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SANITA'

glicemia rilevamentoSono state adottate le in Puglia "Linee di indirizzo regionali per l’utilizzo appropriato delle tecnologie per la somministrazione dell’insulina ed il monitoraggio in continuo della glicemia in persone affette da diabete”.

Con la stessa deliberazione la Giunta ha dato mandato alla ASL BT di acquistare su scala regionale i dispositivi di monitoraggio flash del glucosio per i pazienti con diabete mellito in trattamento insulinico intensivo.

La ASL BT ha poi aggiudicato con gara la fornitura dei dispositivi alle sei Aziende Sanitarie Locali della Regione Puglia, che provvederanno a stipulare singolarmente i relativi contratti di fornitura.

Sarà quindi possibile per i medici operanti nei centri regionali autorizzati dalla Regione, in possesso dei requisiti previsti dalla normativa, prescrivere l'utilizzo dei dispositivi, che saranno distribuiti gratuitamente agli assistiti aventi diritto dalle farmacie territoriali delle ASL.

I dispositivi permettono di misurare la glicemia in maniera automatica, con una sensibile riduzione della necessità di utilizzo dei sistemi tradizionali che prevedono la puntura con ausili “pungidito”.

Sono eleggibili i pazienti: con Diabete Tipo 1 adulti in terapia insulinica multinettiva (MDI) o infusione di insulina sottocutanea continua (CSII); ipoglicemia problematica per la vita del paziente: ricorrente o severa.

Con Diabete Tipo 1 in età pediatrica in terapia insulinica multinettiva (MDI) o infusione di insulina sottocutanea continua (CSII) - età 4-18 anni): ipoglicemia ricorrente o severa; ulteriori indicazioni, soprattutto se ostative alla implementazione della terapia: 10 automonitoraggi della glicemia (SMBG) / giorno; acmofobia.

Inoltre, con Diabete Tipo 2 adulti in terapia insulinica multinettiva (MDI) - almeno due somministrazioni di insulina prandiale. Ipoglicemia problematica per la vita del paziente: ricorrente o severa.

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Ospedale Miulli att 2Si rinnova anche per il 2019 l'appuntamento con la Giornata Nazionale della Salute della Donna, che per la sua quarta edizione si svolgerà anche all'Ospedale "F. Miulli" di Acquaviva delle Fonti in quanto struttura parte del Network Bollini Rosa. L'attività si terrà da giovedì 11 a giovedì 18 aprile ed ha l’obiettivo di promuovere l’informazione e i servizi per la prevenzione e la cura delle principali patologie femminili. In questa settimana saranno dunque offerti gratuitamente alle donne servizi clinici, diagnostici e informativi sulle principali patologie femminili.

L'Open Week si inserisce nelle attività avviate dall'Ospedale per “Miulli in Rosa”, un viaggio nel complesso universo della salute della donna per aiutarla e supportarla lungo le diverse fasi della vita. Dopo il lancio dell'iniziativa realizzato lo scorso marzo, il progetto si propone di aiutare e supportare la donna dalle prime scoperte legate al mutamento del suo corpo fino all’età adulta. Un cammino che permetta, mediante un sostegno medico competente, di affrontare problematiche e far conoscere tematiche che scandiscano, in modo preparato, le diverse fasi della vita: il primo ciclo mestruale e le problematiche legate all’adolescenza, le malattie sessualmente trasmissibili, l’infertilità, l’endometriosi, il cancro, la menopausa e tanto altro.

Un viaggio che i medici del Miulli, intuendo i vantaggi della medicina di genere, portano avanti da tempo attraverso il dialogo, l’ascolto e il supporto alle donne con una serie di servizi specifici e che è valso all’Azienda un riconoscimento importante: l’assegnazione nel biennio 2018-2019 di 2 Bollini Rosa da parte di ONDA, l’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna.

Le prenotazioni possono essere realizzate tramite il sito web dell'Ospedale collegandosi all'indirizzo www.miulli.it/11-18-aprile-open-week-onda-sulla-salute-della-donna.

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Presidenza Regione Puglia“La Regione Puglia ha superato positivamente la valutazione degli Obiettivi a carattere prioritario e di rilievo nazionale del 2017 da parte del Comitato permanente per la verifica dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Il finanziamento complessivo della Puglia per l’anno 2017 è di oltre 93 milioni di euro. Ciò significa che la Regione Puglia, come riconosciuto dal Comitato LEA, ha compiuto importanti progressi nell’ambito delle attività relative alle linee progettuali stabilite dal Ministero della Salute per l’anno 2017 e considerate strategiche ai fini della erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), in particolare nel settore della prevenzione (dalle vaccinazioni alla promozione dei corretti stili di vita) e dello sviluppo della rete oncologica”.

Lo ha annunciato il Presidente e assessore alla sanità della Regione Puglia Michele Emiliano commentando l’esito della riunione del Comitato LEA, svoltasi a Roma nei giorni scorsi, alla quale ha partecipato, per conto della Regione, Ettore Attolini, dirigente AReSS - Area Innovazione di sistema e qualità, componente del Comitato LEA nazionale.

Il finanziamento complessivo della Puglia per l’anno 2017 è pari a 93milioni 174mila 061euro. Il 70 % della quota assegnata era già stato erogato insieme al Fondo Sanitario Regionale, così come prevede l’Intesa del 26/10/2017 fra Stato-Regioni e Province Autonome, che ha sancito l’assegnazione delle risorse vincolate per la realizzazione degli Obiettivi a carattere prioritario e di rilievo nazionale del 2017.

L’esito positivo della valutazione svolta dal Comitato LEA consente alla Puglia di accedere alla quota residua del 30% pari a 27milioni e 952mila 218 euro. Vale la pena di ricordare che in caso di valutazione negativa una regione, oltre a non ricevere il saldo, è obbligata a restituire anche la quota parte già ricevuta.

Le linee individuate dal ministero per i progetti erano le seguenti: Attività di assistenza primaria; Sviluppo dei processi di umanizzazione all’interno dei percorsi assistenziali; Cure palliative e terapia del dolore. Sviluppo dell’assistenza domiciliare palliativa specialistica; Piano Nazionale Prevenzione e supporto al Piano Nazionale Prevenzione; Gestione delle Cronicità e Reti Oncologiche.

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Gianluigi Giannelli Direttore Scientifico IRCCS Castellana 2Solo due anni per ribaltare i dati: da numeri ai minimi storici, a livelli d’eccellenza. E’ quanto sta accadendo al settore della ricerca medico-scientifica all’IRCCS “Saverio de Bellis” di Castellana, che nell’ultimo biennio può vantare una impennata delle pubblicazioni di circa il 650%. Legata a un nuovo modello organizzativo che sta fruttando incrementi su tutti i fronti: la nuova governance introdotta a metà 2016 dal direttore scientifico, il prof. Gianluigi Giannelli, all’epoca appena nominato.

Una storia raccontata dai dati. Prendendo le mosse da una situazione molto complicata: due anni fa, l’indice ufficiale di riferimento nel settore (l’IFN - l’Impact Factor Normalizzato, che valuta il peso delle ricerche sulle riviste scientifiche) era sceso per l’ente a 55 punti, il peggiore di sempre. Ma oltre alla scarsa produzione scientifica, l’intera organizzazione era deficitaria. Ad esempio il 34% dei ricercatori non aveva pubblicato neanche un lavoro, a fronte di un gran numero di progetti finanziati dal ministero: 46; gli studi clinici in corso erano solo 3, dei quali nessuno in fase 2 o 3 (i più importanti); i progetti inviati ad agenzie esterne solo 6.

Da qui la svolta sulla nuova governance, sviluppata in più punti: redigere le Nuove Linee di Ricerca; accelerare i tempi di assegnazione dei fondi ministeriali con criteri meritocratici e non “a pioggia"; ridurre progressivamente il numero dei progetti di ricerca; favorire le collaborazioni tra i gruppi e quella tra i clinici e i ricercatori; attivare studi clinici; promuovere l’invio dei progetti; avviare un percorso di valorizzazione dei prodotti della ricerca; ovviamente, monitorare e promuovere tutte le attività di ricerca.

I risultati – verificati in loco dalla Commissione ministeriale per la conferma biennale del carattere scientifico dell’ente, ufficialmente comunicata qualche settimana fa - non sono tardati. A cominciare dalla produzione scientifica, passata da 55 a 231,6 punti nel 2017 (la migliore performance da quando l’ente è diventato un IRCCS). A ciò è seguita un’ulteriore crescita nel 2018: 346 punti (nonostante i parametri più restrittivi appena introdotti); quindi, il citato incremento biennale di circa il 650%.

Poi Il minor numero di progetti ha fatto sì che borsisti e contrattasti avessero più tutor, rendendo meglio da un punto di vista scientifico e comportando un risparmio economico. In parallelo si è ridotto nettamente il numero di ricercatori inattivi, contenuto al 5% nel 2017 e ridotto al 2% a fine 2018. Il numero degli studi clinici è aumentato a 5 nel 2017 (dei quali due di fase 2 e 3) e a 19 nel 2018 (dei quali 13 di fase 2 e 3). Il numero di progetti di ricerca inviati ad agenzie esterne è salito a 11 nel 2017 e a 31 nel 2018. Senza dimenticare il deposito delle prime 4 domande di brevetto. Il tutto confluito nel bilancio della ricerca, che è stato nel 2016 di 1.300.000 euro; saliti a 2.000.000 nel 2017 e a 2.500.000 nel 2018.

Il prossimo traguardo è in arrivo: si è infatti quasi concluso l’iter per rendere l’IRCCS “S. de Bellis” il primo ospedale in Puglia abilitato a effettuare studi clinici di fase 1 (fase successiva agli studi di laboratorio, per testare un nuovo agente antitumorale sugli umani).

L’istituto ha inoltre avviato un percorso - in collaborazione con l’amministrazione comunale - all’insegna della salute e qualità della vita. Prima passo nei giorni scorsi, con l’incontro “La filiera della salute”, in cui varie professionalità si sono confrontate nella struttura ospedaliera su diete, attività fisica, stili di vita. Preludio del primo “Festival della Salute” che si terrà per quattro giorni a settembre.

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nastro rosaIn occasione della giornata della donna, il prossimo 8 marzo, l’Unità Operativa di Ginecologia dell’ospedale San Giacomo di Monopoli, diretta dal dott. Sabino Santamato, ripropone l’iniziativa “Open Day – Porte aperte alle donne”.

Giunta alla seconda edizione, l’iniziativa prevede l’apertura degli ambulatori di ginecologia preventiva, offrendo gratuitamente alle donne un pacchetto di prestazioni ginecologiche con l’obiettivo di sensibilizzare le stesse in materia di prevenzione ginecologica.

«Siamo pronti ad accogliere tutte le donne che verranno qui da noi dalle ore 8.30 alle ore 16.00 del pomeriggio abbiamo messo a disposizione 3 ambulatori ginecologici con personale specialistico dedicato. Offriremo gratuitamente un pacchetto di prestazioni composto da visita specialistica ginecologica ed ecografia ginecologica; ogni prestazione naturalmente avrà il suo referto con le conclusioni diagnostiche ed eventuale prescrizioni terapeutiche», afferma il direttore dell’U.O. Sabino Santamato.

«Nel corso della prima edizione dell’Open Day 2018 abbiamo effettuato complessivamente 180 prestazioni sanitarie, il nostro augurio è che possano essere duplicate per quest’anno. Noi invitiamo tutte le donne del territorio, e non solo quelle che fanno già riferimento alla nostra Unità Operativa, a partecipare numerose e a lavorare sempre di più in sintonia con noi per creare quel legame fondamentale tra l’ospedale e il territorio. Solo in questo modo, i loro bisogni di salute troveranno sempre una risposta adeguata», conclude Santamato.

«In molte fasce di popolazione, soprattutto quelle più fragili sul piano economico e sociale, è tutt’ora poco nota l’importanza della prevenzione quale forma primaria della salute e del benessere: l’Open Day si propone l’obiettivo di sensibilizzare le donne e le istituzioni territoriali sul tema della prevenzione delle malattie di natura ginecologica. Per questo ringrazio l’Unità Operativa di Ginecologia e il dott. Santamato per questa lodevole iniziativa sul nostro territorio», afferma l’assessore ai Servizi Sociali Ilaria Morga.

Per le donne che vogliono beneficiare dell’iniziativa, sarà sufficiente recarsi, dalle ore 8.30 fino alle ore 16, presso gli ambulatori di Ginecologia e compilare una scheda di accesso fornita dal personale che sarà dedicato all’accoglienza.

Le prestazioni saranno effettuate presso gli ambulatori, situati al terzo piano dell’ospedale San Giacomo di Monopoli presso l’Unità Operativa di Ginecologia (ALA A): saranno effettuate gratuitamente senza alcuna prenotazione, senza alcuna richiesta del medico di base e senza alcun pagamento di ticket.

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