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Ma non pensate che pagare 5 euro una bottiglia di birra sia esagerato? Eppure accade a Bari, sulla spiaggia di Torre Quetta, che da qualche giorno è stata restituita ai baresi con tutti i servizi e con mille proteste e polemiche.

I prezzi sono saliti all’inverosimile, penalizzando una larga fascia di cittadini che non si può permettere di sedere ad un tavolo, prendere quattro the e pagare 26 euro. E’ tempo che il sindaco Decaro si faccia sentire, che il Comune imponga le sue prerogative. Perché questa è una questione culturale: il cliente (o se preferite l’ospite o, ancora, il turista) non è un pollo da spennare ma un cliente da fidelizzare.

Finché non capiremo questo principio elementare rimarremo chiusi nel nostro essere, molti passi indietro rispetto alla logica ed al rispetto dei cittadini e dei fruitori della spiaggia. Il mare è di tutti, la spiaggia pure. Certo, nessuno è obbligato a spendere ma la scelta di frequentare Torre Quetta diventa un’occasione per farlo. Chi non lo comprende dovrebbe spiegarne i motivi. A tutti i baresi.

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