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Regione Puglia

  • "Ascoltare il trauma", la Puglia combatte la violenza sessuale

    Emiliano Foschino e procuratori con libro 2La Puglia in prima fila nella tutela della salute dei bambini e degli adolescenti contro la violenza e il maltrattamento. È stata una sperimentazione avviata nel 2013 che ha visto lavorare insieme psicologi e Polizia giudiziaria per raccogliere le informazioni dai minorenni coinvolti in esperienze di abuso e di maltrattamento, tutelando così la loro salute e salvaguardando i loro diritti nel corso di procedimenti giudiziari. Oggi non è più un progetto bensì è diventato un servizio, costituendo una vera e propria buona pratica da condividere e replicare altrove.

    Il servizio è stata messo in campo dall’Azienda Ospedaliera Policlinico Giovanni XXIII di Bari, in particolare dall’Unità Operativa di Psicologia, dalla sua responsabile, Maria Grazia Foschino, e da GIADA “Gruppo Interdisciplinare Assistenza Donne e bambini Abusati”, sottoscrivendo, sin dal 2013, un protocollo con la Procura Ordinaria e Minorile di Bari, poi rinnovato nel 2017, e redigendo un manuale che ne racconta modalità e termini di attuazione. La buona pratica al momento è stata condivisa dalle ASL di Taranto e Lecce, che hanno siglato protocolli con le reciproche Procure territoriali, mentre la Asl Bat e la Asl Foggia provvederanno in tempi brevi siglare i loro protocolli. In questo modo la Regione Puglia sarà la prima regione ad avere una prassi condivisa e ad assicurare omogeneità di trattamento a tutti i bambini.

    I risultati del protocollo operativo e il manuale che racconta la buona pratica “Ascoltare il trauma. Indicazioni operative sull’ascolto dei minorenni in ambito giudiziario” sono stati presentati a Bari questa mattina nel corso di una conferenza stampa con il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, la responsabile dell’Unità Operativa di Psicologia dell’ospedale Giovanni XXIII di Bari e di Giada, Maria Grazia Foschino, il Procuratore Aggiunto Procura della Repubblica – Tribunale civile e penale di Bari Alessio Coccioli, e Ferruccio De Salvatore, Procura della Repubblica, Tribunale per i Minorenni di Bari.

    “Oggi presentiamo – ha detto il presidente Emiliano in apertura di conferenza stampa - un piccolo manuale molto importante per la tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti, vittime di violenze, abusi, maltrattamenti. In manuale contiene sia le indicazioni per esportare la buona pratica studiata e sperimentata all’Ospedale Giovanni XXIII di Bari grazie al lavoro del gruppo Giada, sia le modalità operative messe a punto da un protocollo siglato con le autorità giudiziarie nel 2013 e poi rinnovato per altri tre anni nel 2017. Il protocollo consente l’audizione protetta dei bambini e l’ascolto immediato, sempre alla presenza di operatori specializzati in psicologia”.

    “L’audizione di un minore maltrattato o abusato è una cosa molto delicata – ha aggiunto il Presidente Emiliano - già in passato, da sindaco di Bari, insieme con le associazioni e con le strutture sanitarie, abbiamo costruito percorsi simili sia per i bambini che per le donne. Tutto questo oggi si sposa con le nuove regole di procedura penale, molto più attente alle ragioni dell’ascolto dei minori, che a mio avviso costituiscono un passaggio di civiltà fondamentale, ma che per essere efficaci devono essere gestite in sinergia. Come pubblica amministrazione, abbiamo avviato collaborazioni interessanti con le autorità giudiziarie e, grazie ad un filo di fiducia reciproca, si sono avviate quelle procedure coordinate che – ha concluso Emiliano - noi consideriamo un grande patrimonio della Regione Puglia che vanno custodite con estrema delicatezza”.

  • "Diritti a scuola", la Regione assicura il proprio sostegno

    Consiglio regionale scrittaC’è tempo fino al 31 gennaio per gli istituti scolastici che intendano partecipare all’avviso “Diritti a Scuola”. Anche quest’anno, il progetto per la lotta alla dispersione scolastica, il rafforzamento delle competenze e il successo scolastico degli studenti, si propone di implementare l’offerta formativa del sistema dell’istruzione pugliese e consentire alle scuole di non lasciare alcun allievo indietro.

    E’ lo stesso assessore all’Istruzione, sentiti gli uffici, ad assicurare che le scuole riceveranno tutto il supporto di cui necessitano, in ogni fase del progetto, a partire dalla presentazione della domanda e fino alla fase di svolgimento e conclusione, che prevede la certificazione delle spese.

    Alle scuole, inoltre, sarà attribuito un tempo congruo e ampio per avviare e completare l'attività di certificazione, come garantito nell'atto unilaterale d'obbligo che sarà stilato. 

  • "Per le gelate di febbraio la Regione chieda lo stato di calamità"

    Consiglio regionale scritta“I danni delle gelate di febbraio sono davvero spaventosi. Abbiamo atteso la primavera per verificare con precisione l’entità di questo disastro per l’olivicoltura pugliese e italiana: parliamo di una riduzione del 60% della produzione in Puglia, con le province di Bari e Bat particolarmente colpite, e di un miliardo di euro di perdite su tutto il territorio nazionale, tra grave crisi dell’indotto e drastico ridimensionamento del numero delle giornate lavorative”.

    Così il presidente del Consorzio Nazionale degli Olivicoltori, Gennaro Sicolo, durante il convegno “Le sfide dell’olivicoltura pugliese”, in corso di svolgimento a Bari.

    “Il problema serio è che i danni si ripercuoteranno ancora a lungo, non solo per la prossima campagna olivicola, perché molti produttori saranno costretti ad interventi straordinari, come il taglio degli alberi al ceppo”, ha proseguito Sicolo.

    “La Regione Puglia si attivi rapidamente per delimitare le zone più colpite e chiedere per queste lo stato di calamità naturale – ha proseguito Sicolo -. Venga contestualmente aperto un tavolo di discussione con l’ABI (associazione bancaria italiana), per la sospensione o la rinegoziazione dei mutui in essere”.

  • A 102 Comuni 8 milioni di euro per gli impianti sportivi

    firma disciplinare sportSono stati firmati oggi in Fiera, a Bari, 102 disciplinari per il potenziamento e la realizzazione di impianti sportivi comunali. Sono intervenuti i Sindaci e i delegati di tutti i Comuni che hanno partecipato al bando promosso dalla Regione.

    “Mi congratulo con i Sindaci per la rapidità e l’efficienza con le quali hanno impiegato gli oltre otto milioni di euro messi a disposizione dalla Regione per rafforzare l’impiantistica sportiva. Si tratta di un intervento di grande valore perché gli impianti non servono solo alle società sportive, che in maniera eroica portano avanti la loro attività in mezzo a tante difficoltà, ma servono anche per dare la possibilità di migliorare quei contenitori sociali che si usano per tante iniziative:  ad esempio, per fare riunioni sulla legge per la partecipazione, che ci sta dando tante soddisfazioni, per fare piccoli spettacoli, tenere eventi legati alle scuole, per organizzare manifestazioni culturali o di natura artistica” ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. “Non ci sono precedenti di politiche di questo genere in Regione Puglia – ha aggiunto Emiliano - è la prima volta che la Regione destina tante risorse allo sport e di questo bisogna dare atto all’Assessorato e agli uffici regionali per il grande lavoro fatto insieme agli uffici di tutti i Comuni”.

    L’assessore allo Sport Raffaele Piemontese ha dichiarato: “La Regione Puglia per la prima volta ha finanziato con oltre otto milioni e mezzo di euro 102 impianti sportivi pubblici dei Comuni della Regione Puglia. Quindi è una ristrutturazione dell'impiantistica sportiva e riteniamo che questi siano contenitori sociali utili per poter dare l'opportunità a tutti i cittadini pugliesi di fare sport all’interno di strutture comunali. Significa anche dare socialità, significa fare in modo che i cittadini possano fare sport per avere migliori stili di vita nei quartieri popolari, nei quartieri di periferia e avere modelli positivi anziché modelli negativi. È un investimento soprattutto sociale che abbiamo fatto in maniera imponente perché lo sport significa vita”.

    Ha aggiunto la dirigente regionale Francesca Zampano che “oggi si sottoscrivono i 102 disciplinari relativi agli importi ammessi a finanziamento nel bando per i contributi per l'adeguamento degli impianti sportivi comunali. Si tratta complessivamente di 8 milioni 565 mila euro di risorse finanziarie sul bilancio autonomo, di cui circa 7 milioni e mezzo già impegnati in favore dei 102 comuni che hanno presentato istanza e sono stati ammessi a finanziamento. L’importo ammissibile per ciascun contributo è di 100.000 euro: abbiamo un plafond di interventi vario, che va da realizzazioni da 6.7 milioni e quindi con contributi di cofinanziamento importanti da parte degli enti locali, a piccoli interventi di manutenzione ordinaria. L’obiettivo è quello di cominciare a intervenire sulla riqualificazione funzionale degli impianti che sono patrimonio degli enti locali del territorio per renderli più fruibili e a disposizione a beneficio dell’intera popolazione”.

  • A Bari e Brindisi la gestione degli infopoint ad Aeroporti di Puglia

    aeroporto WoytjlaAncora passi avanti nell’attuazione di una nuova accoglienza in Puglia, così come programmato con il Piano Strategico Puglia365. Offrire servizi di informazione di qualità è fondamentale per i turisti, che richiedono sempre più informazioni e suggerimenti su collegamenti, itinerari, paesaggio e cultura di un luogo. Ma lo è anche per i comuni, responsabili della gestione degli infopoint in Puglia, che possono farsi conoscere ed offrire uno spaccato della propria comunità, del proprio territorio e della propria storia. Il lavoro fatto lo scorso anno da Pugliapromozione  a sostegno dei comuni per  una uniformità dei livelli dei servizi offerti, l’apertura prolungata, l’utilizzo di personale con competenze linguistiche garantite, l’introduzione di figure dedicate al social service, oltre alla dotazione negli infopoint di software per indagini di customer satisfaction, prosegue verso la realizzazione di info-point che si trasformino in centri propulsori della cultura locale, grazie all’animazione on-site con degustazioni, visite guidate, eventi, laboratori, installazioni creative. Pugliapromozione sta lavorando su un ulteriore potenziamento dell’attività degli infopoint gestiti da comuni; non potevano mancare quelli nei porti e aeroporti che mostrano uno sviluppo dei flussi di passeggeri consistente e sono il primo biglietto da visita per chi arriva in Puglia. A marzo con l’arrivo dei primi crocieristi, anche i porti di Bari e Brindisi, grazie all’accordo già firmato fra Pugliapromozione e l’Autorità Portuale, saranno dotati di nuove infrastrutturazioni leggere dedicate agli infopoint e a breve sarà firmato l’accordo anche per il porto di Taranto.

    Da luglio dell’anno scorso poi Pugliapromozione e ADP stanno lavorando per realizzare un servizio più efficiente negli aeroporti, con più spazi aperti e nuovi servizi. Anche per questo, scaduto il contratto con la società che ha gestito fino ad ora l’Infopoint, Pugliapromozione ha deciso di rafforzare il servizio e di affidarlo ad ADP. L’accordo con Aeroporti di Puglia prevede prima dell’estate nuovi allestimenti con spazi più funzionali brandizzati #weareinpuglia nelle due hall arrivi di Bari e Brindisi e servizi front office integrati (non solo + info turistiche ma anche lost & found, biglietteria, ecc).

    “Nel 2018 abbiamo chiesto ai comuni di adeguare gli infopoint a standard di qualità più adeguate alle esigenze e necessità di una regione che sta spingendo molto sul turismo. In questa direzione anche gli accordi con l’Autorità portuale per gli infopoint nei porti di Bari e Brindisi e a breve anche di Taranto. Anche per gli infopoint presenti negli aeroporti queste necessità sono evidenti, vista la crescita dei flussi di passeggeri che abbiamo contribuito con tutte le nostre forze a determinare - afferma l’assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone - Perciò, in previsione della scadenza del contratto, negli scorsi mesi si sono susseguiti incontri con Adp per verificare la disponibilità a un salto di qualità. Ora Adp al quale è stato affidato il servizio, grazie alle linee guida e al contributo finanziario di Pugliapromozione, si attrezzerà per garantire un servizio di informazione all’altezza per i passeggeri in transito negli aeroporti e il mio impegno e augurio è che vengano forniti sempre nuovi servizi e che venga migliorata la qualità nell’accoglienza turistica”.

  • Abbandonati dalle banche, gli artigiani pugliesi puntano all'Europa

    Fiera monumentale ingressoLa Puglia spicca tra le regioni del Mezzogiorno nelle performance di spesa dei fondi comunitari: è quanto emerge dai dati di Confartigianato Puglia. Tuttavia, l'attenzione rispetto ai problemi del Sud non è mai stata così bassa, con il rischio di una "desertificazione industriale". È quanto è emerso nel corso dei lavori della 63^ Giornata dell’Artigianato organizzata da Confartigianato Puglia per l’81^ Fiera del Levante, intitolata “Fondi comunitari: un aiuto insostituibile per le PMI?”. Alla giornata di studi hanno partecipato il presidente nazionale di Confartigianato Imprese Giorgio Merletti, il presidente della Camera di Commercio di Bari Sandro Ambrosi, l’assessore allo Sviluppo economico della Città metropolitana di Bari Carla Palone, e il presidente di Confartigianato Puglia Francesco Sgherza.

    La piccola e media impresa, è emerso nel corso della giornata di studi, in Italia rappresenta quasi il 90 % del totale, ma da quella che qualcuno definì “la serra delle imprese bonsai” spesso è germogliato il meglio dell’imprenditoria italiana, meridionale e pugliese. Se nel Mezzogiorno si è tornati a crescere, perfino leggermente di più del resto del Paese, la vivacità e i percorsi innovativi delle aziende artigiane sono uno dei principali volani di questa crescita. Tuttavia, il meridione d’Italia rimane la parte più sottoposta agli strascichi della crisi: nel 2016 il prodotto interno lordo è cresciuto dell’1%, più che nel Centro-Nord, dove è stato pari a un più 0,8%, ma secondo l’ultimo rapporto SVIMEZ il sorpasso durerà solo un anno: nel 2017 il Pil dovrebbe aumentare dell’1,1% al Sud e dell’1,4% nel Centro-Nord. E per il 2018 si prevede un aumento del prodotto dello 0,9% nel Mezzogiorno e dell’1,2% al Centro Nord. Per quanto riguarda gli investimenti, nel 2016 c’è stata una contrazione della spesa pubblica in conto capitale, che nel corso dello scorso anno ha toccato nel Mezzogiorno il punto più basso della sua serie storica, appena 13 miliardi, pari allo 0,8 per cento del Pil. In questo scenario, la corretta allocazione dei fondi UE può essere fondamentale per la programmazione futura.

    Su queste emergenze è intervenuto il presidente di Confartigianato Puglia Francesco Sgherza: “il tema scelto quest’anno è impegnativo ma straordinariamente attuale. La programmazione europea 2014-2020 è probabilmente l’ultima in cui il nostro territorio beneficia di risorse europee di una certa entità. Dobbiamo quindi interrogarci sugli scenari futuri e contare di più sugli investimenti interni, sia privati che pubblici. L’artigianato, in Puglia come in tutta Italia, è portatore di grandi tradizioni e continue innovazioni, la nostra regione in particolare ha alle spalle un decennio di recessione, con una vera e propria emorragia di imprese piccole e medie che sono del tutto scomparse, in special modo quelle del manifatturiero e dell’edilizia. E il settore creditizio non ci aiuta di certo, - ha concluso Sgherza - perché le banche preferiscono sostenere i grandi gruppi o addirittura le multinazionali che operano in Italia ma hanno sede all’estero. È tempo che si cambi questa rotta, e io da qui lo chiedo ufficialmente al Governo”.

    Tutto incentrato sull’accesso al credito e sulle procedure di assegnazione dei fondi diretti alle imprese è stato l’intervento del presidente della Camera di Commercio di Bari Alessandro Ambrosi: “come Fiera e come Camera di Commercio abbiamo un rapporto personale con gli artigiani di Puglia qui rappresentati dal presidente Sgherza, con il quale abbiamo identità di vedute su molti temi, e uno di questi è la gestione dei Fondi comunitari. Come sappiamo – ha continuato Ambrosi – esistono due tipi di fondi: quelli indiretti che vanno alle opere di infrastrutturazione, e quelli diretti che sono gestiti dalle Regioni, a beneficio delle aziende. E in mancanza di un vero interlocutore per l’accesso al credito, dato che sulle banche ormai non possiamo più contare, sulla gestione dei fondi diretti credo che si debba semplificare le procedure di partecipazione: solo per capire cosa serva per la certificazione delle imprese di accesso ai fondi regionali è necessario essere dei burocrati, e noi siamo imprenditori”.

  • Abusivismo edilizio, fronte unico tra Regione e Comune di Bari

    Tedesco e PisicchioÈ stata firmata questa mattina a Bari tra l’assessore regionale alla Pianificazione Territoriale, Alfonso Pisicchio, e l’assessore comunale all’Urbanistica, Carla Tedesco, la Convezione tra Regione Puglia e Comune di Bari per la sperimentazione della gestione telematica di dati ed informazioni inerenti al fenomeno dell’abusivismo attraverso il SIT (Sistema Informativo Territoriale) regionale.

    La Regione, attraverso la Sezione Urbanistica - Servizio Osservatorio Abusivismo, al fine di dare attuazione alla L.R. 15/2012 (“Norme in materia di funzioni regionali di prevenzione e repressione dell’abusivismo edilizio) ed assicurare, su tutto il territorio regionale, un’efficace e coordinata azione di controllo dell’abusivismo edilizio, ha infatti implementato nel SIT regionale la struttura della banca dati dell’abusivismo e ha predisposto apposite funzionalità di gestione della stessa a supporto dei Comuni e della Regione. Attraverso il SIT regionale sono infatti disponibili specifici moduli per lo scambio costante e puntuale di dati ed informazioni grazie al supporto tecnico di InnovaPuglia.

    La convenzione siglata con il Comune di Bari è analoga a quelle siglate nelle scorse settimane con i Comuni di Taranto e Manfredonia, i tre Comuni che hanno manifestato la disponibilità e l’interesse a sperimentare, già dal prossimo primo settembre, le potenzialità del sistema di gestione e trasmissione telematica.

    “Il protocollo d’intesa siglato questa mattina con l'assessore Pisicchio per l'informatizzazione dei dati sull'abusivismo serve sia a rendere più fluidi i procedimenti amministrativi, sia ad inserire dati rilevati nel sistema informativo territoriale – spiega l’assessore Carla Tedesco -. Come Comune di Bari, con la sigla del protocollo entriamo in questo progetto sperimentale con il quale la Regione Puglia dà attuazione a una legge del 2012. Attraverso l'informatizzazione dei dati sarà più agevole per le amministrazioni locali non soltanto seguire i singoli procedimenti ma anche portare avanti iniziative di pianificazione e riqualificazione del territorio, che risultano tanto più efficaci e puntuali quanti più dati di dettaglio sono effettivamente disponibili. L’uso dei sistemi informativi territoriali è fondamentale per il governo del territorio e lo strato conoscitivo che riguarda l'abusivismo è tanto più importante in una città, come la nostra, in cui il fenomeno è sensibilmente diffuso. L’attuazione di questo accordo renderà più agevole contrastare l'abusivismo edilizio sul territorio cittadino e più efficace la programmazione. Dal canto nostro, come assessorato comunale all'Urbanistica siamo impegnati da tempo a costruire basi complesse di dati, ad esempio sul patrimonio comunale, sull’abbandono e sul sistema delle tutele ambientali e paesaggistiche. Siamo convinti – conclude - che attraverso l’informatizzazione dei dati sarà possibile governare il territorio in maniera sempre più incisiva e coerente”.

    “Trattandosi del capoluogo di Regione, la convenzione siglata con Bari – spiega l’assessore Pisicchio – è sicuramente la più importante perché ci permetterà di monitorare e di prevenire costantemente il fenomeno dell’abusivismo edilizio con aggiornamenti e dati puntuali, elementi alla base di ogni forma di contrasto. Con questo strumento stiamo dando un importante supporto ai Comuni nell’esercizio dei poteri di vigilanza urbanistico-edilizia, allo scopo di assicurare l’ordinato assetto del territorio, la salvaguardia dei beni ambientali e paesaggistici e del patrimonio culturale. E già da subito – conclude l’assessore - ci siamo messi al lavoro con l’avvio delle attività informative/formative da parte dei responsabili tecnici di InnovaPuglia e rivolte ai tecnici del Comune di Bari. Voglio anche ringraziare i Comuni di Manfredonia e di Taranto per aver voluto fortemente partecipare a questa sperimentazione”.

  • Accordo a Roma: salvati i posti della Bosch di Bari

    Consiglio regionale scrittaÈ stato raggiunto oggi a Roma, nella sede della Regione Puglia, l’accordo per la Bosch di Bari, con la firma di un accordo quadro tra sindacati e azienda. 

    L’azienda – dopo il tavolo convocato a Roma – ha ritirato la proposta di licenziamenti e si è impegnata a non ridurre l’orario di lavoro e a non derogare al contratto nazionale di lavoro. Saranno così salvaguardate sia l’occupazione e predisposte le condizioni per prospettive future.

    Alla riunione hanno partecipato gli esperti della Task Force regionale per l’occupazione, guidata da Leo Caroli.

    Sarà un mix di interventi quello che consentirà di affrontare il futuro, con la gestione degli ammortizzatori sociali su base quinquennale e l’apertura di un tavolo regionale sulla riorganizzazione del lavoro.

     “La Bosch di Bari – ha dichiarato il presidente Emiliano – è tra le più importanti realtà produttive della Puglia. Abbiamo fatto di tutto per scongiurare i licenziamenti e apprezzo molto l’intesa raggiunta tra azienda e sindacati, che apre la strada al rilancio dello stabilimento della zona industriale. Abbiamo affidato alla Task Force regionale, che ringrazio per il suo intervento, la sorveglianza sullo stato di attuazione dell’accordo. E la Regione è pronta a valutare possibili incentivi agli investimenti per diversificare la produzione”.

    Proprio la diversificazione della produzione è infatti uno dei temi sul tavolo: la fabbrica barese produce esclusivamente pompe diesel e la crisi di questo tipo di motore e quindi della tecnologia delle pompe diesel ha messo in crisi lo stabilimento. L’azienda si è impegnata a presentare un piano industriale per la innovazione e la diversificazione della produzione.

    “Esprimo soddisfazione – ha detto l’assessore al Lavoro, Sebastiano Leo – perché grazie all’intervento della Regione Puglia si è arrivati a una determinante indicazione da parte del Ministero del Lavoro sulla corretta gestione degli ammortizzatori sociali, che saranno spalmati su cinque anni evitando così il pericolo di licenziamenti. Ora la Regione si è impegnata a cofinanziare un piano di formazione e di riqualificazione del personale sulle nuove produzioni”.

     “Il personale – ha aggiunto l’assessore allo Sviluppo Economico, Michele Mazzarano – dovrà essere riqualificato in funzione degli investimenti in innovazione e diversificazione produttiva, indispensabili per consolidare il volume delle attività e del livello occupazionale. 

    La crisi dello stabilimento barese è stata provocata dalla crisi strutturale del motore diesel sul mercato mondiale. Se ci si limitasse all’innovazione tecnologica delle pompe diesel, la soluzione sarebbe solo contingente. Invece abbiamo chiesto all’azienda di diversificare la produzione e valuteremo ogni incentivo per accompagnare la diversificazione delle produzioni”.

    “Esprimo apprezzamento – ha aggiunto il presidente della Task Force regionale per l’occupazione, Leo Caroli – per l’alto senso di responsabilità, la concretezza e la competenza che il sindacato nazionale e territoriale ha dimostrato al tavolo. Voglio anche dare atto all’azienda di aver accettato l’invito a rivedere il piano industriale e a dare una prospettiva all’insediamento produttivo barese”.

  • Accordo con Ryanair, per Federalberghi "grande opportunità"

    aereo RyanairSi rafforza il trinomio Ryanair-AdP-Regione Puglia, una partnership vincente che ha contribuito a costituire e consolidare un mercato turistico che ha portato la nostra regione, negli ultimi anni, nel grande giro nazionale e internazionale. L’ultimo accordo commerciale stipulato con Aeroporti di Puglia, per gli anni 2019/2020, prevede 4 milioni di passeggeri l'anno da e per gli aeroporti di Bari e Brindisi, con complessivamente 47 rotte, 30 da Bari e 17 da Brindisi. La Federalberghi Puglia guarda con attenzione al nuovo modello di co-marketing attivato dalla rafforzata società aeroportuale pugliese che, oggi totalmente sul mercato, sgombra ogni ombra di dubbio sulla liceità dell’uso di fondi pubblici.
    «L’intera filiera turistica regionale – commenta il presidente della Federalberghi Puglia, Francesco Caizzi – accoglie positivamente il rinnovo della partnership con Ryanair. Il recente accordo apre una nuova stagione per il turismo pugliese che si ritrova oggi a portare a maturità il prodotto Puglia e fare del turismo un’industria cruciale per l’economia della regione. Il nuovo contratto di co-marketing, oltre alla bella notizia dei 4 milioni di passeggeri annui generati da una sola compagnia aerea, ci permetterà di rafforzare il segmento estero del turismo in entrata che dall’attuale 25% potrà sicuramente ambire al raddoppio delle presenze. Una produttiva boccata d’ossigeno che potrà portarci verso una piena destagionalizzazione dei flussi».
    «Da oggi – prosegue Caizzi – la Puglia vede aumentare sensibilmente le rotte di una delle più importati compagnie aeree europee. In più, registra l’importante sviluppo di AdP, la società che gestisce i quattro scali pugliesi, che ha deciso di acquisire una propria autonomia finanziaria, di confrontarsi sul mercato e di verificare il proprio livello di credibilità, affidabilità e valore reputazionale. Sono arrivati così 60 milioni di finanziamento da un gruppo di banche capeggiate da Ubi Banca, conlo scopo di supportare il piano di investimenti previsto nel contratto di programma di AdP con ENAC 2019-2022 (di circa 101 milioni) e di sostenere lo sviluppo di nuove rotte. Il prossimo passo sarà la quotazione in borsa e, quindi, l’attuazione del Piano strategico 2019-2028 che prevede la diversificazione dell’offerta del trasporto aereo, l’incremento del traffico su destinazioni e hub europei e intercontinentali (Nord Europa, Paesi dell’Est, Nord America, Far East), la crescita degli scali di Foggia e Grottaglie, le attività commerciali e il miglioramento dell’accessibilità della rete aeroportuale».
    «Sull’importanza strategica di AdP, quale uno dei maggiori asset della nostra regione – conclude il capo degli albergatori pugliesi – la Federalberghi ci scommesso fin dall’inizio e ci ha messo la faccia, indicando al presidente Emiliano uno dei suoi dirigenti quale componente del consiglio di amministrazione».

  • Accordo tra governo e Regioni per individuare i navigator

    Leo assessore“Il contributo delle Regioni è stato fondamentale per trovare un accordo sui “navigator”, le figure professionali previste dal decreto sul reddito di cittadinanza da reclutare per supportare i disoccupati nella ricerca del lavoro”.

    Lo ha detto l’assessore al Lavoro e Formazione Professionale, Sebastiano Leo dopo gli incontri romani che hanno portato al via libera.

    “Prima siamo stati in nona commissione – ha spiegato - dove le regioni hanno elaborato una proposta che poi è stata condivisa nel pomeriggio con il ministro Di Maio. Poi siamo andati in Conferenza delle Regioni dove all'unanimità è stato dato il parere favorevole per l’accordo con il governo. 

    Infine abbiamo inoltrato a Di Maio il testo su cui c'è l'accordo di tutte le regioni: i temi sono il rispetto delle prerogative delle Regioni, la definizione di una fase transitoria, la costruzione delle convenzioni per gli ingressi dei navigator, l'utilizzo dei fondi e il numero dei navigator che saranno 3.000. Questo ci sembra un buon punto di equilibrio e adesso ci aspettiamo che l’accordo venga recepito in un emendamento al “decretone” attualmente all’esame alla Camera”.

    Secondo Leo “la Regione Puglia ha caratterizzato la sua azione politica in questi giorni di trattative chiedendo l’approvazione di misure per la formazione e per l’incontro della domanda con l’offerta di lavoro. 

    Le linee di finanziamento regionali per dare ai nostri giovani la possibilità di inserimento nel mondo del lavoro sono già rilevanti: ricordo Garanzia giovani, la rete Starnet, i master all’estero e i provvedimenti contro la dispersione scolastica. Continueremo a lavorare in questa direzione cercando di agire al meglio per aiutare chi è in difficoltà”.

  • Acqua, è emergenza siccità: le regole per non sprecarla

    Consiglio regionale scrittaIl presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha firmato un decreto sull’emergenza idrica, per il risparmio idrico e la limitazione dell’utilizzo delle acque nel settore irriguo.

    Visto che le portate dei corpi idrici da cui dipende l’approvvigionamento idrico della Regione Puglia si sono ridotte sensibilmente negli ultimi 30 giorni e che sono necessarie misure di contenimento del prelievo di acqua, il presidente Emiliano ha invitato la cittadinanza ad “un uso razionale e corretto dell’acqua al fine di eliminare inutili sprechi”.

    Con il decreto ha disposto il divieto di utilizzare acqua potabile erogata dal pubblico acquedotti per usi impropri, come l’innaffiamento di giardini e prati, il lavaggio dei cortili e piazzali e il riempimento di piscine e vasche, di coordinare le attività degli enti preposti alla definizione delle misure di contenimento della risorsa idrica, sia per uso potabile che irriguo, favorendo l’intesa con la Regione Basilicata, di incaricare Aqp di formulare un piano di previsione dell’utilizzo dell’acqua potabile utilizzando come strumento di previsione un modello che tenga conto di afflussi con rischio di deficit confrontabile con quello dei mesi precedenti e di una possibile domanda pro-capite da esplicitare.

    “Occorre – spiega il presidente Emiliano – sapere che l’acqua è una risorsa scarsa la cui domanda va attentamente valutata. Dobbiamo sapere che le riserve vanno tutelate e che gli sprechi vanno eliminati, anche attraverso una revisione dei consumi. I pugliesi questo lo sanno storicamente, e so che ci daranno una mano cambiando qualche propria abitudine in modo da evitare crisi future”.

  • Aeroporti di Puglia, numeri buoni anche nel mese di agosto

    Aereo Volotea 1Nello scorso mese di agosto il totale complessivo - tra arrivi e partenze - registrato sugli aeroporti di Bari e Brindisi è stato di 756.637 passeggeri, il +7,3% rispetto ad agosto 2016 (704.833 passeggeri). L’incremento maggiore (+13,8%) è stato quello relativo al traffico di linea internazionale, i cui passeggeri sono stati 315.077 contro i 276.804 dell’anno scorso. Bene anche il traffico charter cresciuto dell’11,8% rispetto allo stesso mese del 2016.

    Sul Karol Wojtyla di Bari i passeggeri – arrivi più partenze – sono stati 486.742, in crescita del 9,2% rispetto ad agosto dello scorso anno. Di questi 229.475 (+1,3%) sono stati i passeggeri di linea nazionale e 253.371 (+16,4%) gli internazionali. Sensibile incremento (+29%) per il traffico charter, i cui passeggeri sono passati dai 16.572 di agosto 2016 ai 21.380 dello scorso mese.

    Positivo anche il dato dell’aeroporto del Salento di Brindisi dove lo scorso mese i passeggeri – sempre tra arrivi e partenze – sono stati 269.886, in crescita del 4,1% rispetto a agosto 2016 (259.159 passeggeri). I passeggeri di linea nazionale sono stati 183.055, +4,1% rispetto ai 175.804 del 2016, mentre è stato del 6,9% l’incremento registrato dalla linea internazionale (79.706 i passeggeri 2017 rispetto ai 74.527 passeggeri 2016).

    Segno più anche per il dato aggregato dei due aeroporti riferito ai primi otto mesi 2017 che si sono chiusi con 4.692.477 passeggeri, il +5,3% rispetto alle 4.454.909 unità del 2016; nel dettaglio l’incremento è stato del +14,9% per i passeggeri di linea internazionale (1.318.052 nel 2016 contro 1.514.413 del 2017) e del +1% per il nazionale. Bene anche il segmento charter che con 98.660 passeggeri ha registrato un incremento del +19,2% rispetto al 2016.

    Sull’aeroporto di Bari i passeggeri (tra arrivi e partenze) dei primi otto mesi sono stati 3.105.284, l’8,4% in più rispetto al 2016. Di questi 1.863.676 quelli di linea nazionale (+2,2%) e 1.166.463 quelli di linea internazionale, il +18,2% rispetto ai 986.775 del 2016. Bene anche il charter che con 72.077 passeggeri è cresciuto del +40,5%.

    Continua a migliorare il dato progressivo riferito all’aeroporto del Salento di Brindisi che nel periodo gennaio – agosto 2017 ha registrato un totale di 1.587.193 passeggeri (1.210.218 di linea nazionale e 347.950 di linea internazionale), il che ha permesso di ridurre al solo 0,2% il gap rispetto al dato 2016. 

  • Aeroporti, buoni i dati di traffico: da inzio anno +5,8%

    aeroporto piazzale aeromobiliNei primi otto mesi del 2018 i passeggeri in arrivo e partenza dagli aeroporti di Bari e Brindisi sono stati 4.965.398, in crescita del +5,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Stabile il traffico domestico (+ 0,5%), mentre, quello internazionale, si attesta al +17,8%. Nel solo mese di agosto i passeggeri totali sono stati 810.868, in aumento del +7,2% rispetto allo stesso mese 2017.

    “Siamo in presenza di un ottimo risultato - dichiara il presidente di Aeroporti di Puglia Tiziano Onesti - ottenuto grazie ad una pianificazione studiata e coordinata con la Regione Puglia. La significativa crescita è stata determinata grazie al consolidamento delle rotte già esistenti e dall’apertura di nuovi collegamenti internazionali”

    La stagione in corso si è caratterizzata in particolar modo per l’apertura del volo Bari-Mosca, operato da Siberia Airlines e dal volo Bari-Parigi di Air France. Due rotte strategiche per il mercato pugliese, sia per il traffico outgoing, sia per quello incoming.

  • Aeroporti, traffico passeggeri in aumento del 6,5% in nove mesi

    Aeroporto Bari fingersNel periodo gennaio – settembre di quest’anno i passeggeri in arrivo e partenza sugli aeroporti di Bari e Brindisi sono stati oltre 5,7 milioni, il +6,5% rispetto allo stesso periodo del 2017. La linea internazionale, con circa 2,1 milioni di passeggeri, cresce del +18,8%, mentre il dato riferito alla linea nazionale, +0,7%, è sostanzialmente stabile. Al conseguimento di questo risultato ha certamente contribuito l’ottimo andamento del mese di settembre che ha registrato un incremento del traffico passeggeri dell’11% su Bari e del 10,1% su Brindisi.

    Va evidenziato, altresì, l’eccellente risultato della linea internazionale che a settembre, rispettivamente con 232mila e 79mila passeggeri, si attesta al +23,4% su Bari e al +25,4% su Brindisi. Complessivamente sui due scali, nello scorso mese, il totale, tra arrivi e partenze, è stato di poco più di 770mila passeggeri (+10,7%).

    “L’eccellente risultato ottenuto è motivo di legittima soddisfazione” ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia Tiziano Onesti. “La significativa crescita registrata dalla componente internazionale di linea è legata a doppio filo alla nostra costante azione di sviluppo del network delle destinazioni e di accentuata accessibilità dai grandi mercati fonte per l’industria turistica pugliese. I nostri scali – ha quindi concluso il presidente Onesti – contribuiscono in maniera sempre più decisa all’affermazione della Puglia come destinazione di successo per il turismo internazionale”

  • Agenzia per la gestione dei rifiuti, inaugurata la nuova sede

    ager 2 2Inaugurata oggi la nuova sede dell'AGER, Agenzia Territoriale per la Gestione dei Rifiuti della Regione Puglia che, nata nell'agosto del 2016 in un anno ha posto le basi per un governo più efficiente del ciclo dei rifiuti sul territorio regionale, raggiungendo già risultati estremamente importanti, così come ha rilevato nel suo intervento di saluto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano:

    "L'Agenzia regionale per la gestione dei rifiuti da oggi ha una sede - ha detto il Presidente - finalmente abbiamo lo strumento per porre rimedio ad un eccesso di privatizzazione del ciclo dei rifiuti che ha connotato gli anni passati. I privati avevano in mano la gran parte del ciclo della Puglia e oggi stiamo cercando, rafforzando l'impiantistica e il rapporto tra Regione e Comuni - senza più scaricare sui Comuni ogni responsabilità - di attuare il Piano dei rifiuti in modo tale da avere minori costi, maggiore efficienza e, soprattutto, meno inquinamento del sottosuolo. Ovviamente questo passaggio è ancora complesso perché eravamo purtroppo molto indietro, una delle Regioni più indietro d'Italia nella chiusura del ciclo dei rifiuti, ma in un anno abbiamo fatto passi avanti importantissimi. La collaborazione tra tutti, senza protagonismi e senza slogan inutili, ha dato già i suoi risultati".

    “Con l’inaugurazione della nuova sede – ha poi detto l’assessore regionale Filippo Caracciolo – vogliamo far coincidere l’inizio di una nuova era per la gestione dei rifiuti in Puglia, lavoriamo ad un sistema efficiente nei confronti delle necessità dei territori e dei cittadini, più eco-sostenibile e contraddistinto da maggiore funzionalità gestionale. L’assessorato alla Qualità dell’Ambiente con l’Agenzia darà presto il via ad un percorso condiviso che partirà dalle consultazioni coi territori per individuare i siti che ospiteranno gli impianti. Siamo all’opera, in collaborazione con i Comuni e con l’Agenzia, per concretizzare una delle principali scommesse del programma di Emiliano Presidente della Regione: rendere efficiente la gestione dei rifiuti in Puglia come confermato dalla delibera approvata di recente che prevede lo stanziamento dei primi 16 milioni di euro, del totale di 60 milioni di euro, per la realizzazione di 7 impianti completamente pubblici ed il definitivo l’avvio di un percorso nuovo in linea con l'economia circolare dei rifiuti”.

    "La nuova sede dell'AGER – illustra il commissario dell'AGER Gianfranco Grandaliano – avrà luogo presso la stessa sede dell'assessorato e conferirà ancora maggiore operatività all'Agenzia in un momento cruciale per la gestione dei rifiuti in Puglia. Siamo un punto di svolta: sono in campo le prime importanti risorse da destinare all'impiantistica, circa 60 milioni del Patto per la Puglia pronti ad essere investiti. Ora sta a noi, quale soggetto attuatore, d'accordo con la Regione Puglia, individuare tempi e modalità, quanto più brevi possibile, per la realizzazione di impianti pubblici di ultima generazione in grado di chiudere il ciclo dei rifiuti sul territorio e di generare economia di scala, ponendo le basi per un'economia circolare dei rifiuti".

    “Ringrazio l’Agenzia per il lavoro svolto in questi mesi - ha detto il sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro - perché nonostante la gestione commissariale siamo riusciti a mettere in campo un lavoro sinergico tra tutti gli enti e le istituzioni coinvolte, evitando lungaggini e inutili passaggi burocratici tra i vari rappresentanti degli Oga e la Regione. Si sta concludendo positivamente questa fase commissariale per passare ad una nuova stagione che vedrà l’attuazione della nuova norma, scritta insieme da Anci Puglia e Regione. Da oggi quindi siamo impegnati a lavorare alla programmazione dell’impiantistica, settore su cui ancora dobbiamo fare passi in avanti. I comuni in questi anni, hanno fatto tanti sforzi per aumentare le percentuali di raccolta differenziata, per cui ringrazio tutti i miei colleghi sindaci che ci hanno messo la faccia, ognuno sul proprio territorio, perché spesso convincere i cittadini a cambiare le proprie abitudini con l’introduzione del servizio porta a porta non è semplice, ma abbiamo bisogno di chiudere il ciclo. Dobbiamo completare la chiusura del ciclo dei rifiuti, con la realizzazione degli impianti, che serviranno anche ad assorbire la quantità di rifiuti organici che oggi riusciamo raccogliere grazie alle nuove modalità di raccolta senza dipendere dai pochi impianti privati che ci sono. Oggi si chiude la fase di emergenza della gestione dei rifiuti e si apre la stagione della programmazione e dell’organizzazione del nuovo ciclo che porterà sicuramente benefici e risultati in tutto il territorio pugliese”.

    Grazie a una razionalizzazione e a una rimodulazione delle tariffe, nonché a una gestione dei flussi più efficace, che ha evitato il ricorso ad impianti extra regionali, si è ottenuto, finora, un risparmio e conseguenti benefici economici per oltre 20 milioni di euro a favore dei Comuni e dei cittadini pugliesi, oltre a scongiurare situazioni emergenziali che avrebbero vanificato gli sforzi nella raccolta dei rifiuti da parte dei Comuni stessi.

    Dopo aver puntato sulla raccolta differenziata, adesso comincia la vera sfida, con la programmazione di una dotazione impiantistica pubblica tecnologicamente all'avanguardia al servizio del territorio, in grado di creare il giusto equilibrio con l'impiantistica privata esistente.

    I nuovi impianti, attualmente in fase di progettazione, sono 7 (per trattamento della frazione organica e del percolato, per il recupero dei rifiuti prodotti dallo spazzamento stradale e, in particolare, 3 impianti per il trattamento e il recupero delle frazioni riciclabili) e verranno realizzati, grazie ai fondi del Patto per la Puglia (circa 60 milioni), entro il biennio 2018-2019.

  • Aggressione ai medici, da Bari la campagna contro la violenza

    Violenza mediciParte da Bari la nuova campagna di contrasto alla violenza sugli operatori sanitari. Sono infatti in affissione da questa settimana i cartelloni pubblicitari voluti dall’Ordine dei medici del capoluogo pugliese per abbassare il livello di conflittualità che si registra soprattutto all’interno delle strutture di urgenza e di continuità assistenziale e che purtroppo spesso sfocia in casi di violenza

    “Prima di aggredire, pensa”: è questo il titolo della campagna che sarà presentata a Bari alla presenza del Ministro della Salute Giulia Grillo il 13 settembre, in occasione della “Giornata contro la violenza verso gli operatori sanitari”, dedicata alla memoria di Paola Labriola, organizzata dall’Ordine insieme alla Federazione nazionale. Intende presentare ai cittadini la ‘doppia faccia’ del servizio sanitario, senza eludere i limiti o le inefficienze del sistema - che causano insoddisfazione agli utenti -  ma evidenziando accanto ad essi l’importanza e i risultati del lavoro dei medici che operano nei pronto soccorso, per il 118 o come guardie mediche.
    Per questo i 6x3 sono divisi in due metà, così come il viso dei soggetti protagonisti dei cartelloni, arrabbiati nella prima parte, sorridenti nella seconda. Ai due stati d’animo affiancati danno voce i testi: “30 minuti ad aspettare l’ambulanza. Li ho riempiti di insulti!”; 3.922.271 interventi 118 nel 2017. Migliaia di vite salvate.

    “La guardia medica non voleva darmi quel farmaco. L’ho minacciata!; 12.000.000 di assistiti dalle guardie mediche in 1 anno. Migliaia di vite salvate. 
    “Più di 6 ore di attesa al Pronto soccorso. Volevo spaccargli la faccia!”; 20.125.923 accessi al Pronto soccorso nel 2017. Migliaia di vite salvate.
    “Prima di aggredire, pensa. I medici difendono la nostra salute”, questo il messaggio sintetizzato nel payoff, che attraverso l’empatia cerca di far comprendere come aggredire un medico possa nuocere alla salute della collettività, inclusa quella dell’aggressore.

    “Da tempo l’Ordine di Bari, in modo pionieristico per il settore, utilizza la comunicazione pubblicitaria per riavvicinare i cittadini ai medici, per stabilire un ponte - sottolinea Filippo Anelli, che, oltre ad essere il Presidente della Fnomceo, è anche il presidente dell’Omceo Bari - Questa campagna fa parte di una più ampia azione culturale di ‘riconciliazione’ e di dialogo con i cittadini che insieme ai medici sono le vittime delle inefficienze del sistema sanitario. Per contrastare la violenza contro i medici non basta rendere più sicuri i luoghi di lavoro, bisogna recuperare quel rapporto di fiducia medico paziente che si è incrinato negli anni e che è la base della relazione di cura.”

  • Agriturismo e gastronomia, traino dell'economia pugliese

    orecchietteLa presenza massiccia e strutturata della Puglia alla Bit 2018, dando risalto ai territori, ai cooking show e al cibo, conferma che è l’enogastronomia il cavallo di battaglia della Puglia turistica extra-alberghiera che ha registrato, secondo gli ultimi dati 2016 diffusi da ISTAT, rispetto all’anno precedente, un + 10,9% rispetto alla crescita del 4,2% in Italia (Fonte dati Istat), elemento utile alla tanto agognata destagionalizzazione dell’offerta turistica. 

    E’ cresciuto del 6,6% il numero degli agriturismi in Puglia da 687 a 732, con 45 strutture operanti in più. “Dai dati diffusi emerge che gli agriturismi pugliesi sono completi, perché offrono sia cibo che alloggi e servizi – dice il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – e sono divenuti attrattivi anche rispetto ai turisti stranieri, prioritariamente statunitensi, seguiti da russi e vacanzieri dell’Europa orientale e dell’America latina. Il brand ‘Puglia’ funziona e le aree rurali sono tra le mete favorite, grazie al buon cibo, alla tranquillità e alla bellezza del paesaggio caratterizzato da 60 milioni di ulivi monumentali, 231 prodotti riconosciuti tradizionali dal MIPAF, 8 prodotti DOP e 29 vini DOC, oltre a pregevoli masserie storiche, le più belle d’Italia. In Puglia sono 450.000 le presenze annue registrate nelle aziende agrituristiche pugliesi, con un volume d’affari di 15 milioni di euro”.

    Cresce anche il numero di agriturismi condotti dalle donne (+ 3,7%), passati da 286 a 305, a dimostrazione di quanto le imprenditrici siano riuscite a cogliere al massimo le opportunità offerte dalla multifunzionalità in agricoltura.

    “Le prenotazioni si sono allungate oltre il mese di agosto – aggiunge il direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – segno che la Puglia è riuscita, anche grazie all’agriturismo, a destagionalizzare le presenze, attirando i turisti con il cibo, il paesaggio curato, l’offerta di attività ricreativa ricreative in azienda, come i corsi di cucina, le masserie didattiche. Le nostre masseria storiche sono predilette da gruppi familiari con bambini sotto i 10 anni perché possono giocare liberamente all’aria aperta, così come le strutture offrono ospitalità agli animali, rifiutati in molti alberghi.  Il periodo di permanenza negli agriturismi si è allungato dai 2/3 giorni del 2016 anche fino a 7 e 8 giorni per la bellezza de territorio, gli eventi e il buon cibo, leva trainante per il turismo pugliese, complice il bel tempo che ha caratterizzato anche i ponti di maggio e giugno”.

    Il cibo è certamente divenuto – dice Coldiretti Puglia – infallibile leva di comunicazione verso i turisti nazionali ed internazionali.

    “In Puglia prevale la mezza pensione (433 unità, pari al 68,6%) – spiega Carlo Barnaba, Presidente pugliese degli Agriturismi di Campagna Amica - perché oltre a pernottare in un ambiente confortevole immerso in paesaggi straordinari, i nostri ospiti non rinunciano ai piatti tipici della tradizione pugliesi, preparati con ingredienti a km0. È necessario, allora, valorizzare ulteriormente le eccellenze del nostro patrimonio enogastronomico per attrarre nuovi flussi di visitatori nei territori rurali e dare maggiore impulso all’economia e all’occupazione locale”.

    L’acquisto di prodotti tipici come ricordo delle vacanze è una tendenza in rapido sviluppo, favorita dal moltiplicarsi delle occasioni di valorizzazione dei prodotti locali che si è verifica nei principali luoghi di villeggiatura, con percorsi enogastronomici, città del gusto, mercati degli agricoltori di Campagna Amica.

    Risultati che confermano la grande opportunità offerta ai turisti di acquistare i prodotti della dieta mediterranea, considerati indiscutibilmente essenziali per garantire buona salute e un importante elemento di crescita delle giovani generazioni.

  • Ai comuni pugliesi piace il bando che rilancia le biblioteche

    Colibri 1 2Presentato a Bari il bando Community Library – Biblioteche di Comunità, con la firma dei primi sei disciplinari. Senza questo atto non sarebbe stato possibile avviare i procedimenti per 111 progetti: si tratta infatti della più grande operazione di finanziamento delle biblioteche di comunità della Puglia e non ha precedenti in Italia.

    Il coinvolgimento delle amministrazioni locali, delle associazioni di categoria, delle istituzioni scolastiche e universitarie, degli enti e dei cittadini, anche giovanissimi, sostenuto perché alla base dell’azione di area vasta e di coordinamento della Regione, viene oggi rappresentato dagli esiti del bando Community Library.

    Il bando Community Library – Biblioteche di Comunità, nell’ambito della “Strategia Smart In – Sostegno Memoria Arti Resilienza Territorio e Ingegno” è stato pubblicato lo scorso 15 giugno a cura dell’Assessorato all’Industria Culturale e Turistica.

    I risultati sono stati presentati oggi dal presidente della Giunta Regionale e dall’Assessore alla Cultura e Turismo. Oggi sono stati firmati i primi sei disciplinari con i Comuni per permettere l’avvio delle procedure, gli altri saranno nell’arco di queste settimane.

    La sfida lanciata è stata: “Non più un euro per il restauro, senza un progetto di fruizione”, e si è investito quindi sulla pianificazione strategica pluriennale. 

    Da qui la scelta di intervenire sulla infrastrutturazione complessiva del sistema culturale. In quest’ottica si è inserita la strategia “Smart In” e - in particolare - l’avviso sulle Biblioteche di Comunità presentato oggi, che è la più grande operazione di infrastrutturazione culturale d’Italia.

    I progetti sono in gran parte già cantierabili, con un soggetto gestore già esistente e sono condivisi con il territorio.

    Il 64% dei comuni pugliesi ha partecipato al bando: 41 a Bari con 23 istanze finanziate per un totale di 28 milioni, 20 comuni a Brindisi con 9 istanze finanziate per un totale di 10 milioni, 10 nella BAT con 7 istanze per un totale di 7 milioni di euro, 61 comuni a Foggia con 27 istanze per un totale di 27 milioni di euro. A Lecce sono 97 comuni per 32 istanze con un totale di 31 milioni di euro, a Taranto i comuni sono 29 per 13 istanze con un totale di 14 milioni di euro.

    In Puglia quindi ci saranno 123 nuovi presidi di comunità, distribuiti in tutto il territorio pugliese attraverso una rete capillare e integrata.  Ogni città avrà finalmente la sua Biblioteca di comunità, dalla più piccola fino alle aree metropolitane, dal Gargano al Salento, in una delle più straordinarie pagine di partecipazione che la Puglia abbia mai vissuto.

  • Alberobello, una libreria regionale nella ex Conceria

    Alberobello ex conceria 1 2E' di 1.175.861,20 euro il finanziamento che la Regione Puglia ha approvato per il Comune di Alberobello per la realizzazione del «Bibliocenter - ex Conceria».

    Il progetto del paese dei trulli rientra nella graduatoria delle 100 iniziative finanziate dal programma regionale SMARTin Puglia - Community library che, per un investimento totale di 100 milioni di euro, assicurerà infrastrutturazione culturale all'intero territorio pugliese, attraverso una rete capillare e integrata di Biblioteche di Comunità.

    La comunicazione ufficiale è arrivata con l'atto dirigenziale n. 19 del 23/01/2017 del Dipartimento  Turismo , Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio e, giovedì 1° febbraio, il presidente della Regione, Michele Emiliano, e l'assessore, Loredana Capone, incontreranno tutti i protagonisti delle Community Library. Sarà l'occasione per cominciare a firmare i disciplinari che consentiranno di procedere alla cantierabilità degli interventi e per condividere i passi successivi, tempi e risorse per il perseguimento degli obiettivi della strategia SMARTIn.

    Il «Bibliocenter» di Alberobello sarà porta di accesso all’informazione e alla storia locale per l’intera Comunità e per i visitatori e insieme centro di aggregazione e polo culturale della città.

    Saranno tanti i servizi offerti dalla nuova biblioteca: dall’accoglienza e orientamento, a servizi di lettura, consultazione, prestito e catalogazione nelle modernissime sale lettura che saranno dotate degli strumenti più avanzati. Ci sarà un caffè letterario e poi sale conferenze, musica e ludoteca. Anche il giardino antistante sarà attrezzato per accogliere chi vorrà leggere un libro all'aria aperta o semplicemente passeggiare. La biblioteca potrà ospitare anche mostre ed eventi culturali e si presenterà adatta a ogni fascia d’età. La ludoteca/kidlab, ad esempio, sarà riservata ai bambini da 0 a 14 anni e avrà come obiettivo principale quello di avvicinare bambini e ragazzi alla storia locale, oltre che promuovere la formazione e l’apprendimento attraverso tecnologie innovative. Insomma la ex conceria diventerà un contenitore culturale di ampio respiro, luogo di socializzazione e di incontro.

    «Con l'incontro di giovedì si apre una nuova fase che porterà a grandi passi verso la realizzazione del progetto - dice l'assessore alla Cultura, Alessandra Turi - . Il prossimo step sarà l'avvio di cantieri di progettazione con i giovani che avranno come obiettivo l'individuazione delle figure professionali utili a costituire la successiva start up che gestirà il «bibliocenter». Intanto stiamo provvedendo all'organizzazione di una manifestazione pubblica per presentare a tutta la Comunità alberobellese il progetto e i vantaggi che questa nuova struttura porterà al nostro paese». 

  • Alfredo Prete nuovo presidente di Unioncamere

    Prete UnioncamereAlfredo Prete è il nuovo presidente di Unioncamere Puglia. E' stato eletto stamani dal Consiglio generale. Succede ad Alessandro Ambrosi.

    Prete, imprenditore nel settore del turismo balneare, è presidente della Camera di Commercio di Lecce.

    L’Unione delle Camere di Commercio di Puglia è una associazione costituita nel 1946, a cui partecipano le Camere di Commercio della regione, con la finalità di coordinarne l’attività in materia di promozione dell’economia regionale: partecipazione a primarie manifestazioni fieristiche, in Italia e all’estero, organizzazione di eventi promozionali di portata nazionale ed internazionale, sinergie di rete con gli enti locali per l’ottimizzazione ed il coordinamento dei servizi alle imprese.

    «Ringrazio gli altri presidenti per la fiducia che mi hanno accordato - afferma Prete - consentendomi da oggi di rivivere l'esperienza positiva ai vertici di Unioncamere Puglia, che ho già avuto l'onore di presiedere dal 2011 al 2013. E' una fase delicata per la nostra associazione, essendo in corso un nuovo posizionamento istituzionale del sistema camerale nazionale, a seguito della recente riforma delle Camere di Commercio. Ci sono state assegnate funzioni strategiche in tema di digitalizzazione, orientamento e formazione, valorizzazione del turismo e del patrimonio culturale. Tutto questo va ottimizzato in chiave regionale, per essere al centro di un unico progetto di rilancio dell'Unioncamere Puglia. E' mio intento dare massima rappresentanza alle eccellenze dei territori, in chiave unitaria, sia nell'interlocuzione con la Regione Puglia che con il mondo delle imprese. Le differenziazioni diventeranno elementi di forza e valore aggiunto della variegata offerta pugliese a livello nazionale ed internazionale».