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Fitto conferenza stampa“In politica, specie se si è in campagna elettorale e si deve difendere l’azione del governo sia questo regionale (leggasi presidente Michele Emiliano) sia questo nazionale (leggasi ministro Barbara Lezzi), tutto è interpretabile e coniugabile… ma non i numeri, che sono numeri nonostante tutto: la matematica non è un’opinione, anche in politica e in campagna elettorale”. E’ quanto ha sostenuto a Foggia Raffaele Fitto, vicepresidente del gruppo europeo dei Conservatori e Riformisti (ECR).

“Un mese fa – ha ricordato Fitto – l’improbabile duo Emiliano-Lezzi erano venuti a raccontarci che ‘l’avanzamento della spesa per i fondi europei e, specificatamente, lo stato di attuazione del Patto per la Puglia è in piena e positiva esecuzione’. Per quanto riguarda il POR, l’obiettivo per il 2018 è stato raggiunto con il 118% in più rispetto al target’, facendoci credere che gli obiettivi non solo erano stati raggiunti ma abbondantemente superati. E allora è il momento di fare chiarezza: quel 118% fa riferimento al rapporto tra spese certificate e risorse impegnate al 31 dicembre 2015, quindi non è un valore assoluto ma si basa su dati di base che possono essere e sono anche molto bassi. E, quindi, vediamoli questi numeri: a darli non sono io, ma il MEF, il Ministero Economia e Finanza che certifica che lo stato di attuazione al 31 dicembre 2018 dei POR rientranti nella categoria delle regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), distinto per i Fondi FESR e FSE. L’importo degli impegni e dei pagamenti comprende sia la quota UE e sia la quota nazionale riferiti ai programmi (impegni e pagamenti ammessi)”.

Fitto ha così spiegato che “la Regione Puglia gode di un plurifondo (FERS + FSE): sono oltre 7,1 miliardi di euro le Risorse programmate per 2014/2020 (quindi siamo a 1 anno dalla scadenza), di questi 2,5 miliardi sono stati gli ‘Impegni’, vale a dire quelle opere per le quali è stato già fatto un bando e firmato un contratto; ma di questi di fatto solo poco più di 1,3 miliardi sono stati davvero impiegati e la spesa è certificata. Quindi le percentuali vere e ‘certificate’ sono: 35,9% (Avanzamento di Impegni); 19,1% (Avanzamento spesa certificata)”.

Fitto ha inoltre fornito il dettaglio dei Fondi europei a disposizione delle Regioni: “FESR (Fondi che finanziano le infrastrutture materiali e immateriali) sono 5,5 miliardi di euro le risorse programmate; ma di queste poco più 2 mld di euro sono stati davvero impegnati, ma meno della metà, 1 mld hanno una spesa certificata. Queste le percentuali: 38,1 % (Avanzamento di Impegni); 19,6% (Avanzamento spesa certificata). FSE (Fondi che finanziano la formazione e le politiche di sostegno all’occupazione) sono 1,5 miliardi di euro le risorse programmate; 430 milioni sono quelli impegnati, ma sono 268 milioni quelli per i quali la spesa è stata certificata. Le percentuali: 27,9% (Avanzamento di Impegni); 17,4% (Avanzamento spesa certificata)”.

Poi, quelli che Fitto ha parlato dei “famigerati ‘Patti’ che io ebbi già all’epoca definire ‘Pacchi’. Il più clamoroso è il Patto per citta’ di Bari, proprio quello che il sindaco Antonio Decaro siglò con il suo amico premier Matteo Renzi in pompa magna, con tanto di panzerotti! Sulle 230 risorse programmate neppure una è stata impegnata. Percentuale 0,0%. Mentre il Patto per la Regione Puglia quello che fu siglato addirittura al termine di un’inaugurazione della Fiera del Levante, davanti a centinaia di persone, fra il presidente Emiliano e il premier Renzi, le risorse programmate, vale a dire 2 miliardi di euro, registrano solo 96 milioni di spesa impegnata e di questa quella certificata sono solo 12,5 milioni. Percentuali: 4,6% (Avanzamento impegni); 0,6% (avanzamento spese certificata). A voi le conclusioni e i calcoli – ha concluso Fitto – al di fuori di ogni campagna elettorale e fantasia di chi ci governa a Bari come a Roma”.

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