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Puglia

  • "Eppur si muove": in Puglia tre punti di Pil in più in tre anni

    microcreditoTre punti di Pil in più in tre anni (2015, 2016 e 2017), occupati in crescita del 9 per cento e export dell’1,5.

    Con questi numeri la Puglia chiude col segno “più” un triennio in cui ha dimostrato di avere la capacità di affrontare e superare le difficoltà di una crisi devastante e di poter ripartire con una marcia in più.

    Ma sono anche la cartina al tornasole di politiche di sostegno, di accompagnamento, di spinta ad innovare e ad internazionalizzare per crescere in competitività. Con la nuova programmazione dei fondi strutturali infatti, gli incentivi alle imprese, attivati a giugno del 2015 dalla Regione Puglia e gestiti dalla società in house Puglia Sviluppo come organismo intermedio e finanziario, hanno generato al 19 dicembre 2018 una risposta pari ad oltre 3,4 miliardi di euro in termini di investimenti, mentre gli incrementi occupazionali previsti ammontano a 18.363 unità e consolidano anche l’occupazione precedente portando il numero totale a 91.301 unità.

    I dati del Pil, degli occupati e dell’export si riferiscono al triennio 2015, 2016 e 2017. La fonte è l’Istat che ha diffuso i tre indicatori, consolidando, nelle elaborazioni di dicembre 2018, i numeri relativi al Prodotto interno lordo delle regioni.

    “Il tessuto produttivo della Puglia è vitale e dinamico. Uno stimolo a migliorare ancora”, ha detto oggi il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, commentato i dati diffusi dall’Istat a dicembre. “le imprese pugliesi stanno resistendo alla crisi e passo dopo passo si avviano verso un miglioramento graduale e costante che fa ben sperare. Oggi, con i dati diffusi dall’Istat a dicembre, riteniamo opportuno e doveroso dare conto ai pugliesi di questo percorso”.

    “Nel 2015 il Pil della Puglia ha segnato un +1,2% , nel  2016 +0,8%, e nel 2017 +0,9%. Rispetto al 2014 la Puglia è cresciuta di quasi 3 punti di Pil (per la precisione 2,93%). Non è un punto d’arrivo, ma è un’ottima partenza. E ci conforta in questo quadro il dato sull’occupazione”.

    “Nel terzo trimestre del 2018 – ha continuato Emiliano – l’Istat ha calcolato un numero di occupati pari a 1,246 milioni. Sono 102mila in più rispetto al 2014, in termini percentuali si sfiora un aumento del 9 per cento. Anche in questo caso abbiamo una crescita costante di anno in anno: 1,171 milioni di occupati nel 2015; 1,194 nel 2016; 1,198 milioni nel 2017 e infine 1,246 nel terzo trimestre del 2018. Tant’è che per l’occupazione siamo vicinissimi ai valori precedenti alla crisi: il tasso di occupazione è: 46,5 del 3° trimestre 2018 rispetto a 46,6 del 2007 e del 2008. La Regione ha sostenuto le imprese in questo percorso attraverso una politica industriale strutturata che mettendo a disposizione strumenti di incentivazione privi di scadenza, non ha mai interrotto l’iniezione di liquidità in favore del tessuto produttivo.

    Le imprese hanno investito infatti oltre 3,4 miliardi di euro. Una tale mole di investimenti esprime il gradimento nei confronti dei nostri strumenti, gradimento ottenuto attraverso un processo di partecipazione che ha coinvolto tutti, dalle parti sociali alle imprese.

    La prova di questo è il grande sorpasso delle piccole e medie imprese che, per la prima volta, attraverso uno strumento di incentivazione come il Titolo II – Capo III  superano gli investimenti della grande industria. Lo strumento sta movimentando infatti investimenti per oltre 1 miliardo di euro (di cui 267  milioni le agevolazioni richieste) con un numero record di richieste pari a 5.264 iniziative. È in assoluto lo strumento di agevolazione di maggior successo dell’intero pacchetto messo a disposizione delle imprese. Segna per la prima volta il superamento degli investimenti generati con i Contratti di Programma (oltre 1 miliardo del Titolo II contro 967 milioni dei Contratti di Programma). In sostanza le Pmi battono la grande impresa. Non era mai avvenuto fino ad oggi. Ed è un successo ottenuto anche grazie al coinvolgimento e all’interlocuzione costante con tutte le parti coinvolte”.

    “In questi numeri – ha aggiunto l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Cosimo Borraccino – è dimostrata la formula guida della politica industriale regionale: più innovazione, più internazionalizzazione, più investimenti, uguale più competitività. Gli investimenti in ricerca sono cresciuti fino a superare il 36,6% del totale degli investimenti per gli strumenti di agevolazione di Contratti di Programma e Pia. Si tratta del doppio rispetto alla programmazione 2007-2013 nella quale si attestavano al 18%, mentre gli investimenti dei gruppi esteri in Puglia superano ormai il 51,6% del valore dei progetti presentati con i Contratti di Programma. Abbiamo in Puglia 17 progetti di investimento provenienti da Germania, Francia, Olanda, Turchia, India, Stati Uniti e Canada. I nostri incentivi sono potentemente attrattivi per multinazionali e gruppi esteri ma anche per le Start up provenienti da altre regioni. Questo per noi è un enorme valore aggiunto, perché cresce l’occupazione della Puglia e, allo stesso tempo, la ricerca sulla quale le imprese stanno investendo resta tutta sul territorio”.

    Gli incentivi per le imprese sono gestiti dalla società regionale in house Puglia Sviluppo Spa in qualità di organismo intermedio e finanziario.

    “Chi vuole investire in Puglia ha un ventaglio ampio di opportunità”, ha sottolineato la presidente del Cda Grazia D’Alonzo. “Oggi mettiamo a disposizione delle imprese di ogni dimensione dieci strumenti di incentivazione tutti attivi, privi di scadenza e con accesso online. Abbiamo una squadra di professionisti altamente specializzati che è in grado di garantire un confronto costante con le imprese in ogni fase del progetto e stiamo rafforzando l’accesso al credito”.

    “Tra poco saranno attivi due nuovi strumenti”, ha aggiunto il direttore generale Antonio De Vito. “Si tratta di misure innovative in grado di assecondare e valorizzare il processo di crescita delle Pmi regionali attraverso strumenti che rafforzano il mercato del credito e dei capitali”.

  • "In Puglia non c'è alcun allarme per la Seu"

    Policlinico BariNessun allarme SEU in Puglia, piuttosto la messa a sistema di misure che permettano di acquisire informazioni sulla circolazione e distribuzione di particolari ceppi di Escherichia Coli denominati VTEC sul territorio regionale e, di conseguenza, indirizzare, in modo ancora più efficace, le azioni di controllo ufficiale preventive volte a limitare ulteriormente l’insorgenza di nuovi casi.

    “E’ fondamentale un’attenta e capillare prevenzione per limitare l’insorgenza di nuovi casi di Seu in età pediatrica – ha ribadito il direttore del Dipartimento regionale delle Politiche per la Salute Giancarlo Ruscitti – e per questo abbiamo divulgato un protocollo operativo per la gestione delle gastroenteriti emorragiche in età pediatrica, uno dei primi sintomi con cui si manifesta l’infezione che potrebbe evolvere verso insufficienza renale acuta, anemia e piastrinopenia (SEU), protocollo che sta già dando i suoi risultati. La Regione Puglia ha dunque puntato, anche in questo caso, sulla prevenzione, costituendo una rete che vede coinvolti tutti i pediatri di libera scelta, i medici di pronto soccorso e i pediatri ospedalieri. L’obiettivo è quello di intervenire efficacemente attraverso la diagnosi rapida e centralizzata delle infezioni da VTEC, finalizzata al corretto e precoce trattamento. Meglio un affollamento al pronto soccorso oggi – ha concluso Ruscitti - che un rischio successivo domani”.

    Il protocollo operativo è stato elaborato da un gruppo di lavoro multidisciplinare, in collaborazione con FIMP – Federazione Italiana Medici Pediatri, SIP Puglia – Società Italiana di Pediatri e OER – Osservatorio Epidemiologico Regionale e coordinato dalla Prof.ssa Maria Chironna, responsabile del Laboratorio di Epidemiologia Molecolare e Sanità Pubblica – U.O.C. Igiene del Policlinico di Bari e dal dott. Mario Giordano, responsabile U.O.Nefrologia e dialisi Pediatrica del Giovanni XXIII .

    Le azioni di controllo e prevenzione messe in campo dalla Regione Puglia sono orientate alle molteplici fonti di esposizione ai VTEC (alimenti di origine animale, vegetali che crescono a contatto con il suolo, prodotti lattiero caseari, ecc.), tenendo conto delle informazioni epidemiologiche disponibili, delle caratteristiche ambientali/territoriali, delle abitudini alimentari locali e delle specifiche tecnologie di trasformazione degli alimenti tipici di un determinato territorio.

    In continuità con le azioni già messe in atto durante la stagione 2017 la Regione Puglia ha varato, anche per il 2018, un piano di sorveglianza rafforzata sulle matrici (ambientali, alimentari e idriche) potenzialmente a rischio. Obiettivo del piano è quello di potenziare le attività che, in via ordinaria, vengono svolte dai competenti Servizi territoriali dei Dipartimenti di prevenzione. Le attività, finalizzate ad un monitoraggio ambientale conoscitivo, saranno orientate sul campionamento delle acque provenienti da depuratori autorizzati e che vengono riutilizzate a scopi irrigui oltre che sui 38 corsi d’acqua regionali.

    Tutte le attività sono state pianificate e definite in stretta collaborazione con ARPA Puglia e Istituto Zooprofilattico di Puglia e Basilicata, oltre che con i referenti dei competenti servizi territoriali dei Dipartimenti di Prevenzione.

  • "Israele è una grande opportunità di sviluppo per la Puglia"

    de santis con sindacodi gerusalemmeOltre 80 consoli onorari di Israele provenienti da tutto il mondo si sono incontrati dal 5 all’8 novembre scorsi a Gerusalemme e Tel Aviv per il terzo raduno internazionale: a rappresentare l'Italia l'unico console onorario del nostro Paese, Luigi De Santis, imprenditore edile di Bari e presidente Ance Giovani Puglia.

    "Sono state tre giornate intense sotto ogni profilo culturale, imprenditoriale, turistico, economico" ha affermato De Santis di ritorno in Italia.

    "Per me sono occasioni anche per intrecciare nuove relazioni istituzionali e, chiaramente economiche, che possono essere occasioni di crescita per il territorio - spiega De Santis, che aggiunge -, un territorio che per me non può che essere la mia Puglia. Nei giorni scorsi ho incontrato il viceministro dell’Ufficio del primo ministro Bibi Netanyahu, Micheal Oren, e il sindaco di Gerusalemme, Nir Barkat, entrambi fortemente affascinati e interessati dalla nostra regione".

  • "Un medico ti allunga la vita": approfittiamone

    Medico allunga la vitaUna grande torta con le candeline - ben 105 - campeggia da qualche giorno sui cartelloni pubblicitari delle strade di Bari, accompagnata dalla scritta “Il tuo medico ti allunga la vita”. È la nuova campagna di comunicazione dell’Ordine dei medici di Bari per promuovere la continuità di rapporto con il proprio medico, che “ti fa vivere più a lungo”. Infatti, secondo uno studio pubblicato sul British Medical Journal Open, la continuità di cura nella frequentazione del proprio medico è associata ad una riduzione della mortalità.

    A fronte della crisi del tradizionale rapporto di fiducia medico-paziente, l’iniziativa intende sensibilizzare i cittadini rispetto all’importanza del rapporto personale con il proprio medico e della portata fondamentale della relazione di cura.

    Un obiettivo che va nella direzione dei risultati emersi dalla recente ricerca Censis “Il medico pilastro del buon Servizio sanitario”: secondo il 58% degli italiani - con percentuali che arrivano all’82,8% tra gli anziani - medico e paziente devono collaborare nel prendere le decisioni sulle cure migliori. L’87,1% degli italiani dichiara di fidarsi del medico di medicina generale (la quota raggiunge il 90% tra gli over 65 anni). Il riconoscimento della capacità del medico di individuare le cure migliori, grazie all’esercizio del suo libero giudizio clinico, va anche al di là del sistema di regole e di vincoli imposti dal Ssn (tetti di spesa, linee guida, protocolli), che possono interferire con l’autonomia del medico: la maggioranza degli italiani (il 52,8%) ritiene che procedure e opzioni di cura prestabilite devono ritenersi utili a dare indicazioni di massima, lasciando però al medico la libertà di decidere se e come applicarle. Ancora più ampia è tra i laureati (54,9%) e le persone più anziane (54,6%) la quota di chi afferma la funzione di indirizzo non vincolante di tali strumenti, perché il medico è garante dell’interesse del paziente anche nei confronti del Servizio sanitario.
    Anche in un momento in cui le fonti informative si moltiplicano a dismisura, i cittadini continuano ad assegnare al medico la funzione di fonte informativa principale sui temi della salute: il medico di medicina generale è la fonte numero uno (per il 72,3% degli italiani, in crescita rispetto al 66,3% rilevato nel 2008), seguono familiari e amici (31,9%), poi la tv (25,7%) e internet (il 23%, ma era solo l’8,7% nel 2008).

    Per il 45,5% del campione nel medico ideale è fondamentale la dimensione psicologica e relazionale. Per il 42,3% il valore professionale, la conoscenza tecnica e l’aggiornamento scientifico. Per il 40,9% la disponibilità e la reperibilità anche grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie. Per il 39,6% il medico ideale è il garante del diritto alla salute del paziente, perché è pronto a difenderne l’interesse anche quando questo comporta scelte al di fuori delle indicazioni predefinite (protocolli, linee guida, vincoli di budget). Per il 37,5% inoltre deve essere meno attento agli aspetti burocratici (scrivere ricette, certificati, ecc.) dedicando più tempo all’ascolto dei pazienti.

    “Il sistema sanitario investe ingenti risorse in farmaci e terapie per incidere di qualche frazione di punto percentuale sulla mortalità" - commenta Filippo Anelli, Presidente Omceo Bari - “mentre abbiamo a portata di mano uno strumento efficacissimo per ‘allungare la vita’ dei pazienti: come ha dimostrato lo studio britannico, incentivare il rapporto costante con il medico incide positivamente sulla salute dei cittadini. Una relazione che, come dimostra la ricerca Censis, gli stessi cittadini considerano fondamentale per la tutela della propria salute. Ricostruire allora il rapporto di fiducia medico-paziente, messo in crisi dalle difficoltà del ssn, deve essere una delle priorità. Non siamo medici dello Stato, che eseguono direttive calate dall’alto. Noi siamo medici dei cittadini, che tutelano il diritto alla salute riconosciuto a tutti dalla nostra Costituzione”.

  • "Vi portiamo in Puglia", al via la campagna estiva

    Castel del MonteE’ partita la campagna di comunicazione online destinata al mercato italiano messa a punto da Pugliapromozione. Diversi gli output di comunicazione messi in campo: annunci sponsorizzati sulla rete di ricerca Google, banner grafici su siti web di viaggi e turismo, e una campagna video su YouTubehttps://www.facebook.com/viaggiareinpuglia.it/videos/10154360476971324/

    Per la realizzazione del video Pugliapromozione ha ottenuto l’autorizzazione alle riprese dal Mibact attraverso il Polo Museale della Puglia, da Aeroporti di Puglia e dal comune di Presicce.

    “Un viaggio da sogno in una terra autentica e contemporanea, tra paesaggi incantevoli, arte e cultura. Partite insieme a noi, vi portiamo in Puglia!” Questo il copy per la diffusione social.

    “In Puglia lo spettacolo è ovunque. E’ nelle luce particolare che la illumina, nel clima straordinario, nei venti profumati di mare o di erbe delle Murge, nei colori e nella particolarità del mare e della costa, nella diversità dei parchi e delle oasi protette – commenta Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia - Lo spettacolo è ancora nelle piazze dei borghi dell’entroterra, con le chiese romaniche o barocche, nella ricchezza dei siti archeologici e dei centri storici. Ma è anche nel modo con cui i pugliesi accolgono i viaggiatori, con una attitudine naturale a farli sentire a casa. Lo spettacolo e nel cibo saporito e a km zero che viene messo a tavola, e certamente infine è anche nel cartellone degli eventi dell’estate. Come pugliese e come Presidente di questa regione, unica e autentica voglio dire: “Partite insieme a noi, vi portiamo in Puglia!”.

    La campagna si basa su una serie di annunci a tema che punteranno alla home page e ad alcune pagine interne del portale Viaggiareinpuglia, come ad esempio la landing page "La tua estate in Puglia", o la pagina degli Eventi in Puglia (Puglia Events). Inoltre, su YouTube il nuovo video "Puglia, lo spettacolo è ovunque" viene promosso tramite diverse tecniche di advertising, tra cui alcune estremamente innovative, per contribuire a ispirare il turista potenziale e dirottarlo verso la Puglia al momento della scelta delle vacanze.

    “Gli obiettivi della nuova campagna, in continuità con i contenuti della campagna di Pasqua 2017, sono molteplici: rafforzare l'immagine della Puglia turistica nell'immaginario collettivo del potenziale turista italiano, diffondere il più possibile le azioni dei nostri operatori turistici registrati al DMS e a Puglia Events e far guadagnare posizioni sui motori di ricerca a tutto quello che propongono : eventi, attività, pacchetti di viaggio e offerte speciali- afferma l’assessore all’Industria Turistica e culturale, Loredana Capone –La creazione di un sistema della cultura e degli eventi diventa una leva turistica dell'estate”.

  • 8 marzo: tra la Puglia e le donne una storia ancora tutta da scrivere

    violenza di genere big36“Sono preoccupanti e allarmanti le considerazioni della Svimez sulla ‘questione femminile’ e per questo la Giornata internazionale della Donna impone riflessioni che vanno oltre l’8 marzo ma che dovrebbero vederci impegnati 365 giorni all’anno, ogni anno, dato che l’universo femminile al Sud, che percepisce reddito e contribuisce alle entrate familiari, si assottiglia sempre di più”. Così Daniela Fumarola, segretaria generale della Cisl Puglia, interviene nel giorno della Festa della Donna. “La differenza salariale, il tasso d’occupazione femminile tra i più bassi in Europa e il netto divario con le Regioni del nord Italia rispetto all’utilizzo di professionalità femminili al Sud ci devono far riflettere sui motivi per cui nelle regioni europee dove le donne hanno le stesse opportunità dei colleghi uomini, l’economia vada meglio che alle latitudini italiane. Lo studio della Svimez sulla condizione femminile al Sud – aggiunge la sindacalista – ci dice che in Puglia il tasso di occupazione delle donne si attesta intorno al 30%, di circa 35 punti inferiori della media europea. Poche donne occupate al Sud, 2,283 milioni su 9,760 milioni in Italia che svolgono, prevalentemente mansioni dequalificate. La Cisl – osserva Fumarola – che invece sta puntando tanto sul lavoro femminile, ritiene che vada combattuta l’evidente differenza di genere con politiche di parità che combattano la discriminazione salariale, in Italia le donne guadagnano il 30% in meno degli uomini, e con riconoscimenti contributivi per le donne con figli. Per questo servono investimenti mirati al lavoro femminile. Si tratta di operare, secondo la Cisl, su interventi di ordine legislativo, contrattuale e culturale. Ma soprattutto di sostenere forme di conciliazione vita-lavoro, inasprire le sanzioni per le discriminazioni, valorizzare il welfare degli enti locali orientato alla famiglia, con dotazioni finanziarie ad hoc, e di organizzazione del lavoro flessibile. Altrimenti – conclude Fumarola – ci ritroveremo il prossimo 8 marzo a chiederci cosa non funziona nel campo dei diritti femminili”.

  • A Bari si rinnova il parco mezzi aeroportuale

    Aeroporto mezziGarantire il rinnovo dei mezzi più obsoleti e la disponibilità giornaliera di un prefissato numero di mezzi; ridurre la frequenza dei guasti e l’indisponibilità dei mezzi a causa di guasti e rotture grazie alla gestione più efficiente ed efficace del programma di manutenzione; tutelare maggiormente l’ambiente con il maggior utilizzo di mezzi a propulsione elettrica o con motori endotermici di ultima generazione ed infine, ma non da meno, incrementare la sicurezza di utenti ed operatori grazie all’introduzione di sistemi di controllo telematico dei mezzi e di sensori per l’avvicinamento assistito all’aeromobile in base alla nuova normativa IATA AHM913.

    E’ la sintesi dell’accordo che Aeroporti di Puglia ha firmato, con un contratto di Full Service Rental e di manutenzione GSE (Ground Support Equipment), con TCR Italia, società leader mondiale nel settore del noleggio e gestione di GSE, a partire dal 15 marzo scorso. Con la firma di questo accordo, Aeroporti di Puglia affronta in maniera innovativa la gestione del parco mezzi aeroportuali:

    Per Aeroporti di Puglia l’ accordo rientra in una policy che la vede impegnata, quale azienda moderna operante in ambito pubblico nella gestione di servizi e infrastrutture a favore di una comunità, a orientare le proprie scelte in funzione della massima attenzione ai profili socio-ambientali e di trasparenza e correttezza dei processi di gestione.

    Per Tiziano Onesti, presidente Aeroporti di Puglia “il rinnovo del nostro parco mezzi aeroportuali ci consente di modulare, con efficienza e con standard di sicurezza e comfort di assoluto livello, la dotazione necessaria alle esigenze del traffico, avendo particolare cura dei nostri passeggeri e delle compagnie aeree. Inoltre, con l’immissione in servizio di mezzi di nuova generazione, Aeroporti di Puglia si conferma quale azienda sempre attenta alle scelte “green”, avendo a cuore i temi della sostenibilità e della responsabilità sociale d'impresa, a tutti i livelli e in ogni attività”.

    Francois Peeters direttore generale TCR Italia ha sostenuto che “siamo molto onorati per essere stati selezionati da Aeroporti di Puglia per questo progetto, non solo per la sua importante dimensione, ma soprattutto perché, oltre a permetterci di dimostrare le capacità di TCR a gestire soluzioni complesse e su misura del Cliente, ci consente di supportare Aeroporti di Puglia nello sviluppo strategico dei 4 aeroporti pugliesi, ognuno con una sua vocazione specifica, ovvero Bari e Brindisi per il traffico passeggeri, Taranto Grottaglie per l’industria aerospaziale e unico spazio-porto autorizzato in Europa, ed infine il Gino Lisa di Foggia, che con il riconoscimento del SIEG (Servizio di Interesse Economico Generale) vedrà lo sviluppo di una base logistica della Protezione Civile”.

  • A causa del maltempo crescono i prezzi degli alimentari freschi

    ciliegieIn controtendenza i prezzi degli alimentari freschi crescono il doppio dell’inflazione (+1,8%), per effetto del maltempo che ha devastato le campagne provocando pesanti danni alle coltivazioni e riducendo le disponibilità sui mercati. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat sull’inflazione che a maggio aumenta dello 0,9% rispetto allo stesso periodo delle scorso anno. “Resta una forbice troppo larga tra i prezzi riconosciuti agli agricoltori in campagna e quelli al consumo, che raddoppiano, incidendo negativamente soprattutto sulle famiglie pugliesi povere, aumentate dal 14,5% del 2016 al 21,6% nel 2017, secondo le rilevazioni Istat. Sui consumi alimentari interni ancora stagnanti pesano gli effetti dell’ondata di maltempo che ha colpito la Puglia in questa maledetta primavera con pesanti danni alle coltivazioni, le distorsioni lunga la filiera e le importazioni selvagge che fanno concorrenza sleale alle produzioni regionali, senza che vengano rispettati gli stessi standard sociali, ambientali e di sicurezza alimentare”, denuncia Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

    La straordinaria ondata di maltempo che imperversa da 2 mesi non ha risparmiato i campi pugliesi, dove sono stati colpiti, tra l’altro, vigneti, frutteti e campi di grano, compromettendo soprattutto la raccolta delle ciliegie, con la perdita fino al 60-70% delle primizie Bigarreau e Giorgia. Danni pesanti anche ad albicocche, uva e agli agrumi in fiore, mentre è un vero e proprio crack per le angurie – insiste Coldiretti Puglia - con i campi allagati e le piantine andate distrutte e oltre alle angurie, sono andate in fumo le piantine dei meloni, gli ortaggi risultano in asfissia e marciti, sono gravi i danni ai vigneti di uva da vino ed è ridotta ai minimi termini la produzione di miele. “I campi sono tuttora allagati con i ritardi prevedibili nella preparazione dei terreni per i trapianti di ortaggi, nell’andamento della campagna cerealicola e gli effetti si vedranno con la raccolta contemporanea di alcune produzioni orticole”, conclude il presidente Muraglia.

    Le campagne sono state travolte dalla pazza primavera in un momento particolarmente delicato per l’agricoltura – sottolinea la Coldiretti - con le semine, le verdure in campo e le piante colpite mentre iniziavano a fare i primi frutti. Il risultato – precisa la Coldiretti - è un calo dell’offerta con effetti sulla spesa che deve fare i conti con la variabilità delle quotazioni ma anche con fenomeni speculativi sui prezzi al consumo che rischiano di innescarsi per colpa delle distorsioni di filiera, a scapito dei cittadini e dei produttori. In queste condizioni – sostiene la Coldiretti – è importante aumentare le attività di controllo per evitare che vengano spacciati per Made in Italy prodotti importati. Ma per ottimizzare la spesa, ottenere il miglior rapporto prezzi-qualità e aiutare il proprio territorio e l’occupazione, il consiglio della Coldiretti è quello di verificare l’origine nazionale, acquistare prodotti locali che non devono subire grandi spostamenti, comprare direttamente dagli agricoltori nei mercati o in fattoria e non cercare per forza il prodotto perfetto perché piccoli problemi estetici non alterano le qualità organolettiche e nutrizionali, i cosiddetti “brutti ma buoni”. In un momento di grande difficoltà – conclude la Coldiretti – si tratta di un atto di solidarietà a favore degli agricoltori, ma anche di un aiuto al proprio benessere in vista dell’estate con il consumo di alimenti, come le insalate o la frutta fresca, indispensabili per la salute e per mettersi in forma.

  • A Filippo Anelli il premio "Caduceo d'oro" 2018

    anelli lettieri caduceoFilippo Anelli, presidente dell’Ordine dei medici di Bari e presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo), sarà insignito del Caduceo d’oro, il prestigioso riconoscimento conferito ogni anno, da quattordici anni a questa parte, dall’Ordine dei Farmacisti di Bari e Bat, con il patrocinio della Federazione degli Ordini dei Farmacisti, a personalità che si siano distinte nell’ambito della sanità italiana. Ad annunciarlo, il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Bari-Bat e vicepresidente della Fofi, Luigi D’Ambrosio Lettieri, in apertura delle Giornate della Formazione del Medico, che si svolgono oggi e domani a Bari. Tre le motivazioni: per la sensibilità umana e la competenza professionale; per la proficua attività di collaborazione tra la professione del medico e quella del farmacista nella tutela della salute pubblica; per l’orgoglio di avere un medico barese ai vertici della Fnomceo. 
    La cerimonia si terrà il prossimo 10 novembre a Bari.
    “Esprimo i miei sentiti ringraziamenti a tutto il consiglio direttivo dell’Ordine dei farmacisti e la mia commossa riconoscenza personale a Luigi D’Ambrosio Lettieri – commenta Filippo Anelli -Questo prestigioso premio è un riconoscimento che va oltre la mia persona e investe tutti i medici che come me sono impegnati per dare un nuovo futuro alle nostre nobili professioni”.

  • A Monopoli monitoraggio ambientale con l'aiuto dell'Arpa

    Monopoli sala consiglioUna convenzione biennale (rinnovabile) con l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione Ambientale (ARPA) è stata sottoscritta dal sindaco di Monopoli Emilio Romani.

    La delibera consiliare dava mandato al sindaco di farsi promotore di un “monitoraggio ambientale” attraverso un controllo sulla qualità dell’aria intorno alle attività produttive impattanti e sulla qualità dell’acqua di falda lungo la linea di costa a nord della città. Inoltre, si dava mandato al Sindaco di farsi promotore di un “monitoraggio sanitario”, avviando un programma di ricerca, rilevamento e acquisizione dati.

    «Siamo il primo Comune pugliese a stipulare un accordo del genere con l’ARPA su specifico mandato delle forze politiche presenti in Consiglio Comunale che hanno approvato all’unanimità l’atto di indirizzo sul monitoraggio. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo stanziato dei fondi comunali e ci siamo impegnati a stanziare ulteriori risorse per l’acquisto di strumentazione per il campionamento delle emissioni odorigene. Ben vengano le raccolte di firme sul territorio ma questa azione sarebbe stata giustificabile se il Comune fosse stato carente. Ma così non è stato», afferma il sindaco Emilio Romani.

    Con la stipula della convenzione, grazie al supporto tecnico-scientifico di ARPA Puglia, il Comune di Monopoli effettuerà un monitoraggio sul territorio trasmettendo a cadenza settimanale le segnalazioni provenienti mediante l’applicazione “SegnalApp-Odori”. Mensilmente l’ARPA Puglia trasmetterà al Comune di Monopoli un rapporto contenente la valutazione della qualità delle segnalazioni pervenute e l’elaborazione dei dati raccolti, in relazione all’individuazione delle possibili sorgenti osmogene. L’ARPA utilizzerà le proprie centraline installate nel territorio per acquisire i dati di vento necessari ad integrare ed elaborare le segnalazioni ricevute dal Comune. Inoltre, con cadenza annuale, l’Agenzia redigerà un rapporto riepilogativo.

    L’intervento dell’Arpa si estende anche all’attività di campionamento e di indagine analitica attraverso il supporto all’acquisto della strumentazione dedicata alla raccolta dei campioni da inviare ad analisi olfattometrica, la definizione del protocollo di raccolta e di analisi dei campioni e l’attività di analisi in olfattometria dinamica dei campioni raccolti e relativo report.

    Infine, in merito al monitoraggio sanitario nello scorso mese di gennaio, il sindaco ha provveduto a richiedere i dati sanitari ed epidemiologici all’Osservatorio Epidemiologico Regionale presso l’Azienda Ospedaliera Policlinico Consorziale di Bari in relazione alla mortalità generale, per causa e specifiche patologie, al consumo di farmaci correlati alla patologia tumorale, al numero di casi diagnosticati delle varie forme di mesotelioma, l’incidenza di malformazioni congenite e outcome della gravidanza. I primi dati saranno trasmessi al Comune di Monopoli entro la fine del mese di marzo.

  • A Monopoli nuovi collaboratori per la Pro Loco

    Monopoli porto vecchioSoddisfazione per l’implementazione dell’organico della Pro Loco “Perla di Puglia” è stata espressa in una nota dall’assessore al Turismo del Comune di Monopoli, Cristian Iaia. Il presidente Francesco Barnabò si è, infatti, circondato di nuovi collaboratori nell’espletamento delle attività. I nuovi collaboratori sono Francesco Secundo, Paolo Quaranta, Antonio Martiradonna, Samuele Ippolito, Gianvito Paciello e Giacomo Comes.

    «È un’ottima iniziativa che sicuramente contribuirà a portare nuove idee nella gestione della Pro Loco che deve continuare ad essere un punto di riferimento per la promozione turistica della nostra città, quale presidio operativo di assistenza per tutti i turisti che entrano nel centro storico. Nuove forze alle quali auguro buon lavoro, nella certezza che sapranno migliorare ulteriormente il lavoro effettuato sul nostro territorio», sottolinea Iaia.

    «Siamo sempre disposti a prendere in forte considerazione le prerogative rivendicate da soggetti esterni, atti a costruire e non distruggere o mettere in discussione. È l'occasione per molti di rendersi conto della difficoltà di gestione dell'assetto turistico e della relativa macchina organizzativa della città di Monopoli», afferma Barnabò.

    Intanto, la Giunta Comunale ha deliberato di avvalersi della collaborazione della Pro Loco “Perla di Puglia” nell’attività di supporto dell’amministrazione nell’assistenza ai turisti garantendo, quale base logistica, l’utilizzo dell’immobile comunale ubicato in Banchina Solfatara. L’attività sarà prestata per un anno a decorrere dalla sottoscrizione di una convenzione nella quale sia definito un arco temporale certo di aperture minime, concordato con l’assessorato al Turismo, allo scopo di garantire ai visitatori, ai turisti e alle associazioni del territorio un riferimento certo in termini di utilizzo e accessibilità.

  • A New York quattro oli pugliesi tra i migliori al mondo

    olivePalma d’oro alla Puglia ed in particolare alle province di Bari e BAT per la migliore produzione di olio extravergine di oliva dell’anno – rileva Coldiretti Puglia – al NYIOOC, che si tiene ogni aprile a New York, il più grande e prestigioso concorso di olio d'oliva al mondo, organizzato dalla testata Olive Oil Times, da cui viene stilato l’elenco annuale dei vincitori, considerato come la guida autorevole per l'anno dei migliori oli extravergine d'oliva al mondo.

    Ad aggiudicarsi la medaglia d’oro due oli della Cooperativa della riforma fondiaria di Palo del Colle che dal 1992 è titolare del brand “Paladino”, l’olio extravergine di oliva monocultivar Coratino che si distingue per la sua forte personalità per la grande presenza di aromi e l’olio extravergine risultato di un blend ottenuto dalla combinazione molto piacevole e particolare di varietà di olive Coratina e Ogliarola.

    Da Palo del Colle il NYIOOC si è spostato ad Andria, riconoscendo la medaglia d’oro all’olio extravergine di oliva “Denocciolato” dell’Antico Frantoio Muraglia, ottenuto da olive Coratina pressate a freddo, grazie ad una tecnologia innovativa che preliminarmente separa i pozzi dalla drupa per macinare solo la polpa d'olivo. La composizione chimica, e il profilo nutrizionale e sensoriale dell'olio ottenuto da questa polpa è eccellente, fornendo all'olio un alto contenuto di polifenoli. Altra medaglia d’oro se l’è aggiudicata Guglielmi di Andria con l’olio extravergine di oliva ‘Guglielmi dal 1954’ dalla varietà Coratina, intensamente fruttato con note piacevolmente amare e piccanti. Il suo sapore è in perfetta armonia con il suo ricco odore vegetale. Ha un retrogusto erbaceo di pomodori, mandorle e carciofi.

    La medaglia d’argento è stata assegna all’olio extravergine di oliva ‘Essenza’ fruttato intenso dell’Antico Frantoio Muraglia.

    “E’ la migliore risposta della Puglia olivicola che produce oltre il 50% dell’olio extravergine made in Italy – dichiara Gianni Cantele, presidente di Coldiretti Puglia – alle vignette di Nicholas Blechman del New York Times dal titolo “Il suicidio dell’extravergine - l’adulterazione dell’olio di oliva italiano” che nel 2014 illustrò con una serie di 15 disegni la produzione nazionale di extravergine come un covo di truffatori che importano olio dall’estero da adulterare e miscelare con quello nostrano per, poi, spacciarlo come Made in Italy”. Sotto il pressing di Coldiretti durato anni è stata approvata legge “salva olio Made in italy”, un risultato straordinariamente importante “raggiunto nonostante le tante ‘insidie’ di quanti – italiani e pugliesi - intendevano, senza esserci riusciti, ostacolare il percorso di trasparenza e legalità che il comparto olivicolo-oleario aspettava da anni. In Puglia si produce olio extravergine di oliva di inestimabile qualità che va protetto “contro politiche dissennate e ‘piccoli chimici’ che ne minano l’immagine.”, ha concluso Cantele.

  • A rischio idrogeologico il 78% dei comuni pugliesi

    Maltempo in campagnaPiove sul bagnato in Puglia, contribuendo ad aggravare la stima del danno nelle campagne su cui in una settimana si sono abbattuti nubifragi e trombe d’aria, secondo quanto segnala Coldiretti Puglia e dove vaste aree sono tuttora impraticabili.

    “I nostri agricoltori non possono neppure salvare il salvabile, perché i campi sono allagati e continua a piovere”, denuncia il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia. “La situazione è grave per gli ulivi sradicati dalla tromba d’aria che è impossibile salvare e gli ingenti quantitativi di olive strappate via dal vento e dall’acqua che sono irrecuperabili. Di contro resta altissimo in Puglia l’indice di dispersione delle acque che tocca l’83,4%. Ciò la dice lunga sulla necessità di riavviare una seria e organica attività di bonifica e irrigazione. Gli effetti dell’incuria e delle mancate opere di bonifica – aggiunge il Presidente Muraglia - sono evidenti sul territorio. Alberi nei canali di scolo e canneti, tombini nelle aziende agricole ostruiti, sono solo alcuni esempi di quanto rilevato nel corso dei sopralluoghi effettuati dalla squadra di tecnici di Coldiretti Puglia. Che nessuno si stupisca per crolli, smottamenti e allagamenti, causati in Puglia anche da semplici piogge”. 

    “Il clima impazzito continua ad avere effetti disastrosi sul territorio e si abbatte su un territorio fragile, dove 232 comuni su 258 (78%) sono a rischio idrogeologico con diversa pericolosità idraulica e geomorfologica, secondo i dati ISPRA. Sono 8.098 i cittadini pugliesi esposti a frane e 119.034 quelli esposti ad alluvioni, mentre a pagare il conto economico più salato sono proprio le 11.692 imprese che operano su quei territori”, rileva il direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti. “E’ molto grave che all’appello manchino 162mila ettari di suolo consumato sulla totale della superficie territoriale pugliese. I cambiamenti in atto – conclude il direttore Corsetti - riguardano contesti prevalentemente agricoli o naturali per il 67%, perché in Puglia la terra frana e si consuma anche a causa dell’abbandono delle aree rurali per fattori diversi, a cui si aggiungono fenomeni meteorologici sempre più intensi, concentrati in poche ore e su aree circoscritte, con alluvioni e danni anche in aree non eccessivamente antropizzate, per non parlare della criminalità sempre più dilagante”.

    In Puglia nel 2017 sono andati in fumo altri 410 ettari di suolo, pari all’8,35% della superficie territoriale – conclude Coldiretti Puglia - con un aumento di suolo consumato in 1 anno dal 2016 al 2017 dello 0,25%, passati da 161.606 ettari consumati nel 2016 a 162.016 nel 2017, secondo i dati del Rapporto sul consumo del suolo dell’ISPRA.

  • Aeroporti di Puglia cerca stilisti pugliesi per le nuove divise

    aeroporto Bari imbarco e pistaAeroporti di Puglia comunica che è stato pubblicato un avviso finalizzato alla ricerca di operatori ai quali affidare, in regime di sponsorizzazione,  l’ideazione delle divise e degli accessori per il proprio personale addetto ai servizi di assistenza ai passeggeri e aeromobili.

    L’invito per l’ideazione delle divise - tailleur con pantalone o gonna, camicia e foulard per le donne; giacca, pantalone, camicia e cravatta per gli uomini - è rivolto a designer, stilisti, anche emergenti, e alle scuole di moda del territorio pugliese che dovranno ideare e realizzare i bozzetti delle nuove divise.

    “Anche attraverso l’avviso per l’ideazione delle nuove divise destinate ai nostri addetti di scalo – spiega il presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti – vogliamo testimoniare l’attenzione con la quale operiamo a favore delle imprese pugliesi. Siamo, infatti, fermamente convinti che i nostri aeroporti, sempre più a trazione internazionale, siano un formidabile strumento di promozione e valorizzazione delle aziende particolarmente attive del nostro territorio. Per questo, come già fatto in precedenza per la realizzazione dell’executive lounge del Karol Wojtyla di Bari, abbiamo deciso di rivolgerci a tutti gli esperti del settore moda, rigorosamente “made in Puglia”, senza trascurare i giovani stilisti e le scuole di moda per i quali questo avviso può essere un vero e proprio trampolino di lancio”.

    I bozzetti e i modelli proposti – secondo quanto pubblicato sull’avviso, online fino al prossimo 30 luglio sul sito www.aeroportidipuglia.it - dovranno essere frutto di uno studio della linea e dei tessuti, mirati alla cura del disegno e alla dovizia dei particolari, che rifletta non solo lo stile e l’identità di aeroporto, ma anche l’impegno di Aeroporti di Puglia quale azienda moderna e radicata al territorio.

  • Aeroporti di Puglia pensa ai piccoli viaggiatori con i Trullalleri

    copertina trulli Tales 2Aeroporti di Puglia dedica ai suoi piccoli viaggiatori una bella iniziativa. Infatti, a tutti i bimbi in partenza dagli aeroporti di Bari e Brindisi sarà consegnato un libricino ricco di disegni da colorare e di simpatici giochi di taglio enigmistico, realizzato in esclusiva per Aeroporti di Puglia. Trentadue pagine di puro divertimento in compagnia dei “Trullalleri”, i simpatici protagonisti della serie televisiva “Trulli Tales”, nata in Puglia per la felice intuizione di Fiorella e Maria Elena Congedo e divenuta un successo di fama mondiale, tradotta in 25 lingue, distribuita in 123 paesi, coprodotta da Rai Ragazzi, Fandango, Congedo Culturarte in Italia, dalla francese Gaumont, dalla brasiliana Gloob, dalla canadese PVP e in onda in tutto il mondo, e tutti i giorni nel nostro Paese su Rai yoyo e Disney Junior e in Gran Bretagna e Iranda su Tiny Pop.

    “Attraverso questa iniziativa – dichiara Tiziano Onesti, presidente di Aeroporti di Puglia – vogliamo proseguire sul percorso di grande attenzione verso i piccoli viaggiatori, intrapreso con la realizzazione dell’area giochi dell’aeroporto di Bari. Ci auguriamo che i disegni e i giochi di questo libricino pensato esclusivamente per loro, diventino un simpatico compagno di viaggio durante il volo e rendano più gioiosa e divertente la permanenza in aeroporto. Ma soprattutto vogliamo lasciare ai bimbi un bel ricordo della Puglia, dell’ospitalità e della simpatica accoglienza loro riservata nei nostri aeroporti. Anche per dire a tutti i bambini che viaggiano, veri e propri young Ambassador, che quel posto magico con le case a cono non è finzione, ma esiste veramente in Italia, e precisamente in Puglia vicino ai nostri aeroporti".

  • Aeroporti di Puglia, Onesti confermato presidente per altri tre anni

    aeroporto WoytjlaSi è riunita a Bari, presieduta dal presidente Tiziano Onesti, l’assemblea degli azionisti di Aeroporti di Puglia S.p.A., chiamata a deliberare, tra l’altro, sulla nomina dell’organo amministrativo a seguito della remissione del mandato da parte dei precedenti amministratori.

    L’assemblea ha deliberato la nomina per il triennio 2019-2021 dell’organo amministrativo nelle persone di Tiziano Onesti, Antonio Maria Vasile e Rosa Maria Conte, formulando i migliori auguri per il prosieguo dei lavori.

    E’ stato espresso vivo apprezzamento per l’operato svolto dall’uscente consiglio di amministrazione di Aeroporti di Puglia e, in particolare, l’azionista di maggioranza, Regione Puglia, presente alla riunione con Claudio Stefanazzi, Roberto Venneri e Giuseppe Savino, ha ringraziato Beatrice Lucarella per le doti umane, la competenza e le capacità professionali dimostrate, nonché per la sua disponibilità ad accettare una nuova sfida rappresentata dalla preparazione dell’evento dei Giochi del Mediterraneo, che si svolgeranno a Taranto nel 2026, valorizzando anche in questo nuovo importante progetto l’esperienza finora maturata presso Aeroporti di Puglia.

    L’assemblea degli azionisti ha altresì deliberato di procedere con determinazione nel processo di quotazione della Società, dando ampio mandato all’organo amministrativo di portare avanti e finalizzare questo ulteriore obiettivo di apertura al mercato dei capitali, dopo i brillanti risultati conseguiti in questi anni, al fine di proiettare la società verso nuove opportunità.

    Infine, sul sistema aeroportuale albanese, gli azionisti hanno espresso la volontà di procedere, anche in partnershipcon importanti operatori nazionali in campo infrastrutturale, finanziario istituzionale e tecnologico-operativo, a supportare la Repubblica di Albania nello sviluppo di progetti “apripista” di integrazione degli aeroporti pugliesi ed albanesi, con l’obiettivo di realizzare un Sistema Aeroportuale Integrato dell’Adriatico Meridionale, mettendo a fattor comune i servizi e le proprie specifiche competenze in termini di management, safety e security e contribuendo a dotare quest’area dei Balcani così prossima alla Puglia di infrastrutture fondamentali per lo sviluppo del Paese delle Aquile.

  • Aeroporti di Puglia, via libera al bilancio di esercizio 2016

    aeroporto brindisiL’Assemblea degli Azionisti di Aeroporti di Puglia ha approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016.

    In apertura di seduta, il Consiglio di Amministrazione della Società, ricordando di essere entrato in carica solo nei primi mesi dell'anno in corso, ha voluto sottolineare i risultati della precedente gestione registrati nel bilancio al 31 dicembre 2016.
    Nel corso della riunione, il Consiglio di Amministrazione ha altresì rammentato che l’obiettivo principale della gestione della Società è il consolidamento e la crescita di Aeroporti di Puglia attraverso un percorso di sviluppo sostenibile, armonico e integrato. La realizzazione di tale obiettivo trova un fondamentale fattore abilitante nella condivisione delle istanze del territorio, mediate grazie al ruolo imprescindibile delle forze politiche, sociali, economiche che pongono al centro della loro azione il benessere della persona.

    dati economico - finanziari

    L’esercizio 2016 si è chiuso con un utile di € 1.856.043,25  (+ 42,65%  rispetto al 2015).  Il risultato è un indicatore della capacità dell’azienda di intervenire sulle leve gestionali in termini di efficienza e produttività e di attuare azioni di sviluppo commerciale e efficientamento operativo finalizzate al consolidamento dell’assetto patrimoniale aziendale.

    Il valore della produzione, pari complessivamente a € 89.852.366,42, si è incrementato di € 3.912.656,22 (+4,69 % rispetto al 2015). I ricavi da vendite e prestazioni, invece, sono aumentati del 7,26%, grazie alla ripresa del traffico e nonostante il perdurare della congiuntura economica negativa che ha prodotto i suoi effetti in particolare per il settore extra-aviation.

    La differenza tra Valore e Costi della Produzione, pari a € 5.644.644,55, se considerata al netto degli accantonamenti ai fondi rischi, evidenzia un risultato pari a € 9.986.168,02, con un incremento del 47,59 % rispetto al 2015; si tratta di  un risultato conseguito grazie a azioni di efficientamento, specie sulle spese generali di struttura, e di incremento della produttività del personale.

    Così come già fatto negli esercizi precedenti, si è proceduto a un ulteriore rafforzamento dei fondi rischi, cresciuti rispetto al 2015 di € 4.341.523,47, incrementando così la solidità della gestione aziendale.

    Per gli oneri finanziari, si registra una significativa riduzione di € 424.295 (-22,26%). Nonostante il ritardo nel rimborso delle anticipazioni effettuate per la realizzazione degli investimenti e dei progetti di promozione del territorio, nell’esercizio 2016 Aeroporti di Puglia ha ridotto i livelli di costo rispetto al precedente esercizio, in forza di un attento monitoraggio delle fonti bancarie e della rinegoziazione delle condizioni applicate, oltre che per gli effetti dell’anticipazione finanziaria attivata dalla Regione Puglia ai sensi della L.R. 37/14. 

    quadro di contesto

    Nel 2016 sono stati posti i passi fondamentali per l’attuazione della pianificazione strategica che ha definito le specifiche “vocazioni” dei singoli aeroporti costituenti la “Rete aeroportuale pugliese”, così come definita dalla Direttiva UE 2009/12, e per la quale è in corso l’istruttoria da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La peculiarità della Rete aeroportuale pugliese ha trovato ampio riconoscimento nell’ambito del Piano Nazionale degli Aeroporti, orientando gli investimenti infrastrutturali in coerenza con l’innovazione normativa in materia di Aiuti di Stato agli aeroporti (Linee Guida UE del 4.4.2014).

    Nello scorso anno sono state avviate le iniziative finalizzate al conseguimento dell’obiettivo d’integrazione tra l’attività di gestione aeroportuale e l’industria aeronautica, con particolare riferimento all’Aeroporto di Taranto, in linea con gli indirizzi del Piano Nazionale degli Aeroporti e dell’attuale Piano Regionale dei Trasporti. Gli Aeroporti di Bari, Brindisi e Taranto, come definito dal D.P.R. n. 201 del 17.09.2015, sono stati qualificati di interesse nazionale di cui all’art. 698 del C.d.N., nell’ambito del Piano Nazionale degli Aeroporti, mentre l’aeroporto di Foggia è rientrato tra gli aeroporti di interesse regionale.

    Nel marzo 2016 Aeroporti di Puglia ha notificato all’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) l’avvio della Consultazione degli Utenti dei propri aeroporti sulla proposta di revisione dei Diritti aeroportuali per il periodo tariffario 2016/2019. L’audizione pubblica, tenutasi nel successivo mese di aprile, si è chiusa con il raggiungimento di una sostanziale intesa sulla proposta di revisione dei diritti aeroportuali che, tuttavia, resta condizionata all’emanazione del decreto ministeriale di designazione della rete aeroportuale pugliese.  La mancata emanazione del previsto decreto di riconoscimento di Rete Aeroportuale non ha consentito il perfezionamento della proposta tariffaria che dovrà essere reiterata alla luce delle nuove Linee Guida sulle Reti aeroportuali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 25.11.2016. In data 3 marzo 2017 l’ENAC ha inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il nuovo parere positivo.

    Si segnala, infine, il consolidamento del valore reputazionale di Aeroporti di Puglia a cui l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nel mese di ottobre 2016, ha attribuito il Rating di Legalità “TRE STELLE”, che rappresenta un riconoscimento per l’impegno garantito sul piano della legalità e della collaborazione instaurata con Confindustria in sede di adesione ai protocolli di legalità e a altri codici etici.

  • Aeroporti di Puglia, vicina la soglia dei sette milioni di passeggeri

    aeroporto WoytjlaNel 2017 i passeggeri in arrivo e partenza dagli aeroporti di Bari e Brindisi sono stati, complessivamente, 6.991.415, il +5,3% rispetto al consuntivo del 2016; di questi 6.852.744, +5,1%, sono stati i passeggeri di linea e 130.981, +19,3%, quelli dei voli charter.

    “Siamo in presenza di un risultato che è frutto dell’impegno di quanti, Consiglio di Amministrazione, management, lavoratori, compagnie aeree, hanno operato per il suo conseguimento - ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia Tiziano Onesti –. Senza il verificarsi di fattori esterni straordinari, penso all’eccezionale nevicata dell’inizio dello scorso anno, alla decisione di Alitalia di impiegare di aeromobili con minore capacità con contestuale riduzione delle frequenze sulla Brindisi – Milano Linate, o ancora alla riduzione di alcune frequenze adottate da Ryanair, il risultato avrebbe assunto contorni migliori, consentendoci di superare la quota dei sette milioni di passeggeri, impensabile solo sino a qualche anno fa. Dati alla mano i nostri aeroporti si confermano quale asset strategico per l’attuazione di azioni finalizzate allo sviluppo turistico, industriale e sociale della nostra regione. Un processo virtuoso nel quale la rete aeroportuale pugliese gioca un ruolo importante, distinguendosi non solo per i lusinghieri risultati di traffico, ma anche per la costante azione di qualificazione e potenziamento delle infrastrutture. Il tutto in un contesto di massima attenzione alla qualità dei servizi prestati e alle esigenze della clientela”.

    “Anche nel 2018 – ha concluso il presidente Onesti –, con il supporto in primis dell’azionista Regione Puglia e di tutti i principali stakeholder, Aeroporti di Puglia darà ulteriore impulso alla propria azione per favorire l’espansione del network dei collegamenti e per consolidare i rapporti commerciali con i vettori, vecchi e nuovi, come dimostrano i già annunciati voli per Londra Luton di Wizzair e per Mosca di S7 Airlines”.

    Dall’esame dettagliato dei dati emerge, come già accennato, che il traffico di linea si apprezza del +5,1% rispetto al 2016, con un miglioramento più accentuato per la linea internazionale che con 2.243.204 passeggeri cresce, a livello di rete regionale, del 15,5% rispetto al 2016.

    Sull’aeroporto di Bari è stato superato un nuovo traguardo, ossia quello dei 4,5 milioni di passeggeri: nell’anno appena terminato, infatti, il totale (arrivi + partenze) è stato di 4.673.652 passeggeri, il +8,4% rispetto al totale 2016. Di questi 4.571.537 (+7,8%) rappresentano il totale dei voli di linea, dato dai 2.829.525 passeggeri di linea nazionale (+2,1%) e da 1.742.012 passeggeri, +18,5%, della linea internazionale.

    Stabile il dato dell’aeroporto del Salento di Brindisi dove nello scorso anno i passeggeri, totale tra arrivi e partenze, sono stati 2.317.763, in flessione dello 0,2% rispetto ai 2.323.275 passeggeri del 2016. Pressoché identico il consuntivo riferito ai passeggeri di linea, dove si è passati dai 2.277.732 passeggeri del 2016 ai 2.281.208 dello scorso anno. Se la linea nazionale, con 1.780.015 passeggeri, pari al -1,4% rispetto al dato 2016, sconta una serie di fattori esterni, tra i quali la riduzione delle frequenze autonomamente adottata da Ryanair a livello di network e dell’offerta Alitalia sui voli da/per Milano Linate, va evidenziato l’incremento del +6,05% registrato dalla linea internazionale i cui passeggeri sono passati dai 472.608 del 2016 ai 501.193 dell’anno scorso. 

  • Agricoltura biologica, arrivano 28 milioni: boccata d'ossigeno per la Puglia

    Il pagamento di 28 milioni di euro da parte di Agea – secondo Coldiretti Puglia – è una boccata d’ossigeno per 3605 agricoltori pugliesi che hanno presentato domanda di beneficio per la coltivazione biologica (Misura 11) dai produttori partecipanti entro il 15/05/2016 (primo bando), sia per la Sottomisura 11.1, per i pagamenti per la conversione in metodi e pratiche di agricoltura biologica, sia per la 11.2 relativa ai pagamenti per il mantenimento di metodi e pratiche di agricoltura biologica. 

    La Puglia è una delle 3 regioni più bio d’Italia, con 4815 produttori nel 2016 e una crescita dell’1,3% rispetto all’anno precedente (dati Sinab) e la prima per numero di trasformatori con 1.234 produttori/operatori.

    In un periodo di contrazione dei consumi, sono addirittura aumentati in Puglia nei primi 5 mesi del 2017 di un ulteriore 18% (dati CIbi, Consorzio Italiano per il Biologico) i consumi familiari di alimenti biologici.

    “In Puglia si sta assistendo ad un processo di stabilizzazione e normalizzazione – commenta il presidente della Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – rispetto alla diffusione del metodo biologico registrato negli ultimi anni, mentre contestualmente continua l’aumento tendenziale dei consumi, delle ditte di trasformazione e dei servizi connessi alla filiera dell’agricoltura biologica come agriturismi, mense bio, ristoranti e operatori certificati, il tutto pari ad un aumento dell’81 percento”. Le pratiche bio interessano tutti i comparti agricoli: olivo (32%), cereali (22%), vite (6%), frutta (2%). Anche rispetto al segmento dell’acquacoltura biologica 3 impianti sono pugliesi”.

    La continua richiesta di prodotti freschi e di stagione stimola l’imprenditore biologico a ricercare ulteriori forme di contatto commerciale con il consumatore. I timori dei consumatori, innescati dagli scandali alimentari, si sono tradotti in una seria preoccupazione per la sicurezza alimentare e in una domanda crescente di garanzie di qualità e maggiori informazioni sui metodi di produzione.

    “Altro punto centrale del nostro progetto sul biologico – continua Angelo Corsetti, direttore di Coldiretti Puglia – è l’attenzione alla sicurezza alimentare nei servizi di ristorazione collettiva, divenuto un preciso dovere degli enti locali (Comuni, Province e Regioni), per cui abbiamo proposto il testo di un DdL regionale. Il settore biologico può diventare uno strumento di valorizzazione e un bacino di approvvigionamento di prodotti di alta qualità al prezzo giusto e un valore aggiunto per gli enti pubblici sensibili alla corretta alimentazione di adulti e bambini”.

    La grande richiesta dei consumatori di cibo biologico ha portato alla realizzazione nei Mercati di Campagna Amica di spazi destinati alle produzioni agroalimentari biologiche, oltre alle Botteghe Italiane completamente bio e numerosi agriturismo di Campagna Amica che hanno impostato la ristorazione proprio sulle produzioni aziendali bio. Proprio a Villa Castelli (Brindisi) c’è l’unico agriturismo del Sud Italia dotato di una piscina biologica.

  • Al lavoro per garantire la sicurezza del personale medico

    Policlinico BariObiettivo: sicurezza del personale medico. Il direttore del Dipartimento Politiche della salute e del benessere sociale della Regione Puglia Giancarlo Ruscitti ha incontrato il presidente dell’Anci Puglia Domenico Vitto per proseguire il confronto e individuare soluzione operative capaci di prevenire i reiterati fenomeni delle aggressioni ai medici della continuità assistenziale.

    La Regione Puglia ha chiesto al presidente di Anci Puglia di sensibilizzare i primi cittadini dei comuni pugliesi affinché si possano individuare luoghi nei quali collocare le sedi di continuità assistenziale, caratterizzati dalla presenza di altre sedi istituzionali, con particolare riferimento ai comandi o sedi di polizia municipale, così da scongiurare l’isolamento fisico dei medici che rischia di favorire comportamenti aggressivi. In questo modo invece si aumenterebbe decisamente la sicurezza del medico.

    Il presidente dell’Anci Puglia Domenico Vitto, condividendo la necessità di porre in essere ogni sforzo per contrastare il clima di insicurezza nel quale si trova ad operare il personale sanitario, anche alla luce degli ultimi episodi di violenza, ha assicurato il massimo impegno della Associazione nella direzione auspicata dalla Regione.  

    Si tratta di un passo importante per garantire la sicurezza delle sedi, che a sua volta è parte del più complessivo disegno di messa in sicurezza delle attività di continuità assistenziale secondo quanto concordato negli incontri con i Prefetti, con i quali è già stato concordata la necessità di dotare i presidi di videosorveglianza. Un percorso avviato quindi anche su sollecitazione delle organizzazioni sindacali dei medici, e per quanto di specifica competenza delle amministrazioni comunali.

    All’incontro ha partecipato anche il dirigente regionale della Sezione Strategie e Governo dell’Offerta Giovanni Campobasso.