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Corteo storico 2016È stato presentato questa mattina nella sala giunta di Palazzo di Città, il bando per l’ideazione e l’organizzazione del Corteo storico di San Nicola - edizione 2020, attualmente in pubblicazione sul MEPA - Mercato elettronico della pubblica amministrazione.

Ad illustrare le novità del bando, improntato ai criteri della più ampia partecipazione e di un’attenta rievocazione storica, è stata l’assessora alle Culture Ines Pierucci alla presenza di padre Giovanni Distante, priore della Basilica di San Nicola, Paolo Ponzio, direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi Aldo Moro, Maristella Gatto docente del Dipartimento di Lettere Lingue Arti. Italianistica e culture comparate dell’Università degli Studi Aldo Moro, e dei presidenti dei cinque Municipi cittadini Lorenzo Leonetti (I), Gianlucio Smaldone (II), Nicola Schingaro (III), Grazia Albergo (IV)e Vincenzo Brandi (V.

“Sono molto contenta di essere qui, oggi, a illustrarvi le principali novità del bando per il Corteo storico 2020 - ha esordito Ines Pierucci - , perché il mio primo pensiero appena insediata è andato proprio al corteo del 7 maggio, che di fatto rappresenta il banco di prova di qualsiasi amministrazione cittadina ed è patrimonio dell’intera città. Allora mi sono chiesta cosa potessi fare per la mia città in occasione di questo, che è probabilmente l’evento più sentito dai baresi, e tra le prime riunioni convocate da assessore c’è stata quella con i presidenti di Municipio per ragionare sul coinvolgimento dei territori nell’ambito del corteo storico, con l’obiettivo di favorire al massimo la partecipazione della città e di tutti i suoi quartieri, anche quelli più periferici. Il vincitore del bando per l’edizione 2020 del Corteo storico dovrà tener conto della presenza di tutti i Municipi e decidere con loro le modalità della partecipazione.

Con lo stesso spirito ho voluto sentire padre Distante, che ringrazio per la sua presenza, per garantire il rispetto storico e filologico di un evento che da sempre coniuga spiritualità e partecipazione popolare.

Quanto al coinvolgimento dell’Università, abbiamo voluto inserire nel bando un passaggio proprio per valorizzare le competenze, le conoscenze e le eccellenze del nostro Ateneo, in particolare dei dipartimenti Diusm e Lelia, che negli studi sul tardo antico molte ricerche hanno dedicato proprio al mondo nicolaiano, promuovendo percorsi accademici e associativi di grandissimo rilievo.

A tutti loro, che saranno al nostro fianco per l’organizzazione del prossimo Corteo storico, va il mio più sentito ringraziamento”.

“Mi ha molto rallegrato la notizia del coinvolgimento dei cinque Municipi nell’organizzazione del Corteo storico - ha detto padre Giovanni Distante -, una scelta che rappresenta una novità e al contempo un felice ritorno al passato, visto che nel 98/99 il corteo aveva coinvolto le nove Circoscrizioni. La città cresce e cambia, e se cambia la storia della città cambia anche la storia di San Nicola, perché quello tra Bari e il suo santo Patrono è un connubio indissolubile, come dimostrano anche gli eventi che ci accingiamo a vivere. Se oggi Bari ha un respiro internazionale, inimmaginabile solo pochi anni fa, dobbiamo essere grati a San Nicola e a Papa Fancesco, che ha colto il valore di questa specificità dal punto di vista interecclesiale e internazionale. L’incontro sinodale che si apre domani ci responsabilizza come Chiesa cattolica nei confronti dei tanti problemi del bacino del Mediterraneo, problemi che sarà giusto affrontare nel solco dell’insegnamento di San Nicola. Il mio augurio è che il prossimo Corteo storico celebri insieme la storia di San Nicola e quella della città di Bari, ponendo in rilievo i miracoli del Santo, tanti gesti ispirati a sentimenti di amore e fraternità, dei quali c’è sempre bisogno”.

All’incontro con la stampa è intervenuta anche la direttrice della ripartizione Culture Marisa Lupelli, che ha evidenziato come il bando in pubblicazione (scadenza il 5 marzo), coerentemente con l’impostazione voluta dall’assessora, metta in sintonia i criteri con i quali sarà misurata l’offerta in modo tale da valorizzare sia il concetto della partecipazione dei Municipi, sia quello della costituzione del gruppo di lavoro, al cui interno siederanno rappresentanti dell’Università di Bari. Per questo la proposta progettuale sarà valutata fino a 90 punti per quanto riguarda la qualità del progetto, lasciando all’offerta economica solo 10 punti. L’idea è che, così facendo, si possa valorizzare al massimo l’aspetto qualitativo dell’evento. 

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