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  • "Gli over 80 saranno tutti vaccinati entro marzo"

    vaccino Covid“I cittadini pugliesi over 80 che si sono prenotati, saranno tutti vaccinati contro il covid 19 entro marzo 2021”. Lo comunica l’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco, che precisa come “le forniture dei vaccini siano a carico del Governo centrale e che eventuali sensibili variazioni al ribasso delle consegne potranno far variare il cronoprogramma”.

    Questo vale per le vaccinazioni ambulatoriali e per le vaccinazioni domiciliari. Sono 170.000 i cittadini over 80 che si sono prenotati sulle varie piattaforme Cup, Farmacup e sito web e ogni giorno in circa 150 ambulatori e centri vaccinali di tutta la Puglia, numero che si amplia ogni giorno a seconda delle disponibilità sul territorio, proseguono le somministrazioni.

    Nei primi tre giorni sono stati 15mila i pugliesi over 80 che hanno ricevuto la prima dose di vaccino.

    Si tratta di uno sforzo mai messo in campo prima d’ora, per la difficile conservazione, manipolazione e preparazione dei vaccini a disposizione per quella fascia di età (ogni paragone con le vaccinazioni per le epidemie degli anni ‘70 è improprio per la differenza dei sieri a disposizione, per qualità e quantità, oltre che per le differenze regolamentari che impongono il consenso informato e la anamnesi medica prima delle somministrazioni e il periodo di osservazione dopo) che la Regione Puglia, al pari delle altre regioni, sta affrontando anche grazie al lavoro dei medici e degli operatori sanitari e alla pazienza degli anziani e dei loro parenti che ogni giorno sono in attesa del vaccino.

    Il problema è tuttavia un altro: entro marzo in Puglia è previsto l’arrivo in varie tranche di sole 400mila dosi dei tre vaccini anti covid a disposizione: un numero esiguo, che potrebbe anche calare a discrezione delle aziende fornitrici, che deve far riflettere sulla necessità a livello globale di aumentare i sieri a disposizione. Il nodo è tutto lì: i vaccini sono pochi e la richiesta è elevata. E’ un nodo gordiano da sciogliere ed è il vero tappo che mina la fiducia nel sistema”.

  • A Barletta già vaccinato tutto il personale scolastico

    Vaccino covid 2Sono trascorse solo due settimane da quando il presidente della regione Puglia Michele Emiliano ha disposto, come priorità nel piano delle vaccinazioni regionali, la somministrazione dei vaccini a tutto il personale scolastico.

    L’amministrazione comunale di Barletta ha immediatamente raccolto una sfida molto complessa sul piano logistico, vale a dire vaccinare in un sabato e due domeniche oltre 2.000 persone, tutti coloro che compongono il variegato mondo della scuola pubblica e privata. Si è deciso di procedere secondo questo calendario al fine di evitare qualsiasi discontinuità nella programmazione delle attività scolastiche dei nostri ragazzi.

    Questa scelta operativa aveva un duplice obbiettivo: mettere in sicurezza le scuole cittadine, garantendo la continuità del servizio attraverso la vaccinazione di tutti gli operatori; l’individuazione di un protocollo utile ad accelerare l’accesso alla vaccinazione per tutti settori e le fasce della popolazione cittadina, quando la disponibilità dei vaccini sarà massiccia.

    Le attestazioni sulla riuscita di questa massiccia sessione vaccinale sono state molteplici e lo si deve all’impegno sinergico fra amministrazione comunale, Asl Bt, associazioni di volontariato cittadine, Bar.S.a. e istituzioni scolastiche.

    L’amministrazione, per quanto di sua competenza e ritenendo questo l’obbiettivo strategico dei prossimi mesi, impegnerà ogni risorsa umana e logistica per garantire il più rapido completamento delle vaccinazioni, perché si ritorni quanto prima a una situazione di normalità e socialità.

  • Al via anche a Bari la campagna di vaccino antinfluenzale

    GATTO Puglia 2È da ieri in affissione la nuova campagna di comunicazione promossa dall’Ordine dei Medici di Bari per sensibilizzare la popolazione rispetto all’importanza della vaccinazione antinfluenzale. L’iniziativa supporta la campagna vaccinale antinfluenzale e antipneumococcica 2017-2018. I dati dicono infatti che le complicanze dell’influenza hanno provocato 322 casi gravi e 83 decessi in Puglia dal 2009 al 2016.

    La campagna avverte i cittadini che “L’influenza aggredisce e può uccidere”, invitandoli a vaccinarsi e ricordando loro che “Il vaccino è gratuito per anziani e categorie a rischio. Chiedi al tuo medico”. L’headline è accompagnato dall’immagine in primo piano di un gatto che tende gli artigli verso il guscio di una piccola tartaruga.

    L’analisi dei dati del sistema di sorveglianza CIRINET ha consentito di stimare, nella stagione

    2016/17, oltre 183.553 casi di sindrome simil-influenzale in cittadini pugliesi. Le linee guida dell’Unione Europea consigliano la vaccinazione antinfluenzale per tutti i soggetti che vogliono evitare la malattia, in particolare per gli adulti over 65 e per i malati cronici.

    Nonostante il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale abbia previsto per i soggetti ≥ 65 anni e per le categorie a rischio il 75% di copertura vaccinale antinfluenzale come obiettivo minimo perseguibile e il 95% come obiettivo ottimale, nella stagione 2016/2017 è stata raggiunta nella nostra regione una copertura vaccinale del 58%, con 733.612 dosi di vaccino antinfluenzale somministrate.

    Inoltre, benché nelle ultime due stagioni ci sia stato un modesto aumento, la copertura vaccinale nei soggetti over 65 anni continua a risentire del calo osservato dopo la stagione 2007/2008.

    È quindi importante che nasca una nuova sensibilità anche rispetto alla necessità di sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale. L’Ordine di Bari è da tempo impegnato anche alla diffusione della vaccinazione tra gli operatori sanitari, che devono dare il buon esempio. La vaccinazione antinfluenzale del professionista della sanità protegge infatti i pazienti con cui l’operatore può venire in contatto e ai quali può trasmettere l’infezione e protegge l’operatore stesso, evitando l’interruzione di servizi essenziali di assistenza in caso di epidemia influenzale all’interno di una struttura assistenziale.

    “Come Ordine siamo da sempre impegnati nel sostenere la vaccinazione antinfluenzale, che è fondamentale per anziani over 65 e malati cronici. Per questo abbiamo deciso di dedicare alle vaccinazioni una campagna di comunicazione che punta a sensibilizzare i cittadini”, commenta Filippo Anelli, presidente dell’OMCeO di Bari.

  • Arrivano altre dosi, la campagna vaccinale comincia l'ultimo dell'anno

    vaccino CovidComunicato anche alla Puglia il piano della consegna delle dosi di vaccino "antiCovid-19".

    “Mercoledì 30 dicembre sono in arrivo 26 scatole di vaccino, che corrispondono a 30.420 dosi – dice l’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco - e poi seguiranno una serie di consegne a cadenza settimanale che consentiranno il progressivo completamento della vaccinazione di operatori sanitari e ospiti delle Rsa” spiega Lopalco, che aggiunge: “Il 31 dicembre parte la fase 1 della campagna vaccinale. Ad un anno dalla scoperta del virus, abbiamo un vaccino da utilizzare su larga scala. Un traguardo per la scienza, una sfida per la nostra sanità pubblica che non si è fermata nemmeno in questi giorni di festa per far partire con la massima tempestività la complessa macchina organizzativa delle vaccinazioni. Appena le dosi arriveranno, daremo il via in tutte le Asl pugliesi alle somministrazioni - sottolinea Lopalco - che stiamo programmando da giovedì 31 dicembre, quindi qualche giorno prima del previsto”.

    Ogni scatola contiene 195 fiale. Da ogni fiala si possono produrre 6 dosi di vaccino, secondo quanto stabilito dall’Aifa.

    Come è noto il governo ha stabilito che le vaccinazioni della fase 1 siano riservate al personale sanitario, sociosanitario e agli ospiti delle Rsa. 

    Sono 59.361 le adesioni arrivate da parte del mondo socio-sanitario (dato aggiornato alle ore 17 di oggi), alle quali aggiungere 22mila dosi riservate per gli ospiti delle Rsa pugliesi.

    La Regione Puglia ha individuato le figure professionali dell’ambito sociosanitario tra quelle che operano nel campo sanitario per enti o istituti pubblici (INPS, INAIL, Forze Armate, Forze dell'Ordine, Sanità Marittima, agenzie ed enti di ricerca con contratto sanità).

    L’adesione prioritaria è prevista in ambito privato per tutto il personale sanitario e socio-sanitario, compresi medici odontoiatri, odontotecnici, assistenti di studio odontoiatrico, farmacisti e biologi, studi professionali e associazioni di volontariato impegnate nell'assistenza sanitaria e socio sanitaria.

    Possono aderire, inoltre, gli operatori sanitari in pensione o inoccupati. In attesa del sistema informativo nazionale in allestimento per la prenotazione, registrazione e report delle vaccinazioni, si aderisce compilando il modulo online della Regione Puglia entro giovedì 31 dicembre.

  • Caso sospetto dopo il vaccino a Bari: 54enne in rianimazione

    vaccino johnson afp 1103Anche a Bari un caso sospetto di problemi a seguito della somministrazione di un vaccino anti Covid 19. il Policlinico di Bari ha segnalato all’Aifa un evento avverso di tipo ischemico, tutto da verificare, verificatosi in periodo successivo a vaccinazione. Il paziente di 54 anni è attualmente ricoverato in rianimazione in prognosi riservata. In una nota il Policlinico precisa che l’uomo è arrivato al pronto soccorso il 12 giugno scorso già in terapia farmacologica prescritta in altra sede, per trombosi venosa periferica. 

    Il paziente è stato vaccinato col vaccino mododose Johnson & Johnson.

  • Entro il 15 febbraio vaccino ai dentisti e ai medici di famiglia

    vaccino CovidEntro il 15 febbraio la Regione conta di vaccinare tutti gli odontoiatri e medici liberi professionisti. È quanto è emerso questa mattina durante un incontro online tra l’assessore e i presidenti degli Ordini dei medici pugliesi. Lo ha reso noto l’assessore alla Salute Pier Luigi Lopalco, che ha spiegato che sarà utilizzato il vaccino Moderna, di cui in Puglia dovrebbero arrivare 4.300 dosi nella prossima settimana e 8.700 in quella successiva, che serviranno a somministrare il vaccino al personale sanitario non ancora vaccinato. 

    Inoltre, nelle prossime settimane arriveranno nella nostra Regione anche le prime dosi del vaccino AstraZeneca, che offre condizioni logistiche e organizzative più semplici, dato che può essere conservato a temperature standard di refrigerazione (+2/+4 gradi). Si devono comunque attendere le decisioni dell'Aifa per comprendere le indicazioni per l'utilizzo di questo vaccino, che mostra un’efficacia inferiore rispetto a quello Pfizer e Moderna.

    I presidenti degli Omceo pugliesi hanno preso atto delle difficoltà di approvvigionamento dei vaccini e della necessità di recuperare il tempo perduto non appena la fornitura riprenderà a pieno ritmo e secondo i piani previsti.

  • Esenzione al vaccino, certificato solo da medici autorizzati

    Vaccino covid 2Come da indicazioni ministeriali, sono i medici vaccinatori (medici dei servizi vaccinali, MMG e PLS che operano nell’ambito della campagna di vaccinazione), a dover emettere il certificato di esenzione alla vaccinazione anti-COVID-19. Questo anche per la tutela della salute del cittadino, dato che la valutazione sulle condizioni di salute che possono consentire, sconsigliare o posticipare la vaccinazione devono essere effettuate al momento dell'anamnesi e della raccolta del consenso informato.

    È questo in sintesi il contenuto della lettera inviata ieri da Donato Monopoli, segretario Fimmg Puglia, all’assessore Politiche della Salute Regione Puglia e ai direttori generali ASL Puglia sulle certificazioni di esenzione alla vaccinazione anti-COVID-19.

    Infatti, non essendoci in Italia l’obbligo di vaccinazione, la rilevazione di un’eventuale esenzione non può essere fatta in via preventiva, ma solo nel momento in cui un cittadino decide di vaccinarsi e si presenta nell’hub vaccinale. In tale contesto, il medico vaccinatore ha l’obbligo di inserire l’eventuale controindicazione nel database, ai fini del rilascio del green pass.

    Pertanto, il rilascio del certificato di esenzione e delle ulteriori attività previste dalla Circolare 35309 del 4/8/2021 del Ministero della Salute, ivi compreso l’inserimento nei data base, deve essere effettuato dal medico vaccinatore e non dal medico di medicina generale, oggi non impegnato nella campagna vaccinale e quindi non legittimato a rilasciare il certificato di esenzione.

  • Ferrotramviaria, campagna vaccinale a tutela della salute pubblica

    Treno FnbUna campagna vaccinale contro l’influenza a favore dei dipendenti che volessero scegliere volontariamente di vaccinarsi.

    E’ l’iniziativa lanciata da Ferrotramviaria S.p.A. per incentivare la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2020 appena partita, in linea con quanto promosso in tutto il Paese dal Ministero della Salute.

    Si tratta di una scelta particolarmente significativa in questa fase di lotta al Cov sars 2, che mostra contemporaneamente attenzione verso i propri dipendenti e, di conseguenza, verso i viaggiatori. In questo modo si punta a garantire la tutela della salute individuale in condizioni di sicurezza sanitaria con l’obiettivo di rendere minime le eventuali possibilità di contagio.

  • Gli studenti danno lezione e corrono a vaccinarsi per tornare a vivere normalmente

    Vaccinazione studenti9“L’immagine degli studenti pugliesi che hanno risposto in massa alla chiamata della Regione Puglia e delle loro scuole per vaccinarsi è una immagine di intelligenza collettiva e di determinazione nel ritorno alla vita normale sconfiggendo il Covid attraverso il vaccino. Sono orgoglioso di questi ragazzi e delle loro famiglie e spero che tutti seguano il loro esempio”. 

    Con queste parole il presidente Michele Emiliano commenta l’avvio in Puglia della fase della campagna vaccinale dedicata agli studenti. Una chiamata attiva da parte delle Asl, scuola per scuola, per assicurare agli studenti pugliesi la vaccinazione entro l’inizio dell’anno scolastico e riprendere le attività didattiche in massima sicurezza. 

    “Un ringraziamento particolare - ha aggiunto Emiliano - va ai presidi, ai docenti e al personale scolastico che stanno organizzando e incoraggiando questa fase dedicata agli studenti. Ricordo che lo stesso modello di vaccinazione “scuola per scuola” è stato applicato con successo in Puglia a partire proprio da loro e oggi, grazie a una massiccia adesione, siamo tra le regioni più virtuose di Italia”.

    A dare l’avvio alle operazioni vaccinali con corsie dedicate agli studenti questa mattina l’assessore regionale alla Sanità Pier Luigi Lopalco che ha fatto visita all’hub vaccinale di Noicattaro, l’assessore all’Istruzione Sebastiano Leo e il direttore generale della ASL di Bari, Antonio Sanguedolce. 

    La chiamata attiva degli studenti è una ulteriore spinta alla campagna di immunizzazione che ha fatto registrare già numeri significativi nelle fasce di età più giovani: sono infatti 170.684 i ragazzi di 12-19 anni che in Puglia hanno ricevuto almeno una dose di vaccino, con una copertura con prima dose complessiva del 53,14 per cento, percentuale che supera la media nazionale che è del 48,57 per cento. 

    L’assessore Lopalco ha sottolineato proprio il dato di copertura dei 12-19 anni in Puglia che supera il 50 per cento: “Abbiamo già avviato la vaccinazione negli adolescenti e possiamo dire che siamo a metà della strada. In Puglia abbiamo già superato il 50% di copertura fra i 12 e i 19 anni, nella provincia di Bari questa percentuale è ancora più alta, siamo intorno al 60%. Dunque, semplicemente aprendo gli hub e invitando i ragazzi a vaccinarsi, i ragazzi e le famiglie hanno risposto benissimo. Siamo molto felici di questa risposta”. 

    “Questa fase prevede una chiamata attiva da parte delle Asl che avviene attraverso le scuole, con la collaborazione degli uffici scolastici, con l’ufficio scolastico regionale e quindi con le emanazioni provinciali – ha proseguito Lopalco - i dirigenti quindi danno indicazioni ai loro studenti su dove e a che ora si devono presentare, come questa mattina, per potersi vaccinare. Noi contiamo prima dell’apertura della scuola di offrire la vaccinazione attivamente a tutti gli studenti della nostra regione, anche grazie alle scorte di vaccino attuali – tra le 200 e le 300mila dosi – che sono sufficienti per poter vaccinare tutta questa platea senza nessun problema”. 

    Per l’assessore regionale all’Istruzione Leo “Dobbiamo continuare a vaccinare perché è l’unico antidoto per ritornare in presenza. L’inizio dell’anno scolastico l’abbiamo fissato per il 20 di settembre, una data scelta proprio per favorire il rientro degli studenti con la doppia dose. Questa è stata una decisione lungimirante”. 

    L’assessore Leo ha inoltre ringraziato “Regione Puglia, ASL, Ufficio scolastico regionale, scuole, tutti quanti abbiano contribuito ad ottenere questo risultato importante. Noi siamo convinti di rientrare in presenza e di continuare in presenza, questo è il nostro obiettivo fondamentale. 

    Sono migliaia le vaccinazioni degli studenti “scuola per scuola” programmate in Puglia a partire da oggi.

    Asl Bari, ad esempio, ne ha programmate oggi 1500, e già 4000 nel corso della settimana.

    1000 gli studenti che si vaccineranno oggi a cura di Asl Lecce. Stessa programmazione è in corso in tutte le Asl.

    Nell’hub vaccinale nel palazzetto dello sport Sandro Pertini a Noicattaro, dove si è tenuto il punto stampa odierno, sono state eseguite 200 somministrazioni riservate agli studenti dell’istituto comprensivo De Gasperi Pende. In provincia di Bari sono stati già vaccinati 66mila ragazzi, come confermato dal direttore generale della ASL di Bari Antonio Sanguedolce: “La campagna dedicata agli studenti nella fascia d’età 12-19 anni è già partita da diverse settimane, tant’è che abbiamo già vaccinato il 64% dell’intera popolazione in età scolare. Ora continuiamo con la chiamata attiva con l’obiettivo di vaccinare la parte residua di ragazzi, pari a circa il 35%, una porzione che contiamo di recuperare in questa settimana e, contemporaneamente, somministreremo le seconde dosi a chi ha ricevuto la prima almeno 21 giorni fa. Entro l’inizio della scuola arriveremo così a vaccinare tutta la popolazione scolastica”.

    Una risposta a chi non ha capito niente. A quanti si ostinano a non comprendere che solo vaccinandosi si può tornare ad una vita normale e si può riconquistare quella libertà di cui spesso parla a vanvera chi ha le idee confuse.

  • I medici di famiglia chiedono di essere vaccinati subito

    Vaccino covid 2Al via da oggi la campagna “Vaccinami!” promossa da Fimmg Bari per sensibilizzare la Sanità regionale sulla necessità di sottoporre subito al vaccino medici di famiglia, di continuità assistenziale e del 118.

    “I medici di medicina generale sono da sempre in prima linea nella battaglia contro il Covid-19. Lo dimostrano purtroppo i molti colleghi deceduti a causa dell’epidemia da Coronavirus. Per questo ci pare assurdo che, a parte i medici del 118, non rientrino tra le categorie ad alto rischio che hanno diritto ad un accesso prioritario alla vaccinazione”, spiega Nicola Calabrese, segretario Fimmg Bari.

    Nel piano strategico vaccinale i medici di famiglia non vengono infatti menzionati e rientrano nella generica categoria delle ‘altre strutture ambulatoriali territoriali’, una fascia di rischio medio-bassa che non prevede l’accesso prioritario al vaccino anti Covid-19, mentre quelli di continuità assistenziale (ovvero le guardie mediche) rientrano nel livello 2 medio alto. Tra i medici di medicina generale, solo quelli del 118 sono inclusi tra le categorie a rischio alto, di livello 3.

    Per queste ragioni Fimmg Bari invita tutti i medici di medicina generale ad inviare a partire da domani la seguente lettera alla Regione e alla ASL Bari, con la richiesta urgente di vaccinazione anti Covid: “Io sono un medico di famiglia / di continuità assistenziale / del 118 ad alto rischio. Sono presente ed assisto i miei pazienti in studio e a domicilio, per il Covid e per tutte le altre patologie. Ho diritto al vaccino anti Covid. Per me e per i miei assistiti. Vaccinami!”

  • I vaccini sono finiti: i medici all'attacco di Emiliano

    vaccino“I medici di famiglia non hanno più vaccini antinfluenzali. La campagna vaccinale è sostanzialmente sospesa da giorni”: lancia di nuovo l’allarme Nicola Calabrese, segretario Fimmg Bari.

    “La cosa ancora meno comprensibile è l’assenza totale di risposte da parte della Regione – spiega – perché a oggi non sappiamo se e quando verranno consegnate nuove dosi ai medici di medicina generale. Chiediamo al governatore Emiliano di intervenire subito per porre fine ai rinvii sine die e per fornire in modo chiaro e trasparente risposte ai cittadini rispetto alla campagna vaccinale. Chiediamo scusa ai nostri pazienti, che abbiamo sensibilizzato all’importanza della vaccinazione, per aver avviato una campagna con un calendario di appuntamenti che non siamo stati in grado di rispettare, non per nostra colpa. Credo – conclude Calabrese – però che a scusarsi con i cittadini debbano essere in primo luogo i dirigenti regionali che avevano la responsabilità di garantire la distribuzione dei vaccini”.

  • Il pensiero di Tommy

    Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha giustamente definito una “giornata storica” quella di domenica 27 dicembre perché la prima in cui è stato possibile somministrare il vaccino contro il Covid-19. In Puglia come nel resto d’Italia e d’Europa.

    Non c’è dubbio che sia così, considerato quello che abbiamo passato in questo incredibile 2020 e quello che ancora ci aspetta fino a quando la vaccinazione di massa non consentirà quella che gli esperti definiscono “immunità di gregge”.

    La storia del mondo insegna che i vaccini hanno cambiato il corso della vita. Negli ultimi cent’anni hanno consentito di debellare malattie che ciclicamente decimavano la popolazione. Pensate solo all’influenza spagnola, che a ridosso della prima guerra mondiale – in due ondate come il Coronavirus – uccise qualcosa come 50 milioni di persone. Eppure, sarebbe bastato un “semplice” antibiotico per guarire. Ma all’epoca non esistevano.

    Per questo, chiediamo al presidente Emiliano di essere coerente, visto che nella sua scorsa legislatura ha ospitato in Regione i No vax, addirittura facendosi in qualche modo garante delle loro tesi. Oggi più che mai bisogna prendere le distanze da chi è vittima da un mix letale di ignoranza e autolesionismo.

  • Il pensiero di Tommy

    brindisi di capodannoIl 2020 è alle spalle. Ma attenzione: lo è soltanto perché è stato ufficialmente consegnato alla storia. Non lo dimenticheremo perché ha stravolto le nostre vite, ha messo in ginocchio il sistema, ha causato dolore, morte, disagi, drammi e danni all’economia come mai era accaduto dalla fine della seconda guerra mondiale.

    E’ chiaro che a oggi, nelle prime 24 ore del nuovo anno, nulla è cambiato. Ma è chiaro anche che adesso tutti noi abbiamo una speranza: il vaccino, che dovrebbe portarci fuori dalla pandemia. Ma servono ancora pazienza e tenacia, perché dobbiamo rispettare la scansione della logica, salvaguardando i più fragili e quelli che il virus lo combattono in trincea tutti i giorni.

    Dobbiamo riappropriarci delle nostre vite, del nostro quotidiano ordinario. Oggi mi piace pensare che dal 2020 abbiamo imparato quanto meno a considerare meglio quello che avevano e che siccome ci sembrava “normale”, forse non avevamo mai apprezzato abbastanza.

    Ricominciamo. Il sentiero è segnato: mettiamoci il rispetto delle regole e ne usciremo.

    Buon anno a tutti, dalla mia straordinaria squadra di collaboratori e da me.

  • Il vaccino anti Covid efficace anche contro l'infezione

    vaccino CovidIl vaccino anti-SARS-COV-2 Pfizer è efficace non solo nei confronti della malattia, ma anche contro l’infezione. La protezione fornita dal vaccino si stima intorno al 62% nel periodo compreso tra il giorno 14 e il giorno 20 dopo la prima dose e sale all’87,9% tra il 21esimo e il 27esimo giorno dopo la prima dose. A 7 giorni dalla seconda dose, l’efficacia arriva al 96%. "Le evidenze disponibili consentono di sottolineare l’assoluta efficacia e sicurezza del vaccino Covid e il ruolo della vaccinazione nella prevenzione della circolazione del virus in un setting ospedaliero" scrive il professor Silvio Tafuri, docente di Igiene dell'Università degli Studi di Bari e responsabile della control room Covid del Policlinico di Bari.

    A dimostrare l'efficacia dei vaccini contro il Sars-Cov-2, non solo contro malattia ma anche nella prevenzione dell'infezione, è uno studio realizzato dal Policlinico di Bari e coordinato dal professor Tafuri. Il gruppo di lavoro ha analizzato i dati relativi agli operatori sanitari in servizio al Policlinico di Bari che, secondo il protocollo interno dell'azienda, vengono sottoposti a tampone molecolare per SARS-COV-2 ogni 15 giorni. Sono stati confrontati due gruppi: il primo composto da 1607 operatori sanitari vaccinati (ciclo di vaccinazione completato entro il 31 gennaio 2021), il secondo di 427 non vaccinati.

    L'obiettivo dello studio è stato quello di valutare l'efficacia del vaccino nelle infezioni da Sars-Cov-2. Lo studio non ha indagato solamente chi si è ammalato, ma anche quei soggetti che sono risultati positivi al virus, pur restando asintomatici. Il tasso di incidenza dell'infezione è risultato molto più alto nei soggetti non vaccinati: il Covid infetta 2,45 su mille persone tra i non vaccinati mentre solo 0,54 su mille tra chi ha ricevuto la somministrazione del vaccino. Riguardo alla sicurezza dei vaccini durante il follow-up non sono stati segnalati eventi avversi a medio e lungo periodo.

    “L’importanza della vaccinazione all’interno di un ospedale è duplice perché, vaccinandosi, un operatore sanitario non protegge solo se stesso, ma anche i pazienti – spiega il professor Tafuri – i dati emersi attraverso lo studio dimostrano, infatti, come il vaccino serva a prevenire anche l’infezione da Sars-Cov-2 e dunque nel caso del Policlinico a proteggere da un eventuale contagio tutto l’ospedale, a partire dai più deboli ovvero i malati ricoverati nei reparti”.

  • In classe si sono vaccinati tutti per non fare ammalare la compagna

    Classe di vaccinatiSi sono vaccinati in blocco per proteggere una loro compagna di classe immunodepressa, che da anni combatte contro una grave malattia, dal rischio di infezione da virus influenzale: questo gesto le ha consentito di poter tornare a frequentare la scuola. È accaduto a Conversano, a una prima classe del Liceo scientifico Sante Simone. Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha deciso di incontrare oggi, nella scuola, i 25 studenti per ringraziarli di questa decisione così importante.

    “Sono venuto a dirvi grazie - ha detto Emiliano rivolgendosi a loro - a nome di tutta la Regione Puglia, 4.100.000 persone che in qualche modo rappresento, perché con un gesto, e senza troppe smancerie, avete fatto una cosa grande. Questo gesto di amore e buon senso non è un fatto ovvio o scontato ed è per questo che oggi sono qui. Ci sono altre persone che hanno forse bisogno della stessa energia che voi avete messo in quel gesto e quindi io adesso mi aspetto moltissimo da voi. Nel senso che mi piacerebbe che questa forza fosse utilizzata anche fuori dal contesto della scuola: il segreto, che avete già scoperto, è quello di essere estremamente solidali tra di voi. Perché ogni volta che qualcuno commetterà un errore, gli altri potranno tirarlo via, potranno salvarlo. Ogni volta che qualcuno avrà un momento in cui perderà la fede nelle istituzioni, nell'umanità, gli altri possono restituirglielo. E siccome queste energie non sono facili da trovare, perché l'umanità si deprime e si scoraggia facilmente: dove vedi e trovi invece quella forza che tiene unite le persone, lì bisogna cominciare a investire”.

    Emiliano si è fermato oltre un’ora ad ascoltare i ragazzi e le ragazze del liceo. Una studentessa, alla fine dell’incontro, ha rivolto al Presidente queste significative parole: “Per noi è stato un gesto naturale, lo abbiamo fatto col cuore”.

  • In Puglia arriva il vaccino: si comincia dagli operatori sanitari

    vaccino influenza“Finalmente si parte. Il momento che abbiamo atteso per mesi, la vaccinazione contro il coronavirus, è arrivato. Da oggi sul portale della Regione Puglia, gli operatori sanitari e socio sanitari potranno aderire alla campagna di vaccinazione. La fase 1 inizierà nei primi giorni di gennaio, quando appunto saranno vaccinati, su base volontaria, gli operatori sanitari e gli ospiti delle residenze sanitarie e socio-sanitarie. Subito dopo, con l’arrivo dei nuovi lotti di vaccino, procederemo a vaccinare le altre fasce della popolazione. La Puglia è pronta”: così l’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco nel comunicare che sono aperte da oggi sul portale della Regione Puglia le manifestazioni di interesse rivolte esclusivamente al personale socio sanitario, per la somministrazione delle prime dosi di vaccino contro il Covid.

    Il personale sanitario e socio sanitario è la categoria prioritariamente destinataria della vaccinazione anti-Covid, secondo il Piano strategico redatto dal Ministero della salute con l’Istituto superiore della sanità (ISS) e l’Agenzia italiana del farmaco (AIFA). L’immunizzazione delle popolazioni coinvolte dalla pandemia è infatti possibile solo attraverso una diffusa e capillare campagna vaccinale che deve partire da chi opera “in prima linea”.

    Perché vaccinarsi.Nella fase iniziale di disponibilità limitata di vaccini contro il Covid, le persone da vaccinare prioritariamente sono gli operatori sanitari e sociosanitari. Questi infatti sono i più esposti all’infezione, possono trasmetterla a pazienti fragili e la loro salute è necessaria per tenere saldo il sistema sanitario. Aderiscono dunque alla prima fase di somministrazione il personale delle strutture pubbliche e private accreditate, i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, che saranno vaccinati insieme con le persone ospiti delle residenze sanitarie e socio-sanitarie.

    Come aderire.In attesa del sistema informativo nazionale in allestimento per la prenotazione, registrazione e report delle vaccinazioni, si aderisce compilando il modulo online della Regione Puglia. Il modulo ha lo scopo di raccogliere le manifestazioni di interesse per ottimizzare l’offerta vaccinale.

    L’adesione è libera e volontaria, e non è vincolante.I soggetti aderenti alla vaccinazione riceveranno successivamente dalla ASL tutte le informazioni dovute sulle caratteristiche del vaccino ai fini della sottoscrizione del Consenso Informato, necessaria prima della somministrazione dello stesso.

    Dove vaccinarsi.Nella fase iniziale della campagna vaccinale la gestione è centralizzata: i vaccini vengono somministrati nei siti ospedalieri identificati, con il supporto di unità mobili a seconda delle adesioni. In Puglia è previsto l’impiego di circa 230 tra medici, infermieri e operatori socio-sanitari dedicati alla somministrazione dei vaccini. Sono 27 i referenti, 11 i punti di somministrazione e 15 i giorni previsti per le prime 95mila dosi vaccinali.

    Con l’aumentare delle disponibilità, la campagna vaccinale verrà estesa fino a coinvolgere anche gli ambulatori vaccinali territoriali.

    L'adesione deve essere resa entro il 20 dicembre 2020 alle ore 24 per poter accedere prioritariamente all’avvio della campagna. La piattaforma rimarrà comunque aperta fino al 31 dicembre 2020.

  • In Puglia il vaccino anti Covid forse a metà gennaio

    coronavirus trasparenteLa Puglia potrebbe avere il vaccino contro il Covid entro la metà di gennaio. Il presidente Emiliano ha incontrato lunedì i rappresentanti della società Pfizer per fare il punto sulle previsioni di tempi e modalità per la somministrazione del vaccino contro il Covid, una volta esaurita la fase delle autorizzazioni a livello europeo e mondiale.

    Con il presidente Emiliano hanno partecipato il capo del dipartimento Politiche della Salute, Vito Montanaro e il dirigente della Protezione civile regionale, Mario Lerario.

    La distribuzione sarà organizzata a livello europeo e per l’Italia la supervisione sarà a cura del commissario straordinario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri.

    Per la Puglia saranno individuati centri di distribuzione che assicurino la catena del freddo che dovranno essere pronti per la seconda settimana di gennaio in modo da coprire la parte di popolazione che sarà decisa secondo un protocollo nazionale che sarà individuato in Parlamento.

    “La Regione – dichiara il presidente Emiliano – farà la sua parte per assicurare la migliore riuscita della distribuzione e somministrazione del vaccino, sul quale si ripongono molte speranze per iniziare il superamento della fase emergenziale”.

  • In Puglia somministrato l'85% dei vaccini arrivati

    Vaccino covid 2Erano 351.336 i pugliesi vaccinati contro il covid 19 fino alle 19.30 di ieri 7 marzo. Di questi quali circa la metà, 178.636, devono completare la seconda dose. I dati sono stati resi dall’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco.

    Gli ultraottantenni vaccinati, sono 68.818, dei quali 5.095 hanno ricevuto la seconda dose.

    I vaccinati totali per provincia sono: Bari 111.540 (hanno ricevuto la seconda dose: 28.783), Bat 27.984 (hanno ricevuto la seconda dose: 7.035), Brindisi 29.963 (seconda dose: 7263), Foggia 60.487 (seconda dose 15.154), Lecce 72.912 (seconda dose: 17.201), Taranto: 48.450 (seconda dose: 10.914).

    “Abbiamo somministrato – sottolinea Lopalco - oltre l'85% dei vaccini ricevuti. Per usare la scorta da conservare per le seconde dosi, si sta facendo un lavoro certosino di programmazione delle seconde dosi. Siamo fra le regioni italiane che sta utilizzando più velocemente tutte le consegne.

    A partire dai prossimi giorni l’accordo con i medici di famiglia permetterà la vaccinazione degli over 80 che hanno richiesto la vaccinazione domiciliare: i medici contatteranno direttamente i loro assistiti appena saranno pronti, i pazienti quindi non li devono chiamare. A domicilio opereranno sia i medici di medicina generale che quelli della continuità assistenziale e dei dipartimenti di prevenzione. Nel frattempo, si stanno per terminare le vaccinazioni degli operatori scolastici e del personale sanitario. Grandi hub per la vaccinazione di massa sono in corso di allestimento e saranno completamente operativi quando arriveranno le quantità di vaccini necessarie: in Puglia si sta lavorando per vaccinare subito, senza tenere le scorte in frigorifero. Confidiamo sia nella capacità di resistenza dei pugliesi nel seguire le regole anticovid che nell’arrivo di grandi quantità di vaccini da distribuire”.

  • In Puglia sono in arrivo oltre 92mila dosi di vaccino Pfizer

    vaccinazione anzianaÈ previsto in Puglia l’arrivo di un rifornimento di vaccini Pfizer pari a 92.430 dosi. Pertanto il direttore del Dipartimento Regionale Promozione della Salute, Vito Montanaro, sentiti la Cabina di Regia CovidVacc e l’Assessore Regionale alla Salute, ha scritto in queste ore ai direttori generali delle Asl pugliesi, ai direttori sanitari e ai direttori delle Farmacie sedi Hub, chiedendo di potenziare in modo sostanziale l’offerta vaccinale anti Covid in tutta la Puglia.
    “La accelerazione dell’esecuzione del piano vaccinale – spiega il direttore Vito Montanaro – è finalmente possibile grazie alla disponibilità effettiva di vaccini da somministrare. Con questa nuova dotazione in arrivo nelle prossime ore da Roma abbiamo potuto incrementare l’offerta vaccinale e prevedere il completamento delle prime dosi per gli over 80 entro il 12 aprile, proseguendo parallelamente con la somministrazione delle seconde dosi come da programma”.
    In particolare, è scritto nella circolare, la somministrazione delle dosi di vaccino dovrà essere completata entro il prossimo 12 aprile ai soggetti di età superiore agli 80 anni; entro il 30 aprile ai soggetti di età compresa tra i 70 e i 79 anni, ed entro il 15 maggio ai soggetti di età compresa tra i 60 e i 69 anni.
    A tal fine i direttori generali delle Asl e degli enti del sistema sanitario regionale dovranno assicurare: lo standard minimo di 18 vaccinazioni l’ora per ciascuna postazione vaccinale; l’operatività dei Punti Vaccinali di Popolazione di 12 ore/die festivi compresi; la rimodulazione della programmazione già effettuata e la disponibilità delle diverse tipologie del vaccino in ogni Punto Vaccinale di Popolazione in modo da poter consentire la vaccinazione di tutti i soggetti che vi afferiscono indipendentemente dalle loro condizioni di rischio.
    Inoltre, nella corrente settimana, si dovrà completare l’offerta vaccinale degli ultra ottantenni, della vaccinazione dei caregiver e dei familiari conviventi e si dovrà provvedere all’organizzazione di sedute dedicate alla vaccinazione per i soggetti con disabilità grave estremamente vulnerabili e per i loro caregiver e familiari conviventi.
    Sempre nella corrente settimana si procederà alla vaccinazione in favore del personale scolastico e universitario non ancora vaccinato e si dovrà garantire l’operatività dei medici di assistenza primaria che hanno manifestato la volontà di vaccinare presso i propri studi o a domicilio.
    Secondo le nuove disposizioni, bisognerà procedere alla raccolta del numero di soggetti estremamente vulnerabili ascritti dai medici di medicina generale nell’elenco dei vaccinandi e alla registrazione delle informazioni contestualmente alla vaccinazione, da parte di tutti gli operatori coinvolti nella campagna.

  • L'invito della Uil Pensionati agli anziani: vaccinatevi

    vaccino CovidSi è concluso con un invito a vaccinarsi e ad aver fiducia nella scienza da parte del segretario generale UILP, Carmelo Barbagallo, presente in videoconferenza, il Consiglio regionale della UIL Pensionati di Puglia.

    Lo stesso Barbagallo ha affrontato temi di carattere generale, spiegando che “noi non giudichiamo i governi per il loro colore. Noi ci atteniamo ai fatti. Anche il governo Draghi sarà valutato dalle risposte che darà ai problemi da noi posti e che riguardano i lavoratori ed i pensionati. Restano ancora insoluti troppi problemi – ha continuato – tra cui la separazione della previdenza dall’assistenza; la legge sulla non autosufficienza; gli investimenti per uno sviluppo produttivo e delle infrastrutture, specialmente al sud; la revisione degli ammortizzatori sociali ed altro ancora”.

    Barbagallo ha poi confermato che il sindacato continuerà ad attivare tutte le forme di pressione possibili, non escludendo “il ricorso alla piazza non appena le condizioni di sicurezza anticovid lo permetteranno”.

    Rocco Matarozzo, segretario generale UILP Puglia, ha stigmatizzato i problemi con cui sono state effettuate le vaccinazioni agli ultra ottantenni. “È indecoroso – ha detto – che persone anziane, benché autosufficienti, siano state convocate in ore impossibili e/o presso ambulatori distanti decine di chilometri dalla loro abitazione e, peraltro, non collegati con i mezzi pubblici. Né è concepibile che persone anziane, se non hanno fatto richiesta di assistenza domiciliare semplice o integrata, debbano essere considerati capaci di recarsi in ambulatorio, anche se impediti”.

    Franco Busto, segretario generale UIL Puglia, anche lui in videoconferenza, ha sottolineato come la già precaria risposta alla salute dei cittadini si è ulteriormente aggravata dopo il Covid: “Le liste di attesa – ha sostenuto – si sono ulteriormente allungate e migliaia di pugliesi rinunciano a curarsi. Noi stiamo chiedendo con forza che venga assunto personale medico e paramedico sufficiente a rispondere ai bisogni della gente”.