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EDITORIALE

Francamente non crediamo che il manifesto con il volto di una candidata e la foto della strage del treno che per  alcuni giorni è stato esposto a Bari fosse solo una provocazione momentanea. Sia perché non è rimasto solo un giorno, come sostenuto, sia perché erano pronti altri e diversi manifesti, come evidenziato dalla stampa.

Quella della provocazione sembra una “pezza a colore” per far fronte al moto di indignazione che la gente ha manifestato sui social network, portando la candidata in questione a ritirarsi dalla competizione elettorale per il Comune di Bari.

Ma non è la sola brutta figura fatta in questa vicenda. C’è anche quella della stampa locale, che ha fatto a gara per essere presente, garantendo in maniera assolutamente ingiustificata una visibilità che per par condicio avrebbe dovuto essere garantita a tutti i candidati in lizza.

Perché se il manifesto di dubbio gusto ha offeso la memoria delle vittime e dei loro parenti, gli articoli elargiti con leggerezza e discutibile magnanimità hanno “offeso” tutti gli altri candidati (oltre un migliaio). Nessuno escluso.

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Adesso che il Consiglio comunale è sciolto e che la campagna elettorale entra nel vivo c’è da sperare che si cominci realmente a parlare di programmi a tutto tondo e che i candidati sindaco facciano realmente capire ai cittadini quali sono le loro idee per rilanciare Bari.

Finora si è visto piuttosto poco, a parte il grande attivismo del sindaco uscente Decaro, che ha riempito la città di cantieri per lasciare il segno.

Degli altri non abbiamo notizie o quasi. Bari è una città mercantile: qualcuno sta pensando al futuro e allo sviluppo del commercio che sta morendo?

Se ci siete, battete un colpo!

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Il consiglio che voglio dare a tutti i miei ascoltatori, telespettatori ed amici, è quello di non cambiare mai gestore per la fornitura elettrica. Sono tutte delle fregature, sono tutti impostori, sono aziende che vi raccontano delle chiacchiere, vi fanno abboccare, dopodiché vi accorgete che state pagando di più del vecchio fornitore. E' una cosa vergognosa, vergognosa, vergognosa. Buona giornata a tutti!!!!

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A mio modesto parere la situazione peggiora giorno dopo giorno.... La politica non ha capito le reali necessità della popolazione, nulla funziona più, non vi è attività commerciale che progredisca nell'artigianato, c'è una moria di attività dell'Industria. Sopravvive solo ed esclusivamente il posto fisso. La ricetta del governo attuale preceduta dai governi di sinistra, è stata deficitaria per il lavoro e per la produzione della nazione che non riesce più a produrre e ad esportare il made in Italy, la situazione è veramente complicata. Pace e bene.

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Appello rivolto a tutto il comparto commercio e artigianato.....cari amici, non state sbagliando niente, vi dovete sentire orgogliosi di quello che state facendo. Nonostante tutto, l'Italia non sta girando, non siete voi l'errore. Questa Italia che non ci sta aiutando è quella che ci ha voltato le spalle, e che non ha capito quali sono realmente le esigenze dei piccoli imprenditori. Questa è l'Italia che sta fallendo....

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