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Bitonto

  • 28 telefonate al giorno e visite a sorpresa alla ex: 53enne arrestato per stalking

    Volante 113 tre quartiPiù di 28 telefonate in un giorno messaggi vocali mediante l’uso di applicazioni per smartphone, visite frequenti ed inattese presso l’abitazione. La Polizia di Stato, a Bitonto, ha arrestato un uomo di 53 anni per stalking: dopo la decisione della donna, una 41enne, di troncare una relazione sentimentale con l’uomo, sono iniziate le molestie.

    Già il mese scorso la donna, preoccupata per l’allarmante escalation di condotte vessatorie, si era rivolta alla Polizia, ottenendo che l’uomo fosse sottoposto dall’autorità giudiziaria al provvedimento di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima.

    Per tutta risposta, l’uomo avrebbe intensificato le sue condotte moleste e sempre più spesso si sarebbe recato nei pressi dell’abitazione della donna e del luogo di lavoro, cercando più volte di avvicinarsi a lei.

    A questo punto la vittima si è rivolta nuovamente ai poliziotti del Commissariato di Bitonto, che hanno tempestivamente arrestato il suo persecutore.

    L’uomo si trova ora agli arresti domiciliari, in esecuzione della misura emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

  • A Bitonto doppio arresto nelle piazze dello spaccio

    spaccio Bitonto 1Sorpresi a vendere droga. Arrestati due pregiudicati. I carabinieri della Compagnia di Molfetta e della Stazione di Bitonto, con l’ausilio di personale specializzato dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Puglia e del Nucleo Cinofili di Modugno, nel corso di un servizio finalizzato alla prevenzione ed al contrasto dei reati in materia di droga, hanno arrestato un 35enne ed un 49enne del luogo, già noti alle forze dell’ordine e legati ad uno dei più agguerriti clan criminali di Bitonto, operante nel centro storico della città, poiché ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

    I due, secondo quanto appurato dalle attività investigative condotte dai militari della Stazione locale, erano dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti, utilizzando come “base” due appartamenti di un palazzo antico di vico Storto Barone ove gestivano le ordinazioni, le consegne e la custodia della droga; esattamente nelle immediate vicinanze del luogo ove il 31 dicembre del 2017 perse la vita la signora Anna Maria Tarantino. I due arrestati, unitamente ad altri soggetti, alla vista dei militari, hanno cercato di sottrarsi alla cattura, fuggendo fra le stradine ed i vicoli del centro storico, arrampicandosi sui tetti e nascondendosi nello stesso locale. Nulla, però, è valso ai due arrestati in quanto i Carabinieri dello Squadrone eliportato Cacciatori di Puglia ed i militari della Stazione Carabinieri, dopo aver circondato la zona, salivano sui solai e si introducevano tramite una scala nei due appartamenti riuscendo così a bloccare i due pregiudicati. Nei suddetti locali veniva rinvenuta una grossa busta di cellophane piena delle più svariate droghe: oltre 2000 bustine di marijuana per un peso complessivo di 330 grammi, hashish confezionato in vario modo per un peso di 400 grammi; 92 bustine di cocaina per un peso di quasi 40 grammi; 3 piantine di marijuana, di altezza media.

    Il tutto avrebbe consentito di immettere sul mercato circa 3000 dosi di sostanza stupefacente. La perquisizione domiciliare e personale consentiva altresì di ritrovare un marsupio con quasi 3000 euro. Il tutto sottoposto a sequestro.

  • A Bitonto scoperto altro deposito di armi e droga

    droga e armi BitontoContinuano nella città di Bitonto i servizi coordinati dal Comando Provinciale di Bari, finalizzati a smantellare le piazze spaccio gestite da gruppi criminali attivi nel centro urbano ed i risultati non si sono fatti attendere. Nella giornata di ieri militari del Comando Provinciale, della Compagnia di Molfetta e dell’11° RTG CC Puglia, hanno sottoposto ad un accurato controllo un 33enne incensurato, sul conto del quale è stata eseguita una perquisizione domiciliare. Nel corso della stessa sono state rinvenute: una pistola modificata, priva di matricola, con 6 cartucce cal. 7,65 nel serbatoio, pronta a fare fuoco; un caricatore con 14 cartucce cal. 9x21, altre 45 cartucce cal. 9x21 e n.29 cartucce cal. 380, nonché 700 grammi di marijuana, 16 grammi di cocaina, 3 bilance di precisione ed un inibitore di frequenze “jammer”.

    Per il 33enne si sono aperte le porte del carcere di Bari, dovendo rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi e munizioni.

    Con questo risultato i carabinieri ritengono di aver inferto un ulteriore colpo ai gruppi criminali organizzati nella gestione delle piazze di spaccio che, sottoposti a continui controlli, si vedono costretti a cambiare strategie, reclutando compiacenti “insospettabili”.  

  • A Bitonto scoperto arsenale a casa di un ex poliziotto

    Biton 2Bitonto non finisce di sorprendere. A pochi giorni dalla tragica sparatoria tra gruppi rivali nella quale è stata uccisa la vedova 83enne Rosa Tarantino ed un giovane è rimasto ferito, e dopo i ripetuti arresti sulle piazze dello spaccio, i carabinieri hanno scoperto una “Santa Barbara” a casa di un insospettabile.

    Ieri pomeriggio i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Bari congiuntamente a quelli della locale Stazione CC e del 11° RTG CC. Puglia, hanno eseguito una perquisizione domiciliare nei confronti di un 56enne di Bitonto, agente di polizia penitenziaria in pensione, trovandolo in possesso, senza alcun titolo autorizzativo, di un vero e proprio arsenale, consistente in: 4 pistole revolver, perfettamente funzionanti, considerate “armi antiche” non censite, illegalmente detenute; 1 pistola a salve modificata, con caricatore e 5 proiettili cal.7,65; 75 cartucce cal. 9 parabellum; 4 cartucce cal.8 per pistola a salve; 37 cartucce cal.38; 3 caricatori per cartucce 7,65; una paletta rifrangente recante iscrizione “Ministero di Grazia e Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria – Polizia Penitenziaria”.

    Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro e per l’uomo si sono aperte le porte della Casa Circondariale di Bari, dovendo rispondere di detenzione illegale di armi da fuoco e munizioni. Sono in corso ulteriori indagini da parte dei carabinieri per risalire alla provenienza ed all’individuazione degli eventuali destinatari delle armi e delle munizioni sequestrate.

    Quello di ieri è l’ennesimo colpo inferto dall’Arma a Bitonto, in soli pochi giorni, nel contrasto alle organizzazioni criminali che, con le armi, tanto in periferia come nel centro storico cittadino, si contendono il controllo del territorio. Quest’ultimo arresto dimostra l’assoluta determinazione da parte dei carabinieri al ripristino della Legalità su tutti i fronti, senza escludere dalle verifiche alcun approfondimento o dettaglio. 

  • A Bitonto un film per ricordare il martirio delle Foibe

    scena filmRicordare il martirio e il sacrificio del popolo istriano, giuliano e dalmata è impegno con la memoria di migliaia di morti e verso i 350.000 italiani che, dal settembre 1943, furono costretti dall’odio etnico ad abbandonare le loro case, i loro beni e il loro lavoro, per disperdersi come esuli in varie parti di Italia e del mondo intero.

    Il 10 febbraio sarà celebrato il Giorno del Ricordo per non dimenticare e, quindi, per far conoscere alle nuove generazioni il sacrificio di tanti innocenti connazionali. Quest’anno le celebrazioni saranno sostenute e amplificate da un grande evento: il prossimo 5 febbraio, in cento sale cinematografiche di altrettante città italiane sarà proiettato Red Land – Rosso Istria, l’intenso film firmato da Maximiliano Hernando Bruno, che narrando la vita e il martirio della giovane studentessa istriana Norma Cossetto, racconta in un tragico affresco quei drammatici giorni, e lo fa in un crescendo epico di dolore, paura e disperazione.

    La proiezione a Bitonto, in programma al mattino alle ore 10.30 per le scolaresche degli istituti superiori e alle ore 21 per il pubblico, sarà anticipata, alle 17.30, da un dibattito che si svolgerà all’interno del foyer del teatro Comunale “Traetta”, con il prof. Antonio Fares, presidente di Alma Italia e segretario ANVGD. Il docente sarà intervistato dal giornalista e direttore del “da Bitonto”, prof. Mario Sicolo.

    Il progetto è stato realizzato nell’ambito della programmazione de “La Responsabilità vince l’indifferenza” del liceo linguistico “European Language School”, in collaborazione con l’associazione Just Imagine.

  • A Bitonto una sala di controllo per tutelare lo spaccio di droga

    sala controllo spaccioUn arresto e il sequestro di oltre mezzo chilo di sostanza stupefacente tra marijuana, hashish e cocaina il risultato, nella giornata di ieri, dell’attività della Polizia di Stato che prosegue serrata a Bitonto, nei giorni successivi al grave fatto di sangue accaduto lo scorso 30 dicembre.

    I poliziotti del commissariato hanno fatto irruzione in uno stabile apparentemente abbandonato, smantellando un’ulteriore base logistica di spaccio, questa volta operante nella cosiddetta area del “Ponte”, una delle tre aree di spaccio del centro storico bitontino insieme a quella di Porta Robustina e di San Luca.

    Gli uomini della Polizia di Stato, dopo aver circondato l’area nelle prime ore del mattino con l’ausilio del reparto Prevenzione Crimine ed aver sfondato la porta d’ingresso, hanno trovato all’interno una vera e propria “sala di controllo”, la terza riscontrata nel centro storico.

    Proprio grazie all’ausilio delle telecamere di cui il posto era dotato, l’uomo all’interno, notato l’arrivo delle forze dell’ordine, ha cercato di fuggire attraverso i tetti portando con sé un borsone, dato che la zona era stata cinturata dai poliziotti.

    Vistosi scoperto, ha cercato di disfarsi del borsone lanciandolo all’interno di un terrazzino adiacente, per poi rifugiarsi in un’attigua abitazione dove è stato prontamente raggiunto e bloccato.

    Gli agenti hanno recuperato il borsone anzidetto ed all’interno hanno rinvenuto circa mezzo chilogrammo di sostanza stupefacente già suddiviso in dosi e pronto alla vendita (marijuana grammi 324, hashish grammi 101, cocaina grammi 20,8) All’interno dell’abitazione sono stati trovati  un monitor da 40” su cui confluivano le riprese di 8 telecamere a colori, il cui raggio d’azione inquadrava parte della via Solferino, via Sant’Andrea, via Arco di Cristo, piazzetta Salluzzo, vico Annunziatella e via Germano, vie perimetrali la “piazza” di spaccio in parola.

    L’arrestato, Sabba Michele, classe 94, pregiudicato, è stato condotto in carcere.

    Sempre nel corso delle attività di controllo in corso nella città, la Polizia di Stato, ha eseguito, negli ultimi giorni, circa 150 posti di controllo volti a presidiare il territorio, in cui sono stati identificate oltre 1300 persone, di cui circa 550 pregiudicati.

    La prima attività su strada ha permesso di fermare 463 veicoli, procedendo al sequestro amministrativo di circa 15 veicoli, contestando quasi 50 violazioni al codice della strada; inoltre sono stati ritirati altrettanti documenti di circolazione e rinvenuti 4 veicoli di provenienza furtiva; con il sistema Mercurio sono stati inoltre effettuati oltre 7000 controlli automatizzati.

    Circa 50 le perquisizioni ad oggi eseguite tra quelle personali e domiciliari, sia alla ricerca di armi che di droga a carico di altrettanti pregiudicati, nell’ambito delle quali sono stati eseguiti svariati sequestri penali e contestate sanzioni amministrative per detenzione a fini personali di sostanze stupefacenti.

    Nelle stesse circostanze, venivano sequestrati o rinvenuti 2 giubbotti antiproiettili di cui uno nell’abitazione di un pluripregiudicato per reati contro il patrimonio e la persona e l’altro in una pertinenza di una abitazione in via Delle Martiri.

    In una abitazione in via San Luca veniva rinvenuto del materiale esplodente confezionato in alcune bombe carta avvolte in cellophan, non classificate con la relativa denuncia del detentore.

    Nell’abitazione di un pregiudicato veniva rinvenuta una pistola lanciarazzi che veniva sequestrata e l’uomo denunciato per detenzione illegale.

    Nel borgo antico tre giovani alla vista della Polizia si davano a precipitosa fuga lanciando in aria delle banconote recuperate dagli agenti che venivano sequestrate per un importo di 125 euro, sicuramente provento di attività illecita.

    In via Isabella D’Aragona veniva fermato un altro giovane che alla vista della Polizia cercava di occultare sotto la giacca un borsello contenente all’interno 23 pacchetti di tabacchi esteri privi dei sigilli del Monopolio di Stato, lo stesso perquisito veniva trovato in possesso di un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di 20 cm dal che la sua denuncia.

    Tra gli svariati denunciati in distinte occasioni due sorvegliati speciali, il primo perché si associava ad altro pregiudicato ed il secondo perché trovato in possesso di piccolo quantitativo di stupefacenti. L’altro pregiudicato non tollerando i controlli ingiuriava gli agenti e poneva in essere atti di oltraggio e resistenza dal che la relativa denuncia.

    Sono stati controllati 24 esercizi pubblici, tra cui, in un circolo ricreativo veniva sequestrata sostanza stupefacente del tipo marijuana per circa 20 gr., bilancino di precisione e semi per la coltivazione.

    Costanti inoltre i controlli nelle abitazione dei pregiudicati sottoposti a misure restrittive.

    Sempre nell’ambito delle citate attività, un uomo del 74 è stato tratto in arresto e condotto in carcere, dove dovrà scontare una pena di circa un anno e mezzo per alcuni furti eseguiti in autostrada.

    Inoltre due minorenni venivano bloccate all’interno di un supermercato mentre tentavano di asportare alcune merci pertanto, dopo le conseguenti identificazioni venivano denunciati e riaffidati agli esercenti la potestà.

  • A Natale si ride a crepapelle con la comicità della Rimbamband

    RimbambandUn medico e quattro pazienti, in uno show delirante come solo loro sanno fare. La Rimbamband, tre anni dopo «Note da Oscar», torna a teatro con il nuovo spettacolo intitolato «Manicomic», una coproduzione con il Comune di Bitonto - Teatro Traetta (sponsor unico Supermercati DOK). Si è svolta stamane all'Officina degli Esordi di Bari la conferenza stampa di presentazione: oltre ai componenti del celebre gruppo pugliese (Raffaello Tullo, Renato Ciardo, Nicolò Pantaleo, Vittorio Bruno e Francesco Pagliarulo), sono intervenuti Rino Mangini, assessore al marketing territoriale e turismo del Comune di Bitonto e Francesco Pomarico, direttore operativo di Megamark. La prima assoluta andrà in scena al Teatro Traetta di Bitonto domenica 16 dicembre, doppio spettacolo alle 18 e alle 21 (infotel: 080.374.26.36), per poi proseguire con numerose date al Teatro Palazzo di Bari (infotel: 351.226.10.88, biglietti in vendita al botteghino e su vivaticket.it), a partire dal 25 dicembre (alle 21), 26 dicembre (alle 18 e alle 21), il 28 e 29 (alle 21) e il 30 dicembre (alle 18).

    È l'ennesima sfida per il celebre gruppo comico e teatral-musicale pugliese. «Manicomic» è il loro quarto spettacolo, scritto da Tullo, con la regia di Gioele Dix: per l'attore e regista milanese, con il suo autorevole punto di vista squisitamente teatrale, è un ritorno sui sentieri della follia, dopo aver diretto «Matti da slegare» con Giobbe Covatta e Enzo Iacchetti. Alla realizzazione dello spettacolo hanno collaborato diverse professionalità, tutte giovani e talentuose: l'assistente alla regia è Sara Damonte, regia video di Michele Didone, videografica di Vincenzo Recchia, direttore della fotografia Claudio Procaccio, fonica Riccardo Tisbo, disegno luci Andrea Mundo.

    Quello della Rimbamband è un teatro in cui la maschera e la comicità vanno a braccetto con la giocoleria, la clownerie, il mimo, e la straordinaria capacità musicale di ogni strumentista. In scena, in un imprecisato luogo di cura, vedrete un medico seguire i suoi quattro pazienti più gravi, affetti da varie patologie: Renato ha frequenti disturbi di personalità multipla, Francesco, il “Rosso”, è un po' Dottor Jekyll e Mr. Hyde, Vittorio è un alcolizzato cronico, mentre Nicolò ha una grave forma di “neomelodite” ossessiva compulsiva. Come combattere tutto ciò? Con la musicoterapia, l'ippoterapia, l'elioterapia, lo sport e lo psicodramma, ossia la cura delle nevrosi attraverso l’improvvisazione teatrale. Ce n'è di che uscire pazzi, insomma.

    Sul palco, insieme ai cinque «rimbambini» più famosi d'Italia, anche un led wall, utilizzato in maniera creativa, in puro stile Rimbamband. E stavolta sono proprio gli oggetti a diventare degli strumenti musicali: tra i tanti, palloni da pallavolo, case-contenitori, palloncini e campanelli, giocando con la “table percussion”, il tip tap ed altro ancora.

  • Aggressione di adolescenti a Bitonto, si cerca di capirne di più

    volante 2Si cerca di capire a Bitonto dove sono state registrate alcune piccole aggressioni commesse da adolescenti nei confronti di coetanei per futili motivi.
    L’immediato intervento della Polizia di Stato ha permesso di fare chiarezza sui citati casi; gli agenti del locale Commissariato hanno accertato l’esistenza di due diversi episodi, avvenuti rispettivamente nelle serate del 25 e 28 agosto; in una sola delle due ipotesi le vittima dell’aggressione ha subito lievissime lesioni. Gli approfondimenti subito eseguiti hanno permesso di individuare responsabilità penali per quattro giovani che avrebbero partecipato, ognuno per propria parte, alle due citate aggressioni. Infatti, taluni di questi avrebbero dato alcuni schiaffi alle loro vittime senza apparente motivazione. Per altro verso è stata altresì riscontrata la presenza di un ragazzino ancora non imputabile, sulla cui posizione sono in corso ulteriori approfondimenti volti al coinvolgimento degli organismi preposti alla tutela dei minori, nonché alla mancata vigilanza sui comportamenti devianti. 

  • Anziana uccisa per sbaglio a Bitonto in una sparatoria tra clan rivali

    carabinieri posto di controlloCi ha rimesso la vita facendo suo malgrado da scuso ad un pregiudicato che cercava di sfuggire ad un agguato. E’ morta così, questa mattina a Bitonto, una donna di 84 anni, Anna Rosa Tarantino. L’anziana, colpita al fianco, si è ritrovata nel bel mezzo di una guerra tra clan. E’ rimasto invece ferito il 23enne pregiudicato Giuseppe Casadibari. Quest’ultimo pare sia stato inseguito a piedi dai killer sin dalle strade del borgo antico, prima di essere colpito al torace. La donna, che è morta in ambulanza, pare stesse andando a fare visita ad una amica.

    Contro Casadibari sarebbero stati esplosi almeno una quindicina di colpi. Ora è ricoverato e piantonato al policlinico.

    L’agguato sarebbe la risposta ad una sparatoria avvenuta circa mezzora prima nella stessa città vecchia di Bitonto. Pare che il giovane ferito sia da ritenere vicino al clan Conte, che si contrappone ai Cipriano.

    Sgomento in città dopo il grave fatto di sangue. Il sindaco Abbaticchio ha deciso di sospendere in segno di lutto tutte le manifestazioni previste fino all’Epifania. Successivamente in una nota il presidente Anci Puglia Domenico Vitto ha espresso profondo cordoglio alla famiglia di Anna Rosa Tarantino, vittima innocente della sparatoria di Bitonto, portando la solidarietà dei Comuni pugliesi al sindaco e alla comunità Bitontina. 
    “Condivido in pieno le sensazioni di rabbia, sdegno e sconforto per i gravissimi fatti criminali di oggi. – ha dichiarato il presidente Anci Puglia –. A Michele Abbaticchio va il sostegno e la vicinanza mia personale e di tutti i primi cittadini pugliesi. Invito i colleghi sindaci a partecipare numerosi il prossimo martedì 2 gennaio alle 19,30 in Piazza Moro a Bitonto, per ricordare l'accaduto e per manifestare uniti contro ogni forma di criminalità”.

  • Arrestati due pregiudicati per un doppio tentato omicidio

    sangue bitonto 3Due pregiudicati arrestati dalla Polizia di Stato, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Si tratta di Lorusso Nicola cl. 97 e Cassano Giuseppe Rocco cl. 78, già detenuto per altra causa.

    I due sono ritenuti responsabili, a vario titolo, della commissione a Bitonto di due tentativi di omicidio e di porto illegale di armi da fuoco, con l’aggravante di aver commesso i reati con l’utilizzo del metodo mafioso.

    Dalle indagini svolte in sinergia dalla Squadra Mobile di Bari e dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Bitonto, è emerso che Cassano Giuseppe Rocco, in data 17 agosto 2015, aveva attentato alla vita di un noto pregiudicato bitontino, non esitando ad esplodere numerosi colpi d’arma da fuoco tra la gente all’indirizzo di quest’ultimo che solo per un puro caso scampava all’attentato mortale.

    Il secondo episodio vede protagonista il Lorusso Nicola che, in data 18 ottobre 2015, durante i festeggiamenti in onore dei SS medici Cosma e Damiano, nei pressi del “luna park” affollato di gente, anch’egli non aveva esitato ad esplodere numerosi colpi d’arma da fuoco attentando alla vita di altro pregiudicato bitontino, colpito da numerosi proiettili. Nella circostanza uno dei colpi esplosi aveva provocato anche il ferimento, fortunatamente lieve, di un passante. Solo il pronto intervento delle forze di Polizia presenti in loco aveva consentito di scongiurare un ben peggiore esito dell’evento criminoso che aveva creato non poco panico tra folla, messa in fuga dalla sparatoria.

    Per quest’ultimo episodio, ad agosto dello scorso anno, furono colpiti, da analogo provvedimento cautelare, tre pregiudicati del posto.  

    Le immediate indagini seguite agli eventi, in un clima omertoso per la pericolosità dei soggetti e le loro spiccate propensioni criminali, hanno permesso di fare luce sugli accadimenti attribuendo specifiche responsabilità agli autori di tali gravi fatti inquadrati in un più ampio contesto mafioso.

  • Aveva a casa dell'anziana madre 200 grammi di cocaina: arrestato

    polizia 113 3Lo hanno arrestato per trasporto e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Cotrufo Vito Antonio, 44enne bitontino, gravato da numerosi precedenti penali e di polizia, nonché in regime della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno dal gennaio del 2019, è ora in carcere a Bari.

    Durante i servizi anti-droga nel centro cittadino, i poliziotti del Commissariato di Bitonto hanno fermato l’uomo, mentre rincasava a bordo di una bicicletta e poiché già noto per i suoi trascorsi alle forze dell’ordine, l’hanno controllato accuratamente.

    Infatti il 44enne, tra i propri effetti personali, nascondeva cinque dosi di marijuana, del peso di 78 grammi. I poliziotti hanno poi perquisito anche il domicilio e quello dell’anziana madre, di cui l’uomo aveva le chiavi.

    Proprio a casa della madre, gli agenti, all’interno di una borsa, ben nascosti fra alcune derrate alimentari, hanno rinvenuto una grossa pietra solida di cocaina del peso di circa 200 grammi ed una bilancina di precisione.

  • Avevano rubato auto per oltre 100mila euro: in manette quattro bitontini

    Volante nuovaSono ritenuti responsabili dei reati di furto e ricettazione di veicoli. Alle prime ore dell’alba, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Bari, nei confronti di 4 uomini, tutti pregiudicati.

    Le misure, due in carcere e due agli arresti domiciliari, sono il risultato di laboriose indagini svolte da personale dell’unità di polizia giudiziaria della Sottosezione Polizia Stradale di Bari Sud, in collaborazione con la Sottosezione della Polizia Stradale di Trani, sotto il coordinamento della squadra di polizia giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale di Bari.

    Le ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite nei confronti di quattro persone con precedenti di Polizia: V. G., bitontino di anni 30; V. R., bitontino di anni 28; M. T., bitontino di anni 28; O. M., bitontino di anni 44.

    L’attività d’indagine aveva inizio nel mese di aprile del corrente anno, a seguito del costante monitoraggio del fenomeno delittuoso del furto di veicoli che affligge il territorio pugliese e della provincia di Bari in particolare.

    Gli investigatori, anche grazie all’ausilio di presidi tecnici, hanno stabilito che i veicoli, prettamente di marca Ford e gruppo Volkswagen, una volta rubati con la tecnica della sostituzione delle centraline elettroniche onde consentirne l’avviamento forzato, percorrendo anche l’autostrada,  venivano “trasferiti”, debitamente “scortati” da altri appartenenti al gruppo criminale aventi il compito di staffetta/vedetta, ed occultati  all’interno di un autoparco/demolizione ubicato nel comune di Cerignola e gestito da un noto pluripregiudicato del posto; tempestivamente venivano  completamente sezionati e cannibalizzati per vendere i pezzi di ricambio sul mercato “parallelo”.

    Oltre 20 i veicoli rubati per un valore diretto dell’attività criminale stimato in oltre 100.000 euro.

    Il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari, Grazia Errede, condividendo l’operato svolto dagli inquirenti della Polstrada di Bari, sulla base degli elementi raccolti univocamente diretti a determinare le responsabilità penali degli indagati (venivano complessivamente segnalate 11 persone, a vario titolo, per concorso nel furto e nella ricettazione), ha richiesto ed ottenuto dal G.i.p. in seno al tribunale di Bari 4 ordinanze di custodia cautelare.

  • Bancarotta fraudolenta a Bitonto, sequestro beni da 12 milioni di euro

    soldi 1Un decreto di sequestro preventivo disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Bari, su richiesta della Procura della Repubblica, è stato eseguito dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria Bari. Il provvedimento ha come oggetto un opificio industriale con annessa area pertinenziale, situato a Bitonto, già sede della società Cucinella Gaetano & C. S.A.S., operante nel settore del commercio all’ingrosso di bevande, dichiarata fallita dal Tribunale di Bari, e partecipazioni societarie riconducibili al socio accomandatario e amministratore della società fallita, per un valore complessivo di oltre 12 (dodici) milioni di euro.

    Nel corso degli approfondimenti investigativi, disposti dalla Procura della Repubblica di Bari, è stato accertato che i beni suddetti erano stati ceduti a prezzi irrisori a soggetti compiacenti, in epoca assai prossima alla declaratoria di fallimento e, quindi, illecitamente sottratti alla massa attiva fallimentare in pregiudizio dei creditori della società.

    L’amministratore della società fallita è attualmente indagato per bancarotta fraudolenta patrimoniale.

  • Bitonto rivive il '700 con il suo corteo storico

    Bitonto di seraSi rinnova, come ogni anno, la tradizione di uno degli eventi più importanti per la città di Bitonto, sia sotto l'aspetto storico sia sotto quello turistico, che la rende un vero polo di attrazione per l’intero Meridione. È il “Corteo Storico”, promosso dall’Associazione Culturale “Accademia della Battaglia” con il patrocinio della Regione Puglia e del Comune di Bitonto, che rievoca la Battaglia di Bitonto del 25 maggio 1734.

    Per l’appuntamento, Bitonto diventa centro di condivisione, partecipazione civile, volano prezioso per quanti credono nella propria terra, la amano, la difendono, e si sentono non solo spettatori, ma attori di una comunità attiva, creativa e proiettata verso un futuro sempre più roseo.

    «Il corteo intende presentare le diverse sfaccettature della società bitontina e meridionale in generale al tempo della battaglia – spiega la prof.ssa Concetta Tota, presidente dell’Associazione –. Quella stessa società che, grazie al riassetto che il sovrano Carlo III di Borbone diede all’intero Sud, poté vivere la rinascita illuministica, realtà dell’intera Europa, ma che al Meridione era stata negata da secoli di servilismo e sfruttamento straniero».

    La città, infatti, ha una ricca storia da raccontare. Fondata prima ancora di Roma, i secoli l’hanno attraversata lasciando i segni indelebili di bellezza, arte e civiltà. Il Settecento l’ha vista particolarmente protagonista, tra i centri più importanti del Regno: «È il secolo di Tommaso Traetta, ma anche della storica battaglia del 25 maggio 1734, epilogo di una guerra europea che avrebbe visto nascere il Regno del Sud d’Italia. Una giornata in cui trovano spazio gli eventi storici e quelli miracolosi, in cui Bitonto è “celebrata” come la “pupilla” degli occhi della Vergine Maria, nostra protettrice», commenta il sindaco Michele Abbaticchio.

    Ogni anno si rivivono quei momenti attraverso una serie di appuntamenti, il Corteo in particolare, che ha il merito di «coinvolgere piccoli, giovani e adulti nella riscoperta del nostro passato. La metafora di una collettività che camminano insieme verso il futuro, tenendo a mente la grandezza del suo passato. La decisione di spostare la data al 2 giugno è stata presa per avviare una nuova stagione, in cui la sfilata è solo uno dei momenti della rievocazione storica», conclude l’assessore al Marketing Territoriale, Rino Mangini.

    Nella programmazione del 2018 ci saranno importanti novità. Giovedì 31 maggio, alle 18 e alle 20.30, all’interno del Teatro Comunale “T. Traetta” ci sarà la rappresentazione dello spettacolo “Bitonto in amore” (di Carlo Pice) dell’associazione “Amici per la crepapelle”. Aprirà la rappresentazione delle 18 l’esibizione del coro di voci bianche dell’Istituto Comprensivo “Cassano – De Renzio”, guidato dal Maestro Giuseppe Demichele.

    Venerdì 1 giugno, dalle 18 alle 21, all’interno di Palazzo Rogadeo, Palazzo Bove e Palazzo De Ferraris-Regna, tre compagnie teatrali (“Mariott’arte”, “Okiko the Drama Company” e “Amici per la crepapelle”) metteranno in scena rappresentazioni che rievocheranno le famiglie nobiliari bitontine che abitavano in quelle sontuose abitazioni.

    Sempre nella stessa giornata, durante il pomeriggio, il Torrione Angioino diventerà un vero e proprio laboratorio d’arte: il dott. Teodoro Ugone insegnerà a realizzare le candele del 1700 con elementi naturali.

    È per sabato 2 giugno, invece, l’atteso appuntamento con il Corteo Storico, che sfilerà per le vie del centro ottocentesco, con il consueto momento finale a Porta Baresana.

    Il momento clou di questa edizione sarà caratterizzato dal “Gran ballo del Settecento” che si terrà a Palazzo Gentile e nella zona antistante l’ingresso della sede comunale domenica 3 giugno, a partire dalle 20. In questa occasione, si potrà entrare a far parte della vita nobiliare, osservandone abitudini, usi, costumi e danze.

  • Bitonto sotto la lente d'ingrandimento della polizia: arresti e controlli

    Volante polizia dettaglioNei giorni scorsi, a Bitonto, la Polizia di Stato ha operato con servizi straordinari di controllo del territorio ad “Alto Impatto”, nell’ambito dei quali è stato tratto in arresto B.F., classe 78, ritenuto responsabile di reiterate violazioni alla misura cautelare dell’obbligo di dimora in Mariotto, motivo per cui la Corte di Appello di Bari ha aggravato la misura in essere con quella degli arresti domiciliari.
    L’attività, tesa a contrastare il fenomeno dei reati predatori e dello spaccio di sostanze stupefacenti, è stata condotta dai poliziotti del locale Commissariato, coadiuvati da pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Settentrionale”, Unità Cinofile antidroga ed anti-esplosivo dell’UPGSP della Questura di Bari e pattuglie della Polizia Provinciale.
    Nel centro cittadino sono state monitorate le più sensibili arterie stradali e sono stati effettuati posti di controllo; oltre 150 i veicoli controllati, contestate 3 infrazioni al codice della strada.
    Identificate e controllate 67 persone, effettuati controlli nei confronti di 20 persone sottoposte a misure restrittive ed eseguite alcune perquisizioni domiciliari a carico di pregiudicati.
    Nel corso delle attività, gli agenti della Polizia di Sato e della Polizia Provinciale hanno inoltre riscontrato numerose violazioni amministrative a carico di un’attività, formalmente individuata come officina meccanica, che in realtà è risultata essere una vera e propria autodemolizione, priva di autorizzazioni e non a norma con le normative vigenti inerenti lo smaltimento di rifiuti; elevate sanzioni per oltre 10.000 euro.

    Riparte il fermo biologico della pesca che porta al blocco delle attività della flotta da pesca italiana a tutto l’Adriatico. Rispetto agli anni scorsi il blocco varrà da Trieste ad Ancona e da Manfredonia a Bari per 42 giorni, dal 31 luglio fino al 10 settembre, mentre nel tratto da San Benedetto e Termoli si potrà continuare a pescare, fino al 28 agosto, quando scatterà il periodo di riposto per questa zona, che durerà fino all’8 ottobre.

    Il provvedimento viene imposto in un momento difficile per le marinerie, le quali negli ultimi 30 anni hanno perso il 35 per cento delle imbarcazioni e 18.000 posti di lavoro, mentre si è progressivamente ridotto il grado di autoapprovvigionamento del pescato.

    “Con il fermo pesca aumenta il rischio – denuncia Gianni Cantele, presidente di Coldiretti Puglia - di ritrovarsi nel piatto per grigliate e fritture prodotto straniero o congelato. Il settore soffre la concorrenza sleale del prodotto importato dall’estero e spacciato come italiano, soprattutto nella ristorazione, grazie all’assenza dell’obbligo di etichettatura dell’origine. Ad oggi, infatti, l’unico strumento per invertire la crescente dipendenza italiana dall’importazione, che ha superato il 76 per cento è rappresentato dall’acquacoltura, che invece viene penalizzata dalla mancanza di certezze e da una grave assenza di norme che ne consentano lo sviluppo”.

    Del resto l’attuale format del fermo pesca, inaugurato 30 anni fa, ha ampiamente dimostrato – denuncia Coldiretti Impresapesca - di essere inadeguato, poiché non tiene conto del fatto che solo alcune specie ittiche si riproducono in questo periodo, mentre per la maggior parte delle altre si verifica in date differenti durante il resto dell’anno. Da qui la proposta di Coldiretti Impresapesca di differenziare il blocco delle attività a seconda delle specie, mentre le imprese ittiche potrebbero scegliere ciascuna quando fermarsi in un periodo compreso tra il 1° luglio e il 30 ottobre.

    “Una crisi quella del settore ittico, che si trascina da 30 anni – rileva Angelo Corsetti, direttore di Coldiretti Puglia – che ha causato la perdita del 35% dei posti lavoro e la chiusura del 32% delle imprese, una “rotta persa” da tempo dal settore con una governance debole ed incapace di gestire una politica di ripresa. Un mercato, quello del consumo del pesce, che aumenta, ma sempre più in mano alle importazioni. La produzione ittica derivante dall’attività della pesca è da anni in calo e quella dell’acquacoltura resta stabile, non riuscendo a compensare i vuoti di mercato creati dell’attività tradizionale di cattura. Una rinascita che passa per il mercato, e sulla quale Coldiretti sta cercando di impegnarsi a fondo, facendo partire iniziative che hanno come obiettivo la semplificazione, il mercato e la tracciabilità.”.

    Di assoluto rilievo i numeri del settore in Puglia, il cui valore economico è pari all’1% del PIL pugliese e arriva fino al 3,5% se si considera l’intero indotto, conta 1500 imbarcazioni, 5000 addetti, 10 impianti di acquacoltura e mitilicoltura. Le aree vocate sono prioritariamente Manfredonia, Molfetta, sud Barese, Salento, dove il pescato più importante è costituito da gamberi, scampi, merluzzi. Per effettuare acquisti di qualità al giusto prezzo il consiglio di Coldiretti Impresapesca è, dunque, di verificare sul bancone l’etichetta, che per legge deve prevedere l’area di pesca (Gsa). Le provenienze da preferire sono quelle dalle Gsa 9 (Mar Ligure e Tirreno), 10 (Tirreno centro meridionale), 11 (mari di Sardegna), 16 (coste meridionali della Sicilia), 17 (Adriatico settentrionale), 18 (Adriatico meridionale), 19 (Jonio occidentale), oltre che dalle attigue 7 (Golfo del Leon), 8 (Corsica) e 15 (Malta). L'annuncio delle date dello stop alla pesca segue lo sblocco dei pagamenti alle imprese per il fermo 2015, mentre si attendono ancora notizie sulla cassa integrazione in deroga.

     

  • Bitonto sotto torchio: un arresto e tre denunce in poche ore

    carabinieri blocco stradale 1I carabinieri della Stazione di Bitonto, con il supporto di altri militari della Compagnia di Molfetta, hanno effettuato servizi straordinari di controllo del territorio, su tutto il Comune, dal centro storico alle zone periferiche, eseguendo anche posti di controllo lungo le principali vie di comunicazione. Nel corso di tali attività sono state controllate oltre 300 persone e 138 autovetture. Controlli straordinari anche per numerosi pregiudicati sottoposti agli arresti domiciliari ed a misure di prevenzione. In tale contesto, un giovane bitontino, già conosciuto alle Forze dell’Ordine, è stato arrestato dai Carabinieri, per la violazione alle prescrizioni della sorveglianza speciale di P.S a cui era sottoposto. In particolare, durante un controllo, i militari della locale Stazione hanno notato il giovane alla guida di un’autovettura di grossa cilindrata, intimandogli l’alt, al quale lo stesso non si atteneva dandosi alla fuga. Dopo un breve inseguimento, il 35nne riusciva a far perdere le proprie tracce, credendo di averla fatta franca. Tuttavia, i militari operanti, riuscivano a rintracciarlo dopo poche ore, traendolo in arresto. Il giovane è stato sottoposto agli arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria di Bari.  

    Due giovani georgiani, sono stati invece denunciati poiché sorpresi all’interno di un supermercato mentre asportavano generi alimentari di tenue valore, successivamente restituiti al commerciante.

    91 le contravvenzioni al Codice della Strada elevate per il mancato uso della cintura di sicurezza, 4 per l’utilizzo del cellulare alla guida e una denuncia a piede libero con patente ritirata per guida in stato d’ebrezza alcolica.

    Due persone sono state segnalate alla Prefettura di Bari, in quanto trovate in possesso di una dose di marjuana e di una dose di cocaina per uso personale.

  • Bitonto, "deposito" di droga in una casa del centro storico

    carabinieri generica 349374Una 52 enne bitontina, ritenuta responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti è stata denunciata dai carabinieri della Stazione di Bitonto, nel corso di un servizio finalizzato al contrasto dei reati in materia di droga. Un assuntore è stato segnalato alla competente autorità amministrativa.

    L’operazione condotta dai militari di Bitonto giunge al culmine dei numerosi controlli straordinari effettuati nel centro storico della cittadina barese, finalizzati alla disarticolazione dei gruppi criminali operanti in quell’area.

    Nella serata di ieri, un 40enne bitontino, gravato da precedenti specifici nello spaccio di droga, veniva bloccato all’interno della corte di un vecchio palazzo in Arco Galliani. In suo possesso poco meno di una decina di grammi tra hashish e marijuana, suddivisa in sette dosi. Un uomo che si trovava in sua compagnia riusciva, invece, a dileguarsi lungo i vicoli cittadini. Dopo un accurato controllo nella maggior parte delle abitazioni che si affacciavano nella corte, grazie all’ausilio di una squadra dei Vigili del fuoco, accorsa in ausilio durante le operazioni di perquisizione, da una finestra, gli operanti riuscivano ad accedere all’interno di un appartamento, la cui porta blindata risultava chiusa ma all’interno si intravedevano alcune luci ancora accese. All’interno dell’abitazione, attesa invano la presenza del proprietario, venivano ritrovate 43 dosi di marijuana per un peso complessivo di 63 grammi, 22 involucri in alluminio contenente 33 grammi di hashish ed infine 12 involucri contenenti complessivamente 10 grammi di cocaina. In casa anche un bilancino di precisione ed in cassetto circa 140 euro, somma provento della attività di spaccio. Il tutto veniva sottoposto a sequestro.

    Durante la perquisizione, nella cucina, venivano ritrovati documenti di identità di una 52 enne di Bitonto, della sua famiglia, nonché numerosissima documentazione riconducile alla presenza della donna in quella abitazione. Per tali motivi la donna veniva denunciata e chiarire la sua posizione in merito al ritrovamento della droga nell’appartamento da lei occupato mentre l’uomo veniva segnalato alla competente Autorità Amministrativa quale assuntore. 

  • Bitonto, 18enne incensurato trovato con marijuana e hashish

    volante 5 3Nella giornata di ieri, i poliziotti della Volante del Commissariato di Bitonto hanno tratto in arresto un diciottenne bitontino incensurato, sorpreso nella flagranza di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

    Durante i consueti servizi di repressione del traffico e smercio di droghe per le vie del centro cittadino, la pattuglia ha inseguito il giovane lungo via Togliatti poiché costui, dopo aver notato i poliziotti, aveva cercato di scappare per sottrarsi al controllo. In quegli istanti gli operatori hanno visto che il ragazzo gettava per strada una busta, all’interno della quale è stata poi trovata della sostanza stupefacente, e nello specifico 55 dosi di marijuana, dal peso di circa 110 grammi, e 15 dosi hashish, pari a circa 23 grammi. Gli agenti hanno rinvenuto indosso al soggetto un’altra dose di marijuana di circa 2 grammi ed un’altra dose di hashish di circa 4 grammi, nonché del nastro adesivo da confezionamento.

    Il giovane è stato tradotto presso la propria abitazione in stato di arresti domiciliari, in attesa delle determinazioni dell’Autorità Giudiziaria.

    Nei giorni scorsi, i poliziotti del Commissariato di Bitonto hanno tratto in arresto M. A., di anni 42, in esecuzione di ordinanza emessa dal Tribunale di Bari - Ufficio di Sorveglianza, che ha sospeso la misura alternativa della detenzione domiciliare ed ha applicato traduzione della stessa in carcere poiché si è resa responsabile di aggressione fisica e verbale e di minacce gravi nei confronti di alcuni parenti.

    Dopo gli atti di rito la donna è stata condotta nel carcere di Trani.

  • Bitonto, 21enne evade dai domiciliari e finisce in carcere

    Volante 159 alfa 3E’ un pregiudicato di 21 anni il giovane arrestato dalla Polizia di Stato a Bitonto.
    Nell’ambito degli specifici servizi ad alto impatto, mirati ad intensificare l’attività di prevenzione, sono state effettuate alcune perquisizioni domiciliari nei confronti di persone note per aver commesso reati contro il patrimonio. L’attenzione dei poliziotti si è concentrata su un ragazzo, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, che nel corso di alcuni controlli concomitanti a fatti delittuosi non era stato trovato nella propria abitazione.
    Al fine di procedere alla cattura dell’evaso, gli agenti si sono recati presso la sua abitazione e, nonostante la resistenza messa in atto dai suoi familiari, sono entrati in casa ed hanno sorpreso il ragazzo mentre cercava di nascondersi sotto alcune coperte.
    Il 21enne è stato arrestato e condotto presso il carcere di Bari mentre i suoi familiari, tre persone, sono state denunciate per resistenza a pubblico ufficiale, minacce ed oltraggio.

  • Bitonto, 35mila persone per "Cortili aperti": un successo

    Cortili aperti 2017Il tempo incerto non ha ostacolato il successo della V edizione di Bitonto Cortili Aperti.

    Anche quest’anno, circa 35mila persone, provenienti da Puglia e Basilicata, da diverse città italiane, ma anche dall’estero, sono accorse nella città dell’ulivo per ammirare gli oltre 56 siti visitabili.

    Numeri straordinari che consacrano la manifestazione, organizzata e voluta dall’Associazione Dimore Storiche Italiane e dal Comune di Bitonto.

    Bitonto Cortili Aperti si inserisce nelle “Giornate Nazionali A.D.S.I.”, patrocinate dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, e intende sottoporre all'attenzione del grande pubblico il patrimonio storico-artistico in mano privata.

    Artefici dell’ottimo risultato sono stati senza dubbio i “ciceroni” in erba. Oltre 600 alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio, hanno infatti svelato storie e curiosità dei palazzi, dei chiostri e delle chiese al pubblico italiano e straniero, grazie alle guide in inglese, francese, spagnolo, tedesco, polacco, albanese, cinese e arabo.

    La loro preparazione, garantita dall’impegno dei docenti e dai volontari dell’associazione culturale ReArTù, è stata apprezzata anche da un ospite speciale.

    Il 21 maggio, infatti, Dodi Battaglia, storico componente dei Pooh, si è lasciato incantare dalle bellezze della città.

    «Bitonto è uno scrigno di tesori. È molto ben tenuta ed è davvero straordinario passeggiare per questi vicoli - ha dichiarato Battaglia –. In nessuna città ho mai visto tanta gente per un evento, che non preveda l’esibizione di una star, ma semplicemente l’apertura del patrimonio culturale a 360 gradi».