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EVENTI

Stagione CamerataSi aprirà domenica 13 ottobre al Teatro Petruzzelli, con il concerto fuori abbonamento di Vinicio Capossela, “Armoniosa”, la 78° stagione della Camerata Musicale Barese.

Il programma della stagione concertistica è stato presentato questa mattina, a Palazzo di Città, dal direttore generale Rocco De Venuto e dAl direttore artistico Giovanni Antonioni alla presenza dell’assessora alle Culture e al Turismo Ines Pierucci.

Alla conferenza stampa hanno partecipato il sovrintendente del teatro Petruzzelli Massimo Biscardi, Mauro Bruno, dirigente della sezione Economia della cultura della Regione Puglia, il presidente della fondazione Puglia Paolo Spinelli, Corrado Roselli, docente del Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni” di Bari, e Pierfranco Moliterni, docente dell’Università degli Studi di Bari.

Ventidue sono gli appuntamenti in programma suddivisi in quattro sezioni: concerti, teatro musicale, jazz e teatro danza mediterraneo.

“Non c’è dubbio - ha esordito De Venuto - che viviamo in un’epoca di grandi cambiamenti e trasformazioni che si riflettono inevitabilmente sul consumo culturale. Anche per questa stagione abbiamo voluto mescolare vari generi ed eventi, artisti provenienti da diverse esperienze e scuole, sempre di eccellente livello. La Camerata in questo momento vuole essere una delle forze trainanti delle volontà e delle aspirazioni dei baresi e dei pugliesi verso un futuro migliore, dove anche la musica e la danza possono giocare un ruolo importante per il recupero di una vita civile più sana, nel nome di chi ama la cultura, l’idea di una città più bella, più colta e aperta a tutti. Confermiamo la particolare attenzione verso i giovani: anche quest’anno saranno dedicati a loro e alle loro famiglie delle promozioni interessanti. Auspico di poter annoverare, tra i palcoscenici della prossima stagione concertistica, anche quello del ristrutturato teatro Piccini”.

“Armoniosa - ha spiegato Ines Pierucci - è l’aggettivo che, a mio parere, meglio riesce a descrivere le caratteristiche di questa programmazione della Camerata: un’eccellenza che ha visto la partecipazione, in armonia appunto, di tanti partner istituzionali: Comune, Regione, Ministero, Fondazione Petruzzelli, Conservatorio. Si tratta di una grande proposta culturale a vantaggio della città, arrivata alla 78esima edizione, e che ci vede curiosi di vedere cosa succederà nell’80° anniversario. Un cartellone di alto livello internazionale, che Bari sicuramente merita a pieni voti. Una cosa fondamentale da sottolineare è che il teatro Piccinni sarà certamente uno dei palcoscenici della programmazione. L’amministrazione comunale ha intenzione di inaugurare il teatro il 6 dicembre prossimo: una giornata molto attesa da tutti, operatori culturali e cittadini, perché Bari intende riavere al più presto un teatro che appartiene all’intera comunità”.

“Bari - ha sottolineato Biscardi - merita di essere un centro musicale, artistico, culturale di primo piano a livello internazionale. E per ottenere questo risultato per la città, è indispensabile che gli operatori culturali del territorio lavorino insieme, in armonia, con l’obiettivo di elaborare un unico progetto per la crescita culturale della comunità barese. Per questo motivo, il teatro Petruzzelli collaborerà sempre con la Camerata, una realtà culturale con una storia lunga e importante alle spalle, con i suoi 78 anni di attività”.

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manifestazione gentlemenÈ stata presentata, a Palazzo di Città, alla presenza dell’assessore allo Sport Pietro Petruzzelli e della consigliera Micaela Paparella, l’edizione 2019 di “Distinguished Gentleman’s Ride”, l’evento a scopo benefico promosso dal Motoclub Coolriders asd che si svolgerà domenica 29 settembre, a partire dalle ore 9 in piazza della Libertà.

Le finalità e il programma della manifestazione sono stati illustrati dal presidente del Motoclub Coolriders asd Franco Di Terlizzi.

Il Distinguished Gentleman’s Ride sfilerà attraverso il cuore di oltre 7.000 città in 110 Paesi, riunendo la comunità vintage di motociclisti di tutto il mondo.

L’edizione di Bari, attiva dal 2015, conta ogni anno oltre 1.000 motociclisti provenienti da tutta la Puglia, Basilicata, Molise e da parte della Campania, che si riuniscono sfilando per le vie della città.

Quest’anno il meeting point sarà in piazza della Libertà dove, al rientro dalla parata, si terrà il consueto carosello di attività d’intrattenimento con barbieri old style, musica e ballerini di Lindy Hop e con l’esposizione di moto nuove dei principali brand. In piazza Massari, invece, avrà luogo il consueto mercatino vintage mensile che in questa speciale occasione arricchirà la propria offert.

“Quest’anno - ha spiegato Franco Di Terlizzi - la manifestazione si confermerà come evento divertente e in continua crescita di adesioni, tra i partecipanti e anche tra gli spettatori, per una giornata all’insegna della solidarietà e dello stare insieme. Fare festa, è uno degli obiettivi dell’evento ma, ancora più importante, è la raccolta fondi in favore della ricerca scientifica, in particolare sul tumore alla prostata e sulla salute mentale maschile che spesso porta al suicidio. A questo proposito voglio ricordare che non si potrà donare durante la manifestazione ma occorre registrarsi al sito mondiale di Gentleman’s ride oppure unirsi al gruppo Puglia Dapper. Il messaggio che vogliamo veicolare è un modello di motociclista elegante, ben vestito e soprattutto prudente sulla strada e che, su motociclette classiche e vintage, si colloca indubbiamente fuori dagli stereotipi di persone ‘sporche e cattive’ che infrangono le regole. Il tour della città quest’anno si fermerà nel centro che rimane la parte più attrattiva della città. Tra le novità di questa edizione l’angolo enogastronomico del blogger Baffetto Food, che fornirà a chi viene da fuori graditi consigli su come e dove mangiare piatti tipici in città”.

“L’amministrazione comunale - ha ricordato l’assessore Petruzzelli - ha sempre sostenuto il Distinguished Gentleman’s Ride, sin dalla sua prima edizione. Un evento che quest’anno si svolge in contemporanea in settemila città in 110 Paesi in tutto il mondo. La caratteristica più interessante di questo tour motociclistico per le vie della città è che riesce a coniugare alla perfezione il momento ludico con quello educativo e solidale. La partecipazione, in continuo aumento anno dopo anno, dimostra che è un’idea che funziona. Il nostro invito è quello di donare con il cuore: anche una somma minima è importante per una causa così nobile. E Bari non poteva mancare, sia come presenza che come spinta solidale”.

“Ringrazio gli organizzatori del Distinguished Gentleman’s Ride - ha detto la consigliera Paparella - per aver rinnovato, anche quest’anno, una manifestazione dal carattere certamente contemporaneo, ricca di eventi collaterali come il Garage Gallery, molto interessanti e coinvolgenti, grazie ai quali è cresciuta enormemente in questi anni. Ormai possiamo affermare che si tratta di un appuntamento davvero partecipato e sentito dalla comunità barese e non solo, comprese famiglie e persone non proprio appassionate delle due ruote. Sono sicura che i valori positivi che animano i partecipanti, la solidarietà, la guida responsabile, l’attenzione al patrimonio storico e artistico della città contribuiranno alla ulteriore crescita della manifestazione, anno dopo anno”.

La Distinguished Gentleman’s Ride è stata fondata nel 2012 a Sidney, in Australia, da Mark Hawwa ed è ispirata a una foto di Don Draper, protagonista della serie televisiva statunitense “Mad Men”, a cavallo di una moto classica mentre indossa il suo abito migliore. Obiettivo dell’evento è quello di raccogliere fondi destinati alla ricerca per la lotta al tumore della prostata e allo sviluppo di programmi di assistenza psicologica per la prevenzione dei suicidi, devoluti a partner quali la Movember Foundation, la più grande organizzazione mondiale di andrologia.

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Chiesa russa gugliaDue Chiese, un Santo, una Città. Così si presenta la Città di Bari o Bar-Grad, per quelli dell’est, oggi nel mondo. Impossibile per i baresi elidere il rapporto che dura da mille anni con il Santo taumaturgo venuto dal mare, che nella classica posa ieratica bizantina paternamente protegge e benedice i devoti, i pellegrini di ogni latitudine. È San Nicola o Nikolaos, difensore dei deboli e di coloro che subiscono ingiustizie, protettore delle fanciulle che si avviano al matrimonio, dei marinai e ancor più dei bambini. E così, il Santo, vescovo di Myra, ogni anno vive nella città pugliese due momenti di grande intensità e partecipazione: a dicembre, in occasione della sua ricorrenza e a maggio, a ricordo della traslazione dalla Licia, terra d’origine e l’arrivo a Bari su una caravella in quel lontano 1087.

Nonostante le scarse informazioni certe sulle sue origini, sulla sua vita, vissuta attorno nella seconda metà del 200 dopo Cristo nell’attuale Turchia, allora Impero Romano, Nikolaos ha lasciato una grande impronta religiosa in quelle terre dell’est. Tracce di pellegrinaggi cristiani sulla sua tomba, nella Basilica della città di Myra, sono presenti già nella seconda parte del primo millennio. Qui riposarono infatti le sue spoglie fino alla traslazione. La desolazione delle rovine della basilica di VIII secolo in cui furono inizialmente conservate i resti mortali di San Nicola, spinsero notabili russi a dare avvio ad una raccolta di fondi per restaurare la Basilica di Myra. Una serie di difficoltà impedirono, però, l’acquisto dei terreni in Turchia e pertanto i fondi furono ridestinati alla creazione di un centro di pellegrinaggio a Bari, per accogliere i fedeli provenienti dalla Russia. Ma dove? Siamo agli inizi del 1900. Nella storia urbanistica della città di Bari i quartieri di San Pasquale e Carrassi non hanno un posto di rilievo. Lo sviluppo della produzione industriale nella città nel primo Novecento provoca una modifica significativa della geografia della città con la formazione delle periferie, dove sui terreni al di là della ferrovia si realizzano i nuovi quartieri periferici. Così nel 1911 furono acquisiti i terreni dalla Società Ortodossa di Palestina con sede a San Pietroburgo e un Comitato di supervisione affidò la progettazione del complesso barese della Chiesa Russa all’architetto Aleksej Viktorovič Ščusev. Nell’anno successivo, il progetto fu approvato dallo zar Nicola II. Ščusev, più volte a Bari per seguire i lavori, diventò successivamente l’architetto dell’Unione Sovietica. Tra le opere successive alla Rivoluzione, il Mausoleo di Lenin nella piazza Rossa di Mosca.

Poiché l’obiettivo dell’iniziativa era quello di garantire ospitalità ai pellegrini russi, la costruzione iniziò nel 1913. Il progetto di Ščusev della Chiesa Russa si rifaceva alle antiche tradizioni costruttive di Novgorod-Pskov, città della Russia del Nord. Grande cura fu dedicato al progetto, con livelli di attenzione al dettaglio che non tralasciarono nulla, dai cicli di decorazioni parietali dell'aula liturgica e degli ambienti di rappresentanza, al mobilio, fino ai particolari più minuti dei serramenti, come del resto era prassi in quegli anni.

Nel 1914, con l’ingresso della Russia nella Prima Guerra Mondiale, i contatti fra Bari e Mosca furono ridotti sensibilmente e non fu più possibile trasferire in Italia risorse e materiali da costruzione, oltre che arredi sacri, di cui il complesso fu, dunque, inizialmente sprovvisto.

La Rivoluzione d’Ottobre del 1917 comportò inoltre la mancata realizzazione dei cicli pittorici e musivi previsti, poiché gli artisti di altissimo profilo coinvolti nel progetto barese, morirono durante le ribellioni o furono esiliati.

Oggi, per la prima volta a Bari. La particolare storia del monumento, la sua unicità in Italia, unita alla grande devozione per San Nicola dei fedeli cristiani ortodossi dei paesi dell’est, unito al secolare pellegrinaggio da Russia, Ucraina, Bielorussia, Bulgaria, Romania, Serbia, Romania ha favorito per la prima volta a Bari la realizzazione di una iniziativa di conoscenza comune alle due fedi cristiane che non ha precedenti nella storia di questo luogo di culto e di pellegrinaggio. Tale complesso monumentale rappresenta infatti, un importante patrimonio, non solo della storia e della tradizione ortodossa, ma anche del nostro territorio pugliese.

L’iniziativa, curata del Politecnico di Bari, vedrà coinvolti i docenti del Dipartimento dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura del Poliba, studiosi russi, esperti dell’architettura e cultura ortodossa. Particolarmente efficace si è dimostrata la collaborazione ed i contributi forniti da ricercatori e studiosi russi che hanno approfondito gli aspetti storici, architettonici ed artistici dell’opera, realizzata dall’arch. Ščusev.

Per queste ragioni è stata promossa per giovedì, 12 settembre, ore 9.00, la Giornata di studio “L’Architettura del Complesso monumentale della Chiesa Russa di Bari, Il progetto di Aleksey V. ŠČUSEV. Storia, costruzione, iconografia, culto”.

L’evento si terrà nell’Aula Magna “Domus Sapientiae” del Dipartimento dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura (DICAR) del Politecnico di Bari (campus universitario),

Nel corso della Giornata di studio, verranno presentati sia i risultati di ricerche e studi di docenti e ricercatori del Dipartimento DICAR del Poliba, che hanno approfondito gli aspetti documentari, archivistici ed urbanistici utili a chiarire l’inserimento e l’evoluzione che l’opera ha prodotto nel contesto socio-culturale della città, sia quelli degli studiosi russi, che hanno approfondito gli aspetti storici, architettonici ed artistici dell’opera.

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Conte in fiera 2019E’ stata inaugurata dal presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, l’83esima Campionaria Generale Internazionale. Numerosi i rappresentanti di governo presenti alla Cerimonia inaugurale che è stata anche l’occasione per fare il punto sul Mezzogiorno.

Oltre a Conte erano presenti Francesco Boccia, ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Teresa Bellanova, ministro per le Politiche agricole, alimentari e forestali e Giuseppe Provenzano, ministro per il Sud e la coesione territoriale.

All’inaugurazione hanno partecipato inoltre Michele Emiliano, presidente Regione Puglia; Antonio Decaro, sindaco di Bari; Alessandro Ambrosi, presidente Nuova Fiera del Levante e Pasquale Casillo, presidente Ente Autonomo Fiera del Levante.

Attesissimo il discorso del presidente Conte: “L'Italia resta un Paese di grande attrattività e di straordinaria eccellenza – ha detto – ma questo enorme potenziale può concretizzarsi soltanto se affrontiamo tutti i nodi e le difficoltà che frenano la crescita. Si tende spesso a sottolineare le criticità, i ritardi e le lacune del nostro sistema Paese rispetto ai partner europei e internazionali.

Ma alcuni dati, che ci devono rendere orgogliosi, ci ricordano quanto sia elevato il potenziale del nostro sistema industriale. Siamo primi in Ue per numero di pmi manifatturiere: circa 387 mila, il doppio di Francia e Germania. La nostra vocazione all'export è tale da collocarci nella top 5 mondiale dei Paesi con un surplus commerciale manifatturiero superiore ai 100 mld di dollari. Per il secondo anno abbiamo il primato nell'Ue per le misure fiscali a favore di investimenti in business digitali. Tra i comparti più dinamici c'è il design. Durante la mia visita a Bruxelles – ha spiegato Conte – ho avuto conferma che l'Italia si trova a un punto di svolta, una sfida cruciale. Gode oggi di un prezioso capitale di fiducia che, se sarà speso al meglio, produrrà effetti benefici nel breve, medio e lungo periodo”. E rispondendo poi al sindaco Decaro sulla candidatura di Bari come sede dei lavori del G20 del 2021, ha detto che si impegnerà per prenderla in considerazione con la massima attenzione.

Prima di Conte avevano parlato anche lo stesso sindaco Decaro, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il presidente dell’Ente Fiera, Pasquale Casillo ed il presidente della Nuova Fiera del Levante, Alessandro Ambrosi.

Gli impegni presi dal presidente Conte sono gravosi quanto importanti. Staremo a vedere quanto si concretizzeranno. 

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barletta palazzo di citta esternoPuntuale l’omaggio dell’Amministrazione comunale per commemorare le vittime della rappresaglia nazista del 1943, ricordare la partecipazione della città alla guerra di Resistenza e rendere ancor più tenace il filo conduttore degli eventi che hanno coinvolto il territorio in quell’oscuro periodo. L’edizione 2019 del “Mese della Memoria”, a cura dell’Archivio della Resistenza e della Memoria, realizzata con la collaborazione istituzionale del Comune di Spinazzola e dell’82° Reggimento Fanteria “Torino”, è stata presentata nella Sala Conferenze del Castello di Barletta. Sono intervenuti i vice sindaci di Barletta e di Spinazzola, Marcello Lanotte e Giuliana Silvestri Vigilante, ufficiali dell’82° Reggimento Fanteria “Torino”, il responsabile dell’Archivio della Resistenza e della Memoria Luigi Dicuonzo, i presidenti della Sezione Provinciale e locale ANPI, Roberto Tarantino e Francesca Romana Rizzi.

In sala anche Saverio Pandiscia, figlio di Domenico, soldato di Ascoli Satriano assassinato a Barletta dai nazisti insieme ad altri tre commilitoni il 12 settembre 1943, in piazza Conteduca.

Sottolineata la volontà convergente di onorare la memoria di quegli eventi e il coraggio di chi ha lottato per affermare i valori di democrazia e di libertà poi raccolti nella Costituzione repubblicana. Un richiamo a beneficio delle giovani generazioni affinché non disperdano le dolorose pagine di storia scritte da chi ha contribuito a riedificare l’Italia su fondamenta di pace. Primo appuntamento giovedì 5 settembre, alle ore 9.30, nell’Auditorium della caserma “Ruggiero Stella”, dove l’Archivio della Resistenza e della Memoria incontrerà l’82° Reggimento Fanteria “Torino” per confrontare “I fatti di Barletta del settembre 1943” nella documentazione storica italiana e tedesca e ricordare il colonnello Francesco Grasso, Comandante del Presidio Militare. Mercoledì 11 settembre, alle ore 17.30, la “Fiaccolata della Memoria”, con raduno presso la Chiesetta del Crocifisso in Via Andria e la composizione del corteo che sfilerà sino alla caserma “Stella”. Saranno resi gli onori del Picchetto Militare dell’82° Reggimento Fanteria “Torino” ai caduti del Caposaldo Crocifisso e ai caduti delle Casermette Funzionali di Via Andria. A conclusione sarà celebrata una funzione religiosa. Giovedì 12 settembre si ricorderà l’occupazione nazista e la spietata rappresaglia contro gli undici vigili urbani e i due netturbini: alle ore 9.15 la Santa Messa nella Chiesa di Santa Maria Maggiore e, a seguire, gli onori militari ai caduti presso il rivellino del Castello e in piazza Monumento. Martedì 24 Settembre alle ore 10 la piazza d’Armi del Castello ospiterà la cerimonia di premiazione dei partecipanti al concorso a borse di studio organizzato con le risorse rivenienti dall’assegno straordinario (il “Soprassoldo”), concesso alla città quale vitalizio per la decorazione di Medaglia d’oro al Valor Militare e dedicato alla professoressa Maria Grasso Tarantino, che avviò e sostenne le decisive iniziative di rilettura di quegli eventi storici.

Mercoledì 25 Settembre 2019 infine, alle ore 10, il raduno provinciale di Murgetta Rossi, per la commemorazione e gli onori militari in memoria dei ventidue soldati italiani, rimasti ignoti, lì ferocemente trucidati dai nazisti nel settembre 1943.

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