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CALCIO

Delaurentiis e DecaroUn primo tempo al piccolo trotto, quasi a non voler spaventare l’avversario, una ripresa in crescendo che ha consentito di chiudere la partita con un rotondo 3-0. Il Bari è tornato così al successo in trasferta dopo i passi falsi di Cittanova e Torre del Greco e mette in cantiere un finale di campionato solo da gestire.

A Locri la squadra di Cornacchini non è partita bene, correndo subito un paio di rischi prima su un’uscita a vuoto di Marfella e poi con una distrazione di gruppo che ha portati i calabresi ad un passo dal vantaggio, sventato proprio da una tempestiva uscita del portiere. Il primo tempo si è concluso senza reti con il Bari che col passare dei minuti ha preso campo pur senza pungere.

Nella ripresa è stato il solito Di Cesare, oggi capitano, a sbloccare dagli sviluppi di un angolo. Così i biancorossi hanno preso fiducia e i padroni di casa si sono intimiditi. Due prodezze hanno consentito prima a Simeri e poi a Floriano di realizzare le altre due reti.

Il vantaggio in classifica è ora salito ad 11 punti perché la Turris non è riuscita a battere in casa il Marsala. Nel prossimo turno al “San Nicola” arriva l’Acireale, la sola delle quattro inseguitrici che il Bari non ha già affrontato nel ritorno.

Al termine del campionato mancano dieci gare, cinque da giocare in casa ed altrettante in trasferta. Inutile dire che adesso lo sforzo è chiudere la stagione con il massimo anticipo per poter cominciare a pensare di programmare il prossimo campionato.

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Masinga PhilChi ricorda gli anni più o meno felici del Bari in serie A non può dimenticare Phil Masinga, il centravanti sudafricano che diede ai biancorossi tantissime soddisfazioni, soprattutto sotto la guida di Eugenio Fascetti. Da oggi Phil Masinga non c’è più: è morto a 49 anni nella sua terra, in Sud Africa, vinto da uno di quei mali che non lasciano scampo.

Masinga è stato una bandiera nei suoi anni al Bari, un’esperienza cominciata nel 1997 e finita nel 2001, con il ruolino di marcia di 24 gol in 75 partite.

E’ stato inoltre anche una vera e propria bandiera della nazionale del suo Paese, a cui ha regalato la soddisfazione del gol che consentì, nel 1998, la partecipazione al primo, storico, campionato mondiale. Con la maglia della Nazionale RSA vantava 58 presenze e 18 reti.

Oggi, prima della gara giocata dal Bari sul campo della Sancataldese, è stato osservato un minuto di silenzio per ricordarlo. Poi i biancorossi, con un po’ di fatica, hanno vinto la partita 2-1, dopo essere stati in svantaggio. E poiché la Turris ha perso a Troina il vantaggio in classifica è ora di 12 punti sulla seconda della classe.

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Pink BariPresentata alla Regione Puglia la partnership tra la società di calcio femminile Pink Bari e Pugliapromozione per la stagione sportiva 2018-2019 e le nuove divise di gioco con l'hashtag ufficiale di Pugliapromozione, #weareinpuglia.
“L’orgoglio calcistico é rappresentato in questo frangente in Puglia dalle calciatrici della Pink. Il calcio femminile è la rappresentazione della forza, energia e determinazione dello sport italiano in una fase difficile per il mondo del calcio, soprattutto quello maschile- ha commentato il Presidente Emiliano - Per la Regione Puglia poter sostenere quasi vent’anni di lavoro fatto da questa società straordinaria, il cui esempio potrà essere seguito da altre squadre pugliesi che naturalmente sosterremo alla stessa maniera, è motivo di orgoglio e di emozione. La Pink è campione di Italia; invito tutti a seguire il calcio femminile e in particolare la Pink che da oggi Pugliapromozione sponsorizza con il brand #weareinpuglia sulle magliette: siamo convinti che queste ragazze rappresenteranno la bellezza e l’intelligenza della Puglia nella maniera migliore in ogni luogo d’Italia dove andranno a giocare”.
Soddisfatta la presidentessa della società, Alessandra Signorile: "Sentiamo il peso della responsabilità di essere l'unica realtà calcistica di serie A della città di Bari e della regione, e di diventare un veicolo di promozione della Puglia, ma accettiamo volentieri la sfida: siamo un club ambizioso, che non ha paura di investire sull'organizzazione e sul talento "made in Puglia", nonostante la concorrenza agguerrita di tante società settentrionali. In tal senso, la collaborazione con la Regione Puglia, che ha voluto renderci ambasciatrici delle bellezze e delle risorse del territorio pugliese rappresenta uno stimolo in più per confermarci ai massimi livelli e per valorizzare le potenzialità dei tecnici e delle giovani giocatrici nostrane".
Luca Scandale spiega il senso della partnership: “Il calcio femminile è in grande crescita ed è legato anche alla bellezza dello sport che ha dei valori etici importanti. Per la serie A del calcio femminile le Pink incontreranno tutte le maggiori squadre del campionato italiano e per questo abbiamo pensato di promuovere il marchio Puglia attraverso la brandizzazione delle magliette con l’hashtag weareinpuglia”.

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stadio San Nicola interno dueSono disponibili cinquanta accrediti per l’accesso gratuito allo Stadio San Nicola in favore di gruppi sportivi parrocchiali e scolaresche, i cui componenti siano di età inferiore a 18 anni, in occasione di ciascuna partita che la SSC Bari disputerà fino al 31 dicembre 2018.

“Nella convenzione di concessione d'uso dello stadio San Nicola in favore della nuova società del Bari calcio - dichiara l’assessore allo Sport Pietro Petruzzelli -, abbiamo previsto la possibilità che diverse scolaresche e gruppi sportivi parrocchiali accedano gratuitamente allo stadio per tifare per la loro squadra del cuore. Le parrocchie continuano a rappresentare importanti presidi di aggregazione e di inclusione sociale nei diversi quartieri della città e, sempre più spesso, sono impegnate nel promuovere attività sportive aperte a tantissimi ragazze e ragazzi, che trovano nello sport praticato, ma anche nel tifo corretto, l'occasione per stare insieme e crescere secondo i principi sani dello sport. La scuola, poi, è luogo che più di ogni altro incide nella formazione dei nostri ragazzi, e consentire ad intere scolaresche di vivere le emozioni del calcio dal vivo mi sembra una buona occasione per far sì che stiano insieme e rafforzino i reciproci legami di amicizia”.

L’accompagnamento e il trasporto saranno a cura della scuola o della parrocchia, mentre è richiesta la presenza di un accompagnatore ogni cinque ragazzi.

L’avviso pubblico è disponibile sul sito del comune di Bari. Le parrocchie e gli istituti scolastici interessati potranno inoltrare richiesta a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Per ulteriori informazioni: Ripartizione Culture e Sport, via Venezia 41, tel. 080/5773860 - fax 080/2172955.

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Stadio San Nicola partitaUn certezza all’orizzonte: comunque vada, il calcio a Bari non è finito. E’ stata infatti ufficialmente costituita la società sportiva dilettantistica Bari, a cui fanno capo otto imprenditori: Sebastiano Ladisa (Finlad S.r.l.), Angelo Disabato (Ariete Soc. Coop.), Francesco Rossiello (Assitrade S.r.l.), Eugenio Bernard (F.lli Bernard S.r.l.), Giuseppe Volpe (La Lucente S.p.A.), Raffaele Catalano (Assidea S.r.l.), Domenico Di Paola (Merula S.r.l.), Antonio Maria Vasile.

L’obiettivo è ora quello di acquisire il titolo sportivo, ufficialmente nelle mani del sindaco Decaro, “nel caso in cui nessun serio operatore si facesse avanti”, come si legge in una nota su facebook.

Insomma, niente fughe in avanti, ma semplicemente la voglia di non disperdere un patrimonio sportivo di oltre un secolo.

La gestione della società sarà affidata a tre professionisti-tifosi: il prof. Gianvito Giannelli, l’avv. Gianni Di Cagno e il dott. Marcello Danisi. Entro il 31 luglio, come da tabella di marcia, sarà presentato un progetto che dovrebbe essere almeno triennale. Il capitale sociale assicurato è di € 640.000,00 ripartito in quote uguali. Ovviamente, nel caso il titolo sportivo fosse assegnato a questa cordata, ci sarà da valutare se chiedere di ripartire dalla serie D o dalla serie C, come richiesto dallo stesso sindaco Decaro alla Federcalcio, e ad onta delle recenti dichiarazioni del presidente della Lega Pro, Gravina, che so è detto “contrario a deroghe speciali”.

“Accanto a noi – si legge nella nota - si sono già detti disponibili a intervenire altri imprenditori e professionisti baresi in forma di sponsorizzazioni, contributi e impegno personale. Intendiamo, inoltre, aprire la base sociale alla partecipazione dei cittadini baresi, prevedendo la sollecitazione di un azionariato popolare sino alla concorrenza del 20% del Capitale Sociale. Non intendiamo alimentare né sogni né illusioni: se non vogliamo che tra pochi anni il calcio barese si trovi a ripartire di nuovo da zero, bisogna essere consapevoli che il futuro della Bari deve fondarsi anzitutto su una solida base economica e su un bilancio in equilibrio”.

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