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vacciniMedici e Regione Puglia ai ferri corti sulla gestione della campagna vaccinale. I sindacati dei medici ha infatti inviato una durissima nota di contestazione al presidente Emiliano e all’assessore Lopalco ponendo precise questioni su come stanno andando le cose e sul caos che si sta creando.

“Sottolineando la disponibilità data, da lungo tempo, dalla categoria dei medici di medicina generale – si legge – alla fattiva partecipazione alla campagna vaccinale e ravvisando, d'altro canto, in modo evidente, le difficoltà organizzative abbondantemente dimostrate dall'Assessorato alla Salute e dalle ASL, chiede le motivazioni dell' inspiegabile ritardo da parte dei Distretti nell'attivazione degli Hub vaccinali e, pertanto, nella distribuzione dei vaccini destinati ai pazienti dei MMG che hanno "liberamente " scelto di vaccinare i propri assistiti in spazi pubblici individuati per lo scopo”.

La nota denuncia “l'inevitabile ed inaccettabile discriminazione dei pazienti di questi medici, che penalizzati da detto ritardo, attendono invano di essere vaccinati, a differenza di quei pazienti, i cui medici hanno già iniziato la campagna vaccinale nei propri studi professionali. Si denuncia ripercussioni non trascurabili sulla loro credibilità e sul deterioramento del rapporto fiduciario, considerate le numerose proteste e accuse ingiustificate da parte dei pazienti ai MMG vittime anch'essi del caos organizzativo”.

I sindacati insomma, declinano, di conseguenza, “ogni responsabilità per le conseguenze che tale ritardo potrebbe comportare, nel senso di un pregiudizio della prevenzione da SARS-CoV-2 nei propri pazienti”. La lettera continua affermando che si “ritiene plausibile ravvisare in questo ritardo un inaccettabile accordo discriminatorio tra distretti socio-sanitari e alcune categorie di medici, a svantaggio di altre, lesivo del diritto di pari opportunità tra professionisti della stessa categoria e dei pazienti a loro affidati”.

In medici chiedono, inoltre, ai direttori generali la convocazione urgente dei Comitati Permanenti Aziendali, come prevede la norma, per dare attuazione a quanto previsto dal Protocollo d'intesa firmato, il 05-03-2021, dall'assessore alla Salute, dal direttore del Dipartimento alla Salute e dai sindacati più rappresentativi della medicina generale, per la buona riuscita della vaccinazione di massa anti-Covid. “Si sottolinea – conclude la nota – che la mancata osservanza di quanto stabilito a livello regionale e sopra richiamato espone i direttori generali al concreto rischio di rispondere nelle sedi opportune anche di comportamento antisindacale. Ribadisce che l'organizzazione della campagna vaccinale è compito dell' assessorato alla Salute e delle ASL e non dei medici di medicina generale che, quali vaccinatori, non hanno alcuna responsabilità riguardo al caos e alla confusione sino ad oggi manifestata”.

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