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POLITICA

urna elezioniE’ Fabio Romito il segretario cittadino di Bari della Lega Salvini Premier Puglia. Il consigliere comunale ed ex candidato alle primarie per la carica di sindaco è stato nominato dal segretario regionale, on. Luigi D’Eramo, su proposta del responsabile politico in Terra di Bari, on. Rossano Sasso. "A Fabio, giovane preparato e capace - affermano D'Eramo e Sasso - si affida il compito di radicare ulteriormente il partito nella città capoluogo e di garantirne, di concerto con i dirigenti e i militanti, la sua costante crescita anche in vista delle imminenti elezioni regionali. La città di Bari, infatti, è per la Lega indispensabile per lo sviluppo del partito nell’intera Regione". 

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emiliano presenta ConSemplice, aperto, inclusivo: è il percorso politico che Michele Emiliano inizia rivolgendo un invito a tutti coloro che intendono essere parte attiva nel dibattito che porterà alle regionali 2020.

Si parte da un concetto basilare “Con” che esprime affiancamento, connessione, inerenza, e realizza due significati fondamentali, rispettivamente “insieme con”e “mediante” che riferiti a persone, cose, atteggiamenti, stati d’animo, circostanze, assumono profili molto diversi e complementari.

Questo è il primo passo di un percorso che verrà costruito insieme a tutte quelle esperienze soggettive e collettive che hanno desiderio di essere parte attiva nella società.

Non ci sono nomi precostituiti, questa iniziativa apre uno spazio di coinvolgimento che comincia oggi, con il desiderio di mettere in movimento energie, idee, storie, persone.

Un foglio bianco, da scrivere insieme.

“Con” è un luogo di comunione, di comunità - ha detto Michele Emiliano oggi in conferenza stampa - che parte dalla Puglia e si estende al mondo intero, strettamente ispirato ai valori della Costituzione democratica nata dalla Resistenza. Un’idea della società che tiene insieme i partiti e le persone, mantiene insieme soprattutto quelli che si sentono esclusi, quelli che si sentono soli, anche quelli che sono arrabbiati. Si prefigge di eliminare il conflitto permanente, l'odio come categoria della costruzione della politica e di lasciare ad ogni comunità la possibilità di portare il proprio contributo per evitare che questa storia bellissima che abbiamo costruito in Puglia negli ultimi 15 anni possa svanire. I partiti restano fondamentali, ma oggi fanno fatica a riscuotere fiducia da parte degli italiani. Tutti i cittadini e le associazioni che fino ad oggi non si sono sentiti rappresentati hanno una possibilità di iniziare questo percorso. Ogni organizzazione - ha proseguito Emiliano - rischia di diventare un sistema di potere e per evitarlo bisogna aprirsi: spezzare i “cerchi” è un elemento importantissimo per evitare che quindici anni di lavoro, come è avvenuto in Puglia, si trasformino in una cosa negativa”.

Emiliano ha poi spiegato che “in questi anni abbiamo scritto un'infinità di storie, nella stragrande maggioranza dei casi sono storie bellissime. Possiamo parlare coi nomi delle città, delle persone, dei quartieri, dei teatri, delle spiagge, delle fabbriche, delle tante cose che sono avvenute. 

Vi stiamo presentando un percorso che riepiloga tutto, che non rinnega nulla di ciò che è avvenuto nel passato, che tiene dentro tutti; è un percorso semplice ma che per rimanere aperto si rinnova oggi come un foglio bianco, secondo un metodo che include la possibilità per chiunque di dare il proprio contributo. Questo processo creativo riassunto nella parola “Con” ha un tasso emotivo fortissimo, perché è realmente inclusivo - ha detto Emiliano - Un’occasione anche per coloro che non hanno immediatamente la forza di relazionarsi con i partiti o con i sistemi di potere di affacciarsi e dire la propria e poter incidere. Ovviamente resta fermo l'elemento partecipativo nel momento in cui dovremo scrivere il prossimo programma di governo: bisognerà avere delle regole di partecipazione che consentano a tutti di dire la propria e determinare insieme gli indirizzi. Quella volontà popolare poi noi la rispetteremo, come abbiamo fatto sempre in questi anni”.

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bandiere europeePuglia controcorrente alle elezioni Europee, con il Movimento 5Stelle che resta il primo partito, battendo la Lega e il Pd. In pratica, numeri alla mano, non c’è stato il “ribaltone” che invece si è registrato nel resto del Paese, dove Salvini ha praticamente doppiato Di Maio aprendo nuovi scenari sull’alleanza di governo.

I numeri delle Europee sono ormai chiari, in attesa che dalle ore 14 di oggi riprenda lo spoglio e si passi alle Comunali e alle elezioni dei Municipi laddove sono previsti.

Ai 5Stelle è andato il 26,3 per cento delle preferenze e 418mila voti; la Lega si attestata un punto percentuale sotto con il 25,2 per cento delle preferenze e 402mila voti. Il Pd ha spuntato invece il 16,6 per cento e 264mila voti. Chiara la discrepanza col voto nazionale, dove invece il Partito Democratico ha dato ben 5 punti ai 5Stelle.

Forza Italia è quarta con l'11,1 per cento e 175mila voti; seguono Fratelli d'Italia con l'8,9 per cento, + Europa - Italia in Comune - Pde con il 5 per cento (ma serve a poco perché a livello nazionale non è stata superata la soglia di sbarramento del 4%).

Relativamente allo spoglio delle Comunali vale la pena di segnalare che il Movimento5Stelle è primo anche in provincia di Bari, ma naturalmente bisogna doverosamente tenere presente che quando si vota per eleggere sindaco e consiglio comunale le dinamiche sono diverse. Ne sapremo di più in serata.

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Emiliano in primo pianoNota congiunta della maggioranza di governo della Regione Puglia al termine della riunione che si è tenuta oggi a Bari. Ecco il testo, che conferma la fiducia a Michele Emiliano: “La maggioranza che governa la Regione Puglia ha fiducia nell’attuale governo guidato da Michele Emiliano e condivide la decisione di quest’ultimo di ricandidarsi alla guida della Puglia anche per il quinquennio 2020-2025. A questo fine sollecita il Presidente e la Giunta a sostenere le attività (consiliare e sul territorio) dei consiglieri regionali uscenti che si ricandideranno tutti a sostegno del centrosinistra.

Raccomanda agli assessori di essere presenti con assiduità alle attività del Consiglio regionale.

La maggioranza apprezza la decisione del Presidente Emiliano, che pure avrebbe potuto pretendere la ricandidatura senza altri adempimenti, di offrire ad eventuali interessati la contendibilità della candidatura attraverso il metodo delle primarie. 

A tal fine sollecita la immediata presentazione di eventuali candidature alle primarie da parte di coloro che fanno parte della attuale coalizione di governo per rafforzarla e portarla alla vittoria.

A tal fine condivide e prende atto che il Presidente Emiliano in ogni caso comincerà da subito la illustrazione del rendiconto di governo in tutta la Regione Puglia e che verranno dallo stesso presentate pubblicamente le liste e i candidati che si presenteranno a suo sostegno.

Infine richiede al Presidente Emiliano di definire un accordo politico con l’assessore civico Leo Di Gioia evitando qualunque scelta personale o politica incompatibile con i valori e il programma del centrosinistra. La maggioranza infine si impegna ad esaminare in Consiglio regionale con la massima rapidità possibile i disegni di legge previsti dal programma”.

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Emiliano Michele di lato“Accetto la meno grave delle sanzioni disciplinari previste per i magistrati con serenità e con rinnovata determinazione nello svolgimento del mio incarico di Presidente della Regione Puglia.

La sanzione è la più tenue e non ha alcun effetto pratico sull’esercizio delle mie funzioni, ma ciononostante ritengo di non averla meritata”.

Lo dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano con riferimento alla sentenza odierna del CSM sul suo procedimento disciplinare. La sezione disciplinare del CSM lo ha alla sanzione dell’ammonimento per aver violato la norma che vieta ai magistrati di essere iscritti e far politica attiva all’interno dei partiti.

“Essere il primo ed unico magistrato italiano al quale si è contestata nel pieno dello svolgimento di un mandato politico ad elezione diretta l’appartenenza ad un partito politico – scrive Emiliano in una nota – mi fa sentire un caso da laboratorio ancora da approfondire. La complessità teorica della vicenda ha costretto il CSM a rimettere la questione alla Corte Costituzionale dopo undici anni dalla mia iscrizione al partito. Sono sempre stato convinto, come tutti gli altri numerosi magistrati eletti, come me iscritti a un partito, che l’aspettativa - che mi è sempre stata regolarmente concessa per l’espletamento del mio mandato di sindaco e di presidente della Regione - mi rendesse a questi fini un cittadino eletto come tutti gli altri, abilitato a partecipare alla formazione dell’indirizzo politico degli enti da me governati all’interno dei partiti. Scopro oggi che ciò che vale per altri sindaci e presidenti, secondo il CSM, non vale per me e, quindi, per tutti i Magistrati eletti in incarichi politici. Questi dovranno costruire l’indirizzo politico con metodo innovativo rispetto alle previsioni della Costituzione, seguendo l’indirizzo della Corte Costituzionale che ha rimesso al CSM il compito di precisare fino a che punto si possa avere a che fare con i partiti da parte di un eletto magistrato. In modo dichiarato, la Procura Generale ha promosso l’azione disciplinare per conoscere l’indirizzo del CSM in materia che mai era stato chiarito in precedenza. Valuteró – ha concluso Emiliano – la motivazione della sentenza ai fini della impugnazione nei successivi gradi, nella speranza che questa vicenda sia occasione per il legislatore di intervenire per evitare gli equivoci sin qui verificatisi”.

Emiliano è stato segretario del Pd pugliese ed è stato candidato alla segreteria nazionale del partito in alternativa a Matteo Renzi.

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