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marciapiede

  • Giardini Isabella d'Aragona, riqualificato anche il marciapiede

    giardini isadaragonaCompletata la riqualificazione del giardino Isabella d'Aragona, primo stralcio del Parco del Castello, grazie all'utilizzo di ribassi d'asta ed economie del lavoro originario (circa 80mila euro) sono iniziati gli interventi finalizzati a riqualificare il marciapiede che costeggia il Castello Svevo, di fronte a piazza Federico II di Svevia.

    Le lavorazioni, che in questa prima fase riguardano il tratto di marciapiede compreso tra l’angolo con il giardino Isabella d’Aragona e l’ingresso principale del castello Svevo, consistono nella sistemazione puntale delle basole storiche che vengono numerate, rimosse, livellate e quindi ricollocate nella posizione originaria. Contestualmente vengono allargati gli alvaretti che ospitano i pini esistenti fino a una dimensione di 140x160 cm, così da ripristinare l’allineamento storico degli alberi, che sarà completato con la messa a dimora di nuovi esemplari di pinus pinea che rimpiazzeranno gli alberi rimossi nel tempo. Per evitare i problemi legati allo sviluppo delle radici dei pini, in questi lavori si utilizzerà una tecnica di piantumazione sperimentale che conduce l’apparato radicale a svilupparsi non in superficie, come naturalmente accadrebbe, bensì a  meno di 35 cm dal piano calpestabile, così da preservare l’assetto di strade e marciapiedi

    “Stiamo impiegando una nuova tecnica di piantumazione, studiata dai tecnici del settore giardini, che crea una piccola camera d’aria utilizzando dei blocchi in calcestruzzo vibrato che non si vedranno a lavoro finito ma che ci permettono di avere uno strato di circa 35 cm salvo dal propagarsi delle radici – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso -. Non solo: nell'eventualità in cui i blocchi dovessero comunque sollevarsi per azione meccanica dovuta dall’ingrossamento nel tempo delle radici sottostanti, essendo fatti in calcestruzzo con una componente di vuoto significativa, potranno essere tagliati così da garantire quella ulteriore riserva di spazio necessaria per la crescita delle radici senza avere sollevamenti della pavimentazione. Nell’ambito di questi lavori, lungo l’intero marciapiede che costeggia il castello saranno piantati 7 nuovi esemplari di pino che restituiranno a questo scorcio storico della città il suo assetto originario, con l’allineamento degli alvaretti degli alberi e i nuovi pini a completamento. La scelta di optare per i pini, in questo caso, è una scelta obbligata data la presenza di alberi preesistenti, peraltro prescritta dalla soprintendenza nel parere autorizzativo del progetto. Se la tecnica individuata per la messa a dimora dei nuovi pini dovesse rivelarsi funzionale potremmo continuare a piantare alberi di pino anche in aree soggette a vincoli storici e paesaggistici, in prossimità di marciapiedi o percorsi carrabili, scongiurando il rischio di dover subire gli effetti deleteri e distruttivi del propagarsi delle radici nel tempo. Questi lavori, che ci consentono di arricchire il patrimonio arboreo della zona del Castello, rientrano nel più ampio intervento di riqualificazione già terminato in piazza Isabella d’Aragona, senza ulteriori costi”.

  • In via Durazzo si lavora per riqualificare il marciapiede

    marciapiedi via Durazzo 1 2Un sopralluogo in via Durazzo, nel quartiere Madonnella, dove sono in corso i lavori di riqualificazione dei marciapiedi su entrambi i lati è stato effettuato dall’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso. Si tratta di interventi estesi lungo i 130 metri di strada, contestualmente ai quali saranno realizzati anche gli scivoli per i cittadini con disabilità, alle estremità della via.

    I nuovi marciapiedi, che rientrano tra gli interventi programmati attraverso la manutenzione straordinaria stradale finanziata con 5 milioni di euro l’anno, saranno ricoperti dai mattoni 40x40 centimetri analoghi a quelli utilizzati nel resto della città.

    “Terminato questo intervento - commenta Giuseppe Galasso - daremo il via a tanti altri da effettuare entro il mese di aprile, periodo previsto per la chiusura dell’appalto del Municipio I. Tra gli altri, vi è il rifacimento di entrambi i marciapiedi di via Celentano, di quelli particolarmente danneggiati in via Emanuele Mola, in via Montenegro, via Garruba, via Ravanas, via Trevisani e in via Meringhi. Procederemo anche alla creazione di un nuovo tratto di marciapiede in via Caldarola, nel tratto compreso tra via Del Conte e la centrale Telecom. Un’attenzione particolare sarà dedicata alla riorganizzazione dei marciapiedi e di tutta l’area parcheggio, con la posa in opera di nuovo asfalto, sul piccolo largo di lungomare Nazario Sauro, di fronte alla sede dell’Inps, in modo tale da ricavare un marciapiede più ampio sul lato mare, dove sarà collocata una pensilina a disposizione dei cittadini in attesa degli autobus presso la fermata dell’Amtab. Per i prossimi tre mesi, infine, è stato programmato anche il rifacimento dell’asfalto in via Montenegro, via De Giosa, corso Cavour, largo Eroi del Mare, via Garruba, via Mario Pagano e in via Andrea da Bari sulla carreggiata riservata ai bus”. 

  • Lavori in corso per allargare i marciapiedi via Abbrescia

    rifacimento marciapiede via Abbrescia 1 2Sopralluogo in via Abbrescia, dove sono in corso i lavori per l’allargamento del marciapiede in favore della chiesa Immacolata. Si tratta di un intervento richiesto da molto tempo dal parroco, in virtù dell’esigenza dei parrocchiani di avere a disposizione uno spazio all’uscita della chiesa per sostare in sicurezza in occasione di celebrazioni e ricorrenze varie.

    Per risolvere il problema è stato previsto un intervento di allargamento del marciapiede in un’unica soluzione, inserita nell’ambito dei lavori della manutenzione straordinaria riguardante il Municipio I. Il nuovo sagrato non comporterà la perdita di posti auto, vista la disposizione di divieto di sosta già istituita diverso tempo fa.

    “I lavori saranno realizzati con una pavimentazione di pregio - spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Galasso -, si utilizzerà la pietra calcarea, in continuità con lo stesso materiale del sagrato della chiesa per ottenere un risultato omogeneo e gradevole alla vista. Questo tipo di interventi sono stati già realizzati in altre parrocchie della città, sempre per far fronte alle stesse condizioni di vivibilità e sicurezza delle aree nei luoghi di aggregazione e socializzazione per tanti cittadini. Le lavorazioni andranno avanti fino a fine novembre”. 

  • Marciapiede di piazza Massari, quasi terminati i lavori

    piazza Massari riqualificazione del marciapiedeSono in via di conclusione i lavori di riqualificazione del marciapiede di piazza Massari, lato Bari vecchia. Gli interventi, che prevedono non solo la sostituzione della vecchia pavimentazione ma anche un contestuale allargamento del marciapiede, saranno ultimati entro la fine del mese di luglio. Allo stato attuale la ditta appaltatrice sta effettuando delle lavorazioni sull’ultimo tratto della strada, in corrispondenza del tratto compreso tra la filiale della Banca Popolare e l’edificio della Prefettura. Si tratta di lavori che, oltre ad ottimizzare la funzionalità dello spazio pubblico, lo miglioreranno anche dal punto di vista estetico come dimostra l’impiego, al posto della vecchia pavimentazione in cemento con mattoni a cento tasselli, di nuova pavimentazione in pietra naturale calcarea con finitura identica a quella utilizzata per la contigua piazza Massari.

    “Un ringraziamento doveroso va agli operai che stanno lavorando con grande attenzione alla cura dei particolari - commenta l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, che oggi si è recato sul cantiere assieme ai tecnici comunali - come testimonia il ritaglio della pavimentazione nel rispetto della geometria degli spazi esistenti. Parliamo di un intervento che è stato coordinato anche con i tecnici comunali della pubblica illuminazione che, contestualmente al cantiere di rifacimento del marciapiede, hanno previsto la sostituzione dei vecchi pali con nuovi che montano lampade a led e che sono esteticamente analoghi a quelli già installati in piazza Massari. Le posizioni dei nuovi pali sono state già predisposte nel corso dell’esecuzione del marciapiede, ed entro 15 giorni arriveranno anche i nuovi pali. Solo dopo l’accensione del nuovo impianto saranno rimossi i vecchi pali, con la chiusura a tappo del pezzo di mattone mancante. Al termine dei lavori l’intera area sarà meglio illuminata, potendo contare su pali più bassi e più belli dei precedenti e in numero maggiore. L’allargamento del marciapiede rispetto alla configurazione originaria ha consentito anche la predisposizione degli stalli di parcheggio in linea per l’intera lunghezza del tratto interessato e al termine dei lavori permetterà ai proprietari degli esercizi commerciali di richiedere le autorizzazioni per l’eventuale occupazione di suolo pubblico in una zona della città estremamente frequentata anche dai turisti che vogliano visitare il castello svevo e la città vecchia. Sul nuovo marciapiede troverà posto anche una pensilina dell’Amtab”.

    L’importo complessivo dei lavori, realizzati nell’ambito dell’accordo quadro per la manutenzione di strade e marciapiedi, ammonta a 225mila euro.

  • Rifacimento del marciapiede in piazza Massari, lato Bari vecchia

    rifacimento marciapiede piazza massari 1Sono cominciati oggi i lavori di rifacimento del marciapiede di piazza Massari (lato Bari vecchia). Non si tratta di una semplice sostituzione della pavimentazione ma anche di un contestuale allargamento del marciapiede.

    La strada resterà monodirezionale, con possibilità di parcheggio ambo i lati, ma il disegno del marciapiede, che sarà realizzato in pietra bianca analoga a quella utilizzata in piazza Massari, verrà ampliato e regolarizzato. Saranno infatti sistemati gli scivoli per le persone in carrozzina in corrispondenza degli incroci.

    L’appalto, dell’importo complessivo di 225mila euro di risorse comunali, prevede anche la manutenzione e il ripristino delle basole danneggiate dei vicoli della città vecchia, a cura dell’impresa aggiudicataria (Manutenzioni srl).

    Secondo quanto previsto dal cronoprogramma, il cantiere relativo alla parte in corrispondenza di Piazza Massari terminerà entro i primi giorni di maggio, prima dei festeggiamenti in onore di San Nicola, per poi proseguire con le riparazioni puntuali nella città vecchia. 

  • Sarà riqualificato il marciapiede del Castello Svevo

    sopralluogo castello svevoPartiranno al termine della riqualificazione del giardino Isabella d’Aragona gli interventi finalizzati a rimodernare il marciapiede che costeggia il Castello Svevo, di fronte a piazza Federico II di Svevia. Lo rende noto l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, che questa mattina ha effettuato un sopralluogo sul posto accompagnato dai tecnici della ripartizione IVOP e dal responsabile del cantiere. I lavori saranno possibili grazie all’utilizzo di alcune economie, per una somma pari a circa 80mila euro, rivenienti dal finanziamento per la riqualificazione del giardino Isabella d’Aragona.

    Grazie a questi ulteriori fondi sarà possibile migliorare le condizioni del marciapiede, e in particolare allargare gli alvaretti che attualmente ospitano gli alberi di pino, in modo da renderli delle stesse dimensioni di quelli realizzati sul giardino Isabella d’Aragona (lato piazza Massari), ripristinare e livellare le basole danneggiate e chiudere dei vecchi alvaretti con materiali analoghi alla pavimentazione esistente. Inoltre, d’intesa con la Soprintendenza, si intende implementare il numero degli alberi ripristinando l’allineamento storico e integrandolo di nuovi esemplari (circa dieci pini), con una distanza di 6-7 metri tra l’uno e l’altro e in linea con i pali della pubblica illuminazione.

    Saranno anche rimossi gli archetti in ferro, che oggi non hanno più ragione di esistere, e allo stesso tempo eseguiti tre scivoli per cittadini con disabilità, due in corrispondenza dell’entrata del Castello e uno del varco che porta alla Cattedrale di San Sabino: saranno realizzati in basole, analogamente a quello già eseguiti nel giardino Isabella d’Aragona sul lato antistante piazza Massari.

    “Si tratta di un intervento della durata di circa tre mesi, a cura dell’azienda aggiudicataria della riqualificazione del giardino, che partirà in continuità con i lavori principali, quindi entro la seconda decade di febbraio - ha commentato Giuseppe Galasso -. Pertanto, entro Pasqua gli interventi dovrebbero essere stati completati e il perimetro del Castello Svevo sarà interamente recuperato. A chiusura dell’intero cantiere, potremo contare su un prospetto rinnovato e molto suggestivo. Sperimenteremo anche la realizzazione di alvaretti particolari, caratterizzati dalla presenza di un’intercapedine, una sorta di camera d’aria che possa favorire lo sviluppo delle radici degli alberi in profondità ed evitare il fenomeno del sollevamento della pavimentazione al di sotto dei pini. È un sistema molto interessante, che ovviamente potrà essere utilizzato solo in caso di nuove piantumazioni, in grado di portare le radici a svilupparsi verso il basso anziché in superficie. Ciò ci consentirebbe di continuare a piantare alberi di pino anche in aree soggette a vincoli storici e paesaggistici, eliminando i problemi provocati dalle radici”. 

  • Strade, marciapiede, illuminazione: Bari ridisegna la sua mappa

    Comune BariUna serie di provvedimenti propedeutici alla variazione del Piano triennale delle opere pubbliche (2018-20), che sarà discusso in Consiglio comunale lunedì prossimo, è stato approvato in giunta a Bari.

    Tra questi è stato approvato lo studio di fattibilità, dell’importo complessivo di 950mila euro, che riguarda la seconda tornata dell’accordo quadro per la riparazione e adeguamento degli impianti di videosorveglianza, nell’ambito del quale saranno installate altre 100 nuove telecamere su tutto il territorio cittadino.

    Particolarmente corposo il numero di delibere che riguardano il settore Urbanizzazione primarie, con 10 provvedimenti approvati per un totale di 25 milioni di euro, per altrettanti lavori di manutenzione straordinaria, riqualificazione e sistemazione di strade e marciapiedi, due per ogni Municipio cittadino: gli interventi saranno appaltati entro la fine dell’anno nella formula dell’accordo quadro, che garantisce una maggiore flessibilità di esecuzione con la possibilità di lavori rapidi e in risposta alle segnalazioni provenienti da Municipi e cittadini. Si tratta di manutenzioni straordinarie con cui si potrà dare seguito a molteplici sistemazioni stradali attese da anni, oltre che al completamento dell’asfaltatura di alcune strade interessate dalla posa della fibra ottica, dove Open Fiber ha effettuato nuove pavimentazioni per metà delle carreggiate.

    È stato approvato, inoltre, uno studio di fattibilità per la riqualificazione e l’incremento del verde cittadino per il biennio 2019/2020, per il quale è stato stanziato un importo di 560mila euro. Anche in questo caso si è optato per la formula dell’accordo quadro.

    È stata anche approvata la progettazione preliminare per la riqualificazione e la manutenzione della fognatura bianca cittadina e degli impianti di irrigazione: questo accordo quadro, valido per il 2019, comporta un incremento di 500mila euro rispetto al precedente appalto attualmente in corso, per un importo totale di un milione e 600mila euro.

    Un ulteriore studio di fattibilità è stato approvato in merito ai lavori di completamento e di riqualificazione di piazzetta dei Papi, a Poggiofranco: si tratta di un intervento già previsto, dell’importo di 400mila euro, che andrà in gara entro l’anno e verrà integrato con ulteriori opere da 120mila euro indispensabili per consegnare completamente rinnovata questa importante piazza del Municipio II.

    Tra i provvedimenti odierni, vi sono anche i lavori di adeguamento del sottopasso Giuseppe Filippo, in viale Pasteur, il cui studio di fattibilità è stato aggiornato nell’importo a seguito di alcuni approfondimenti tecnici: per questo lavoro, che sarà oggetto di gara entro la fine dell’anno, è in corso anche la redazione del progetto esecutivo per 250mila euro. Nell’ambito dei lavori verranno rimossi i vecchi pannelli trasparenti, sarà rifatto l’impianto di illuminazione a servizio del passaggio pedonale, installate telecamere e riqualificati prospetti e parti edili.

    Un altro intervento importante, da finanziare attraverso il PON Metro, interessa la pubblica illuminazione e la videosorveglianza cittadine, con il rifacimento e l’estensione degli impianti esistenti in chiave più tecnologica nei giardini, nelle piazze e nelle strade. Tra le aree interessate, la zona della Fiera del Levante, il Villaggio Trieste e strada del Tesoro, che collega il San Paolo a San Girolamo e Fesca, e tanti altri assi viari rilevanti, in ingresso e uscita dalla città, oppure collegamenti fra quartieri e Municipi. Per queste opere, da realizzarsi tramite accordo quadro, è previsto un investimento di un milione e 600mila euro.

    La giunta ha approvato, inoltre, lo studio di fattibilità dei lavori di adeguamento della scuola materna “Diomede Fresa”, a Bari vecchia, con la realizzazione di un nuovo asilo nido comunale al piano terra dell’istituto, per un importo di 439mila euro.

    Prevista anche la riqualificazione del giardino “Peppino Impastato”, a Catino, il cui progetto definitivo è stato aggiornato con nuove lavorazioni, per un importo complessivo di un milione e 550mila euro (il precedente ammontava a un milione): oltre alla sistemazione dell’area verde, infatti, si procederà a realizzare il recapito finale del tronco di fogna bianca, eseguito in corrispondenza di via Nicholas Green oltre vent’anni fa e mai entrato in funzione, dotandolo di vasche di trattamento delle acque, di pozzi anidri e di una riserva idrica per l’irrigazione del prato e delle alberature del nuovo giardino.

    Infine, è stato approvato il progetto esecutivo di riqualificazione di piazza Diaz, a Ceglie del Campo, un’opera particolarmente attesa dai residenti che è stata integrata con nuovi lavori al fine di garantire un intervento complessivo omogeneo, che prevede anche l’abbattimento di un vecchio manufatto in cemento; l’importo complessivo ammonta a 350mila euro.