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Triggiano

  • 37mila euro nel cesto delle ciliegie: arrestato finanziere, aveva chiesto una tangente

    ciliegie37mila euro per “addomesticare” le indagini: è quanto avrebbe chiesto ad un indagato un finanziere arrestato oggi a Bari. Si tratta del luogotenente Enzo Cipolla, finito in manette con l’accusa di concussione, arrestato peraltro dai suoi stessi colleghi del Comando Gruppo Bari.

    L’uomo è stato colto in flagranza di reato, mentre intascava la prima rata di 2000 euro, nascosta in un cesto di ciliegie recapitato a Casamassima. Dopo la richiesta di denaro, avvenuta nei giorni scorsi, la vittima ha denunciato l’accaduto ed è scattata la trappola. In sostanza, in cambio del denaro, il finanziere si era impegnato ad intervenire sulla informativa che si stava redigendo.

    L’indagato ha così portato il cesto, con all’interno la busta dei soldi, nell’auto del finanziere, parcheggiata nei pressi di una pescheria con i finestrini posteriori aperti.

    Il luogotenente dopo l’arresto è stato trasferito nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere. Domani l’interrogatorio di convalida

  • A Triggiano e Capurso interrati i binari delle Sud Est

    Giannini Gianni 2“A breve inizieranno i lavori per l’interramento di binari e delle stazioni di Triggiano e Capurso, snodi fondamentali per trasformare l’anello barese in una vera metropolitana di superficie e per eliminare l’effetto-barriera che divide in due i paesi, insieme ai passaggi a livello che generano rischi e traffico”.

    Lo ha detto l’assessore ai Trasporti Giovanni Giannini, a margine di una riunione che si è tenuta oggi in assessorato con i sindaci dei comuni e i rappresentanti dell’azienda.

    A giugno partirà il cantiere-che ha un valore di 112 milioni di euro e che darà lavoro a 300 persone-, preceduto da un incontro in Prefettura a Bari con tutti i soggetti interessati per stabilire le modalità di intervento al fine di limitare l’impatto da ogni punto di vista, “Dopo decenni di immobilismo – ha detto Giannini - grazie al lavoro quotidiano e silenzioso del governo regionale, stiamo trasformando la cenerentola delle ferrovie concesse in un’azienda dotata di infrastrutture all’altezza dei tempi. La pazienza dei pendolari rispetto ai disagi sarà ben ripagata da un servizio certamente migliore, superiore per qualità, sicurezza e comodità anche al mezzo privato”.

    Come è noto, le Sud Est stanno anche provvedendo all’entrata in servizio di nuovi convogli elettrici e con la radicale trasformazione del nodo ferroviario barese, anche alla costruzione – insieme a Rfi - di nuove stazioni sull’asse di via Amendola.

    In partenza anche a giugno l'avvio del cantiere dell'elettrificazione della linea Martina Franca - Lecce sulla dorsale Martina Franca-Lecce-Gagliano del Capo.

  • Arsenale della criminalità sotterrato tra Triggiano e Mungivacca

    santa barbara BariUn vero e proprio arsenale è stato sequestrato nella mattinata di ieri a Bari, dalla Polizia di Stato. Si trovava in un terreno incolto adiacente la SS.100 tra Mungivacca e Triggiano. I poliziotti della Squadra Mobile di Bari, a seguito di una accurata perquisizione, durata diverse ore e svolta anche con l’ausilio di un escavatore, a circa un metro di profondità è stato rinvenuto un bidone di plastica con all’interno 6 armi da fuoco, complete di caricatori ed in perfetto stato di conservazione e circa cento cartucce di vario calibro.

    In particolare: una pistola mitragliatrice “Skorpion” di fabbricazione cecoslovacca con caricatore a banana da 20 cartucce cal.7,65 Browning; una pistola semiautomatica marca Coonan cal.357 magnum; una pistola semiautomatica Mod.TT33 di fabbricazione Russa cal.7,62 tokarev; una pistola semiautomatica cal.357 di fabbricazione ignota; una pistola semiautomatica Astra di fabbricazione spagnola cal 9 steyr; una pistola semiautomatica cal. 7,65 di fabbricazione spagnola.

    Serrate le indagini degli investigatori connesse alle armi sequestrate nell’ambito della criminalità organizzata barese.

  • Banda della Bmw ai titoli di coda: 5 fermati

    carabinieri al telefonoArrestati i componenti della banda della Bmw. I carabinieri eseguono 5 fermi di indiziato di delitto per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti, ricettazione e riciclaggio

    Nella mattinata odierna i militari della Compagnia di Triggiano hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di fermo di indiziato di delitto, emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti, ricettazione e riciclaggio, carico di N.X. 41enne, N.M. 39enne, N.V. 27enne, M.K. 23enne, P.E. 53enne, tutti pluripregiudicati per reati contro il patrimonio e la persona, i primi quattro originari del nord dell’Albania ma ormai residenti da oltre un ventennio nei territori di Cassano delle Murge (BA) e Santeramo in Colle (BA). Nell’ambito del medesimo procedimento sono inoltre indagati ulteriori tre soggetti, tutti di nazionalità italiana, individuati come fiancheggiatori del gruppo.

    L’attività investigativa nasce dall’esigenza di contrastare il fenomeno predatorio che nei mesi da settembre 2018 a febbraio 2019 stava affliggendo il territorio della provincia barese. Gli odierni arrestati infatti avevano costituito una “banda di predoni”, denominata dalla stampa come la “banda della Bmw” che ogni notte effettuava delle vere e proprie scorrerie durante le quali mettevano a segno numerosi colpi, effettuando in particolar modo furti all’interno di esercizi commerciali, stazione di servizio, bar e tabaccherie, nonché numerosi furti di autovetture e finanche assalti a bancomat di banche e poste con l’utilizzo di esplosivo. La banda, inoltre, aveva assunto un pericoloso atteggiamento di sfida nei confronti delle forze dell’ordine, sfuggendo a numerosi inseguimenti grazie all’utilizzo di auto di grossa cilindrata molto performanti, ed arrivando a posizionare sulle arterie stradali massi e chiodi al fine di garantirsi delle vie di fuga ed impedire alle pattuglie dell’Arma di intercettarli.

    Le indagini unitamente ai numerosi servizi preventivi organizzati dall’Arma hanno permesso di porre un freno all’escalation di reati commessi dal gruppo, e di individuarne gli appartenenti ricostruendo la loro rete di malaffare. Braccati nel territorio barese infatti i malviventi hanno cominciato a colpire anche in altre Regioni come dimostra la loro responsabilità in un assalto ad un bancomat commesso a Comunanza cittadina della provincia di Ascoli Piceno.

    In totale le investigazioni hanno permesso di attribuire agli odierni arrestati ben 20 tra reati di furto in danno di esercizi commerciali ed assalti a bancomat o uffici postali, oltre a svariati furti di autovetture, provocando danni per diverse centinaia di migliaia di euro. Nel corso dell’attività investigativa sono state rinvenute numerose autovetture di grossa cilindrata utilizzate per le scorrerie dalla banda, nonché refurtiva proveniente dai numerosi furti effettuati.

  • Bazar della droga a Triggiano: cinque arresti

    droga sequestrata TriggianoNell’ambito dell’attività di contrasto al fenomeno dello spaccio di stupefacenti, i carabinieri della Nucleo Operativo - Sezione Radiomobile della Compagnia di Triggiano, hanno scoperto un vero e proprio bazar della droga e di conseguenza tratto in arresto cinque individui di cui quattro con precedenti specifici. In particolare, da alcuni giorni, presso un locale di via Turati, i militari avevano notato un andirivieni di persone che destava sospetto. Pertanto, in seguito alla perquisizione presso il citato locale, ove erano riuniti i cinque soggetti, i militari constatavano che lo scopo della “riunione” era il confezionamento in dosi di marijuana e cocaina. Venivano infatti rinvenuti 33 grammi di stupefacente tra marijuana e cocaina divisa in dosi nonché materiale per il confezionamento, un bilancino di precisione per la pesa delle dosi e narcotest per il saggio della qualità dello stupefacente. I 5 soggetti venivano quindi dichiarati in stato di arresto.

  • Bullizzava un uomo con disabilità motorie: 40enne ai domiciliari

    Gazzella dettaglioBullizzava un uomo con disabilità motorie. I carabinieri della Stazione di Triggiano hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP-Tribunale di Bari nei confronti di V.M., 40enne di Triggiano, già gravato da precedenti di polizia per atti persecutori commessi reiteratamente nei confronti di un 52enne di Triggiano peraltro affetto da disabilità motoria. La vittima ha vissuto per un anno un vero e proprio incubo diventando il bersaglio di gratuite angherie da parte del V.M. il quale lo scherniva e lo umiliava quotidianamente, lo seguiva in strada con il solo intento di vessarlo, lo bloccava mentre era alla guida della sua auto per tirargli le orecchie o togliergli il copricapo, prendendolo in giro pubblicamente di fronte ad amici e conoscenti. Queste azioni hanno poi subito un’escalation ancor più preoccupante, quando il V.M. ha cominciato a danneggiare ripetutamente l’auto della sua vittima e a chiedergli anche piccole somme di denaro. La vittima, ormai attanagliata dalla paura e vinto dall’ansia, tanto da evitare di uscire di casa, si   recato alla Stazione Carabinieri di Triggiano dove è stato accolto ed ascoltato e convinto a sporgere denuncia.

    Il 40enne è ora sottoposto agli arresti domiciliari.

  • Cinque rapine in due settimane: presa banda di Casamassima

    RAPINA FOTO 2Avevano messo a segno cinque rapine in due settimane, a marzo scorso. Sgominata banda: tre arresti. All’alba di ieri i militari della Compagnia di Triggiano hanno eseguito un ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Bari Giovanni Abbattista a carico di tre pregiudicati: S.S. di ventiquattro anni, L.N. di anni venticinque, e M.R. trentacinquenne, tutti di Casamassima.

    I tre nella scorsa primavera si sono resi responsabili di numerose rapine ai danni di negozi di generi alimentari, casalinghi e tabaccherie nell’area metropolitana a sud di Bari, ed in particolare nei Comuni di Capurso, Rutigliano, Valenzano, Mola di Bari, Casamassima e Sannicandro di Bari.

    Di qui l’inizio da parte dei militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Triggiano di un intensa ed articolata indagine, coordinata dal sostituto procuratore Larissa Catella della Procura della Repubblica di Bari, diretta all’identificazione dei malfattori. Partendo da piccoli indizi, dettagli comuni a più eventi delittuosi, i carabinieri sono riusciti a dimostrarne la correlazione.

    La scia di delitti ha visto mettere a segno 5 rapine ed una tentativo non andato a buon fine, nel brevissimo periodo che va dal 4 marzo al 18 marzo di quest’anno.

    Sempre lo stesso il copione seguito dai malviventi, i tre arrivavano presso l’esercizio da rapinare a bordo di un’autovettura che rimaneva pronta a ripartire nelle vicinanze con alla guida il cosiddetto “palo”, con il compito di avvisare dell’eventuale sopraggiungere delle forze dell’ordine. Gli altri due, decisi a tutto, irrompevano negli esercizi commerciali prescelti, coprendosi il volto con un passamontagna. Un malvivente minacciava gli esercenti con una pistola, che poi si rivelerà essere finta, mentre l’altro si occupava di asportare il cassetto del registratore di cassa con l’incasso giornaliero.

    L’ultima azione dei malviventi però non è andata a buon fine. Proprio nella loro città, Casamassima, i tre decidono di effettuare l’ennesima rapina. Questa volta ai danni di un negozio di articoli per la casa. Come al solito irrompono in orario di chiusura, minacciando armati l’esercente, il quale però reagisce. Ne segue una colluttazione durante la quale, ad uno dei malviventi cade la pistola che si rompe in più pezzi, e che i militari dell’Arma appureranno essere una riproduzione giocattolo molto accurata.

    Le indagini svolte dai militari dell’Arma sono riuscite a dimostrare la matrice comune negli esecutori per tutte e cinque le rapine consumate e per quella tentata. Preziose si sono rivelate le immagini analizzate ed estrapolate dai sistemi di videosorveglianza degli esercizi commerciali rapinati, le quali, corroborate dalle dichiarazioni di testimoni e dai riscontri effettuati dai militari, hanno consentito di giungere alla identificazione dei rei e, quindi, di acquisire a carico del terzetto importanti elementi probatori, in tempi piuttosto celeri.  

  • Corteggiatore molesto in manette per stalking a Capurso

    GAZZELLA 1Uno stalker in manette a Triggiano per le ripetute molestie fatte ad una donna del posto.

    La vicenda emerge all’attenzione dei carabinieri lo scorso 19 maggio, quando, alle prime luci dell’alba, su richiesta della vittima, intervengono a Capurso, nei pressi dell’abitazione della richiedente, ove è parcheggiata un’autovettura su cui vi è affissa una foto che la ritrae con scritte una serie di offese all’onore ed alla reputazione.

    Di lì, dopo aver posto immediatamente fine all’“esposizione” dell’effigie e degli scritti, ed aver proceduto all’identificazione dell’autore del gesto, i carabinieri invitano la donna a far capire il contesto in cui si inserisce l’episodio.

    Da quel momento la donna comprende l’insostenibilità della situazione e diventa un fiume in piena, iniziando a raccontare una semplice conoscenza per motivi commerciali con un coetaneo, che prosegue con i primi e timidi tentativi di corteggiamento da parte dell’uomo, sempre più espliciti ed insistenti, ed allo stesso tempo rifiutati dalla donna.

    È proprio questo rifiuto alle avances a “provocare” la degenerazione del rapporto: le chiamate ed i messaggi di testo diventano sempre più frequenti ed insistenti, i messaggi vocali si trasformano da manifestazione di interesse a insulti e minacce; gli appuntamenti concordati si trasformano in prolungati appostamenti dinanzi all’abitazione della vittima ed al suo luogo di lavoro. E di lì il passo è breve per giungere ai pedinamenti, alle aggressioni fisiche, fatte di strattonamenti e palpeggiamenti, fino ad arrivare all’insopportabile e pubblica umiliazione del 19 maggio, allorquando la donna, resasi conto che l’aver cercato di modificare le proprie abitudini quotidiane non abbia affatto disorientato lo stalker né fatto cessare l’insistenza degli approcci, richiede l’immediato intervento dei carabinieri di Triggiano.

    Oggi, su disposizione del G.I.P. del Tribunale di Bari, sulla base dell’attività d’indagine dei Carabinieri, coordinata dalla Procura della Repubblica di Bari e su richiesta di quest’ultima, l’uomo è stato prelevato dai carabinieri della Compagnia di Triggiano e posto agli arresti domiciliari. 

  • Da Cerignola a Triggiano per rubare auto: presi in flagrante

    Gazzella carabinieri parziale

    Due soggetti provenienti da Cerignola ed “attivi” in tutto il comune di Bari e nel nord barese sono stati arrestati dai militari della Stazione Carabinieri di Bari Picone, nel corso di articolati servizi volti a contrastare il fenomeno dei furti di autovettura perpetrati nel quartiere di Bari Poggiofranco e nelle zone limitrofe.

    I militari, dopo un prolungato servizio di osservazione e pedinamento, sono riusciti ad acciuffare due giovani cerignolani che, dopo aver individuato l’autovettura di loro interesse tra quelle parcheggiate su una via centrale del quartiere, riuscivano, in una manciata di secondi, ad aprirla e a metterla in moto dopo aver disinserito blocca sterzo e antifurto. Solo il repentino intervento dei militari impediva che venisse consumato l’ennesimo furto di auto, piaga che flagella l’intera zona. Uno dei due giovani veniva bloccato nell’immediatezza, mentre il complice, che inizialmente tentava di fuggire a piedi nelle vie limitrofe, veniva preso dopo un breve inseguimento.

    Addosso ai due, i Carabinieri hanno rinvenuto, tra l’altro, anche due paia di occhiali da sole asportati poco prima dall’interno del veicolo che stavano tentando di rubare.

    Sono in corso accertamenti in ordine alla responsabilità dei predetti in ordine ad altri furti di auto perpetrati nella zona di Picone/Poggiofranco nell’ultimo periodo.

     

  • Ferimento di Triggiano, fermati i due esecutori

    carabinieri Alfa Romeo 1Individuati ed arrestati entrambi gli autori del ferimento di Manzari Nicolangelo, avvenuto in pieno centro a Triggiano, lo scorso 12 gennaio.

    Era una tranquilla domenica mattina, quando intorno alle 11, nei vicoli del centro storico, due soggetti a bordo di un grosso scooter esplodevano dei colpi di pistola nei confronti di Manzari Nicolangelo, 37enne, noto pregiudicato del luogo, che camminava a piedi nei pressi dell’abitazione paterna. L’uomo ferito ad una gamba, rotolando su se stesso, cercava di fuggire dai suoi aggressori, che continuavano ad esplodere colpi di arma da fuoco. Sono attimi di paura, la strada è deserta, nessuno ha il coraggio di uscire ed aiutare l’uomo, fino a quando i due malviventi vanno via a forte velocità a bordo del loro scooter. Solo a questo punto Manzari veniva soccorso da alcuni suoi familiari che dimorano nelle vicinanze e che lo portano al pronto soccorso dell’Ospedale “Fallacara” di Triggiano, saranno quindi i sanitari ad avvertire i militari dell’Arma dell’accaduto. Le indagini compiute dai carabinieri della Compagnia di Triggiano, e coordinate del P.M. Grazia Errede della Procura della Repubblica di Bari permettono, dopo attività ininterrottamente andate avanti per tutta la notte, di arrestare, in esecuzione ad un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla medesima Procura,  già la mattina di lunedì 13 il primo responsabile Raimondi Pietro, 42enne, sorvegliato speciale, che da appena un anno aveva terminato di scontare una condanna per un precedente omicidio. L’uomo era colui che guidava lo scooter nell’azione di fuoco. Le successive indagini culminavano nell’individuazione di Magistro Vito, 24enne, pregiudicato, quale autore materiale dell’esplosione di colpi di arma da fuoco all’indirizzo di Manzari Nicolangelo. Quest’ultimo è stato arrestato dagli stessi militari in esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, per concorso in lesioni personali gravi e porto in luogo pubblico di arma da sparo. Le motivazioni della gambizzazione sono da ricercare in un contrasto verosimilmente dovuto alla spaccio di sostanze stupefacenti. L’azione delittuosa è stata eseguita, infatti, come una vera e propria spedizione punitiva. E’ emerso, infatti, che Magistro e Raimondi quella mattina si erano recati ben due volte presso l’abitazione di Manzari chiedendo un incontro con lui, quindi lo hanno aspettato nascosti in un piccolo vicolo all’angolo con la strada che sapevano Manzari avrebbe percorso, piombandogli addosso e sparando non appena arrivato a distanza utile di tiro. Un vero e proprio agguato in piena regola.

    I due malfattori sono attualmente stati associati presso la casa circondariale di Bari

  • Ferrovie del Sud Est, riqualificate le fermate

    Largo Ciaia biglietteria Sud EstE’ stato sottoscritto oggi il protocollo d’intesa tra Regione Puglia e Ferrovie Sud Est per la realizzazione di interventi alle fermate dei servizi automobilistici sostitutivi ferroviari nei Comuni di Bari, Triggiano, Noicattaro e Capurso, interessati dai lavori in corso sull’infrastruttura ferroviaria della Linea 1 Bari Mungivacca-Putignano (via Conversano) al momento interrotta.

    Si tratta di interventi per un valore complessivo di 950 mila euro, a carico di FSE, per garantire ai pendolari, studenti e lavoratori, condizioni di sicurezza alle fermate, a ridurre le interferenze con il traffico viario urbano nelle fasi di attesa, salita e discesa dei passeggeri dai bus, a offrire in generale maggiore comfort e a riqualificare aree urbane particolarmente frequentate.

    “Sono in corso – ha detto il presidente Emiliano - lavori imponenti da parte di ferrovie sud est che dopo le omissioni della passata gestione, sta riprendendo bene la strada. La Regione sta supportando la nuova gestione della società da parte di Ferrovie dello Stato: si tratta delle linee ferroviarie più importanti dopo quelle nazionali. Stiamo elettrificando buona parte delle linee del Salento, stiamo ricostruendo la sicurezza e ristrutturando le linee nella provincia di Bari. Tutto questo sta provocando molti disagi: i treni vanno lentamente, e le tratte oggetto di manutenzione hanno collegamenti sostitutivi su gomma: è per questa ragione che Ferrovie del Sud Est ha apprestato una serie di migliorie nelle stazioni degli autobus proprio per consentire alle persone che in attesa della ristrutturazione della linea ferroviaria devono utilizzare gli autobus, di essere in luoghi più confortevoli. Questo lavoro determinerà l’investimento di circa un milione di euro che le ferrovie sud est hanno messo a disposizione dei cittadini con un loro finanziamento. Stiamo insistendo perché Fse ripristini la sicurezza della linea montando l’SCMT, il sistema controllo marcia treno. I lavori sono in corso ma nell’attesa è necessario che i passeggeri dei bus sostitutivi siano gestiti nella modo più confortevole”.

    Secondo l’assessore ai Trasporti, Giovanni Giannini, “I progetti previsti hanno l’obiettivo di incrementare la sicurezza per l’utenza e l’accessibilità delle fermate degli autobus sostituitivi. Inoltre è l’occasione per realizzare interventi di miglioramento dell’arredo urbano, di riqualificazione e decongestionamento dal traffico a tutto vantaggio dell’intera cittadinanza”.

    I servizi automobilistici sostitutivi ferroviari sono stati attivati da FSE per assicurare la continuità del servizio di trasporto pubblico locale su una linea frequentata da punte di 1.500 passeggeri trasportati contemporaneamente nei due sensi di marcia da più di 40 treni al giorno.

    Regione Puglia, FSE, Comuni, plessi scolastici, e altre realtà territoriali hanno condiviso la definizione dei punti di fermata e oggi con questo protocollo, si condividono i seguenti interventi che verranno realizzati entro la primavera del 2020: Triggiano: riqualificazione dell’area antistante l’attuale fermata del pullman nei pressi dell’Istituto tecnico, con la costruzione di un marciapiede lungo la carreggiata e di una pensilina di 15 metri lungo il vialetto che collega la fermata all’area delle scuole; Noicattaro: nuova area di sosta dei bus davanti alla stazione (superficie 1600 mq) attrezzata con marciapiedi, pensiline lunghe 15 metri e quattro stalli (due per i bus diretti a Conversano e due per quelli diretti a Bari). Questo intervento consentirà anche di implementare le relazioni con i Comuni di Cellammare e di Adelfia, la cui stazione insiste sulla linea Bari-Putignano (via Casamassima), che sarà quindi collegata alla linea Adriatica passando proprio da Noicattaro, realizzando così una integrazione modale; Capurso: riqualificazione dell’attuale fermata di Largo San Francesco e realizzazione di una nuova fermata sul lato opposto della carreggiata; entrambe saranno dotate di marciapiedi e di nuove pensiline.

    A Bari capolinea FSE a Largo Ciaia: riqualificazione della biglietteria e del piazzale antistante con l’attrezzaggio dei marciapiedi, l’installazione di nuove pensiline su entrambi i lati della piazza e la realizzazione di un nuovo passaggio pedonale centrale.

    All’incontro di oggi hanno partecipato, oltre al presidente Emiliano e all’assessore Giannini, i sindaci di Noicattaro, Raimondo Innamorato; Triggiano, Antonio Donatelli; Capurso, Francesco Crudele, e l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Bari, Giuseppe Galasso e il direttore Autolinee FSE, Stefano Pietribiasi.

  • Fra Triggiano e capurso interrata la linea ferroviaria Fse

    binari 2Le città di Triggiano e di Capurso sono interessate da un progetto di interramento della linea ferroviaria di Ferrovie del Sud Est. Questa mattina, l’assessore regionale ai Trasporti, Anita Maurodinoia e l’amministratore delegato di FSE, Giorgio Botti, si sono recati in cantiere per fare il punto della situazione.

    “Dal sopralluogo - ha dichiarato l’assessore Maurodinoia - emerge davvero un segnale positivo che ci fa ben sperare in una ripartenza sempre più vicina. Nonostante il periodo di emergenza sanitaria che ha bloccato l’intero Paese, devo riconoscere e prendere atto con soddisfazione dell’impegno dei tecnici e delle maestranze in merito al rispetto dei tempi per i lavori di raddoppio del binario della tratta Mungivacca-Noicattaro che comprende anche l’interramento della linea e delle stazioni di Triggiano e Capurso”

    “Ci gratifica molto - ha concluso l’assessore - vedere il realizzarsi di un’opera, che permetterà di aumentare i collegamenti, di eliminare nove passaggi a livello e di riqualificare un territorio che comprende di più comuni. Continuerò a seguire personalmente l’iter dei lavori, al fine di velocizzare il tutto e di evitare intoppi e perdite di tempo che non potremmo più tollerare”.

    Il cantiere, che vede impegnate giornalmente 200 persone, si sviluppa per circa 10 km e prevede il raddoppio del binario sulla tratta Bari Mungivacca-Noicattaro, la realizzazione di nuovi tratti di linea interrati e in superficie e di una galleria. Inoltre saranno costruite le due nuove stazioni di Triggiano e Capurso con ascensori e servizi alla clientela. Entro metà maggio, a Triggiano, sarà riaperta al traffico stradale via Casalino.

    L’intervento consentirà di aumentare la frequenza dei collegamenti e la portata della linea, di eliminare 9 passaggi a livello e di ricucire il tessuto urbano nei comuni di Triggiano e Capurso.

  • Fratelli col "pollice verde" coltivavano marijuana: ai domiciliari

    droga TriggianoLa “passione” per la botanica di due fratelli non è sfuggita ad una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia CC di Triggiano. I militari, infatti, durante un servizio di controllo del territorio, nel transitare in Via Lame, hanno notato che su un balcone vi erano dei vasi con delle “piante sospette”. Dopo alcune preliminari verifiche, i militari si sono presentati alla porta dell’appartamento in questione, e, alla presenza dei due occupanti, due fratelli D.D. e D.G., rispettivamente di 18 e 21 anni, hanno eseguito una perquisizione domiciliare constatando che le piante sul balcone erano effettivamente di cannabis indica e che i due ragazzi avevano praticamente allestito, all’interno dell’appartamento, una vera e propria serra per la coltivazione di marijuana. Nell’operazione venivano rinvenuti e sottoposti a sequestro: 600 grammi di sostanza stupefacente tipo marijuana già essiccata, pronta allo smercio; 2 flaconi di fertilizzante; 10 piante di cannabis indicadell’altezza di circa 1 metro ciascuna, nonché materiale utile al confezionamento dello stupefacente. I due ragazzi venivano pertanto tratti in arresto e sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari, per i reati di coltivazione e produzione di sostanze stupefacenti.

  • Il "Fallacara" cambia pelle e diventa centro Risvegli

    Emiliano FallacaraIl presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, insieme con il direttore generale della Asl di Bari Antonio Sanguedolce, ha partecipato questa mattina alla cerimonia per l’avvio dei lavori di riconversione dell’ospedale Fallacara di Triggiano per l’attivazione di un Centro Risvegli.

    “L’ospedale Fallacara di Triggiano – ha detto Emiliano - è stato un ospedale prestigioso che ha svolto negli anni un ruolo molto importante nell'area metropolitana di Bari. Oggi viene ridestinato ad una funzione importantissima che è quella del Centro Risvegli, un luogo nel quale è possibile seguire i pazienti cronici che sono in una situazione di coma e che non hanno altri luoghi dove essere seguiti. Quindi creerà un servizio per i pazienti e per le famiglie di tutta l'area metropolitana, un servizio per lungodegenze che dovrà consentire alle famiglie di poter proseguire la relazione affettiva con coloro che sono in uno stato di coma vegetativo”.

    Per Emiliano è anche “una scommessa importante per la città stessa che dovrà fornire servizi e opportunità a tutte le famiglie che graviteranno attorno a questo ospedale”.

    “Mi auguro – ha aggiunto Emiliano - che i lavori possano rapidamente concludersi, restituendo a questo ospedale il lustro che ha avuto, superando in qualche modo la sensazione di abbandono che ha vissuto questa comunità. Il Sindaco mi ha più volte sollecitato questo intervento di riconversione e quindi oggi sono contento di poter presentare, non solo a lui ma anche a tutta la cittadinanza di Triggiano, questo risultato”.

    Sull’attuazione del Piano di riordino, il presidente ha voluto sottolineare l’importanza del ruolo dei sindaci.

    “Un piano di riordino – ha sottolineato Emiliano – può essere certamente un atto doloroso per alcune realtà che hanno visto profondamente cambiare la loro mission, ma una cosa deve essere chiara, nessun ospedale riconvertito è stato chiuso e verrà chiuso. Cambiano gli obiettivi, cambia la missione, ma la loro nuova funzione è altrettanto importante per la comunità e soprattutto per i pazienti. In questo processo di riconversione, i sindaci possono essere di grande aiuto, sia per l’Amministrazione che per la comunità. Vorrei dunque ringraziare – ha concluso Emiliano – il Sindaco di Triggiano per avermi spronato più di una volta e per avere guidato la sua comunità verso un traguardo importante”.

    Per il direttore generale della ASL Bari, Antonio Sanguedolce “il Centro Risvegli di Triggiano non produrrà solo assistenza ma farà anche ricerca”.

    Sanguedolce ha poi specificato la provenienza europea, dei Fondi Fesr, per la progettazione del Centro. “Sono previsti circa 50 posti letto – ha detto infine il direttore generale della ASL Bari -  ci saranno posti di natura intensiva per coloro che provengono dalla rianimazione, ci saranno posti letto per assistenza estensiva e per assistenza semiresidenziale”.

  • Il cadavere di uno sconosciuto ritrovato nei pressi di Bari Blu

    Carabinieri gazzella 1Un cadavere, in avanzato stato di decomposizione, di una persona di sesso maschile, di età compresa tra i 25/40 anni, alto circa m 1,70, di razza caucasica, con capelli castani e barba brizzolata è stato rinvenuto la mattina dello scorso 2 giugno, in un fondo agricolo sito in agro di Triggiano, nei pressi del centro commerciale “Bari Blu”, dai carabinieri della locale Compagnia.

    Sul cadavere sono presenti resti di capi di abbigliamento e, precisamente, una maglietta a manica lunga di colore grigio ed un pantalone del tipo tuta ginnica con elastico alla caviglia di colore blu, con strisce di colore giallo sui bordi delle tasche anteriori.

    Dall’ispezione cadaverica è stata, inoltre, rinvenuta una piastrina ovale azzurra di quelle utilizzate per effettuare gli elettrocardiogrammi con holter. Molto probabilmente, quindi, è possibile che l’uomo, prima di morire, avesse effettuato questo tipo di esame al cuore, pertanto i carabinieri, impegnati per giungere all’identificazione del cadavere, oltre a indirizzare le ricerche verso le persone scomparse, stanno interpellando anche i centri medici specializzati nelle cure cardiache.

    Chiunque avesse notizie o informazioni utili è invitato a fornirle ai carabinieri di Triggiano.

    La salma, a disposizione dell’autorità giudiziaria, è stata sottoposta ad esame autoptico dal Reparto di Medicina Legale del Policlinico di Bari al fine di accertare le cause e l’epoca del decesso.  

  • In auto con 100 grammi di cocaina, arrestato un 33enne

    Gazzella Radiomobile 2Un trentatreenne originario di Ginosa (TA) è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Triggiano ad Adelfia, nell’ambito di controlli specifici per la prevenzione e il contrasto al traffico di sostanze stupefacenti. L’uomo, a bordo della propria autovettura, trasportava oltre 100 gr. di cocaina. Il 33enne, già gravato da specifici precedenti, si stava allontanando in auto dal centro di Valenzano quando è stato fermato ad un posto di controllo dai militari del Nucleo Operativo Radiomobile di Triggiano, i quali, resisi conto dell’eccessiva preoccupazione del predetto, hanno eseguito una perquisizione personale e veicolare che ha consentito il rinvenivano della suddetta sostanza stupefacente.

    L’arrestato è ora in carcere a Bari.

  • In bici per compiere una rapina ad un anziano, ma va male e finisce in cella

    rapina in biciCommette una rapina muovendosi in bici. I carabinieri del Sezione Radiomobile della Compagnia di Triggiano, hanno arrestato, in flagranza di reato, M.N. 37enne, noto pluripregiudicato locale, per aver messo a segno una rapina in danno di un anziano ottantatreenne.

    Il malvivente, a bordo di una bicicletta elettrica, si aggirava per le strette vie del centro storico di Triggiano in cerca, evidentemente, di una facile preda. Giunto nei pressi di un garage sito nella via Galante, ha notato un anziano mentre vi stava entrando. A questo punto ha lasciato la bicicletta nei pressi del box e, intrufolandosi all’interno, dopo una breve colluttazione durante la quale ha provocato delle ferite ad una mano della vittima, si è impossessato del borsello contenente un ingente somma di denaro in contanti, scappando immediatamente proprio con la sua bicicletta elettrica.

    L’anziano in stato di shock è riuscito a chiedere aiuto ed è stato soccorso da alcuni parenti.

    I militari dell’Arma immediatamente intervenuti, appresa una sommaria descrizione del malfattore, supportata poi da immagini di un impianto di videosorveglianza, hanno avviato le ricerche del malvivente che è stato raggiunto e bloccato nel momento in cui si stava nascondendo nell’abitazione della madre.

    Durante la perquisizione sono stati individuati sia gli indumenti usati nella rapina, già opportunamente occultati, che la bicicletta elettrica utilizzata nella fuga.

    L’uomo è ora in carcere a Bari.

  • Incensurato 22enne con la droga: ai domiciliari

    droga e soldi NoicattaroI carabinieri della Compagnia di Triggiano, nell’ambito di controlli specifici per la prevenzione e il contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, hanno arrestato, nella scorsa serata in Noicattaro un 22enne, nojano, incensurato, il quale, visto aggirarsi furtivamente per le vie del centro cittadino. È stato sottoposto a perquisizione personale e trovato in possesso di hashish e marjuana già suddivisa in dosi e pronte per essere spacciate. Il giovane, fino ad oggi sconosciuto alle forze dell’ordine e ritenuto insospettabile, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio di convalida.

    L’arresto è il frutto di un’intensificazione dei servizi di contrasto allo spaccio di stupefacente che la Compagnia di Triggiano sta svolgendo in maniera nel comune di Noicattaro e che, dall’inizio del mese di ottobre, ha già portato all’arresto di ulteriori tre individui, trovati in possesso di sostanza stupefacente o intenti nella cessione di droga.

    Gli arrestati sono tutti giovanissimi, poco più che ventenni, con delle vite apparentemente ordinarie, ma che, complice spesso la mancanza di lavoro e opportunità, hanno intrapreso attività illecite. La pervasività del fenomeno si evince anche dalle numerose persone, ben 13, segnalate al Prefetto dall’Arma di Triggiano, in questa prima parte del mese di ottobre, quali assuntori di sostanze stupefacenti.

  • Lavori a tambur battente sulla Bari-Putignano delle Ferrovie Sud Est

    raddoppio MongivaccaProseguono i lavori di raddoppio ed ammodernamento dei circa 10 km tra Mungivacca e Noicattaro della linea di Ferrovie del Sud Est (Gruppo FS Italiane) Bari – Putignano (Via Conversano). Oggi sopralluogo al cantiere per l’interramento del tratto tra Triggiano e Capurso (BA) con il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, l’assessore regionale ai Trasporti, Giovanni Giannini, il sindaco di Capurso, Francesco Crudele, il sindaco di Triggiano, Antonio Donatelli, il presidente di FSE, Luigi Lenci e l’AD di FSE, Giorgio Botti.

    Iniziati a giugno con la chiusura del traffico ferroviario, i cantieri sono operativi 24 ore al giorno 7 giorni su 7 ed impegnano 115 persone e oltre 100 tra mezzi e attrezzature tecniche.

    Da gennaio del prossimo anno, sul resto della linea entreranno nel vivo anche i cantieri per il potenziamento infrastrutturale e tecnologico tra Noicattaro e Putignano: rinnovo binari, elettrificazione, installazione dell’SCMT - Sistema di Controllo della Marcia dei Treni ed automazione dei passaggi a livello. A regime su tutta la linea saranno 250 le persone al lavoro.

    La Bari – Putignano (via Conversano), linea ferroviaria a più alta vocazione pendolare dell’anello ferroviario, riaprirà al traffico a fine 2020. Entro i primi mesi del 2021 si chiuderanno tutti i cantieri. Investimento economico complessivo di 195 milioni di euro.

    Al termine dei lavori di interramento, i territori dei Comuni di Triggiano e Capurso vedranno sparire 4 chilometri di binari dai loro centri urbani, eliminati ben 9 passaggi a livello con effetti positivi sulla circolazione stradale, dovuti all’azzeramento delle attese di automobilisti e pedoni davanti alle sbarre, e realizzate due nuove fermate dotate di ascensori e di servizi alla clientela.

    Grazie a questi interventi si potrà raggiungere Putignano da Bari in meno di un’ora (oggi un’ora e mezzo). Il treno tornerà a sfidare l’auto e sarà anche elettrico, contribuendo ad abbattere le emissioni di CO2 e migliorare la qualità dell’ambiente.

    Fino alla riapertura della linea, FSE mette a disposizione dei pendolari servizi sostitutivi con bus, potenziati nelle fasce orarie di maggior afflusso. Sono oltre 90 le corse giornaliere sostitutive, con un impiego di 40 mezzi tra cui 15 bus autosnodati più lunghi e capienti.

  • Le donne dei boss facevano la spesa e pagavano quello che volevano: 4 arresti

    donne supermercatoLe donne dei boss facevano la spesa al supermercato, pagando alla cassa solo una minima parte. Scoperti 14 furti per un valore di 5.000 euro. I carabinieri della Compagnia di Triggiano hanno eseguito 4 ordinanze di custodia cautelare, di cui una in carcere e 3 agli arresti domiciliari, a carico di due uomini e due donne triggianesi, S.C. 37enne, pluripregiudicato, la di lui moglie U.T. di anni 34, D.D. 30enne pluripregiudicato e F.G. di anni 28, ritenuti a vario titolo responsabili dei reati di estorsione, rapina e furto aggravato.

    I provvedimenti, emessi dal GIP del Tribunale di Bari, su proposta della locale Procura della Repubblica che ha coordinato e diretto tutte le indagini, scaturiscono dalle verifiche svolte dalla Stazione CC di Triggiano, iniziate nell’autunno del 2017 e conclusesi lo scorso aprile, a seguito della segnalazione da parte del direttore di un supermarket, che, all’esito di un’attività d’inventario, aveva constatato consistenti ammanchi di merce.

    I militari dell’Arma accertavano quindi che gli ammanchi erano dovuti a numerosissimi furti commessi da due donne del luogo, le quali giornalmente, nell’effettuare la spesa quotidiana, rubavano consistenti quantitativi di generi di prima necessità e casalinghi, occultandoli in capienti borse e pagando alle casse solo pochi alimenti.

    Un ulteriore approfondimento investigativo dimostrava, inoltre, che i dipendenti del market evitavano di controllare le donne per paura di ritorsioni e violenze, in quanto S.C. era un noto pluripregiudicato locale e D.D. era a protezione di F.G., il cui marito era in carcere. 

    Veniva, infatti, verificato, che nel luglio 2015, il precedente direttore commerciale, dopo aver controllato le signore e averle trovate in possesso di articoli occultati nelle borse, veniva minacciato e malmenato all’interno dello stesso esercizio commerciale, dal S.C. e D.D., omettendo in seguito, per timore, di denunciare l’accaduto.

    L’indagine ha permesso di attribuire alle due donne complessivamente.14 furti di generi alimentari commessi nel periodo settembre 2017 - gennaio 2018, per un ammanco di merce dal controvalore complessivo di circa 5.000 euro.