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Brindisi

  • A Bari e Brindisi la gestione degli infopoint ad Aeroporti di Puglia

    aeroporto WoytjlaAncora passi avanti nell’attuazione di una nuova accoglienza in Puglia, così come programmato con il Piano Strategico Puglia365. Offrire servizi di informazione di qualità è fondamentale per i turisti, che richiedono sempre più informazioni e suggerimenti su collegamenti, itinerari, paesaggio e cultura di un luogo. Ma lo è anche per i comuni, responsabili della gestione degli infopoint in Puglia, che possono farsi conoscere ed offrire uno spaccato della propria comunità, del proprio territorio e della propria storia. Il lavoro fatto lo scorso anno da Pugliapromozione  a sostegno dei comuni per  una uniformità dei livelli dei servizi offerti, l’apertura prolungata, l’utilizzo di personale con competenze linguistiche garantite, l’introduzione di figure dedicate al social service, oltre alla dotazione negli infopoint di software per indagini di customer satisfaction, prosegue verso la realizzazione di info-point che si trasformino in centri propulsori della cultura locale, grazie all’animazione on-site con degustazioni, visite guidate, eventi, laboratori, installazioni creative. Pugliapromozione sta lavorando su un ulteriore potenziamento dell’attività degli infopoint gestiti da comuni; non potevano mancare quelli nei porti e aeroporti che mostrano uno sviluppo dei flussi di passeggeri consistente e sono il primo biglietto da visita per chi arriva in Puglia. A marzo con l’arrivo dei primi crocieristi, anche i porti di Bari e Brindisi, grazie all’accordo già firmato fra Pugliapromozione e l’Autorità Portuale, saranno dotati di nuove infrastrutturazioni leggere dedicate agli infopoint e a breve sarà firmato l’accordo anche per il porto di Taranto.

    Da luglio dell’anno scorso poi Pugliapromozione e ADP stanno lavorando per realizzare un servizio più efficiente negli aeroporti, con più spazi aperti e nuovi servizi. Anche per questo, scaduto il contratto con la società che ha gestito fino ad ora l’Infopoint, Pugliapromozione ha deciso di rafforzare il servizio e di affidarlo ad ADP. L’accordo con Aeroporti di Puglia prevede prima dell’estate nuovi allestimenti con spazi più funzionali brandizzati #weareinpuglia nelle due hall arrivi di Bari e Brindisi e servizi front office integrati (non solo + info turistiche ma anche lost & found, biglietteria, ecc).

    “Nel 2018 abbiamo chiesto ai comuni di adeguare gli infopoint a standard di qualità più adeguate alle esigenze e necessità di una regione che sta spingendo molto sul turismo. In questa direzione anche gli accordi con l’Autorità portuale per gli infopoint nei porti di Bari e Brindisi e a breve anche di Taranto. Anche per gli infopoint presenti negli aeroporti queste necessità sono evidenti, vista la crescita dei flussi di passeggeri che abbiamo contribuito con tutte le nostre forze a determinare - afferma l’assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone - Perciò, in previsione della scadenza del contratto, negli scorsi mesi si sono susseguiti incontri con Adp per verificare la disponibilità a un salto di qualità. Ora Adp al quale è stato affidato il servizio, grazie alle linee guida e al contributo finanziario di Pugliapromozione, si attrezzerà per garantire un servizio di informazione all’altezza per i passeggeri in transito negli aeroporti e il mio impegno e augurio è che vengano forniti sempre nuovi servizi e che venga migliorata la qualità nell’accoglienza turistica”.

  • Aeroporti di Puglia, vicina la soglia dei sette milioni di passeggeri

    aeroporto WoytjlaNel 2017 i passeggeri in arrivo e partenza dagli aeroporti di Bari e Brindisi sono stati, complessivamente, 6.991.415, il +5,3% rispetto al consuntivo del 2016; di questi 6.852.744, +5,1%, sono stati i passeggeri di linea e 130.981, +19,3%, quelli dei voli charter.

    “Siamo in presenza di un risultato che è frutto dell’impegno di quanti, Consiglio di Amministrazione, management, lavoratori, compagnie aeree, hanno operato per il suo conseguimento - ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia Tiziano Onesti –. Senza il verificarsi di fattori esterni straordinari, penso all’eccezionale nevicata dell’inizio dello scorso anno, alla decisione di Alitalia di impiegare di aeromobili con minore capacità con contestuale riduzione delle frequenze sulla Brindisi – Milano Linate, o ancora alla riduzione di alcune frequenze adottate da Ryanair, il risultato avrebbe assunto contorni migliori, consentendoci di superare la quota dei sette milioni di passeggeri, impensabile solo sino a qualche anno fa. Dati alla mano i nostri aeroporti si confermano quale asset strategico per l’attuazione di azioni finalizzate allo sviluppo turistico, industriale e sociale della nostra regione. Un processo virtuoso nel quale la rete aeroportuale pugliese gioca un ruolo importante, distinguendosi non solo per i lusinghieri risultati di traffico, ma anche per la costante azione di qualificazione e potenziamento delle infrastrutture. Il tutto in un contesto di massima attenzione alla qualità dei servizi prestati e alle esigenze della clientela”.

    “Anche nel 2018 – ha concluso il presidente Onesti –, con il supporto in primis dell’azionista Regione Puglia e di tutti i principali stakeholder, Aeroporti di Puglia darà ulteriore impulso alla propria azione per favorire l’espansione del network dei collegamenti e per consolidare i rapporti commerciali con i vettori, vecchi e nuovi, come dimostrano i già annunciati voli per Londra Luton di Wizzair e per Mosca di S7 Airlines”.

    Dall’esame dettagliato dei dati emerge, come già accennato, che il traffico di linea si apprezza del +5,1% rispetto al 2016, con un miglioramento più accentuato per la linea internazionale che con 2.243.204 passeggeri cresce, a livello di rete regionale, del 15,5% rispetto al 2016.

    Sull’aeroporto di Bari è stato superato un nuovo traguardo, ossia quello dei 4,5 milioni di passeggeri: nell’anno appena terminato, infatti, il totale (arrivi + partenze) è stato di 4.673.652 passeggeri, il +8,4% rispetto al totale 2016. Di questi 4.571.537 (+7,8%) rappresentano il totale dei voli di linea, dato dai 2.829.525 passeggeri di linea nazionale (+2,1%) e da 1.742.012 passeggeri, +18,5%, della linea internazionale.

    Stabile il dato dell’aeroporto del Salento di Brindisi dove nello scorso anno i passeggeri, totale tra arrivi e partenze, sono stati 2.317.763, in flessione dello 0,2% rispetto ai 2.323.275 passeggeri del 2016. Pressoché identico il consuntivo riferito ai passeggeri di linea, dove si è passati dai 2.277.732 passeggeri del 2016 ai 2.281.208 dello scorso anno. Se la linea nazionale, con 1.780.015 passeggeri, pari al -1,4% rispetto al dato 2016, sconta una serie di fattori esterni, tra i quali la riduzione delle frequenze autonomamente adottata da Ryanair a livello di network e dell’offerta Alitalia sui voli da/per Milano Linate, va evidenziato l’incremento del +6,05% registrato dalla linea internazionale i cui passeggeri sono passati dai 472.608 del 2016 ai 501.193 dell’anno scorso. 

  • Aeroporti, ancora passeggeri in crescita: + 5,1%

    aeroporto WoytjlaIl primo quadrimestre del 2018 evidenzia il buon andamento del traffico passeggeri sugli aeroporti di Bari e Brindisi, con particolare riguardo alla linea internazionale. In premessa, va evidenziato che i dati riferiti al primo quadrimestre risentono– sia su Bari sia a livello di rete – della temporanea chiusura dell’aeroporto Karol Wojtyla di Bari nel periodo 28 febbraio – 9 marzo. Nei primi quattro mesi di quest’anno il totale del traffico su Bari e Brindisi, tra arrivi e partenze, è stato di 1.959.040 passeggeri, in crescita del +5,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Se per il traffico di linea nazionale vi è un’effettiva parità rispetto al dato dello scorso anno (1.356.375 passeggeri nel 2017 a fronte di 1.360.964 passeggeri del 2018, in crescita dello 0,34%), si attesta a livelli più alti (+19,1%) il dato della linea internazionale, i cui passeggeri sono passati dai 491.522 dello scorso anno ai 585.183 del 2018. Per quel che riguarda, invece, il solo mese di aprile, i passeggeri sono stati 602.282, il +8,6% rispetto ai 554.095 dello stesso mese dell’anno scorso. Di questi 383.719, +4%, i passeggeri di linea nazionale e 211.363 quelli di linea internazionale, il +20,1% rispetto ai 175.978 passeggeri del 2017.

    Nello scorso mese di aprile i passeggeri in arrivo e partenza sul Karol Wojtyla di Bari sono stati 411.731, il +9,2% rispetto allo stesso mese del 2017 quando erano stati 377.021. L’incremento per la linea nazionale è stato del 4,9%, mentre per la linea internazionale, i cui passeggeri sono passati dai 140.946 del 2017 ai 166.258 di quest’anno, l’incremento si è attestato al +18%. L’ottimo dato di aprile 2018 ha fatto sì che anche il primo quadrimestre 2018, nonostante la già citata chiusura dello scalo d’inizio marzo, registri una crescita del traffico passeggeri pari al +1,7% (1.271.541 nei primi quattro mesi del 2017 contro 1.293.475 passeggeri al 30 aprile scorso). Un altro ottimo dato è rappresentato dall’incremento della linea internazionale con 466.646 passeggeri nel 2018 a fronte dei 403.445 del 2017(+15,7%).

    Anche per l’aeroporto del Salento di Brindisi il mese di aprile segna un buon risultato in termini di passeggeri, passati dai 177.074 del 2017 ai 190.551 di aprile scorso, con un incremento del +7,6%. Eccellente l’incremento della linea internazionale (+28,5%), che tocca quota 45.105 passeggeri; si attesta al +2,4%, invece, l’incremento della linea nazionale, i cui passeggeri sono stati 144.881 contro i 141.446 di aprile 2017.

    Il consuntivo del primo quadrimestre dell’aeroporto del Salento registra un incremento del +12,4%: 665.565 i passeggeri del 2018 a fronte dei 592.018 del 2017. Il valore risente, in positivo, dei voli riprogrammati su Brindisi. In linea con un trend consolidatosi nel tempo, anche sull’aeroporto messapico il miglior dato percentuale è quello riferito alla linea internazionale che, nei primi quattro mesi, si apprezza di un +34,6%, con 118.537 passeggeri a fronte degli 88.077 del 2017. Buon risultato anche per la linea nazionale, i cui passeggeri passano dai 502.562 dello scorso anno ai 545.837 del 2018, con un incremento pari al +8,6%.

  • Aeroporti, traffico passeggeri in aumento del 6,5% in nove mesi

    Aeroporto Bari fingersNel periodo gennaio – settembre di quest’anno i passeggeri in arrivo e partenza sugli aeroporti di Bari e Brindisi sono stati oltre 5,7 milioni, il +6,5% rispetto allo stesso periodo del 2017. La linea internazionale, con circa 2,1 milioni di passeggeri, cresce del +18,8%, mentre il dato riferito alla linea nazionale, +0,7%, è sostanzialmente stabile. Al conseguimento di questo risultato ha certamente contribuito l’ottimo andamento del mese di settembre che ha registrato un incremento del traffico passeggeri dell’11% su Bari e del 10,1% su Brindisi.

    Va evidenziato, altresì, l’eccellente risultato della linea internazionale che a settembre, rispettivamente con 232mila e 79mila passeggeri, si attesta al +23,4% su Bari e al +25,4% su Brindisi. Complessivamente sui due scali, nello scorso mese, il totale, tra arrivi e partenze, è stato di poco più di 770mila passeggeri (+10,7%).

    “L’eccellente risultato ottenuto è motivo di legittima soddisfazione” ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia Tiziano Onesti. “La significativa crescita registrata dalla componente internazionale di linea è legata a doppio filo alla nostra costante azione di sviluppo del network delle destinazioni e di accentuata accessibilità dai grandi mercati fonte per l’industria turistica pugliese. I nostri scali – ha quindi concluso il presidente Onesti – contribuiscono in maniera sempre più decisa all’affermazione della Puglia come destinazione di successo per il turismo internazionale”

  • Agosto da record negli aeroporti pugliesi: 900mila passeggeri

    aerostazione imbarcoL’estate 2019 di Aeroporti di Puglia si chiude con un nuovo grande successo di presenze: il Karol Wojtyla di Bari e l’Aeroporto del Salento di Brindisi, registrano un +10,1%   del traffico passeggeri rispetto al 2018.

    “I numeri di agosto confermano la costante crescita dei nostri aeroporti, commenta il presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti. Chiudiamo l’estate con numeri da record ottenuti anche grazie alla crescita del turismo nella nostra regione. La Puglia piace per la sua indiscussa bellezza, e non solo: questa regione è   diventata attrattiva anche per il mondo del business”.

    Ad agosto i passeggeri in arrivo e in partenza dal Karol Wojtyla e dall’Aeroporto del Salento sono stati 892.667, in crescita del +10,1% rispetto allo scorso anno. Si conferma positivo il traffico di linea internazionale che, con 430.102 passeggeri, registra un incremento del +17,8% rispetto al 2018. In dettaglio i passeggeri di linea internazionale sono stati 327.966 su Bari (+19,2%) e 102.136 (+13,6%) su Brindisi.

    “Gli ultimi otto mesi per gli aeroporti pugliesi sono stati molto importanti” ricorda Tiziano Onesti. “Abbiamo raggiunto obiettivi per certi versi inimmaginabili anche grazie al grande interesse che le compagnie aeree continuano a dimostrare nei nostri confronti e al grande lavoro dell’azionista Regione Puglia, attraverso il Dipartimento al Turismo e le sue Agenzie di Promozione turistica. Da Bari a Brindisi oggi è possibile raggiungere le più importanti destinazioni europee, a tutto vantaggio non solo del traffico turistico, ma anche di quello culturale ed economico”.

    A conferma di ciò i dati riferiti al periodo gennaio - agosto 2019 che tra il Karol Wojtyla e l’Aeroporto del Salento registra 5.496.362 passeggeri - tra arrivi e partenze - in crescita del +10,7% rispetto allo stesso periodo del 2018. Ottimi risultati per la linea nazionale con 3.251.781 passeggeri (+5,3%) e per la linea internazionale che con 2.141.924 passeggeri segna un +20,1% rispetto al progressivo del 2018. Nei primi otto mesi di quest’anno, i passeggeri su Bari sono stati 3.690.951 (+12,4%) e 1.805.410  (+7,4%) quelli su Brindisi.

    “Il nostro obiettivo - conclude il numero uno di Aeroporti di Puglia - è quello di guardare avanti, di rendere la rete aeroportuale pugliese ancor più riconoscibile e apprezzata in Italia e in Europa in termini di efficienza e capacità di accoglienza. Noi ci crediamo e vogliamo investire sempre più risorse in questo senso, consapevoli che il futuro di Aeroporti di Puglia dipenderà anche dall’impegno dei tutti i protagonisti dei settori coinvolti”.

  • Ambiente e città virtuose, la Puglia segna il passo

    differenziata caosC’è un’Italia delle città che ha già cambiato passo, che gestisce il ciclo dei rifiuti come e meglio di tante altre realtà europee, che ha cambiato stili di mobilità, trovando la formula giusta per depurare gli scarichi, contenere i consumi idrici e lo sperpero d’acqua potabile, che investe sulle rinnovabili, che ha significative esperienze di rigenerazione e di rifunzionalizzazione degli spazi pubblici.

    Questa smartness, ossia questa capacità di alcuni capoluoghi di proiettarsi verso un nuovo modello urbano - più sano, più vivibile, più accessibile, più efficiente, più moderno - emerge nitidamente dall’insieme dei dati di Ecosistema Urbano 2017 di Legambiente, l’annuale rapporto sulle performance ambientali delle città capoluogo, realizzato con il contributo scientifico dell’Istituto di Ricerche Ambiente Italia e la collaborazione editoriale de Il Sole 24 Ore, presentato oggi a Milano.

    L’indagine si base su 16 parametri divisi nelle macroaree: aria, acqua, rifiuti, energie rinnovabili, mobilità e ambiente urbano.

    L’esempio arriva in primis da Mantova (1°), Trento (2°), Bolzano (3°), Parma (4°), Pordenone (5°) e Belluno (6°), che guidano la classifica di Ecosistema Urbano 2017, dimostrando di essere città dinamiche e di credere fortemente nel cambiamento.

    In Puglia, invece, non decolla la sostenibilità. Capoluoghi di provincia in coda nella classifica nazionale: Foggia è al 70° posto, Taranto al 71°, Bari al 75°, Lecce al 77° e Brindisi penultima al 103°. A Bari migliorano la qualità dell’aria, la percentuale di raccolta differenziata e la diffusione delle energie rinnovabili sugli edifici pubblici; Foggia spicca a livello nazionale per ridotta dispersione idrica dalla rete; Taranto fanalino di coda con il 16% di raccolta differenziata, mentre Lecce è la città che consuma più acqua e dove circolano più auto

    «Anche nella XXIV edizione di Ecosistema Urbano – dichiara Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – emerge un quadro sostanzialmente statico nelle performance ambientali delle città capoluogo pugliesi, che arrancano e faticano a rinnovarsi in chiave sostenibile, puntando solo ad interventi puntuali per cercare di migliorare la qualità urbana. Nelle città si gioca una partita importante, è qui che passa la sfida dell’innovazione e della sostenibilità ambientale, della coesione sociale e dell’integrazione, della rigenerazione urbana e una parte della lotta ai cambiamenti climatici. Per questo è importante che siano replicate quelle esperienze virtuose, ben sintetizzate in Ecosistema Urbano 2017, capaci di coinvolgere i cittadini con scelte coraggiose, idee civili e civiche di sviluppo ed evoluzione urbana».

    Scendendo nel dettaglio, dall’esame dei tre indicatori sulla qualità dell’aria (Biossido di Azoto, PM10 e Ozono) la situazione rimane stabile a Foggia, mentre è in miglioramento a Bari.

    Il dato sulla dispersione dell’acqua dalla rete, ovvero la differenza tra l’acqua immessa e l’acqua consumata per usi civili, industriali e agricoli, conferma un panorama molto variegato: si passa dalla migliore performance di Foggia, anche quest’anno tra le sei città virtuose nella classifica nazionale, con l’11,2%, alla peggiore di Bari, con il 51,3%. Nel mezzo, Brindisi, Lecce e Taranto rispettivamente con il 26,4%, il 47,6% e il 44,3%. Da segnalare, però, il significativo peggioramento di Lecce, il cui dato di dispersione idrica aumenta del 20,4%. Per ciò che riguarda, invece, il consumo idrico domestico, è alto a Lecce con 151,9 litri pro-capite mentre è il più basso a Foggia con 119,8 litri, in linea con i dati dello scorso anno.  

    Non diminuisce la produzione annuale pro capite di rifiuti urbani: anche quest’anno è Foggia il capoluogo che ne produce di meno, con 471 kg per abitante, con un dato comunque in aumento dell’8,5%; solo a Lecce diminuisce sensibilmente, passando da 609,9 kg a 516 kg per abitante all’anno (-15,4%). In miglioramento, invece, la raccolta differenziata in quasi tutti i capoluoghi, che però restano lontani dagli obiettivi di legge: Lecce passa dal 17% al 37% (+116,3%), Foggia dal 9% al 18% (+95,9%) e Bari dal 30% al 37% (+24%), mentre Taranto è fanalino di coda con il 16%.

    Nel trasporto pubblico, si segnalano il miglioramento di Bari, dove il numero dei passeggeri trasportati annualmente per abitante aumenta del 20,8% (passando da 56 a 67), e il peggioramento di Foggia, dove i passeggeri scendono da 26 a 20 (-21,9%). Mentre sul tasso di motorizzazione, ossia il numero delle auto circolanti ogni cento abitanti, le migliori sono Bari e Taranto, mentre la peggiore è Lecce. Rispetto all’indice che misura il tasso di mortalità per incidenti stradali ogni mille abitanti, la migliore città pugliese è Taranto.

    Per quanto riguarda le isole pedonali, la situazione è invariata, con Bari che si piazza in vetta ai capoluoghi pugliesi. In merito all’indice di ciclabilità, che misura i metri equivalenti di piste ciclabili ogni cento abitanti, è Lecce la migliore con 15,6 m_eq/100 abitanti, mentre Bari registra un aumento del 41,7%.

    Sul fronte delle energie rinnovabili, ovvero la diffusione del solare termico e fotovoltaico installato sugli edifici pubblici, fra i capoluoghi pugliesi si distingue Bari con 4,93 kW ogni mille abitanti.

    L’ultimo parametro riguarda il numero di alberi esistenti in aree di proprietà pubblica ogni cento abitanti. Questo indicatore serve per tracciare un bilancio a quattro anni di distanza dall’approvazione della legge nazionale n.10/2013 sullo sviluppo degli spazi verdi urbani, che nella nostra regione continuano a scarseggiare: si va dai 10,35 alberi/100ab. di Taranto ai 18,95 di Lecce.

  • Anche giugno un mese positivo per il traffico nell'aeroporto di Bari

    aerostazione imbarcoNello scorso mese di giugno il traffico passeggeri sull’aeroporto del Salento di Brindisi ha registrato un incremento del 4,85%, passando dai 231.706 passeggeri di giugno 2016 ai 242.937 del mese scorso. Di questi 232.564 sono stati i passeggeri di linea (+4,5%) e 10.080 (+12,9%) quelli riferiti a voli charter. L’ulteriore dettaglio del traffico di linea evidenzia che i passeggeri di linea nazionale sono stati 173.399 (+0,5%) e 59.165 quelli di linea internazionale, pari al +18,7% rispetto ai 49.853 passeggeri dello stesso mese dello scorso anno. Il buon risultato di giugno consente di migliorare il dato relativo al 1° semestre del 2017  che si attesta a 1.042.422 passeggeri, in flessione dell’1,8% (era al -4,9% nello scorso mese di febbraio) rispetto  a 1.061.942 passeggeri del 1° semestre 2016.

    Segno positivo anche per l’aeroporto Karol Wojtyla di Bari che nel mese di giugno 2017 ha registrato un totale di 436.453 passeggeri, in crescita del +9,8% rispetto alle  397.513 unità dello stesso mese del 2016. In crescita del +19,3% i passeggeri di linea internazionale (165.731 a giugno 2017 contro i 138.925 dello scorso anno) e del 2,9% quelli di linea nazionale, passati dai 251.733 del 2016 ai 259.107 di quest’anno. Il consuntivo del 1° semestre dell’aeroporto di Bari si attesta a 2.129.961 passeggeri, il +7,5% rispetto all’analogo periodo 2016. Il totale del traffico di linea è stato di 2.094.222 passeggeri (+7,2%), dei quali 1.370.400 (+2,3%) di linea nazionale e 723.822 (+17,8%) di linea internazionale.

    Il dato aggregato dei due aeroporti riferito ai primi sei mesi del 2017 si attesta a 3.172.383 passeggeri (+4,2%), dei quali 2.204.490 (+0,3%) su voli di linea nazionale e 918.776 (+14,4%) su quelli di linea internazionale. Buon andamento anche per il traffico charter, i cui passeggeri sono passati dai 37.799 del 1° semestre 2016 ai 45.818 (+21,2%) del 2017. Sempre a livello di rete (Bari e Brindisi), nello scorso mese il traffico passeggeri è cresciuto dell’8% (629.219 passeggeri a giugno 2016 contro i 679.390 di giugno scorso) con percentuali che si sono attestate al +1,9% per la linea nazionale, al + 19,1% per la linea internazionale e al + 38,4% per il charter.

  • Anche ottobre mese positivo: +12,8% in più negli aeroporti pugliesi

    aeroporto piazzale aeromobili“Il quadro che emerge dalla lettura dei dati di ottobre, un mese solitamente meno performante sul fronte turistico, è emblematico delle ottime performance dei nostri aeroporti. Emerge, soprattutto, come in armonia con le politiche attrattive poste in essere dalla Regione, il costante impegno di Aeroporti di Puglia finalizzato alla crescita dei collegamenti, specie internazionali, stia incidendo in maniera positiva sul processo di destagionalizzazione dell’offerta che, a mio avviso, può rappresentare la nuova sfida a cui è chiamata l’industria del turismo pugliese”.

    E’ il commento del presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, ai dati del traffico passeggeri registrati ad ottobre scorso negli aeroporti di Bari e Brindisi.

    Nello scorso mese di ottobre, infatti, i passeggeri in arrivo e partenza nei due aeroporti sono stati poco più di 695mila, il +12,8% rispetto allo stesso mese del 2017. Di questi, 253mila circa sono stati i passeggeri di linea internazionale (+20,8%) e 431mila (+8,4%) quelli di linea nazionale. Se la crescita del traffico internazionale si è attestata su valori in linea con l’andamento sin qui registrato, il dato di ottobre evidenzia, altresì, l’ottimo andamento della linea nazionale che registra un sensibile miglioramento rispetto ai mesi scorsi, in particolare per l’aeroporto del Salento di Brindisi che, con 160mila passeggeri circa, ha registrato un incremento del 10,4%.

    Su base annua, su Bari e Brindisi, i passeggeri in arrivo e partenza sono stati oltre 6,43 milioni, in crescita del +7,1% rispetto ai 6 milioni dello stesso periodo del 2017. Anche in questo caso di particolare interesse il dato riferito alla linea internazionale che, con 550mila passeggeri su Brindisi e 1,8milioni circa su Bari, cresce rispettivamente del 20,4% e del 18,6%.

  • Ancora in aumento il traffico passeggeri negli aeroporti pugliesi

    aeroporto ufficiNel mese di giugno i passeggeri in arrivo e in partenza dagli aeroporti di Bari e Brindisi sono stati 807.070, in crescita del +11,8% rispetto a giugno 2018. Ottimo risultato per il traffico di linea internazionale che con 327.668 passeggeri registra un incremento del 22,9% rispetto allo scorso anno. In dettaglio i passeggeri di linea internazionale sono stati 244.831 su Bari (+21,5%) e 82.837 (+27,1%) su Brindisi.

    “La lettura dei dati di giugno e del primo semestre non può non essere accolta con grande soddisfazione”, ha commentato il presidente di Aeroporti di Puglia Tiziano Onesti. “Una soddisfazione che nasce anche dalla consapevolezza di aver ben operato, in raccordo con la Regione Puglia e con le sue Agenzie, nel creare le migliori condizioni che potessero favorire la crescita del traffico. Alla base di questi eccellenti risultati vi è lo sviluppo del network perseguito con grande attenzione e che garantisce oggi una capillarità di collegamenti, soprattutto di quelli internazionali, che sono alla base della crescita della nostra rete aeroportuale e del territorio che su essa gravita. Tutto ciò rappresenta un determinante fattore di sviluppo per il sistema economico della Puglia, in particolare per l’industria del turismo che beneficia di una capacità attrattiva che cresce di pari passo con una migliore accessibilità aerea dai mercati esteri strategici per questo comparto”.

    Eccellente il consuntivo del primo semestre 2019 che tra Bari e Brindisi registra 3.704.548 passeggeri – in arrivo e partenza –, in crescita del +10,8% rispetto al primo semestre 2018. Ottima performance per la linea nazionale con 2.352.683 passeggeri (+6,4%) e per la linea internazionale che con 1.306.991 passeggeri segna un +20,2% rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno. Relativamente ai singoli scali, nei primi sei mesi, i passeggeri su Bari sono stati 2.503.843 (+13%) e 1.200.705 (+6,6%) quelli su Brindisi, 292mila dei quali riferiti ai voli di linea internazionale (+22,8%).

  • Ancora numeri positivi negli aeroporti di bari e Brindisi: +6,9%

    aerostazione imbarcoIl totale passeggeri – arrivi più partenze – registrato sugli aeroporti di Bari e Brindisi nel mese di settembre, è stato di 695.540 unità, il + 6,9% rispetto a settembre 2016. I passeggeri di linea sono stati 676.621, in crescita del 6,8% rispetto ai 633.580 dell’anno scorso. I passeggeri di linea internazionale, +16,9%, sono passati dai 212.536 del 2016 ai 248.377 di settembre 2017, mentre quelli di linea nazionale sono stati 428.244 (+1,7%). Bene anche il traffico charter che con 18.093 passeggeri ha registrato un incremento dell’11,4% rispetto a settembre 2016.

    Sostanzialmente stabile il dato riferito all’aeroporto del Salento di Brindisi dove nello scorso mese i passeggeri, arrivi più partenze, sono stati 233.597 a fronte dei 234.473 del 2016, pari a una flessione dello 0,3%.  I passeggeri di linea, + 0,9%, sono stati 227.655 (erano stati 225.573 a settembre 2016); di questi 167.496 sono stati quelli sui voli di linea nazionali, il 2,2% in meno rispetto ai 171.304 di settembre 2016,  e 60.159, + 10,8%, quelli sui voli internazionali.

    Nello stesso mese i passeggeri su Bari sono stati 461.943, l’11% in più rispetto al dato del 2016.  Complessivamente la linea è cresciuta del 10% (408.007 passeggeri nel 2016 contro i 448.966 di settembre scorso); l’incremento della linea nazionale si attesta al 4,4%, mentre il traffico di linea internazionale, i cui passeggeri nel mese scorso sono stati 188.218 a fronte dei 158.267 del 2016, ha registrato un incremento del +18,9%.

    Segno più anche per il consuntivo gennaio – settembre 2017 dei due aeroporti che ha raggiunto quota 5.387.747 passeggeri, ossia il +5,5% rispetto al periodo 2016. Incremento a doppia cifra, +17,7%, per il charter e per la linea internazionale che con 1.762.709 passeggeri è cresciuta del +15,2% rispetto al dato 2016 (1.530.588 passeggeri).  In campo positivo, +5,3%, anche il traffico di linea, i cui passeggeri sono passati dai 5.000.369 dei primi nove mesi del 2016 ai 5.264.847 del 2017; di questi, 3.502.138, +0,9%, sono stati quelli riferiti ai voli nazionali.

    Lieve calo, - 0,24%, del traffico registrato a tutto il mese di settembre 2017 sull’aeroporto del Salento attestatosi a 1.820.512 passeggeri.  Analoga percentuale, in incremento in questo caso, per il traffico di linea; la flessione, -1,4%, registrata dal traffico nazionale è tuttavia compensata dall’incremento del + 5,8%, dei passeggeri di linea internazionale che sono stati 408.028 contro i 385.546 del 2016. 

    Sul Karol Wojtyla di Bari i passeggeri dei primi nove mesi sono stati 3.567.235, +8,7% rispetto al 2016. Di questi 2.124.424 sono stati quelli di linea nazionale (+2,5%) e 1.354.681 quelli di linea internazionale, il +18,3% rispetto a 1.145.042 del 2016. Molto bene il dato del charter che con 84.549 passeggeri è cresciuto del +43,3%.

  • Ancora passeggeri in incremento all'aeroporto di Bari

    aeroporto Bari imbarco e pistaSono stati 2.152.000, in crescita del +9,8 % rispetto allo stesso periodo del 2018 i passeggeri in arrivo e partenza sugli aeroporti di Bari e Brindisi nel periodo gennaio – aprile di quest’anno. La linea internazionale, con oltre 687 mila passeggeri, cresce del +17,5%, mentre il dato riferito alla linea nazionale, con 1,450 milioni di passeggeri registra un +6,5%. Nel periodo in esame i passeggeri su Bari sono stati 1,48 milioni (+14,5%) e 670mila su Brindisi, dei quali 140.000 riferiti a voli di linea internazionale (+17,3%).

    “L’internazionalizzazione dell’offerta e l’incremento del traffico incoming dai più importanti mercati esteri costituisce una delle linee guida della nostra programmazione strategica - dichiara Tiziano Onesti presidente di Aeroporti di Puglia - Il risultato registrato su Bari e Brindisi rappresenta in modo evidente l’attenzione dedicata allo sviluppo della componente internazionale, la cui incidenza rispetto ai volumi complessivi di traffico diviene sempre più significativa. Attraverso la diversificazione dell’offerta e la maggiore disponibilità di collegamenti, sia diretti sia sui principali hub europei, la rete aeroportuale pugliese rafforza il proprio ruolo nel contesto degli scali del Mezzogiorno e del Mediterraneo, concorrendo al successo del brand Puglia e alla riduzione della componente <<stagionalità>> che incide sull’offerta turistica, soprattutto dell’Italia meridionale. Siamo certi che tutto ciò, unito a un complessivo miglioramento delle connessioni intermodali, in un contesto di sistema che coinvolge tutti i principali stakeholder, porterà ulteriori benefici al sistema economico e turistico di tutta l'area e con esso allo sviluppo aeroportuale”.

    Il risultato dei primi quattro mesi 2019 beneficia dell’ottimo andamento del mese di aprile che, complessivamente, con 661mila passeggeri ha registrato su Bari e Brindisi un incremento del 9,7% del traffico. In particolare si segnala l’incremento del 20,2% delle linee internazionali, determinato dal +17,4% (195mila passeggeri) di Bari e dal +30,5% (59mila passeggeri) di Brindisi.

  • Chiude l'aeroporto di Bari, tariffe agevolate in taxi fino a Brindisi

    aerostazione imbarcoA causa della prossima chiusura dell’aeroporto “Karol Wojtyla” di Bari – Palese, che sarà fermo con tutti i voli sospesi da dal 28 febbraio all’8 marzo a causa di improcrastinabili lavori di ampliamento, potenziamento e manutenzione, sarà necessario in quei giorni utilizzare l’aeroporto del Salento di Brindisi Papola - Casale come scalo alternativo pugliese.

    Per facilitare il raggiungimento di Bari e di Brindisi da parte dei passeggeri ieri è stato firmato, presso la Regione Puglia alla presenza dell’assessore regionale ai Trasporti, dell’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Bari e dei rappresentanti dei tassisti di Bari e Brindisi un verbale di intesa per la definizione di una speciale tariffa da applicare ai passeggeri durante la settimana di chiusura dell’aeroporto di Bari - Palese.

    L’accordo prevede, dagli attuali 180/190 euro necessari per una corsa, l’applicazione di una tariffa agevolata di 140 euro, onnicomprensiva di tutti i supplementi tariffari per gli itinerari Bari -Brindisi aeroporto e viceversa, valevole per un numero di passeggeri non superiori a 4, mentre per ogni passeggero aggiuntivo si applicherà un supplemento di 15 euro.

    “Grande apprezzamento” ha espresso l’assessore regionale ai trasporti “per la disponibilità che i tassisti di Brindisi e Bari, unitamente alle due amministrazioni coinvolte, hanno dato al raggiungimento dell’intesa. Le associazioni di categoria dei tassisti, opportunamente coinvolte, hanno dimostrato ancora una volta quanto utile può essere il loro contributo, laddove, anche attraverso opportune azioni tariffarie, si riesca ad intercettare ed aggregare domanda di mobilità”.

    Con questa intesa viene opzionata, anche per future necessità legate alla chiusura di uno dei due scali, il poter disporre di una tariffa calmierata concertata e condivisa.

    "Questa collaborazione, che è scaturita dal momentaneo stop dell'aeroporto barese, l'Hub principale per il trasporto aereo regionale - ha commentato l’assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Bari - nasce dall'idea di limitare al minimo i disagi per tutti i cittadini baresi che si spostano in aereo e per i tantissimi turisti che arrivano a Bari per visitare la nostra Regione e la nostra città. In questo modo offriamo da subito un'offerta di mobilità alternativa, cercando di ottimizzare i costi per i passeggeri. Per questo motivo abbiamo cercato di mettere insieme le società di taxi baresi e quelle brindisine per incrementare il loro lavoro, offrendo occasioni importanti, ma garantendo regole certe che devono essere rispettate da tutti. È stato molto importante coinvolgere da subito i referenti delle società di taxi in modo da responsabilizzare tutti in questa partita. Il nostro obiettivo è offrire un servizio efficiente, in modo da non perdere neanche un turista in questo periodo di chiusura dell'aeroporto, trasformando un possibile disagio in una opportunità per tutti".

  • Chiude temporaneamente anche l'aeroporto di Brindisi

    aeroporto brindisiAnche Brindisi rientra tra gli scali aeroportuali italiani per i quali è stato previsto lo stop temporaneo al traffico passeggeri. Da domani, quindi, e fino al 25 marzo prossimo stop a tutti i voli civili e all’operatività dell’Aeroporto del Salento. La decisione è stata presa dal Ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli che ha firmato un decreto accogliendo l’appello dell’ENAC, delle società di gestione aeroportuale italiane, fra le quali Aeroporti di Puglia che ieri, attraverso un comunicato, aveva lanciato il proprio appello al Ministro, e del Presidente della Regione Puglia che ha richiesto personalmente detto provvedimento nel corso delle ultime due riunioni in sede di protezione civile.

    A seguito dell’emergenza COVID-19 la gran parte delle compagnie aeree ha cancellato i voli, determinando un drastico calo dei passeggeri. In questa situazione drammatica, Aeroporti di Puglia sente di ringraziare il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, per aver subito dimostrato una particolare sensibilità di fronte all’emergenza che sta drammaticamente interessando anche il trasporto aereo e con esso la rete aeroportuale pugliese. La chiusura è una misura provvisoria, ma necessaria, per tutelare non solo la salute dei passeggeri, ma anche e soprattutto quella degli operatori aeroportuali che sono i più esposti al rischio contagio. Un particolare ringraziamento va anche alla task force regionale sul Coronavirus e a tutti gli operatori della sanità che quotidianamente sono in prima linea per cercare di arginare l’epidemia.

    Aeroporti di Puglia tiene a sottolineare che questo stop temporaneo di Brindisi, e una riduzione dell’operatività pari allo zero nello scalo di Bari che resterà aperto nel rispetto del decreto del MIT, non deve farci sentire vittime, ma nasce dalla necessità di tutelare la salute di passeggeri e operatori aeroportuali e di salvaguardare i posti di lavoro. Non sarà perso un posto di lavoro.

    Intanto, al di là della difficile contingenza di queste settimane, Aeroporti di Puglia nell’invitare i vettori, per lo scalo di Brindisi, ad adottare tutte le misure conseguenti sia in termini di tutela e informativa ai passeggeri interessati che di riposizionamento degli aeromobili, guarda già al futuro con un grande piano di formazione professionale e di riqualificazione del personale.

  • Coronavirus, altri 12 casi di positività in Puglia: siamo a 56

    Emiliano coronavirus dueDiventano 56 i casi positivi registrati in Puglia per l’infezione da Covid-19 Coronavirus. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro comunica che oggi 9 marzo – con aggiornamento alle ore 19.00 - sono stati effettuati 77 test in tutta la regione per l’infezione da Covid-19 Coronavirus. Di questi: 65 sono risultati negativi e 12 positivi.
    I casi positivi sono così suddivisi: 6 provincia di Bari; 2 provincia di Brindisi; 4 provincia di Foggia.  
    Come prassi tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione rispettivamente delle Asl di Bari, Brindisi e di Foggia, hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

    La Regione Puglia comunica inoltre che da ieri sono 4651 le persone che hanno compilato il modulo di autosegnalazione on line per dichiarare di essere rientrate in Puglia da Lombardia e province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio- Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia (dato aggiornato alle ore 19 del 9 marzo).
    In totale, dal 29 febbraio ad oggi, sono 11468 i moduli on line di autosegnalazione per dichiarare di essere rientrati in Puglia. Il dato è in continuo aggiornamento.
    Analizzando i dati si evince che negli ultimi due giorni le autodichiarazioni fatte sul portale della Regione sono più che raddoppiate.
    Il modulo è disponibile sul portale della Regione Puglia nella sezione dedicata al Coronavirus, al link al modulo: https://www.sanita.puglia.it/autosegnalazione-coronavirus;
    I pugliesi possono segnalare questa circostanza del loro rientro in Puglia dalle suddette zone anche telefonicamente al proprio medico curante.

  • da giugno voli diretti da Brindisi per Palermo e Catania

    aeroporto brindisiDal prossimo 27 giugno 2020 la compagnia aerea DAT Volidisicilia avvierà due nuovi collegamenti da Brindisi verso Palermo e Catania. L’operativo prevede una frequenza settimanale, ogni sabato, e sarà effettuato dal 27 giugno fino al 5 settembre.

    “I collegamenti con Palermo e Catania – dichiara Tiziano Onesti, presidente di Aeroporti di Puglia -rappresentano una novità assoluta per l’Aeroporto del Salento di Brindisi. Il Piano strategico di Aeroporti di Puglia attribuisce particolare importanza all’attivazione di rotte, non solo internazionali, da/per aree con elevato potenziale di traffico. La Sicilia rientra sicuramente tra queste. Connessioni non solo verso le tradizionali destinazioni domestiche rappresentate dai grandi centri - Roma e Milano in primis -, ma anche verso il Sud e tra il Sud, sensibili a mettere in relazione diretta, comoda ed economica, aree che esprimono flussi di mobilità, per così dire trasversali, di grande interesse. Ancora una volta Aeroporti di Puglia si mostra attenta a cogliere opportunità di sviluppo inedite sia nel turismo che negli scambi commerciali collegando direttamente due terre con brand fortissimo quali sono Puglia e Sicilia”.

    L’ing. Luigi Vallero direttore generale della DAT Volidisicilia dice: “Il nostro investimento in Sicilia è molto importante perché l’operazione coinvolge fino a 4 aeromobili che operano più di 7 mila voli all’anno trasportando oltre 250 mila passeggeri. La nostra volontà è di crescere in Italia nei prossimi anni, ecco perché a partire dal prossimo giugno apriremo un volo tutti i sabati da Brindisi verso Palermo e Catania. Siamo sicuri che questi due nuovi collegamenti, in prima assoluta, rafforzeranno i flussi turistici tra due delle regioni italiane con il maggior potenziale di sviluppo. I notevoli sforzi commerciali dell’ultimo anno, gli ottimi rapporti costruiti con la filiera turistica dei tour operator e degli agenti di viaggi, e una politica tariffaria particolarmente vantaggiosa sono per noi motivo di forte ottimismo per l’andamento del traffico che prevediamo su queste due direttrici”.

  • Da luglio volo diretto Easyjet tra Brindisi e Berlino

    aeroporto brindisiCominciano a delinearsi le prime interessanti novità per la prossima stagione estiva dell’Aeroporto del Salento di Brindisi.

    Dal prossimo 1° luglio, infatti, easyjet.com avvierà il nuovo collegamento con Berlino Tegel, il principale aeroporto della capitale tedesca. Il volo, già in vendita sul sito della compagnia e sui canali delle agenzie di viaggio, sarà operato sino alla fine del mese di ottobre e prevede sino a quattro frequenze settimanali.

    Soddisfazione per l’annuncio è stata espressa dal presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti per il quale ”l’avvio del nuovo volo, che collega Brindisi e il Salento con una delle aree più importanti per i flussi incoming, rafforza e qualifica il ruolo dell’Aeroporto del Salento quale elemento strategico nel processo di sviluppo del mercato anche turistico della regione. Un processo già avviato, che trova una sua conferma negli indici d’incremento che la componente internazionale del traffico ha mantenuto costanti in questi anni. Maggiori destinazioni collegate, incremento delle frequenze e consolidamento della presenza dei principali vettori, sia low cost sia tradizionali, – ha concluso Onesti – costituiscono una condizione irrinunciabile e funzionale al miglioramento dell’offerta e dell’accessibilità a un territorio che in questi anni si è affermato, con pieno merito, quale riconosciuto brand di livello internazionale”.

  • Da marzo nuovo volo Ryanair da Brindisi per Malta

    aereo RyanairSi arricchisce l’offerta per l’estate 2020 per i viaggiatori che transitano in Puglia. A partire dal prossimo marzo, infatti, sarà possibile raggiungere Malta da Brindisi, con una cadenza di due volte a settimana, con un volo diretto Ryanair.

    “Cresce ancora la sinergia con la compagnia irlandese - commenta il presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti - . Siamo certi che la nuova destinazione troverà favorevole accoglienza sia per il traffico incoming sia per coloro che volessero raggiungere un arcipelago ricco di storia e cultura che si affaccia sul Mediterraneo e che condivide con la nostra terra frammenti di bellezze architettoniche e tradizioni. Stiamo lavorando in sintonia con le linee tracciate nel nostro piano industriale: i numeri straordinari con i quali abbiamo chiuso la stagione appena trascorsa, confermano la strategia che stiamo perseguendo con particolare riferimento al network internazionale, favorendo le frequenze dei collegamenti con l’Europa e con i paesi del Mediterraneo”.

    Per celebrare la sua nuova rotta Brindisi - Malta, Ryanair ha lanciato una vendita di posti sulla sua rete europea con il 25 per cento di sconto per i viaggi tra novembre e maggio, che devono essere prenotati entro domenica 13 ottobre, sul sito www.ryanair.com.

  • Dal prossimo aprile collegamento aereo Brindisi-Lussemburgo

    aeroporto brindisiDal 5 aprile del prossimo anno, con l’avvio della “summer 2020” la compagnia Luxair opererà il nuovo collegamento tra Brindisi e Lussemburgo. Il collegamento, che costituisce una novità assoluta per lo scalo brindisino, verrà operato con frequenza settimanale – tutte le domeniche - e completerà l’offerta di Luxair sui nostri aeroporti dove il vettore già opera con successo voli su Bari.

    Grazie a questo nuovo collegamento si arricchisce e si completa l’offerta internazionale dell’aeroporto di Brindisi e si conferma, soprattutto in un positivo contesto di destagionalizzazione che tanto contribuisce al successo dell’industria del turismo della nostra regione, il ruolo strategico dello scalo nelle politiche attrattive di tutta l’area del Salento.

    “Il nuovo volo con Lussemburgo – commenta con soddisfazione il presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti - rientra in un quadro strategico di grande respiro finalizzato a migliorare l’internazionalizzazione dell’offerta turistica della nostra regione, soprattutto con quei mercati che hanno una maggiore capacità di spesa. Una scelta ponderata, condivisa con l’Amministrazione regionale, che permette al Salento di disporre di connessioni di grande interesse anche per segmenti di traffico non legati esclusivamente ai flussi turistici, ma che trovano una loro ragion d’essere nelle esigenze di una clientela business che ha necessità di collegamenti diretti con un Paese sede di importanti realtà della finanza internazionale e di istituzioni comunitarie. Ma vi è di più. Il collegamento viene incontro alle istanze della nutrita comunità dei pugliesi residenti nel Granducato che, in più occasioni, aveva auspicato il potenziamento dei collegamenti tra la Puglia e il Lussemburgo e per la quale questo volo rappresenta una ulteriore e preziosa opportunità per mantenere vivi e ancor più solidi i legami con la propria terra di origine. Per tutti questi motivi – ha concluso Tiziano Onesti – salutiamo con particolare piacere l’annuncio del volo, certi che la positiva risposta del mercato ne permetterà non solo la conferma, ma anche l’ulteriore potenziamento”.

  • Dal prossimo maggio volo diretto tra Brindisi e Dublino

    Brindisi imbarchi aeroportoDal prossimo 23 maggio 2020, e sino a tutto il 12 settembre, la compagnia Aer Lingus opererà il collegamento tra Dublino e Brindisi. La nuova destinazione, novità assoluta per lo scalo, segna l’esordio ufficiale del vettore irlandese nei cieli pugliesi. Il volo verrà operato con un Airbus A320 ogni martedì e sabato, con partenza da Dublino alle ore 5.50 (LT) e arrivo all’aeroporto del Salento alle ore 10.25 (LT). La partenza da Brindisi è prevista alle ore 11.15 (LT) con arrivo nella capitale irlandese alle ore 14.05 (LT).

    Grazie a questo nuovo importante collegamento, l’offerta internazionale dell’aeroporto di Brindisi compie un ulteriore salto di qualità e conferma il ruolo strategico dello scalo nelle politiche attrattive di tutta l’area del Salento.

    “Aer Lingus, la più antica compagnia di bandiera irlandese, ha scelto per la prima volta la Puglia, dichiara Tiziano Onesti Presidente di Aeroporti di Puglia. Un accordo importante per i nostri aeroporti che consente di rafforzare i collegamenti per quanti dalla costa orientale dell’Irlanda vorranno raggiungere il Salento. Allo stesso modo si potrà volare a Dublino, città che si colloca tra le mete più gradite in Europa. Il network della compagnia irlandese, inoltre, garantisce da Dublino collegamenti con una larga parte dell’Europa e con gli Stati Uniti. Il nuovo collegamento rappresenta un’altra opportunità per accorciare le distanze tra la Puglia, l’Europa e il resto del mondo. Aer Lingus, appartiene al gruppo Iag che, con British Airways, Iberia, Vueling e oggi anche Aer Lingus ha scelto i nostri aeroporti per volare su tutta Europa”.

    Il volo si inserisce nel programma di espansione del network internazionale delineato nel documento di programmazione strategica di Aeroporti di Puglia e si raccorda con il piano "Puglia 365" di Pugliapromozione, funzionale alle esigenze di destagionalizzazione e apertura di nuovi mercati utili alla crescita del sistema turistico regionale.

    "Siamo particolarmente lieti di avviare una nuova rotta da Brindisi a Dublino come parte del nostro programma estivo 2020, portando a undici il numero totale di rotte italiane operate da Aer Lingus, dichiara David Shepherd, Chief Commercial Officer del vettore. L'Italia continua ad essere una destinazione europea gradita ai viaggiatori irlandesi; di qui la scelta di avviare nella prossima estate due nuove destinazioni italiane, tra cui Brindisi. Ma anche Dublino può offrire ai turisti italiani un'esperienza culturale emozionante. I viaggiatori pugliesi potranno poi usufruire di numerosi collegamenti in connessione con due delle nostre più famose rotte nordamericane, New York JFK e Boston, anticipando già nell’ aeroporto di Dublino l’assolvimento degli obblighi dell’immigrazione statunitense prima del volo transatlantico”.

  • Ecco il Brindisi-Rotterdam, un nuovo volo operato da Transavia

    Brindisi imbarchi aeroportoTransavia, compagnia low cost del gruppo Air France KLM, lancia da sabato 23 febbraio il suo primo collegamento dall’aeroporto di Brindisi per Rotterdam, in Olanda. Il collegamento sarà operato due volte a settimana, e le tariffe partiranno da 49€ a tratta, tasse e spese incluse. Transavia, che collega già da diversi anni l'aeroporto di Bari ad Amsterdam su base annuale, aggiungerà anche un ulteriore collegamento dall'aeroporto di Brindisi per Parigi in primavera a partire dal 14 aprile, con tariffe a partire da 34€, tasse e spese incluse.

    Il presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, ha dichiarato: “Il volo su Rotterdam, collegata per la prima volta con la Puglia con volo su Brindisi, segna anche l’arrivo su questo aeroporto del vettore olandese Transavia del gruppo Air France KLM. Oltre a facilitare l’incoming da un mercato turistico in forte espansione, il collegamento riveste una particolare importanza perché collega la Puglia e tutta l'area del sud est del nostro Paese a una città che è sede del più importante porto europeo. Si perfeziona, così, una rete di destinazioni e un panel di vettori che rappresentano le condizioni ideali per soddisfare la crescente domanda di trasporto, anche di quella riferita a diversi segmenti di traffico”.

    "Siamo davvero felici di lanciare un nuovo volo dalla Puglia, e il primo dall'aeroporto di Brindisi", ha detto Claudia Metz, portavoce di Transavia. “Il collegamento si aggiunge alla rotta per Amsterdam che già serviamo da Bari tutto l'anno, ed apre nuove possibilità per i pugliesi di scoprire una delle metropoli più dinamiche, giovani e alla moda del Nord Europa, che è anche la seconda città dei Paesi Bassi e il primo porto europeo. Dall’altra parte, i turisti olandesi trovano con questo volo una nuova porta d’accesso all’Italia del Sud, che consente loro di scoprire le affascinanti spiagge, lo stile di vita e la cultura millenaria del Salento".