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allagamento campagnaAndria ha chiesto alla Regione Puglia il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Il sindaco, Nicola Giorgino, e il consigliere comunale, delegato alle Politiche Agricole, Benedetto Miscioscia, hanno inviato una nota indirizzata al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e all'assessore all'Agricoltura Sviluppo Rurale e Ambiente, Leo Di Gioia.

“L’attuale situazione vegetativa delle coltivazioni in atto nel territorio del Comune di Andria, interessato dalle scorse avversità atmosferiche occorse tra la fine del mese di febbraio e del mese di marzo, al di là dei danni già subiti dalle coltivazioni ortive, sta evolvendo, man mano che passano i giorni, - scrivono - verso una situazione vegetativa sempre più negativa per le coltivazioni arboree in genere ed in particolare quella olivicola che con i suoi 14.500 ettari rappresenta uno dei comparti portanti della nostra economia. Stante le segnalazioni giunte dalle diverse organizzazioni di categoria e dai singoli agricoltori oltre alle ispezioni che gli stessi funzionari tecnici regionali stanno effettuando, è più evidente il danno manifestatosi le cui conseguenze si ripercuoteranno inevitabilmente sull’intero comparto agricolo, con immaginabili e pesanti ripercussioni sotto il profilo economico e socio-occupazionale dell’intera comunità. Pertanto, stante la situazione determinatasi con gravi ripercussioni per la futura campagna olivicola sia sotto il profilo produttivo, economico ed occupazionale che potrebbe generare serie conseguenze anche sotto il profilo sociale, si chiede che venga riconosciuto – concludono Giorgino e Miscioscia - lo stato di calamità per l’intero territorio comunale della Città di Andria”.

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