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cosmentici sequestratiOltre 8.000 confezioni di prodotti cosmetici contraffatti, nonché di profumi di famose griffe con impressa la dicitura “Tester - Vietata la vendita”, sono state sequestrate presso una ditta di commercio all’ingrosso, con sede nella zona industriale di Bari, di un cittadino di nazionalità cinese, nell’ambito della attività di controllo economico del territorio volta alla repressione dei traffici illeciti coordinata dal I Gruppo della Guardia di Finanza di Bari.

Il controllo delle Fiamme Gialle è scattato anche a seguito di diverse segnalazioni da parte di alcuni commercianti della zona che lamentavano l’illecita concorrenza praticata dall’imprenditore cinese con la messa in vendita, nel proprio deposito, di cosmetici di marchi famosi di dubbia provenienza a prezzi molto bassi.

Una volta effettuato l’accesso nei locali aziendali, l’attenzione dei Finanzieri è stata subito richiamata da decine di scaffali su cui erano riposte confezioni di cosmetici di marchi famosi, poste in commercio a un prezzo decisamente inferiore a quello di mercato. Peraltro, tali cosmetici - in particolare gli ombretti e altri prodotti destinati al maquillage femminile - presentavano evidenti imperfezioni nel packaging e nelle etichette, nonché l’assenza di qualsiasi indicazione circa la relativa composizione. Circostanza, quest’ultima, che ne implicava anche una potenziale pericolosità per la salute, atteso che non era possibile escludere che tali cosmetici contenessero sostanze nocive suscettibili di arrecare danni alla pelle, esponendo il consumatore al rischio di reazioni allergiche ed eritemi, anche gravi in caso di soggetti ipersensibili. I successivi approfonditi accertamenti hanno consentito di accertare che si trattava di prodotti contraffatti che, quindi, sono stati sequestrati prima che potessero invadere i negozi della provincia barese.

Inoltre, l’ulteriore ispezione del deposito ha consentito di rinvenire “tester” ovvero “campioni di prova” di profumi di note marche di moda - destinati alle profumerie e ai negozi specializzati allo scopo di far provare la fragranza ai potenziali clienti - riportanti la dicitura “vietata la vendita” in varie lingue. Confezioni, anche queste, che sono state sottoposte a vincolo cautelare dai Finanzieri baresi onde sottrarle all’illecito commercio.

Pertanto, il commerciante cinese è stato denunciato barese per i reati di “Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi” e “Ricettazione”. Al termine delle attività di servizio sono stati complessivamente sequestrati oltre 8.000 confezioni di cosmetici e di “tester” di profumi che, qualora immessi sul mercato, avrebbero fruttato all’imprenditore cinese oltre 250.000 euro.

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