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Gazzella dettaglioIn tempi di coronavirus pescavano cozze e vongole. In questo fine settimana i carabinieri della Compagnia di Barletta hanno deferito in stato di libertà numerose persone per inosservanza delle disposizioni contenute nei recenti DPCM. Nel capillare controllo del territorio i militari hanno sorpreso molti cittadini intenti in attività ludico ricreative sui due lungomare della città e sulla battigia dove sono state sanzionate delle persone intente nella pesca abusiva di vongole e cozze.

Sabato è stato effettuato in via Alvisi un posto di controllo nel corso del quale sono state verificate singolarmente le autocertificazioni di numerosi Barlettani che senza motivo giravano per la città, residua ma significativa la presenza di cittadini provenienti da altre città della BAT trovati a Barletta senza un giustificato motivo.

E nonostante la stretta sugli spostamenti prevista dagli ultimi decreti, nello scorso weekend i carabinieri delle Stazioni Parco dell’Alta Murgia di Andria, Ruvo di Puglia, Gravina in Puglia e Altamura, si sono imbattuti in numerosi cittadini in giro nell’area protetta.

Infatti, malgrado le novità relative ai divieti inerenti l’attività fisica e lo spostamento verso le seconde case utilizzate per vacanza inserite nell’Ordinanza del Ministero della Salute del 20 marzo 2020, i carabinieri forestali hanno riscontrato la presenza di diversi “gitanti” nel Parco.

Le persone controllate, tutte distanti almeno 10 km dalla propria abitazione, erano intente a svolgere attività motoria, a raccogliere la flora spontanea, quali funghi, asparagi e altre verdure, ed alcune si erano trasferite nelle seconde case.

Venti i denunciati, residenti ad Andria, Minervino Murge, Ruvo di Puglia, Cassano Murge, Altamura, Gravina in Puglia e Toritto, per inosservanza dei provvedimenti dell'autorità emessi per ragione di giustizia, sicurezza, ordine pubblico, igiene, articolo 650 del codice penale, reato punito con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a 206 euro.

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