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FAL TOMMYTEDONE 990x160 05 2018

Presidenza Regione Puglia"Troppi disagi e troppe incognite. La proposta, nata in Regione Puglia, di far scattare l'inizio delle lezioni 2018-2019 l'1 ottobre forse avrà un tocco romantico, forse farà contento qualche studente, ma noi crediamo che dal punto di vista dell'organizzazione e dell'attività didattico-amministrativa degli istituti, sollevi più di qualche scetticismo".

Gianni Verga, segretario generale della UIL Scuola Puglia, commenta così la proposta della VI commissione consiliare regionale e che potrebbe arrivare a breve nei luoghi istituzionali.

"Ci auguriamo - spiega Verga - che prima se ne discuta con le organizzazioni sindacali e con i rappresentanti del mondo della scuola in generale, coinvolgendo nella decisione l'intera comunità educante (dirigenti scolastici, docenti, personale ATA, genitori e alunni) e gli enti locali. Non si tratta solo di cambiare una data, ma ritardare l'inizio dell'anno scolastico di circa due settimane significa, fattivamente, riorganizzare completamente le lezioni nel rispetto dei giorni minimi obbligatori di lezione previsti per legge e gli esami a ogni livello, il servizio mensa e il trasporto scolastico da parte di tanti Comuni che, così come le scuole e in particolare di quelli più piccoli, sono già a corto di personale e di fondi. E poi, creare enormi disagi ai genitori lavoratori al rientro dal periodo di ferie. Insomma - chiosa Verga - non si può stravolgere l'anno scolastico, comportando uno sforzo extra a molte famiglie pugliesi e a tanti istituti che già fanno fatica a portare avanti l'attività quotidiana a causa dell'ormai nota carenza di personale, bisognerebbe svolgere una riflessione approfondita. Le decisioni a cuor leggero e dettate solo da slanci mediatici, come abbiamo visto negli ultimi tempi, rischiano di rivelarsi fallimentari".

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