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Quanto accaduto venerdì a mattina a Ceglie del Campo ha dell’incredibile. E non è facile trovare giustificazioni nella fase che noi tutti stiamo vivendo a causa della pandemia da Covid-19. Non c’è nulla, infatti, che giustifichi un momento di follia come quello che ha preso un concittadino incensurato che, sorpreso a conferire rifiuti fuori orario, ha travolto con la propria auto un agente della Polizia Locale. La sanzione che avrebbe dovuto pagare non vale certamente i guai in cui questo signore si è cacciato, visto che dovrà difendersi da accuse gravissime che vanno dal tentato omicidio all’omissione di soccorso.

E allora è forse il caso di ricordare a tutti noi che il rispetto delle norme di convivenza civile resta un caposaldo della nostra vita. Per venire fuori da questo periodaccio serve che tutti abbiano nervi saldi, carattere, senso civico e dell’etica.

Si può non essere d’accordo con gli altri, si possono non condividere le scelte, ma abbiamo la possibilità di confrontarci e di poter esprimere il nostro pensiero. Per questo, la cosa più semplice quando si commette un errore, anche in buona fede, è ammetterlo. Rovinarsi una vita di sacrifici non è proprio il caso, anche per il rispetto che dobbiamo a noi stessi, a chi ci circonda, e a chi rappresenta le istituzioni. Visto che stava facendo solo il proprio dovere.

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