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Modugno

  • A Modugno la droga ora arriva anche online

    gazzella con carabiniereLe limitazioni imposte a causa del Covid-19 hanno sicuramente ridimensionato la vita sociale, sono cambiate le abitudini di vita e i giovani si ritrovano di meno nei luoghi di aggregazione, specie in orario serale e notturno. Ma questo non ha fermato il mercato illecito degli stupefacenti, che in qualche modo si è adeguato all’emergenza pandemica, trovando nuove strade per lo smercio della droga. E tra queste non è stata trascurata dalla criminalità quella dell’e-commerce.

    Sono incrementate le vendite e gli acquisti on line, ma a quanto pare non solo quelli legale!

    Consapevolezza questa acquista anche dai carabinieri di Modugno che, allertati da personale di una società di spedizioni per un pacco sospetto, si sono recati presso la loro sede per un controllo.

    È bastato avvicinarsi al pacco per capire che contenesse sostanza stupefacente, atteso il forte odore che emanava. La verifica del contenuto ha permesso di rinvenire al suo interno una busta sigillata contenente 23 grammi di marijuana e 10 grammi di hashish.

    Il pacco, partito dall’estero, era quasi arrivato a destinazione, ma il tratto finale dall’hub di stoccaggio all’appartamento dell’acquirente non è mai avvenuto. Accertato che l’indirizzo del destinatario fosse reale, al posto del corriere, a citofonare a casa dell’acquirente, un giovane del luogo, si sono presentati i carabinieri.

    Il giovane alla vista dei militari ha ammesso di aver acquistato un pacco on-line, che avrebbe dovuto contenere sostanza stupefacente, e consegnava spontaneamente altre 2 bustine contenenti 1,5 grammi di marijuana, riferendo inoltre di essere ancora in attesa di un’altra spedizione, successivamente monitorata dai carabinieri. Il secondo plico, intercettato dai militari, conteneva ulteriori 25 grammi di marijuana. La droga rinvenuta è stata sequestrata, mentre il giovane dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

  • A Modugno presi due spacciatori in piena zona rossa

    carabinieri blocco ModugnoNell’ultimo fine settimana i carabinieri della Compagnia di Modugno, durante i servizi di controllo straordinario del territorio per il rispetto delle norme anti-covid, per la prevenzione dei reati contro il patrimonio e lo spaccio di droga hanno arrestato 2 persone, altrettanti i denunciati, effettuate varie perquisizioni, segnalati alla Prefettura 4 individui e sanzionate amministrativamente 57 persone.

    Il primo a finire nei guai è stato D.B.V., 26enne, volto noto alle Forze di polizia accusato di spaccio di stupefacenti. L’uomo è stato sorpreso dai militari della Sezione Operativa di Modugno mentre cedeva due bustine di marijuana, pari a due grammi, a un coetaneo, quest’ultimo poi segnalato alla Prefettura quale assuntore di stupefacenti. La successiva perquisizione nei confronti del 26enne consentiva di rinvenire un’altra dose della stessa sostanza pari a un grammo. Ovviamente entrambi sono stati sanzionati per aver violato la normativa anti-covid. Il D.B.V. tratto in arresto, è stato sottoposto agli arresti domiciliari e all’esito della convalida d’arresto è stato rimesso in libertà con l’obbligo di presentazione giornaliera ai Carabinieri.

    Altro spacciatore da “zona rossa” è stato un 20enne, B.N. sempre di Modugno, sorpreso sabato pomeriggio dai militari della Stazione CC di Bitritto mentre cedeva un grammo di marijuana ad un 17enne. Beccati nel momento in cui avveniva lo scambio, i militari hanno accompagnato i due giovani in caserma. In seguito alla perquisizione personale e domiciliare, il 20enne aveva addosso altre 4 dosi per un totale di 7 grammi di marijuana, la somma in contanti pari a 73 euro, ritenuta il provento dello spaccio e, in casa, 8 cipolline per un peso di 3,5 grammi di cocaina. Anche per lui, oltre alla sanzione per il mancato rispetto della normativa anti-covid-19, sono scattate le manette e all’esito della convalida è stato rimesso in libertà. Il minore, segnalato alla Prefettura, è stato affidato ai genitori.

    I controlli estesi in tutto il territorio della Compagnia hanno consentito di denunciare in stato di libertà due soggetti, noti alle forze d’ordine, entrambi di Toritto: il primo, già sottoposto all’obbligo di dimora, dovrà rispondere del reato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio poiché, sottoposto a perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di una dose di marijuana oltre a tutto l’occorrente per il confezionamento dello stupefacente (bustine, piattini, nastro isolante, coltellini, bilancino di precisione e residui di hashish, cocaina e sostanza da taglio); il secondo, è accusato di furto di energia elettrica avendo manomesso il contatore per allacciarsi direttamente alla rete elettrica.

    Inoltre, a Binetto, i militari della Sezione Radiomobile hanno segnalato alla Prefettura un 24enne trovato in possesso di 0,7 grammi di marijuana; a Grumo Appula, invece, i militari della locale Stazione hanno segnalato quale assuntore di stupefacenti un 21enne che aveva con sé due grammi di marijuana.

    Nel corso del servizio sono state impiegate 45 pattuglie, 90 militari e complessivamente sono state controllate 343 persone, delle quali 57 sanzionate per l’inosservanza delle attuali norme anti – covid, principalmente assembramenti, mancato uso della mascherina o risultavano fuori dalla propria abitazione o comune in assenza di una delle ipotesi giustificative previste dalla legge.

    I controlli proseguiranno nei prossimi giorni e saranno intensificati in concomitanza con le prossime festività pasquali. Il consiglio è quello di spostarsi solo per i comprovati motivi previsti dalla normativa vigente. Sono infatti in corso controlli anche sulle dichiarazioni rese in occasione della consegna delle varie autocertificazioni.

  • A Modugno scoperta base per furti in appartamento: preso georgiano

    refurtiva ModugnoUn’abitazione del centro storico di Modugno era utilizzata come base logistica da parte di cittadini georgiani dediti alla consumazione di furti in appartamenti. L’intervento dei carabinieri della locale Compagnia si è concluso con l’arresto di L.R. 42enne, georgiano con precedenti specifici, ritenuto responsabile, insieme ad un complice datosi alla fuga e attivamente ricercato, di un furto commesso qualche ora prima in un appartamento a Brindisi.

    Grazie alla segnalazione pervenuta dalle Volanti della Questura di Brindisi, intervenute per il sopralluogo presso il citato appartamento, i militari hanno eseguito dei controlli presso un vecchio fabbricato ubicato nel centro storico, composto da piccoli appartamenti su più piani, occupati da stranieri. Avuto accesso nell’immobile uno dei soggetti si è dato alla fuga scappando sui tetti, tuttavia, sono stati bloccati L.R. ed una donna L.I. 44enne, trovati in possesso di gran parte della refurtiva trafugata poco prima a Brindisi, e precisamente: della somma di euro 500, un telefono Huawei, una tastiera per Ipad, una playstation PS3 ed un orologio da donna. Nel corso della perquisizione sono poi stati trovati numerosi oggetti di dubbia provenienza dei quali i due georgiani non sono riusciti a dimostrarne il lecito possesso e la provenienza tra cui: 16 orologi di varie marche, un notebook marca Asus, una PSP Sony, un navigatore Tom Tom, un set di posate da cucina e 58 cartucce a salve. Allo stesso modo sono stati recuperati diversi attrezzi atti allo scasso e chiavi utilizzate per l’apertura delle porte blindate.

    Le indagini dei militari si sono concluse accertando le responsabilità di L.R. in merito al furto in concorso commesso a Brindisi, nonché il reato di ricettazione in concorso con L.I., circa il possesso di altra refurtiva.

    In serata, da Brindisi, sono sopraggiunti i coniugi vittime del furto che sono stati ben felici di riottenere la quasi totalità della refurtiva asportata.

    Il 42enne arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio, mentre L.I. è stata deferita in stato di libertà.

  • A Modugno un Villaggio per aiutare i diversamente abili

    Laboratorio di musicoterapia 2Una struttura attrezzata di oltre 400 mq, uno staff multidisciplinare, servizi e attività socio-educative, ricreative e terapeutiche: un centro polivalente, dunque, a disposizione dei diversamente abili. Evocativo, il nome: Il Villaggio degli Eroi. La sua sede, a Modugno in via Roma 93, è stata appena inaugurata con due open days, chiusi oggi, in cui il centro gestito dalle cooperative sociali Gea e Nympha si è presentato al territorio con un programma a base di laboratori d’arte e musicoterapia, chiusi da una festa con musica e balli. In tutto le attività hanno coinvolto circa cento persone, fra utenti e familiari.
    A svolgere i laboratori, alternati tra le stanze colorate del centro, la Scuola di Formazione in Arti Terapie Artedo Bari: così nella stanza Gialla protagonista è stata la sperimentazione della condivisione artistica e dell’esperienza; in quella Azzurra ha avuto spazio il linguaggio non verbale dello strumentario Orff (metodo musicale semplificato); in quella Arancio, setting di condivisione artistica partendo dai propri disegni. E il momento della festa finale ha sugellato il percorso di relazioni vissuto nella due giorni.
    “L’approccio del Villaggio degli Eroi – spiega Grazie Vulpis, presidente Gea – mira proprio al tessuto di relazioni e alla crescita personale. Con l’obiettivo di promuovere attività e interventi mirati a contrastare l’isolamento e l’emarginazione sociale, promuovere l’autonomia e la valorizzazione delle persone, supportare le famiglie. E’ un luogo di sostegno, ospitale e familiare, di incontro e socializzazione, curato per garantire la serenità, il benessere e l’ascolto dei bisogni dei suoi ospiti”.
    Rivolgendosi a un bacino d’utenza di Modugno, Bari e comuni limitrofi, il centro (infotel 080 5328188, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) offre stanze dedicate alle attività laboratoriali collettive, al refettorio, alle prestazioni del fisioterapista, e una zona ristoro. Dal lunedì al sabato, dalle 7.30 alle 19.30, è aperto alla partecipazione - anche non continuativa - di minori (6-17 anni) e adulti (18-60 anni) con disabilità lieve e media, lavorando in collaborazione con tutti i servizi territoriali competenti, pubblici e privati.  
    “Lo staff – continua Vulpis - composto da un coordinatore, psicologi, educatori professionali, animatori sociali, assistente sociale, tecnico della riabilitazione, operatori addetti all’assistenza, offre accoglienza diurna, di tipo semiresidenziale, per 12 ore al giorno, suddivise in fasce orarie. In base a singoli progetti individualizzati redatti dall’equipe per ciascun ospite (Progetto Educativo Individualizzato), organizza attività socio-educative, assistenziali e terapeutiche, laboratori ludico-ricreativi, di animazione, multimediali e di informatica, iniziative culturali ed eventi, attività artistico-espressive e psico-motorie, formazione lavorativa e professionalizzante, educazione alla fruizione di strutture e servizi presenti sul territorio”. Tra i servizi: sostegno psicologico e sociale, servizio riabilitativo, trasporto, mensa, servizio sociale professionale e segretariato sociale.
    Per accedere al Centro, l’interessato o un suo familiare, può visitare la struttura previo appuntamento, e incontrare il coordinatore per un colloquio conoscitivo. Successivamente è possibile accedere al Centro in modo diretto con una richiesta privata o inoltrando richiesta alla Pua (Porta Unica di Accesso) del proprio comune di residenza.

  • A Modugno Villaggio degli Eroi per i diversamente abili

    Il Villaggio degli Eroi Ingresso 2Si chiama Villaggio degli Eroi, ed è il nuovo centro sociale polivalente per diversamente abili che apre i battenti a Modugno con due giorni di open day a base di laboratori d’arte e musicoterapia, musica e festa in programma giovedì 21 e venerdì 22 giugno, nella sua sede in via Roma 93.
    L’evento ha l’obiettivo di far conoscere le attività e i servizi offerti dalla struttura, gestita dalle cooperative sociali Gea e Nympha (accesso libero; per iscriversi ai laboratori inviare mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , info 080 5328188).
    Nelle due giornate i laboratori saranno curati da Scuola di Formazione in Arti Terapie Artedo Bari, associazione che si occupa dal 2006 di Arti Terapie (musica, arte, danza e teatro con approccio terapeutico) e discipline olistiche come la naturopatia, con particolare attenzione a pratiche orientate alla relazione d’aiuto e alla crescita personale.
    Il programma si apre giovedì 21 (ore 10-12 e 16-19). Il percorso laboratoriale, rivolto a un gruppo di massimo venti persone, si snoderà nelle due giornate attraverso le stanze colorate del Villaggio degli Eroi. In particolare: nella stanza Arancio si potrà sperimentare la propria manualità con approccio artiterapico. Dopo un momento di gioco di gruppo iniziale, avranno la possibilità di ascoltare un brano musicale e lavorare alla propria opera individualmente. In questa fase si utilizzeranno solo materiali solidi.
    Nella stanza Azzurra gli ospiti avranno a disposizione lo strumentario Orff (metodo musicale a misura di bambino) per sperimentare il linguaggio non verbale, si avrà la possibilità di dialogare a una o a più voci, fino a sperimentare l'improvvisazione strumentale e vocale.
    Nel salone Giallo il setting prevedrà l'uso di uno o due grandi fogli per sperimentare la condivisione artistica, avranno la possibilità di portare sul grande foglio il riassunto delle esperienze partendo dal proprio disegno.
    Venerdì 22 (ore 17-20) proseguono i laboratori sino alla festa finale con musica e
    Il centro – che si affianca ad altri due servizi già avviati in altri spazi della struttura: un centro diurno e la comunità residenziale per ragazzi in condizione di vulnerabilità – è aperto alla partecipazione, anche non continuativa, di persone con disabilità lieve e media, sia minori (6-17 anni) sia adulti (18-60 anni) di Modugno, Bari e comuni limitrofi. Offre accoglienza diurna di tipo semiresidenziale, per 12 ore al giorno suddivise in fasce orarie, in collaborazione con tutti i servizi territoriali competenti, pubblici e privati. L’equipe multiprofessionale è composta da un coordinatore, psicologi, educatori professionali, animatori sociali, assistente sociale, tecnico della riabilitazione, operatori addetti all’assistenza. Un team che offre sostegno psicologico e sociale, servizio riabilitativo, trasporto, mensa, servizio sociale professionale e segretariato sociale, oltre a organizzare attività socio-educative, assistenziali e terapeutiche, laboratori ludico-ricreativi, di animazione, multimediali e di informatica, iniziative culturali ed eventi, attività artistico-espressive e psico-motorie.

  • A Modugno, spaccia pur stando ai domiciliari

    GAZZELLA 1A Modugno, i militari della Compagnia Carabinieri hanno arrestato P.N., 36enne, pregiudicato, per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

    Protagonista della vicenda, un soggetto che proseguiva l’illecita attività di spaccio nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari. I carabinieri della Sezione Radiomobile, durante i vari controlli per verificare il rispetto delle prescrizioni cui era sottoposto, avevano notato la presenza, in zona, di soggetti dediti all’uso di sostanze stupefacenti.

    Dai successivi accertamenti il tutto faceva ricondurre al 36enne che, l’altra mattina, durante l’ennesimo controllo è stato sottoposto a una perquisizione domiciliare all’esito della quale sono stati rinvenuti 54 grammi di hashish, suddivisa in 11 dosi, oltre a un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento e taglio.

    Al fine di eludere il controllo, l’uomo aveva occultato l’hashish in un torrino del terrazzo confinante, riconducibile ad un’abitazione attigua alla sua, da tempo disabitata e non accessibile a terzi. Loggia che raggiungeva servendosi di un rialzo appositamente collocato.

    In casa, i carabinieri hanno poi trovato il materiale da taglio e da confezionamento.

    L’uomo è stato tratto in arresto e al termine delle formalità di rito è stato sottoposto nuovamente agli arresti domiciliari, misura confermata dopo la convalida dell’arresto.

  • Africani e cinesi sfruttati e 2,20 euro l'ora a Modugno

    import ModugnoProseguono i controlli della “task force” dedicata al contrasto del fenomeno della intermediazione illecita e dello sfruttamento del lavoro su tutto il territorio provinciale. Nella giornata di ieri, gli stessi militari hanno deferito in stato di libertà un 55enne, titolare di una impresa di import/export ed il figlio 27enne, entrambi incensurati. 

    Nel corso di preliminari servizi di osservazione, i miliari operanti avevano focalizzato la loro attenzione su un capannone nella zona industriale di Modugno, ove riscontravano, alle prime ore del giorno, un andirivieni di operai di origine africana ed asiatica, a bordo di biciclette o anche a piedi, che raggiungevano il luogo di lavoro per abbandonarlo solo in tarda sera. Al fine di verificare il rispetto delle norme poste a tutela dei lavoratori, i militari decidevano di effettuare un controllo, accertando che in realtà si trattava di una vera e propria impresa di spedizioni all’intero della quale lavoravano almeno 7 operai di cui 4 africani e 3 cinesi, dei quali 2 irregolari sul territorio nazionale. Tutti identificati dai militari mentre erano intenti a scaricare un camion di addobbi natalizi. Veniva, inoltre, accertato che il titolare era un cittadino cinese, ma di fatto le attività quotidiane erano dirette dal figlio, il quale aveva reclutato gli operai, stabiliva i turni, distribuiva le buste paga e autorizzava le pause.

    Tutti i lavoratori erano occupati in condizioni di sfruttamento in quanto lavorando 10 ore al giorno, con paga oraria di euro 2,20 in luogo di euro 9,00 previsti dai contratti collettivi nazionali. Non erano stati sottoposti alla prescritta visita medica e non avevano ricevuto alcuna formazione sui rischi per la salute e sicurezza del lavoratore. Il controllo sugli operai era invece preciso e costante, basato su un sistema di telecamere interne che riprendevano tutte le loro prestazioni. Da parte loro, gli operai, bisognosi di lavorar per mantenere le famiglie nei paesi di origine, accettavano le condizioni di sfruttamento. 

    Al termine degli accertamenti l’imprenditore ed “il caporale” sono stati deferiti in s.l. con l’accusa di sfruttamento del lavoro per omessa formazione dei dipendenti sui rischi per la salute e sicurezza sul lavoro e mancata valutazione delle condizioni di salute in relazione all’impiego; per la violazione delle disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare; per il  divieto di assunzione di lavoratori privi di permesso di soggiorno e per il divieto di uso di impianti audiovisivi per il controllo dei lavoratori (l. nr. 300/1970).

    Contestualmente sono state elevate sanzioni amministrative ed ammende per quasi 41.000 euro.

  • Aggredisce i carabinieri per cercare di liberarsi dello stupefacente

    sequestro Modugno 1Arrestato in flagranza di reato un 31enne, pregiudicato di Bari – Carbonara, per resistenza a pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

    Una pattuglia dei carabinieri della Compagnia di Modugno, dopo aver notato il conducente di una piccola utilitaria che procedeva con un’andatura abbastanza vivace, tanto da attraversare un incrocio delle vie cittadine nonostante il semaforo fosse rosso, hanno proceduto al controllo.

    Il conducente, identificato appunto nel 31enne, una volta fermato è parso sin da subito agitato e insofferente alle verifiche e contestazioni dei militari. Dai preliminari accertamenti è emerso che lo stesso avesse un passato criminale degno di interesse pertanto i carabinieri, visto lo stato d’agitazione e di nervosismo palesato, decidevano di procedere ad una perquisizione veicolare e personale ritenendo che il soggetto nascondesse qualcosa.

    L’intuizione era corretta, infatti nel cofano dell’autovettura è stato rinvenuto un barattolo contenente 2 dosi di hashish. A questo punto mentre i carabinieri si accingevano a effettuare la perquisizione personale, l’uomo si è scagliato contro gli operatori, spintonandone uno e colpendo con una violenta spallata l’altro, il tutto nel tentativo di allontanarli e disfarsi di due bustine di cellophane che estraeva dagli slip.

    Nonostante l’aggressione i militari hanno immobilizzato immediatamente l’uomo impedendogli peraltro di gettare quelli che poi si sono rivelati essere due involucri contenenti complessivamente 11 grammi di marijuana. Sulla sua persona è stata anche rinvenuta la somma di 90 euro in denaro contante ritenuta il provento dell’illecita attività di spaccio.

    A quel punto, ottenuto il supporto di altra pattuglia, la perquisizione è stata estesa anche all’abitazione dell’interessato, ove i militari rinvenivano ulteriori 3 grammi di marijuana.

    La droga e il denaro contante sono stati sottoposti a sequestro mentre per il giovane sono scattate le manette con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Lo stesso su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di turno, dopo l’udienza di convalida, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

  • Alla Tersan di Modugno si estrae energia pulita dai rifiuti

    impianto Tersan 2“Penso che da oggi in Tersan ci sia una nuova energia. Un'energia pulita, sostenibile e rinnovabile che integra e rafforza quella che è da sempre la sua principale energia: il biofertilizzante”. Ha inaugurato così il nuovo impianto di biometano da frazione organica dei rifiuti, Leonardo Delle Foglie, amministratore delegato di Tersan Puglia spa, insieme al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, al sindaco di Bari e presidente nazionale Anci, Antonio Decaro, al rettore dell’Università degli Studi di Bari e al Chairman di Snam4Environment, Cristian Acquistapace.

    Il primo impianto in Puglia, dopo due anni di lavori e 18 milioni di investimento, è entrato in funzione a Modugno, all’interno del preesistente stabilimento di compostaggio aerobico. E’ l’ultima evoluzione della storia di Tersan Puglia, azienda che dal 1974 ha centrato la propria attività industriale sul recupero e sulla trasformazione dei rifiuti organici da raccolta differenziata per ottenere un fertilizzante organico necessario alla vitalità dei suoli agrari.

    “Rilanciamo la nostra visione originaria, frutto dell’intuizione a quel tempo visionaria di mio padre Silvestro: siamo nati per dare vita alla terra. Da allora tutti gli investimenti, compresi quelli quello di una nuova energia, devono essere sinergici per potenziare gli effetti del nostro operato, rispondendo in modo coerente alla ragione della nostro essere impresa. Agricoltura, ambiente e ora energia chiudono il cerchio virtuoso del recupero dando nuova vita ai rifiuti organici. Uno sviluppo di un’intuizione Come sintetizza il nome di Tersan, lavoriamo per una Terra Sana”.

    Con l’ultimo aggiornamento impiantistico, il trattamento aerobico per la produzione di compost (compostaggio) viene integrato con la produzione di biometano che sarà immesso direttamente nella rete nazionale del gas Snam.

    Il biometano è un biocarburante avanzato che può giocare un ruolo primario nella transizione energetica e verso il raggiungimento degli obiettivi di riduzione del cambiamento climatico, in un momento – per altro – di difficile approvvigionamento delle fonti tradizionali.

    L’impianto, che tratta 100mila tonnellate all’anno di rifiuti organici provenienti dalla raccolta della provincia di Bari, produce attualmente circa 30mila tonnellate annue di biofertilizzante. Con l’entrata in funzione del biodigestore e l’upgrading dal biogas prodotto al biometano, saranno ottenuti complessivamente 20mila tonnellate anno di compost e un milione 900mila metri cubi anno di biometano raffinato al 99,5 per cento, con una riduzione di emissioni di anidride carbonica in atmosfera stimata in 3mila 700 tonnellate anno.

    L’aspetto innovativo dell’impianto Tersan Puglia, rispetto agli altri impianti di digestione anaerobica, è la scelta di inviare al biodigestore solo la parte liquida di biomassa ottenuta dal processo di trattamento dei rifiuti organici in ingresso. La parte più consistente di questi continuerà, invece, a essere sottoposta esclusivamente a trattamento aerobico. Una scelta, seppur economicamente meno premiante, dettata dalla priorità attribuita alla qualità del biofertilizzante finale. In questo modo, infatti, il digestato, privo di sostanza organica e microrganismi vitali, sarà solo una parte residuale della biomassa trattata in compostaggio aerobico.

    Volendo tradurre in fatti i numeri, si può affermare che la produzione di biocarburante dell’impianto sarà sufficiente a rifornire fino a 600 auto al giorno oppure, con un utilizzo diverso, a soddisfare il fabbisogno annuale di 2000 famiglie, per un risparmio di 1800 tonnellate di petrolio equivalente l’anno.

    Contemporaneamente la produzione di biofertilizzante potrà soddisfare le esigenze di circa 7mila ettari di terreni, restituendo loro la vitalità e fertilità biologica necessari per un’agricoltura sostenibile e rigenerativa.

  • Ambulanti abusivi sanzionati a Modugno

    ambulanti ModugnoOccupava abusivamente il suolo pubblico e con il suo motocarro svolgeva l’attività di vendita di ortaggi, frutta e verdura. Sottoposto a controllo lo stesso è risultato privo di qualsivoglia licenza.

    A Modugno è finito nel mirino dei controlli da parte dei carabinieri della locale Compagnia una persona del luogo, che da tempo ormai, presente nel pieno centro della cittadina modugnese, in via Paradiso, innanzi ad altre attività commerciali.

    Per l’uomo è scattata la sanzione amministrativa di oltre cinquemila euro ed il sequestro di tutta la merce esposta in vendita, il cui peso è stato stimato in ben 440 kg. Essendo tutti generi alimentari di facile deperibilità, gli stessi sono stati immediatamente devoluti ad un ente benefico che fornisce assistenza, anche alimentare, ai più bisognosi. I controlli sono poi proseguiti ed il giorno dopo, un altro abusivo, di Bitonto, è stato controllato nella centralissima piazza Garibaldi.

    Anche lui alla verifica è risultato sprovvisto di ogni genere di autorizzazione, inoltre, a differenza del suo “collega” quest’ultimo era anche privo di assicurazione RCA, per cui, oltre al sequestro della merce stimata in altro 500 kg di merce, e la sanzione amministrativa di oltre cinquemila euro è scattato anche il sequestro amministrativo del veicolo.

    Anche in questo caso gli alimenti sottoposti a sequestro sono stati devoluti ad un ente benefico.

  • Anche Legambiente dice no all'inceneritore di Modugno

    Emiliano in primo pianoGià in tempi non sospetti, ovvero nel giugno del 2016, Legambiente Puglia aveva trasmesso all’ufficio VIA/VAS della Regione Puglia le sue osservazioni in merito alla realizzazione dell’impianto di ossicombustione Newo, nella zona industriale di Bari. In quella circostanza, l’associazione sottolineava le numerose incongruenze con gli obiettivi finalizzati alla riduzione dei rifiuti ed all’incremento della raccolta differenziata, imposti dalla normativa vigente, evidenziando anche il fatto che quell’impianto non era contemplato nel Piano regionale dei rifiuti. Inoltre, trattandosi di un sistema tecnologicamente innovativo e sperimentale, senza precedenti, non vi era alcun attendibile riscontro a quanto descritto dagli stessi proponenti.

    «La nostra contrarietà alla realizzazione dell’impianto l’avevamo già espressa nero su bianco con osservazioni puntuali nel giugno 2016, quando l’argomento evidentemente ancora non era sulla cresta dell’onda – tuona Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – Oggi torniamo sul tema sottolineando che, in Puglia, per chiudere il ciclo dei rifiuti è necessario puntare alla realizzazione di impianti di compostaggio sostenendo, al contempo, la filiera del riuso e del riciclo, in linea con gli obiettivi del pacchetto sull’economia circolare che prevede la rottamazione delle discariche e dei termovalorizzatori. Per aumentare la percentuale di raccolta differenziata nella nostra regione, ferma al 41,5 per cento, serve che tutti i Comuni adottino il sistema porta a porta, al fine di ridurre il conferimento in discarica, ancora elevato, oggi pari al 48 per cento».

    Nella opposizione alla realizzazione dell’impianto Newo Legambiente sarà parte attiva anche attraverso l’operato dei circoli locali quali Bari, Modugno, Palo del Colle e Bitonto.  

  • Anomalo andirivieni cittadino, spacciatore preso a Modugno

    Modugno drogaArrestato dai carabinieri a Modugno B.R. 25enne, del luogo, già noto alle forze dell’ordine, poiché trovato in possesso di 87 grammi di hashish, materiale idoneo al confezionamento e della somma di 560 euro provento dell’illecita attività di spaccio.

    L’anomalo andirivieni di persone nelle vie del centro ha allertato i militari che, su segnalazione di privati cittadini, al momento ritenuto più opportuno, hanno eseguito una perquisizione nell’appartamento dove il 25enne occultava lo stupefacente destinato alle piazze di Modugno.

    Per lo spacciatore si sono aperte per porte della casa circondariale di Bari. Giudicato con il rito direttissimo è stato condannato alla pena di 10 mesi, pena sospesa e 2.000 euro di ammenda.

  • Anziana denunciata a Modugno: custodiva una pistola cal. 7,65

    pistola ModugnoNell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio predisposti dalla Compagnia Carabinieri di Modugno, finalizzati al rinvenimento di armi ed esplosivi nelle campagne e casolari abbandonati, i militari con il supporto dei cinofili hanno passato al setaccio diversi poderi, casolari e pertinenze agricole, ubicate nelle campagne a confine tra Grumo Appula e Sannicandro di Bari.

    In particolare, nel corso di una perquisizione eseguita presso una masseria di proprietà di una anziana, gli operanti hanno rinvenuto all’interno di uno scantinato, una pistola semiautomatica cal. 7,65 di provenienza slava, matricolata, completa di serbatoio contenente 5 cartucce e perfettamente funzionante, 15 cartucce cal. 7,65, 9 cartucce per fucile cal. 16, nonché 3 contenitori in latta contenenti ben 950 grammi di polvere da sparo.

    Il suddetto materiale, dopo le operazioni di messa in sicurezza, è stato sottoposto a sequestro per i successivi accertamenti finalizzati ad appurarne la provenienza, mentre la donna, proprietaria dell’immobile, è stata denunciata in stato di libertà per la detenzione illegale.
    E’ di notevole importanza l’attività svolta dai carabinieri considerato che quanto rinvenuto poteva essere sicuramente utilizzato per la commissione di gravi reati contro l’incolumità pubblica e individuale.

  • Aqp, investimento da 4,3 milioni per lavori a Modugno

    lavori ModugnoAcquedotto Pugliese sta eseguendo un fitto piano di interventi sulla città di Modugno (Ba) al fine di rendere più efficiente il servizio sull’abitato. Le opere, per un investimento di 4,3 milioni di euro, cofinanziate dalla Regione Puglia, termineranno ed entreranno in esercizio entro la fine del 2021. A oggi, con la collaborazione dell’amministrazione comunale di Modugno, l’intervento sulla rete idrica è stato quasi del tutto completato e sono prossimi i rifacimenti dei tappeti bituminosi delle strade oggetto di intervento. Proseguono i lavori sulla rete fognaria.

    “Grazie ad una sinergica e continua collaborazione con Acquedotto Pugliese - commenta Nicola Bonasia, sindaco della città di Modugno - l’amministrazione comunale sta seguendo direttamente, passo dopo passo, l’avanzamento dell’iter realizzativo dei lavori, che ad oggi risulta in una fase avanzata. I lavori sulle reti idriche e fognarie andranno a migliorare notevolmente il servizio idrico integrato sull’abitato, così da rispondere alle nuove esigenze dei cittadini. Messo a punto e di prossimo avvio il piano dei rifacimenti dei tappeti bituminosi delle strade interessate dall’intervento costruttivo. Ricordiamo ai cittadini che per eventuali disservizi, il numero verde di Acquedotto Pugliese è sempre disponibile”.

    “Sulla città di Modugno – chiarisce Domenico Casanova, responsabile del Procedimento della Direzione Ingegneria di Acquedotto Pugliese – sono in corso massicci interventi per il potenziamento e la sostituzione di complessivi 2,5 chilometri di rete idrica; per quanto riguarda il servizio fognario, i lavori riguardano la sostituzione di 2,7 chilometri e il potenziamento di 1,7 chilometri. Tali opere sono volte a rendere sempre più efficiente il servizio offerto da Acquedotto Pugliese nell’abitato di Modugno, grazie anche all’adozione di sistemi innovativi ed alla realizzazione di nuovi distretti sulla rete idrica”.

  • Arrestato spacciatore: aveva oltre 800 grammi di marijuana

    marijuana Modugno 1L’ennesimo pusher arrestato dai carabinieri di Modugno è il frutto dell’incessante lavoro svolto con attenzione verso il cittadino e con un costante monitoraggio del territorio. Il giovane, 25enne, è stato individuato mentre in compagnia di un amico viaggiava a bordo della sua autovettura per le vie di Modugno. Il suo atteggiamento nel momento in cui ha incrociato una delle pattuglie dei Carabinieri ha determinato il successivo controllo. Infatti, la reazione avuta dal conducente alla vista dei carabinieri non è passata inosservata all’occhio vigile dei militari che hanno invertito la marcia e lo hanno seguito, notando che entrambi gli occupanti del mezzo, con nervosismo guardavano lo specchietto retrovisore. Sono stati quindi fermati e identificati: si trattava di due giovani, originari di Grumo Appula, entrambi noti alle forze dell’ordine. L’immediata perquisizione ha permesso di trovare addosso al conducente, oltre alla somma di 45 euro, anche una busta in plastica, con all’interno altre 8 bustine autosigillanti contenenti marijuana per un peso complessivo di 14 grammi, il tutto occultato all’interno degli slip. A questo punto, la perquisizione è stata estesa anche all’abitazione dell’interessato ove, appena giunti, il 25enne ha tentato di eludere il controllo dei militari, consegnando spontaneamente ulteriori due bustine di marijuana del peso di 4 grammi e asserendo di non avere altro. Le operazioni sono ovviamente proseguite, rinvenendo nella camera da letto del giovane un c.d. “tocchetto” di hashish del peso di 4 grammi; quindi, trattandosi di un casolare isolato, i militari hanno perquisito tutte le pertinenze e le 4 autovetture ivi parcheggiate, tre delle quali in stato di abbandono. Proprio all’interno di una vecchia utilitaria, intestata al 25enne, all’apertura della portiera, i militari sono stati investiti da un violento odore acre. All’interno dell’abitacolo, infatti, sono state rinvenute n. 3 buste trasparenti, di cui due ancora termo-sigillate, contenenti rispettivamente 110, 112 e 467 grammi di marijuana, un panetto di hashish da 96 grammi e un barattolo contenente 59 dosi di marijuana del peso complessivo di 79 grammi, oltre a un bilancino di precisione e a materiale idoneo per il confezionamento. La droga rinvenuta e il denaro in contante trovato addosso all’uomo sono stati sottoposti a sequestro, mentre per il 25enne con precedenti penali alle spalle, sono scattate le manette, venendo collocato agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo, dovendo rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

  • Assalirono una sala scommesse di Modugno, presi tre mesi dopo: 6 arresti

    Modugno rapinaAssalirono i proprietari di una sala scommesse rapinandoli ed estorcendo loro denaro. I carabinieri del Comando Provinciale di Bari questa mattina hanno eseguito 6 ordinanze di custodia cautelare (4 in carcere e 2 ai domiciliari) emesse dal GIP del Tribunale di Bari Maria Teresa Romita, su richiesta della locale Procura della Repubblica (PM, Marcello Barbanente), nei confronti di P.N. 35enne, I.A. 41enne, L.G., 39enne, M.M.32enne, C.G., 35enne e B.G., 39enne, ritenuti responsabili di aver preso parte ad una rapina ai danni di una sala scommesse di Modugno.

    I reati contestati sono quelli di rapina ed estorsione in concorso e sono stati commessi a Modugno il 31 marzo scorso.

    Numerosi i riscontri forniti all’ autorità giudiziaria comprovati da immagini acquisite dal circuito di videosorveglianza interno della sala scommesse.

    Alle risultanze investigative fin qui riportate, venivano aggiunte le dichiarazioni rese dalle vittime che hanno collaborato alle indagini e che hanno permesso di ricostruire l’aggressione contribuendo a fornire gli elementi per individuare le responsabilità di ciascuno dei sei indagati, fornendo ulteriori particolari su quanto già svelato dalle indagini.    

    I soggetti, dopo aver trascorso la serata del 31 marzo all’interno della sala scommesse di Modugno ed aver consumato bevande e giocato alle “slot machines”, perdendo una cospicua cifra di denaro, hanno minacciato il gestore ed il proprietario dell’esercizio commerciale e con violenza, sotto la minaccia di morte, si facevano consegnare la somma di 3000 euro, frutto dell’incasso giornaliero, allontanandosi poi dal locale.

    Concordando con la tesi investigativa fornita dai militari della Compagnia di Modugno, che hanno condotto le indagini, il GIP del Tribunale di Bari ha emesso 6 provvedimenti (nei confronti dei primi quattro prevedendo la custodia cautelare in carcere, per gli ultimi due gli arresti domiciliari) che sono stati subito eseguiti dai militari operanti, in un’operazione nella quale sono stati impiegati circa 40 carabinieri.

  • Autofficina abusiva con un lavorante in nero: pesante sanzione

    officina abusiva 1Nell’ambito dei controlli finalizzati al rispetto della normativa ambientale e sul lavoro i carabinieri della Compagnia di Modugno con la collaborazione dei colleghi della Stazione Forestale di Bari e del Nucleo Ispettorato del Lavoro, hanno denunciato un 38enne, titolare di due imprese operanti nella progettazione e realizzazione di impianti di videosorveglianza, elettrici, automazione, fotovoltaici.

    L’ispezione, ha permesso di accertare che il titolare avesse adibito un’area, sita all’interno dell’attività, attrezzata ad autofficina, completa di ponte sollevatore, parete di utensileria, ove un operaio, effettuava la manutenzione e riparazione dei vari mezzi in uso alle imprese del 38enne.

    I militari hanno altresì rinvenuto una seconda area, più piccola, adibita a deposito e stoccaggio di rifiuti speciali pericolosi e non, provenienti dalle varie riparazioni meccaniche (es. oli esausti, ricambi meccanici).

    Per il titolare è scattata la denuncia per gestione illecita e deposito incontrollato di rifiuti, nonché una sanzione amministrativa di 9.200 euro per aver impiegato un dipendente in nero.

    Al termine delle attività l’autofficina e l’area di stoccaggio sono state sequestrate, con contestuale sospensione dell’attività quale sanzione accessoria per il lavoratore non in regola.

  • Banda di ladri sorpresa mentre ruba in un capannone

    Gazzella dettaglioMattinata movimentata per i carabinieri della Compagnia di Modugno che hanno sorpreso e arrestato in flagranza di reato quattro soggetti, tutti pregiudicati e noti agli inquirenti. Si tratta di F.M. 48enne, S.D. 41enne, D.G.F. 68enne e P.P.C. 43enne, soggetti dediti alla commissione di reati predatori. Le accuse nei loro confronti vanno dal furto aggravato in concorso, alla ricettazione e al porto abusivo di arma e grimaldelli.

    Erano da poco passate le 9 del mattino quando una pattuglia della Stazione Carabinieri di Modugno ha ricevuto la segnalazione, tramite la Centrale Operativa – 112 di Bari, di un furto in atto all’interno di un ex opificio, ubicato in via delle Violette, nella zona industriale di Modugno.

    Giunti in pochissimi minuti, i militari hanno subito notato che, sebbene i cancelli fossero tutti chiusi e assicurati con delle catene, uno di questi presentava il lucchetto forzato. Sono quindi entrati nello stabilimento, dove un tempo aveva sede una delle più importanti aziende produttrici di divani, sorprendendo all’interno quattro soggetti che stavano caricando della refurtiva all’interno di un’autovettura. I quattro ladri sono stati immediatamente bloccati senza avere la possibilità di fuggire, quindi sul posto sono sopraggiunte più pattuglie per accompagnarli in caserma.

    All’interno dell’auto dei quattro soggetti erano già stati caricati una cinquantina di tubi in acciaio, della lunghezza di 70 cm circa, simili ai sostegni dei tavoli/scrivanie, gli stessi erano stati riposti nel mezzo ove era stato ribaltato il sedile posteriore.

    Nel corso della perquisizione i militari hanno trovato numerosi attrezzi atti allo scasso, un apparato POS e, addosso al 43enne anche un coltello da cucina con una lama da 38 cm.

    Inoltre l’auto sulla quale viaggiavano i quattro era anche priva di copertura assicurativa. A questo punto i Carabinieri hanno quindi proceduto al sequestro del mezzo, della refurtiva e dell’arma da taglio.

    Al termine delle formalità di rito, i ladri sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. Disposto, per tutti, l’obbligo di presentazione alla P.G. per tre volte alla settimana.

  • Barese in trasferta tenta il furto in appartamento ma gli va male

    Tentato furto AcquavivaHa tentato il colpo in trasferta, ma gli è andata male. Alle prime luci della mattina scorsa, i carabinieri della Stazione Carabinieri di Acquaviva delle Fonti hanno tratto in arresto F.C.D., 42enne di Bari, domiciliato in Modugno, pregiudicato per reati contro il patrimonio, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Bari su richiesta del sostituto procuratore, Giuseppe Dentamaro.

    L’uomo tratto in arresto è gravemente indiziato dei delitti di tentato furto in abitazione, in concorso con altri tre individui travisati, e ricettazione di un’autovettura, provento di furto consumato in Bisceglie ad ottobre 2020. L’auto era nella disponibilità dei malfattori nel corso dell’evento delittuoso commesso in Acquaviva delle Fonti lo scorso novembre.

    La misura cautelare è stata emessa grazie al prezioso contributo fornito dalle telecamere di videosorveglianza installate nelle adiacenze dell’abitazione presa di mira che hanno ripreso i soggetti durante le fasi dell’episodio delittuoso, consentendo ai militari di svolgere le opportune indagini che hanno condotto all’identificazione certa dell’arrestato tra gli autori dei reati.

    L’uomo è stato tradotto presso la casa circondariale di Bari. Sono in corso accertamenti atti ad individuare i restanti componenti del gruppo.

  • Bruciano rifiuti illegalmente: quattro denunciati a Modugno

    rogoI militari in servizio presso il Nucleo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Bari (NIPAAF), su segnalazione del 6° Nucleo Elicotteri di Bari – Raggruppamento Aeromobili Carabinieri, hanno effettuato il sequestro preventivo, in flagranza di reato, di un terreno sito presso il comune di Modugno, in località Chirico. A seguito di ripetuti monitoraggi video-fotografici dell’area interessata, è stata infatti riscontrata la presenza di un’attività organizzata di gestione di rifiuti non autorizzata, con conseguente combustione illecita.

    L’attività era sistematica ed organizzata, in quanto basata sulla raccolta e produzione di materiali di natura vegetali, proveniente da attività di giardinaggio, annoverabili come rifiuto ai sensi della normativa di riferimento (D. Lgs. 152/2006). La ditta operante, inoltre, non era munita della necessaria iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali e la relativa attività si traduceva in uno smaltimento illecito sul suolo con successiva combustione, rappresentando un danno evidente sia per l’ambiente, che per la salute pubblica.

    L’attività era effettuata dall’intestatario di una ditta individuale, coadiuvato da altri tre soggetti; per il trasporto illecito di rifiuti erano utilizzati due autocarri, intestati ad altrettante ditte individuali.

    Per le violazioni agli artt. 256, co. 1, lett. A e 256 bis del D. lgs. 152/2006 (gestione di rifiuti non autorizzata e combustione illecita), sono state deferite quattro persone all’Autorità Giudiziaria.