Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui

fal  fal

borsa di studio

  • A Barletta borse di studio per personale di asili nido

    asilo nido lavagneIl Comune di Barletta ha pubblicato all’Albo Pretorio un avviso, rivolto al personale in servizio negli asili nido/micronido, nelle sezioni primavera e nelle scuole per l’infanzia, per l’assegnazione di borse di studio che consentano, prioritariamente agli addetti nel settore pubblico, di acquisire la qualificazione universitaria o, in subordine, l’accesso a corsi di formazione su specifiche tematiche, così come previsto dalle normative vigenti.

    La dotazione finanziaria dell’intervento, con riguardo a strutture per l’infanzia con sede operativa a Barletta, ammonta a € 13.846,98, assegnata dalla Regione Puglia nella ripartizione delle risorse derivanti dal “Fondo nazionale per il Sistema Integrato di Educazione e di Istruzione dalla nascita sino a sei anni”.

    Tra i requisiti generali di ammissibilità alla borsa di studio è richiesto agli aspiranti di <<essere in servizio come educatore/educatrice presso un asilo nido/micronido o sezione primavera o scuola dell’infanzia, rispettivamente autorizzati in via definitiva al funzionamento e iscritti nel registro regionale delle strutture per minori autorizzate al funzionamento ovvero riconosciute ai sensi di legge>>.

    Le domande dovranno essere indirizzate al Comune di Barletta tramite la PEC Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro le ore 12 di venerdì 30 agosto 2019, e redatte secondo il format allegato al bando pubblicato sul sito istituzionale www.comune.barletta.bt.it, consultando il quale sarà possibile ottenere le informazioni e i dettagli sul bando.

  • A Locorotondo il bando di una borsa di studio dello sport

    E’ stato pubblicato il bando per la I Borsa di Studio dello sport promossa dall'Amministrazione Comunale-Assessorato alla Sport, in collaborazione con la BCC Locorotondo ed alcune società ed associazioni sportive locali.

    Con questa iniziativa è intenzione dell'Amministrazione Comunale favorire la partecipazione alle attività sportive da parte dei giovanissimi e giovani di Locorotondo che manifestano spiccate doti per la pratica sportiva, ma che non sono nelle piene condizioni economiche per poter usufruire delle attività proposte.

    Grazie ad un contributo comunale e della BCC Locorotondo, si intende promuovere la diffusione e la partecipazione alle attività sportive da parte di coloro che, individuati da una Commissione appositamente costituita, mostreranno particolari attitudini sportive.

    I criteri di valutazione di cui dovrà tenere conto la Commissione saranno relativi all'età, compresa fra i 6 ed i 18/30 anni, e la valutazione dell'ISEE, privilegiando, quindi, coloro che versano in condizione economiche meno abbienti.

    La borsa di studio verrà consegnata il 4 giugno prossimo, nel corso della Festa dello sport 2017, e consisterà sia in elargizione di un contributo economico, sia nell'iscrizione agevolata presso alcune società sportive di Locorotondo.

  • Locorotondo, torna la borsa di studio "Minischetti-Scatigna"

    Locorotondo panoramaÈ stato pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Locorotondo il bando per la seconda edizione della Borsa di Studio “Santuzza Minischetti e Piero Scatigna”, rivolto agli studenti residenti a Locorotondo che siano risultati più meritevoli all'esame conclusivo delle scuole statali e paritarie di Primo e di Secondo Grado. Attraverso questa iniziativa l'Amministrazione Comunale intende favorire la crescita culturale e sociale della cittadinanza, in particolare dei ragazzi e dei giovani, sostenendo il loro percorso formativo ed educativo nell'ambito dell'istituzione scolastica, nel ricordo di “Santuzza Minischetti e Piero Scatigna”, madre insegnante e figlio studente, tragicamente scomparsi in un incidente stradale il 18 agosto 2013.

    La procedura di partecipazione è identica a quella dello scorso anno: lo studente interessato dovrà far pervenire al Comune in busta chiusa la domanda di partecipazione al bando, indirizzandola al Comune di Locorotondo - Settore Affari Generali – Servizio Pubblica Istruzione, piazza Aldo Moro, n. 29 - 70010 LOCOROTONDO (BA) e recante il nominativo e l’indirizzo del mittente, con l’espressa dicitura “BANDO PUBBLICO PER L'ASSEGNAZIONE DI BORSE DI STUDIO COMUNALI”, oppure consegnata diretta a mano presso l’Ufficio Protocollo, che ne rilascerà ricevuta, nel palazzo comunale di Locorotondo, alla piazza Aldo Moro n. 29, 1° piano, dalle ore 10,00 alle ore 12,00, entro e non oltre le ore 12:00 del giorno 15 novembre 2018.

    Per partecipare all'assegnazione delle borse di studio, istituite per l'anno scolastico 2017/2018, gli studenti, non ripetenti, devono possedere i seguenti requisiti: a) essere residenti nel Comune di Locorotondo da almeno un anno alla data di pubblicazione del bando; b) aver conseguito il diploma di scuola secondaria di 1° grado con votazione compresa tra 8/10 e 10/10; aver conseguito il diploma di scuola secondaria di 2° grado con votazione compresa tra i 90/100 e100/100.

    L’iniziativa è stata fortemente voluta dal consigliere comunale delegato alle Politiche Giovanili Paolo Giacovelli:

    «Anche quest’anno sono riuscito a strappare un’altra promessa. Per il secondo anno consecutivo è stato emanato il bando per l'assegnazione di borse di studio, dedicate al mio amico Piero Scatigna e alla sua mamma Santuzza Minischetti, in favore di studenti che abbiano sostenuto l'esame conclusivo, di scuola secondaria di primo e di secondo grado, con voti meritevoli.

    Un impegno che si rinnova e che vede il nostro Comune vicino alla crescita culturale dei più giovani. Un impegno concreto che racconta e premia i sacrifici e la passione di quelli che, magari un domani, diventeranno eccellenze (ne sono sicuro) e spenderanno le loro qualità proprio per il bene del nostro paese. So benissimo che non è tanto, so benissimo che sono piccole briciole in una società che chiede sempre di più, ma credo che investire e condividere i successi dei più giovani sia un momento di crescita dell’intera collettività. Grazie naturalmente a chi ha permesso tutto questo».

    Il bando è riportato sulla home page del sito del Comune di Locorotondo http://www.comune.locorotondo.ba.it/comune-di-locorotondo

  • Neolaureati del Politecnico premiati per uno studio su Locorotondo

    neolaureati locorotondoAnno Domini 1531. Piccoli appezzamenti coltivati dalle forme spesso irregolari irrompono qua e là tra fitto bosco, macchia mediterranea e pascolo sull’altopiano delle Murge del sud-est della Puglia, denominato Valle d’Itria. Alcuni poderi sono presidiati da piccole costruzioni rurali ad uso ricovero di forma conica: i trulli. Verso nord, su un evidente rilievo, è arroccato un castello. Distinte, alleate mura, frammentate da otto torri, percorrono e cingono, come una corona, la città di Locoretondi.

    Questa fu la prospettiva che ebbe Joan Vaguer, segretario della commissione spagnola, incaricato a svolgere un’inchiesta fiscale sui feudi e sui beni dei ribelli (così fu reputata la città pugliese dalla Corona di Spagna) quando arrivò nei pressi della città. Al fine di una ridistribuzione di tali beni ad altri feudatari di provata fedeltà, Locoretondi – annota Vaguer - conta solo cento fuochi (famiglie) e non più trecento dopo i recenti fatti di guerra legati alla 1°conflitto tra Carlo V di Spagna e Francesco I di Francia per il dominio dell’Italia.

    Anno Domini 2017. Di quella documentata visione cinquecentesca della città non resta più traccia: il castello aragonese, di forma quadrangolare, le mura, le torri di presidio nell’intorno. Lo ricorda solo lo stemma comunale: una Torre. Ciò che resta invece della contemporanea Locorotondo (oggi, circa 14 mila abitanti, quasi 500 nel centro storico) è il contenuto che quel castello, mura e torri hanno difeso per oltre trecento anni: il centro antico, cuore della sua memoria, della sua architettura unica, famosa in Italia e all’estero.

    Tuttora esso conserva un forte carattere identitario, per la particolarità del luogo, l’inscindibile legame con il contesto ambientale, l’unicità del rapporto con il paesaggio agrario ridisegnato dai terrazzamenti delimitati da muretti a secco in pietra calcarea, la singolarità dell’assetto urbano, dei materiali impiegati, delle tecniche costruttive tradizionali adottate.

    L’immagine del centro antico sedimentata nella memoria collettiva è affidata alla coralità dell’edilizia minuta e le “Cummerse”, costruzioni con il tetto spiovente, distinguono e rappresentano la città antica. Le Cummerse, in particolare, costituiscono per il lavoro di tesi il punto cruciale, essendo considerate come il patrimonio fondamentale di Locorotondo, e avendo il lavoro messo in evidenza l’urgenza di sottoporle a tutela.

    Le scale a mignano, gli sporti di gronda, gli apparati decorativi a corredo delle aperture, gli infissi tradizionali, le ringhiere, le ferrate, sono altrettanti elementi che concorrono a caratterizzare l’aspetto di Locorotondo che, per la sua singolarità, impone misure di salvaguardia.

    Locorotondo è un insediamento solo apparentemente ben conservato, in realtà a rischio di progressivo degrado, soprattutto antropico, per l’inadeguatezza dell’edilizia di base a rispondere ai moderni standard abitativi e soggetto a interventi e riusi spesso impropri che rischiano di compromettere irreversibilmente l’elevata qualità architettonica e ambientale dell’organismo urbano.

    Si pongono dunque delicati problemi di tutela e utilizzo che impongono una riflessione sulla necessità di un mirato recupero finalizzato ad una corretta fruizione attenta a preservare quei caratteri che fanno di Locorotondo un unicum irripetibile.

    Nella convinzione che il centro antico della cittadina murgiana costituisce una preziosa eredità di cultura materiale e di valori testimoniali, nell’interesse della sua difesa culturale ed architettonica nel Politecnico di Bari, si è sviluppata una tesi di laurea che ha impegnato per un anno sei studenti di architettura: Roberta Quaranta (Bari Palese), Antonio De Liddo (Bari), Annalisa Cascione (Bitetto), Caterina Anelli (Rutigliano), Giorgio Maria Bevilacqua (Foggia), Serena Cellie (Brindisi). Coordinatore e Relatore: prof. Rossella de Cadilhac, docente Poliba di restauro architettonico.

    La qualità del lavoro di ricerca svolto ha meritato una Menzione speciale e diritto di pubblicazione su “Architettura e Città” in occasione del XXVII Seminario internazionale Premio di Architettura e Cultura Urbana, SACU 2017, su “Ricostruzione e innovazione”, presso l’Università di Camerino.

    Lo studio, “Locorotondo, il centro antico”, composto da due volumi e relative tavole, ricerca e analizza le fasi storiche del Comune. La fase della conoscenza infatti, diventa fondamentale per attivare un processo consapevole di salvaguardia del patrimonio edilizio esistente. Suddivide il centro storico in 20 isolati. Documenta, classifica, censisce tutti gli elementi costruttivi-architettonici esterni-interni di ogni isolato e ne analizza i contenuti. 

    Tale inedito lavoro approda alla formulazione di linee-guida per un’appropriata conservazione e valorizzazione del nucleo antico, attraverso interventi di manutenzione (ordinaria e straordinaria), di restauro e risanamento conservativo, di recupero del centro antico, ponendo come condizione di base l’indispensabilità di un’approfondita conoscenza dei singoli manufatti, che rappresenta il momento preliminare ad ogni azione conservativa. Rivolge una particolare attenzione alla problematica del riuso e dell’attribuzione di funzioni compatibili, che si pone soprattutto per manufatti caduti in disuso, o sottoposti a cambi incongrui di destinazione funzionale proponendo - attraverso casi esemplificativi - soluzioni rispettose delle caratteristiche architettoniche e costruttive dei manufatti nel loro ineliminabile rapporto con l’aggregato di appartenenza.

    I neo laureati del Poliba inoltre, hanno focalizzato l’attenzione su un isolato (il n.3, adiacente a Porta Nuova) selezionato come caso-studio proprio in applicazione di quelle linee-guida, giungendo ad un progetto di restauro vero e proprio. La scelta dell’isolato campione ha offerto l’occasione per riflettere anche su un’area contigua, Piazza Mitrano, a cui l’isolato è strettamente legato, ma irrisolta dal punto di vista urbanistico e architettonico, ed alla quale la proposta progettuale ha tentato di dare una risposta sia alla scala architettonica che a quella urbana.

  • Non studiano e non lavorano: per aiutarli, una borsa di studio

    Comune di Bari frontoneLa ripartizione Politiche educative e giovanili rende noto che sono stati riaperti i termini per partecipare al concorso pubblico per l’attribuzione di tredici borse di studio in favore di giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, definiti dai recenti studi europei come NEET (Not in Education, Employment or Training), ossia soggetti non iscritti a scuola né all’università, che non seguono corsi di formazione e/o aggiornamento professionale e che sono privi di occupazione.

    L’azione si colloca nell’ambito del progetto “BBG – Bari Blue Growth”, ammesso a finanziamento dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale a valere sull’avviso pubblico ReStart pubblicato dall’ANCI, e mira ad individuare i giovani da coinvolgere in un programma complesso di professionalizzazione e avvio al mercato del lavoro sulle filiere del mare e dello sviluppo territoriale, inteso nella sua dimensione di tutela del paesaggio ma soprattutto di valorizzazione dell’asset costiero e marino.

    L’istanza di partecipazione dovrà essere presentata entro il 13 giugno 2018 secondo le modalità indicate nell’avviso pubblico disponibile a questo link.

  • Un progetto per recuperare quanti non studiano e non lavorano

    Comune BariÈ in pubblicazione sul sito del Comune il bando volto a individuare giovani NEET (Not in Education, Employment or Training), che non studiano e non lavorano, che saranno destinatari di borse di studio nell’ambito del progetto“BBG - Bari Blue Growth” a valere sul bando “RESTART” promosso dall’Anci e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale attraverso il “Fondo Politiche Giovanili”.

    Beneficiari di “BBG - Bari Blue Growth” 60 giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni da avviare a un programma complesso di professionalizzazione sui mestieri del mare che si sviluppa in un duplice percorso di apprendimento per il conseguimento del brevetto da istruttore di vela e windsurf e di cantieristica per la deriva, articolato in una prima fase di lezioni teoriche incentrate sulla storia delle imbarcazioni tipiche dei pescatori e sull’impiego dei materiali tradizionali; una seconda fase di lezioni pratiche tenute da esperti produttori di barche che condurrà alla realizzazione di una deriva; e una terza fase, contestuale alle precedenti, in cui un team di istruttori condurrà corsi base di avviamento al windsurf e vela attraverso un lezioni teoriche e uscite in mare.

    Al termine del percorso i partecipanti, previo esame, potranno conseguire il brevetto di istruttore windsurf e vela e vivere in prima persona l’esperienza del varo di un’imbarcazione.

    I corsi di vela e windsurf si svolgeranno nei mesi di maggio e giugno, mentre il corso di cantieristica navale, che prevede la realizzazione di una barca a vela di m 3.40 in vetroresina (deriva), si svolgerà nel mese di luglio.

    Il termine fissato per la presentazione delle domande scade il prossimo 2 maggio. Possono partecipare ragazzi e ragazze maggiorenni disoccupati che non abbiano compiuto 35 anni di età, risiedano a Bari o in uno dei Comuni della Città Metropolitana, non frequentino alcun corso di studi presso Istituti scolastici e/o Università, anche telematiche e non siano non sono inseriti in percorsi di formazione e/o aggiornamento professionale.

    Ai partecipanti sarà inoltre riconosciuta una borsa di studio pari a 350 euro.

    “Bari Blue Growth - sottolinea l’assessore alle Politiche del lavoro Paola Romano - è un altro tassello che si inserisce nel piano delle politiche giovanili per la formazione e l’inserimento lavorativo accanto ai tirocini per i giovani, al bando per le nuove iniziative sociali, agli spazi dati in gestione per sostenere la creatività giovanile e a Porta futuro. Con questo progetto sperimentale, finalizzato a liberare le energie potenziali dei nostri ragazzi e ragazze e a combattere il disagio e l’esclusione, offriamo a 60 giovani la possibilità di impegnarsi in percorsi pratici legati alle professioni del mare tra passato e presente. Parallelamente agli interventi infrastrutturali in corso per la riqualificazione del litorale cittadino, penso al nuovo waterfront di San Girolamo, al recupero dei moli storici, alla nuova gestione di Torre Quetta, immaginiamo così di poter offrire nuovi sbocchi professionali strettamente legati alla risorsa mare in un’ottica pienamente sostenibile. Al termine del percorso, Bari Blue Growth sosterrà nuove idee di impresa nel settore, attribuendo quattro premi per lo start-up ai collettivi che vorranno mettersi in gioco”.