Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui

fal  fal

REGIONE

Emiliano in maglioneL’avanzamento della spesa per i fondi europei e, specificatamente, lo stato di attuazione del Patto per la Puglia è in piena e positiva esecuzione. Per quanto riguarda il POR, l’obiettivo per il 2018 è stato raggiunto con il 118% in più rispetto al target.

Per quanto riguarda invece il Patto per la Puglia (patto che prevede lo stanziamento di risorse complessive pari a 5,7 miliardi di euro, di cui 2,071 miliardi di euro le risorse aggiuntive a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020) a fronte del 3% della spesa in programmazione (interventi per la sicurezza ferroviaria e interventi per la riqualificazione delle aree di insediamento produttivo), il 63% del totale risulta in corso, e la parte restante del 34% in fase di progettazione tecnica.

Questi dati sono emersi nel corso del confronto svoltosi questa mattina in Presidenza a Bari tra il ministro per il Sud, Lezzi, i rappresentanti dell’Agenzia di Coesione nazionale e del Dipartimento, il Presidente della Regione Puglia e l’Autorità di gestione del POR in Puglia 2014/2020.

Il Ministro, incontrando i giornalisti al termine dell’incontro, ha ribadito che lo stato di salute della spesa europea in Puglia è buono, tanto da indicare la Puglia quale regione, tra quelle del Mezzogiorno, a spendere più velocemente delle altre. Nel 2018 infatti la Regione ha rendicontato il 118 per cento della spesa e sta proseguendo in maniera celere ed efficiente anche per il futuro. Per il ministro, da esponente pugliese e nell’ambito del negoziato attuale per i nuovi fondi, è dunque un orgoglio quando può rivendicare con la Commissione europea le buone pratiche che provengono da alcune regioni tra cui la Puglia.

Soddisfazione per i complimenti ricevuti dal ministro e dal suo staff è stata espressa dal presidente, perché la Regione Puglia sta spendendo ben oltre il target che era stato indicato: la collaborazione stretta tra Ministero per il Sud Sud e Regione Puglia è ritenuta molto preziosa.

Il presidente della Regione Puglia, Emiliano, ha poi riconosciuto come per la prima volta un ministro per il Sud segua la spesa europea in maniera così efficiente e pressante, spostandosi da regione a regione, accompagnando laddove ce ne fosse bisogno.

Naturalmente lo sforzo di una Regione come la Puglia deve essere quello di sostenere la spesa presso le stazioni appaltanti, i comuni ad esempio che hanno strutture deboli.

0
0
0
s2sdefault
powered by social2s

Presidenza Regione Puglia“Stiamo assiduamente lavorando al fine di individuare gli strumenti più idonei per la proroga delle attività degli operatori della formazione che sono attualmente in servizio presso i Centri per l’Impiego pugliesi”, fa sapere l’assessore regionale al Lavoro, alla Formazione e all’Istruzione Sebastiano Leo.

“Questi professionisti della formazione, il cui utilizzo dovrebbe aver termine a giugno prossimo, svolgono un ruolo importante nel rafforzamento e nel potenziamento dei servizi pubblici per l’impiego, in un momento delicato di transizione all’ARPAL, in un contesto di carenza di organico e di obsolescenza delle infrastrutture”, commenta l’assessore.

“Pertanto – continua Leo – la nostra intenzione è di continuare ad avvalerci del prezioso contributo di questi lavoratori e stiamo lavorando, di concerto con la struttura dell’ARPAL, con le organizzazioni sindacali che abbiamo incontrato più volte e con le associazioni datoriali degli enti di formazione che incontreremo a stretto giro, ad una soluzione ottimale per il proseguo delle attività oltre giugno 2019. La proroga dei formatori – precisa l’assessore – è un tassello di un progetto più ampio di riforma dei servizi pubblici per il lavoro che la Regione Puglia sta compiendo: la scorsa settimana abbiamo definito il percorso, sempre di concerto con le organizzazioni sindacali, per il pieno trasferimento all’ARPAL dei dipendenti dei CPI e relativo riconoscimento delle indennità per il suddetto personale. Inoltre, in Giunta Regionale abbiamo approvato gli atti, dal bilancio alla dotazione organica, per rendere pienamente operativa l’Agenzia e abbiamo approvato anche lo schema di Convenzione per la realizzazione dell’intervento di rafforzamento dei servizi per l’impiego. Il suddetto Piano di rafforzamento, che ha carattere straordinario, prevede per la Puglia una dotazione finanziaria di circa 13,4 milioni di euro utili all’immissione di 128 risorse aggiuntive nei nostri centri per l’impiego. Questo personale dovrà occuparsi di orientamento, di ausilio alla ricerca di occupazione, di attività formative e della gestione della promozione delle esperienze lavorative”.

“È nostra intenzione – ha concluso Leo – aggiornare le piattaforme informatiche con il nuovo portale «Lavoro per Te», rivolto ai cittadini e alle aziende che necessitano di un maggiore supporto per orientarsi e aumentare la propria visibilità nel Mercato del Lavoro. Dentro il Portale saranno raccolti, in unico «luogo virtuale», le informazioni e i servizi offerti dai diversi canali informatici istituzionali della Regione e dei territori, mettendo a fattore comune esperienze, competenze e informazioni e creando una sinergia che amplifica il raggio di azione e incrementa le potenzialità del servizio”.

0
0
0
s2sdefault
powered by social2s

binari 2Dopo i numerosi incontri dello scorso anno, che si sono tenuti con i diversi gestori della rete ferroviaria regionale, incluso il gestore della rete nazionale RFI, si è preso atto dell’impossibilità per quest’ultimo di procedere a qualsiasi accordo con società nelle quali non c’è ancora una distinzione giuridica tra la componente infrastruttura da quella servizi si è arrivati ad una prima importante condivisione.

E’ stata infatti individuata nel “contratto di rete d’imprese” lo strumento giuridico più idoneo a salvaguardare da un lato, l’autonomia di gestione e responsabilità della circolazione di ogni rete, e dall’altro la necessità di costituire un soggetto unico che possa gestire la capacità della rete assegnando le tracce ferroviarie, determinare i canoni di accesso alla rete e accrescere individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato.

Le società Ferrotramviaria e Ferrovie del Gargano si sono dichiarate disponibili da subito a procedere con la separazione societaria dell’unità infrastruttura dall’unità servizi, mentre Ferrovie del Sud Est e Ferrovie Appulo Lucane si sono invece riservate di sottoporre la questione alle rispettive proprietà, nonché ai competenti organi sociali, pur condividendone i progetti.

Di questo è stata avvertita anche RFI, perché si proceda alla redazione di una preliminare bozza di “contratto di rete” da sottoscrivere al termine del percorso.

Procede invece per le Imprese ferroviarie erogatrici di servizi, il disegno - forse più semplice - di integrazione dei sistemi di vendita.

Primo obiettivo è infatti, rendere disponibile, una comune piattaforma di vendita, individuata oggi nella piattaforma PICO, già utilizzata di Trenitalia e Ferrovie del Sud Est.

I percorsi sono stati resi necessari dal decreto Delrio del 5 agosto 2016, che ha annesso le ferrovie regionali nel novero delle ferrovie interconnesse, sotto il controllo dell’agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria e che ha comportato per le imprese ferroviarie pugliesi Ferrotramviaria, Ferrovie del Gargano e Ferrovie del Sud Est l’applicazione della disciplina del decreto legislativo 112/2015.

Quest’ultimo decreto, al fine di accelerare il processo di liberalizzazione avviato con la direttiva europea 2012/34/UE “Recast”, di cui ne è l’attuazione, ha ridisegnato l’assetto del sistema ferroviario in tema di accesso alle reti, di prestazione dei servizi di trasporto, di separazione contabile e societaria, di gestione dell’infrastruttura e di organismo di regolazione.

Sono stati confermati infatti i principi di autonomia e indipendenza gestionale, amministrativa e contabile delle imprese ferroviarie rispetto ai gestori delle infrastrutture, viene affermato il principio della separazione tra “impresa ferroviaria” e “gestore dell’infrastruttura” al fine di consentire la libertà di accesso sulle reti ferroviarie evitando discriminazioni in un mercato sempre più competitivo.

Per dare allora compimento, entro l’esercizio 2019, alle previsioni già contenute nel Piano triennale dei servizi approvato delibera di giunta dell’aprile 2016, l’Assessorato ai trasporti ha avviato una intensa interlocuzione con le imprese ferroviarie per completare detta separazione anche al fine di scongiurare eventuali situazioni di compensazione incrociata tra corrispettivi erogati per servizi di trasporto e quelli erogati per la gestione infrastrutturale.

“In una regione come la Puglia – ha concluso l’assessore ai Trasporti Giovanni Giannini – interessata da 5 linee ferroviarie diverse e gestite da altrettante società, diventa allora imprescindibile un percorso che ponga le basi per avviare possibili sinergie fra gestori per dare compiutezza ad un disegno di gestione integrata. Prosegue dunque il processo di innovazione del servizio di trasporto pubblico locale che sempre più assume le caratteristiche di un servizio moderno, europeo ed aderente alle esigenze dell’utenza”.

0
0
0
s2sdefault
powered by social2s

spiaggia Ostuni“Gli stabilimenti balneari, i ristoranti e i bar sulle spiagge pugliesi che si trovano su terreni demaniali devono poter migliorare le loro strutture e servizi. Per questo ho proposto all’Assessorato allo Sviluppo Economico, l’ eliminazione della precedente scadenza (al 31 dicembre 2017) per la presentazione delle domande per ottenere incentivi col Titolo II per stabilimenti, bar e ristoranti che si trovano su territori del Demanio”. E’ quanto afferma in una nota l’assessore all’Industria turistica e culturale, Loredana Capone.

“La proposta, giustamente sollecitata anche da Cna balneari – ricorda la Capone – che è stata già approntata e che sarà sottoposta nella prossima riunione del partenariato, tiene conto del fatto che con la legge finanziaria sono state prorogate le concessioni demaniali oltre il 2020 per altri 15 anni. Vogliamo quindi continuare a dare l’opportunità agli imprenditori del settore di accedere agli incentivi regionali per ristrutturare e migliorare le loro strutture e rendere così più accoglienti, sostenibili e gradevoli le spiagge e litorali pugliesi. Attraverso gli incentivi del Titolo III si possono realizzare l’ampliamento, l' ammodernamento e la ristrutturazione delle strutture di servizi funzionali allo svolgimento dell' attività (quali bar, palestre, piscine, centri benessere, ecc.). Ma non solo; sono possibili anche «interventi finalizzati al superamento delle barriere architettoniche, al rinnovo e aggiornamento tecnologico, al miglioramento dell' impatto ambientale e la realizzazione o l' ammodernamento degli stabilimenti balneari, compresi gli spazi destinati alla ristorazione e alla somministrazione di cibi e bevande, ai parcheggi ed ai punti di ormeggio. Una grande opportunità’ quindi da non perdere per costruire un litorale più accogliente è bello per la Puglia”.

0
0
0
s2sdefault
powered by social2s

spiaggia OstuniSono in tutto quattordici i Comuni pugliesi che riceveranno un finanziamento di 20 mila euro per rendere accessibile alle persone con disabilità l'accesso alle spiagge libere a gestione municipale.

"Uno specialissimo augurio per un anno nuovo che diffonda e potenzi gli sforzi per liberare le nostre spiagge e il nostro mare in modo che tutti possano viverle" ha sottolineato l'assessore regionale al Bilancio, con delega al Demanio costiero, Raffaele Piemontese.

I Comuni che hanno proposto loro progettualità e che sono stati ammessi a finanziamento regionale sono Ischitella, Peschici, Vico del Gargano e Zapponeta in provincia di Foggia; Bisceglie e Margherita di Savoia nella provincia di Barletta-Andria-Trani; Molfetta in provincia di Bari; Alliste, Melendugno, Nardò, Racale, Taviano e Ugento in provincia di Lecce; Maruggio in provincia di Taranto. Il progetto del Comune di Castellaneta, in provincia di Taranto, potrà probabilmente essere recuperato in seconda battuta.

La procedura aperta dalla Regione Puglia dall’1 al 10 dicembre scorsi chiedeva alle Amministrazioni di individuare almeno una spiaggia libera in cui prevedere parcheggi riservati, agevolazioni all'accesso in spiaggia, servizi igienici e spogliatoi accessibili, realizzati in legno o altro materiale eco-compatibile, docce esterne con maniglioni, supporti e pavimentazione tattile unicamente per il raggiungimento della battigia, ovviamente amovibili, segnaletica, corrimano e mappe tattili.

L'altro avviso, indirizzato a interventi su torri costiere e di avvistamento nella disponibilità dei Comuni e da valorizzare con finalità turistico-culturali pubbliche, ha selezionato i progetti dei Comuni di Nardò, Racale, Vico del Gargano e Zapponeta, che avranno 25 mila euro di contributi regionali per realizzare le opere entro 6 mesi dalla concessione del finanziamento.

0
0
0
s2sdefault
powered by social2s