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Salvini Matteo a BariHa definito Bari “un campo profughi” e ha promesso entro fine anno di inviare rinforzi per le forze dell’ordine. Non si è certamente tirato indietro il ministro dell’Interno Matteo Salvini, oggi nel capoluogo per un duplice impegno: la visita al quartiere Libertà, “richiesta” da Luigi Cipriani, responsabile del movimento politico “Riprendiamoci il futuro”, e la visita alla Fiera del Levante.

Il quartiere è stato letteralmente blindato e la gente si è divisa. La maggioranza, per al verità, ha visto di buon occhi la visita di Salvini soprattutto perché stanca di restare ostaggio, in alcune zone in particolare, di extracomunitari irregolari che rendono difficile la convivenza.

Qualcuno lo ha contestato, organizzando una “colazione antirazzista” nei pressi del Redentore e poi esponendo un striscione subito rimosso dalla Digos.

Il problema, comunque, è che se si trasforma la questione in ideologica non si va da nessuna parte. Che il Libertà sia prigioniero della criminalità e dei clandestini è sotto gli occhi di tutti. E per quanto riguarda gli extracomunitari, chi si ostina a parlare di accoglienza non fa altro che offendere la sua stessa intelligenza: puoi mai essere che accoglienza sia vivere ammassati in tuguri, chiedere l’elemosina fuori dai supermercati o fare casino la sera e la notte, magari ubriacandosi? Crediamo proprio di no.

Dopo di che, si può anche fare finta che tutto questo non esiste, ma di sicuro il problema resta e la gente è stanca di vivere un quotidiano che certamente non è rose e fiori.

Salvini ha poi fatto ironia sul fatto che “sono stati puliti i giardini, verrò a Bari tutte le settimane”; quindi ha “assolto” i residenti del quartiere affermando che i veri razzisti “non sono loro ma quelli che fingono di non vedere il problema”. Poi, ha criticato l’operato di “sindaco e governatore” che hanno sepolto i problemi della città.

Quindi, ha preso un impegno: entro l'autunno saranno piazzate telecamere e controllo contro la spaccio nelle scuole e potenziamento delle forze dell’ordine, grazie al decreto sicurezza che sarà presto varato dal Consiglio dei Ministri.

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