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sanzioni

  • A Barletta la polizia locale eleva 260 sanzioni in una settimana

    polizia locale autoProseguono senza sosta i servizi di controllo sul territorio da parte del Comando di Polizia Locale di Barletta mirati alla verifica del rispetto di alcune norme del codice della strada. Su specifico indirizzo dell’Amministrazione comunale e in particolare dell’Assessorato alla Polizia Locale, tali servizi proseguiranno anche nelle prossime settimane.

    In particolare sono stati effettuati nel corso della scorsa settimana servizi con gli strumenti di controllo mobili della velocità in dotazione al Comando (Pro - Laser Video). E’ evidente che la presenza, ripetuta, sulle maggiori arterie cittadine dei mezzi e del personale del locale Comando, svolge un concreto effetto di deterrenza nei confronti di coloro che sono soliti pigiare a fondo il pedale dell’acceleratore e che sono stati sanzionati.

    Sono stati elevati 24 verbali di accertamento a carico di conducenti di auto che viaggiavano a una velocità superiore rispetto ai limiti vigenti senza però superare i 40 Km/h (oltre i limiti). La sanzione comminata è stata di euro 42,00 o di euro 173,00, con la sottrazione di 3 punti, in relazione all’entità della violazione commessa. Vi è stato altresì un caso ove è stata registrata una velocità superiore a 40 Km/h oltre i limiti, per cui la sanzione è stata di euro 544,00 con la decurtazione di 6 punti.

    Ben più consistente è stata l’attività sanzionatoria effettuata con il Telelaser Trucam posizionato nei velobox siti lungo la litoranea di Ponente Mennea. Sono state infatti elevate 225 sanzioni, con una velocità media rilevata per l’80% superiore (almeno questo) di non oltre 10Km/h rispetto al limite consentito.

    Altro particolare servizio effettuato, (e che proseguirà per tutta l’estate), è quello della verifica dell’uso di alcol per coloro che si pongono alla guida di mezzi, con l’etilometro (ai sensi dell’art. 186 del vigente c.d.s). La fascia oraria in cui vengono effettuati tali controlli è quella tra le 23,00 e le 05,00 del mattino. Sono stati controllati 76 veicoli e sono state contestate 12 violazioni amministrative, in quanto il conducente è risultato positivo con un tasso alcolemico superiore a 0,5 grammi per litro (g/l) ma inferiore a 0,8 g/l. E’ stata comminata la sanzione amministrativa di euro 544,00 con la decurtazione di 10 punti e ritiro della patente per la sospensione della stessa che può variare da tre a sei mesi. In due casi il tasso alcolemico registrato era superiore a 0,8 g/l e questo ha comportato la denuncia all’autorità giudiziaria dei conducenti. Gli stessi rischiano la condanna ad una ammenda da euro 800 a euro 3.200 e l’arresto fino a sei mesi, oltre alla sospensione della patente di guida da sei mesi ad un anno.

  • A pesca nonostante il fermo: in arrivo pesanti sanzioni

    Guardia costiera motovedettaAlle prime luci dell’alba della giornata di oggi, è scattato il blitz dei militari della Capitaneria di Porto di Barletta e dell’Ufficio Locale Marittimo di Trani, volto a contrastare ogni forma di illecito connesso alla filiera della pesca. L’operazione ha permesso di riscontrare violazioni in materia di detenzione ed uso di attrezzi da pesca non consentiti contestate ad un motopesca in rientro dalle attività di pesca e di cattura del dattero di mare nei confronti di un pescatore sportivo. In totale sono state elevate due sanzioni per un importo complessivo pari a 6.000 € e sequestrati 145 kg di prodotto ittico compreso novellame di triglia (agostinelle) e due reti a strascico complete di divergenti. Nel corso delle predette attività è stato, altresì, sorpreso un pescatore sportivo intento alla distruzione del fondale marino per raccogliere datteri (Lithophaga lithophaga). I militari hanno proceduto al sequestro del prodotto illegalmente pescato (13 kg) e delle attrezzature utilizzate. Il pescatore è stato, pertanto, denunciato. Il prodotto ittico, dopo il parere favorevole del medico veterinario è stato devoluto agli enti caritatevoli della zona. I datteri di mare, per i quali è vietata la cattura, la detenzione e il consumo, su disposizione del magistrato di turno, sono stati reimmessi nel ciclo biologico. L’attività posta in essere assume particolare rilevanza atteso il periodo di fermo biologico che vige in questo periodo dell’anno ove è vietata la pesca con i sistemi a strascico, al fine di consentire il ripopolamento delle specie ittiche.

  • Abbandonano i rifiuti, inflitte sanzioni per 15mila euro

    Forestali pattugliaContinua la lotta agli abbandoni di rifiuti da parte dei Carabinieri Forestali nel Barese.

    Stavolta il territorio interessato è quello di Santeramo in Colle, dove i forestali della Stazione di Cassano delle Murge, grazie all’ausilio di apparecchi di rilevamento video-fotografico, posizionati nei siti maggiormente interessati da fenomeni di inquinamento e degrado ambientale, hanno colto in flagrante ben 44 persone che abbandonavano rifiuti sul territorio.

    Il monitoraggio del territorio è durato un mese e mezzo, al termine del quale sono stati accertate 32 violazioni amministrative alla normativa ambientale e sono state sanzionate 44 persone, per un totale di 15.900 euro.

    Le medesime attività di monitoraggio sono in corso anche in altre aree della provincia.

  • Abbandono dei rifiuti, a Barletta sanzioni più pesanti

    rifiuti abbandonati BarlettaProseguono le attività di controllo sul territorio comunale, disposte dal sindaco di Barletta Cosimo Cannito, d’intesa con il comando di Polizia locale e Bar.s.a., al fine di contrastare le illecite condotte di quanti, in barba alle regole e alle direttive che disciplinano la raccolta differenziata, abbandonano i rifiuti per strada e, per lo più, nei pressi delle campane per la raccolta del vetro.

    Come risulta evidente dalle immagini, catturate da un apposito sistema di videosorveglianza, ci sono ancora cittadini sorpresi ad abbandonare rifiuti nei pressi di campane per la raccolta del vetro. Tre sono i casi in questione, in due si tratta di sacchetti di rifiuti indifferenziati e costoro dovranno pagare 600 euro, la terza persona, invece, ha lasciato una sdraio, quando avrebbe dovuto concordare con Bar.s.a. il conferimento della stessa o lasciarla direttamente presso l’isola ecologica di via Callano. In questo caso si tratta di una violazione dell’Ordinanza e di un errato conferimento, per cui la sanzione è di 50 euro. Tutte e tre le persone sanzionate sono giunte nei pressi della campana a bordo di autovetture.

    Non mancano però casi di persone appiedate che si sono rese responsabili delle medesime violazioni e che sono state identificate e sanzionate, grazie al lavoro certosino e alle indagini svolte dagli agenti di polizia municipale.

    “Ribadisco che questa attività non si fermerà – dice il sindaco Cosimo Cannito – stiamo anche valutando la possibilità di incrementarla perché passi il messaggio, una volta per tutte, che chi sbaglia e chi sporca paga. D’altro canto sappiamo bene che non è solo con la repressione che si raggiungerà il risultato sperato, cioè quello di vivere in una città pulita e decorosa, ma che la nostra, dunque, deve essere una battaglia soprattutto culturale, di educazione al rispetto della cosa pubblica e dei beni comuni”.

  • Abbandono dei rifiuti, controlli e nuove sanzioni a Barletta

    barletta palazzo di citta esternoProseguono le attività di controllo sul territorio comunale, disposte dal sindaco di Barletta Cosimo Cannito, d’intesa con il comando di Polizia locale e Bar.s.a., al fine di contrastare le illecite condotte di quanti, in barba alle regole e alle direttive che disciplinano la raccolta differenziata, fra cui l’ordinanza sindacale n.27830 dell’11/04/2018, abbandonano i rifiuti per strada e nei pressi delle campane per la raccolta del vetro.

    Sono dieci le infrazioni accertate in un mese e per le quali la polizia municipale sta individuando i rispettivi responsabili, ai quali sarà comminata una sanzione di 600 euro. Per una ulteriore infrazione, nei pressi del Santuario della Madonna dello Sterpeto di via Trani, sono già stati individuati e sanzionati pesantemente i responsabili.

    Come si evince dalle immagini allegate a questa nota, catturate dall’apposito sistema di videosorveglianza, ci sono ancora cittadini sorpresi ad abbandonare rifiuti nei pressi di campane per la raccolta del vetro e non solo in via De Gasperi, via Amerigo Vespucci e in zona Medaglie D’oro.

    “Conferire i rifiuti nel modo e nei luoghi giusti è un dovere di tutti i cittadini e un atto di rispetto verso gli altri e verso la città, oltre che di civiltà – ha detto il sindaco Cannito – e per questo l’attività di controllo e repressione nei confronti di chi abbandona i rifiuti per strada non si fermerà, al contrario l’intento è quello di mettere in campo ulteriori strumenti per far fronte a questo fenomeno e per veicolare in maniera sempre più efficace il messaggio che chi sbaglia e chi sporca paga. Sappiamo bene che la maggior parte dei barlettani – ha aggiunto il sindaco – ha cura del bene comune e della città e per questo confido nella collaborazione di tutti e nel lavoro importantissimo delle scuole nella promozione di condotte positive e improntate al senso civico che rendano la città pulita e decorosa”.

  • Abbandono illecito di rifiuti a Cassano, sanzioni per 30mila euro

    rifiuti CassanoI militari della Stazione Carabinieri Forestale di Cassano delle Murge hanno portato a termine una vasta operazione di controllo del territorio, volta a contrastare l’abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti.

    In particolare, l’operazione è stata effettuata posizionando delle videocamere nei luoghi più a rischio dell’agro, in cui si era verificato un rilevante abbandono di rifiuti, quindi presso località Lagogemolo / Mass. Capoposto e Via Mellitto.

    Le riprese hanno consentito di identificare i trasgressori e di sanzionare ben 58 persone; sono stati elevati 50 verbali, per un totale di circa 30.000 euro di sanzioni amministrative.

  • Abbandono illecito di rifiuti, a Barletta altre 128 sanzioni

    Rifiuti Piazza Divittorio1Sono 128 le persone immortalate fra l’ultima settimana di agosto e il mese di settembre mentre abbandonano rifiuti per strada, nei pressi delle campane del vetro ma non solo, anche sui marciapiedi vicino ai cestini per le carte o in quelli che ritengono angoli “riparati”, adatti ad accogliere quello che andrebbe conferito nei giorni, nelle ore e nei luoghi giusti. E invece ogni tipo di rifiuto, indifferenziato, viene lasciato per strada.

    “Questo crea sporcizia e degrado e non pochi problemi di igiene pubblica perché quei rifiuti – ha detto il sindaco Cosimo Cannito - diventano ricettacolo di insetti e topi e la responsabilità è di una minoranza, ne sono convinto, di incivili incalliti che ancora non si rassegna o non capisce, o non vuole capire che i rifiuti non si lasciano per strada, si differenziano e, come previsto da calendario predisposto dalla Bar.s.a. si lasciano negli appositi contenitori comodamente sotto casa”.

    Le zone prese in considerazione nel periodo fra il 23 agosto e la fine di settembre riguardano Piazza Divittorio, via Milano, via Mura Spirito Santo, via Palladio, via Potenza, via Pozzo Sant’Agostino, via San Francesco D’Assisi, via Prascina, via Maranco, via delle Belle Arti, via Firenze, via Canosa, via Barberini e viale Ippocrate. Nelle foto allegate sono 12 quelle in cui è visibile l’auto o altro mezzo di trasporto. Sia queste che quelle dei pedoni sono al vaglio della polizia municipale che identificherà i responsabili i quali saranno sanzionati.

  • Abbandono illecito di rifiuti, a Barletta tragressori nel mirino

    abbandono rifiuti via DicuonzoIn sella a scooter, a bordo di auto, ma anche a piedi, spesso in orari ben precisi secondo una routine quotidiana fissa, sono ancora tanti coloro che continuano a lasciare per strada rifiuti, non solo nei pressi di campane per la raccolta del vetro o contenitori per la raccolta degli abiti usati, ma anche su marciapiedi stretti, fino a ridurre a zero la possibilità di potervi transitare.

    E’ quanto si evince dai filmati e dalle immagini ripresi dalle telecamere collocate in città per contrastare il fenomeno dell’illecito abbandono dei rifiuti. Le immagini allegate a questa nota fanno riferimento ai mesi di aprile e maggio e sono solo un esempio di quanto accade in città. Su un marciapiede fra via San Francesco d’Assisi e via Gallo, una donna viene ritratta a più riprese a lasciare rifiuti sul marciapiedi, nei pressi di un palo che sostiene un cestino per i rifiuti, che avrebbe probabilmente usato per buttare anche i suoi se non lo avesse trovato già colmo. Su quel tratto di marciapiede ci sono momenti della giornata in cui non è possibile passare. Le altre immagini riprendono sia pedoni che automobilisti che prediligono le campane per il vetro in diverse zone della città.

    Negli ultimi due mesi sono stati, in tutto, 40 gli automobilisti immortalati ad abbandonare i rifiuti per strada. Le immagini e le targhe dei mezzi usati sono al vaglio della polizia municipale per le conseguenti sanzioni. Lo stesso per i pedoni, una trentina negli ultimi due mesi.

    “Essere cittadini vuol dire rispettare il luogo in cui si vive e le altre persone che ci vivono – ha detto il sindaco Cosimo Cannito – e questo non accade se e quando, con incuria e spregio, si occupa un marciapiedi o un qualsiasi luogo di passaggio depositandovi i propri rifiuti”. “Ogni volta che guardo queste immagini – ha aggiunto il primo cittadino – la delusione è grande ma questo non ci scoraggia, anzi è un motivo in più per incrementare i controlli”.

  • Abbandono illecito di rifiuti, nuove sanzioni a Barletta

    abbandono rifiuti BarlettaProseguono le attività di controllo sul territorio comunale, disposte dal sindaco Cosimo Cannito, d’intesa con il comando di Polizia locale e Bar.s.a., al fine di contrastare l’abbandono dei rifiuti per strada, senza rispettare le regole e le disposizioni che disciplinano la raccolta differenziata, fra cui l’ordinanza sindacale n.27830 dell’11/04/2018.

    Le immagini allegate, che riguardano via Minervino, via Misericordia e via Del Gelso, mostrano quanti, noncuranti di tutto questo, continuano a lasciare i rifiuti per strada e soprattutto nei pressi delle campane per il vetro. La polizia municipale è al lavoro per la loro identificazione, alla quale seguirà l’elevazione della sanzione prevista, pari a 600 euro.

    “Tempo ci vorrà ma alla fine sono convinto che questo nostro impegno non sarà vano – ha detto il sindaco Cosimo Cannito – perché a tutti deve essere chiaro che chi sporca e con la propria inciviltà offende la città non la passa liscia, viene individuato e sanzionato. Differenziare è un dovere e deve fare pare parte delle nostre abitudini!”.

  • Abbandono illecito di rifiuti, tutti fotografati a Barletta

    abbandono rifiutiLe foto di oltre 40 pedoni e 11 targhe, fra auto e ciclomotori, raccolte nel periodo che va dal 26 luglio a tutto il mese di agosto scorsi, sono al vaglio della polizia municipale di Barletta, che sta identificando i responsabili dell’illecito abbandono di rifiuti in città.

    Proseguono, infatti, le attività di controllo sul territorio comunale, disposte dal sindaco Cosimo Cannito, d’intesa con il comando di Polizia locale e Bar.s.a., per contrastare l’abbandono dei rifiuti per strada, in violazione delle regole e delle disposizioni che disciplinano la raccolta differenziata, con l’ausilio di foto trappole.

    Le immagini, che riguardano via della Repubblica, via Manfredi, via Minervino, via Mura del Carmine, via Pozzo sant’Agostino, via Ofanto, via Prascina e via Regina Margherita, mostrano quanti, in barba alle disposizioni vigenti, continuano a lasciare i rifiuti per strada a ogni ora. La polizia municipale è al lavoro per la loro identificazione, alla quale seguirà la convocazione a Palazzo di Città e l’elevazione della sanzione prevista, che sarà introitata nelle casse comunali.

    “Qui non si tratta soltanto di violare delle norme che, pure, sono importanti – ha detto il sindaco Cosimo Cannito - ma di non avere alcun rispetto per la città e per gli altri”. “Guardare le immagini ritratte dalle telecamere piazzate in tutta la città, dal centro alla periferia, ogni volta è desolante – ha aggiunto Cannito - e fa tanta rabbia vedere la naturalezza con cui, adulti, che dovrebbero dare l’esempio, lasciano se non addirittura lanciano, senza alcun ritegno e vergogna, rifiuti di ogni genere per strada, sul marciapiedi, accanto alle campane del vetro o ai cestini per le carte”. “Ma come ho sempre detto e ribadisco – ha concluso il primo cittadino – questo non ci farà desistere, al contrario i controlli saranno intensificati e chi continuerà a sporcare e offendere la città sarà sanzionato”.

  • Abbandono illegale di rifiuti: a Bari 23 sanzioni

    lancio del sacchettoGrazie all’utilizzo delle fototrappole, sono stati elevati a Bari 23 verbali di accertamento, di cui 1 per abbandono di inerti sulla pubblica via, 1 per conferimento rifiuti fuori dall’orario consentito e i restanti 21 per abbandono di rifiuti sulla pubblica via nelle immediate vicinanze dei cassonetti.

    Nello stesso periodo di tempo 29 persone sono state colte in flagrante e sanzionate dagli agenti della Polizia municipale per conferimento di rifiuti fuori orario, 8 per conferimento indifferenziato nei festivi, 1 per mancata differenziazione dei rifiuti, 2 per errato conferimento degli imballaggi.

    Sette sono invece i proprietari di suoli multati per non aver ottemperato all’ordinanza che dispone la pulizia del terreno e il taglio delle sterpaglie per evitare il rischio di incendi.

    Inoltre 3 verbali sono stati elevati ad altrettanti cittadini per non aver raccolto gli escrementi del proprio cane, mentre un cittadino è stato sanzionato con 100 euro per aver gettato a terra un mozzicone di sigaretta.

    L’ammontare complessivo delle sanzioni è pari a 7.450 euro.

    “L’utilizzo delle fototrappole dislocate sul territorio cittadino - dichiara l’assessore all’Ambiente Pietro Petruzzelli - si conferma uno strumento utilissimo per contrastare le pessime abitudini di alcuni cittadini, tanto più dannose in concomitanza con le temperature elevate registrate nelle settimane centrali di agosto. Dall’esame delle immagini registrate dalle telecamere è stato possibile individuare i trasgressori, la maggior parte dei quali sono risultati risiedere in Comuni limitrofi, il che conferma la nostra convinzione sul fenomeno della migrazione dei rifiuti dalle città vicine. Da parte nostra continueremo con le attività di monitoraggio e controllo del territorio cittadino sia attraverso l’operato degli vigili urbani e ambientali sia con l’ausilio dei dispositivi tecnologici che, d’accordo con Amiu Puglia, abbiamo deciso di incrementare. Parallelamente utilizzeremo i proventi delle sanzioni per promuovere specifiche campagne di informazione sul corretto conferimento della raccolta differenziata nelle scuole e nei luoghi di ritrovo e di svago”.

  • Abbandono rifiuti nel centro storico di Monopoli: piovono sanzioni

    Annese Angelo MonopoliDallo scorso 1° aprile il personale della Polizia Locale di Monopoli sta effettuando serrati controlli nel centro storico per sorprendere chi non rispetta le più elementari regole per il conferimento dei rifiuti: la differenziazione e il rispetto degli orari delle utenze urbane.

    Il bilancio della prima settimana dell’operazione “Porta a porta”, voluta fortemente dal sindaco Angelo Annese per contrastare l’abbandono di rifiuti nel centro storico, con appostamenti in borghese e a bordo di auto e moto civetta, è di16 sanzioni elevate a cittadini e imprese che si dimostrano incuranti delle regole sulla raccolta differenziata, ampiamente comunicate dalla Pubblica Amministrazione, e che continuano ad abbandonare i loro rifiuti nelle strade e nei chiassi, deturpando la bellezza dei luoghi incantevoli della Monopoli storica. Circa l’80% dei sanzionati è residente nel centro storico e nel restante 20% si annoverano i titolari di pubblici esercizi.

    Tra i sanzionati anche un ospite di una casa vacanza sita in un chiasso nei pressi della Basilica alla Madonna della Madia, il quale è stato sorpreso mentre conferiva all’interno di un cestino. All’uomo, un polacco di 75 anni, come sanzione accessoria è stato imposto di riportarsi il sacco di immondizia presso il proprio alloggio.

    Gli agenti hanno provveduto all’ispezione dell’immobile, affittato attraverso un noto portale web, il quale è risultato di proprietà di un residente a Colico (Lecco); al momento della contestazione, il turista non ha fornito alcun contratto di locazione di breve periodo. Sono in corso gli accertamenti per verificare se sia stata eseguita dal proprietario della casa vacanza la comunicazione obbligatoria di ospitalità, ai sensi dell’art. 109 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, che con l’art. 19 bis del DL 11/18, cosiddetto Decreto Sicurezza, è stata resa obbligatoria anche per gli affitti brevi sotto i 30 giorni. Inoltre, sono stati avviati altri accertamenti, per verificare il pagamento della Tari (tassa rifiuti), se pagata come attività ricettiva, e dell’Imposta di soggiorno.

    «Nella redigenda nuova ordinanza sul conferimento e sulla raccolta dei rifiuti dovranno trovare necessariamente spazio, se si vuole essere più efficaci nel contrasto al fenomeno dell’abbandono, una sanzione più alta rispetto alle attuali cinquanta euro, così come una più puntuale chiamata in correo per i titolari delle attività ricettive, che devono essere tenuti a fornire le informazioni e gli strumenti necessari ai loro ospiti per effettuare una corretta raccolta porta a porta. È fondamentale la collaborazione dei proprietari delle strutture ricettive, siano esse B&b o case vacanza o alberghi, essendo ormai considerevole il numero di strutture che insistono nel Borgo Antico.  La cura del fenomeno dell’abbandono dei rifiuti nel centro storico non passa, sicuramente, elevando più multe, come è facile da comprendere, ma dalla consapevolezza che la tutela e l’equilibrio dei luoghi e dell’ambiente può vivere soltanto attraverso l’impegno di ciascun residente e operatore commerciale del Borgo Antico», afferma il Comandante della Polizia Locale dott. Michele Cassano.

  • Abbandono rifiuti, a Bari elevate 16 multe in una sola giornata

    rifiuti pulizia strada del Tesoro 1 216 sanzioni elevate a Bari nella sola giornata di ieri a contrasto dei comportamenti scorretti in materia di conferimento dei rifiuti e della raccolta differenziata. Lo rende noto l’assessore all’Ambiente Pietro Petruzzelli.

    I quartieri interessati dalle operazioni di controllo sono San Girolamo e Fesca, serviti da poco meno di un mese dal servizio di raccolta porta a porta, e il San Paolo, dove sono in corso una serie di iniziative atte a contrastare il fenomeno dell'abbandono selvaggio dei rifiuti, una delle cause principali dell'avvicinamento dei cinghiali nelle aree urbane.

    Sono 10 le multe elevate sul territorio del San Paolo: 4 per conferimento fuori orario (100 euro ciascuna) e 6 per mancata raccolta differenziata (100 euro ciascuna). Si evidenzia che 8 dei cittadini multati sono residenti nel Comune di Modugno.

    Sono 6, invece, i verbali emessi a Fesca e a San Girolamo: 2 per abbandono dei rifiuti nelle campagne (50 euro ciascuno) e 4 per abbandono su sede stradale (sempre 50 euro ciascuno).

    Nel contempo, proseguono le attività di pulizia a garanzia del decoro sul territorio cittadino a cura di Amiu Puglia, che ha ultimato la rimozione dei rifiuti lungo strada del Tesoro che collega i quartieri Fesca e San Paolo. Sono, inoltre, state avviate le operazioni di spostamento dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti dalle vie limitrofe alle aree rurali - è il caso di via Bellomo nel quartiere San Paolo - per scoraggiare l’avvicinamento dei cinghiali, come indicato dall’ISPRA.

    “Come avevamo annunciato - commenta Pietro Petruzzelli - stiamo mostrando molta tolleranza nei confronti dei cittadini di Fesca e San Girolamo, alle prese da pochi giorni con il nuovo sistema di raccolta porta a porta. Allo stesso tempo devo ammettere che la tolleranza è ben ripagata, perché si stanno comportando decisamente bene, come dimostrano i primi dati sulla differenziata registrati in quella zona che si attestano sui 78, 13%. Continueremo, invece, a essere inflessibili verso chi sporca, non rispetta l’ambiente e danneggia il nostro territorio. È un comportamento inaccettabile e irrispettoso delle regole base del vivere civile. A questo punto mi auguro che le sanzioni possano far riflettere più di quanto non siano stati in grado di fare centinaia di attività, eventi e campagne portate avanti sul tema negli ultimi tre anni e mezzo. Naturalmente continueremo a sensibilizzare la cittadinanza sugli accorgimenti da assumere per effettuare una corretta raccolta e sui benefici derivanti dalla differenziata, perché crediamo fermamente nel confronto e nella costruzione collettiva di un cambiamento epocale per la nostra città”. 

  • Abbandono rifiuti, a Bari elevate 523 sanzioni nel 2019

    abbandono rifiuti fototrappole 1Sono 523 le sanzioni e notificate nel corso del 2019 grazie al lavoro della Polizia locale e all’impiego delle fototrappole installate in alcune zone della città, abitualmente prese di mira da incivili che abbandonano i rifiuti. Lo rende noto L’assessore all’Ambiente del Comune di Bari, Pietro Petruzzelli, che ricorda anche le due denunce nei confronti di due differenti soggetti, accusati di aver avviato vere e proprie discariche abusive in siti non autorizzati.

    Nello specifico, i verbali sono stati comminati per le seguenti infrazioni: 145 sanzioni per deposito di rifiuti su sede stradale; 156 sanzioni per conferimento di rifiuti da parte di persone non residenti nel Comune di Bari; 214 sanzioni per conferimento di rifiuti in orario non previsto per il deposito degli stessi; 59 sanzioni per abbandono di rifiuti ingombranti.

    “In media sono state elevate più di 40 sanzioni al mese – spiega Pietro Petruzzelli - questo significa che, più di una volta al giorno, un cittadino sporca volontariamente aree e spazi della città e viene fortunatamente sanzionato. Purtroppo sono molti di più coloro che sporcano e fanno danni e a queste sanzioni, rese possibili dall’uso delle fototrappole introdotte solo qualche anno fa, si sommano multe e provvedimenti eseguiti dagli agenti della Polizia locale che, al contrario di quanto sostiene qualcuno, non si divertono a multare i cittadini ma si limitano a fare solo il loro dovere. Dovere che, ricordiamo, è di tutti perché rispettare la città, le piazze, i giardini, le strade, anche quelle più periferiche, spetta a tutti noi. Purtroppo i fondi e gli strumenti tecnologici non sono ancora sufficienti a monitorare contemporaneamente tutta la città. Noi, però, continueremo ad insistere su questo fronte, chiedendo anche la collaborazione dei cittadini, sia per quanto riguarda le segnalazioni, sia affinché condannino questi comportamenti che danneggiano tutti noi”.

  • Abbandono rifiuti, a Barletta 200 sanzioni nel 2019

    via Beccaria angolo via De PretisSignore distinte e operai, genitori con figli al seguito e casalinghe abitudinarie. Ci sono tutti, uomini e donne, giovani e maturi, ma solo d’età perché il senso civico manca e lo si evince bene da questi scatti in cui si vedono campane per il vetro, nelle quali vanno conferite bottiglie di vetro e non sacchetti contenenti chissà cosa, affogate dai rifiuti e riempite di materiale di ogni tipo, come riferiscono anche gli operatori quando le svuotano.

    Tali condotte comportano perdite di tempo, costi e rischiano di vanificare l’impegno di chi rispetta le regole e la città.

    Queste sono le ultime foto del 2019 e, nello specifico, riguardano piazza Plebiscito, via Prascina e via Beccaria ad angolo con via De Pretis, ma sono solo una piccolissima parte delle immagini immortalate dalle foto trappola piazzate in città per cogliere sul fatto coloro che abbandonano i rifiuti fuori luogo e fuori tempo. Si ricorda, infatti, che la raccolta differenziata in città è organizzata per quartieri, in tre zone, ciascuna con un proprio calendario. Sul sito internet di Bar.s.a., nella sezione raccolta differenziata (http://www.barsa.it/index.php/raccolta-differenziata) si trovano tutte le informazioni utili su come differenziare, dove e quando buttare i rifiuti a seconda delle zone e su come prenotare il ritiro di rifiuti ingombranti direttamente a casa.

    Tutte le immagini e i video ritratti sono al vaglio della polizia municipale che nel 2019 ha elevato oltre 200 sanzioni per tali illeciti, gli ultimi stanno per essere notificati.

    “Chi sporca non la passa liscia – ha detto il sindaco Cosimo Cannito – e chi dice il contrario probabilmente si vergogna e tenta maldestramente di celare le sue malefatte e scoraggiare l’azione dell’Amministrazione comunale, ma non ci riuscirà. Quotidianamente, ogni occasione è buona, nelle scuole, negli incontri a palazzo di città, nei convegni e per la strada nei momenti di confronto con voi concittadini, per sollecitare tutti a tenere la città pulita e a fare la raccolta differenziata. La pulizia, prima che decoro, porta igiene a tutela della salute pubblica e tenere i rifiuti per strada non va bene perché favorisce la proliferazione di insetti, blatte e topi”.

  • Abbandono rifiuti, a Barletta continua il pugno di ferro

    rifiuti BarlettaProseguono le attività di controllo sul territorio comunale di Barletta, disposte dal sindaco Cosimo Cannito, d’intesa con il comando di Polizia locale e Bar.s.a., al fine di contrastare le illecite condotte di quanti, in barba alle regole e alle direttive che disciplinano la raccolta differenziata, abbandonano i rifiuti per strada e, per lo più, nei pressi delle campane per la raccolta del vetro.

    Come risulta evidente dalle immagini allegate a questa nota, catturate da un apposito sistema di videosorveglianza, sono tanti i cittadini colti sul fatto e sono altrettanti quelli a cui è stata comminata una sanzione che ammonta a 600 euro.

    “Questa attività non si fermerà – annuncia il sindaco Cosimo Cannito – anzi sarà incrementata con misure e interventi ulteriori a tutela della pulizia e del decoro della città e di quanti, la maggioranza dei cittadini, hanno rispetto delle regole e del bene pubblico”.

  • Abbandono rifiuti, tre multe in una settimana alla stessa persona

    abbandono rifiuti illecitoIn una settimana a Bari sono state elevate 13 sanzioni per comportamenti scorretti legati all’abbandono dei rifiuti su area pubblica. Ne dà notizia l’assessore all’Ambiente Pietro Petruzzelli nell’ambito delle attività di controllo svolte dalla Polizia municipale su tutto il territorio cittadino grazie alle telecamere installate in diversi punti sensibili della città.

    Nell’arco temporale che va dal 10 al 18 gennaio, nei pressi dello svincolo della strada statale 16, in zona Palese - Torre di Brengola, le fototrappole hanno immortalato una serie di comportamenti scorretti compiuti da undici persone diverse. In particolare, a dieci di loro è stata recapitata una multa dell’importo pari a 100 euro per abbandono selvaggio di rifiuti. Un solo cittadino, invece, è stato sanzionato con tre multe del valore di 600 euro, così come previsto dal Testo unico dell’Ambiente, per aver gettato per strada una grande quantità di spazzatura.

    “Continuano incessantemente le attività di controllo e le sanzioni elevate dalla Polizia Municipale e dai vigili ambientali - commenta Pietro Petruzzelli - ma purtroppo siamo costretti a registrare ancora troppi comportamenti incivili, come l’abbandono selvaggio dei rifiuti anche nelle zone interessate dal servizio di raccolta porta a porta. Un fenomeno sgradevole perché è irrispettoso non solo per i danni causati all’ambiente ma anche nei confronti di tanti cittadini che effettuano correttamente la raccolta differenziata e osservano le regole. Tra le persone multate, ce n’è addirittura una che, perseverando in un atteggiamento sprezzante del buon senso e delle norme poste a salvaguardia del decoro urbano, ha abbandonato per ben tre volte, in una sola settimana, una notevole quantità di rifiuti per strada. In casi come questo la sanzione, anche molto salata, è l’unico strumento per far comprendere a questi incivili che comportamenti simili non sono più tollerabili. Ho anche chiesto provocatoriamente alla Polizia locale di consegnare a coloro i quali vengono sanzionati, l’opuscolo contenente tutte le informazioni utili per una corretta raccolta differenziata e il giusto conferimento delle diverse tipologie di rifiuti. Mi auguro che possa contribuire ad aumentare il livello di rispetto, educazione e civiltà di quanti finora hanno dimostrato di non averne”.

  • Altri abbandoni illeciti di rifiuti nel parco dell'Alta Murgia

    abbandono rifiuti alta murgiaIl contrasto al fenomeno dell’abbandono di rifiuti che deturpano i paesaggi tutelati del Parco dell’Alta Murgia è l’obiettivo delle recenti attività di sorveglianza poste in essere dai carabinieri “Forestali” del Reparto Parco Alta Murgia di Altamura e delle Stazioni Parco dipendenti di Andria, Ruvo di Puglia, Gravina in Puglia e Altamura. Attenzionati, con appositi servizi di pattugliamento e monitoraggio, diversi siti utilizzati come micro discariche collocate ai margini delle città e sulle principali vie di comunicazione.

    In ausilio dei carabinieri anche strumentazioni di video e di fototrappolaggio, grazie alle quali è stato possibile immortalare i trasgressori mentre abbandonavano, con disinvoltura, merce di ogni tipo.

    Come è noto, l’abbandono dei rifiuti è tassativamente vietato dalla normativa di settore ed è punito, per i privati, con sanzioni amministrative fino a 3000 euro. Più salato il conto per le imprese, i cui illeciti abbandoni sono sanzionati penalmente.

    Le recenti attività dei Carabinieri Forestali si inseriscono in un più ampio piano sinergico di azioni di sorveglianza del Parco Nazionale dell’Alta Murgia che coinvolgono anche l’Ente Parco ed il Comune di Altamura.

    Diverse le sanzioni amministrative elevate, in particolar modo negli agri dei comuni di Gravina e Altamura. I cittadini trasgressori, oltre a pagare i “verbali”, dovranno provvedere alla bonifica dei luoghi, con la rimozione di quanto abbandonato illecitamente.

  • Arresti, denunce e sanzioni tra il Libertà e la città vecchia

    carabinieri notte Bari vecchiaTre arresti, 12 denunce in stato di libertà, 7 segnalazioni al questore per l’emissione del DASPO urbano, 4 segnalazioni al Prefetto per uso di sostanze stupefacente, una patente ritirata e circa 5.400,00 € di sanzioni amministrative elevate, è questo il bilancio dell’azione di contrasto dell’Arma nel Borgo Antico di Bari e nel quartiere Libertà.

    I controlli sono stati effettuati in questi ultimi giorni dai carabinieri della Compagnia di Bari Centro.

    Tre persone sono state arrestate in esecuzione di altrettante ordinanze a seguito dell’aggravamento delle misure scaturite per le violazioni delle prescrizioni imposte.

    Un cittadino marocchino è stato deferito per furto aggravato di una bicicletta, recuperata e restituita all’avente diritto.

    Due sorvegliati speciale sono stati denunciati in stato di libertà di cui uno controllato mentre esercitava l’attività di parcheggiatore abusivo in piazza Risorgimento, mentre l’altro, sottoposto alla misura, è stato sorpreso in compagnia di un pregiudicato.

    Sono stati denunciati 4 cittadini extracomunitari per non aver ottemperato all’ordine del questore di Bari di lasciare il territorio Italiano e all’ordine di espulsione emessi dalla locale Prefettura.

    Sono stati controllati e sanzionati in Piazza A. Moro, Piazza Massari, Corso Cavour e Molo S. Antonio, 8 persone mentre esercitavano l’attività di parcheggiatori abusivi dei quali 5 denunciati perché recidivi nell’espletare tale attività. Per tutti è scattata la misura del DASPO urbano.

    Numerose sono state le sanzioni amministrative a seguito di violazioni al codice della strada per l’inosservanza dei dispositivi salvavita e ad un giovanissimo guidatore è stata ritirata la patente poiché risultato positivo all’etilometro.

  • Arresti, denunce e sanzioni: giro di vite nei controlli a Bari

    carabinieri largorag4 arresti, 13 persone denunciate e 5 giovani segnalati come assuntori di sostanze stupefacenti: è il bilancio dei servizi coordinati di controllo del territorio del Comando Provinciale di Bari ed in questi ultimi giorni, con il supporto di militari dello 11° RTG CC Puglia, del Nucleo Ispettorato del Lavoro, del Nucleo Operativo Ecologico, del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità e del Gruppo CC Forestali.

    In particolare, sono stati arrestati: per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti D.G., 43enne, residente nel quartiere Carbonara, trovato in possesso, nel corso di una perquisizione, di 5 involucri di cocaina per un peso complessivo di 42 grammi, un bilancino di precisione e materiale vario per il confezionamento della droga; in esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso da Corte Appello di Bari, S.G,, 50enne, residente nel quartiere Palese, in atto agli arresti domiciliari, dovendo espiare una pena residua di anni 2 e mesi 9 di reclusione, per un tentativo di estorsione commesso nel 2017 in Bari; in esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso da Corte Appello di Bari, G.M. 44enne, di Ceglie del Campo, dovendo espiare una pena residua di anni 1 e mesi 2 di reclusione, per una tentata rapina commessa nel 2014 in Bari; in esecuzione di un ordine di esecuzione pena, L.R. 26enne, in atto sottoposto agli arresti domiciliari, dovendo espiare una pena definitiva di anni 4, mesi 1 di reclusione per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

    Sono stati invece denunciati in stato di libertà per violazione alle prescrizioni imposte dall’A.G.: un 49enne residente di Bari Palese; un 60enne del quartiere Libertà; un 26enne del quartiere Madonnella ed un 33enne del quartiere San Nicola; per furto: una 59enne del quartiere Carbonara, ritenuta responsabile di aver asportato la somma di 240,00 euro appena prelevata da una donna con bambino ad uno sportello bancomat, approfittato di un attimo di distrazione da parte della vittima ed un 41enne di Capurso per aver asportato merce varia, per un valore di 78,00 euro, da un supermercato di Japigia; per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un extracomunitario 22enne trovato in possesso, nel quartiere Japigia, di 15 grammi di marijuana; per possesso di arnesi atti allo scasso, un 20enne albanese, sottoposto a controllo nel quartiere Carrassi;

    Con i Reparti Specializzati sono state, inoltre, controllate diverse attività commerciali. Nel corso di tali controlli: ai titolari di un supermarket e di una pasticceria sono state elevate contravvenzioni amministrative per possesso di prodotti alimentari (rispettivamente carni e dolciari) privi della delle indicazioni sulla loro tracciabilità; i titolari di due esercizi commerciali sono stati denunciati per aver installato impianti audiovisivi di sorveglianza, in assenza della prevista e preventiva autorizzazione degli enti competenti.

    Inoltre, in una delle predette attività veniva accertata la presenza di un lavoratore in nero, mentre nell’altra erano tre i lavoratori non assunti; un privato è stato denunciato per aver eseguito opere edilizie senza le prescritte autorizzazioni; due persone agli arresti domiciliari, intestatari di abitazioni di edilizia popolare, sono state denunciate per aver realizzato, nel loro appartamento, abusi edilizi.

    Complessivamente sono state elevate sanzioni per 75.000 euro. Un’attività commerciale è stata sospesa.

    Sottoposti anche a controlli diversi circoli privati e luoghi di ritrovo, nonché sette abitazioni di case popolari dell’A.R.C.A. Puglia (ex I.A.C.P.) del quartiere San Paolo, occupate abusivamente da persone che sono state tutte identificate. Sul loro conto sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati al loro deferimento in stato di libertà.

    Sono stati, inoltre, segnalati 5 giovani per uso di sostanze stupefacenti. Sequestrati complessivamente, per uso personale, 4 grammi di marijuana, mentre nel quartiere Murat, all’interno del portapacchi di un ciclomotore abbandonato, sono stati rinvenuti e sequestrati al momento a carico d’ignoti, 76 grammi di marijuana suddivisi in dosi.

    Elevate anche 21 contravvenzioni per violazioni al Codice della Strada.