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Bari

  • "A libri aperti nel parco", un successo annunciato

    Libri aperti nel parcoSi è concluso sabato scorso “A Libri Aperti nel Parco”, la manifestazione promossa dalla Biblioteca dei Ragazzi[e] dell’assessorato al Welfare che, dal 24 agosto al 19 settembre scorso, ha coinvolto circa 2800 persone, tra adulti e minori, durante lo svolgimento di 77 eventi gratuiti.

    L’iniziativa, coordinata dalla cooperativa sociale Progetto Città, ha animato i pomeriggi negli spazi esterni della struttura comunale nel parco 2 Giugno con tantissime iniziative tra laboratori, raccontastorie, presentazioni con autori e illustratori, spettacoli musicali e teatrali e una grande partecipazione della comunità.

    L’obiettivo principale dell’iniziativa, soprattutto dopo il periodo di lockdown, è stato quello di offrire alle famiglie, ai bambini e alle bambine l’opportunità di ritornare a fare “esperienze e pratiche di comunità” attraverso la partecipazione ad eventi di tipo ludico-educativo, socio-culturale, teatrale, artistico e musicale.

    Il progetto ha consentito, inoltre, di favorire l’incontro e lo scambio tra generazioni e culture diverse confermando, al contempo, una continuità di attenzione e cura verso i bisogni sociali, culturali ed educativi - oltre a quelli di tipo socio-assistenziale - espressi da tante famiglie, ragazzi e bambini.

    “Siamo particolarmente soddisfatti della proposta educativa che quest’anno abbiamo proposto con l'iniziativa A Libri Aperti nel Parco, organizzata dalla Biblioteca dei Ragazzi[e] e rivolta essenzialmente ai minori e alle famiglie di Bari - commenta l’assessora al Welfare Francesca Bottalico -. Grazie al lavoro straordinario delle biblioteche, delle associazioni e della rete di Bari Social Book, agli eventi gratuiti promossi nel parco 2 Giugno hanno partecipato quasi 3.000 persone, che si aggiungono ad altrettante presenze rilevate nell’ambito delle attività estive di Bari Social Summer. Questo per noi costituisce un momento dalla grande forza educativa, che ogni anno si rinnova consolidando il percorso di promozione della lettura promosso dalla Biblioteca dei Ragazzi[e] e dalla rete di Bari Social Book in tutti i quartieri della città.

    A breve inaugureremo nuovi Spazi sociali per leggere e una biblioteca destinati agli adolescenti, luoghi che per noi rappresentano un altro tassello significativo nella costruzione di questo cammino avviato ormai cinque anni fa. Inoltre stiamo lavorando alla stesura del primo Patto della lettura redatto con le decine di realtà pubbliche e private che in questi anni hanno costruito insieme all’amministrazione comunale questa straordinaria esperienza di cittadinanza attiva, di welfare culturale e d’accesso democratico alla lettura per la diffusione di una cultura accessibile a tutti e a tutte”. 

  • "Al cuore del diabete", un appuntamento anche a Bari

    campagna diabete 2È stata presentata questa mattina, a Palazzo di Città, alla presenza dell’assessore allo Sport Pietro Petruzzelli, la tappa barese di “Al cuore del diabete”, la campagna nazionale nata per informare e sensibilizzare le persone con diabete sulla gestione della malattia per ridurre le complicanze correlate.

    Ad illustrare l’iniziativa, che porta a Bari e nelle principali piazze italiane un’unità mobile presso la quale è possibile ricevere una valutazione diagnostica del proprio rischio cardiovascolare, il professor Francesco Giorgino, presidente della Società Italiana di Endocrinologia.

    In Italia sono quasi 750 mila le persone con diabete che vanno incontro nella loro vita ad almeno un evento cardiovascolare, delle quali oltre 350mila hanno avuto un infarto e più di 100mila un ictus. Poco meno di 15mila, invece, le morti di persone con diabete imputabili a cardiopatia ischemica e 7mila e 500 quelle per malattie cerebrovascolari ogni anno. Numeri importanti, come quelli delle persone che soffrono di diabete: oltre 4 milioni in Italia, dei quali 232mila in Puglia e 71mila circa nella Città Metropolitana di Bari.

    “L’amministrazione comunale - ha dichiarato Pietro Petruzzelli - è felice di sostenere questa importante iniziativa di sensibilizzazione su un problema così delicato. In un certo senso, a Bari è stato già intrapreso da diversi anni un percorso similare a quello tracciato da “Al cuore del diabete”, attraverso la realizzazione di diversi eventi dedicati all’allenamento fisico e alla promozione del benessere grazie all’attività sportiva, passeggiate ed esercizi ginnici di gruppo all’aria aperta, che hanno visto il coinvolgimento anche delle associazioni dei parenti dei malati diabetici. Un percorso che riteniamo necessario proseguire, ad esempio lavorando sul “passaporto della città della corsa e della salute”, con l’obiettivo di impiegare i playground e le strutture sportive già attive in città per manifestazioni di questo genere, purché guidate da istruttori esperti. Per questo è necessaria una stretta collaborazione con le associazioni sportive cittadine cui abbiamo chiesto, tra l’altro, di inserire i bambini diabetici nelle attività previste, ricevendo il loro sostegno. Siamo consapevoli che la pratica sportiva, che non può certamente sostituire le terapie farmacologiche, rappresenti comunque parte integrante di un sistema di cura complessivo a vantaggio del paziente”.

    “Il diabete - ha spiegato il professor Giorgino - rappresenta una delle cause primarie di malattie cardiovascolari quali l’infarto, l’ictus e anche lo scompenso cardiaco. Purtroppo, questa situazione non è ben percepita dalla popolazione, anche perché occorre costruire percorsi di comunicazione e collaborazione tra gli specialisti diabetologi e i cardiologi, oltre che, naturalmente, a livello di medicina generale. Il nostro obiettivo è acquisire sempre maggiore consapevolezza di questa relazione pericolosa tra diabete e rischio cardiovascolare, e quindi offrire possibilità di intervento e cura di questa patologia. Oggi disponiamo di alcuni nuovi farmaci che sono in grado di ridurre la mortalità cardiovascolare, gli eventi cardiovascolari e anche i casi di scompenso cardiaco in pazienti che hanno il diabete. Probabilmente questi farmaci possono trovare un impiego anche al di fuori della cura del diabete, riducendo così il rischio cardiovascolare in soggetti che non sono necessariamente diabetici. Quindi, l’evoluzione di questi nuovo prodotto farmaceutico si sta rivelando molto interessante, ma occorre aumentare il grado di informazione nei confronti di questa patologia e delle sue conseguenze e poi utilizzare al meglio gli strumenti a nostra disposizione per migliorare lo stato di salute del paziente. Entrando nel merito dell’iniziativa che presentiamo oggi, ritengo sia fondamentale scendere in piazza perché a volte il paziente diabetico non è in grado di accorgersi di tutti i sintomi che preludono ad uno scompenso cardiaco, mentre è fondamentale riconoscere tempestivamente i segnali di allarme”.

    La campagna “Al cuore del diabete” è realizzata con il patrocinio di SID - Società Italiana di Diabetologia e AMD - Associazione Medici Diabetologi, in connessione con il progetto internazionale Cities Changing Diabetes e il contributo di Novo Nordisk.

  • "Amare Bari", sport e divertimento a Pane e Pomodoro

    Bari da amareTorna l’appuntamento estivo con “Amare Bari”, la manifestazione per la promozione delle discipline acquatiche organizzata da Comitato regionale Sport Puglia, TanaOnda e Comune di Bari, in programma da sabato 25 a giovedì 30 giugno sulla spiaggia di Pane e Pomodoro.

    Giunta alla sua seconda edizione, Amare Bari presenterà 13 attività sportive - sup, bigsup, paddleboard, supwave, aquathlon, yoga sup, kitesurf, snorkeling, surf, foil, flyboard, flying yoga dance e il nuovissimo sup water polo - con prove libere gratuite e aperte a tutte le fasce d’età, grazie alla partecipazione delle associazioni dei Municipi I, III e V.

    Alle giornate di sport parteciperanno anche l’associazione Gens Nova e la Scuola cani salvataggio nautico di Donato Castellano con dimostrazioni e supporto alla manifestazione, e sarà dato ampio spazio all’inclusione sociale con la partecipazione attiva dei ragazzi dell’ASFA Puglia, associazione no-profit che sostiene le famiglie che convivono quotidianamente con le difficoltà legate ai disturbi dello spettro autistico.

    La manifestazione è stata presentata stamattina a Palazzo di città dall’assessore allo Sport Pietro Petruzzelli, dal presidente del Consiglio comunale Michelangelo Cavone, dalla consigliera comunale Silvia Russo Frattasi, madrina della manifestazione, e dal presidente e dal responsabile delle relazioni esterne del Comitato Regionale Sport Puglia Roberto Maizza e Pierfrancesco Romanelli.

    All’incontro con la stampa sono intervenuti anche i rappresentanti delle associazioni Gens Nova, ASFA Puglia, Scuola cani salvataggio nautico e dello sponsor della manifestazione Maldarizzi.

    “In questi anni stiamo lavorando molto per rinsaldare il rapporto tra la città e il mare - ha commentato Pietro Petruzzelli -: lo stiamo facendo riqualificando alcuni tratti di costa e anche promuovendo gli sport nautici tra le nuove generazioni, in collaborazione con tutte le realtà sportive e i circoli nautici del territorio. Per ampliare ulteriormente la diffusione degli sport nautici, però, dobbiamo fare ancora un lavoro importante: riqualificare dei luoghi per offrire alle scuole di surf e di sup spazi dedicati e rendere accessibili i corridoi di lancio per l’ingresso in acqua negli spazi pubblici, dando così la possibilità di praticare gli sport acquatici in sicurezza, evitando la promiscuità con i bagnanti. Questa manifestazione è importante non solo perché ci offre l’occasione di conoscere le discipline sportive meno note del grande mondo degli sport nautici ma anche perché rappresenta il tassello di un percorso più ampio che stiamo portando avanti”.

    “Se Bari è ormai al centro dell’attenzione dei turisti è anche grazie a queste iniziative che valorizzano non solo la città ma il rapporto tra la città e il mare, che è stato sempre uno degli obiettivi di questa amministrazione - ha detto Michelangelo Cavone -. Valorizzare gli sport acquatici significa avvicinare i baresi al mare e avvicinare anche i turisti alle bellezze del territorio, che solo qualche anno fa non riuscivamo ad apprezzare. A caratterizzare questa iniziativa è anche il profilo sociale, con la presenza della Scuola cani salvataggio nautico e, soprattutto, dell’Asfa Puglia. Sappiamo bene come queste attività siano fondamentali per l’inclusione sociale delle persone con disabilità, ed è per questo che siamo grati agli organizzatori.”

    “Per me è una grande emozione essere la madrina di questa manifestazione - ha dichiarato Silvia Russo Frattasi -. Lo sport è incontro, socialità e aiuta a superare ogni pregiudizio, ma non sempre si riesce ad essere veramente inclusivi: per questo chiediamo a tutti di far partecipare i bambini che hanno disabilità alle cinque giornate di attività che si terranno sulla spiaggia di Pane e Pomodoro, così da rendere questo momento davvero inclusivo e alla portata di tutti”.

    “Amare Bari è aperta a tutte le fasce di età - ha concluso Roberto Maizza - le discipline da provare saranno 13, novità di quest’anno sono il sup water polo e il flying yoga dance. Lo Swap, acronimo di sup water polo è uno sport di squadra simile al polo o al lacrosse e si gioca all’interno di un campo gonfiabile su delle tavole da stand up paddle e con una pagaia dedicata. Ci sarà la possibilità di provare lo swap e, per i più bravi, di entrare nel tabellone di gara del primo campionato regionale targato Surfing FISW. Altra novità è il flying yoga dance, una disciplina che coniuga i principi chiave di più discipline quali la ginnastica calistenica, gyrokinesis, pilates, danza e yoga. Il tutto con l’ausilio di un’amaca antigravitazionale che permette di scaricare le tensioni dalla colonna vertebrale e migliorare il flusso sanguigno e linfatico”.

  • "Assalto" ai centri di vaccinazione per sottoporsi alla terza dose

    vaccinazione primo piano 5Domenica di vaccinazioni all'Istituto Tumori di Bari: dalle 10 di oggi, infermieri e oncologici, insieme all'equipe vaccinale dell'istituto, sono a disposizione per pazienti, caregiver e familiari conviventi. La giornata straordinaria di vaccinazione è destinata ai pazienti già contattati dai medici oncologi che li hanno in cura ma è aperta anche a chi non è stato ancora contattato.

    “Oggi è un giorno speciale per tre ragioni - spiega il direttore dell’Istituto Alessandro Delle Donne - abbiamo tempestivamente riaperto il nostro punto vaccinale ospedaliero per aumentare il numero dei pazienti oncologici da sottoporre alla terza dose; l’affluenza è da record e testimonia un alto tasso di adesione tra pazienti e loro caregiver e, quindi, l’alto senso di responsabilità nel voler proteggere i fragili anche attraverso l’intero nucleo familiare; abbiamo riaperto la chiesa dell’Istituto dopo quasi due anni, celebrando la prima messa con don Mario Persano. In occasione della messa abbiamo colto l’occasione per invitare i presenti a sottoporsi alla terza dose, che con grande soddisfazione hanno approfittato del momento. Oltre alla protezione del corpo con la terza vaccinazione, abbiamo voluto dare un messaggio nel segno della umanizzazione dei percorsi di cura che deve essere sempre al centro della nostra attenzione. Voglio ringraziare il direttore sanitario e tutta la direzione sanitaria, infermieri, operatori sociosanitari nonché il personale della vigilanza che hanno consentito per l’ennesima volta il successo della iniziativa, puntando così ad oltre 400 pazienti vaccinati solo per oggi, superando quota mille”. 

    Anche nell’hub vaccinale della Fiera del Levante grande l’affluenza durante il weekend: questo centro resterà da oggi aperto sette giorni su sette. Si registrano non solo terze dosi, ma anche prime dosi. Continuano le iniziative con accesso libero: open day oggi a Lucera, nell'hub allestito presso il servizio di igiene di via Trento, e a San Severo, open day nell'hub vaccinale di via De Palma.

    5806 vaccinazioni (di cui 2320 nella sola Caserma Zappalà) sono state invece effettuate nella giornata di ieri in provincia di Lecce tra Hub, centri sanitari e Medici di medicina generale.

  • "Bari città da raccontare" in un concorso fotografico

    conferenza lions 01 1 2“Bari una città da raccontare” è il tema del 1° Concorso Fotografico promosso dal Lions Club Bari, presentato questa mattina a Palazzo di Città dal presidente Flora Puteo e dal presidente della commissione consiliare Culture Giuseppe Cascella.

    I proventi del concorso, aperto a tutti gli appassionati di fotografia, saranno devoluti in beneficenza a sostegno del Service progetto educativo riabilitativo di orientamento e mobilità all’esterno per non vedenti.

    L’evento, che cade nel sessantesimo anno dalla fondazione del Club Lions, è riconosciuto dalla FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), e patrocinato dalla Città Metropolitana di Bari e dal Comune di Bari, con la collaborazione del Ministero dei Beni e della Attività Culturali - Soprintendenza Archivista e Bibliografica della Puglia e della Basilicata.

    Alla conferenza stampa hanno partecipato anche Pasquale Di Ciommo, vice governatore Lions Club Bari, Francesco Lentini presidente dell’Associazione EurOrchestra da camera di Bari e Riccardo Marino della Soprintendenza archivistica e bibliografica di Puglia e Basilicata. 

    Con il 1° Concorso Fotografico il “Lions Club Bari” invita a rappresentare e/o raccontare attraverso le immagini, la città di Bari, con particolare attenzione alle seguenti tematiche: Il centro storico: la vita nel centro storico; La città ed il mare; Come si è sviluppata la città: le periferie.

    La partecipazione è aperta a tutti gli appassionati di fotografia senza distinzione tra dilettanti e professionisti e senza limitazione d’età. La data ultima di partecipazione è il prossimo 3 maggio

    Il bando del concorso è disponibile al seguente link: https://www.facebook.com/groups/749964308492783/files/

    La cerimonia di premiazione si svolgerà nel mese di maggio presso la biblioteca di Palazzo Sagges (strada Sagges, 3) nel centro storico di Bari, sede della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia e della Basilicata.

    Inoltre i Lions club di Bari nella loro attività di mecenati delle belle arti sponsorizzano, in collaborazione con la EurOrchestra da camera di Bari, il concorso internazionale dei nuovi interpreti, giunto quest’anno alla nona edizione, mettendo a disposizione dei giovani talenti una Borsa di studio per permettere loro di proseguire i loro difficili studi.

    Il Concorso si terrà a Bari dal 30 maggio al 3 giugno 2018.

    Info su : https://www.facebook.com/concorsi.eurorchestra/about

    https://www.facebook.com/EurOrchestra-da-Camera-di-Bari-1743604715956017/

  • "Bari never ends", online l'avviso pubblico

    Maselli SilvioÈ online sul sito istituzionale del Comune di Bari il protocollo che regolamenta le condizioni e modalità della concessione d’uso del brand “Bari Never Ends”.

    Il protocollo, approvato dalla giunta comunale lo scorso 20 giugno su proposta dell’assessore al ramo, Silvio Maselli, prevede che soggetti pubblici o privati, aziende, enti, associazioni, produttori di beni, artigiani, operatori turistici ed esercenti possano utilizzare il marchio della città di Bari corrispondendo al Comune royalties di importo pari al 3% del prezzo di vendita del singolo prodotto brandizzato.

    L’uso del brand “Bari Never Ends” è invece concesso a titolo gratuito a: enti pubblici, nell’ambito delle loro attività istituzionali; istituzioni culturali, educative, scientifiche, sportive e sociali nonché ad enti privati, associazioni ed altre organizzazioni senza fine di lucro o persone fisiche che svolgano analoghe attività non lucrative.

    La concessione ha la durata di 4 anni, salvo revoca o rinuncia, e potrà essere rinnovata presentando una nuova istanza di concessione in licenza.

    Tutti i soggetti interessati potranno presentare la richiesta inviando l’apposito modulo all’indirizzo pec Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; saranno i funzionari della ripartizione comunale Culture ad effettuare l’istruttoria delle istanze pervenute per procedere alla relativa autorizzazione.

    “Giunge oggi a compimento la nostra strategia - commenta l’assessore alle Culture e al Turismo Silvio Maselli - che mira a dotare Bari di una identità visiva e a liberare le energie e la fantasia dei soggetti pubblici e privati in grado di moltiplicare e diffondere nel mondo e a Bari tale identità che, unitamente agli spot video, alla comunicazione below e above the line, definiamo brand turistico-culturale, cui presto si affiancherà anche la fase di promo-commercializzazione turistica grazie alla Bari Guest Card, di imminente avvio

    Da oggi concessionari di servizi turistici, agenzie pubblicitarie e di marketing, musei, gestori di spiagge e lidi, info point turistici, negozianti al dettaglio, operatori economici e istituzionali potranno realizzare e vendere oggetti recanti il marchio “Bari Never ends”, declinato secondo il manuale d’uso, riconoscendo al Comune di Bari esclusivamente il 3% dell’importo delle vendite. Libero spazio dunque alla loro creatività e fantasia, e campo libero al merchandising di quasi tutte le categorie merceologiche per i quali il marchio è registrato a livello comunitario. Il brand Bari, così, conoscerà una nuova fase espansiva, consentendo a soggetti privati e pubblici di trarne il proprio giusto guadagno e rendendo Bari una città finalmente attenta alla propria immagine, al pari di altri grandi e medie municipalità europee”.

    Il marchio figurativo brand “Città di Bari”, declinato nei cinque marchi figurativi “Bari Never Ends”, “B”, “A”, “R”, “I” ,è stato registrato presso l’EUIPO - Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale.

  • "Chi trova un lavoro trova un tesoro": Bari in aiuto alla disabilità

    chi trova un lavoro trova un tesoro 1 2“Chi trova un lavoro trova un tesoro” è il titolo del progetto, promosso dall'Associazione italiana persone down nazionale (AIPD) e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che la sezione AIPD di Bari ha illustrato oggi a Palazzo di Città, alla presenza dell'assessore al Lavoro e alle politiche sociali, Paola Romano.

    All’incontro con la stampa sono intervenuti due giovani protagonisti del progetto, Corrado Caruso -presidente AIPD di Bari, Grazia Liddi - consigliera dell’associazione con delega al lavoro, Elena Liguori - operatrice che segue il percorso di inserimento, Antonio Mele - referente dell'Ufficio del collocamento obbligatorio della Regione Puglia, Antonio Piepoli e Francesco Sgobba - rispettivamente direttore e responsabile delle risorse umane della Leroy Merlin di Bari-Santa Caterina, azienda presso cui uno dei ragazzi sarà inserito.

    L'AIPD di Bari ha scelto di celebrare la giornata internazionale delle persone con disabilità, che ricorre il 3 dicembre di ogni anno, parlando di lavoro e condividendo una nuova opportunità di inserimento offerta dal progetto a due giovani con sdD.

    Il progetto, avviato a luglio 2018, durerà 18 mesi coinvolgendo 26 sezioni in tutta Italia: l’obiettivo è preparare e inserire nel mondo del lavoro circa 100 giovani con sdD, differenziando i percorsi in funzione dell'età, delle diverse esigenze dei partecipanti e delle realtà territoriali.

    La linea 1, Verso il lavoro, prevede la realizzazione di un percorso di educazione all'autonomia per 54 adolescenti, pre-requisto indispensabile per un pieno inserimento sociale, lavorativo e per una vita indipendente. La linea 2, Imparare a lavorare, prevede azioni di accompagnamento di 32 giovani con sdD nella costruzione delle condizioni pre-lavorative necessarie a diventare lavoratori.

    La sezione di Bari, come ha spiegato Elena Liguori, ha aderito alla linea 3 del progetto, Imparare un lavoro, che prevede 18 esperienze di tirocinio finalizzate all'assunzione per altrettanti giovani con sdD, supportate da azioni e strumenti dedicati: è prevista anche la formazione degli operatori e delle famiglie, la realizzazione di nuovi strumenti per la formazione e il monitoraggio e una campagna nazionale di informazione/disseminazione.

    “Sono cinque anni - ha detto Paola Romano - che l’amministrazione collabora con l’AIPD, che ha colto a pieno l’opportunità offerta dal Ministero grazie a questo progetto, che permetterà ai ragazzi  di iniziare un percorso certamente impegnativo ma anche gratificante per loro, perché li condurrà verso la completa emancipazione. Il nostro plauso va certamente anche alle aziende coinvolte, che sono la testimonianza di come ogni persona costituisca sempre e comunque un valore. Nostro compito è mettere chiunque nelle condizioni di esprimere il proprio talento, garantendo un accompagnamento adeguato, esattamente come recita la nostra Costituzione: a ogni abilità diversa va aggiunto un tassello che consenta alla persona di conquistare le medesime opportunità degli altri. Per completare questo processo di massima integrazione dell’individuo, è necessario abbattere sia le barriere fisiche che quelle culturali nelle città. Il mio assessorato intende continuare a garantire il necessario supporto all’ottimo lavoro di collaborazione intrapreso con AIPD”.

    “Questo progetto finanziato dal Ministero del lavoro - ha spiegato Grazia Liddi - ci dà la possibilità di fare nuove esperienze formative: la nostra associazione è già attiva da tempo sul fronte della formazione professionale e dell’avviamento al lavoro: abbiamo iniziato nel 2005, quando, dopo aver realizzato alcuni corsi di formazione, sentimmo la responsabilità di dare una risposta a questi ragazzi ormai pronti all’inserimento lavorativo, che si sentivano competenti e in grado di affrontare la sfida. Occorreva costituire per loro un supporto che potesse accompagnare le famiglie e le aziende in questo percorso, sfruttando le possibilità offerte dalla legge regionale sul collocamento mirato. Oggi, possiamo dire con soddisfazione che i ragazzi da noi avviati al lavoro hanno dimostrato di essere assolutamente adeguati all’impegno che li attende nell’ambiente lavorativo. Alcuni ragazzi assunti allora lavorano con profitto ancora adesso, ma certamente si tratta di un’esperienza da seguire e monitorare nel tempo, che va preparata adeguatamente con risposte mirate, diverse per ogni singolo individuo”.

    Roberto e Marco, i due ragazzi coinvolti nel progetto, hanno parlato del loro rapporto con il lavoro, delle esperienze passate e delle loro aspettative per il futuro. Hanno raccontato come, ai timori e alle paure iniziali, si sta sostituendo un sentimento di soddisfazione e di gratificazione per aver intrapreso un percorso che certamente li farà crescere, sia umanamente sia professionalmente.

    Antonio Piepoli e Francesco Sgobba hanno sottolineato l’impegno dell’azienda Leroy Merlin a superare le diversità tra i lavoratori, unico modo per raggiungere un traguardo di vera condivisione per far crescere la cultura dell’inclusione, non un mero adempimento burocratico come risposta al collocamento obbligatorio delle persone con disabilità.

    “Il progetto nasce dall’esigenza di rimettere la persona al centro - ha spiegato Antonio Mele -, di superare cioè l’aspetto della patologia rinchiuso nella vecchia indicazione di ‘disabile’, per focalizzare l’attenzione sul “funzionamento” della persona, che è il nuovo concetto di ‘abilità diverse’, indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)”. Un traguardo che la Regione Puglia si propone rimuovendo, grazie a iniziative come questa, gli ostacoli che si possono frapporre all’inserimento dell’individuo nell’ambito lavorativo. Anche se non va dimenticata la sfasatura tra l’elenco degli iscritti alla liste previste per il collocamento mirato, che sono 18.000, e i 300 posti attualmente disponibili.

  • "Cinema America" chiude a Roma ma potrebbe venire a Bari

    Maselli SilvioAppresa la notizia della cessata attività di Cinema America nella città di Roma, l’assessore alle Culture Silvio Maselli, in collaborazione con l’Apulia Film Commission, ha proposto pubblicamente agli organizzatori la candidatura del Comune di Bari a ospitare la manifestazione cinematografica nelle piazze cittadine per consentire la prosecuzione di un’esperienza che rappresenta un modello virtuoso di valorizzazione e promozione del territorio, della cultura e dell’impegno giovanile in questo settore.

    “Questa esperienza, nata dalla passione per il cinema di un gruppo di giovani, non deve interrompersi - spiega Silvio Maselli - perché esprime un modello di impegno culturale e di imprenditoria giovanile da replicare, e non da mortificare. Negli anni centinaia di giovani, cittadini residenti e i migliori cineasti d’Italia si sono incontrati a Roma, in piazza San Cosimato, per vivere insieme l’emozione che solo il cinema sa regalare, facendo rinascere una piazza storica e offrendo un grande contributo alla crescita culturale della città. Per questo siamo pronti, grazie anche alla collaborazione e alla presenza della Apulia Film Commission, a proporre agli organizzatori una gestione barese di Cinema America che possa rendere merito allo spirito di un’iniziativa che ben si adatta al nostro territorio e che può avvalersi delle tante maestranze del settore che in questi anni si sono specializzate”. 

  • "Contagi d'amore", un omaggio a chi non ce l'ha fatta

    mostra 9Un minuto di silenzio per le 6592 vittime di Covid pugliesi e un ringraziamento speciale a tutti coloro, dai medici agli infermieri, agli operatori sanitari e del 118, alla protezione civile, alle forze dell’ordine, che in questi duri mesi di pandemia hanno lavorato e continuano a lavorare senza sosta per il bene delle comunità pugliesi. Si è aperta così la conferenza stampa voluta dalla Presidente del Consiglio regionale, Loredana Capone, alla presenza del Presidente della Giunta, Michele Emiliano, dell’assessore alla Sanità, Pierluigi Lopalco, delle consigliere e dei consiglieri regionali e dei direttori delle Asl pugliesi, di presentazione della mostra “Contagi d’amore”, sostenuta dal Consiglio regionale, e realizzata dal fotografo Donato Fasano in collaborazione con il Policlinico di Bari.

    La mostra, composta da 43 pannelli, allestita nell’Agorà e nella Biblioteca del Consiglio regionale, racconti i giorni della pandemia nel padiglione “Asclepios” del Policlinico di Bari adibito a terapia intensiva per i malati di Covid. L’autore, Donato Fasano, ha trascorso le sue giornate al fianco di medici e infermieri e, come loro, si è sottoposto al rituale della vestizione: la tuta bianca sopra i vestiti, i guanti, i copri-scarpe, il casco autoventilato, la continua e accurata disinfezione delle mani.

    "Il mio più grande grazie - ha detto la presidente Capone - a tutti coloro che hanno lavorato e continuano a lavorare al fianco dei malati, dando loro cura e supporto, anche psicologico. Con questa mostra noi vogliamo rappresentare la parte che deve rinascere da questa pandemia, quel contagio d’amore che serve per rendere la vita migliore dopo la sofferenza. Una rinascita che richiede ancora prudenza e guardia perché dalla pandemia non siamo ancora usciti, ma sollecita anche una riflessione sull’organizzazione del sistema sanitario, nazionale e regionale, per fare tesoro di quello chi ciascuno di noi ha imparato, nel bene e nel male. L’importanza della sanità pubblica innanzitutto. E della prevenzione, con piani e strutture sempre più organizzati. Ma oggi vogliamo abbracciare anche le famiglie delle 6592 vittime del Covid. A tutti loro oggi ci stringiamo perché questo significa sentirsi tutti in una grande comunità che anche nel dolore ha saputo far sbocciare l’amore. Le fotografie sono capaci di fissare dei momenti che hanno segnato un cambiamento totale della nostra vita, come mai ce lo saremmo aspettati: le mascherine, i guanti, le tute, l’angoscia improvvisa. E tra quei corridoi sommersi dai fili delle macchine, l’amore smisurato di medici, infermieri, operatori sanitari per il proprio lavoro e la necessità del prendersi sempre e comunque cura dell’altro. A queste donne e questi uomini che hanno scelto e scelgono, anche al di là del Covid, di guardare negli occhi le persone che soffrono, il nostro pensiero, oggi e sempre. Ringrazio con tutto il cuore anche tutti i direttori generali delle Asl pugliesi che non soltanto si sono prodigati affinché le strutture sanitarie consentissero a tutti i cittadini di avere le migliori cure possibili, ma anche per aver realizzato quella possibilità di ‘abbraccio’ tra malati e familiari così fondamentale per la ripresa dei pazienti stessi”.

    “Quella dell’Assemblea legislativa pugliese - ha aggiunto il presidente Emiliano - è la dimostrazione di una vicinanza e un'attenzione, nei confronti degli operatori sanitari e delle vittime del Covid, che mi fa molto piacere. Abbiamo bisogno in questa fase di sentirci dentro una comunità, l’elaborazione del dolore che abbiamo patito non è semplice, ognuno di noi conserva un pensiero doloroso e questi sono ricordi che non si cancelleranno mai. Per ora le cose vanno meglio ma siamo ancora tutti qui pronti a riprendere la battaglia in qualsiasi momento. Con l’assessore Lopalco abbiamo guidato questa battaglia complessa senza regole scientifiche assestate, perché la scienza dà risultati molto rassicuranti nel medio lungo periodo, nell’immediato si dà da fare e apprende dagli errori. È esattamente come durante una battaglia, gli stessi scienziati sulla base delle competenze hanno fornito alla politica quelle informazioni che sono servite a prendere decisioni non rinviabili”.

  • "Crescere in digitale", a Bari una nuova opportunità per le imprese

    Più di 50 tirocini avviati, nelle province di Bari e BAT. Alla Camera di Commercio di Bari procede con il vento in poppa "Crescere in digitale",  il  progetto nato grazie alla collaborazione tra Google, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Unioncamere, con l'obiettivo di aumentare l’occupazione dei giovani italiani e migliorare la digitalizzazione delle PMI.

    "In Italia ci sono due milioni e mezzo di giovani (di età compresa tra i 15 e i 29 anni) che non fanno nulla, i cosiddetti neet.  Un dato sconcertante che pesa come un'ipoteca sul futuro di un intero Paese. 'Crescere in digitale' è una opportunità da non farsi sfuggire per molti di loro. La Camera di Commercio di Bari si è fatta promotrice di questa  iniziativa dal settembre 2015 e, ad oggi, dopo la riconferma per l’anno 2017, sono stati svolti ben 10 incontri tra aziende e tirocinanti del territorio", ha dichiarato il presidente della Cdc Alessandro Ambrosi.

    Il progetto "Crescere in digitale" prevede un percorso formativo strutturato in 50 ore di corso online, un laboratorio nel territorio di residenza e un’esperienza di tirocinio formativo presso una azienda richiedente, iscritta anch’essa al progetto. La durata massima del tirocinio è di 6 mesi e il tirocinante riceve un rimborso spese di 500 € al mese. Possono partecipare al progetto le aziende di ogni dimensione o settore.

    Luisa Sangiorgio, Angelo Lopriore, Marco Bartucci e Marco Schiavone gli ultimi ragazzi che hanno da poco iniziato la loro esperienza di tirocinio all’interno delle aziende locali.

    Il progetto, all’interno della CCIAA di Bari, è coadiuvato da un funzionario dell'ente barese, Dott. Francesco Mininni, e dal Digital Strategist incaricato dall’Istituto G. Tagliacarne di Roma, Dott. Vito Macina.

  • "Cucinare in Libertà", un quartiere si mobilita col Redentore

    Cucinare in LibertaÈ stata presentata questa mattina, nella sala giunta di Palazzo di Città, l’iniziativa “Cucinare… in Libertà” a cura della Divella spa e dell’Oratorio dei Salesiani di Bari.

    Si tratta di un corso di cucina riservato ai ragazzi delle scuole medie del quartiere Libertà, nato da una sinergia avviata lo scorso anno tra la Divella S.p.A e l’Oratorio dei Salesiani di Bari, da sempre in prima linea nella lotta alla dispersione giovanile e nel contrasto dei fenomeni illegali che rischiano di coinvolgere i ragazzi del quartiere.

    A salire in cattedra durante le lezioni, totalmente gratuite per i ragazzi, il corporate chef della F. Divella S.p.a Donato Carra.

    Il progetto è rivolto agli studenti delle scuole medie del quartiere Libertà che potranno frequentare 60 ore di lezione utilizzando come testo di studio l’ultimo libro dello chef Carra intitolato “Gastronomia la grande evoluzione”, che sarà distribuito gratuitamente ai ragazzi.

    Il corso prenderà il via giovedì 20 gennaio e si svolgerà all'interno dell'oratorio del Redentore di Bari. Le lezioni avranno come temi: Storia e cultura della cucina italiana, Etica professionale e cultura del lavoro, Tecniche di base per preparare i piatti, decorarli e presentarli in tavola. Spazio anche a lezioni dedicate alla preparazione di dolci, torte e biscotti. Al termine del corso i ragazzi riceveranno un attestato di partecipazione rilasciato dalla F. Divella S.p.A.

    Ad illustrare i dettagli del progetto sono intervenuti don Giuseppe Russo, direttore dell’Oratorio dell’istituto Salesiano, il sindaco di Bari Antonio Decaro e Domenico Divella.

    “É difficile da credere ma da questo periodo di grande difficoltà e di grandi sacrifici dettati dalle restrizioni sanitarie, riusciremo anche a salvare delle esperienze positive: la collaborazione tra queste due realtà importanti per il nostro territorio è certamente una di quelle – ha esordito il sindaco Decaro in conferenza stampa -. Offrire ai ragazzi la possibilità di partecipare ad un corso di formazione di grande utilità e attualità come quello proposto dalla Divella non è solo un’occasione formativa ma uno strumento di emancipazione e orientamento alla professione che potrà certamente rappresentare un bagaglio per il proprio futuro, vista anche la crescita del settore enogastronomico del nostro territorio. Mi auguro che questa sia solo la prima edizione di un percorso che può davvero aiutare i ragazzi a conoscere un mondo che ha tutta le possibilità per offrire occasioni di crescita e di futuro per il quartiere. Voglio ringraziare tutti gli operatori della comunità del Redentore, don Giuseppe Russo e tutte le associazioni che vivono quotidianamente il quartiere Libertà, con le sue difficoltà e le sue potenzialità. Senza la loro azione e il loro presidio umano e sociale certamente non riusciremmo a tenere insieme una comunità. un latro grazie speciale va alla Divella, azienda che non fa mai mancare il suo sostegno al nostro territorio attraverso svariate iniziative accomunate dall’unico obiettivo di aiutare il territorio stesso a crescere”.   

    Domenico Divella ha invece raccontato la genesi dell’iniziativa e la mission del progetto: “La sinergia con il Redentore è iniziata circa un anno fa, in piena pandemia, con l’iniziativa ‘il tiramisù del sorriso’ durante il quale i ragazzi dell’Oratorio hanno imparato a preparare il dolce in un pomeriggio di svago e condivisione. In quest’ottica continuiamo un percorso già avviato concentrandoci su alcune finalità specifiche. L’obiettivo è favorire un’educazione e una cultura enogastronomica basate sui valori di sostenibilità, sovranità alimentare e benessere legato agli stili di consumo. Insieme alla grande famiglia Don Bosco vogliamo preparare questi ragazzi a diventare professionisti consapevoli e responsabili, capaci di inserirsi da subito nel mondo gastronomico con un bagaglio fatto sia di competenze tecniche, sia di un sistema di valori sempre più richiesti”. 

    Soddisfatto dell’iniziativa anche Don Giuseppe Russo che ha sottolineato come il “compito dell’educazione è trarre da ogni giovane il meglio di sé, far nascere passioni e sogni, far fiorire talenti. Obiettivo del Redentore, da sempre, è fare sì che ogni giovane del quartiere Libertà possa avere le stesse possibilità di qualsiasi altro giovane barese. Per questo abbiamo accolto subito e con entusiasmo la proposta fattaci dalla Divella e dallo Chef Carra di creare un corso di cucina gratuito per i nostri ragazzi. Come Don Bosco, siamo convinti che quando i giovani si sentono amati e valorizzati, danno il meglio di sé, scoprono un proprio progetto di vita e possono essere liberi di scegliere la propria strada, lontani dalle rotte della criminalità e dei profitti facili e sporchi di sangue. Crediamo che questo sia solo il primo passo di un bellissimo percorso che vedrà al centro ogni singolo ragazzo, con il suo talento e il suo futuro, sotto la guida esperta e sapiente dello chef Donato e del team Divella, che fin da ora ringraziamo di cuore”.

    Alla conferenza stampa hanno partecipato anche lo chef Donato Carra e l'assessora comunale alla Politiche educative Paola Romano. 

  • "E' giunta l'ora di donare il sangue" con Ciao Vinny

    ambulatorioQuesta mattina, il sindaco Antonio Decaro e le assessore della giunta comunale Francesca Bottalico e Carla Palone hanno partecipato alla raccolta sangue straordinaria “È giunta l'ora di donare il sangue” organizzata dalla Fondazione Ciao Vinny Onlus per il sedicesimo anno consecutivo.

    Insieme ai rappresentanti istituzionali altre 100 persone si sono recate da questa mattina al Policlinico di Bari per aderire alla richiesta di sangue. Al termine della donazione Tesori di Sicilia, che come ogni anno sostiene in questo modo l'iniziativa della Fondazione, ha offerto la colazione a tutti i partecipanti.

    "È un piccolo gesto che può salvare la vita di tante persone - ha aggiunto il sindaco Decaro -. Nel periodo estivo tanti cittadini vanno in vacanza e quindi spesso si allontana il pensiero di chi può vivere un momento di difficoltà e aver bisogno di sangue. Per questo è ancora più importante farlo in questi giorni in vista dell’estate. Voglio invitare tutti i cittadini baresi a venire a donare il sangue. Fortunatamente nella nostra città abbiamo tante associazioni e personale sanitario sensibile al tema che gestisce tutte le procedure e promuove giornate come questa che fanno bene alla nostra comunità”.

    "Ogni Estate è emergenza sangue. Si esce la sera, si fa tardi. È più facile mettersi alla guida stanchi, o dopo aver bevuto un bicchiere di troppo. Spingere sull'acceleratore e... boom! Fare incidenti. La cronaca di questi giorni ne è purtroppo già triste testimone - commenta Lorenzo Moretti, vice presidente della Fondazione -. Dall'altra parte diminuiscono i donatori e le scorte di sangue, il che mette a rischio gli interventi. Oggi abbiamo ottenuto un grande risultato con i nostri 100 donatori, ma invitiamo tutti a recarsi anche nei prossimi giorni e nelle prossime settimane a donare".

  • "Fridays for future", anche a Bari il corteo per l'ambiente

    Fridays for futureVenerdì 27 settembre, si svolgerà anche a Bari un corteo di sensibilizzazione sui cambiamenti climatici promosso dagli attivisti di “Fridays for future”, che partirà dal teatro Petruzzelli (via Alberto Sordi).

    Per consentire lo svolgimento della manifestazione in sicurezza, con ordinanza, sono stati istituiti: il divieto di sosta - zona rimozione - dalle ore 05.00 fino alle 13.00 - su via Fiume e su viale Einaudi, nel tratto di complanare compreso tra viale della Costituente e viale della Resistenza; il divieto di transito dalle ore 9, per il passaggio del corteo, sul percorso: via Alberto Sordi, corso Cavour, via Carulli, piazza Luigi di Savoia, sottopasso Duca degli Abruzzi, via Capruzzi, via Oberdan, via Caldarola, ponte San Pio, via Omodeo, via Fanelli, via Di Vittorio, largo 2 Giugno, viale della Costituente, complanare di viale Einaudi, Parco 2 Giugno.

    Intanto il sindaco di Bari Antonio Decaro ha dato mandato agli uffici competenti e all’azienda municipale che si occupa del servizio di trasporto pubblico urbano di consentire la gratuità dell’utilizzo dei mezzi AMTAB per domani, 27 settembre, da inizio servizio sino alle ore 15, in concomitanza con la manifestazione Friday for future in programma a Bari. La straordinarietà e l’eccezionalità dell’utilizzo gratuito del trasporto rappresenta in modo efficace, secondo l’amministrazione comunale, un momento di promozione delle opportunità che il trasporto pubblico urbano offre sia in termini di spostamenti che di miglioramento della mobilità urbana.

    Da tempo, infatti, l’Amministrazione comunale è impegnata nell’adozione di politiche di incentivazione della sostenibilità ambientale attraverso le azioni di governo cittadino ma anche promuovendo l’adozione di comportamenti virtuosi da parte della cittadinanza. Nel campo della mobilità sostenibile, in particolare, l’azione dispiegata dall’Amministrazione è stata finalizzata a favorire l’uso dei mezzi pubblici e a scoraggiare l’uso delle auto private. In questo contesto Bari ha anche aderito alla 18ma edizione della settimana europea della Mobilità, che dal 16 al 22 settembre ha portato migliaia di città e milioni di cittadini europei a riflettere sui temi della mobilità sostenibile lanciando un messaggio di cambiamento e di rinnovamento negli stili di vita e nel modo di “vivere” la città.

  • "Fuckleucemia", il Comune incoraggia il...coraggio

    fuckleucemia decaro con i piccoliUna delegazione di famiglie di bambini affetti da leucemia è stata ricevuta questo pomeriggio il sindaco di Bari Antonio Decaro nel suo ufficio a Palazzo di Città. Sono coloro che, in collaborazione con Apleti onlus, hanno ideato e lanciato la campagna benefica “Sempre e solo fuckleucemia”, i cui proventi saranno destinati alla realizzazione dello spazio “Oltreop” pensato per offrire supporto psicosociale a bambini e adolescenti oncologici e alle loro famiglie, oltre le mura dell'ospedale, tramite la vendita delle t-shirt fuckleucemia, con donazione libera minima di 10€.

    “Ho voluto incontrare Ethan e Fabio, piccoli guerrieri della vita, per testimoniare loro il mio sostegno a questa iniziativa - dichiara il sindaco Antonio Decaro - che vuole offrire ai piccoli pazienti oncologici e alle loro famiglie un percorso segnato da attività terapeutiche, ludiche e ricreative finalizzate ad aiutarli a raggiungere un pieno recupero emotivo e comportamentale nella fase di avvio delle terapie a casa. Credo sia una causa importante da promuovere e sostenere tutti insieme perché, oltre la dimensione delle cure ospedaliere, esiste una dimensione legata a un necessario e delicato recupero della normalità in tutti gli ambiti della vita: nella scuola, nella famiglia e nelle relazioni con i loro coetanei. Per questo sempre e solo #fuckleucemia”.

  • "Hai un'idea?", a Bari imprenditoria in versione femminile

    Idea cdcHai un'idea di impresa innovativa? Se hai più di 18 anni e operi nel territorio di competenza della Camera di Commercio di Bari c'è un progetto dedicato a te.

    "Hai un'idea?" è un progetto del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Bari, finalizzato a supportare iniziative e idee ad alto potenziale innovativo sviluppate da aspiranti imprenditrici . Le idee progettuali, non ancora strutturate in impresa, saranno guidate nei primi passi operativi attraverso un percorso di formazione concordata, che renda queste PMI pronte a incontrare il mondo degli investitori o a interfacciarsi con aziende più grandi.

    “HAI UN'IDEA?” è stato presentato stamani in un incontro con la stampa e con le categorie economiche, alla presenza di Patrizia del Giudice, presidente Commissione Pari Opportunità Regione Puglia, di Vera Guelfi, presidente Consulta Regionale Femminile e di Carla Palone, assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Bari. Presenze che hanno sottolineato all'unisono il valore di questa iniziativa e la volontà di offrire il proprio sostegno e collaborazione istituzionale per la sua migliore riuscita, attivando politiche di rete.

    "Nonostante i dati di medio periodo evidenzino un quadro economico negativo, il sistema imprenditoriale pugliese sperimenta, anno dopo anno, continui miglioramenti e fra questi ci sono le imprese femminili che hanno registrato, dal 2012 al 2017, una variazione positiva (+2,9%)", ha detto Angela Partipilo, segretario generale della Camera di Commercio di Bari. "Spesso le idee e i talenti si scontrano con pastoie burocratiche di vario genere o con l'assenza di una formazione specifica. In Camera di Commercio - ha concluso - offriamo vari servizi proprio per accelerare alcuni processi e questa iniziativa specifica si rivolge alle aspiranti imprenditrici e darà loro gli strumenti necessari, dagli aiuti finanziari al web, per sviluppare le competenze e  trasformare un'idea in una impresa vera e propria".

    E' stata Raffaella Altamura, presidente del Comitato per l'Imprenditoria Femminile della Camera di commercio di Bari, a illustrare i contenuti dell'iniziativa che intende sostenere, in particolare, idee per progetti di start-up che mirino alla creazione di nuove imprese attraverso la generazione di spin off e che quindi possano aiutare anche lo sviluppo dell’impresa tradizionale.

    "Su oltre 380mila imprese pugliesi 87.805 sono gestite da donne, il 23% che è una percentuale al di sopra della media nazionale", ha detto. "Vuol dire che operiamo su un terreno molto fertile. I progetti presentati dovranno essere caratterizzati da un significativo contenuto in termini di innovazione: il prodotto, il servizio, il processo e il modello organizzativo dovranno essere originali, riconducibili alla capacità e alle competenze delle proponenti e tentare di generare un positivo cambiamento nel sistema economico sociale locale, in termini di impatto occupazionale e/o crescita economica, diretta o indiretta, sempre in una accezione prospettica e su termini medio-lunghi".

    Saranno dunque considerate con attenzione quelle idee che non solo possano auto sostenersi genericamente, ma potenzialmente possano integrarsi - pur rimanendone autonome - con l'attività di aziende dei settori produttivi caratteristici della realtà territoriale di riferimento, in una sorta di "innovazione simbiotica".

    Quattro i settori in cui è possibile presentare proposte: Food/Agricoltura; Servizi/Commercio/Artigianato; Innovazione; Turismo. 

    Quattro i moduli formativi in aula, con classi composte massimo da 5 aspiranti imprenditrici.

    Le potenziali beneficiarie dovranno presentare la propria candidatura inviando le domande di partecipazione esclusivamente a mezzo Posta Elettronica Certificata (PEC) all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; l'oggetto della comunicazione PEC dovrà essere tassativamente "CIF BARI – HAI UN'IDEA?” seguito dal nome del progetto candidato (indicato anche nell'Allegato 1, Candidatura).

    La candidatura dovrà contenere: l'allegato 1, compilato e inviato in formato .doc o .docx; documento di identità in corso di validità della richiedente.

  • "I promessi sposi", a Bari commedia all'insegna della solidarietà

    Bottalico assessoreÈ stata presentata questa mattina, a Palazzo di Città, la commedia musicale “I promessi sposi” della compagnia teatrale “Le maschere dell’Auxilium”, in programma giovedì 17 maggio, alle ore 20, nel teatro polifunzionale AncheCinema con il patrocinio del Comune di Bari.

    All’incontro con la stampa sono intervenuti l’assessore al Welfare Francesca Bottalico, il presidente di Amaltea Eventi Filippo Ciaccia, l’educatrice Filomena Abbadessa, Andrea Costantino, amministratore unico della AncheCinema srl e tutti gli attori ed educatori della compagnia.

    Lo spettacolo, realizzato da Amaltea Eventi con la direzione artistica e la regia di Filippo Ciaccia, ha voluto dar voce al mondo del sociale coinvolgendo persone con disabilità intellettiva che frequentano le strutture sanitarie e socio-sanitarie dell’impresa sociale Auxilium di Altamura.

    La compagnia, nata due anni fa, è composta da circa 50 persone tra ospiti di strutture di riabilitazione psichiatrica, attori, semplici uditori, costumisti, addetti alla scenografia, volontari, artisti esterni ed educatori.

    Lo spettacolo “I promessi Sposi”, riscritto e reinterpretato in chiave ironica, è stato messo in scena per la prima volta il 4 maggio dello scorso anno sul palco del Teatro Mercadante di Altamura e rientra nel progetto “Sipario Amico” dello stesso teatro.

    “Il percorso di avvicinamento al mondo del teatro è stato graduale - sottolinea Filippo Ciaccia, in scena con gli altri attori -. Siamo partiti dallo studio della storia del teatro, abbiamo partecipato a lezioni di dizione e respirazione, abbiamo visto diversi altri spettacoli teatrali, ci siamo cimentati con il movimento scenico e abbiamo scelto insieme il nome della compagnia e l’opera da mettere in scena e ogni ruolo è stato assegnato in base alle caratteristiche, alle attitudini e ai desideri di ciascuno. Questo progetto favorisce il processo di inclusione sociale tra gli “attori speciali”, elemento cardine della riabilitazione psichiatrica”.

    “La nostra idea di welfare non passa solo per i servizi - commenta Francesca Bottalico - ma per un’idea di comunità che si fonda sulla condivisione di spazi e di saperi, e sullo scambio di esperienze. Per questo il percorso della compagnia “Le maschere dell’Auxilum” rappresenta un esempio da seguire: per la capacità di tenere insieme competenze e dinamiche diverse che sfruttano la potenza del teatro per favorire, concretamente, l’inclusione sociale e offrire a chi soffre di problemi psichiatrici un’occasione per mettersi in gioco, misurarsi con l’esterno e costruire una nuova consapevolezza, passaggi fondamentali per una possibile riabilitazione. Non a caso stiamo pensando di avviare un progetto analogo con le realtà dei centri diurni e le associazioni del territorio”.

    “Collaboriamo con Amaltea e con Filippo Ciaccia da un anno - prosegue Andrea Costantino -. AncheCinema ha riqualificato l’ex teatro dei ferrovieri rendendolo un luogo di produzione culturale e di intrattenimento a 360 gradi. Abbiamo realizzato servizi unici per i diversamente abili con fondi privati e con una gestione polifunzuonale virtuosa e unica a Bari. Filippo ha scelto di portare questo spettacolo da noi anche perché l’attenzione che Amaltea ha donato al mondo dei diversamente abili è la stessa che AncheCinema da 2 anni con grande impegno ha concesso al mondo delle associazioni e a chi partecipa attraverso il mondo delle associazioni all’impegno sociale”.

    Filomena Abbadessa, una dei referenti del progetto, evidenzia quanto il progetto teatrale sia un lavoro che nasce con l'intento di dare uno strumento di lettura del valore della corporeità e delle emozioni come collante tra mente e corpo, importante strumento di riabilitazione.

    Lo spettacolo, a inviti, è a ingresso libero: nel corso della serata del 17 maggio tutti potranno dare il proprio contributo in maniera libera per realizzare il sogno di istituire una compagnia teatrale integrata stabile.

    Per informazioni e prenotazioni: 392 2262286.

  • "Il futuro siamo noi" in campo per il rilancio di Bari

    Futuro incontro Decaro“Avere una prospettiva concreta di ripresa e poter contare sulla disponibilità dell’Amministrazione comunale a rilanciare le attività economiche e produttive di Bari è certamente quello che serve dopo oltre un anno di restrizioni e sacrifici che hanno messo letteralmente in ginocchio tanti operatori”.

    Giudizi positivi da parte della neonata associazione “Il Futuro siamo noi” (che rappresenta circa un centinaio di imprenditori locali impegnati in diverse attività commerciali) dopo l’incontro che il direttivo ha tenuto sabato mattina col sindaco di Bari e presidente nazionale Anci, Antonio Decaro, e l’assessore alle Attività economiche Carla Palone.

    “Riscontriamo una disponibilità che fa onore a chiunque abbia a cuore le sorti ed il futuro di Bari – dice il presidente dell’associazione, Tommy Tedone - . Abbiamo richiesto l’eliminazione della Tari per l’annata 2020/21 e l’eliminazione della tassa di occupazione del suolo pubblico, con l’intento di favorire la ripresa ed alleggerire il carico fiscale da parte di attività che da troppo tempo hanno i conti in rosso. E’ stata fatta una valutazione sulla possibilità di ricevere aiuti, possibilmente con lo snellimento delle pratiche di carattere burocratico, e ci siamo confrontati sulla strategia per utilizzare al meglio gli spazi aperti davanti ai locali destinati all’intrattenimento e alla ristorazione”.

    Il sindaco Decaro e l’assessore Palone hanno inoltre garantito che non appena la situazione dei contagi lo renderà possibile, saranno organizzate iniziative per rilanciare la città capoluogo in vista della stagione estiva.

    “Abbiamo anche apprezzato – conclude il presidente Tedone – la disponibilità al controllo sistematico per impedire il fenomeno dell’abusivismo e del lavoro nero, per evitare sia la vendita abusiva di alimenti sia l’effettuazione a domicilio di attività che creano problemi a chi è in regola e rispetta le regole imposte dall’emergenza in atto”.

  • "Illumina novembre" valorizza il ponte Adriatico

    Comune BariIl Comune di Bari aderisce alla campagna di sensibilizzazione nazionale “Illumina Novembre” promossa da ALCASE Italia, prima organizzazione impegnata nella lotta al cancro del polmone. Per tutto il mese di novembre il ponte Adriatico sarà illuminato di bianco, colore internazionalmente scelto per indicare la neoplasia polmonare.

    “Illumina Novembre” 2019 sarà l’occasione utile a catturare l’attenzione dell’opinione pubblica nei confronti di una patologia che rimane ancora oggi ancorata al “marchio negativo del fumatore” e a quello, altrettanto negativo, “dell’incurabilità”. Oggi non è più così: sono numerosi i giovani e le donne, spesso non fumatori o ex-fumatori, che si ammalano. E i recenti progressi della biologia molecolare in campo tumorale, unitamente all’introduzione degli immunoterapici, hanno determinato nuove possibilità di cura o di controllo a lungo termine della malattia.

  • "Incontriamoci al Parco Lama Balice": gli eventi sono gratis

    campagna in fioreÈ stato presentato, a Palazzo di Città, “Incontriamoci al Parco Lama Balice”, il programma dell’iniziative promosso dal Parco naturale regionale Lama Balice e dal Centro di esperienza e di educazione ambientale (C.E.E.A.) “Villa Framarino.

    Alla conferenza stampa hanno partecipato il presidente del Parco Giuseppe Muolo, l’assessora alle Politiche educative e giovanili Paola Romano e i referenti delle associazioni che hanno dato vita al CEEA Villa Framarino (ABAP aps, AIAB Puglia, CAEB, Centro d’Arte 89, Cooperativa Sociale Tracceverdi, SIGEA, Smallab).

    I dettagli e le finalità dell’iniziativa sono state illustrate da Alma Sinibaldi dell’associazione Abap.

    “Incontriamoci al Parco Lama Balice - ha spiegato - è un’iniziativa organizzata dal CEEA per offrire occasioni e momenti “alternativi” di approccio all’area naturale del parco che, attraverso un ricco calendario di attività, coinvolge le scolaresche, i gruppi e le famiglie. Questa iniziativa infatti anticipa le attività primaverili rivolte agli istituti scolastici dell’intera area metropolitana barese con visite guidate alla Lama Balice e al Museo dei Dinosauri della Villa Framarino e momenti di sperimentazione scientifica”.

    “L’ente Parco di Lama Balice - ha spiegato Giuseppe Muolo - è ben lieto di aderire a questa iniziativa: le tre giornate che oggi presentiamo rientrano nel fitto calendario delle attività proposte dal CEEA, il centro nato all’interno del Parco con l’obiettivo di informare, sensibilizzare ed educare la cittadinanza alla sostenibilità ambientale. Per noi è fondamentale che il complesso viva di luce propria, si mantenga cioè con le sue grandi risorse. Oggi, la nostra idea è quella di rilanciare la struttura coinvolgendo le scuole e le famiglie nella vita del parco, raccontando le meraviglie che l’ambiente di quest’area della Puglia è capace di offrire ogni giorno agli spettatori più sensibili. Mi rivolgo ai dirigenti scolastici, che mi auguro accompagneranno numerosi i loro alunni all’interno del parco per scoprire la storia dell’uomo, la sua origine e la sua evoluzione nei millenni, e imparare ad amare la natura. Il nostro obiettivo è coinvolgere sempre più persone nelle nostre iniziative, rafforzando l’organizzazione amministrativa del sito: per questo abbiamo recentemente approvato il Piano di gestione, in ossequio alle indicazioni della legge regionale istitutiva del parco. A breve, infine, intraprenderemo un percorso di maggiore autonomia rispetto ai tre enti fondatori (Comuni di Bari e di Bitonto e Città metropolitana)”.

    “Il parco e la CEEA di Villa Framarino - ha detto Paola Romano - sono fondamentali per la nostra città perché consentono a tante persone di comprendere il rapporto tra un centro urbanizzato del capoluogo e la campagna che, fortunatamente, si evidenzia in un parco urbano: un luogo che custodisce la grande biodiversità del territorio e svela la ricchezza della fauna e della flora autoctone. Un’esperienza completa, che unisce la scoperta e la cura dell’ambiente e lo studio della storia della città che parte dalle orme dei dinosauri ritrovate all’interno del parco”.

  • "La Caserma Rossani è il simbolo della nostra rinascita"

    parco Rossani 3“La Caserma Rossani è un simbolo di rinascita. Questa immensa area è entrata nella proprietà del Comune di Bari grazie ad un’operazione di permuta che ho condotto io stesso nel 2008, quand’ero sindaco, insieme al Governo italiano. Caserma Rossani più 13 milioni di euro, in cambio della Chiesa Russa e del Palazzo della Prefettura. Un’operazione storica che ha portato a Bari prima i presidenti Prodi e Putin e poi Napolitano e Medvedev, e che ci ha consentito da un lato di ridare alla città uno spazio verde e architettonico strategico ai fini della mobilità, dell’ambiente, delle politiche sociali e culturali; e dall’altro di stringere un legame unico ed esclusivo con il popolo russo che a Bari si sente a casa grazie alla restituzione della sua Chiesa al Patriarcato di Mosca. Tornare qui oggi in occasione delle Giornate di Primavera del Fai è stata un’emozione. Feci bene a chiedere alla Sovrintendenza come prima cosa dopo aver acquisito la proprietà della Rossani, di vincolare gli immobili presenti. Perché quelli che erano dei ruderi adesso, grazie agli investimenti per il loro recupero, sono edifici di inestimabile valore storico e architettonico. Parliamo di ambienti unici e suggestivi, davvero all’altezza di una grande città europea”.

    Sono le riflessioni del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a margine del sopralluogo nel cantiere dell’ex caserma Rossani di Bari fatto sabato mattina in occasione delle Giornate FAI di Primavera, evento nazionale di partecipazione attiva per la tutela del patrimonio culturale italiano giunto quest’anno alla ventinovesima edizione. Con lui anche il sindaco Antonio Decaro.

    “Immaginare questi spazi pubblici rivivere attraverso la cultura, l’arte, i giovani – ha proseguito Emiliano – dà veramente il senso di tanti anni di lavoro. Un lavoro che è stato un gioco di squadra in questi quindici anni tra Comune e Regione, dove il mio ruolo, insieme a quello di Nichi Vendola e di Antonio Decaro, ha tenuto insieme tantissime persone nelle istituzioni e nella cittadinanza che hanno coltivato questo sogno sulla Rossani che oggi prende forma. Noi qui trasferiremo quella che sarà probabilmente la più importante biblioteca del Mezzogiorno, la più attrezzata, moderna e interconnessa. Immersa nel verde del parco urbano, ben collegata con la stazione centrale e quindi polo di riferimento per tutta la regione, la cui progettazione, lo ricordo, è stata pensata con la partecipazione attiva dei cittadini. Ringrazio il FAI per l’ennesima dimostrazione di attenzione nei confronti della Puglia. Una attenzione delicata e intelligente che interpreta, diffonde, insemina e costruisce autostima da parte di tutta la comunità rispetto ai luoghi che man mano stiamo recuperando. Molte delle suggestioni che oggi mi sono venute in mente facendo la visita al cantiere, mi hanno ricordato in maniera commossa Franco Cassano, lui che con il suo pensiero lungo ha dato impulso alla rivoluzione della Città di Bari e della Puglia. Una rivoluzione che è ancora in atto, potente, nitida, riconosciuta in tutto il mondo, dalla comunità nazionale e internazionale.

    La stima di cui la Regione è circondata è un orgoglio per ogni pugliese”.