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telecamere

  • Al S. Paolo incendiate cavi elettrici della videosorveglianza

    cavi bruciatiSopralluogo nel parco Giovanni Paolo II, nel quartiere San Paolo, a seguito del grave atto vandalico avvenuto intorno alle 2 del mattino, a cavallo tra il 9 e il 10 di agosto.

    “È stato versato del liquido infiammabile – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Galasso - , verosimilmente benzina, all'interno di un pozzetto da cui passano i cavi della videosorveglianza dell'impianto presente nel parco, successivamente è stato appiccato il fuoco. Le elevate temperature hanno compromesso i cavi, causando l'avaria dell'impianto. Oggi siamo andati a renderci conto dell'entità del danno causato e già domani sostituiremo i cavi. Per fortuna né le telecamere, né l'armadio blindato che avevamo messo a servizio di quei componenti elettronici, sono stati danneggiati. Già da questa mattina stiamo lavorando ad un progetto che introduca delle soluzioni per rendere più sicuro e l'impianto, tra cui la chiusura e la tombatura di quei pozzetti. Contiamo anche di riuscire ad aumentare il numero di dispositivi di videosorveglianza in quel parco e di potenziare l’illuminazione in modo tale che la qualità delle riprese sia migliore e ci permetta anche di riconoscere i volti. Per quanto riguarda le indagini in corso, stiamo estraendo le immagini dalle telecamere per cercare elementi che potranno assicurare i responsabili di questo reato alla giustizia”.

    “I cavi della telecamera messa fuori uso saranno ripristinati nelle prossime ore – conclude il sindaco Decaro - e se li incendieranno di nuovo, noi li aggiusteremo ancora. Vediamo chi si arrende prima. Questa per noi è la vera sfida della città di Bari. Questi delinquenti potranno incendiare un cavo ma non i nostri occhi né quelli dei baresi per bene né quelli delle forze dell'ordine. Noi gli occhi non li abbassiamo. Noi non ci voltiamo dall'altra parte”.

  • Andria, al lavoro per le telecamere nella Ztl

    GiorginoConsegnati venerdì 20 luglio ad Andria i lavori per la realizzazione, a cura dell'Impresa Project Automation S.p.A. di Monza, dei varchi con telecamere previste dalla zona traffico limitato.

    I varchi sono i seguenti: piazza Umberto I - angolo via Carlo Troia; via Federico II di Svevia; via Ettore Fieramosca intersezione con piazza Ruggero VII – via Jannuzzi; via Manthonè intersezione con via Beccarini; via Porta Castello con via De Gasperi.

    I lavori termineranno entro 30 giorni dalla data di consegna. Intanto sono già 700 le richieste di permesso per la ZTL finora pervenute, oltre a quelle che riguardano gli esercizi commerciali.

  • Arriva il G7, ma "niente allarmismi"

    Prefettura BariL’allarmismo per il vertice G7 Economia a Bari è “assolutamente ingiustificato”. E’ quanto sostenuto questa mattina dal questore di Bari, Carmine Esposito, spiegando le misure di sicurezza studiate per rendere vivibili i tre giorni che scatteranno giovedì. I controlli saranno garantiti da circa 600 telecamere, da quattro droni e da una rete di videosorveglianza e una quarantina di smartphone in dotazione alle forze dell’ordine. Presenti anche due eli-video, che trasmetteranno immagini in diretta dall’alto.

    Toccherà alla Sala Situazione della Questura di Bari coordinare il tutto, facendo da punto di riferimento per chiunque sia impegnato in tema di sicurezza. Il questore ha parlato dell’impiego di 1500 uomini al giorno con particolare attenzione agli obiettivi sensibili: vie di accesso alla città, porto, aeroporto e stazioni ferroviarie. Naturalmente sotto stretta osservazione anche le zone dove saranno i ministri e le delegazioni, cioè Castello Svevo e Hotel delle Nazioni.

    Imponenti le misure di sicurezza anche sulle tratte di Ferrovie dello Stato e Ferrovie Appulo Lucane, la tratta ferroviaria fra Bari e Matera, che sarà percorsa dai ministri quando andranno in visita nella città lucana.

    Confermata la chiusura al traffico veicolare nel centro di Bari, che sarà protetto da barriere in cemento anti-tir. Come anticipato, sarà possibile solo viaggiare nel perimetro compreso tra corso Vittorio Emanuele fino a piazza Garibaldi. Vietata la circolazione l’area attorno al Castello Svevo e il lungomare a sud fino all’ex Provincia. Chiuse anche le scuole del centro cittadino, di ogni ordine e grado. Nessuna ordinanza per i commercianti, che potranno regolarsi come riterranno, così come è confermata l’apertura degli uffici pubblici. Previste tre manifestazioni di protesta, con relativi sit in. Attivati i parcheggi di scambio e le corse dei bus navetta proseguiranno fino alle 2 di notte. Info e aggiornamenti contattando l’Urp del Comune al numero verde 800018291 o allo 080.577 2470/ 71/ 72/ 73.

    Intanto, da domani e fino al prossimo 30 maggio sarà sospeso il trattato di Schengen e dunque saranno ripristinati i controlli alla frontiera, anche in vista del G7 generale che si terrà a Taormina, in Sicilia, il 26 e 27 maggio.

  • Avviata l'installazione delle telecamere in via Sparano

    telecamere via Sparano 2Sono cominciate a Bari le operazioni di montaggio di 20 delle 45 telecamere previste nel progetto di riqualificazione di via Sparano. Le restanti 25 saranno montate in corrispondenza degli incroci per cui si attende la fornitura dei pali previsti, oggetto di una gara già in corso. Tutte le telecamere saranno da subito collegate con la sala operativa della Polizia locale.

    Contemporaneamente stanno procedendo le operazioni di installazione di circa 20 altoparlanti che saranno in funzione entro la prossima settimana.

    In questi giorni si stanno ultimando inoltre le lavorazioni sulla pavimentazione della zona di piazza Umberto, dove a breve sarà rimossa l’intera recinzione. Per l’avvio delle festività saranno piantumati anche gli arbusti e le essenze nelle aiuole che sono state tutte ultimate.

  • Bari, ruba bicicletta elettrica: incastrato dalle telecamere

    Volante con scritta poliziaIndagato in stato di libertà un uomo di 36 anni, con precedenti di polizia, ritenuto responsabile del reato di furto.

    L’attività d’indagine, curata dai poliziotti dell’U.P.G.S.P. della Questura di Bari, è stata avviata a seguito della denuncia di furto presentata da un avvocato barese cui era stata rubata la bicicletta elettrica. La bicicletta, del valore di 1.300 euro circa, era stata asportata da un locale condominiale comune, delimitato da una cancellata.

    I poliziotti, accertato che in zona erano presenti alcune telecamere di videosorveglianza, hanno visionato i filmati registrati dal sistema e si sono messi sulle tracce del 36enne.

    Rintracciato dagli agenti nella zona ove alcuni giorni prima era stato commesso il furto l’uomo, intuito di essere stato riconosciuto, ha deciso di collaborare; il 36enne ha riconosciuto le proprie responsabilità ed ha condotto i poliziotti nel luogo ove era custodita la bicicletta che, successivamente, è stata restituita al legittimo proprietario.

  • Due topi d'auto presi a Sammichele grazie alle videocamere

    GEN05 Una gazzella dellArma 2Sono stati arrestati per tentato furto aggravato, in esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale emessa dal Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, R.A 44enne di Grumo Appula e S.M 23enne di Bitonto.

    Il provvedimento restrittivo recepisce integralmente le risultanze investigative emerse nell’ambito degli accertamenti esperiti dai carabinieri della Stazione di Sammichele di Bari, a seguito di un tentato furto di un’autovettura.

    Era il pomeriggio del 19 febbraio scorso, quando i due, in trasferta, hanno tentato di asportare un’utilitaria parcheggiata in una via del centro nel Comune di Sammichele di Bari. 

    Dopo aver infranto il lunotto posteriore e manomesso il cilindro di accensione, furono costretti ad interrompere la loro azione criminosa in quanto venivano notati da un passante che dava subito l’allarme. A questo punto intimoriti, i due malfattori desistevano decidendo di darsi alla fuga.

    Le successive indagini avviate dai militari della Stazione CC hanno però consentito di individuare i due soggetti, grazie alle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti sul posto tra cui proprio quelli che riprendevano i due ladri.

    Fondamentale è comunque stata la collaborazione dei testimoni presenti all’accaduto, che hanno dato una precisa descrizione dei malviventi.

    A questo punto l’ulteriore attività investigativa ha consentito di raccogliere gravi elementi indiziari a carico dei prevenuti cui è stata applicata dal G.I.P. del Tribunale di Bari, Annachiara Mastrorilli, su richiesta dal Pubblico Ministero Fabio Buquicchio, che ha condiviso le risultanze investigative, la misura cautelare degli arresti domiciliari.

    Pertanto i due soggetti, rintracciati nei Comuni di residenza, Bitonto e Grumo Appula, si trovano ora agli arresti domiciliari.

  • La sicurezza dei baresi affidata anche a 350 telecamere

    Posto di controllo Carabinieri1 2Attualmente le telecamere attive sull’intero territorio sono circa 350: di queste sono attualmente visibili 146 di proprietà della Questura e 186 dell’amministrazione comunale, a cui si aggiungeranno a breve altre 15, già installate, per le quali sono in corso di completamento le procedure di connettività.

    Sono i dati salienti presentati a Bari circa le modalità di funzionamento del nuovo sistema di videosorveglianza cittadino in un incontro nella sala operativa della Polizia municipale, con l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso e il comandante della Pm Nicola Marzulli.

    Tutte le immagini provenienti dalle telecamere comunali sono visionabili in tempo reale dalla Questura e, prossimamente, anche dalla sala operativa dei Carabinieri, così come quelle riprese dagli apparecchi della Questura sono visibili dagli agenti della Polizia municipale.

    I dispositivi sono di due tipi: uno con qualità di immagini “full hd”, del tipo dome manovrabile in tempo reale dalla sala operativa, con la possibilità sia di ruotare l’obiettivo di 360° sia zoomare su particolari zone di interesse, l’altro fisso ad altissima risoluzione (4k). Le immagini registrate restano nella disponibilità dell’amministrazione comunale per 72 ore, salvo richiesta diversa da parte dell’autorità giudiziaria.

    Attraverso il sistema attivato, gli addetti in servizio nella sala operativa possono visionare tutti i punti del territorio sotto osservazione e inquadrarne i dettagli in occasione di accadimenti anomali o quando pervenga una segnalazione specifica dall’esterno. Ciò consente agli agenti della Polizia municipale di poter intervenire in maniera più rapida e decisamente più efficace, direzionando le pattuglie più vicine alla zona oggetto di interesse.

    La connettività di questo complesso sistema di telecamere è di tipo misto, assicurata da diverse modalità: Adsl (la classica trasmissione telefonica), fibra ottica, LTE (che utilizza la banda larga sui dispositivi mobili) e wi-fi. L’obiettivo dell’amministrazione, però, è investire sulla fibra ottica che garantisce migliori prestazioni e minori interventi manutentivi, come quella che sarà utilizzata per via Sparano con l’installazione di 45 telecamere connesse tra loro e con un server centrale ubicato nella sede di Palazzo di Città, tramite una fibra ottica di proprietà del Comune, che quindi non dovrà corrispondere alcun costo ai gestori del servizio.

    “Con l’appalto da 950mila euro - ha spiegato Giuseppe Galasso - abbiamo installato, d’intesa con le Forze dell’ordine, 100 nuove telecamere di videosorveglianza e, attraverso l’utilizzo di ulteriori 150mila euro rivenienti dal progetto M.U.S.I.C.A. (Monitoraggio Urbano attraverso Soluzioni Innovative per Città Agili) finanziato nell'ambito del PO FESR Puglia 2007/2013, abbiamo modernizzato le 86 di vecchia generazione già presenti sul territorio cittadino, sostituendole con nuove più efficienti e prestanti. Si tratta di un sistema molto avanzato dal punto di vista tecnologico, con una risoluzione delle immagini superiore alla norma molto utile dal punto di vista investigativo. Inoltre, non hanno nemmeno bisogno di molta manutenzione, visto che dispongono anche di vetri autopulenti. Oggi, quindi, possiamo sapere ciò che succede in tempo reale nei principali luoghi di aggregazione di Bari, come le piazze, i giardini, i parchi e le spiagge, e contare finalmente su un sistema di videosorveglianza in grado di restituire maggiore sicurezza ai cittadini. Abbiamo anche previsto per ogni nuova opera in città l'installazione o la predisposizione per nuove telecamere, come nel caso della nuova via Sparano e del waterfront di San Girolamo. Per lavorare sulla diminuzione dei costi di connettività, che oggi ammontano a 150mila euro, intendiamo puntare su una fibra ottica di proprietà comunale, con cui sarà possibile conseguire un notevole risparmio ed evitare di dipendere da soggetti terzi”. 

    “Le telecamere sono di grande supporto per il lavoro della Polizia municipale - ha concluso il comandante Marzulli - perché ci mettono nelle condizioni di evidenziare e registrare ciò che accade e, quindi, di poter intervenire in pochissimo tempo. Strumenti come questi ci consentono di controllare al meglio il territorio anche in occasione di grandi eventi, concerti o manifestazioni che attirano un gran numero di persone. Possono anche risultare di notevole aiuto in caso di incidenti stradali, quando la dinamica dello scontro non risulta chiara. Così possiamo accertare più facilmente cosa è accaduto o addirittura risalire ai responsabili in caso di mancato soccorso”.

    A breve nella sala operativo del comando della Polizia municipale saranno anche visualizzate le immagini e i dati trasmessi dal nuovo sistema di controllo installato sugli impianti semaforici e quelle provenienti dalle telecamere interne alle strutture comunali, come le scuole o gli uffici pubblici.

  • Lungomare di San Girolamo, in arrivo le telecamere

    telecamere San GirolamoSono cominciate questa mattina le lavorazioni per l’installazione di sei telecamere di videosorveglianza sul waterfront di San Girolamo. Si tratta delle prime sei videocamere di undici complessive: ulteriori cinque saranno installate nei prossimi mesi all’altezza della piazza sul mare con lo stesso appalto, non appena perfezionato l’iter autorizzativo paesaggistico necessario poiché in questa allocazione, nella parte bassa della piazza, occorre installare ulteriori pali per sostenerle nelle posizioni più opportune.

    Queste prime sei telecamere saranno montate lungo il camminamento principale, in corrispondenza di alcuni pali di pubblica illuminazione opportunamente predisposti con prolunghe in fase di esecuzione dei lavori di riqualificazione del lungomare: saranno disposte lungo 1,7 chilometri, a una distanza variabile tra 250 e 300 metri l’una dall’altra, in modo tale da ottenere una copertura totale dell’intero tratto grazie alla notevole capacità di zoomata ed alla orientabilità a 360 gradi degli apparecchi.

    Sono telecamere innovative, di ultima generazione, per la prima volta impiegate sul territorio europeo e progettate per far fronte a condizioni climatiche estreme, quali venti di burrasca o corrosione dovuta alla continua esposizione alla salsedine, garantendo efficienza di funzionamento con immagini sempre nitide.

    Utilizzano, inoltre, una tecnologia aerodinamica tra le più evolute, facilmente intuibile osservando la loro forma geometrica, sono costituite da una struttura in fibra di vetro particolarmente resistente alla corrosione e sono in grado di sopportare tanto temperature molto elevate quanto molto basse, nonché le raffiche di vento.

    Ciascun dispositivo ha un costo di circa 5.600 euro: questa prima tranche di lavori per il posizionamento delle prime sei telecamere ammonta complessivamente, invece, a circa 50mila euro, tenuto conto dei sostegni, dei plinti e dei cavi di collegamento in fibra ottica, stesa nei canali per la predisposizione di sistemi tecnologici già installati durante il cantiere del waterfront.

    “Queste telecamere molto innovative riescono ad essere operative con venti a 210 km/h, resistendo a raffiche fino a 280 km/h senza subire danneggiamenti - ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso -. Inoltre sono munite di un sistema di sbrinamento automatico e di un altro con tergicristallo incorporato, collegato a una pompa con riserva idrica (23 litri) interrata comandata in remoto in modo da attivarla ogniqualvolta la superficie della telecamera appare sporca o appannata. Dispongono anche di uno stabilizzatore di immagini, necessario in condizioni di riprese con forte vento.

    Stimiamo di poterle mettere in funzione entro l’inizio della stagione estiva poiché dovremo attivare nuove utenze elettriche al servizio delle telecamere, quest’ultime già richieste, come pure la connettività per il trasferimento delle immagini presso la sala comando della Polizia locale.

    Abbiamo scelto questa tipologia di telecamere proprio per la loro specificità visto che sono in grado di funzionare anche in un contesto particolarmente esposto agli eventi meteorologici avversi. Ciò consentirà di avere immagini sempre molto chiare e utili per eventuali ricerche o indagini e, più in generale, per garantire la sicurezza dell’area. Saranno davvero degli occhi elettronici, funzionanti in ogni momento, che certamente ci aiuteranno a scongiurare ulteriori fenomeni di vandalismo come quelli accaduti negli ultimi giorni proprio a San Girolamo e Fesca. Analoghe operazioni saranno effettuate anche a Torre a Mare, nella zona del porto e del molo, dove purtroppo, nelle scorse settimane, si sono verificati fenomeni di vandalismo a danno di alcune imbarcazioni di pescatori”.

    Gli interventi sono realizzati nell’ambito dell’accordo quadro per l’implementazione del sistema di videosorveglianza dell’importo complessivo di 950mila euro.

  • Nuove luci e telecamere: parco Due Giugno diventerà più sicuro

    parco 2 giugno RENDERDopo 35 anni dalla sua realizzazione, l’amministrazione comunale avvia i lavori per l’esecuzione della nuova illuminazione del parco di largo 2 Giugno, l’area verde più grande della città di Bari, con i suoi 52mila mq, nonché meta e punto di riferimento quotidiano per centinaia di cittadini che scelgono questo spazio pubblico per praticare sport o trascorrere il proprio tempo libero.

    Saranno complessivamente 269 nuovi i corpi illuminanti previsti, di cui 16 da 183 watt per illuminare la zona centrale con il grande prato e 253 da 108 watt distribuiti tra i camminamenti principali e secondari, quest’ultimi oggi completamente al buio, le aree dei campi sportivi, le zone con attrezzature ludiche e le zone più periferiche, ripetutamente oggetto di atti vandalici.

    Il nuovo sistema di illuminazione, tutto con corpi illuminanti a led con luce bianca, svilupperà in totale una potenza di circa 30mila watt di luce, cambiando completamente l’effetto del parco nelle ore serali. Sarà infatti percepibile un’illuminazione omogenea, senza abbagliamenti, che grazie alla luce bianca da 3.000 gradi kelvin diffusamente utilizzata nei nuovi impianti in costruzione in città, eliminerà le alterazioni cromatiche prodotte dagli attuali corpi illuminanti, mostrando la vegetazione presente con un colore verde brillante così come la si apprezza di giorno.

    Si tratta di un appalto da 1milione 100mila euro, aggiudicato alla Sistec srl. Con i ribassi d’asta (32,84%), sarà finanziato un lavoro complementare di circa 230mila euro, con cui sarà completato il sistema di videosorveglianza che prevede ulteriori installazione di telecamere fino ad arrivare al numero complessivo di 30, tutte collegate con la sala operativa della Polizia locale a presidio non solo degli spazi centrali ma anche delle aree ludiche, sportive e degli angoli più nascosti del parco, per scoraggiare nuove imprese di teppisti e vandali improvvisati.

    “Abbiamo programmato l’avvio dei lavori per fine settembre - commenta l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso - per consentire ai frequentatori di questo grande spazio cittadino di trascorrervi l’estate senza i disagi che inevitabilmente ogni cantiere porta con sé. In circa sei mesi contiamo di poter ultimare gli interventi che trasformeranno del tutto il sistema di illuminazione di parco 2 Giugno rendendolo al contempo molto più capillare, efficiente e sostenibile, con conseguenti risparmi in termini economici oltreché benefici ambientali. Particolare attenzione sarà riservata alla zona centrale, ai percorsi primari e ai campi sportivi senza trascurare però i sentieri secondari con pavimentazione in frantumato di pietra stabilizzato che fino ad oggi non erano mai stati illuminati e gli angoli e zone più appartate e buie del parco che si prestavano a pratiche illecite. Anche i monumenti presenti, in primo luogo la grande meridiana di Bari, saranno oggetto di un’illuminazione ad hoc.

    Accanto al sistema di illuminazione e a quello di videosorveglianza, necessario per tutelare la sicurezza del parco e dei suoi frequentatori, rivedremo anche il sistema degli accessi così da impedire che all’interno dell’area circolino ciclomotori: a tal fine installeremo dispositivi del tipo di quello già testato sulla spiaggia di Pane e pomodoro che consente l’ingresso alle persone in carrozzina ma non a motociclette e scooter. Così facendo renderemo quest’area sempre più fruibile e sicura, a beneficio di tutti i cittadini. Il nuovo parco, che i baresi potranno vivere dalla prossima primavera, sarà decisamente più bello e sicuro di quello attuale, sia di giorno (grazie alle telecamere diffuse) sia di notte (grazie all’illuminazione diffusa), offrendo ai fruitori una percezione di sicurezza e confort sensibilmente maggiore di quella attuale”.

  • Pineta San Francesco, si cambia: telecamere e nuove luci

    pineta san francesco renderNell’ambito degli interventi programmati dall’amministrazione per riqualificare i più importanti spazi verdi cittadini, a partire dagli inizi di ottobre anche l’intera pineta San Francesco (entrambe le aree - lato mare e lato terra, per un’estensione complessiva di circa 70mila mq) sarà interessata dai lavori per il rifacimento complessivo dell’impianto di pubblica illuminazione e per la realizzazione di un impianto di videosorveglianza diffusa.

    Saranno 307 i nuovi corpi illuminanti, ciascuno della potenza di 51 watt, montati su pali bassi, di altezza inferiore alle chiome degli alberi in modo da evitare che le luci siano offuscate dalle fronde, situazione che, oltre a non rispettare le più recenti normative in materia, vanificherebbe l’intervento.

    Al termine dei lavori sarà possibile offrire un effetto illuminamento omogeneo di luce bianca a 3.000 gradi kelvin (come ormai in uso nell’esecuzione dei nuovi impianti di illuminazione cittadini), che non produce alterazioni cromatiche e assicura una buona leggibilità anche alle immagini riprese dalle telecamere. Queste ultime, 25 in totale, verranno equamente distribuite in tutte le zone della pineta con particolare attenzione ai luoghi di aggregazione quali la pista di pattinaggio, le aree ludiche, le attrezzature sportive senza trascurare i viali e i percorsi da jogging, così da garantire un presidio di sorveglianza, efficace di questo grande spazio verde.

    Il costo complessivo dell’intervento, aggiudicato alla De Giorgi Global Service SRL con un ribasso di circa il 30 % sull’importo a base d’asta, ammonta a 900mila euro.

    “Con l’esecuzione di questi lavori - commenta l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso- la pineta San Francesco, che rappresenta un luogo di ritrovo storico non solo per i residenti dei quartieri a nord della città ma per tutti i baresi, potrà essere frequentata comodamente anche nelle ore serali perché offrirà una migliore visione e fruizione degli spazi. La potenza complessiva del nuovo impianto sarà di circa 15 Kwatt e consentirà di conseguire un risparmio significativo in termini di costi a fronte di un’illuminazione diffusa e omogenea che non lascerà zone d’ombra. Accanto agli impianti di illuminazione e videosorveglianza, doteremo tutti gli ingressi della pineta di dispositivi del tipo di quello già in uso sulla spiaggia di Pane e pomodoro che permette l’ingresso delle persone in carrozzina ma lo impedisce invece ai ciclomotori, a garanzia della sicurezza di quanti vivono la pineta tutto l’anno”.

  • Rapina agente di commercio, ripreso dalle telecamere: i carabinieri lo aspettano a casa

    carabinieri Alfa Romeo 1Identificato e sottopongono a fermo uno dei due autori della rapina di un’auto asportata ad un agente di commercio di medicinali. E’ accaduto in un pomeriggio di pieno agosto, in una Molfetta semi deserta, dove tanti cittadini si godono le meritate vacanze, c’è chi continua a svolgere il suo lavoro. In particolare, un agente di commercio, che distribuisce medicinali alle farmacie della zone, sta completando il suo giro di consegne. Il 66enne molfettese, giunto a bordo della sua Fiat Punto, nei pressi della farmacia del centro cittadino, parcheggia la sua auto proprio di fronte all’esercizio commerciale. Riferirà che andava di fretta e che la consegna sarebbe stata immediata e per questo lasciava le chiavi inserite nel quadro con il motore acceso. Non aveva però preventivato che, a quell’ora del pomeriggio, due giovani a bordo di un’auto, presumibilmente da tempo, lo stavano tallonando, aspettando il momento opportuno per rubargli il mezzo, idoneo al trasporto di medicinali.

    Infatti, una volta sceso dall’auto, erano bastati pochi minuti ad uno dei due giovani, un 22enne bitontino, pregiudicato e legato ad una delle più conosciute “consorterie criminali” del luogo, per entrare all’interno dell’abitacolo, inserire la marcia e tentare di scappare con l’auto. Tuttavia non avevano fatto i conti con l’uomo che, avvedutosi di quanto stava accadendo, ha cercato di fermare quel giovane, alla guida del suo mezzo di lavoro. Il 66enne, infatti, dopo averlo afferrato al viso e tentata una improba colluttazione, veniva trascinato, per circa 15-20 metri, dal giovane che, non curante delle conseguenze che avrebbe potuto cagionargli, in retromarcia, fuggiva a folle velocita, zigzagando con abilità tra le auto parcheggiate per almeno 100 metri.

    Le immagini dei sistemi di video sorveglianza della zona, riprendevano la brutale aggressione e le indicazioni dei testimoni consentivano di stringere il cerchio attorno all’esecutore materiale della rapina, per l’appunto il 22enne bitontino, il quale dopo una notte di vane ricerche, veniva trovato a casa, dai militari della Stazione Carabinieri di Molfetta e da quelli della Stazione di Bitonto. Nei pressi della sua abitazione veniva rinvenuta anche l’auto rapinata, restituita al malcapitato che a seguito della caduta ha riportato, per fortuna, solo pochi giorni di prognosi.

    Il giovane fermato, indiziato del delitto di rapina aggravata in concorso, è ora in carcere a Trani.

    Le indagini dei carabinieri continuano per l’identificazione del complice.

  • Rapinatore seriale barese in trasferta arrestato grazie alle telecamere

    rapinatore gioia con pistolaE’ un 36enne barese censurato, P. M., il rapinatore seriale arrestato nella mattinata di ieri, dai carabinieri della Stazione di Casamassima che hanno notificato una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Bari, Giovanni Anglana, per le ipotesi di reato di rapina aggravata continuata e ricettazione.

    Il provvedimento scaturisce dall’attività investigativa posta in essere dai militari a seguito di due rapine a mano armata commesse da un malfattore lo scorso 1^ marzo in Casamassima tra le ore 12.00 e le ore 12.30, la prima ai danni di una prostituta e l’altra ai danni del bar “My Dill’s” annesso all’omonimo distributore di carburanti. Dall’esame delle immagini di videosorveglianza che immortalavano il malvivente giungere a bordo di una Fiat Uno di colore grigio, risultata poi essere oggetto di furto avvenuto in Capurso lo scorso 4 gennaio 2018, dalla descrizione fisica fatta dalle vittime nonché dalla corrispondenza dell’abbigliamento indossato dal rapinatore (un cappellino modello zuccotto grigio, scaldacollo nero), è subito apparso chiaro che l’autore dei due delitti era il medesimo soggetto.         

    Alla luce di ciò, l’autorità giudiziaria barese, condividendo la tesi dei militari, ha disposto una perquisizione domiciliare sul conto di un giovane sospettato, a seguito della quale veniva rinvenuto parte dell’abbigliamento indossato dal malfattore durante le sue azioni criminose.

    La conferma definitiva è poi avvenuta quando è stata rinvenuta la Fiat Punto con all’interno il cappellino grigio e lo scaldacollo nero, utilizzati dal malfattore ed immortalate dalle videoriprese. Gli accertamenti tecnici eseguiti sul materiale biologico presente sul cappellino hanno restituito il profilo genetico del rapinatore, che comparato con quello prelevato al sospettato, è risultato essere senza alcun ombra di dubbio identico.

    Tuttavia, gli elementi indiziari rinvenuti durante la copiosa attività d’indagine posta in essere dagli investigatori hanno ricondotto in capo al 36enne la responsabilità non solo delle due predette rapine, ma anche di altre compiute sia precedentemente che successivamente a quella data, poiché commesse con le medesime modalità e da un soggetto dalle fattezze fisiche perfettamente compatibili.

    Nello specifico sono state ricondotte al malfattore la rapina avvenuta nella giornata del 27 febbraio scorso a Casamassima ai danni dell’area di servizio “Gas Natural”, e quelle avvenute nella giornata del 5 marzo, la prima a Noicattaro ai danni del Bar My Dill’s e successivamente a distanza di circa 15 minuti in Capurso ai danni del supermercato Simply. Anche in questo caso la comparazione delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza installati nei pressi dei luoghi di reato hanno permesso di constatare che l’autore delle rapine era un soggetto dagli stessi tratti somatici, che si recava sul luogo del delitto a bordo della stessa Fiat Punto di colore grigio.

    Nel complesso in al 36enne barese sono state imputate 7 rapine in danno di una prostituta e ad esercizi vari, dislocati nei comuni di Casamassima, Noicattaro e Capurso. Il bottino racimolato complessivamente dal rapinatore ammonta a meno di tremila euro. 

    Il provvedimento cautelare gli è stato notificato all’interno della casa circondariale di Bari, dove era detenuto per altra causa.

  • Ruba la borsa da un'auto, ma le telecamere lo incastrano

    volante 5 3Ad Andria, i poliziotti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari emessa dalla Procura del Tribunale di Trani nei confronti di M. D., andriese, classe 1984.

    Il 35enne deve rispondere di un reato di furto aggravato commesso a fine gennaio. Nella circostanza, infrangendo il vetro di un’autovettura parcheggiata in una via centrale di Andria, aveva asportato una borsa che si trovava all’interno del veicolo contenente assegni bancari, carte di credito, carte bancomat e documenti d’identificazione.

    La visione delle immagini delle telecamere collocate in prossimità del luogo in cui l’autovettura si trovava, ha consentito di stringere il cerchio intorno al responsabile dell’azione criminosa nel giro di pochi giorni, chiarendo come l’uomo, con precedenti specifici e recidiva, abbia agito con la rapidità e la destrezza tipiche di una persona abitualmente dedita a questa tipo di reato.      

    La successiva perquisizione presso l’abitazione dell’uomo ha aggiunto inequivocabili elementi di riscontro investigativi.

  • Sicurezza nel policlinico: installate 200 telecamere

    policlinico videosorveglianzaL’azienda ospedaliero universitaria Policlinico di Bari investe sulla sicurezza dei lavoratori e dei pazienti con l'installazione di nuove telecamere di videosorveglianza. I nuovi dispositivi si andranno a integrare a quelli esistenti superando i 200 occhi elettronici che vigilano sui viali e sui reparti.

    Con le installazioni si è partiti dalle aree più critiche: il pronto soccorso, l'ingresso principale, la farmacia. Ma il piano è destinato a incrementare di 4 volte gli impianti esistenti.

    “Il problema delle aggressioni al personale sanitario è un problema che sentiamo particolarmente”, spiega il direttore generale Giovanni Migliore. “Chi minaccia il lavoro dei nostri professionisti – continua - mette a rischio il diritto alla tutela della salute che è un bene costituzionalmente garantito e che l'azienda si impegna ad assicurare ogni giorno ai cittadini”.

    L'obiettivo è quello di passare a un sistema di sicurezza attiva con un operatore che monitora h24, attraverso una control room, gli impianti di videosorveglianza.

    Naturalmente il sistema opera nel rispetto della normativa sulla privacy e del regolamento interno aziendale che disciplina per i singoli casi le modalità di registrazione, conservazione delle immagini e messa a disposizione delle forze di polizia.

    Anche alla luce delle ultime aggressioni di medici e operatori che si sono verificate al Policlinico e all'ospedale pediatrico Giovanni XXIII, l'azienda intende adottare la linea dura. “Abbiamo denunciato e denunceremo tutti coloro che si renderanno responsabili di episodi di minaccia e di violenza. Saremo al fianco dei dipendenti, costituendoci sempre in giudizio”, conclude il direttore.

  • Telecamere agli accessi del mercato ortofrutticolo di Bari

    Palone MoiRiunione operativa presso il MOI - Mercato ortofrutticolo all’Ingrosso di Bari, in vista dell’entrata in funzione del nuovo sistema automatizzato degli accessi. Vi hanno partecipato l’assessore allo Sviluppo economico Carla Palone, il comandante della Polizia locale Michele Palumbo, il direttore del mercato, i funzionari, i tecnici della Soget Spa e della Faac.

    Nell’occasione sono state discusse le modalità di funzionamento degli accessi al Mercato, il sistema delle tessere prepagate per gli abbonati, l’acquisto del ticket giornaliero per gli operatori occasionali e l’utilizzo delle telecamere che registreranno le entrate e le uscite dei veicoli oltre a sorvegliare l’intera area di parcheggio.

    Il nuovo sistema elettronico, già installato, sarà operativo non appena sarà integrato dalla segnaletica orizzontale e verticale interna al Mercato.

    “Con gli operatori in questi anni stiamo condividendo un percorso - spiega l’assessore Palone - di sicurezza e di lavoro. Qualche mese fa abbiamo condiviso la proroga utile a proseguire le attività degli operatori a garanzia di un servizio essenziale per l’intero settore su scala metropolitana, mentre oggi abbiamo visionato il corretto funzionamento dei dispositivi elettronici che serviranno ad assicurare la sicurezza nelle zone interne al mercato. Contemporaneamente stiamo proseguendo il confronto per verificare la possibilità di spostamento degli operatori nella nuova struttura che sorgerà nei pressi del MAAB”.

    “Con l’attivazione dei varchi automatizzati - spiega il comandante Palumbo - contiamo di regolarizzare l’accesso e il parcheggio alle aree interne al MOI che consentirà di migliorare le condizioni di lavoro sia degli operatori interni del Mercato sia degli utenti che vi accedono”.

  • Telecamere, polizia locale e formazione per la sicurezza delle scuole

    Romano Paola primo pianoIl progetto “Scuole sicure” è stato presentato dal Comune di Bari, come previsto dalla direttiva emanata dal Ministero dell’Interno il 26 agosto scorso per la programmazione di un piano straordinario finalizzato all’attività di prevenzione e contrasto al fenomeno dello spaccio nei pressi degli istituti scolastici per l’anno scolastico 2018/2019.

    Il piano è stato redatto in base alla quota di finanziamento spettante al capoluogo pugliese pari a 81.500 euro.

    Il progetto, a cura della Polizia locale in accordo con gli assessorati alle Politiche educative e ai Lavori pubblici del Comune di Bari, prevede l’installazione di cinque sistemi di videosorveglianza, nel rispetto delle norme di garanzia della privacy, da ubicare nelle aree adiacenti ad alcuni istituti scolastici, il rafforzamento e l’incremento dei servizi della Polizia Locale al fine di poter raccogliere, custodire e diffondere informazioni rilevanti per la tutela degli studenti e la realizzazione di un’attività di informazione, sensibilizzazione e prevenzione negli istituti scolastici, con l’obiettivo di rendere consapevoli gli studenti degli effetti devastanti dell’uso di droghe e sostanze psicotrope.

    Per quanto riguarda la videosorveglianza, come accade per le attuali telecamere, i cinque sistemi saranno connessi con la sala operativa della Polizia locale e della Questura di Bari e, ove predisposta la relativa infrastruttura di collegamento, anche con la sala del Comando provinciale dei Carabinieri. Rispetto alle attività già garantite dalla Polizia locale, è previsto un rafforzamento del presidio nei pressi degli istituti più frequentati e sprovvisti di videosorveglianza esterna, attraverso l’impiego di un numero maggiore di agenti e l’aumento del monte ore.

    Infine, l’assessorato alle Politiche educative e giovanili si impegnerà a delineare i percorsi di formazione e sensibilizzazione insieme alle associazioni studentesche, alle realtà impegnate per la promozione della legalità e agli operatori del settore socio-sanitario.

    “Il fenomeno dello spaccio e del consumo di droghe tra gli studenti e, più in generale, tra i giovani non si contrasta esclusivamente con la videosorveglianza o aumentando i controlli nelle immediate vicinanze della scuola - spiega Paola Romano -. Bisogna lavorare molto di più e in maniera costante sull’informazione e sulla prevenzione, rendendo i ragazzi stessi parte attiva di questo percorso. Di qui il coinvolgimento delle associazioni studentesche come protagoniste dell’attività di formazione da realizzare all’interno degli istituti con i loro coetanei e dei servizi pubblici sanitari.

    La somma destinata al capoluogo in questa prima fase è molto esigua e consente l’acquisto di soli 5 sistemi di sorveglianza, che si aggiungeranno alle oltre 250 telecamere già disseminate sul territorio cittadino. Per questo posizioneremo i dispositivi nei pressi delle scuole non munite di telecamere e con il maggior numero di studenti. Molte attività di informazione vengono già organizzate dalle singole scuole: la grande sfida, adesso, è quella di coinvolgere nuove associazioni e la rete dei soggetti pubblici e privati accreditati al servizio sanitario regionale, per far sì che lavorino insieme ad un unico progetto finalizzato a sensibilizzare i ragazzi rendendoli consapevoli dei rischi conseguenti all’acquisto e al consumo di droghe”.

  • Via Sparano, installate e funzionanti 42 telecamere

    Telecamere Sparano 3Sono state installate e sono tutte funzionanti le 42 telecamere previste su via Sparano a cui si aggiungeranno altri 3 dispositivi previsti sull’incrocio di via Crisanzio con piazza Umberto che saranno montati nei prossimi giorni con una modalità differente che si adegui alla presenza di alberi e altre specie verdi senza comprometterne la funzionalità e la capacità di ripresa con coni visivi liberi da vegetazione.

    Tutti i dispositivi installati rispondono al profilo tecnologico individuato per le altre telecamere cittadine, con uno standard qualitativo di altissimo potenziale (4K con infrarosso) che permette di trasmettere immagini ad alta risoluzione direttamente sul server comunale attraverso la linea di fibra ottica installata lungo tutta via Sparano durante le operazioni di restyling (che raggiunge Palazzo di Città attraverso il marciapiede, anch’esso oggetto di riqualificazione, di corso Vittorio Emanuele). In questo modo la trasmissione delle immagini viene realizzata senza nessun costo aggiuntivo per l’amministrazione comunale.

    Attraverso questa linea di fibra ottica saranno connesse anche le 26 telecamere già installate da tempo su piazza Umberto e piazza Cesare Battisti. In questo modo l’intera zona sarà monitorata in maniera omogenea attraverso un’unica infrastruttura tecnologica, le cui immagini saranno visualizzabili in un’unica area del sito “webcam Bari”, ora in fase di ultimazione, consultabile da tutti i cittadini.

    Per quanto riguarda la copertura di via Sparano, occorre specificare che attraverso la disposizione di quattro telecamere per ogni incrocio la visuale sarà completa sia sull’asse centrale sia sulle traverse che lo incrociano in modo da coprire un’area ben più estesa della sola strada commerciale.

    Quella che corre lungo tutta via Sparano fino a Palazzo di Città è la prima parte della nuova rete infrastrutturale tecnologica a servizio della pubblica amministrazione e dei suoi servizi.

    “Una volta completata l’operazione, non ci sarà un metro quadro di via Sparano non controllabile attraverso un occhio elettronico - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso -. In questo modo contiamo di offrire un servizio sia ai cittadini sia ai commercianti che investono ogni giorno nelle loro attività su questa strada. E, sempre in quest’ottica, stiamo completando anche l’illuminazione di tutte le aree verdi in corrispondenza degli incroci e la predisposizione dell’area wi-fi lungo tutta la strada. Quest’ultima attività servirà anche ad avviare una delle offerte previste dalla sperimentazione del DUC del murattiano”.

    Infine è stata quasi del tutto completata la nuova segnaletica orizzontale in corrispondenza delle zone 30 sugli isolati adiacenti a via Sparano, con limite di velocità 10 km/h in corrispondenza degli incroci di via Sparano in modo da rispettare e tutelare questa nuova area pedonale che si estende ininterrottamente per circa 800 metri senza alcuna barriera architettonica.