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carabinieri PuntoLa notte di ferragosto è stata una notte movimentata per i carabinieri della Compagnia di Trani. Nella tarda serata del giorno antecedente arrivava una segnalazione, presso la Centrale Operativa, dalla quale si apprendeva che un giovane coratino sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio e la persona, dopo aver reciso il braccialetto elettronico, postogli all’atto della sottoposizione alla misura, era evaso. Mentre venivano diramate le ricerche, tre militari della Stazione di Corato, che si erano recati al locale pronto soccorso per compiere altri accertamenti di polizia giudiziaria, lo ritrovavano casualmente all’interno della sala d’aspetto del nosocomio. Non  si conoscono i motivi per i quali il giovane si era recato in tale struttura, fatto sta che alla vista delle uniformi reagiva con un’inspiegabile attacco d’ira. Dapprima iniziava a lanciare oggetti, passando poi ad azioni ben più violente, con pugni e calci e tirando testate in danno dei militari. Numerose le minacce rivolte agli operanti: “Voi siete Morti”, “Vi devo ammazzare”, “Vi farò sparire”. I tre Carabinieri, che tra l’altro non si aspettavano una reazione simile, temendo per l’incolumità delle altre persone presenti all’interno della struttura, non mettevano in atto ulteriori atti di forza per il bloccaggio dell’aggressore e lo stesso riusciva ad allontanarsi. Si intensificavano, quindi, le ricerche anche da parte delle altre pattuglie della Compagnia Carabinieri di Trani. Solo dopo alcune ore il soggetto veniva ritrovato nei pressi dell’abitazione di alcuni parenti in Viale Tevere. Anche in tale circostanza, vista la pattuglia ed al fine di guadagnarsi la fuga, il giovane iniziava a colpire con testate e pugni i militari, venendo favorito anche da alcuni parenti che si erano frapposti tra lui e gli operanti. Numerose le minacce proferite, anche di morte verso i carabinieri. Per riuscire a trarlo in arresto è stato necessario l’intervento di altri militari di rinforzo, sia per allontanare i parenti, sia per riuscire a caricare l’uomo a bordo dell’autoradio. Nella colluttazione rimanevano feriti 2 militari. Anche il giovane, nel tirare testate si procurava a sua volta lesioni.

Il 23enne veniva così arrestato per evasione, resistenza, violenza e minaccia a P.U. e tradotto presso la casa circondariale di Trani.

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