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Mola di Bari dallaltoIl sindaco di Mola di Bari Giuseppe Colonna ha confermato la sua totale adesione alle istanze della delegazione di Mola della Federalberghi Bari-Bat. E’ questo l’importante risultato scaturito dal proficuo incontro che si è tenuto al Comune, convocato a seguito di una richiesta specifica della Federalberghi Bari-Bat.
La delegazione locale dell’associazione provinciale degli albergatori ha preso atto con soddisfazione della totale vicinanza dell’amministrazione di Mola alle criticità della filiera turistica del territorio, rivenienti da una dannosa situazione di abusivismo ricettivo capillarmente diffusa.
Il Sindaco ha assicurato gli albergatori, confermando che si attiverà immediatamente per sostenere le loro proposte operative finalizzate a contenere ogni tipo di illegalità. A Mola sarà avviata dall’amministrazione comunale, insieme alle altre Autorità preposte, al Sindaco, una forma più capillare di controllo sul territorio.
Il sito web del Comune, inoltre, ospiterà nel canale “Dove pernottare a Mola” l'elenco delle strutture regolarmente autorizzate, riconoscendo anche agli esercizi regolari un marchio di legalità che sia distintivo rispetto agli "illegali", in attesa che la Regione attivi il CIS (codice identificativo struttura) come previsto dalla normativa.
Nel corso dell’incontro, la delegazione molese della Federalberghi Bari-Bat ha rappresentato il quadro della difficile situazione del settore ricettivo, presentando anche un’analisi delle offerte presenti sul web che confermano l’esistenza di decine di strutture abusive sul territorio di Mola di Bari.
«Le strutture ricettive regolarmente autorizzate del territorio di Mola di Bari – si legge nel documento - operano in condizioni di grande difficoltà e disagio a causa della concorrenza sleale perpetrata da operatori abusivi che accolgono in grande numero turisti e ospiti di varia tipologia. A Mola tali strutture illegali si stanno moltiplicando e la loro attività al di fuori delle regole determina un arricchimento indebito alle spalle degli operatori onesti (concorrenza sleale), dei lavoratori (lavoro nero), dello Stato e della Rai (evasione fiscale, elusione del canone di abbonamento Tv), della comunità locale (evasione e/o elusione della Tari e degli altri tributi locali) e, spesso, mette a rischio la sicurezza dei turisti (mancato rispetto delle norme di igiene e sicurezza)».
«Tali attività illegali – in conclusione - causano, altresì, delle gravi criticità sul versante del commercio locale e contribuiscono a rendere insostenibile economicamente la gestione di strutture autorizzate a fronte di prezzi stracciati praticati da abusivi che non pagano alcuna tassa, pur pubblicizzando la propria attività sui maggiori portali turistici on line come Booking.com, Airbnb, etc.».

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