chiede il riscatto ma poi viene riconosciuto e preso

    bancomat 2Fermato e denunciato ieri a Bari un 24enne riconosciuto dalla vittima di una rapina. Il riconoscimento è avvenuto verso le ore 12:00 nella centralissima Piazza Umberto quando, un universitario straniero 28enne ha avvicinato gli agenti di Polizia Locale in servizio, mostrando loro la denuncia di rapina subita due giorni prima ed indicando di aver riconosciuto uno degli autori della stessa. L’uomo ha raccontato di aver subito il 13 ottobre scorso il furto della bicicletta e che qualche ora dopo era stato avvicinato da due uomini che gli avevano richiesto denaro in cambio della restituzione della stessa e che, al suo rifiuto, lo avrebbero aggredito sottraendogli la borsa con all’interno la somma di euro 820 che lo stesso aveva con sé per pagare le spese universitarie. Raccontava altresì che gli aggressori, non parchi di quanto ottenuto, lo avrebbero obbligato a prelevamenti forzosi da alcuni sportelli bancomat (dei fatti risulta già sporta regolare denuncia). A questo punto gli agenti hanno raggiunto il soggetto indicato, che risultava sprovvisto di documento di riconoscimento. Questi ha prima tentato la fuga, ma è stato fermato in prossimità della stazione centrale, anche con la collaborazione di un collega della Polizia di Stato fuori dal servizio. Quindi è stato condotto presso il Comando di Polizia Locale. Si tratta di un 28enne che è risultato soggiornare irregolarmente in Italia con a carico un Decreto di espulsione del 2017 dalla Questura di Roma, gravato da numerosi precedenti penali. E’ stato denunciato per concorso in rapina, lesioni aggravate, estorsione, per l’inosservanza della normativa sull’immigrazione e condotto in carcere a Bari.

  • Rubano bicicletta a un minore in Largo Due Giugno: denunciati

    bici elettricaAvevano rubato una bicicletta ad un minore in Largo 2 giugno, ma grazie alla segnalazione di un cittadino, una pattuglia di agenti della Polizia Locale di Bari ha rintracciato e fermato gli autori del furto, recuperando la bicicletta e restituendola al legittimo proprietario. Due ragazzi vicini ai diciottanni gli autori del fatto che sono stati denunciati al Tribunale dei Minori per rapina, violenza privata, minacce e lesioni l'autore materiale del furto ed il complice per violenza privata e minacce ed affidati ai genitori.

  • Spacciava cocaina a bordo di una bici elettrica: arrestato

    spacciatore in biciSpacciava cocaina a bordo di una bicicletta elettrica. I finanzieri del Gruppo di Barletta hanno proceduto all’arresto di una persona del luogo sorpreso in attività di spaccio.

    In particolare, nel corso di un controllo nella delicata area circostante la zona del Castello Svevo, veniva notato un soggetto che, a bordo di una bicicletta elettrica, si avvicinava ad alcuni avventori dei tanti locali della zona. Alla vista dei militari, l’uomo però non esitava ad azionare il motore elettrico della bicicletta investendo un finanziere e cercando di liberarsi dello stupefacente.

    Il tentativo di fuga non andava a buon fine per la pronta reazione delle Fiamme Gialle che riuscivano a bloccare l’uomo, risultato essere un noto pregiudicato locale con precedenti specifici anche recenti.

    Venivano così sequestrate dodici “cipolline” di cocaina, per complessivi gr. 4,200, euro 50 quale provento dell’attività di spaccio, un telefono cellulare nonché la biciletta elettrica.

    L.A., di anni 41, veniva tratto in arresto per il reato di spaccio e di resistenza a pubblico ufficiale e quindi condotto in carcere a Trani. Alla fine due i finanzieri lievemente contusi nella operazione.

  • Tentano di rubare una bicicletta, arrestata coppia di rumeni incensurati

    Volante wikipediaDue rumeni, entrambi incensurati, in manette a Bari perché ritenuti responsabili di tentato furto aggravato in concorso. E’ accaduto ieri notte. Si tratta di un 32enne e di una 34enne.

    I poliziotti della Squadra Volante, alle ore 3.00 circa, sono intervenuti in via Giulio Petroni, a seguito di una segnalazione giunta al 113, e hanno sorpreso i due arrestati mentre tentavano di asportare una bicicletta da un balcone ubicato al primo piano di un condominio. In particolare, la donna, dopo essersi arrampicata sullo stabile, si era portata sul balcone e si era impossessata di una bicicletta che stava passando al suo complice, rimasto sulla strada.

    Entrambi sono stati immediatamente bloccati e tratti in arresto, nonostante il tentativo della donna di nascondersi dietro una finta edera installata sul balcone.

    La bicicletta è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario. I due arrestati sono stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari, come disposto dall’autorità giudiziaria.

  • Tunisino ruba una bicicletta ad afghano ospite del Cara

    Volante e poliziaUn 30enne tunisino, senza fissa dimora, incensurato, resosi responsabile di rapina in concorso con altra persona rimasta sconosciuta, perpetrata nei confronti un cittadino proveniente dall’Afghanistan, ospite presso il C.A.R.A. di Bari, è stato arrestato dalla polizia.

    Questa notte, due uomini avevano aggredito e malmenato la vittima per entrare in possesso della sua bicicletta, allontanandosi poi in direzione città.
    Più tardi in Piazza degli Eroi del mare, i poliziotti della volante di zona, a seguito di immediate conclusioni investigative e delle descrizioni fornite dalla vittima, hanno riconosciuto e fermato uno dei due responsabili della rapina; nel frangente gli agenti hanno notato un secondo uomo intraprendere precipitosa fuga a bordo della stessa bicicletta e si sono posti all’inseguimento.
    Dopo un breve inseguimento, l’uomo veniva raggiunto in via De Giosa dagli agenti della Volante, che non riuscivano nell’intento di bloccarlo perché il fuggitivo, scaraventava la bicicletta ancora in movimento contro la vettura in modo che si conficcasse letteralmente sotto la scocca della stessa bloccandone la marcia. Grazie all’espediente il complice continuava la fuga a piedi, dileguandosi, mentre il tunisino precedentemente fermato veniva arrestato.