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lavoro

  • A Monopoli si lavora per rifare la segnaletica stradale

    segnalatica stradaleIn questi giorni Monopoli è interessata da un’intensa attività di rifacimento della segnaletica stradale. Nel quartiere murattiano si potranno registrare piccoli disagi per i cantieri stradali mobili per la manutenzione ordinaria della segnaletica orizzontale presente che dallo scorso anno caratterizza in maniera evidente la pavimentazione stradale. Non solo il murattiano ma l’intera Città sarà oggetto di interventi di rifacimento della segnaletica orizzontale.

    La settimana scorsa è stato terminato l’intervento nei pressi del Cinema Radar, teso a liberare la facciata del teatro e a consentire la sosta dei veicoli con la riserva di due posti alle auto al servizio dei disabili.

    L’Amministrazione Comunale sta puntando sul rifacimento della segnaletica orizzontale, consapevole che quest’ultima rappresenta la base per la regolazione della circolazione stradale, un modus educandi per i cittadini fornendo loro prescrizioni e indicazioni sul corretto comportamento da tenere per strada. Sulla sicurezza stradale sta investendo risorse importanti, sia finanziarie che umane. I proventi dei parcheggi a pagamento (cosiddette Aree Blu) sono completamente reinvestiti, così come vuole l’art. 7 del Codice della Strada, per migliorare la sicurezza stradale ed incentivare il trasporto pubblico.

  • A Politecnico due giorni per cercare una possibilità di lavoro

    Ingresso amministrazione PolitecnicoPer due giorni consecutivi: 14 e 15 giugno, laureati, laureandi e studenti del Politecnico avranno la possibilità di incontrare i responsabili delle Risorse Umane di imprese nazionali e internazionali e di richiedere informazioni sulle opportunità di carriera professionale, in maniera diretta ed informale.

    L’iniziativa, al suo esordio, si chiama, “Career Fair” e vuole rappresentare un concreto e qualificato momento di incontro tra laureati e studenti del Poliba con il mondo del lavoro.

    La due giorni barese costituisce un'opportunità unica per confrontarsi con i rappresentanti delle Aziende presenti ed orientare le proprie scelte professionali. La partecipazione all'evento è anche occasione ideale per esplorare le varie opportunità di carriera nel settore, creare o consolidare il proprio network professionale e/o per avviare un contatto finalizzato a nuove opportunità professionali.

    Il Career Fair presenterà incontri rapidi e diretti con i responsabili delle risorse umane aziendali; veloci rappresentazioni del brand aziendale, seminari e workshop su particolari temi di interesse per chi muove i primi passi verso il lavoro.

    Nel corso della prima giornata (14 giugno), dalle ore 9.00 alle 18.00 si succederanno presentazioni aziendali di 30 minuti (speed brand), colloqui individuali (speed date) in ambienti allestiti per le singole aziende per accogliere studenti, laureati e docenti. Inoltre, alle 15.30, nell’aula magna “Attilio Alto” è prevista una interessante tavola rotonda sui temi delle nuove professionalità nell’ambito dell’ingegneria e dell’architettura, alla quale parteciperanno rappresentanti aziendali, associazioni del settore e professionisti.

    La seconda giornata (15 giugno) dalle 9.00 alle 14.00, sarà dedicata a Seminari sui temi dell’orientamento alle professioni e sui consigli utili per la ricerca attiva del lavoro. In questa giornata, per alcuni laureati sorteggiati tra gli iscritti alla manifestazione, sarà offerta la possibilità di realizzare gratuitamente un video curriculum con l’ausilio di esperti del settore.

    Gli studenti e i laureati interessati infatti, potranno registrarsi all’evento attraverso il seguente link: http://careerfair-poliba.azurewebsites.net/

    Il Carrer Fair è stato organizzato dall’ufficio Placement del Politecnico di Bari. Esso fa parte di un progetto della Regione Puglia, denominato “Poliba4place”, dove il numero 4 indica le iniziative del progetto. Le altre tre sono: la Training Academy che è un percorso formativo focalizzato a sviluppare le competenze trasversali; il Training Grant, una formula di incentivo attraverso un’indennità di rimborso per la realizzazione di tirocini extracurriculari e la Poliba4Place app, relativa ai servizi di placement del Politecnico.

    La manifestazione si svolgerà presso l’atrio coperto “Cherubini” (campus universitario) secondo il seguente programma completo: 14 giugno, ore 9:00, inaugurazione e saluti istituzionali, prof. Eugenio Di Sciascio - Magnifico Rettore del Politecnico di Bari ; Sebastiano Leo - assessore Regione Puglia Formazione e Lavoro. A seguire, ore 10:00 - 16:00 Museo della Fotografia Speed date; ore 10:00 - 15:30 Atrio Coperto “Cherubini” Speed brand; ore 15:30 - 17:30 Aula Magna “Attilio Alto” Tavola Rotonda “Le nuove professioni nell’ambito dell’ingegneria e dell’architettura”.

    Il 15 giugno, ore 9:00 - 13:00 Atrio Coperto “Cherubini”, Seminari; ore 10:00 - 13:00 Museo della Fotografia Realizzazione video CV.

  • Agguato al molo: pescatore tenta di uccidere il suo datore di lavoro

    carabinieri in moto TraniUn pescatore 46enne tranese si è presentato presso la locale Caserma dei Carabinieri per denunciare un suo ex dipendente 40enne, in quanto, poco prima, quest’ultimo avrebbe tentato di ucciderlo, mirando alla sua persona e sparando 2 colpi di pistola. A prova di ciò, il denunciante portava con sé uno dei bossoli e lo poneva all’attenzione dei militari che lo sottoponevano a sequestro, riferendo che il movente era probabilmente legato a motivi di lavoro. La cosa che inizialmente lasciava perplessi i carabinieri era che il pescatore si era presentato in Caserma senza esternare particolare agitazione per il pericolo scampato, nonostante uno dei colpi lo avesse colpito al braccio destro, procurandogli, fortunatamente, solo un lieve graffio. Dal racconto dei fatti, i militari, venivano così a conoscenza che l’attentato era avvenuto tra le 6.30 e le 7.00 presso la banchina del molo Santa Lucia; pertanto mettevano subito in atto tutte quelle attività finalizzate all’acquisizione delle prove e alla ricerca del responsabile. Alcuni militari si recavano quindi sul luogo del delitto, individuando la presenza di un impianto di video sorveglianza, che consentiva l’estrapolazione di immagini che attestavano la veridicità dei fatti. Dall’esame delle stesse emergeva anche la premeditazione, dal momento che l’attentatore è stato ripreso mentre aspettava sul posto di lavoro l’arrivo della vittima. Il malfattore, infatti, appostato nelle vicinanze, nel vederlo sopraggiungere, si poneva alla guida del proprio ciclomotore e a distanza ravvicinata, con fare fulmineo e passando inosservato, esplodeva all’indirizzo del pescatore il primo il colpo, ma, accortosi di non averlo attinto, si rigirava e faceva nuovamente fuoco, fortunatamente non ferendo nessun altro. Contestualmente a tali verifiche, altri militari, impegnati nelle ricerche del 40enne presso l’abitazione e nei luoghi di abituale frequentazione, ottenevano al momento scarsi risultati. Tuttavia, dopo alcune ore, il 40enne, probabilmente vistosi alle strette dalle pressioni dei carabinieri, si presentava con il proprio difensore di fiducia presso la locale caserma, negando il suo coinvolgimento nei fatti in argomento, ma le prove, ormai acquisite rendevano l’arresto inevitabile e, dopo le formalità di rito, su disposizione della Procura della Repubblica di Trani, il 40enne è stato condotto in carcere, con l’accusa di tentato omicidio, porto illegale di armi da fuoco e altro.

  • Al lavoro col trattore rubato, agricoltore finisce in carcere

    Gazzella tre quarti con scrittaAgricoltore che si avvantaggiava di costosi strumenti per la coltivazione provenienti direttamente dalla malavita arrestato a Spinazzola. I servizi disposti dalla Compagnia Carabinieri di Andria a presidio della sicurezza nelle campagne continuano dunque a dare risultati positivi in termini di repressione e prevenzione dei reati, principalmente predatori. In particolare, sono stati intensificati i servizi perlustrativi all’interno dei fondi agricoli, al fine di arginare l’eventuale consumazione di furti del raccolto o danneggiamenti degli impianti.

    L’uomo, anche l’altro giorno, era tranquillamente al lavoro, come se non avesse nulla da nascondere. Tuttavia i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Andria e della Stazione di Spinazzola avevano intuito che L.S., 50enne barese, con qualche piccolo precedente penale, avesse in realtà qualcosa di anomalo all’interno della propria masseria.

    Così i militari della Compagnia di Andria, dopo diverse ore di appostamento in contrada Gragnone a Spinazzola, hanno iniziato a perquisire l’intero fondo agricolo, sorprendendo L.S., mentre armeggiava con degli utensili su un trattore agricolo, completo di benna. Iniziavano quindi gli accertamenti sull’imponente mezzo e sulla pala meccanica, riscontrando un numero di telaio parzialmente abraso, risultato provento di un furto perpetrato ad Altamura qualche mese prima.

    L’intera refurtiva, del valore di circa 100 mila euro, veniva quindi recuperata e restituita all’avente diritto, ovvero un altro agricoltore gravinese.

    L:S., pertanto, veniva arrestato dai militari operanti per riciclaggioe ricettazione e associato alla casa circondariale di Trani.

  • Alla nuova Regione si andrà al lavoro con i mezzi pubblici

    Consiglio regionale scrittaLa costituzione di un gruppo di lavoro per definire una serie di iniziative per migliorare l’accessibilità e la fruibilità della nuova sede regionale in Via Gentile è stata approvata dalla giunta regionale.

    La sede regionale di via Gentile è già un importante polo attrattore di traffico veicolare che sarà ulteriormente intensificato con la prossima apertura del nuovo edificio destinato ad ospitare il Consiglio regionale con tutti i relativi uffici amministrativi.

    In totale sono previsti oltre 1.500 dipendenti e collaboratori ed oltre un migliaio di visitatori al giorno provenienti dall’intera regione. Quindi il polo regionale di via Gentile si configura come uno dei poli urbani maggiormente attrattivi di persone e di traffico veicolare.

    Al fine di evitare l'eccesso di traffico, con conseguente congestionamento ed inquinamento per l'uso delle auto private, la Regione Puglia, di intesa con il Comune di Bari, intende promuovere iniziative di mobilità sostenibile per disincentivare l'uso dell'auto privata da parte dei dipendenti e dei visitatori.

    “Pertanto – spiega l’assessore alla Mobilità Giovanni Giannini - risulta importante adeguare il tratto di via Gentile per migliorare l'accessibilità in condizioni di sicurezza. Inoltre i dirigenti regionali intendono individuare strumenti che incentivino dipendenti e visitatori ad utilizzare i mezzi di trasporto pubblici o sistemi alternativi di mobilità sostenibile (bici, motocicli, car pooling, car sharing ecc). Fondamentale risulta la stazioncina ferroviaria di Torre Quetta, inaugurata circa due anni fa, che consente già la fermata di ben 45 treni al giorno. La Regione sta studiando con RFI ulteriori modalità di servizio che riducano i tempi delle lunghe percorrenze (da Lecce e da Foggia) e facilitino l'utilizzo del tratto ferroviario metropolitano con frequenze e orari che favoriscano l'arrivo dei numerosi dipendenti regionali pendolari. Inoltre la Regione intende promuovere una maggiore collaborazione con AMTAB e Comune di Bari per intensificare le frequenze della linea urbana n. 23 (Stazione - via Gentile) e promuovere eventuali convenzioni relativamente all'attivazione di bike sharing e car sharing a livello comunale. Sono allo studio sistemi di riduzione tariffaria e agevolazioni nei pagamenti mediante rateizzazione per abbonamenti annuali. A breve partirà un'indagine conoscitiva tra tutti i dipendenti regionali, mediante la compilazione di un questionario online, che consentirà di acquisire tutte le informazioni utili sulle esigenze di mobilità di ciascun dipendente. In tal modo sarà possibile elaborare il “piano degli spostamenti casa-lavoro” che consentirà di sperimentare le migliori soluzioni di mobilità sostenibile in relazione alle informazioni acquisite, tra cui incentivi tariffari per il Trasporto pubblico locale, migliore integrazione degli orari dei mezzi pubblici, facilitazioni nell’uso collettivo dell’auto privata, incentivo all’uso della bicicletta e sua integrazione con i treni”.

  • Appello della Cisl da Bari: "Puntare su sviluppo e occupazione"

    Fumarola Cisl“La crisi ci ha insegnato che l'Italia o cresce tutta o non ce la fa, quindi dobbiamo innanzitutto puntare sugli investimenti per far crescere questo territorio, per renderlo importante anche economicamente, per garantire lo sviluppo economico di tutto il Paese e per dare sbocchi occupazionali ai tanti giovani che il lavoro al Sud non lo trovano e sono costretti ad emigrare, portando in altri paesi la loro intelligenza, la loro voglia di fare, i tanti sacrifici che le famiglie hanno fatto per dare loro la possibilità di studiare”. Così Annamaria Furlan ha analizzato a Bari, nel corso del Consiglio generale della Cisl Puglia, la situazione economica italiana a due velocità e del divario Nord-Sud all’indomani dai dati dell’Istat sul lavoro. I numeri della disoccupazione al Sud Italia – ha aggiunto il segretario generale della Cisl – continuano a preoccupare: la questione del Mezzogiorno, dell'occupazione, della crescita, dello sviluppo deve essere al centro della ripresa economica del nostro paese”.

    Tutti temi trattati nella relazione introduttiva del segretario pugliese della Cisl, Daniela Fumarola, la quale ha anche parlato di “metodo e merito da cui vogliamo ripartire proponendo alla Regione, agli altri sindacati ed al Partenariato economico sociale un Patto per lo sviluppo, il lavoro e l'occupazione in Puglia, attraverso il quale recuperare tutto il tempo che si è perso, visto che l'interlocuzione con la Regione è stata pressoché vicina allo zero. Ci sono tantissime risorse che possiamo utilizzare e noi – ha aggiunto Fumarola – vogliamo metterle a frutto, capitalizzandole in un progetto su sviluppo ed occupazione aggiuntiva. È inutile fare tanti protocolli, che sono comunque importanti, quando unendo le forze si possono finalizzare le risorse con un'unica voce, la più corposa possibile. Si tratta – ha spiegato – di fare un percorso tutti assieme, perché le opportunità ci sono, le persone chiedono lavoro e per svilupparlo bisogna aprire cantieri e concretizzare gli investimenti pubblici e privati. Con la Regione Puglia – ha concluso Fumarola – abbiamo riaperto i temi del confronto sulla sanità dopo 10 mesi di silenzio, ma stiamo aspettando di essere convocati per la problematica del caporalato, molto presente nel nostro territorio. Poi aziende partecipate, infrastrutture, trasporti e tutto il resto delle attività che noi dobbiamo necessariamente affrontare con la Regione".

  • Coldiretti soddisfatta: diminuiti gli incidenti in agricoltura

    campagna in fioreContinua il trend positivo del calo degli infortuni che in agricoltura in Puglia segna -11,16% dei casi denunciati, decisamente più alto anche del dato nazionale pari a – 2,8%. E’ quanto dichiara Coldiretti Puglia sulla base dei dati Inail rilevati al 30 aprile 2018 che segnano una riduzione in campagna dalle 2.831 denunce del 2016 alle 2.515 del 2017.

    “E’ il risultato del grande sforzo nell’ottica della formazione degli imprenditori agricoli, sempre più coscienti del ruolo multifunzionale dell’agricoltura e della difficoltà di adempiere all’importante compito di tutelare ambiente e salute pubblica. Importante, però, che vengano avviati reali sistemi di prevenzione degli infortuni, superando inutili vincoli burocratici e sostenendo le imprese, anche grazie alle risorse dei Bandi INAIL che hanno messo a disposizione delle imprese agricole risorse a fondo perduto per rinnovare ed ammodernare il parco macchine attualmente in circolazione”, commenta il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele.

    Anche gli incidenti mortali in agricoltura si sono ridotti in Puglia del 9,09% - continua Coldiretti Puglia – passando da 22 del 2016 a 20 nel 2017.

    “Molto resta tuttavia ancora da fare – aggiunge il direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti- per questo è necessario continuare con decisione lungo la strada intrapresa della trasparenza, dell’innovazione tecnologica, della formazione, della semplificazione burocratica per accompagnare il processo di riduzione degli infortuni. Grazie al prezioso lavoro di ammodernamento delle imprese agricole fatto in questi anni si è giunti a rendere il lavoro in agricoltura tecnologicamente più avanzato e anche più sicuro. Inoltre, gli infortuni sono spesso tristemente legati al fenomeno del lavoro sommerso. Per questo è necessario che le istituzioni a tutti i livelli implementino le opportunità occupazionali nel settore agricolo, attraverso interventi di stabilizzazione del lavoro, garantendo flessibilità e competitività all’impresa, continuità di reddito e sicurezza al lavoratore e, soprattutto, campagne di comunicazione che promuovano l’immagine, i risultati e le grandi opportunità offerte dal settore agricolo e agroalimentare pugliese”.

    Un risultato che è frutto dell’impegno degli imprenditori e dei lavoratori per lo sviluppo di un’agricoltura al servizio della sicurezza della salute, dell’ambiente e dell’alimentazione che – conclude la Coldiretti – vuole conciliare gli interessi delle imprese, degli occupati e dei consumatori.

  • Confindustria firma un manifesto per il lavoro alle donne

    Confindustria MemorandumDomenico De Bartolomeo, presidente di Confindustria Puglia, ha firmato il Manifesto per l’occupazione femminile di Valore D insieme alla presidente dell’associazione Sandra Mori.

    Valore D è la prima associazione di imprese che promuove la diversità, l’equilibrio di genere e una cultura inclusiva per la crescita delle aziende e del Paese.

    Con questo Memorandum d’intesa, Confindustria Puglia, prima in Italia a sottoscriverlo, si fa promotrice della diffusione del Manifesto tra le aziende del territorio, al fine di valorizzare la presenza delle donne in azienda attraverso un documento programmatico e con un’ottica di lungo periodo.

    Da quest’anno le aziende di grandi dimensioni hanno l’obbligo di applicare la Direttiva UE sulla rendicontazione non finanziaria, ossia devono redigere un bilancio integrato che contenga informazioni di carattere non finanziario, sugli impatti sociali ed ambientali della propria azione, sul rispetto dei diritti umani e sulle politiche in materia di diversità nei propri Consigli di Amministrazione.

    A partire da questo tema e per affrontare questioni collegate alla promozione dell’equilibrio di genere e di una cultura più inclusiva per la crescita delle aziende, Confindustria Puglia, nell’ambito delle proprie competenze e attività di studio e di programmazione, ha deciso di assumere come propri i punti del Manifesto, riconoscendone il valore di indirizzo per le iniziative che saranno adottate nell’ambito della propria azione programmatica.

    “Firmare questo protocollo con Valore D – dichiara De Bartolomeo, – significa diffondere e monitorare all’interno delle nostre imprese associate l’implementazione e l’evoluzione di buone prassi sui temi della diversità di genere, dell’occupazione e della crescita professionale femminile. Avere una rappresentazione qualitativa e quantitativa delle performance sociali, ambientali, di genere e di governance significa per una piccola o media impresa una credenziale in più nei processi di qualifica, un’opportunità di crescita del business e un consolidamento della reputazione”.

    Valore D in collaborazione di Confindustria Puglia si impegna a sostenere e promuovere, attraverso uno o più incontri sul territorio la divulgazione dei contenuti del Manifesto ai soggetti associati ad entrambe le parti.

    “Sono onorata – afferma Sandra Mori, dell’Associazione Valore D – che la prima Confindustria regionale a firmare sia stata proprio la Puglia, perché credo fermamente che il vero cambiamento sia quello che avviene nel tessuto imprenditoriale italiano, fatto di medie e piccole aziende. E che proprio una regione del Sud come la Puglia – dove i dati sulla crescita professionale femminile hanno ampi margini di miglioramento – abbia deciso di impegnarsi. Mi fa particolarmente piacere e mi fa credere che i tempi siano maturi per un cambio culturale sul tema”.

    “Sono convinta - le fa eco Patrizia del Giudice, presidente Commissione Pari Opportunità della Regione Puglia - che questo sia il mezzo che molti imprenditori attendono da tempo per creare un supporto fondamentale all’assetto economico e sociale. Le questioni delle donne non sono solo delle donne, ma riguardano tutti, e il gap nel quale ci ritroviamo ha grandi necessità di persone audaci e illuminate. Ritengo che i nostri imprenditori e imprenditrici lo siano”.

    Proprio per questo scopo Valore D e Confindustria Puglia si impegnano a favorire lo scambio di esperienze e rendere disponibili le rispettive competenze e professionalità al fine di presentare e diffondere il Manifesto ad un numero più ampio possibile di aziende, partendo da quelle associate.

  • Dal carcere ad un lavoro, in Puglia si punta all'inclusione

    Leo assessore“Dall’operatore del legno al giardiniere, dall’assistente familiare all’addetto alla ristorazione, dal muratore al potatore, sono ben 24 gli ulteriori progetti di inclusione sociale finanziati dalla Regione Puglia e rivolti alle persone detenute nelle case circondariali pugliesi”, così l'assessore all'Istruzione, alla formazione e al lavoro della Regione Puglia Sebastiano Leo ha commentato la riformulazione della graduatoria relativa all’Avviso Pubblico 1/2017 «Iniziativa sperimentale di inclusione sociale per persone in esecuzione penale», frutto dei protocolli tra Regione Puglia e Ministero della Giustizia, relativi ai rischi di esclusione sociale dei soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale e degli accordi tra Regione Puglia e Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria.

    "Si tratta – ha continuato l'assessore – di un’iniziativa sperimentale, la prima in Italia, che vuole concretizzare l’inclusione sociale dei detenuti attraverso il lavoro e attraverso la concreta acquisizione di competenze professionali. Fondamentale è stata la collaborazione con l’Amministrazione Penitenziaria che ha permesso – di concerto con gli uffici del Servizio regionale Formazione Professionale – di stimare il fabbisogno formativo e di individuare le figure professionali più idonee”.

    Il bando, finanziato con risorse comunitarie, prevede il finanziamento di azioni progettate per massimizzare gli impatti delle politiche ordinarie, nazionali e regionali, attraverso l'attivazione di percorsi integrati di "presa in carico globale" per l'inclusione socio-lavorativa delle persone inserite nel circuito penale. La finalità generale dell'avviso consiste non solo nel garantire e rendere esigibili i diritti sociali delle persone sottoposte a procedimenti giudiziari o a vincoli penali, in misura uguale ai cittadini liberi, ma anche a dare un contributo all'incremento della sicurezza per i cittadini.

    “Risulta ormai ampiamente dimostrato – fa sapere Carmelo Cantone, provveditore dell'Amministrazione Penitenziaria di Puglia e Basilicata – come il successo dell’attività di reintegro sia strettamente legato all’occupabilità del detenuto e ad una maggiore considerazione di se stessi, per il tramite di un percorso di inclusione sociale basato sull’acquisizione di competenze professionali che generano opportunità. In questi ultimi due anni non abbiamo mai smesso di dialogare con l’Assessorato alla Formazione e al Lavoro, un confronto continuo che ha portato all’individuazione delle figure professionali richieste e dei fabbisogni formativi esistenti della platea di persone detenute e degli istituti penitenziari. Un percorso che sono certo arricchiremo ulteriormente, sperimentando nuove forme progettuali come l’«impresa simulata» e rendendo la Puglia una regione all’avanguardia in materia di inclusione sociale per le persone soggette ad esecuzione penale”.

  • Gli studenti pugliesi vorrebbero restare in Puglia per lavorare

    Ateneo 3Il 77% degli studenti e laureati in discipline informatiche delle Università pugliesi vorrebbe rimanere sul territorio per mettere a frutto le competenze acquisite e far sviluppare il tessuto socioeconomico regionale. Tuttavia, il comparto IT pugliese fa fatica a reperire le competenze necessarie sul mercato del lavoro per supportare la sua crescita. Ogni anno, le cinque università pugliesi laureano circa 550 studenti per un fabbisogno totale annuo di tutto il settore IT pugliese (composto da circa 1.000 imprese) stimato in alcune migliaia (circa il quadruplo).

    Se ne è parlato durante ‘Internet of Skills’, l’evento organizzato a Bari dal Distretto Produttivo dell’Informatica pugliese con il Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Bari, al quale sono intervenuti esponenti del mondo della ricerca, delle istituzioni e di aziende come Auriga, Exprivia|Italtel, Fincons Group e Talentia Software. Nel corso dell’evento, al quale ha partecipato anche il presidente di Anitec-Assinform (Associazione Nazionale delle imprese ICT e dell’Elettronica di Consumo) Marco Gay, è stato presentato il report 2018 dell’Osservatorio IT (vedi in allegato), composto da tre ricerche condotte sulle aziende associate al Distretto e su studenti e laureati e realizzate grazie al supporto delle Università di Bari e Foggia.

    «Il settore IT pugliese è solido, dinamico, in crescita ed estraneo ai luoghi comuni che lo considerano impegnato soprattutto in attività di fornitura alla PA – ha spiegato il presidente del Distretto Produttivo dell’Informatica pugliese Salvatore Latronico –. Tuttavia, è necessario fare un ulteriore sforzo per far percepire quello pugliese come un territorio dell’innovazione: ciò può verificarsi se si realizza una collaborazione strategica concreta tra Università, istituzioni e imprese, i tre attori fondamentali dei processi innovativi. L’attuazione di politiche per favorire la digitalizzazione del territorio e per supportare l’industrializzazione delle innovazioni, realizzate dalla consolidata collaborazione tra imprese e mondo della ricerca, potrebbe rafforzare il sistema produttivo locale e motivare tanti giovani a restare o venire in Puglia. Contestualmente, per migliorare l’incontro tra le due parti sul mercato delle professioni, è necessario che la domanda di lavoro da parte delle imprese sia più correttamente indirizzata e specializzata».

  • Guerra all'illegalità: scoperti 162 lavoratori "in nero"

    Gdf controllo BariL’esecuzione di un piano straordinario di interventi finalizzato a prevenire e reprimere il fenomeno del lavoro “nero” ed “irregolare”, nonché le connesse manifestazioni di illegalità è stato predisposto nei giorni scorsi dal Comando Regionale Puglia della Guardia di Finanza.

    Il piano di interventi si colloca nell’ambito della missione istituzionale del contrasto all’illegalità economica e finanziaria, con lo scopo di tutelare il corretto andamento del mercato del lavoro.

    L’operazione ha registrato l’esecuzione di 199 interventi, nel corso dei quali sono stati scoperti 162 lavoratori impiegati totalmente “in nero”, oltre a 7 lavoratori la cui posizione è risultata “irregolare”, con la conseguente verbalizzazione di complessivi 85 datori di lavoro.

    Ben 280 invece sono le posizioni lavorative ancora in fase di definizione, per le quali sono necessari ulteriori accertamenti.

    L’attività ispettiva, condotta trasversalmente nei confronti di numerose tipologie di imprese, precedentemente individuate a seguito di specifiche “analisi di rischio”, non ha mancato di evidenziare talune situazioni di particolare rilevanza; a titolo di esempio, si citano i casi di un’impresa manifatturiera dell’area nord barese, risultata “evasore totale” in quanto completamente sconosciuta al fisco, ove sono stati scoperti 5 lavoratori in nero impegnati nell’attività di confezione maglieria, ed anche l’individuazione di un call center presso il quale erano impiegati ben 54 lavoratori, le cui posizioni risultano sospette e in fase di accertamento.

  • Inclusione al lavoro, a Bari opportunità per gli under 29

    BA29 conf stampa 2È stato presentato a Bari dal sindaco Antonio Decaro e dall’assessore alle Politiche attive del Lavoro Paola Romano l’atto di avvio di BA29, la misura finanziata con 1.900.000 euro dal PON Metro e dal Patto per Bari e finalizzata all’inserimento lavorativo di giovani disoccupati, di età compresa tra i 16 e i 29 anni, attraverso l’attivazione di tirocini semestrali retribuiti presso aziende e organizzazioni dell’area metropolitana di Bari.

    È pronto infatti per la pubblicazione l’avviso per la presentazione delle candidature da parte dei soggetti ospitanti (enti pubblici, imprese private e soggetti del terzo settore) che vogliano aderire alla misura attivando percorsi di tirocinio aperti ai giovani.

    A questo primo avviso seguirà, a breve, un altro aperto ai giovani residenti nel territorio cittadino il cui ISEE sia pari o inferiore a 6000 euro e che potranno candidarsi indicando le proprie attitudini e gli ambiti prescelti per il percorso.

    Da lunedì 12 marzo sarà possibile, per tutti i soggetti ospitanti, presentare la propria proposta di tirocinio attraverso la compilazione di una domanda scaricabile dal sito del Comune di Bari.

    All’incontro di questa mattina hanno partecipato rappresentanti dei sindacati e delle associazioni datoriali e di categoria che hanno contribuito ad elaborare la misura in questione.

    “Già dal 2014 abbiamo programmato, e poi attivato l’anno successivo, i Cantieri di cittadinanza, con cui si offriva la possibilità a persone provenienti da nuclei familiari con ISEE inferiore ai 3000 euro di effettuare tirocini formativi retribuiti con 450 euro mensili presso aziende del territorio - ha spiegato il sindaco Decaro -. Quella misura, costruita insieme al partenariato economico e sociale (associazioni datoriali, di categoria e sindacati) di fatto ha anticipato i successivi Red regionale e Rei nazionale. Grazie ai Cantieri abbiamo raccolto 1320 candidature (di cui 1149 effettivamente ammesse ai tirocini); effettuato 5433 colloqui e attivato 745 tirocini, 493 dei quali già conclusi. Il 15% dei tirocini svolti, circa una settantina si sono poi trasformati in rapporti di lavoro a tempo determinato o a tempo indeterminato. Un dato negativo è invece la rinuncia da parte di 392 dei 1149 tirocinanti ammessi.

    Per noi i Cantieri hanno rappresentato non solo uno strumento di contrasto alla povertà ma soprattutto un’azione di inclusione lavorativa utile a far incontrare domanda e offerta di lavoro.

    Parallelamente in questi anni abbiamo lavorato per organizzare e realizzare il job center Porta Futuro, nato grazie a un finanziamento regionale sulla scia dell’analoga esperienza della Provincia di Roma a sua volta mutuata da precedenti esperienza europee. Porta Futuro, che oggi conta 9000 iscritti, è gestito da personale proveniente dal Centro provinciale per l’impiego in virtù di una convenzione tra il Comune e l’allora Provincia. 3397 dei 9000 iscritti rientrano nella fascia d’età compresa tre 16 e 29 anni, 3350 tra i 30 e i 45 anni mentre 2243 sono over 46. Questi dati evidenziano come proprio tra i più giovani esista un’ampia platea di soggetti che non studia e non lavora; un elemento confermato purtroppo dal tasso di disoccupazione giovanile che a Bari supera il dato nazionale. Di qui la nostra scelta di investire sui giovani per sostenere percorsi di professionalizzazione e per offrire anche ai ragazzi che non studiano, non lavorano e non cercano lavoro, i cosiddetti NEET, delle chance concrete per il futuro.

    A Bari i giovani tra i 16 e i 29 anni disoccupati o inoccupati sono 44.422, con una stima attendibile di 2887 appartenenti a nuclei familiari con ISEE inferiore ai 6000 euro: è a loro che rivolgiamo BA29, che ci consentirà di realizzare circa 600 tirocini, con un impatto del 21% sulla platea degli aventi diritto. Un’iniziativa, dunque, che può avere un’efficacia concreta.

    Oggi siamo qui con i sindacati e le associazioni di categoria e datoriali per lanciare un appello a tutte le realtà del territorio che siano interessate ad aderire a questa misura, che nella sostanza ha un meccanismo estremamente semplice, analogo a quello già sperimentato con i Cantieri di cittadinanza. Tra circa un mese, completata la banca dati per le aziende, apriremo il bando per individuare i ragazzi e le ragazze che potranno partecipare a BA29 per intraprendere i tirocini formativi retribuiti della durata di sei mesi.

    Saranno poi le aziende a contattare direttamente i candidati per avviare materialmente i tirocini; noi entriamo in gioco con Porta Futuro per organizzare gli speech e i colloqui.

    Con BA29 stiamo provando a dare risposte concrete a centinaia di ragazzi e alle loro famiglie in un’ottica che sia il più possibile integrata”.

  • Lavori di manutenzione a S. Pio, saranno sostituite 100 caldaie

    Comune di Bari frontoneNell'ambito degli interventi di adeguamento ed efficientamento degli edifici popolari, programmati e avviati dalla ripartizione Patrimonio del Comune di Bari, sono partiti i lavori per la sostituzione di 100 caldaie nelle palazzine Q, R e S del quartiere San Pio.

    Oltre alla sostituzione delle caldaie con dispositivi nuovi di ultima generazione verranno contestualmente sostituiti tutti i termosifoni interni alle case, ed i crono-termostati. I lavori in questione andranno avanti fino ad ottobre prossimo e sono finanziati con un appalto aggiudicato per per700.000 euro.

    "Questo intervento - ha commentato l'assessore al Patrimonio Vincenzo Brandi -, consentirà non soltanto di ammodernare gli impianti ormai vetusti degli alloggi popolari ma anche, di avere un importante risparmio sul costo delle bollette a carico di famiglie baresi che già vivono situazioni di difficoltà economica. Grazie ai nuovi crono-termostati ed alle caldaie sarà possibile ottenere con più facilità acqua calda in qualunque momento e una quantità di calore programmata, riducendo di fatto i costi legati sia ai consumi di gas ma anche ai consumi di acqua corrente, dovuti allo sperpero di acqua in attesa che questa si riscaldasse".

    Nei prossimi giorni sarà pubblicata la gara per la sostituzione degli ascensori e delle autoclavi. Nello specifico la sostituzione degli ascensori si è resa necessaria per adeguare gli edifici all’accessibilità dei disabili, e sarà estesa ai quartieri San Paolo, San Pio e Santa Rita per un importo totale di 1 milione e 100 mila euro. Per le autoclavi invece le zone interessate saranno alcuni edifici popolari di San Pio e Catino per un importo totale di 700 mila euro.

    "È in corso – conclude l’assessore Brandi - un’interlocuzione con la Regione Puglia per verificare la sussistenza di ulteriori somme da destinare ad interventi per la riqualificazione dei palazzi di proprietà del patrimonio comunale. Nei prossimi giorni sarà possibile avere un'idea della programmazione di tutti gli interventi da avviare"

  • Locorotondo, riparte l'informagiovani sulle possibilità di lavoro

    Locorotondo panoramaIn questi anni l’Informagiovani del comune di Locorotondo ha intrapreso un percorso di sensibilizzazione sulle politiche attive e sulle possibilità del mondo del lavoro. Nello specifico si è lavorato sulla crescita dei giovani del territorio, attraverso la formazione, l’informazione sulle possibilità di intercettare fondi pubblici e favorendo gli scambi europei per lo sviluppo delle loro competenze umane e professionali.

    «Lo scorso maggio abbiamo deciso di fare un ulteriore passo in avanti- ha commentato Vito Perrini dell'associazione Il Tre Ruote Ebro che gestisce l'Informagiovani - la creazione di una piattaforma web www.locojob.it. Un nuovo servizio, totalmente gratuito, che crediamo possa favorire la relazione diretta tra ragazzi e aziende e quindi tra domanda e offerta di lavoro sul territorio. Siamo convinti che, con il dialogo e il confronto, si possano da un lato far superare le ansie di chi cerca un’occupazione e dall’altro favorire le aziende nella ricerca delle risorse umane in linea con le proprie esigenze. A questo proposito abbiamo pensato ad alcuni incontri specifici per illustrare la metodologia attuativa dell’Open Day Locojob: sabato 23 giugno ore 9.30 presso la sala consigliare del Comune, per un incontro riservato alle aziende; sabato 30 giugno ore 10.00 presso Sala Don Lino Palmisano, per un incontro riservato ai ragazzi. Sabato 8 settembre, Open Day Locojob».

    «Sabato mattina alle 9:30 incontreremo in sala consiliare le aziende della valle d’Itria – ha dichiarato Paolo Giacovelli, consigliere comunale incaricato alle Politiche Giovanili - per raccontare nei minimi dettagli l’importanza del progetto Loco job: la piattaforma web che crea lavoro, quello vero. Sarà una occasione per confrontarci e trovare soluzioni reali per far crescere il nostro territorio. Altro appuntamento, questa volta a Villa Mitolo, l’abbiamo fissato per sabato 30 giugno al mattino, qui incontreremo i giovani. Sarebbe bello se entrambi gli appuntamenti fossero partecipati e animati dalle vostre proposte. Se vogliamo crescere dobbiamo rimboccarci le maniche cari ragazzi, non abbiamo più scuse, ora tocca a voi prendere in mano il vostro futuro. Il cambiamento comincia solo se condiviso».

  • Non studiano e non lavorano: per aiutarli, una borsa di studio

    Comune di Bari frontoneLa ripartizione Politiche educative e giovanili rende noto che sono stati riaperti i termini per partecipare al concorso pubblico per l’attribuzione di tredici borse di studio in favore di giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, definiti dai recenti studi europei come NEET (Not in Education, Employment or Training), ossia soggetti non iscritti a scuola né all’università, che non seguono corsi di formazione e/o aggiornamento professionale e che sono privi di occupazione.

    L’azione si colloca nell’ambito del progetto “BBG – Bari Blue Growth”, ammesso a finanziamento dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale a valere sull’avviso pubblico ReStart pubblicato dall’ANCI, e mira ad individuare i giovani da coinvolgere in un programma complesso di professionalizzazione e avvio al mercato del lavoro sulle filiere del mare e dello sviluppo territoriale, inteso nella sua dimensione di tutela del paesaggio ma soprattutto di valorizzazione dell’asset costiero e marino.

    L’istanza di partecipazione dovrà essere presentata entro il 13 giugno 2018 secondo le modalità indicate nell’avviso pubblico disponibile a questo link.

  • Perseguita ex collega di lavoro, stalker arrestato a Bitonto

    volante 2Un 48enne di Bitonto, con precedenti di polizia, è finito in manette in esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le indagini Preliminari del tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, per il reato di atti persecutori. Il reato di “stalking” si è configurato in quanto ha posto in essere una serie di condotte minacciose, caratterizzate da un crescendo d’intensità, nei confronti di una donna, ex collega di lavoro.
    Le continue molestie erano già partite nel corso dell’anno 2016, allorquando per il reato di atti persecutori l’arrestato veniva colpito da un avviso di concluse indagini.
    Per nulla intimorito dall’azione dell’autorità giudiziaria, l’uomo ha persistito nelle proprie condotte, inducendo così nella vittima un perdurante stato d’ansia; in particolare, continuando a perseguitare la povera donna, venivano reiterate minacce di morte ad intervalli sempre più ristretti, manifestando un’aggressività sempre maggiore e creando una sorta di macabro conto alla rovescia in attesa della celebrazione della giornata dei defunti tanto che, nel corso delle ultime minacce, l’uomo aveva anticipato alla povera vittima “..…il 2 novembre è arrivato e devi morire….”.
    La pericolosa e paventata escalation ha però trovato l’immediata risposta delle istituzioni tanto che in più di un’occasione gli uomini del Commissariato di Bitonto sono intervenuti in aiuto della vittima, raccogliendo una serie di elementi che hanno permesso all’autorità giudiziaria di emettere l’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

  • Pirp San Marcello, al lavoro per la sede del nuovo Municipio

    Pirp san marcello rea sede municipioVisita dell’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, accompagnato dal responsabile dell’azienda esecutrice dei lavori, sul cantiere del PIRP di San Marcello in occasione dello smontaggio, pressoché completato, delle impalcature di uno degli edifici previsti all’interno del programma, il primo che sarà ultimato e consegnato al Comune. L’immobile in questione, destinato ad edilizia residenziale pubblica (ERP), è una palazzina per otto alloggi, uno dei quali riservato a persone con disabilità; la stima è che venga terminato entro due mesi circa, con consegna prevista entro la fine di ottobre.

    Ad oggi i prospetti sono stati ultimati, mentre all’interno degli appartamenti, già dotati di infissi e sanitari, si lavora alle ultime finiture ed è in corso il montaggio delle ringhiere dei balconi oltre che a una parte degli impianti e alle tinteggiature: nelle prossime settimane si lavorerà principalmente sull’area esterna alla palazzina per la riqualificazione del marciapiede e delle aiuole circostanti, che verranno interessate da nuove piantumazioni, pavimentazioni e illuminazione, conseguendo così una nuova sistemazione degli spazi pubblici attualmente segnati da un forte degrado.

    “Parliamo di un programma di riqualificazione urbana - commenta Giuseppe Galasso - che va ben oltre l’esecuzione degli immobili, pure previsti, con la nuova sede del Municipio II, le palazzine di ERP e di edilizia privata, e che ha il suo punto di forza nella cura della realizzazione di opere e di urbanizzazioni primarie esterne che riguardano il verde, i marciapiedi e la viabilità dell’area oggetto di intervento. Si tratta di una zona molto vasta, compresa tra via Orabona, via Omodeo, via Fanelli e il complesso del Campus universitario, all’interno della quale saranno completamente riqualificate anche via Salvemini, via Fortunato e via Veniero Fabrizio: tra le lavorazione che cambieranno il volto di questo pezzo di città la realizzazione di un boulevard pedonale centrale e l’esecuzione di due rotatorie, una all’incrocio di via Salvemini con via Omodeo e l’altra al centro di via Salvemini, che intersecherà il boulevard pedonale.

    Quanto al campo sportivo che è stato oggetto di alcune contestazioni per l’ubicazione inizialmente prevista, ritenuta troppo prossima alle abitazioni e per questo causa di potenziale disagio, confermiamo che è ora allo studio una localizzazione alternativa che non rechi disturbo ai residenti”.

    A seguire l’assessore Galasso e il presidente De Bartolomeo hanno visitato l’area di cantiere adiacente alla chiesa di San Marcello, dove stanno sorgendo gli edifici che ospiteranno uno la nuova sede municipale corredata da autorimessa con circa 200 posti auto, l’altro un edificio di edilizia residenziale: le strutture in cemento armato, che costituiscono l’ossatura portante dei due immobili, sono pressoché complete ed hanno già superato il livello dei locali interrati.

    “Il sopralluogo - prosegue Galasso - ci ha consentito di scambiare opinioni con molti residenti che abitualmente si intrattengo in zona, prevalentemente anziani che trascorrono le loro giornate proprio in quegli spazi pubblici, e che abbiamo rassicurato circa l’installazione di arredi e strutture che consentiranno loro di poter continuare a vivere quei luoghi, solo con maggiore comfort”.

  • Porta futuro entra in carcere con uno sportello di lavoro condiviso

    carcere ingressoL’assessore al Lavoro Paola Romano, il garante dei Detenuti Piero Rossi e la direttrice della Casa circondariale di Bari Valeria Pirè hanno condiviso l’opportunità di avviare la sperimentazione di uno sportello distaccato di Porta Futuro presso il Carcere di Bari.

    Il job center Porta Futuro, aperto a Bari nel 2015 e che oggi conta più di 6.000 cittadini iscritti e oltre 100 aziende coinvolte, porterà i suoi servizi di bilancio delle competenze, supporto curriculare e orientamento al lavoro all’interno della Casa circondariale di Bari che ospita oltre 300 detenuti. Si tratta di un servizio gestito da operatori professionali della formazione e del lavoro che mira a supportare i detenuti nella creazione della propria identità professionale e della ricerca di un lavoro prima dell’uscita dal carcere, agendo sulla prevenzione e sulla capacità di incrociare le competenze con le opportunità esistenti sul territorio.

    “I detenuti sono a tutti gli effetti cittadini baresi e come tali avranno la possibilità di accedere ai servizi del Comune di Bari e in questo caso di Porta Futuro – spiega Paola Romano -. Troppo spesso chi è in carcere, giovane o meno giovane, dopo aver scontato la pena esce dall’istituto di detenzione senza una reale alternativa. Questa situazione crea le condizioni per cui c’è il rischio alto che si possa tornare a delinquere o essere facile preda della criminalità organizzata. Noi vorremmo interrompere questo circuito negativo, fornendo loro e ai loro familiari gli strumenti per comprendere il mercato del lavoro, le possibilità esistenti e, soprattutto, per utilizzare il momento di detenzione per riflettere sulle proprie aspirazioni, in modo da essere preparati e più forti quando si tratterà di affrontare la realtà esterna”.

    “L’esperienza che ci apprestiamo ad attivare – prosegue Piero Rossi - rappresenta un’opportunità importante per i detenuti, perché si tratta di un vero e proprio pezzo di città che entra nella comunità penitenziaria. Questo è lo spirito più autentico di una politica orientata all’integrazione sociale dei detenuti e ad un percorso di riabilitazione. È un’importante testimonianza della presa d’atto della comunità esterna rispetto alla comunità interna al carcere. Da parte nostra c’è tutta la volontà e l’impegno di sostenere questa iniziativa”.

    “La direzione della Casa circondariale di Bari - sottolinea la direttrice Valeria Pirè - ha accolto con entusiasmo la proposta dell’assessora Romano poiché perfettamente in linea con l’indirizzo assunto dalla Direzione e dall’area trattamentale: progetti utili, efficaci, agili che offrono strumenti base ai detenuti per la costruzione di prospettive concrete”.

    Il progetto è frutto della sinergia tra l’Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata del Comune di Bari, la ripartizione Politiche del lavoro, Porta Futuro Bari, il garante dei Detenuti e la Casa circondariale di Bari e successivamente sarà esteso anche all’Istituto penitenziario minorile Fornelli.

    A breve sarà sottoscritto il protocollo operativo che disciplinerà i tempi e i modi di attivazione dello sportello che saranno concertati rispetto alle effettive esigenze dei detenuti e della Casa circondariale di Bari.

  • Possibilità di lavoro per i detenuti del carcere di Trani

    cella internoUn protocollo di intesa tra Ministero della Giustizia, Regione Puglia e Provincia BAT per l’avvio, in forma sperimentale, di una pluralità di servizi nei confronti di detenuti ed internati per la fruizione di misure di politica attiva del lavoro è stato firmato presso la casa circondariale di Trani. Sottoscrittori l’assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione Puglia Sebastiano Leo, il presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani Nicola Giorgino, il provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria di Puglia e Basilicata Carmelo Cantone e la direttrice del Carcere di Trani Bruna Piarulli.

    “Grazie a questo Protocollo – fa sapere l’assessore Leo – sperimenteremo nuove forme di fruizione da parte dei detenuti di misure di politica attiva del lavoro mirate ad un reinserimento, non solo lavorativo, ma anche sociale di queste persone in condizioni di internazione. I centri per l’impiego della Provincia, il personale della Casa Circondariale e le strutture regionali collaboreranno per profilare i detenuti con i requisiti per partecipare a questo programma, per individuare percorsi di politica attiva coerenti lo status occupazionale e detentivo e per percepire uno dei trattamenti di sostegno al reddito previsti dall’ordinamento”.

    “Non è la prima iniziativa che questo assessorato ha messo in campo per favorire il reinserimento sociale di questo persone – ha continuato Leo – perché questa amministrazione regionale è vicina agli ultimi e pretende che a tutti sia data un’opportunità di riscatto. Circa sei mesi fa, presso il carcere di Lecce, sempre alla presenza del dott. Cantone, abbiamo presentato il bando regionale “Iniziativa sperimentale di inclusione sociale per le persone in esecuzione penale”, tuttora in corso, che prevede percorsi formativi finalizzati al rilascio delle qualifiche professionali riferite alle figure facenti parte del Repertorio Regionale delle Figure Professionali della Regione Puglia (RRFP) e percorsi individualizzati di inclusione sociale. Nel 2016 – prosegue l’assessore – abbiamo pubblicato il bando “Welcome”, con l’obiettivo di garantire il diritto fondamentale alla formazione, come previsto dall'Ordinamento Penitenziario e dai Protocolli d'intesa sottoscritti dalla Regione con il Ministero della Giustizia sul diritto alla formazione professionale per le persone sottoposte a misure privative o limitative della libertà personale. In sintesi – ha concluso Leo – la Regione Puglia intende offrire a queste persone percorsi di redenzione sociale, personale e professionale così come richiesto dalla nostra bellissima Costituzione. E siamo certi che in tanti approfitteranno di queste opportunità”. 

  • Riaprirà entro l'estate il bar di Parco Due Giugno

    cantiere bar di parco 2 Giugno 1È in corso il cantiere per il recupero complessivo del locale all’interno di parco 2 Giugno. La struttura, in stato di abbandono da circa 8 anni, necessita infatti di un intervento corposo dovuto al degrado e agli atti vandalici susseguitisi durante il periodo di chiusura al pubblico.

    I lavori, a carico dell’aggiudicatario dell’avviso pubblico Vincenzo Lattanzi, riguardano il rifacimento della pavimentazione interna ed esterna, dei servizi igienici, degli impianti elettrici, idrici e fognari, delle pareti, delle tramezzature, di tutti gli infissi, della cupola in cima alla struttura e della recinzione esterna.

    La fine degli interventi è prevista entro il prossimo mese di giugno.

    “Attualmente il cantiere è in fase avanzata - ha affermato il vicesindaco con delega al Patrimonio Pierluigi Introna, che questa mattina ha effettuato un sopralluogo sul cantiere accompagnato dal direttore della ripartizione Onofrio Padovano - circa metà dei lavori, perlopiù di consolidamento strutturale, è stata infatti terminata. Siamo molto soddisfatti perché si tratta di un servizio particolarmente atteso dai tanti cittadini che frequentano il parco. La riapertura del bar di parco 2 Giugno, oltre a rendere più completo il polmone verde per eccellenza della città attraverso il funzionamento di un punto di ristoro, restituisce decoro a un’area pubblica centrale per i baresi. Peraltro, è perfettamente in linea con il recupero e la valorizzazione delle aree verdi che contraddistinguono questa amministrazione comunale. Non è stato semplice dare il via a questa operazione ed è per questo che l’inaugurazione del bar, in programma per questa stagione estiva, è anche una mia soddisfazione personale perché, a seguito di una gestione particolarmente accurata del bando da parte della ripartizione Patrimonio, siamo riusciti a trovare un imprenditore pronto a rischiare e ad accettare una sfida molto impegnativa dal punto di vista economico. Attraverso la riqualificazione stiamo recuperando e restituendo alla città un vero e proprio presidio sociale, oltre che un’attività utile a tutti. Nel bando per la gestione del locale, infatti, sono previste delle iniziative in prossimità della struttura che coinvolgano bambini e persone con disabilità e che contribuiranno certamente a mantenere vivo l’intero parco. Quindi, a partire da quest’estate, vedremo meno vandali frequentare questo spazio e molte più mamme e papà con i loro bambini, ragazzi e ragazze e persone anziane”.

    La durata della concessione del locale bar e dell’area pertinenziale è di sei anni, rinnovabile per altri sei.