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Comune di Bari frontoneSi è tenuta questa mattina, negli uffici della ripartizione Patrimonio, a Japigia, la seduta pubblica della commissione incaricata di valutare le proposte pervenute in risposta all’avviso pubblico per la concessione a titolo gratuito a soggetti privati di beni confiscati alla criminalità organizzata di proprietà del Comune di Bari.

Nel corso della riunione odierna si è proceduto all’apertura delle buste contenenti la documentazione amministrativa richiesta: sono complessivamente 19 le proposte, 17 delle quali sicuramente ammissibili, mentre per le restanti due è in corso la verifica dei documenti presentati.

La commissione tornerà a riunirsi la prossima settimana in seduta riservata per la valutazione tecnica e qualitativa delle offerte: in particolare saranno valutati la  qualità della proposta progettuale in termini di ricaduta sul territorio di riferimento dal punto di vista sociale, culturale ed economico; la riqualificazione del bene in base agli eventuali lavori di ristrutturazione e di adeguamento previsti per renderlo funzionale al progetto proposto; i tempi previsti per la messa a regime della proposta presentata.

Un punteggio più alto sarà riconosciuto ai progetti che sviluppino attività in favore dei giovani e di persone che si trovano in condizione di disagio sociale e alle iniziative di promozione culturale in favore di ex detenuti e di persone con disabilità.

Si ricorda che sono 7 i beni confiscati alla criminalità organizzata oggetto dell’avviso: lungomare IX Maggio 62, a San Girolamo: villa e deposito; contrada Ruggiero, a Loseto: terreno agricolo; piazza San Pietro 22, a Bari vecchia: appartamento; piazza San Pietro 22, a Bari vecchia: sottotipologia bene; via Morelli e Silvati 60, a Torre a Mare: immobile; contrada Reddito a Ceglie del Campo: 2 appezzamenti di terreno + fabbricato; via G. Murat 54: locale; via Re David 197/f, a San Pasquale: locale con prospiciente giardino.

La concessione in uso a titolo gratuito dei beni sarà valida per un periodo non inferiore a 5 anni e comunque per il periodo temporale più opportuno in relazione all’entità dei lavori di ristrutturazione effettuati o da effettuarsi sul bene immobile.

“Le 19 proposte pervenute - commenta Pierluigi Introna - testimoniano un interesse significativo al riutilizzo a fini sociali di immobili e terreni sottratti alla criminalità organizzata che non possono essere assegnati in emergenza abitativa. Il nostro auspicio è quello di poter assegnare in comodato d’uso, nel più breve tempo possibile, i beni in questione a fronte di progetti capaci di incidere concretamente sul tessuto sociale attraverso la realizzazione di azioni mirate all’inclusione e alla promozione di iniziative culturali per la tutela e la valorizzazione del nostro territorio. Bari è una città che conta moltissime realtà associative e di volontariato impegnate quotidianamente per il bene comune: offrire loro spazi e luoghi in diversi quartieri che possano diventare presidi di legalità e di animazione è un passaggio che riteniamo fondamentale per la crescita dell’intera città”. 

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