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Panchine smontate per evitare la possibilità di socializzazione in corso Vittorio Emanuele e sul lungomare per portare alla causa della lotta al contagio da coronavirus nuovi paletti. Ed anche se il senso di responsabilità della gente si è dimostrato in qualche caso inesistente, è chiaro che a molti appare un eccesso forse evitabile.
 Del resto, già durante la prima ondata il sindaco di Bari Antonio Decaro aveva chiuso alcuni giardini pubblici per contenere le possibilità di contagio. C’è da chiedersi se questa volta non era ad esempio il caso di raccordarsi ancora di più con Prefetto e Questore per mettere in campo maggiori controlli. Ad esempio molteplici posti di blocco nelle zone della città che normalmente sono motivo di aggregazione, a prescindere da quelle chiuse a monte. Temiamo che smontare le panchine serva a poco rispetto a quanto potrebbe accadere in centro il giorno della Vigilia di Natale o l’ultimo dell’anno.
 Solo con controlli serrati si può vincere questa guerra, dal momento che non si può contare sul senso di responsabilità della gente e sulle iniziative estemporanee che sembrano più improntate a fare clamore che a produrre risultati.

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