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denuncia

  • A Bari denunciati dalla polizia due pregiudicati

    volante 2Due pregiudicati sono stati fermati e denunciati nella giornata di ieri i poliziotti della Squadra Volanti dell’U.P.G.S.P. della Questura di Bari.

    Nella mattinata di ieri gli agenti della volante di zona, percorrendo la statale 16, hanno fermato e controllato un pluri-pregiudicato 59enne; dagli accertamenti è emerso che l’uomo era sottoposto alla misura di prevenzione dell’Avviso Orale emesso dal Questore di Bari, quindi gli agenti lo hanno deferito all’autorità competente per la relativa violazione e per l’inosservanza della prescrizione del divieto di utilizzo del telefono cellulare.

    Più tardi nel quartiere Libertà, gli agenti della pattuglia mista al personale dell’esercito, hanno fermato e controllato un pregiudicato 22enne che alla vista delle ‘divise’, con fare sospetto, si era vistosamente disfatto di una bustina; nelle fasi del controllo è emerso che la busta conteneva 1 dose da un grammo di “marijuana”, dichiarata dall’interessato per uso personale.

    Gli agenti hanno proceduto alla contestazione amministrativa per l’illecito possesso della sostanza stupefacente e messo il giovane a disposizione dell’autorità amministrativa per i provvedimenti relativi alla patente e ai documenti validi per l’espatrio.

    Entrambi i denunciati sono stati sanzionati per le violazioni delle norme anti-contagio.

  • A Ceglie incensurato trovato a bordo di una moto rubata

    Volante BariIeri mattina, a Bari, la Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà, per ricettazione, un giovane incensurato di 22 anni. I poliziotti della Squadra Volante hanno sottoposto a controllo la sua moto, una Husqvarna priva di targa, parcheggiata sulla pubblica via in zona Ceglie del Campo.

    A seguito di accertamenti, la moto è risultata compendio di furto ed è stata sequestrata; il 22enne, privo di qualsiasi documentazione relativa al motociclo, ha dichiarato di averlo acquistato “on line” qualche giorno prima.

    I poliziotti del Commissariato di P.S. San Paolo, inoltre, hanno eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di un palermitano residente a Bari; l’uomo, un pregiudicato 47enne, dovrà espiare la pena di 5 anni di reclusione a seguito di condanna per aver commesso reati contro il patrimonio.

    L’arrestato è stato associato presso il carcere di Bari.

  • A Monopoli quattro serbi denunciati per ricettazione

    VolanteQuattro cittadini serbi denunciati a Monopoli, in zona Capitolo, per ricettazione di merce di presumibile provenienza furtiva.

    Nell’ambito dei controlli, tesi al contrasto dei reati contro il patrimonio, i poliziotti del locale Commissariato hanno proceduto al controllo di un camper, equipaggiato come un negozio di oggetti utilizzabili in campeggio ed al mare, radio, lampade, chiavette usb, custodie in plastica per tablet, cartucce per toner, depilatori, auricolari, bilance e diversi altri oggetti elettronici, per un valore approssimativo di circa 1500 euro.

    In assenza di documenti di acquisto degli oggetti o di qualsivoglia altra documentazione attestante la liceità del possesso della merce, si è proceduto al sequestro; gli accertamenti esperiti, inoltre, hanno consentito di appurare che dei quattro deferiti, tre annoveravano precedenti di Polizia.

    Per tutti è scattata anche la procedura della misura di prevenzione del divieto di ritorno nel Comune di Monopoli per tre anni.

  • A Polignano tolleranza zero sui rifiuti: tre denunciati

    carabinieri rifiuti campagnaDuplice intervento dei militari della Stazione Carabinieri Forestale di Monopoli a Polignano a Mare, in contrada Casello Cavuzzi, che ha condotto al sequestro di 1,8 mc di rifiuti e dell’autocarro sul quale erano trasportati nonché, in seguito ad attività di indagine, al sequestro dell’area in cui tali materiali sarebbero stati depositati illecitamente. Tre i soggetti deferiti all’Autorità Giudiziaria per violazioni al Testo Unico dell’Ambiente.

    Nello specifico, i militari, durante il servizio di istituto, hanno dapprima fermato un autocarro che trasportava 1,8 mc di terre e rocce da scavo frammiste a materiale cementizio. Alla richiesta dei Carabinieri forestali, l’autista non ha esibito la documentazione idonea al trasporto; l’automezzo, inoltre, risultava privo delle autorizzazioni necessarie al trasporto di rifiuti. E’ stato effettuato quindi il sequestro preventivo dell’autocarro; per trasporto di rifiuti in assenza di autorizzazione, sono stati denunciati il proprietario dell’automezzo e l’autotrasportatore.

    E’ stata altresì sequestrata l’area presso cui l’autotrasportatore era diretto, con la finalità di scaricare illecitamente i rifiuti. Il terreno agricolo, dell’estensione di 1750 mq, sito in c.da Casello Cavuzzi, era stato adibito ad area di abbandono di terre e rocce da scavo, frammiste a rifiuti di vario genere (materiale proveniente dall’attività di demolizione/costruzione, mattonelle, ceramiche, bitume, tufo, parti in cemento, depositati per la realizzazione di un successivo riempimento). Per abbandono di rifiuti in assenza di autorizzazione è stato deferito l’amministratore della società agricola proprietaria del terreno.

  • A San Pasquale affittava immobili a extracomunitari irregolari: denunciato

    contraffazione vigili urbaniNuovo episodio di abusivismo in città: scoperto dalla Polizia Locale di Bari un immobile in Via Castromediano in cui venivano affittati abusivamente locali a cittadini non comunitari, alcuni dei quali risultati non in regola con il permesso di soggiorno. L'individuazione dell’immobile è avvenuta nell’ambito di controlli mirati che la Polizia Locale di Bari sta effettuando in città e l'intervento è stato eseguito congiuntamente a personale del Nucleo di polizia Edilizia comunale, personale della polizia di Stato e dell'Ufficio Dogane di Bari.

    Nei locali dell’immobile, impropriamente adibiti ad uso abitativo, gli agenti hanno rilevato la presenza di cittadini non comunitari provenienti dal Bangladesh e dalla Nigeria. Sono stati rinvenuti precari posti letto. L'intero immobile è risultato essere di proprietà di un cittadino italiano e solo uno dei locali era regolarmente affittato. Dalla perizia effettuata con l’ausilio dell’Ufficio Edilizia Privata Comune sono emerse anche irregolarità edilizie quali il mancato cambio di destinazione d’uso da C/2 ad uso abitativo di alcuni locali, l’aumento volumetrico. All’interno dei locali è stata inoltre trovata merce (n.ro 58 borse con marchi di note maison) pronta per essere posta in vendita che è stata sequestrata per la successiva confisca e per la quale è stato accertato con il personale dell'Ufficio Dogane che trattasi di merce con marchi registrati contraffatti. Al Settore edilizia privata comunale saranno invece segnalate le modifiche apportate all'interno dello stabile. Il proprietario delle unità immobiliari è stato dnunciato per i reati di favoreggiamento alla immigrazione clandestina, per l'attività di affittacamere abusivo e per i reati di abuso edilizio, inoltre segnalato per la mancata comunicazione di ospitalità di cittadini stranieri alle autorità competenti.

  • A Sannicandro discarica abusiva da 15mila metri quadri

    discarica gdfUn’area di circa 15 mila metri quadrati utilizzata illegalmente per la gestione dei rifiuti (raccolta, trasporto e stoccaggio) è stata scoperta dai finanzieri della Tenenza di Gioia del Colle, nell’ambito del più ampio contesto d’intensificazione dell’attività di controllo del territorio, finalizzata a contrastare ogni forma di economia illegale, in agro di Sannicandro di Bari.

    Il gestore privo di qualsivoglia autorizzazione, oltre a smaltire illecitamente i rifiuti costituti principalmente da materiale ferroso, materiale proveniente da lavori di demolizione edile, mobilio di arredo ed altro, si è reso responsabile di gravi reati ambientali in quanto, nella stessa area avrebbe occultato, interrandoli, rifiuti ancora da accertare.

    Seguiranno approfondimenti qualificati per poter valutare la natura dei rifiuti “tombati” e l’eventuale danno ambientale.

    L’intera area sequestrata è stata interdetta e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria con la contestuale denunzia del responsabile.

  • Agricoltore incensurato brucia autovettura e viene denunciato

    VolanteUn agricoltore canosino 54enne, incensurato, è stato denunciato per l’incendio di una autovettura avvenuto il 9 luglio scorso.

    Gli investigatori del Commissariato di Canosa di Puglia dopo una minuziosa attività di indagine con la collaborazione della Polizia Scientifica, hanno individuato il soggetto che il 9 luglio scorso, munito di una tanica di benzina ha incendiato un’auto in via Gaeta, le cui fiamme si sono pericolosamente propagate alle abitazioni vicine; il tempestivo intervento di poliziotti e vigili del fuoco ha impedito che l’intero stabile prendesse fuoco.

    Alla base del gesto futili rivalità economiche del mondo agricolo tra il piromane e il proprietario dell’autovettura.

    In tutti i casi di piromania avvenuti a Canosa negli ultimi tempi, in cui si è giunti alla individuazione di un responsabile, alla base del gesto criminoso non vi sono fenomeni estorsivi o di racket ma sempre contrasti, liti, private che purtroppo degenerano con l’incendio di auto.

  • Agriturismo, danno da 15 milioni: denuncia di Coldiretti

    pietanza 1L’agriturismo è stato escluso dalle politiche regionali di sostegno al turismo, nonostante sia stato tra i primi settori a risentire della crisi a causa del lungo lockdown causato dall’emergenza Covid, con un crac stimato in 150 milioni di euro. E’ quanto denuncia Coldiretti Puglia che torna a chiedere provvedimenti urgenti e mirati per il settore agrituristico che nel 2019 aveva registrato oltre 600mila presenze.

    “Il boom di presenze di turisti italiani negli agriturismi esclusivamente ad agosto non può in alcun modo compensare le perdite subite dalle 876 strutture attive in Puglia nel 2020. A fronte dei 4,2 milioni di arrivi di turisti nel 2019 e 1,2 milioni di arrivi dall'estero, è evidente la perdita secca subita nel 2020 dalle masserie della Puglia per la chiusura delle frontiere che hanno praticamente azzerato gli arrivi di turisti stranieri e annullato le prenotazioni di italiani e del turismo di prossimità fino a giugno. E l’autunno si prospetta altrettanto negativo”, denuncia Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia. “Va immediatamente attivata almeno la misura 21 del PSR per l’agriturismo, percorso già ben definito a livello nazionale che la Regione Puglia deve semplicemente declinare a beneficio dei nostri imprenditori”, aggiunge il presidente Muraglia.

    Anche la spesa di prodotti agricoli ha fatto segnare un calo del 10% nel 2020 per effetto del crollo del canale della ristorazione che non viene compensato dal leggero aumento della spesa domestica.

    “Su 5 provvedimenti regionali per il turismo, nulla è stato disposto per l’agriturismo, nonostante sia l’emblema dell’accoglienza in Puglia, con le masserie storiche di straordinaria bellezza, la suggestione offerta dalle campagne pugliesi che gli operatori agrituristici manutengono quotidianamente”, insiste Filippo De Miccolis, presidente di Terranostra Puglia, associazione agrituristica di Coldiretti.

    “L'agriturismo e lo sviluppo multifunzionale delle aziende agricole sono oggi fuori da qualsivoglia strategia regionale, ivi incluse – insiste il presidente De Miccolis - quelle a sostegno del settore turistico per emergenza Covid, così come sono al palo le misure del PSR dedicate. Gli indennizzi per calo di fatturato previsti per il solo mese di aprile sono risultati solo un placebo, così come non mancano difficoltà per accedere al credito. Gli ammortizzatori sociali sono ormai insufficienti per entità e tempistica a dare respiro alle tante famiglie che hanno vissuto per mesi di inoccupazione. In compenso sono aumentati burocrazia ed adempimenti”, conclude il presidente De Miccolis.

    Agriturismi e fattorie didattiche sono forse i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza fuori dalle mura domestiche – aggiunge Coldiretti Puglia - anche in questo momento di grane incertezza per l’innalzamento della curva dei contagi registrata ad agosto.

    Dall'agri-campeggio all'agri-relax, dalla semplicità dell'accoglienza rurale ai buffet con i prodotti dell'orto, alle passeggiate ritempranti nella natura, sono alla base del gradimento in crescita dei turisti rispetto al paesaggio e all’enogastronomia. Dal pranzo sul plaid con i piedi sull’erba, all’agri-aperitivo a bordo piscina o tra i filari fino all’agripilates, ma c’è anche chi si è attrezzato per ospitare i commensali sulle balle di fieno e ha organizzato cene romantiche tra i vigneti e gli oliveti, tra le diverse proposte per l’estate 2020 segnata dall’emergenza coronavirus che - conclude Coldiretti - spinge verso il turismo di prossimità con la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne, accoglienza rurale che va tutelata e sostenuta ai tempi del Covid.

  • Andria, cittadini chiamano i carabinieri: pusher in manette

    carabinieri Andria piazza catumaI carabinieri della Compagnia di Andria, nel corso dei mirati servizi predisposti per la prevenzione ed il contrasto all’illecita attività dello spaccio di sostanze stupefacenti in area urbana, hanno arrestato un pusher del luogo, con precedenti penali, grazie a diverse segnalazioni giunte in Caserma.

    Ieri pomeriggio, infatti, i militari dell’Aliquota Radiomobile, predisponevano un servizio perlustrativo nella zona di via Fornaci, in quanto era stata segnalata la presenza di un’autovettura, il cui conducente veniva indicato come dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti.

    Nel corso del servizio, rintracciata l’auto, l’uomo, alla vista dei militari, arrestava la marcia e con atteggiamento sospetto, tentava di allontanarsi a piedi. Fermato dai militari ed identificato in A.N. 41enne del luogo, veniva trovato in possesso di 3 dosi di sostanza stupefacente, del tipo cocaina, della somma di circa 300 euro in banconote di piccolo taglio, nonché di un telefono cellulare, che durante le fasi della perquisizione e del controllo, continuava a squillare incessantemente. Accompagnato presso gli uffici dell’Arma, A.N. veniva dichiarato in arresto, mentre il cellulare, dal quale contestualmente continuavano a giungere diverse chiamate da interlocutori registrati in rubrica con dei pseudonimi, veniva sottoposto a sequestro unitamente alla sostanza stupefacente ed al denaro, ritenuto il provento dell’illecita attività di spaccio. Nel corso degli accertamenti oltre a dei riscontri effettuati nell’immediatezza sul conto degli acquirenti/chiamanti, gli stessi militari si recavano presso l’abitazione del pusher dove rinvenivano e sottoponevano a sequestro 2 gr. di sostanza stupefacente del tipo hashish, ben occultata, nonché materiale per il confezionamento, consistente in un bilancino di precisione, un paio di forbici, del nastro adesivo e dei ritagli di buste bianche. Dell’operazione veniva notiziata la Procura della Repubblica di Trani, il cui P.M. di turno disponeva che A.N. venisse sottoposto al regime degli arresti domiciliari. 

  • Arresto, denunce e fermi: a Bari droga a fiumi

    Volante Bravo polizia 3Un arresto, due denunciati e quattro fermati per identificazione ed accertamenti nell’ambito dei cosiddetti Controlli ad alto impatto a Bari.

    La Polizia di Stato ha arrestato D. S., gambiano di anni 20, e denunciato in stato di libertà due 23enni gambiani, tutti per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana; inoltre quattro stranieri sono stati accompagnati in Questura per l’esatta identificazione e durante gli accertamenti si è appurato che a carico di Diakite Hamady, senegalese di anni 28, vi era pendente un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale emesso dalla Questura dell’Aquila.

    Alle ore 16.30 di ieri circa, personale dell’UPGSP unitamente a personale del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Settentrionale” e a due unità cinofile della Questura di Bari, durante un servizio straordinario ad “Alto impatto”, finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e al fenomeno dell’immigrazione clandestina, dopo aver cinturato piazza Umberto hanno controllato alcuni gruppi di extracomunitari che sostavano sulla piazza.

    I controlli hanno riguardato diciotto persone straniere, che sono state bloccate e sottoposte ad un controllo di Polizia.

    In particolare l’arrestato, il 20enne, che era in piedi vicino ad una panchina, nei pressi di via Prospero Petroni, durante l’attività è stato notato dagli agenti mentre lasciava cadere per terra, vicino ad un cespuglio ed a una panchina, due involucri in cellophane. L’uomo è stato immediatamente perquisito e trovato in possesso di marijuana, per un totale complessivo di gr.11,68, unitamente alla somma in denaro di 60€.

    Mentre i due 23enni, denunciati a piede libero, venivano trovati in possesso entrambi di una busta trasparente auto-sigillante, contenente marijuana, rispettivamente per il peso complessivo lordo di gr. 1,54 e di gr. 5,25, e della somma in denaro di 45,00 euro.

    L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

  • Avevano un carico di legno di dubbia provenienza: denunciati

    legna furtivaUna pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Modugno, in Toritto sulla SP228 ha intercettato un autocarro con a bordo un uomo e una donna che alla vista dei militari non hanno nascosto il loro nervosismo, cosa che ha insospettito gli operanti che hanno deciso di procedere al controllo.

    Entrambi si sono rivelati vecchie conoscenze delle forze dell’ordine, oltre al fatto che l’uomo, pregiudicato, risultava essere alla guida della autovettura senza essere in possesso della relativa patente che gli era stata revocata dal Prefetto di Bari nel lontano 2011. Ciò non pare averlo fermato, tant’è che in maniera del tutto disinibita conduceva l’auto in questione che risultava essere carica di legna appena tagliata, con tanto di motosega a bordo.

    Sia l’uomo che la donna asserivano di averla tagliata in un terreno di loro proprietà in agro di Palo del Colle e di star tornando a casa. Peccato però che il luogo dove erano stati fermati non risultava ricadere nel tragitto tra la loro abitazione e il terreno da loro indicato come quello dal quale provenisse la legna. I militari, volendo fugare ogni dubbio, accompagnavano i coniugi presso il loro terreno al fine di verificare la veridicità della versione fornita. Giunti sul posto, accertavano l’infondatezza della loro versione. A quel punto la legna, la motosega e l’autovettura venivano sottoposti a sequestro, i due denunciati per ricettazione in concorso, con l’uomo che in più dovrà rispondere di guida senza patente.

  • Bari si tira a lucido ma non toglie le alghe maleodoranti

    alghe sul lungomareTra una proiezione del Bif&st e il rombo dei mortori del Gran Premio di Bari, giunge la segnalazione circa la presenza di alghe putrefatte e non rimosse sul lungomare di Bari.

    Luigi e Michele Cipriani, dirigenti del Movimento Politico “Riprendiamoci il Futuro” denunciano in una nota che le alghe “rendono impossibile la respirazione a causa di odori nauseabondi e maleodoranti emanati. E’ una cattiva immagine che l’amministrazione riserva ai cittadini baresi e soprattutto ai turisti, i quali “affascinati” immortalano tale vergogna da terzo mondo. Non sarebbe il caso di intervenire, dopo essersene vergognati?”.

  • Bari, incensurato aggredisce gli agenti e si becca una denuncia

    volante 5 3Tre persone denunciate a vario titolo nei giorni scorsi, dai Bari i poliziotti della Squadra Volanti dell’U.P.G.S.P. della Questura di Bari, e del Reparto Prevenzione Crimine, in diversi interventi.

    In Corso Cavour i poliziotti del Reparto Prevenzione Crimine in servizio di Alto Impatto hanno fermato e controllato un gambiano classe ’91; il 29enne, mentre era in Piazza Umberto I, alla vista della Polizia si è dato a precipitosa fuga; fermato dagli agenti in Corso Cavour, è stato trovato in possesso di 2 grammi di hashish suddiviso in 5 dosi già pronte per lo spaccio. L’uomo è stato quindi denunciato per detenzione ai fini di spaccio.

    In Via Melo, gli stessi agenti, durante un controllo, hanno rinvenuto indosso ad un 23enne di Monopoli una modica quantità di marijuana e gli hanno contestato la relativa violazione amministrativa.

    Nei pressi del Policlinico i poliziotti della volante di zona hanno deferito un 33enne incensurato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e porto di armi e oggetti atti ad offendere.

    L’uomo notato in strada dagli agenti con atteggiamento sospetto, è stato fermato e controllato; durante tali fasi, il giovane ha opposto fattiva resistenza ingaggiando una colluttazione con gli operatori che ha anche procurato loro delle lievi lesioni.

    L’uomo nascondeva una piccozza lunga 35 cm sotto il giubbotto.

  • Barletta, due persone denunciate: atti osceni nella stazione

    Polfer stazione BarlettaDue persone sono state denunciare a Barletta per atti osceni. La coppia è stata sorpresa in ambito ferroviario da una pattuglia della Polfer in pieno giorno, noncurante dell’eventuale passaggio di cittadini e minori, nella consumazione del reato, contestato in forma aggravata, considerato il sito e le circostanze. Importanti nel contrasto delle situazioni di reato e di degrado da parte della polizia, le segnalazioni dei cittadini.
    L’intervento parte da svariate segnalazioni ed appostamenti da parte degli agenti in servizio presso il Posto Polfer di Barletta che, coordinati dal Compartimento Polizia Ferroviaria per la Puglia, la Basilicata ed il Molise, hanno portato a termine significative operazioni per la bonifica e la messa in sicurezza di tutti gli ambienti di competenza all’interno della stazione ferroviaria, con particolare attenzione allo scalo merci, che lo scorso 24 maggio è stato interessato dallo sgombero di diversi cittadini stranieri tra cui anche dei bambini, che utilizzavano lo scalo per passarvi la notte.

  • Bracconieri denunciati nel Parco dell'Alta Murgia

    Forestali pattugliaDue specifiche operazioni tese a contrastare i fenomeni di esercizio venatorio illegale portate a termine nell’ambito delle attività di monitoraggio ambientale finalizzate alla tutela del patrimonio faunistico dai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Ruvo.

    I forestali sono infatti intervenuti alle località “Parco Bovi” in agro di Ruvo e “Crocefisso” in agro di Bitonto, dove anno sorpreso alcuni cacciatori, campani, mentre esercitavano la caccia alla specie “tordo” con l’ausilio di un richiamo acustico elettromagnetico che riproduceva e diffondeva, al fine di attirarla, il verso della predetta fauna.

    Tali congegni sono espressamente vietati dalla specifica normativa sul prelievo venatorio essendo classificati quali mezzi non consentiti il cui utilizzo viene sanzionato penalmente.

    I militari, attratti dai numerosi e continui spari hanno così raggiunto le postazioni di caccia fino a notare i ripetuti versi e la loro chiara provenienza da aggeggi elettromagnetici. Nel primo caso il richiamo era occultato nei pressi di una cisterna per la raccolta delle acque, mentre nel secondo caso era occultato all’interno della giacca di uno dei cacciatori. Attesa la flagranza di reato, i militari dopo aver identificato i soggetti, tutti in chiaro esercizio venatorio, hanno proceduto a porre sotto sequestro oltre ai richiami, i tre fucili, le munizioni e la fauna abbattuta.

    Tre le persone in tutto deferite alla Magistratura di Bari e Trani per il reato di esercizio venatorio con mezzi non consentiti. Uno di loro, napoletano, dovrà rispondere anche del reato di resistenza a pubblico ufficiale essendosi opposto con la forza fisica alla consegna delle armi.

  • Bruciano materiale di risulta: due denunciati a Poggiofranco

    volante 5 3Ieri mattina i poliziotti della Squadra Volante, durante gli ordinari servizi di controllo del territorio, hanno notato una grande colonna di fumo, molto denso, alzarsi da un’area privata e recintata ubicata in via Camillo Rosalba, direzione Carbonara.

    Prontamente intervenuti, hanno sorpreso due persone, un 32enne barese con precedenti di polizia ed un 23enne nigeriano incensurato, mentre alimentavano il fuoco utilizzando materiale di risulta; lastre di legno, plastica e pannelli con schiuma poliuretanica il materiale incendiato.

    Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno domato l’incendio e messo in sicurezza l’area in poco più di due ore. I due sono stati denunciati in stato di libertà per attività di gestione rifiuti non autorizzata e combustione illecita di rifiuti.

    Ieri notte in zona San Pasquale, inoltre, i poliziotti dell’U.P.G.S.P. hanno individuato un box, apparentemente incustodito, al cui interno sono state rinvenute numerose parti meccaniche, elettriche e di carrozzeria relative ad auto e moto. Sequestrati a carico di ignoti cerchi in lega, pneumatici, forcelle, ammortizzatori, dischi e pinze freno, cablaggi e carenature.

    Tutti i pezzi erano già selezionati ed imbustati, pronti per essere smerciati.

    Sono in corso indagini per individuare i responsabili.

  • Caccia con mezzi non consentiti: denunciato

    carabinieri forestali 1E’ finito nella rete dei controlli a tutela del patrimonio faunistico dell’area protetta del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, posti in essere dai militari della Stazione Forestale Parco di Ruvo di Puglia. I forestali sono intervenuti in località “Parco del Conte” in agro di Ruvo di Puglia dove a seguito di monitoraggi e perlustrazioni sono stati percepiti anomali e ripetuti versi di avifauna.  I successivi sopralluoghi hanno permesso di individuare ben occultato all’interno di un muro a secco prospiciente un bosco, un richiamo acustico elettromagnetico in funzione che riproduceva e diffondeva il verso delle quaglie. Tali mezzi utilizzati per attirare l’avifauna, non sono consentiti dalla normativa sull’esercizio venatorio configurando uno specifico illecito costituente reato. Gli appostamenti subito predisposti, hanno così permesso di sorprendere un cacciatore in chiaro esercizio venatorio che dopo aver abbattuto alcuni esemplari, si recava presso il muro a secco disattivando e prelevando il precitato richiamo acustico.

    Attesa la flagranza di reato, i militari dopo aver identificato il soggetto, hanno posto sotto sequestro l’arma e le munizioni in suo possesso nonché il richiamo elettromagnetico illecitamente utilizzato. L’uomo di 49 anni residente a Fasano è stato denunciato per il reato di esercizio venatorio con mezzi non consentiti. 

  • Capodanno, Coldiretti denuncia: attenzione al pesce che acquistate e mangiate

    pescheriaPer le festività di fine anno ricadranno su pesce e molluschi le scelte gastronomiche dei pugliesi soprattutto per il cenone della vigilia di Capodanno, con la forte crescita della domanda dei molluschi, dai polpi (+19%) alle seppie (+12%) fino alle vongole (+27%), oltre a baccalà, cozze, mazzancolle, scampi, canocchie, cannelli, gallinelle e triglie. E’ l’analisi di Coldiretti Puglia, condotta in occasione delle feste che chiudono il 2019, dove crollano al contempo gli acquisti di pesce azzurro che fanno segnare un calo che varia dal -5% per le sarde al -10% per le alici fino al -15% per lo sgombro, di contro cresce il consumo di spigole del 6,1%.

    “Le festività ancora in corso devono servire a riavvicinare i pugliesi al consumo di pesce locale che in Puglia paradossalmente è tra i più bassi d’Italia, nonostante sia una regione con 800 chilometri di costa e una tradizione marinara molto forte. Occhio all’origine del pesce acquistato, con le insidie nel piatto come per il filetto di brosme spacciato per baccalà, uno dei piatti tipici della vigilia servito in umido o fritto”, spiega Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

    Quasi 8 pesci su 10 consumati in Italia sono stranieri spesso senza che i consumatori lo sappiano, soprattutto a causa della mancanza dell’obbligo dell’indicazione di origine sui piatti consumati al ristorante che consente di spacciare per nostrani prodotti provenienti dall’estero che hanno meno garanzie rispetto a quello Made in Italy, dice Coldiretti.

    Tra i trucchi nel piatto più diffusi in Italia ci sono anche – continua la Coldiretti Impresapesca – il polpo del Vietnam spacciato per nostrano, lo squalo smeriglio venduto come pesce spada, il pesce ghiaccio al posto del bianchetto, il pagro invece del dentice rosa o le vongole turche e i gamberetti targati Cina, Argentina o Vietnam, dove peraltro è permesso un trattamento con antibiotici che in Europa sono vietatissimi in quanto pericolosi per la salute.

    Un rischio confermato dai dati del Rassf, il sistema europeo di allerta rapido che, su un totale di 399 allarmi alimentari segnalati nel 2018 nel nostro Paese, ha visto ben 154 casi riguardare proprio il pesce (101) e i molluschi bivalvi (53), ovvero circa il 40% del totale secondo un’analisi Coldiretti. In testa alla black list ci sono le importazioni dalla Spagna – denuncia Coldiretti - da cui sono arrivati ben 51 allarmi, dal pesce con presenza eccessiva di metalli pesanti come il mercurio o contaminato con il parassita Anisakis ai molluschi infettati da escherichia coli e Salmonella, fino al cadmio nei cefalopodi come seppie e calamari. Al secondo posto si piazzano gli arrivi dalla Francia con 39 casi, di cui ben 26 riguardanti la presenza del batterio Norovirus nelle ostriche, ma anche dell’Anisakis nel pesce e dei crostaci con solfiti, mentre al terzo c’è l’Olanda, anche qui con pesce all’Anisakis e Norovirus sui molluschi.

    E intanto la flotta peschereccia pugliese, denuncia Coldiretti, ha perso oltre 1/3 delle imprese e 18.000 posti di lavoro, con un contestuale aumento delle importazioni dal 27% al 33%.

    Di assoluto rilievo i numeri del settore in Puglia, segnala Coldiretti, il cui valore economico è pari all’1% del PIL pugliese e arriva fino al 3,5% se si considera l’intero indotto, conta 1500 imbarcazioni, 5000 addetti, 10 impianti di acquacoltura e mitilicoltura. Le aree vocate sono prioritariamente Manfredonia, Molfetta, sud Barese, Salento, dove il pescato più importante è costituito da gamberi, scampi, merluzzi.

    Una crisi quella del settore ittico, che si trascina da 30 anni – rileva Coldiretti Puglia – in un mercato, quello del consumo del pesce, che aumenta, ma sempre più in mano alle importazioni. La produzione ittica derivante dall’attività della pesca è da anni in calo e quella dell’acquacoltura resta stabile, non riuscendo a compensare i vuoti di mercato creati dell’attività tradizionale di cattura. Una rinascita che passa per il mercato e sulla quale Coldiretti sta cercando di impegnarsi a fondo, organizzando iniziative nei Mercati di Campagna Amica di Foggia e Brindisi che hanno come obiettivo la vendita diretta e la tracciabilità del pescato.

    Il consiglio di Coldiretti Impresapesca è di verificare sul bancone l’etichetta, che per legge deve prevedere l’area di pesca (Gsa). Le provenienze da preferire sono quelle dalle Gsa 9 (Mar Ligure e Tirreno), 10 (Tirreno centro meridionale), 11 (mari di Sardegna), 16 (coste meridionali della Sicilia), 17 (Adriatico settentrionale), 18 (Adriatico meridionale), 19 (Jonio occidentale), oltre che dalle attigue 7 (Golfo del Leon), 8 (Corsica) e 15 (Malta). Per quanto riguarda il pesce congelato c’è l’obbligo di indicare la data di congelamento e nel caso di prodotti ittici congelati prima della vendita e successivamente venduti decongelati, la denominazione dell’alimento è accompagnata dalla designazione “decongelato”.

  • Carrieri denuncia: "Un regalo estivo del Comune alle aziende indebitate"

    soldi 1Sanatoria delle liti fiscali comunali: Decaro e l'assessore al Bilancio ieri hanno fatto approvare dal consiglio comunale (i gruppi politici di centrodestra e il M5stelle hanno abbandonato l'aula in segno di protesta al momento del voto) una brutta sanatoria per circa 220 contribuenti in lite fiscale col Comune di Bari. Eliminate sanzioni e interessi, a condizione che si paghi l'imposta (Imu, tari, ICI, etc) entro il 30 giugno 2018, anche a grandi contribuenti con debiti fiscali per milioni di euro (che potranno in alcuni casi dimezzarsi) e che negli anni avevano fatto causa al Comune.

    “Si è trattato - ha dichiarato il consigliere di Impegno Civile Giuseppe Carrieri - di un vero e proprio "regalo estivo" fatto ad alcune società, che in tutti i modi abbiamo cercato di contrastare. Abbiamo infatti proposto anche un emendamento che limitava l'accesso alla definizione agevolata delle cause fiscali solo a chi avesse un debito fino a 50 mila euro, ma sindaco e maggioranza di centrosinistra hanno deciso di respingerlo, in tal modo consentendo anche alle grandi società di ottenere una rilevante riduzione delle somme dovute al Comune. Ci è peraltro dispiaciuto constatare che a questa brutta pagina dell'amministrazione, abbiano partecipato anche due consiglieri che si dichiarano di opposizione (Picaro e Melini) i quali hanno votato col centrosinistra la sanatoria per 220 soggetti, cosi avallando una scelta profondamente sbagliata e ingiustificata”.

  • Casa d'appuntamento scoperta a Trani, denunciati due coniugi

    Gazzella dettaglio

    I carabinieri della Stazione di Trani hanno denunciato in stato di libertà un uomo ed una donna, conviventi, per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. I due, infatti, avevano ceduto, dietro compenso, la propria abitazione a due donne, fornendo loro anche assistenza logistica, ben sapendo della loro illecita attività di meretricio.

    Le indagini, che risalgono ai primi giorni dello scorso mese di settembre, sono state coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Trani Dottor Lucio Vaira, e si sono concluse proprio qualche giorno fa.

    L’attività investigativa è stata intrapresa allorquando, durante i normali servizi di controllo del territorio, i militari dalla locale Stazione, venivano a conoscenza da alcuni condomini di un anomalo via vai di persone ad ogni ora del giorno e della notte, da un appartamento ubicato nella zona periferica della città. I cittadini, la cui collaborazione è stata essenziale per acclarare i fatti, si erano mostrati molto preoccupati del fenomeno tanto di riferire l’accaduto anche all’amministratore del condominio. I carabinieri, raccolta la notizia, hanno quindi iniziato mirate attività di osservazione, pedinamento e raccolta di sommarie informazioni testimoniali.

    Una volta acquisiti gli elementi che acclaravano la fondatezza dell’illecita attività di meretricio, i militari, entrati nell’abitazione per l’esecuzione di una perquisizione, identificavano tre donne sudamericane le quali, interrogate circa la loro presenza sul posto, confermavano quanto ipotizzato dai militari operanti.

    Per i due coniugi è scattata così la denuncia per il reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.