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REGIONE

Inaugurazione Di Venere cardiovascolareIl presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha visitato oggi i reparti rinnovati e ristrutturati dell’Ospedale “Di Venere” di Bari, e ha inaugurata la Nuova U.O.C. di Chirurgia vascolare, Pneumologia e UTIR, Servizio di endoscopia digestiva e della sala operatoria presso il blocco parto, dove è assicurata h24 l’assistenza con un dirigente medico ginecologo nonché un dirigente medico anestesista dedicato e dove è anche assicurata h24 la partoanalgesia.

“La chirurgia vascolare del Di Venere è un reparto di eccellenza, uno dei migliori del centro sud, c'è stato uno sforzo notevolissimo per questa ristrutturazione. Tutto questo consente non solo un trattamento più civile e umano dei pazienti, ma soprattutto dà maggiore sicurezza e tranquillità anche a tutti gli operatori ai quali io debbo la mia gratitudine. La Puglia è risalita nei livelli essenziali di assistenza dal penultimo posto alla parte alta della classifica italiana, grazie all’impegno di tutti. Stiamo inaugurando decine e decine di reparti nuovi in tutta la Puglia, però ci serve adesso il personale: il piano di riordino, lo dico ancora una volta è servito soprattutto ad avere le autorizzazioni a fare le assunzioni. Nessun ospedale è stato chiuso, se abbiamo riconvertito qualche ospedale per acuti in lungodegenza o per cronicità, lo abbiamo fatto per riutilizzare meglio il personale e per avere le autorizzazioni dal Ministero dell'Economia e Finanze a fare nuove assunzioni per abbattere le liste d'attesa e sollevare la fatica nelle corsie. La chirurgia vascolare - ha concluso Emiliano - è di fondamentale importanza, siamo intervenuti in molte situazioni, anche urgentissime, salvando non solo la vita ma restituendo perfettamente i pazienti alla loro vita normale. Sappiamo che tante cose vanno ancora migliorare e per questo tengo sempre tutti sulla corda. Ma oggi sono davvero contento per questo risultato”.

“È un ulteriore passo in avanti nel percorso di riqualificazione strutturale delle unità operative del Di Venere - spiega Antonio Sanguedolce, Dg Asl Bari - Utilizzando circa 20 milioni di euro di finanziamento ex art. 20 sono stati rinnovati ad oggi quasi tutti i reparti di questo importante Presidio. Contemporaneamente al rinnovamento strutturale è stata avviata anche la stagione dei concorsi per i Direttori delle Unità Operative senza titolare che darà stabilità organizzativa e gestionale”.

Il programma straordinario degli investimenti pubblici in sanità, avviato attraverso l’applicazione dell’art. 20 della Legge n. 67 del 1988, ha rappresentato un contributo sostanziale alle politiche sanitarie del Paese in quanto ha affrontato la necessità di ammodernare il patrimonio strutturale e tecnologico del Servizio Sanitario Nazionale per rispondere con strutture e tecnologie sempre più appropriate, moderne e sicure, alle necessità di salute della comunità e alle aspettative di operatori e utenti del servizio sanitario nazionale.

Nell’ambito dei finanziamenti del suddetto art. 20 e dei successivi finanziamenti, la direzione strategica aziendale ha dato indirizzo all’ottimizzazione dei servizi del P.O. Di Venere attraverso un master plan generale rivolto alla riqualificazione edilizia e tecnologica dell’intero complesso ospedaliero con l’obiettivo di assicurare maggiore efficienza dell’assistenza sanitaria attraverso la messa in sicurezza e l’ammodernamento tecnologico dell’edificio e degli impianti, per garantire a ciascun cittadino una risposta adeguata alla domanda di salute, sia in termini di prevenzione che di cura delle diverse patologie.

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Ateneo 3Eletto il nuovo rettore dell’Università del Salento, si chiude, il rinnovo della carica in tutte le università pugliesi con i professori: Francesco Cupertino al Politecnico di Bari, Pierpaolo Limone all’Università di Foggia, Stefano Bronzini all’Università di Bari, Fabio Pollice all’Università Del Salento.

L’assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro, Sebastiano Leo, augurando buon lavoro ai neo Magnifici rinnova l’impegno della Regione Puglia a sostegno del sistema universitario pugliese e del diritto allo studio per gli studenti.

“Auguro buon lavoro ai nuovi rettori delle università pugliesi, - premette l’assessore - consapevole dello sforzo a cui sono chiamati in questo momento di particolare difficoltà per gli atenei del Mezzogiorno. I criteri di riparto del Fondo di finanziamento ordinario non sono premianti per le università del Sud e questo rende molto più complicato il loro governo. Servono più fondi per dare maggiore qualità ai servizi e alla sostenibilità dei corsi di laurea e la Regione Puglia, a cui sono ben note le necessità degli atenei, ha supportato finanziando le scuole di specializzazione di area medica, le Summer school, gli assegni di ricerca per rendere efficiente la Pubblica amministrazione e analizzare le politiche comunitarie, lo Sportello studenti stranieri, la socialità dei diversamente abili. Importante l’investimento per il Diritto allo studio. Significativa la misura Pass laureati che dà ai nostri giovani laureati la possibilità di formazione post universitaria. Dal 2016 al 2018, attraverso Adisu, abbiamo erogato oltre 133 milioni euro per borse di studio, alloggi, ristorazione e mobilità internazionale. Inoltre, per l’anno accademico 2019/2020 abbiamo finanziato totalmente le borse di studio estendendo il riconoscimento del diritto anche per agli studenti degli ITS. Tanto abbiamo fatto e tanto ancora ci rimane da fare con i nuovi rettori, per lavorare insieme allo sviluppo del nostro sistema universitario che ha le carte in regola per competere in attrattività con altri atenei ritenuti più blasonati”.

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protesta disabili 2“I consigli regionali sono ormai lo specchio del fallimento di Emiliano, dentro e fuori”. E’ quanto dichiarano in una nota i consiglieri di Direzione Italia alla Regione Puglia: Ignazio Zullo, Francesco Ventola, Luigi Manca e Renato Perrini.

“Ogni seduta – si legge – vede migliaia di pugliesi protestare fuori dalla sede regionale per il lavoro (oggi i dipendenti di Mercatone Uno), per la sanità (le famiglie con disabili che si sono visti negare l’assegno di cura), per politiche occupazionali sbagliate (protesta dipendenti regionali), per la mancanza di case popolari (a Foggia come in tante altre città pugliesi). Gente stremata che manifesta ore e ore sotto il sole, mentre all’interno dell’aula consiliare i lavori si aprono con i banchi del governo vuoti. Presente solo l’assessore Leo Di Gioia. A dimostrazione dell’interesse che questa Giunta con il suo presidente ha nei confronti dei bisogni dei pugliesi. E’ questa la drammatica situazione politico-amministrativa che viene riservata ai pugliesi. Ed Emiliano che fa? Riunioni di maggioranza con comunicati autocelebrativi di una presunta unità del centrosinistra ai quali neppure la maggioranza crede più”.

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Luoghi identitari CaponePresentato questa mattina in conferenza stampa a Bari i primi risultati del progetto “i luoghi identitari della Puglia”, un’iniziativa per la fruizione innovativa e partecipata e per la tutela attiva dei beni culturali della Puglia (sono 15 a Foggia, 2 nella Bat, 9 a Bari, 1 a Brindisi, 5 a Taranto e 13 a Lecce).

Le 45 proposte presentate dovranno divenire progetti da sottoporre alla valutazione della commissione. Con Loredana Capone, assessore alla Cultura e Turismo della Regione Puglia, oggi c’erano la dirigente regionale Silvia Pellegrini, il direttore di dipartimento Aldo Patruno, Francesco Crudele dell’Anci, Mario Trifiletti dell’Ufficio Scolastico Regionale e i rappresentanti della commissione di valutazione.

La dotazione è di 1 milione di euro, di fondi Fesr 2014/2020 e saranno finanziati interventi di importo inferiore o pari a trentamila euro. Dei 45 luoghi identitari individuati 28 sono beni monumentali (palazzi storici, monumenti, Beni ecclesiastici, beni archeologici), 9 istituti e luoghi di cultura (musei, biblioteche o teatri, 8 ipogei e siti rupestri.

Il bando rientra nella strategia Smart-In Puglia, secondo il principio della “tutela attiva” dei beni, attraverso la partecipazione delle comunità scolastiche per individuare modelli di fruizione partecipata che facciano emergere le vocazioni dei singoli territori e favorendo la costruzione di nuove opportunità di crescita culturale, sociale e economica.

Ci si rivolge alle scuole primarie e secondarie pubbliche che hanno individuato i luoghi di proprietà di enti locali, segnalandoli alla Regione. Gli enti locali hanno collaborato con le scuole per presentare alla commissione – che è itinerante sul territorio - gli elementi di valutazione.

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ScuolaBalillaIl 18,6% di giovani pugliesi, tra i 18 e i 24 anni, abbandona il percorso di istruzione e formazione senza averlo concluso. Per superare questo dato la Regione Puglia ha deciso di investire più di 10 milioni per un progetto mirato a contrastare il fenomeno della dispersione scolastica. L’Assessore regionale all’Istruzione, Formazione, Lavoro, Sebastiano Leo ha voluto prestare un’attenzione specifica del problema analizzato a fondo da ORSIF (Osservatorio Regionale dei Sistemi di Istruzione e Formazione in Puglia) con uno studio su “Dispersione scolastica e fenomeni connessi: analisi multidimensionali a livello comunale in Puglia” elaborato da ARTI (Agenzia regionale per la tecnologia e l’innovazione). Lo studio dà una chiave di lettura che da una parte evidenza la dispersione scolastica a livello comunale, dall’altro gli indicatori di disagio sociale dove il rischio di atteggiamenti illegali e penalmente rilevanti è più alto.

«Puntiamo al successo formativo di ogni singolo giovane – afferma l’assessore regionale all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro, Sebastiano Leo – per questo ritengo sia necessario prendere per mano innanzitutto chi ha abbandonato gli studi e rischia di trovarsi ai margini della società perché difficilmente può trovare lavoro senza adeguate competenze. La Regione Puglia ha una visione ad ampio raggio, dello sviluppo dei territori che a nostro parere passa dalle competenze e dai saperi. In questa filosofia si inserisce il contrasto della dispersione scolastica che combattiamo, tra le altre, con percorsi professionali triennali che si sono dimostrati estremamente efficaci per riportare gli under 18, tra i banchi di scuola. I tassi di abbandono, all’interno di questi percorsi formativi, sono molto ridotti dandoci ragione delle scelte fatte. Le nostre politiche poggiano sui fatti e portare in giunta regionale provvedimenti che danno ai giovani speranza per il loro futuro è per me fonte di grande soddisfazione».

Il dato pugliese che maggiormente preoccupa l’assessore riguarda i 5 punti percentuali di scarto tra la media regionale di giovani 18-24enni che abbandonano gli studi e il corrispondente parametro nazionale. Vi è inoltre un incremento dell’abbandono degli studi passato dal 16,9% al 18,7%, tra il 2016 e il 2017 (mentre nel Sud Italia è rimasto sostanzialmente stabile). Il progetto intende offrire una formazione triennale attraverso la quale i giovani possano acquisire una qualifica professionale che consenta la collocazione nel mondo del lavoro.

Il tema della dispersione scolastica coinvolge 22 Comuni pugliesi a cui sono destinati 10.610.820 euro destinati all’erogazione di 22 corsi, al termine dei quali gli under 18 potranno acquisire una qualifica professionale. Sette percorsi formativi sono riservati a ciascun comune capoluogo di provincia, con l’eccezione di Bari che, essendo capoluogo regionale e comune più popoloso della Puglia, avrà due corsi.

I restanti percorsi formativi si terranno: 5 in provincia di Bari, 3 in provincia di Lecce, 2 in provincia di Brindisi, Foggia e Taranto, 1 in provincia di Bat. È già stato pubblicato sul Burp l’avviso per la presentazione dei progetti relativi ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) che mettono al centro l’allievo e il suo successo formativo.

Per i criteri di attribuzione dei fondi si è tenuto conto della popolosità dei comuni pugliesi che, secondo i dati Istat, vede tutti i comuni capoluoghi di provincia tra i primi 7 Comuni per densità abitativa, mentre per Bat sarà Andria il capoluogo beneficiario perché ha il più alto tasso di dispersione scolastica rispetto agli altri due capoluoghi di provincia.

I progetti possono essere presentati dai soggetti/organismi formativi inseriti nell’Elenco Regionale degli Organismi accreditati.

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