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SCUOLA

libri di testo 1Il Monitoraggio nazionale 2019 condotto da Indire (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa) sulla formazione terziaria professionalizzante erogata dagli Its (Istituti Tecnici Superiori) premia il sistema pugliese. Indire certifica che il posizionamento della Puglia è al di sopra della media italiana. La valutazione riguarda i percorsi conclusi negli anni fra il 2013 e il 2017 e monitorati negli anni 2015 - 2019. Rispetto alla media italiana di 7,2, Lombardia, Abruzzo, Campania, Marche, Molise, Sicilia, Sardegna e Calabria si posizionano al di sotto di questo valore; al di sopra della media Italia si trova la Puglia con 8,7 preceduta dall’Umbria e seguita da Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Toscana, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria e Piemonte.

«Un risultato che ci rende orgogliosi – afferma l’assessore – e per il quale ringraziamo le Fondazioni Its pugliesi, le imprese in partenariato, i docenti. Il sistema di formazione Its funziona e la Regione Puglia ci ha creduto sin da subito investendo risorse per dare ai giovani l’opportunità di una formazione tecnica di alto profilo che permette di vincere la sfida del mercato del lavoro. Gli Its monitorati si trovano nelle primissime posizioni della valutazione Indire, ma sottolineo che il tasso di abbandono degli studi, per questi percorsi, è bassissimo e anche questo è un dato lusinghiero».

L’assessore all’Istruzione, alla Formazione, al Lavoro della Regione Puglia, Sebastiano Leo, fa un ulteriore passo in avanti per supportare gli Its. È pronto a portare in giunta regionale la misura che riconosce agli studenti degli Its la possibilità di ottenere una borsa di studio. Saranno stanziati, per l'esercizio finanziario 2019, 100mila euro a favore dell’Adisu Puglia per borse di studio rivolte agli studenti idonei alla fruizione dei benefici messi a concorso. La misura, in via sperimentale, sarà rivolta agli iscritti al primo anno agli Istituti Tecnici Superiori.

«Gli Istituti Tecnici Superiori offrono un'opportunità di formazione che merita la nostra attenzione – precisa l’assessore Leo – perché la loro formula premia i giovani che scelgono di seguire questi percorsi. L’interazione tra politiche su formazione e lavoro, con le politiche industriali si sta dimostrando un’unione felice in cui gli Its danno risposta alla domanda delle imprese, di persone in possesso di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche in grado di accompagnare e promuovere i processi di innovazione. La scelta della Regione Puglia di allargare anche agli studenti degli Its l’accesso alle borse di studio è un segnale della nostra volontà di supportare chi vuole una formazione superiore non universitaria».

Il report di indire certifica il successo della formazione in Puglia. Su scala nazionale sono 2.601 i diplomati dei 139 percorsi conclusisi nel 2017. I migliori risultati sono stati ottenuti nel percorso Tecnologie innovative per beni e attività culturali – Turismo (82,0% diplomati - 80,6% occupati), Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (79,3% diplomati – 82,5% occupati), Mobilità sostenibile (79,1% diplomati - 83,4% occupati). Tra gli ambiti del made in Italy: Sistema meccanica (87,7% diplomati – 91,9% occupati) e Sistema moda (82,1% diplomati – 86,3% occupati). Le regioni con le migliori performance rispetto al tasso di diplomati e al tasso di occupati sono: Puglia, Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana. Al di sotto dei valori medi: Sardegna, Calabria, Campania, Sicilia, Marche e Abruzzo.

Il valore aggiunto di questi percorsi formativi riguarda la connessione con i produttori di beni e servizi. Da questo confronto nasce il percorso di formazione calibrato sulle esigenze che emergono dalle condizioni di lavoro 4.0. Dal Monitoraggio Indire si evince che nel 30 per cento dei percorsi realizzati, le tecnologie abilitanti 4.0 sono utilizzate nelle attività didattiche come strumenti per apprendere, realizzare prodotti e brevetti. Horizontal Vertical Integration e Big Data and Analytics vengono utilizzate in più del 45 per cento dei percorsi. Altro punto di forza riguarda la flessibilità organizzativa e didattica degli Its. Le attività laboratoriali (42% ore di stage, di cui il 27% dedicato alla teoria in laboratori di impresa e di ricerca) sono effettuate con docenti provenienti dal mondo del lavoro (70%) che evitano la riproposizione di modelli basati sulla lezione frontale, come accade nella didattica tradizionale. Importantissimo lo stage nelle imprese, obbligatorio per almeno il 30 per cento del monte ore complessivo. Indire avverte che in realtà il 42 per cento delle ore totali del percorso (2000 ore) è realizzato nell’impresa.

In Puglia sono presenti 6 Fondazioni Its: 2 nell’area della Mobilità sostenibile, 2 nell’area del made in Italy (1 sistema agro-alimentare e 1 sistema meccanica), 1 nell’area Tecnologie dell’informazione e della comunicazione e 1 nell’area Turismo.

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prima pietra GalileiSono cominciati a Bari i lavori per la realizzazione della nuova palestra annessa alla scuola media statale “Galilei”, in via Di Tullio, nel Municipio II. Il nuovo impianto, dotato di un campo regolamentare polivalente per la pallavolo e la pallacanestro su cui si potranno svolgere anche competizioni agonistiche, disporrà di due ampie zone servizi divise per sessi, comprensive anche di spazi spogliatoio per insegnanti e dei rispettivi servizi igienici. Il progetto prevede che il lungo corridoio di raccordo tra gli spogliatoi e la palestra possa essere utilizzato anche per l’allestimento di attività espositive, contando sull’illuminazione garantita da un patio. Previsti anche uno spogliatoio per il personale e un bagno per persone con disabilità, oltre a un ambulatorio per visite mediche e pronto soccorso.

Adiacente al plesso scolastico, la struttura è indipendente dall’edificio scolastico in modo tale da poter essere utilizzata anche da associazioni e residenti negli orari pomeridiani, in continuità con quanto realizzato per le scuole “Rita Levi di Montalcini” e “Cirielli”.

Completa l’opera un piccolo spazio esterno recintato che consentirà l’accesso alla palestra in totale sicurezza. La novità del progetto sta nella piantumazione di 27 nuove alberature sia nel cortiletto esterno, sia negli spazi tra la palestra e gli spogliatoi, che colmeranno un’area finora sprovvista di alberi.

La palestra, infine, sarà accessibile da due diverse strade, via Bonghi e via Di Tullio.

I lavori, dell’importo complessivo di 1.300.000 euro, dureranno meno di un anno. 

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Ateneo 3Un’iniziativa premiata sempre dall’entusiasmo alla quale gli infermieri ogni anno partecipano con la loro conoscenza, contribuendo alla veicolazione dei contenuti di professionalità che il concorso si propone di promuovere, in riferimento al ruolo dell’infermiere; attraverso il riconoscimento, infatti, si valorizzano le qualità degli infermieri iscritti all’Ordine OPI di Barletta - Andria – Trani.

Il Consiglio Direttivo dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche della Sesta Provincia pugliese ha indetto la decima edizione finalizzata ad evidenziare e premiare le tre migliori tesi di laurea che abbiano lasciato la migliore impronta nel sistema salute, sulla base della loro competenza, ricerca e professionalità.

Un’assistenza basata sui risultati della ricerca contribuisce a migliorare gli outcomes rispondendo secondo EBN (Evidence Based Nursing) alle richieste dei pazienti, delle famiglie e della comunità. Inoltre, conoscenze uniformate hanno risvolti positivi anche sugli stessi infermieri e sul loro operato nel sistema salute.

Da tempo - dichiara il presidente dell’OPI BAT Giuseppe Papagni - siamo impegnati in un percorso di dialogo con i cittadini, per restituire in modo trasparente l’evoluzione della professione infermieristica che ogni giorno cerca nuove risposte ai bisogni emergenti sanitari e sociali della popolazione, ed il premio per la migliore tesi, giunto oramai al decimo anno consecutivo, ha proprio l’obiettivo di stimolare la crescita della ricerca infermieristica”.

Al concorso possono partecipare tutti gli infermieri ed infermieri pediatrici neolaureati iscritti all’Ordine della Provincia BAT nel 2018.

Quest’anno - conclude il presidente OPI BAT - la scelta del tema ha come obiettivo quello di dare un senso completo all'azione professionale che gli infermieri quotidianamente danno all'assistenza, garantendola, gestendola, insegnandola, progettando e realizzando ricerche che coniughino le forti e strutturate competenze professionali con la garanzia di interventi e percorsi appropriati”.

L’elaborato e la domanda di partecipazione al concorso, redatti in carta semplice, dovranno essere indirizzati alla sede dell’OPI BAT, Via Margherita di Borgogna n. 74, 76125 Trani (BT) e potranno essere presentati personalmente o fatti pervenire entro le ore 19,00 del 15 aprile 2019; si considerano prodotti in tempo utile anche se spediti a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento entro il termine indicato: a tal fine farà fede il timbro e la data dell’ufficio postale accettante.

La commissione esaminatrice valuterà i progetti e la premiazione del vincitore sarà effettuata in occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere o nel corso di altro evento organizzato dal collegio stesso. Una sintesi del lavoro, realizzata a cura del vincitore, sarà pubblicata successivamente sul sito web www.opibat.it.

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Protezione civile a scuolaLa diffusione della cultura del volontariato e della protezione civile entra nelle scuole pugliesi di ogni ordine e grado coinvolgendo non solo tutti gli studenti ma anche le loro famiglie.

Questa mattina è stato sottoscritto in Presidenza un Protocollo operativo tra l’assessore regionale con delega alla Protezione civile Antonio Nunziante, il presidente del Comitato regionale permanente di Protezione civile Ruggero Mennea e la direttrice generale dell’Ufficio scolastico regionale Anna Cammalleri.  

Il protocollo per la promozione della cultura di protezione civile negli istituti scolastici, definisce i percorsi di apprendimento dinamico per ciascuna scuola, Primaria, Secondaria di primo grado e Secondaria di secondo grado, oltre al percorso di apprendimento rivolto alla comunità in generale.

“La Protezione civile non è soltanto delle amministrazioni, la protezione civile siamo noi – ha detto Nunziante nel corso della conferenza stampa – ecco perché il protocollo di oggi è estremamente importante perché coinvolge tutto il sistema scuola, e cioè studenti, docenti e famiglie. In questo senso la scuola rappresenta anche la società, diventandone elemento essenziale. Il volontariato poi è il sale della società, è il motore della solidarietà, è la rappresentazione dell’umanità. Come sapete – ha aggiunto l’assessore – il tema della protezione civile è molto sentito da questa amministrazione. Ed è un nostro successo aver concluso una battaglia molto importante, quella cioè di far diventare l’Aeroporto di Foggia un hub di Protezione civile, un polo logistico che abbia la regia della protezione civile in Puglia. Sul lato adriatico non c’erano altri hub, se non quello di Pescara, al di sotto del quale, ripeto, non c’era nulla”.

Nunziante poi, in conclusione e sempre in tema di protezione civile, ha annunciato per questa estate “l’aumento delle convenzioni sia con la ex forestale che con i vigili del fuoco” proprio per affrontare le emergenze del territorio che si potrebbero presentare per il troppo caldo.

“Abbiamo ricevuto il plauso del dipartimento nazionale Protezione civile – ha aggiunto Ruggero Mennea - per aver anticipato i tempi con la sottoscrizione di questo protocollo, dedicando ore scolastiche alla formazione sulla protezione civile. Il protocollo infatti prevede una sinergia istituzionale e un modello di formazione innovativa rivolta non solo agli studenti delle circa 700 scuole pugliesi, ma anche al corpo docente, alle famiglie e alla popolazione dei territori dove queste scuole insistono. Impareranno questioni generali legate alla protezione civile, poi ognuno, nella propria città, conoscerà il Piano comunale di Protezione Civile e quindi tutti i rischi che sono previsti. Ci saranno delle attività formative pratiche anche con l'utilizzo di droni, di strumenti innovativi, ma soprattutto faranno l'esercitazione sul campo e quindi vivranno il brivido del momento in cui devono reagire ad un rischio, devono intervenire in caso di emergenza”

Per Mennea è anche “un modo per togliere i ragazzi dalla strada”, avendo a disposizione i dati della sperimentazione precedente con il progetto dell'obbligo di alternanza scuola lavoro in materia di protezione civile e il coinvolgimento di 11 istituti scolastici pugliesi e di circa 200 studenti.

“Su 200 studenti coinvolti – ha detto Mennea - l'80 per cento si è trasformato in volontario e questo quindi ci fa ben sperare perché noi sappiamo che i 524.000 studenti pugliesi sono tutti dei ragazzi che possono trasformarsi in ottimi cittadini”.

Mennea ha infine annunciato il primo raduno nazionale dei volontari che si terrà a San Giovanni Rotondo il 15 e il 16 giugno prossimi.  

“I giovani sono un patrimonio e una scuola al servizio del territorio – ha aggiunto la direttrice Anna Cammalleri – è un tratto tipico dell’autonomia scolastica. Ecco perché le competenze sociali e civiche entrano di buon diritto nella formazione dei nostri giovani, perché sono poi l'elemento che darà loro la possibilità di orientarsi nella società di oggi nella società di domani. Questo progetto peraltro – ha continuato la direttrice dell’Ufficio regionale scolastico - ha tutte le caratteristiche per essere un progetto con questo tipo di vocazione formativa, oltre a costituire veramente un anello fondante di quella che è la sicurezza del vivere quotidiano e anche del vivere futuro. I nostri giovani soccorrono in prima linea quando ci sono purtroppo delle grandi emergenze. Lo abbiamo visto a Genova, lo abbiamo visto in Abruzzo o nelle Marche. Hanno una capacità di poter reagire nelle situazioni di difficoltà, e questo ci inorgoglisce come sistema scolastico”.

Ha partecipato alla conferenza stampa anche il dirigente della sezione regionale della protezione civile, Mario Lerario che ha sottolineato come “il futuro inizi proprio a scuola, rappresentando quindi, questo protocollo, una vera e propria novità nel suo genere. L’obiettivo è quello di formare cittadini consapevoli, aumentando la sensibilità dei giovani verso i temi del volontariato ed ella protezione civile”.

I programmi di formazione sulle materie di Protezione civile (dalla sua storia alle norme di comportamento in caso di evento calamitoso, dai Piani di emergenza all’analisi dei rischi, da cosa significa essere tra i volontari alle norme di primo soccorso etc. etc.) partiranno in maniera strutturata con il nuovo anno scolastico.

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barletta palazzo di citta esternoParti di intonaco gravemente ammalorate che avevano cominciato a staccarsi da alcuni elementi architettonici della facciata della scuola media “Manzoni” di Barletta, in particolare dalle cornici delle finestre ma anche dalle paraste angolari e dai marcapiani, sono state oggetto di un intervento di rimozione a tutela della pubblica incolumità. Tale intervento, come previsto dal Codice dei Beni culturali, è stato comunicato alla Soprintendenza di Foggia e Bat.

Si tratta di una operazione, riferiscono dagli Uffici comunali competenti, che non hanno riguardato elementi di pregio ma solo l’intonaco che, comunque, si stava staccando, tanto che, sin dalla fine del mese di febbraio scorso, era stato necessario mettere in sicurezza l’area transennandola, fino a quando l’intervento non è più stato rinviabile.

E’ però importante sottolineare che gli uffici avevano già provveduto a redigere un Progetto di Restauro e Risanamento delle facciate del complesso scolastico “Manzoni”, trasmesso il 27 dicembre 2018 alla Soprintendenza di Foggia e Bat e in attesa delle necessarie autorizzazioni.

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